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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Non ci posso credere : MA COME LI SCELGONO I COLLABORATORI I 5 STELLE?
Inviato da R il 29/10/2017 20:30:04 (149 letture)

Se sceglie in tal modo le persone di responsabilità (si pensi anche a Marra a Roma), con ogni buona volontà, il M5S ci offrirà anche Jack lo Squartatore agli interni. Giriamo il discorso: quel Movimento è davvero un luogo in cui si può infilare ogni avventuriero, bandito e furfante. Mi piacerebbe avere una qualche sicura assicurazione.
R


Paolo Giordana, braccio destro della Appendino

di Gabriella Ferrero dall’Huffington post 25 agosto 2016


“Funzionario pubblico, prete, appassionato di politica: un miscuglio esplosivo!”. Così si definisce sul suo profilo twitter Paolo Giordana, funzionario del Comune di Torino del settore cultura dal 2010, oggi portavoce della neo eletta a Sindaco della città Chiara Appendino e anche mente della sua strategia elettorale: uno degli uomini di cui lei si fida, e di più.


Già stato soprannominato un Richeliu sabaudo, a quanto pare è un altro francese ad essere invece sua fonte d’ispirazione. Idolo indiscusso di Giordana -tanto da avere il suo ritratto come screensaver del cellulare - è il Principe Eugenio di Savoia, vivace stratega del XVIII secolo, liberatore di Torino dall’assedio dei francesi nel 1706, soprannominato anche il Principe Sole o Marte senza Venere. Ma Giordana una Venere ce l’ha.

E’ stato un colpo di fulmine d’intelletto quello tra Paolo e Chiara, nato in Sala Rossa durante una seduta del consiglio comunale, dove lui già la immaginava futuro sindaco. Complice un momento d’insofferenza per le dinamiche di Palazzo, Giordana ad un tratto vede nel deserto dell’opposizione l’oasi Appendino. Tra i due si instaura un rapporto di collaborazione e di fiducia, e di interpellanze. Insieme scrivono il libro-manifesto “La città solidale, per una comunità urbana”: una riflessione attualizzata su una nuova concezione di politica e del rapporto tra lo Stato e il cittadino.

E insieme costruiscono giorno dopo giorno la vittoria di Chiara. “È stato un lungo cammino iniziato cinque anni fa quando oltre 20.000 torinesi ci hanno dato la possibilità di entrare per la prima volta nella Sala Rossa per iniziare a mettere i semi di ciò che sarebbe successo dopo”. Un incipit, quello del discorso della prima cittadina letto in Sala delle Colonne appena dopo il risultato del ballottaggio-in una notte elettorale storica per Torino- che assomiglia a quello della saga cinematografica di StarTrek: "Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale. Diretta all'esplorazione di nuovi mondi…. Fino ad arrivare dove nessun uomo è mai giunto prima."
StarTrek è un'altra passione di Giordana infatti, che si aggiunge a quella per la Storia, la Teologia, la Musica barocca e ad uno spregiudicato sentimento per Bach. Fan dell’illuminismo che ha scelto la politica come professione. Di Raffinata ed indiscutibile preparazione culturale che si coniuga ad una formazione professionale ed esperienziale trasversale. Un mix di passione e fede.
Perché non è solo la politica la sua vocazione, tant’è che dopo aver intrapreso la carriera sacerdotale lascia poi il seminario per convertirsi alla fede ortodossa. Probabilmente spinto da una visione di società e da una prospettiva della Chiesa sull’omosessualità in quel momento non ancora moderna. Segue una porzione di ortodossi fedeli alla Chiesa Ortodossa d’Europa, chiamata anche Chiesa autonoma del Patriarcato Autocefalo di Parigi. Scismatico, politicamente invece si può definire più che altro fluido. Forse legato più alle persone e alle idee che a un partito e alle ideologie.

C’è un senso di appartenenza, ma è uno state of mind adattabile.
Leva 1976, muove i primi passi nell’ambiente Universitario dove viene eletto prima come Rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche e poi Membro del Senato Accademico dell'Università degli Studi di Torino dove si laurea nel 2002 con 108/110 in Affari e relazioni internazionali. La sua tesi di laurea intitolata "The puritan origins of the American society” vanta la prefazione del professor-emerito Giorgio Cavallo, che ne elogia la bravura e ne dichiara la grande “stima accresciuta dalla naturale simpatia che il personaggio evoca,” -scrive- “almeno negli individui del mio stampo, privi di pregiudizi, e non sordi alle istanze giovanili”. Poi nel 2005 il master in Business and Administration presso la SAA e frequenta la facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale. Lavora come funzionario in Intesa Sanpaolo ed è consulente e amministratore delegato in alcune aziende sanitarie private.
(Arriva da una famiglia torinese borghese: la mamma, pensionata, è un ex funzionaria della Regione. Il papà Francesco Giordana, giornalista, opera nell'ambito della comunicazione d'impresa dal 1975 ed è docente dell’Università IULM. Un fratello avvocato).
Poalo Giordana entra a Palazzo di Città come staffista dell’ex assessore liberale Paolo Peveraro, al Comune nel 1997 con il Sindaco Valentino Castellani e nel mandato successivo con Sergio Chiamparino. (Poi Dal 2006 Peveraro è Vicepresidente della Giunta regionale di Mercedes Bresso; oggi è Presidente Iren e successore di Francesco Profumo chiamato invece a comandare la Compagnia di San Paolo. La neo Sindaca Appendino chiede le dimissioni di entrambi).
Prima di dedicarsi alla sua predi“eletta” e di avvicinarsi ai pentastellati, nei suoi 20 anni a Palazzo, Giordana è stato anche funzionario direttivo nello staff dell’ex assessore al commercio Alessandro Altamura (PD) dal 2006 al 2010. Nel 2011 ha collaborato inoltre alla campagna elettorale di Fassino. Dentro al PD, ma mai organico al partito.
Senza dimenticare peraltro una breve militanza in Alleanza Nazionale per quasi un anno e mezzo: tra il ’99 e il 2001 al fianco di Ferdinando Ventriglia consigliere-capogruppo di AN al Comune di Torino. Nel mentre è consigliere della circoscrizione 4, lasciando la carica dopo poco tempo.
C’è chi, con forzosa ironia, dice che abbia fatto il giro delle sette chiese prima di arrivare alle stelle, quelle del movimento.
Futuro Capo di Gabinetto (la nuova Sindaca e tutta la sua Giunta si insedieranno in Comune giovedì prossimo) è oggi anche impegnato a ridisegnare la geografia degli uffici comunali, ed è per certo uno degli uomini di questa nuova squadra che ben conosce i segreti della macchina amministrativa della città: di una Torino che val bene una messa.

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A questo punto la vicenda del far togliere una multa ad un amico è del tutto marginale.


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Autore Albero



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