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Scuola : AVVISO AL NAVIGANTE
Inviato da anselmo il 25/10/2008 9:51:41 (666 letture)

«Attenti a voi, ragazzi». Così, ieri, il quotidiano Libero traduceva nel lessico dell'avvertimento mafioso, o dei bulli di periferia, l'«avviso ai naviganti» del capo del governo. E per chiarezza aggiungeva: «Studente avvisato...». Linguaggio incredibile, per tanto che si sia fatto il callo all'imbarbarimento in atto, che la dice lunga su quali umori velenosi debbono maturare nei retrobottega del governo, e voglia di menar le mani nell'ebbrezza di un consenso espugnato. E nel delirio di onnipotenza di chi sente di non avere avversari politicamente rilevanti.

di Marco Revelli

«Attenti a voi, ragazzi». Così, ieri, il quotidiano Libero traduceva nel lessico dell'avvertimento mafioso, o dei bulli di periferia, l'«avviso ai naviganti» del capo del governo. E per chiarezza aggiungeva: «Studente avvisato...». Linguaggio incredibile, per tanto che si sia fatto il callo all'imbarbarimento in atto, che la dice lunga su quali umori velenosi debbono maturare nei retrobottega del governo, e voglia di menar le mani nell'ebbrezza di un consenso espugnato. E nel delirio di onnipotenza di chi sente di non avere avversari politicamente rilevanti.
Poche ore più tardi, dall'altra parte del mondo, con raro sprezzo del ridicolo, il Grande Proclamatore si rimangiava tutto, negando quello che i giornalisti di tutta Italia avevano ascoltato, qui, con le proprie orecchie, e i quotidiani di ogni colore avevano pubblicato in prima pagina: «Mai pensato alla polizia nelle scuole». Esempio ineguagliato di cattivo maestro della menzogna. Modello di quella pedagogia dell'inganno che guida l'«opera riformatrice» di questo governo che pretenderebbe di riscrivere la sintassi elementare del nostro sistema formativo.
Certo da uno che ha, come luoghi simbolo del proprio «stile», la discoteca e il Bagaglino non ci si aspettava altro che la voglia di riempire scuole e università di uomini in divisa. Ma da un Capo dello Stato che invece la cultura alta la conosce e - lo sappiamo - la rispetta, ci saremmo attesi una parola più esplicita. Una difesa più limpida. Perché, in fondo, la natura di questa protesta che scuote le scuole di ogni ordine e grado è tutta qui: una difesa quasi disperata, un ultimo tentativo di salvare un residuo di dignità culturale di fronte alla marea montante dell'incultura, sociale e di stato. Una resistenza intergenerazionale e transpolitica - o metapolitica - contro l'ignoranza di governo che minaccia di abbattere e di travolgere quel poco di serietà professionale e di possibilità formativa che sopravvive nello spazio pubblico italiano.
Erano cinquant'anni che non si vedeva, nelle università, un'unità così ampia, dai rettori alle matricole, dai professori ordinari ai precari. E nelle scuole genitori, insegnanti, studenti, personale tecnico... Qualcosa vorrà ben dire: è ciò che si manifesta solo quando si avverte che è in gioco qualcosa di vitale. Che si è sotto una minaccia mortale. Non è il Sessantotto. O una sua ennesima replica, come ottimisticamente o all'opposto minacciosamente si dice. Quello vedeva - in uno scenario gioioso e giocoso - il conflitto tra studenti e autoritarismo accademico. Dava per scontata l'esistenza di un contesto scolastico garantito. Pretendeva di mutare la cultura ossificata dell'istituzione scolastica. Questa sommossa pacifica, invece, in un clima fattosi rigido, un po' plumbeo, sa di dover garantire la sopravvivenza stessa del proprio habitat scolastico. Di dover salvare un ruolo e uno spazio per la cultura in quanto tale.
Il Sessantotto poteva permettersi il lusso della battaglia politica. Questo pezzo di paese a rischio di naufragio sa di dover giocare una struggle for life più «originaria» ed elementare, che riguarda questioni come il rispetto di sé, la dignità collettiva, la serietà del sapere, la non negoziabilità di valori primari. A cominciare dal mantenimento in vita di un sia pur danneggiato e minacciato residuo di «spazio pubblico». Per questo non sarà facile metterlo a tacere.

il manifesto del 24-10-2008

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Autore Albero
Popinga
Inviato: 25/10/2008 12:05  Aggiornato: 25/10/2008 13:08
professore
Iscritto: 15/2/2008
Da: sotto Milano
Inviati: 578
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
Queste intimidazioni fasciste hanno senso solo perchè c'è stata Genova 2001, vera prova generale di regime, pensata appunto a fini terroristici. Dopo Genova ogni manifestante deve sapere che la polizia e i carabinieri sono autorizzati dal governo a fare anche il lavoro sporco, nelle strade (come in piazza Alimonda) o nelle scuole e nelle università occupate (come alla Diaz). Quello che ha detto Kossiga è esattamente quello che è già successo, con i Black Block infiltrati che, finito il lavoro, chiacchieravano tranquillamente con gli uomini in divisa.
Lettore
Inviato: 25/10/2008 19:32  Aggiornato: 25/10/2008 19:59
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
Della scuola ho imparato, andando avanti con gli anni, a diffidarne più che riporre speranze su essa e per essa: non solo le menzogne storiografiche che vengono spacciate in essa, ma anche la correlazione tra costituzione di scuole nel territorio e aumento del consumo di droga, di criminalità e bullismo. A ogni scuola aperta, si apre una nuova ala del carcere o di un ospedale per gli inebetiti della droga. Ne è triste esempio averne avuto comferma in un servizio giornalistico del tg1 in cui si intervistavano studenti che affermavano di aver provato o utilizzato abitualmente droghe più o meno pericolose. Più aumenta l'istruzione ( oppure anche il reddito) e più aumenta la criminalità: ad esempio molti leader mafiosi sono in possesso di lauree come anche leader terroristi ( compresi i kamikaze palestinesi) sono laureati anche essi. Con questo non si vuole negare l'utilità dell'istruzione finalizzata alla preparazione professionale ( serve a questo e molti lo dimenticano!). Si dovrebbe riservare l'istruzione a i più promettenti, i quali avranno più probabilità di conseguire la laurea e diminuire la massa di semi istruiti, la cui preparazione al massimo serve per decifrare la pubblicità di un detersivo, di capire uno show di panariello o bonolis, o peggio, di conoscere con quali droghe può stordirsi.
Quanto alla riforma Gelmini: non si spiega forse tutta questa opposizione del ceto degli insegnanti verso essa, perchè verrebbero a mancare posti di lavoro, o per quanto riguarda le famiglie timorose che la scuola non assolva per meno tempo della giornata al compito di baby siteraggio?

Che fa, Teutonico, ci vuole dare un saggio di "Contro il modernismo" più duro di quello di Pio IX ?
Lei ed i cattolici-berluscones (la grandissima maggioranza) non ha la minima idea di cosa sia l'istruzione pubblica. Nasce là dove la Chiesa cattolica iniziava a morire, alla fine del Settecento in Francia.
La scuola pubblica è l'unica possibile liberazione, in questo mondo che piace al Papa e che si chiama capitalista, per chi non ha mezzi economici.
Lei non lo può capire perché vive con i paraocchi ecclesiastici (che vivono con i soldi di chi paga le tasse).
Non entro poi nel merito dell'assegnare le colpe di droga e delinquenza alla scuola (scambiare cause con effetti potrebbe anche essere sintomo di schizofrenia). Ma davvero lei crede ch invece, fuori dalla scuola, vi è un mondo che eucherebbe al meglio i ragazzi ?
Già se li immagina negli oratori, dica la verità ? E magari piccoletti con il parroco che li accarezza ? o no ?
Lei è un utile riferimento in questo sito. E' un poco come l'esperienza in fisica. Funziona meglio di qualunque comizio contro il clericofascismo.
La prego scriva ancora.
Roberto Renzetti
Pio
Inviato: 25/10/2008 21:03  Aggiornato: 25/10/2008 21:04
professore
Iscritto: 21/2/2007
Da: NAPOLI
Inviati: 1223
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
Della scuola ho imparato, andando avanti con gli anni, a diffidarne più che riporre speranze su essa e per essa...

Ed è per questo che poi è scappato ai corsi Radio-Elettra (come Bossi)? Ho capito, lei lo ha fatto per non condividere con i "pubblici" tutte queste orrende cose. L'avrebbero traviata più di quando non abbia già fatto la natura...

Signor Teutonico, io credo che se chiedessimo alla sua amica attuale ministra di approntare una classe per Balilla in erba quella ci accontenterebbe, e così lei potrebbe trovarsi a suo agio nell'ambiente giusto, assieme ai tanti altri reazionari che il REGIME sta formando...
Ci pensi...

Pio.
HubbleST
Inviato: 26/10/2008 14:16  Aggiornato: 26/10/2008 15:49
professore
Iscritto: 21/2/2007
Da:
Inviati: 296
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
Devoto Teutonico,

Lei è un originale o un alias di Perchesi? O è un discendente di qualche benefattore membro della Santa Inquisizione? Non si preoccupi per noi: "beati i poveri di spirito". Lei sicuramente lo è ed andrà dal suo Dio a ricevere il giusto premio quando sarà ora; naturalmente -anche con le sue idee- Le auguro cent'anni di vita. La Vera Conoscenza è nel Vangelo mica nei libri di fisica (per esempio). Giusto? Dico bene? Meglio ancora poi se a interpretare le Sacre Scritture è il Prete, non il fedele in prima persona sennò poi capisce fischi per fiaschi. Magari se uno legge la Bibbia e vi legge che Lot si tromba le proprie figlie poi capisce che Lot si tromba le proprie figlie. Invece Lei mi dirà che Lot è padre esemplare e il racconto è un messaggio di pace. Meglio allora che il Fedele non sappia nememno leggere; via le scuole pubbliche dove si impara ancora a leggere. Al macero! Esse diffondono false conoscenze.
Teutonico, lei vota per Al Catrame, giusto?

Si riguardi.

Marco
pummarulella
Inviato: 26/10/2008 19:47  Aggiornato: 27/10/2008 19:43
professore
Iscritto: 26/3/2006
Da:
Inviati: 466
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
L'idea che la scuola insegna la droga è uan sciocchezza. non solo perchè come ha detto Roberto è un effetto e non la causa. Ma perchè se si vanno a studiare le statistiche, gli studenti che fanno uso di droghe, sono in percentuale molto meno di altri gruppi sociali.
Ad esempio a Milano e al nord ( ma si diffonde anche al sud) l'uso di cocaina è altissimo tra gli "operai". Ne fanno uso per fare lo straordinario..pippano e faticano, più faticano più pippano ..e via cosi.
Al sud invece l'uso di droga è molto più diffuso negli starti bassi della popolazione, nei quartieri ghetto, come lo era in America nei quartieri negri.

Questo per le droghe pesanti che girano oggi(coca e crack) .
Per quanto riguarda invece la cannabis ed i suoi derivati, tra i giovani è un fenomeno estesissimo. Alcune statistiche dicono che un ragazzo su 5 (entro i diciottanni) ha almeno provato una canna.
Ma la categoria da osservare non è quella dei ragazzi, ma degli studenti in genere.

La causa del dilagare della droga non è certo la scuola. La causa è il proibizionismo che ha funzionato solo nell' aumentare i prezzi ed i relativi profitti, ma sul fronte della reperibilità è stato un disastro. Per un minorenne (ma per tutti) è più facile comprare un "pallino" di coca o una stecchetta di fumo che non le sigarette.
Ovviamente chi spara cavolate non va mai a studiarsi cosa c'è davvero dietro un fenomeno.

pg
Jarni
Inviato: 26/10/2008 21:28  Aggiornato: 26/10/2008 23:16
professore
Iscritto: 28/3/2007
Da:
Inviati: 500
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
A ogni scuola aperta, si apre una nuova ala del carcere o di un ospedale per gli inebetiti della droga. Ne è triste esempio averne avuto comferma in un servizio giornalistico del tg1 in cui si intervistavano studenti che affermavano di aver provato o utilizzato abitualmente droghe più o meno pericolose. Più aumenta l'istruzione ( oppure anche il reddito) e più aumenta la criminalità: ad esempio molti leader mafiosi sono in possesso di lauree come anche leader terroristi ( compresi i kamikaze palestinesi) sono laureati anche essi.

Ma che cazzo stai a di'?
(scusate ma è l'unico commento sensato che mi veniva in mente)
Isa
Inviato: 27/10/2008 11:24  Aggiornato: 27/10/2008 12:12
professore
Iscritto: 4/5/2005
Da:
Inviati: 236
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
Vorrei spiegare a Teutonico che le maestre e insegnanti che scioperano non lo fanno per difendere il posto di lavoro ( anche se non capisco perchè non dovrebbero farlo.. ) ma lo fanno per dimostrare contro una riforma che toglierà senza dare, che porterà i futuri cittadini a un livello di ignoranza tale da fare paura.. da quando Berlusconi con le sue tv e con le sue idee è entrato in politica lo si può già capire d'altronde..

provi a riflettere su questa frase così semplice ma così indicativa , Teutonico :


"Se l'istruzione è un costo, provate l'ignoranza"

Derek Bok (presidente emerito dell'Università di Harvard )
luckypal
Inviato: 27/10/2008 16:58  Aggiornato: 27/10/2008 23:04
esperto
Iscritto: 26/3/2007
Da: provincia di Taranto
Inviati: 42
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
Questo personaggio offende la scuola pubblica come istituzione. Sig. Teutonico, lei sa che la maggior parte delle scuole private sono dei diplomifici.
Provi a chiedere a un insegnante , sempre precario, che insegna nella scuola privata:
- Quanto guadagna ?(sicuramente meno di una badante domestica)
-Perchè lavora in una scuola paritaria?
- Ha la libertà di insegnamento?
- Come fà la programmazione annuale
- Il registro personale come lo porta avanti? lo compila lui o stà ai dikTact dei gestori.
Sig. Teutonico lei è libero di pensare come vuole ma per favore non mitocchi ne la scuola e ne la sanità pubblica.
Einstein aveva ragione quando diceva "Due cose sono infinite l'Universo e la stupidità umana"
amdi
Inviato: 27/10/2008 18:24  Aggiornato: 27/10/2008 23:05
professore
Iscritto: 13/8/2007
Da:
Inviati: 1238
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
Sa qual'e' il guaio dell'italia caro Prof???
E che e' piena di questi qui.....bigotti che hanno una visione molto limitata della realta' che li ( ci ) circonda e la interpretano con forti iniezioni
di pietosismi che influemzano la gente....stiamo giocando al ribasso.......e l'ignoranza e' il traguardo..
Lettore
Inviato: 28/10/2008 6:49  Aggiornato: 28/10/2008 9:09
 Re: AVVISO AL NAVIGANTE
In questi giorni mi trovo in pieno subbuglio a medicina: studenti incazzati che vogliono manifestare e professori (ricercatori) spaventati. Poi provo a leggere tra le righe: gli studenti sono poco autonomi e, per lo più, mossi da quegli stessi professori le cui cattedre vacillano. Ricordo che nella mia città regna la parentopoli. Mi domando fino a che punto sia legittima la loro protesta. Poi una piccola "rosa": ad un'assemblea uno studente dice "siamo qui a combattere..scusate il termine ma non vorrei sembrare sinistrorso..." . Tutti a dire che nelle proteste non c'è nulla di politico....allora io mi sento idiota perchè mi pare che questa situazione sia un calcolo puramente, squisitamente politico come squisitamente politica è stata negli utlimi anni la manovra, riuscitissima, di gettare discredito sulla sinistra vera ora associata, senza analisi critica, ai black block, alle BR, ai sovversivi anarchici insomma. Mi domando come possano agire per una causa "che tocca tutti" senza rendersi conto e , quindi, senza voler fare nulla, per cambiare la matrice poltica fascista, di destra, berlusconiana e vaticana. Mi hanno persino detto "che c'entra il vaticano in tutto ciò?" Le sovvenzioni statali alle scuole private a chi cazzo le fanno? A me??? Chi, in tutto ciò, gode dei cadeaux alle scuole private? Un tizio tutto bianco e non è un pupazo di neve. Come si può pretendere che delle stronzate come queste manofestazioni possano avere effetti se ce l'hanno fatta sotto il naso ma questi stessi paladini della giustizia erano al mare o dicevano anni fa "tanto non riguarda noi"?
Dov'erano questi araldi di giustizia quando si erano visti i prodromi del disastro? E ora? Ora sperano, secondo me, solo (visto che la legge verrà approvata con la fiducia del governo)di salvare le poltroncine dei vari pargoli noti, quegli stessi che potrebbero tranquillamente stare in una università privata....e ci staranno.



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