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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Impresentabili : LASCIATE OGNI SPERANZA ...
Inviato da R il 8/11/2017 18:08:58 (181 letture)

RECIDIVO

Quello che segue lo scrissi in questi spazi il 26 luglio. Lo riporto perché è sempre utile esercitare la memoria oggi che i fascisti duri e puri (presentati con il faccino e l’interloquire della Meloni, avanzano minacciosi.
Ho inserito qua e là gli aggiornamenti, quanto cioè accaduto con la sentenza contro gli esaltatori dei criminali. Alla fine una considerazione su un tal Fiano che non è un comune vicino Roma ma un parlamentare cicciottello del PD.

Inviato da R il 26/7/2017 11:37:48 (282 letture)


Ormai la giustificazione solita (Non lo sapevo) non funziona più. Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, è recidivo. Finanzia di nuovo i liquami fascisti.


Anni fa, nel 2012, finanziò un monumento ad Affile, piccolo comune di 1500 abitanti vicino Subiaco, ad uno dei più efferati criminali fascisti Rodolfo Graziani. Vi fu una protesta, non popolare ma di persone che sapevano chi era quell’efferato delinquente, molto dura tra cui quella di tre giovani di Subiaco che fecero delle scritte antifasciste su quell’orrido monumento. I giovani furono denunciati e (loro, non i responsabili della vergogna!) vennero denunciati. Come al solito in questo Paese la memoria è per pochi e chi la mantiene paga in proprio. Vari furono i criminali fascisti che in Africa fecero orrende stragi: A quando i processi postumi ai Badoglio, ai Graziani, ai De Bono, ai Lessona, ai Cortese, ai Maletti e a tutti gli altri responsabili dei genocidi africani rimasti impuniti? Mai! Ed ormai c’è un perché. Sappiamo che gli americani sbarcarono in Sicilia nel luglio 1943 con l’aiuto della mafia. Avevano rilasciato dal carcere americano un capo mafioso, Lucky Luciano, che aveva parlato con i suoi referenti siciliani dello sbarco e si era accordato per il sostegno della Sicilia all’esercito USA. Le truppe USA dovevano avanzare con un carro armato alla testa e sul carro armato doveva sventolare una bandiera azzurra.

Tutti i picciotti dai piccoli paesini alle grandi città dovevano facilitare l’avanzata. Quella USA non era una scelta tattica ma strategica: puntavano a costruire una forza loro alleata ma non per battere, al momento, il Fascismo, ma più avanti il Comunismo sovietico ed anche quello della Resistenza italiana. Ma come, con la mafia? Gli americani sono certamente dei banditi ma non stupidi. Sapevano che avrebbero dovuto coinvolgere dei militari nell’azione futura anticomunista. Il primo militare che coinvolsero fu Junio Valerio Borghese, comandante della X MAS, di sicura fede fascista (quel delinquente golpista del 1970, ricordate?). Doveva essere la testa di … ponte che legava esercito USA e Fascisti. Ma perché? Perché in Italia, contrariamente a quanto avvenne in Germania, vi era un forte movimento di resistenza a maggioranza comunista. Se l’Italia fosse stata liberata in queste condizioni e con i fascisti impiccati, come si sarebbe dovuto fare (come in Germania del resto), il Paese sarebbe diventato quasi certamente una Repubblica Popolare. Gli USA, prevedendo questo scenario hanno difeso, sostenuto, foraggiato i fascisti (questo è il motivo della fucilazione immediata di Mussolini e gerarchi … gli USA volevano il prigioniero ma i partigiani sapevano di losche manovre). Ebbene, tra i criminali fascisti, militari, da impiccare vi era Graziani (insieme a vari altri, come Roatta, Robotti e Badoglio). Per quanto detto si salvarono, occorreva mantenere personaggi che avessero esperienza militare da usare eventualmente contro una sollevazione comunista. E Graziani, uno dei salvati, è stato commemorato ad Affile con un esborso di 130 mila euro da parte della Regione Lazio. Ora che Graziani sia stato nel cuore dei fascisti è evidente a tutti (infatti Francesco Lollobrigida, sposo della sorella della Meloni, inutile assessore ai trasporti della Regione Lazio dell’epoca Polverini, era lì), pochi sanno che era amico del cuore di Andreotti con il quale ebbe un abbraccio sensuale nei primi anni Cinquanta proprio ad Affile. E la Chiesa? Non poteva mancare. La Chiesa era una corporazione fascista ed il parroco di Affile, Ennio Innocenti, ha fatto la commemorazione. D’altra parte Graziani ha firmato insieme a Padre Agostino Gemelli il Manifesto della Razza, e quindi occorre rendergliene merito. Un’ultima considerazione. Anche se i tribunali internazionali non sono stati fatti funzionare contro i fascisti vi era sempre la legge italiana che aveva inquisito migliaia di massacratori fascisti. Poi si fece un governo in cui Togliatti era ministro di Grazia e Giustizia ed a lui si deve l’orrenda amnistia che salvò, ancora, tutti i fascisti che poi ebbero modo di esercitarsi in stragi in epoca repubblicana.
Se in Germania qualcuno si azzardasse a commemorare appena con una lapide Goering o Rommel, verrebbe subito arrestato, gettato in prigione e la chiave verrebbe invece gettata nella Fossa delle Marianne. Perché? Perché in quel Paese, finita la guerra si fece chiarezza con il Processo di Norimberga: da una parte i nazisti assassini, criminali da impiccare e dall’altra i cittadini che dovevano sapere quali erano i crimini di chi li aveva guidati per 12 anni. In Italia niente Norimberga. Eppure di criminali ne abbiamo avuti! Caspita se ne abbiamo avuti! Ma chiarezza, appunto, non è stata mai fatta così che le italiche genti, ignoranti e smemorate, non sanno proprio cosa è accaduto, chi fu il criminale persecutore, chi il perseguitato. Ho già detto perché da noi non si è fatta, non dico una Norimberga ma almeno una Frascati e quindi passo oltre (delle stragi che hanno visto il fascista Graziani orrido protagonista, parlo al link seguente: http://www.fisicamente.net/MEMORIA/index-1945.pdf)
Perché dopo la guerra su tutti questo sia stato steso un velo di silenzio e soprattutto perché i luoghi dei crimini siano stati totalmente dimenticati dalla memoria locale e collettiva è uno dei grandi misteri che si unisce a quello della mancata epurazione di molti gerarchi fascisti che rimasero al loro posto o che addirittura furono collocati in posti importanti della rinata democrazia. Graziani oltre alle stragi di cui sopra è famoso per aver rubato 28 casse con il tesoro di guerra; esse erano state messe al sicuro: in una stanza della sagrestia della chiesa di Santa Agnese, in via Nomentana a Roma. Solo pochi anni dopo la guerra, nel 1953, Graziani, il più sanguinario assassino del colonialismo italiano, divenne presidente del MSI dell’altro criminale Giorgio Almirante (se per lui fosse valso ciò che i fascisti orgogliosamente dichiaravano – Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi – avrebbero dovuto ammazzato nel 1945 a Milano quando si mise in salvo fuggendo travestito da partigiano).

La vergogna del finanziamento del monumento a Graziani ad Affile è finita? NO! Nonostante il processo per quanto avvenuto e condanne per il sindaco Ercole Vinci (un fratello d’Italia) ma non per i responsabili regionali che hanno finanziato quello schifo (la giunta regionale dell’ex governatore Piero Marrazzo del PD finanziò la realizzazione del Parco di Radimonte ad Affile). Ma se in quel caso il Tar del Lazio non ordinò il ritiro del finanziamento regionale, il sindaco di Affile finì indagato per apologia del fascismo. Il Procuratore capo del Tribunale di Tivoli a dicembre 2016 ha chiesto la condanna del sindaco di Affile, Ercole Viri a due anni di reclusione, e di un anno e 7 mesi a due assessori della sua giunta, Giampiero Frosoni e Lorenzo Peperoni, per apologia del fascismo. Ieri finalmente i tre sono stati condannati con pene più miti di quanto chiesto dal PM che ha chiesto l’appello. La sentenza è comunque di rilievo pervhé per la prima volta si riconosce come apologia l’aver realizzato un monumento ad un fascista e per di più criminale.
Zingaretti, subentrato a Polverini (subentrata a Marrazzo dopo le sue performance sessuali) si è battuto da subito per far revocare il finanziamento per il monumento di Affile. Proprio a ridosso del 25 aprile del 2013 il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti decise di sospendere il finanziamento di 180 mila euro concesso dalle amministrazioni precedenti al Comune di Affile per realizzare il sacrario di Graziani, accusando in buona sostanza il Comune di aver cambiato le carte in tavola: quello che doveva essere un neutro ’monumento al Soldato’, cioè al Milite Ignoto, era diventato un omaggio all’ex ministro di Salò: "Una palese violazione - scrisse allora il governatore - sull’utilizzo del finanziamento pubblico".
Zingaretti, in accordo con le politiche scellerate di destra del PD ha oggi cambiato opinione e sempre per un’opera fatta in ricordo di Graziani finanzia in abbondanza.
Questa volta si tratta di un parco giochi intitolato a Graziani nel suo paese di nascita, Filettino (600 abitanti). Il parco è stato oggetto di una ristrutturazione finanziata nei mesi scorsi con 285.000 euro dalla Giunta regionale guidata dallo stesso Nicola Zingaretti e portato avanti dall’amministrazione locale di centrosinistra (sindaco PD). Non c’è alcuna giustificazione a questo finanziamento neanche il fatto che si tratti di un parco giochi per bambini. La prima cosa da richiedere è di togliere il nome Graziani dalla circolazione. Un parco per bambini non può avere quel nome. Chiamatelo come volete, anche Giovanni Gentile (anch’egli fascista ma non efferato macellaio), ma togliete quel nome. I poveri ignorantelli PD facciano un viaggio in Germania e cerchino il parco per bambini Goebbles, o la casa di riposo Villa Hitler, o i bagni Goering, o le terme Rommel, …

Nominate solo uno di questi nomi ed anche la Merkel (che è democristiana) vi sputa in faccia. Ma noi abbiamo i sinistri del PD che invece dell’alba dell’avvenir ci offrono il tramonto dell’avvenir.

Hanno rotto le balle, pigliamoli a calci.

R

Oggi 8/11/2017 ascoltavo il TG Com 24 dove intervistavano Fiano (PD) e Donzelli (Fratello d’Italia) sulla sentenza.
Fiano ha mostrato che l’antifascismo ha senso solo quando è antisemitismo (non sapeva nulla delle stragi di Grazian) ed ha approfittato per riuscire a parlar male del comunismo in una vicenda in cui i comunisti non c’entrano un tubo. Ha detto di essere contrario a distruggere i monumenti di epoca fascista mostrando che non sapeva cosa diceva poiché qui il monumento al Fascismo era stato fatto oggi.
Il fascistello Donzelli ha detto che non si sono fatti danni a costruire quel monumento e che, invece di pensare a buttarlo giù, si dovrebbero buttare giù le periferie di Roma (poveretto, non si può pretendere che un fascista abbia più di un neurone e per di più zoppo).
Allora che facciamo di quel monumento? Senza forzare la mano e visto come è fatto, potrebbe diventare il bagno pubblico del parco. La scritta PATRIA – ONORE può essere sostituita con un verso di Dante leggermente modificato:
LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CH’ENTRATE DI RITROVARE QUI CIO’ CHE LASCIATE.
Si potrebbero poi decorare gli interni dei water con le immagini di Graziani, Mussolini, Badoglio, …
R

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Autore Albero
amdi
Inviato: 10/11/2017 14:30  Aggiornato: 12/11/2017 10:02
professore
Iscritto: 13/8/2007
Da:
Inviati: 1305
 Re: LASCIATE OGNI SPERANZA ...
Sono sfinito! Chiacchiere ovunque ( specialmente LA7) di gente ignorante e furiusciti alla fiano chenon si sa da dove viene e che c'entra lui con l'Italia.

richetti, bonafe,moretti,rotta,trasmormisti di ogni genere che imperversano in tv senza avere un benche minimo di conoscenza storica. Non se ne puo' piu?

Siamo sicuri che questo paese ne uscira' una buona volta?

E poi i brunetta, orfini, nardella, e immondizia varia che difendono lìindifendibile. La resuscitazione del vecchio rugoso tutto rifatto per l'occasione.....solo in itaglia puo'
succedere una cosa del genere. Per non parlare di Ostia e Sicilia dove non si fa in tempo ad eleggere uno che tutti sapevano che era e subito lo arrestano e l'altro che spacca il naso ad un cronista.

Mi ripeto come Lei Prof:ma che altro cxxo deve succedere perché il popolo si svegli?

Io non vedo vie d'uscita. Sono i giovani che devono prendere in mano la situazione e buttare a mare tutti i banditi al potere,
a cominciare dai piddini.


Saluti

R



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