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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Politica estera : IO VOTEREI NO
Inviato da R il 1/10/2017 12:17:37 (383 letture)

CATALUÑA

Ho vissuto (bene) e lavorato per 21 anni a Barcellona (dal 1980 al 2001). Non farò analisi complicate ma ci tengo a dire qualcosa.
La richiesta di indipendenza deriva da un qualcosa che è successo nel 1714. Madrid borbonica occupò Barcellona che perse una sua parziale autonomia di cui godeva non come territorio indipendente ma come principato del Regno di Aragon.
Se dalle parti nostre o dovunque si reclamassero diritti ed episodi di 300 anni fa staremmo in guerra continua. Tra l’altro nel 1975 venne votata la Nuova Costituzione spagnola e la Cataluña la votò con il 92% dei consensi. In questa Costituzione è scritto che non è possibile con un referendum pretendere indipendenza.
In questi anni i catalani hanno minacciato spesso di andarsene e, con questa minaccia ottenevano dal governo di Madrid agevolazioni che in altre regioni si sognavano.


Ma chi sono gli indipendentisti? Due partiti catalani di destra diretti dalla grande borghesia catalana che si è arricchita in questo periodo di crisi a scapito dei ceti medi impoveriti. Tra il 2010 ed il 2015 i ceti più deboli sono stati resi ancora più poveri proprio dagli indipendentisti al potere. Questi ultimi vorrebbero scaricare sul governo centrale colpe che sono proprie e rivendicano furbescamente l’indipendenza.
Spero che questo testo lo legga anche Oriol Junqueras, vicepremier catalano ed indipendentista (è quel signore un poco in carne con una piccola barba che si vede spesso). E’ stato mio alunno per 4 anni al Liceo Italiano di Barcellona e mi piacerebbe sapere cosa obietta a ciò che scrivo.
R


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Autore Albero
Francesco1
Inviato: 3/10/2017 12:27  Aggiornato: 4/10/2017 13:32
professore
Iscritto: 24/2/2007
Da: Roma
Inviati: 729
 Re: IO VOTEREI NO
Ultimi dati danno per risultato un 38 per cento per l'indipendenza. Già lo chiamano flop.
Ma a Barcellona hanno sbagliato tutti, sia gli indipendentisti di destra incaponitisi per un referendum inutile, sia Rajoi che volendo fare il generale Franco della situazione ha sguinzagliato le guardie fasciste col manganello creando un caso dal nulla.
Bastava invece farli votare, tanto il referendum non aveva valore costituzionale e sarebbe stato soltanto uno spreco inutile di fondi pubblici, che poi avrebbe tranquillamente col favore della Costituzione addebitato ai promotori, chiedendone la restituzione pena galera.

Condivido ed aggiungo.

In Catalogna i leader indipendentisti sono noti come corrottissimi. Si sono mangiato tutto il commestibile e sono sotto vari processi. Di fronte agli scandali e ai fallimenti sociali stanno scatenando l'opinione pubblica verso un bersaglio esterno.
Che Rajoi sia un caprone incapace non vi è dubbio. Rappresenta una destra convertita a liberismo che resta profondamente arretrata su tutto. Ma la destra destra è rappresentata da Puigdemont, il Presidente della comunità autonoma catalana.

E' un ignorante e demagogo totale. Fa finta di non sapere che esiste la Costituzione ed oggi si appella all'Europa che, per Statuto, non può intervenire in alcun modo. Tra l'altro se la Catalogna uscisse dalla Spagna si troverebbe fuori dalla UE. L'unica sua uscita economica sarebbe diventare un paradiso fiscale[
R
Sardo1980
Inviato: 7/10/2017 13:30  Aggiornato: 7/10/2017 19:27
esperto
Iscritto: 5/2/2008
Da:
Inviati: 58
 Re: IO VOTEREI NO
Questo fatto di attualità che stiamo vivendo in questi giorni che è una doccia fredda ( le notizie principali riguardavano il terrorismo che ha toccato la Spagna non molto tempo fa proprio li in Catalogna) mi fa pensare che la storia non è prevedibile. Per decenni hanno lottato per l'indipendenza i Paesi Baschi, cosi diversi dal resto della Spagna per la lingua ( qualcuno ha ipotizzato che discendano da abitanti della leggendaria Atlantide, ma questi sono discorsi alla Giacobbo) invece stanno ottenendo l'indipendenza i Catalani. Lo stesso vale per il Regno Unito: Volevano l'indipendenza gli scozzesi dal Regno Unito, e l'hanno avuta i britannici tutti ma dall'Unione Europea. Chissà cos'altro accadrà all'Europa e al mondo intero che non possiamo prevedere.
Questi nazionalismi mi preoccupano molto perché sembrano un avvisaglia di qualcosa di molto brutto che sta per accadere. È un copione già visto.


Caro Sardo,
le osservazioni che lei fa sono interessanti ed originali.
La triste conclusione la condivido

R



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