Mi è stato chiesto di pubblicare questa notizia e mi sembra utile farlo.
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Avio: tutto pronto per il lanciatore Vega
Grazie al gruppo leader del settore aerospaziale, a breve il primo volo del vettore di lancio sviluppato in Italia
Manca poco al primo lancio di Vega, il nuovo lanciatore europeo sviluppato in ambito ESA (Agenzia Spaziale Europea), per trasferire in orbita bassa (700 km) satelliti fino a 1500 Kg, tipicamente a uso istituzionale e scientifico, osservazione della Terra, monitoraggio dell’ambiente.
CRIMINI DEL COMUNISMO
Credo si debba dare atto a chi parlava e parla di crimini del comunismo di aver avuto ed avere ragione. Dove costoro sono lacunosi è nell’indicare i personaggi che in Italia appartenevano o appartengono a quella categoria (anche se mai negata).
I casi Ferrara, Bondi, Frattini, e frattaglie varie sono noti e non meritano altro per denigrarli. Allo stesso modo non mi occupo dei crimini di altri partiti, l’elenco sarebbe infinito e l’intero sito non ha i GB necessari.
Provo ad elencare casi più recenti:
D’Alema che voleva il partito leggero e giocherella con Fondazioni, Opus Dei, fa il viceconte del Vaticano ed è sempre sullo sfondo di cose oscure che accadono nel suo partito. Il guerrafondaio che in vita sua non ne ha MAI azzeccata una.
ELEZIONI IN FRANCIA:
I CATTOLICI SEMPRE A DESTRA
Adista Notizie n. 8
PARIGI-ADISTA. A pochi mesi dalle elezioni presidenziali si conferma in Francia la tendenza da parte cattolica a votare a destra. È questo il dato che emerge dal sondaggio realizzato dall’istituto TNS-Sofres per il settimanale cattolico francese Pèlerin (che ha pubblicato i risultati il 19 gennaio scorso) e il Centre Sèvres (Facoltà gesuita di Teologia e Filosofia) di Parigi. Il presidente uscente, Nicolas Sarkozy, otterrebbe al primo turno il 33% dei voti cattolici contro il 25% di François Hollande (il quale peraltro proprio in questi giorni ha lanciato una proposta destinata a far discutere: l’inserimento in Costituzione della legge del 1905 sulla separazione tra Chiese e Stato). Un rapporto di forza invertito rispetto alle intenzioni di voto dell’insieme degli aventi diritto che piazzano il candidato socialista al 30% e Sarkozy al 25%. Al secondo turno, tra questi due contendenti, il 53% dei cattolici voterebbe per l’attuale presidente (contro il 41% del totale degli elettori) e il 47% per Hollande (contro il 59% totale).
LE SANTE CROCIATE: PARTE TERZA
Roberto Renzetti
PRELIMINARI ALLA TERZA CROCIATA
Nel 1174, abbiamo visto nell’articolo precedente, morivano sia Nurradin che Amalrico, i due leader di grande rilievo sia del mondo musulmano (Regno di Siria) che cristiano (Regno di Gerusalemme).
Il vastissimo territorio della Siria governato da Nurradin fu subito preda di molti profittatori che rivendicavano la successione o dell’intero territorio o di singole città. L’erede naturale di Nurradin era suo figlio Malik as-Salik Ismail, un giovanetto di 11 anni che si trovava con Nurradin a Damasco. Ma l’emiro Ibn al-Muqaddam, in accordo con la madre di Malik, si impadronì della reggenza. Subito però il governatore Gumushtekin della più grande città del regno, Aleppo, si proclamò suo reggente. Il cugino del giovane Malik, Saif ed-Din dell’altra grande città, Mosul, intervenne anch’egli per annettersi un vasto territorio comprendente Nisibin e tutto lo Jezireh fino ad Edessa. Saladino, per parte sua, scrisse a Damasco per rivendicare la reggenza. Si può apprezzare che la morte di Nurradin avevano spezzato l’unità musulmana e la grande potenza rappresentata da Nurradin.
Al link http://www.andu-universita.it/2012/01/30/valore/ si possono trovare tutti i riferimenti agli articoli dei vari giornali citati e delle varie opinioni espresse. Consiglio davvero a chi è interessato di approfondire.
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IL VALORE DELL’UNIVERSITA’
By ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari)
= 30 gennaio 2011
1. La “scoperta” del Governo
2. “Simbolismo” di Monti e sostanza
3. ‘Golpe’ pasticciato e linea ‘morbida’
4. Ora abolire il valore del voto e poi tutto il resto
5. ‘Fantasioso’ Ministro
6. Abolizione del valore del voto: “truffa antidemocratica”
7. Maggior valore alle lauree e all’Università statale
1. La “scoperta” del Governo
Tremonti tardo no-global
di Lucio Garofalo
“Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari – così scrive Giulio Tremonti nel suo ultimo libro “Uscita di sicurezza” - Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l’argomento della tenuta sistemica dell’euro (…) lo si fa condizionando e commissariando governi e parlamenti (…) Ed è la finanza a farlo, il pronunciamiento , imponendo il proprio governo, fatto quasi sempre da gente con la sua stessa uniforme, da tecnocrati apostoli cultori delle loro utopie, convinti ancora del dogma monetarista; ingegneri applicati all'economia, come era nel Politburo prima del crollo; replicanti totalitaristi alla Saint-Simon”.
LE ROGNE DEL VATICANO. CON PADRE LOMBARDI PORTAVOCE DEL PAPA, VERO UOMO DI CHIESA.
Se si potessero scoperchiare queste fogne, verrebbe fuori molto di più di ciò che venne fuori dal vaso di Pandora.
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Diario Vaticano / Viganò, l'intoccabile
L'attuale nunzio a Washington non sopporta d'essere stato cacciato da Roma. E reagisce contro il suo arcinemico, il cardinale Bertone. In curia ha molti sostenitori. E lo scontro lambisce il papa
di ***
CITTÀ DEL VATICANO, 26 gennaio 2012 – I due testi riprodotti integralmente più sotto sono:
giovedì 26 gennaio 2012
Religione a scuola: quando lo Stato rinuncia al suo ruolo
di Cinzia Sciuto
È tempo di iscrizioni scolastiche, che riguardano milioni di famiglie alle prese con la scelta della scuola per il prossimo anno. Sui moduli delle scuole statali, a partire addirittura dalla scuola dell’infanzia, tra i vari campi da riempire c’è anche quello «per l’esercizio del diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica». Una manifestazione di libertà, si dice. Un’abdicazione dello Stato al suo ruolo, in verità.
Sicilia, se la ribellione diventa vandea reazionaria
di Paolo Flores d’Arcais, da il Fatto quotidiano, 21 gennaio 2012
In Sicilia ci sono ceti popolari alla fame, e motivi sacrosanti di rabbia e di ribellione. Ma l’esasperazione popolare non sempre diventa rivolta democratica, può anche precipitare in vandea reazionaria. Che nella Sicilia del dopoguerra ha sempre trovato a disposizione gli emblemi accattivanti ma pericolosamente retrivi dell’indipendentismo, brodo di coltura per l’egemonia mafiosa. I segnali che il movimento dei forconi stia prendendo questa piega, malgrado la buonafede di tanti cittadini che spontaneamente si sentono coinvolti, si stanno moltiplicando e non possono essere più ignorati. Perché una Sicilia che finisse nelle mani dei Ciccio Franco e dei “boia chi molla” stile Reggio Calabria 1970 sarebbe una tragedia incalcolabile, non solo per tutti i siciliani onesti, ma per l’intero paese. L’eventualità non è affatto remota. E molto grande il rischio dell’equivoco.
Un altro attacco ai meno abbienti che possono difendersi rivendicandio di essere più qualificati con concorsi pubblici per merito ch e prevedono ilo valore legale del titolo di studio.
Togliere questo valore legale è legalizzare le chiamate dirette degli inutili da parte di partiti indegni.
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LAUREE per Confindustria
di ANDU
◦“In Confindustria si fa sapere che ‘non si può non essere d’accordo’ con una norma che ‘va sicuramente nella direzione di una vera liberalizzazione’” La norma è quella che riguarda il valore legale dei titoli di studio e che venerdì prossimo il Governo dovrebbe approvare con un decreto legge. Tutto ciò si è letto sul Corriere della Sera del 22.1.2011, che ampiamente riporta le favorevoli opinioni del Direttore della Fondazione Agnelli e del Presidente di TreeLLLe, la “lobby trasparente” confindustriale che ha ‘dettato’ le leggi sull’ANVUR e sulla organizzazione degli Atenei già nel 2003 e la cui governance è di per sé un ‘progetto’.

di Roberto Renzetti









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