Gli scambi
culturali avvennero con la Grecia e quindi con Roma e gli influssi furono
importanti. I caldei vengono comunemente indicati come i fondatori
dell'astrologia che conosciamo (anche se da un certo punto in poi è
impossibile risalire indietro per mancanza di fonti attendibili). Ad essi
vengono attribuite delle osservazioni celesti prolungatesi per oltre 2000
anni e una qualunque storia della scienza parlerà dei caldei come
scienziati, riservando un paragrafo all'astrologia. In ogni caso
l'astrologia si presenta in epoche relativamente recenti se il primo
oroscopo che conosciamo è del 410 a.C., in un'epoca cioè in cui vi era la
dominazione persiana.
I caldei accumularono quindi innumerevoli conoscenze sul cielo e, come fatto
accessorio, in un universo geocentrico, dettero arbitrariamente svariati
significati ad alcuni fenomeni celesti:
1)
essi conoscevano perfettamente i movimenti
dei cinque pianeti noti. Tali pianeti (Saturno, il più inflluente con
significato di ordine, giustizia e pace; Marte, simboleggiante una potenza
nemica; Venere, a volte propizia, a volte funesta, a seconda della sua
posizione nel cielo; Mercurio, il pianeta del principe ereditario e Giove,
pianeta del re) vengono chiamati "interpreti" perché sono
dotati di un moto speciale rispetto agli altri astri che sono fissi
(stelle fisse) o soggetti ad un cammino regolare (Sole e Luna). Per il
saggio osservatore essi possono dare indicazioni sul futuro nel senso che
permettono di sapere cosa faranno gli astri stessi nel futuro se vi
saranno o meno catastrofi naturali. L'astrologia non si pone risolutiva
dei problemi dell'uomo ma del regno ed al massimo del suo re come sommo
rappresentante di tale regno. Sullo sfondo della marcia di questi cinque
pianeti vi sono 36 astri (i "consiglieri");
2)
vi sono 12 "capi" tra i 36
consiglieri ed ognuno di questi capi presiede un mese ed uno dei 12 segni
zodiacali;
3)
ciascun pianeta ha il suo corso
particolare; essi differiscono tra loro per avere differenti velocità e
differenti periodi di rivoluzione. Gli astri influiscono sulla vita
dell'uomo decidendo del loro destino. Ma non sono i destini
individuali degli uomini che vengono predetti ma quelli di un intero
popolo. Sono proprio le irregolarità apparenti nel moto dei pianeti,
osservabili da una Terra supposta immobile, da cui si fanno
discendere cambiamenti nella vita dell'uomo. Per questo i fenomeni di
apparizione e sparizione degli astri e dei pianeti all'orizzonte (dove
vanno? nella zona dei morti!), le eclissi, le comete sono sempre fatti che
provocano angosce e voglia di saper cosa accadrà. Noi
abbiamo ritrovato pochi documenti tra cui le tavole delle effemeridi ed
alcune affermazioni di carattere generale del tipo: "se vi è un alone
intorno alla Luna piena del primo giorno, il mese sarà piovoso o
nuvoloso", "se vi è un alone intorno al Sole si leverà un vento
dal Sud", "se Marte è visibile tra giugno e luglio vi saranno
guerre", "se Mercurio sta a Nord si avranno morti ed una qualche
invasione di un Paese straniero avrà luogo", "se Marte si
avvicina ai Gemelli un re morirà e nasceranno delle rivalità". Poi
altre correlazioni del tipo: "se Marte si avvicina a Giove, si deve
prevedere una guerra con un Paese vicino", "se Giove entrava nel
sagittario o nel Toro, la vita del Re era in pericolo", "se Giove
entrava nel Cancro era il segno di un regno prospero e felice". Tutto
questo deve eperò essere confrontato con il periodo dell'anno in cui si
fanno osservazioni, con l'osservazione precedente e la seguente, con il
ruolo della potente Luna,....e così via. Insomma una serie di
affermazioni prive di qualunque giustificazione. Non legate assolutamente a
nulla, forse discendenti da osservazioni astronomiche più elementari
(quelle legate ai problemi essenzialmente climatici che derivano
dall'agricoltura) da cui discendono come estrapolazioni.
4)
più che la presenza di
un determinato pianeta del cielo era notevole la sua maggiore o minore
luminosità, rispettivamente, presagi nefasti (influenza minore) o di
felicità e successo (influenza maggiore).
Più in generale, si può dire che in
Mesopotamia la magia era presente nella cultura del Paese ed era una
istituzione ufficiale che aveva un carattere prettamente religioso ed
affidato a sacerdoti, esorcisti o incantatori che officiavano in nome
degli dei. Ma vi era anche qui una magia legata al destino dei popoli e
dei re e quella molto più ciarlatana di sortilegi e malefici. Su
quest'ultimo aspetto vi era un generale discredito tale da assegnare
sempre a stranieri il fatto di essere maghi o astrologi.
Quindi è di
rilievo il fatto dell'inseparabilità di magia ed astrologia da
religione, anche se sia tra i sumeri che tra i babilonesi la religione
non era un assoluto principio di spiegazione, ma piuttosto una
filosofia. Infatti né religione né magia avevano un qualche ruolo
privilegiato nella spiegazione del mondo
Passaggio
in Grecia e a Roma
Intorno al 3°
secolo a.C. l'astrologia penetrò in Grecia con uno spirito diverso,
quello di volere interpretare il destino di ciascuno degli esseri
viventi a partire da dove sono situati gli astri ed i pianeti al
momento della nascita e addirittura della concezione. Si può ad
esempio dire subito che la durata della vita dipende dalla maggiore o
minore lentezza nel sorgere di una data costellazione dello Zodiaco al
momento della nascita. I pianeti sono arbitrariamente classificati
come malefici o benefici o indifferenti; allo stesso modo arbitrario
è considerata la loro posizione al momento della nascita (le
congiunzioni, le opposizioni, le quadrature,...).
In
definitiva sarebbero i pianeti ad influenzare la vita degli uomini
(le sue qualità fisiche e psichiche se non morali, gli accadimenti
futuri,...) di modo che si può dire con certezza che il famoso
"libero arbitrio" non esiste. Come gli astri
influezzerebbero gli eventi? Se solo pensiamo alla luce che ci
inviano che non è poi altro che quella riflessa dal Sole è
veramente ben poca cosa. La Luna dovrebbe avere influssi enormi in
confronto a qualunque altro pianeta! Se poi si pensa alle macchie
solari, lo spostamento di esse sul Sole (anche qui
"variazione") invia sulla Terra un'energia che è miliardi
di volte maggiore.
Tornando
alla Grecia, dopo un certo periodo di successo, l'astrologia cadde
in un profondo discredito, a seguito di montagne di pronostici
errati, ed i suoi praticanti furono ritenuti dei ciarlatani.
Vi era un altro aspetto che dava fastidio nell'astrologia: era
invadente, si infilava dappertutto condizionando la vita della
gente con strane preclusioni e proibizioni. Tale discredito seguì
a Roma dove, addirittura, vennero cacciati tutti gli astrologi
nell'anno 139 a.C.
Ma in
modo sotterraneo essi seguirono. Mescolarono le loro predizioni
con altre pratiche come l'alchimia e la magia. La maggiore
rinascita, comunque sempre a livello popolare, si ebbe a partire
dal II secolo d.C., in corrispondenza con i primi scrittori
cristiani, con un generale abbandono del sapere, del vivere
organizzato civilmente, di periodi torbidi della storia umana.
La miseria e l'ignoranza fecero da sfondo a questo miscuglio di
pratiche superstiziose. Alla formazione di questa atmosfera
profondamente irrazionale contribuirono la struttura politica ed
economica dell'Impero, i contatti con le religioni orientali
(egiziana, ebraica e cristiana) e le correnti stoiche e
platoniche della filosofia greca.
Ed i
testi magici che iniziarono ad apparire in quantità nei primi
secoli dell'era cristiana erano testi essenzialmente
religiosi. Tutto ciò era ad uso di povere persone incolte che
tentavano di modificare in qualche modo il loro triste modo di
vita. Almeno fino al Rinascimento, quando, per una serie di
circostanze, queste pratiche acquistarono grande dignità ed
ebbero asilo presso le corti di Papi, Imperatori e Re. Fu nel
Rinascimento che la superstizione astrologica e magica divenne
"colta" ed accettata anche da bolle papali.
In
cosa consiste l'astrologia
Intanto,
come già detto, si tratta di una pratica nata almeno 3000
anni fa su miti e leggende provenienti dall'oriente. Quindi
è riferita ad una Terra immobile dentro l'Universo. Le
costellazioni che sono prese a riferimento sono
costellazioni in gran parte insignificanti rispetto, ad
esempio all'Orsa Maggiore. Sono state prese PROPRIO quelle
costellazioni per un semplice fatto: su di esse, nel corso
dell'anno, risulta proiettata l'immagine del Sole vista da
questa Terra che, ripeto, è supposta immobile. Il Sole è
il re degli astri e deve avere un qualche significato se in
un periodo dell'anno si trovi proiettato in una
costellazione piuttosto che in un'altra. Osserva Franco
Selleri che l'influenza delle costellazioni non si sente che
per circa le due ore di un parto. Prima il ventre della
madre è uno schermo eccellente. Poi le mura di una casa o
di un ospedale non schermano più. Tra le varie forze che
conosciamo della fisica nessuna sembra avere un minimo di
relazione con questi eventi. Per quel che ne sappiamo ha
maggiore influenza sulla vita di un uomo il moto dei pesci
nel mare che non l'essere nati in un dato istante. Inoltre
perché Toro, Vergine, Capricorno, Pesci,... ? Le stelle nel
cielo sono sistemate in modo molto casuale e il volervi
vedere una immagine o un'altra è fatto puramente
soggettivo. E' un poco come voler riconoscere una qualche
figura nelle nuvole nel cielo.
Riporto come esempio le stelle che costituiscono due
costellazioni zodiacali, il Cancro ed il Leone:

e sfido
chiunque a mettersi ad osservare il cielo ed a riconoscere
tali costellazioni. Nel caso lo facesse, sarebbe di
interesse scoprire se per caso, guidando opportunamente una
matita non possa uscire una costellazione Sagittario, o
Vergine distesa o Ferrari (tanto per aggiornare lo Zodiaco).
Inoltre le stelle non sono, come si credeva, tutte su di una
superficie sferica per cui si potrebbe in qualche modo
pensare ad una loro unità reale; esse si trovano a distanze
assolutamente differenti dalla Terra e non costituiscono
nessuna unità. Ma vi è ancora di più. Volendo proprio
seguire il filo di tali ragionamenti si scopre che il Sole
ha una tredicesima costellazione su cui risulta proiettato:
si tratta di Ofiuco che si conosceva ma che fu fatta notare
dall'astronoma inglese J. Mitton nel 1995. Ma tale
costellazione, perché insignificante (per chi?) e perché
complicante i calcoli (12 mesi e dodici costellazioni
funziona meglio che con 13 costellazioni)è stata
tranquillamente messa da parte. Prima di proseguire fornisco
quindi le "vere" costellazioni zodiacali:
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I
SEGNI DEL VERO ZODIACO |
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Capricorno |
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dal
19 gennaio |
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al
15 febbraio |
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Acquario |
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dal
16 febbraio |
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all'11
marzo |
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Pesci |
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dal
12 marzo |
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al
18 aprile |
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Ariete |
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dal
19 aprile |
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al
13 maggio |
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Toro |
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dal
14 maggio |
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al
20 giugno |
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Gemelli |
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dal
21 giugno |
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al
19 luglio |
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Cancro |
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dal
20 luglio |
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al
19 agosto |
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Leone |
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dal
20 agosto |
|
al
15 settembre |
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Vergine |
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dal
16 settembre |
|
al
30 ottobre |
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Bilancia |
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dal
31 ottobre |
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al
22 novembre |
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Scorpione |
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dal
23 novembre |
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al
29 novembre |
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Ofiuco |
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dal
30 novembre |
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al
17 dicembre |
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Sagittario |
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dal
18 dicembre |
|
al
18 gennaio |
|
E' imbarazzante, dopo che ci hanno spiegato che
l'essere nati lì con quell'ascendente là implica un
certo carattere, un certo modo di essere, scoprire che
siamo diversi e che non è vero che siamo chiusi ed
ombrosi ma aperti e ridanciani.
Ma poi i pianeti che, per cominciare, non hanno nessuna
relazione con stelle o costellazioni. Ad essi vengono
assegnate caratteristiche ancora completamente
arbitrarie ed affermare, ad esempio, che Marte è nel
Leone è pura follia: non esiste il Leone e Marte non è
da nessuna parte se non sospeso in un'orbita che, dalla
Terra, lo fa vedere in un luogo e dalla Luna in un altro
(forse nella Vergine) e così via da qualunque altro
punto del sistema solare. Alla fine ci si chiede: dov'è
Marte?
Il moto retrogrado dei pianeti gioca un ruolo
importante nell'astrologia. In cosa consiste? Nella
loro orbita intorno al Sole, vista dalla Terra,
qualche pianeta ogni tanto non segue il suo moto in
una precisa direzione di rotazione. Esso, sempre
osservato dalla Terra, avanza nel suo moto ordinario
poi, ogni tanto torna un pochino indietro per
riprendere successivamente la sua marcia ordinaria.
Straordinario, per chi non conosce il sistema
copernicano ed è ancora legato alla Terra immobile.
Gli effetti della retrogradazione nascono proprio dal
fatto che anche la Terra è in moto e quindi assegnare
a questo fatto un qualche significato è veramente da
sciocchi. Vediamo l'esempio di un moto retrogrado, per
capire meglio.



Nella prima figura (tratta da Kuhn) vediamo la
traiettoria del Sole proiettata sulle costellazioni
dell'Ariete e del Toro. Nella seconda (idem)
vediamo, in date diverse, la traiettoria del pianeta
Marte visto dalla Terra. Nella terza invece (tratta
dal mio libro "La Relatività da Aristotele a
Galileo") si fornisce la spiegazione grafica
del moto retrogrado sia per un pianeta superiore
(Marte)che per un pianeta inferiore (o Venere o
Mercurio). Ora l'astrologia afferma che, quando il
moto è regolare, ("stazionario") allora
si hanno degli effetti; quando è retrogrado se ne
hanno degli altri: se Venere è stazionaria tutti
gli amanti sono felici: sorgono grossi problemi se
Venere è retrograda; se Marte è stazionario si è
vincenti, altrimenti poveri noi.
Ma vi sono altre perle da infilare nella collana.
Tutto l'apparato "astronomico"
dell'astrologia è lo stesso da secoli, mentre
l'universo è cambiato e, per quel che ci
riguarda, sono cambiate le posizioni reciproche di
costellazioni, pianeti, Sole e stelle varie. Uno
dei fenomeni che riguardano il moto della Terra
intorno al Sole è la precessione degli equinozi.
Esso, scoperto nel II secolo a.C. da Ipparco, non
è stato mai considerato dagli astrologi. Eppure
l'asse terrestre, a seguito della sua
inclinazione, della Terra che non è una sfera
perfetta, dell'attrazione lunare, di quella del
Sole e degli effetti gravitazionali dovuti a tutti
i pianeti, si sposta in modo che, ad
esempio, il Polo Nord (ma anche il Polo Sud)
compie una rotazione completa in circa 24 000
anni. E' questo il motivo per cui oggi non è più
la Polare, la stella indicante il Nord, ma la Ursa
Minoris; ciò fino al 2 880 quando il Nord sarà
indicato dalla Draconis, infine nel 24 000 da
Vega.
Ebbene tutto ciò comporta che la proiezione del
moto del Sole sulle costellazioni dello Zodiaco,
avvenga in modo da essere proiettato su
determinate costellazioni in tempi diversi da
quelli che furono fissati nell'antichità. E'
divertente notare che gli astrologi definiscono
coraggioso un uomo nato nel segno del Leone. Ma
ora i segni zodiacali, dopo almeno 2 000 anni,
sono tutti scivolati all'indietro di una
posizione e ciò comporta che quest'uomo è nato
in realtà nel segno del Cancro. P. Couderc, uno
studioso francese che ha distrutto molti miti
fantastici e superstiziosi, si chiede che
relazione vi sia tra un granchio ed il coraggio.
Altra considerazione riguarda gli oroscopi che
impunemente si sono fatti per circa 2000 anni.
Come era possibile se pianeti così importanti
come Urano (scoperto nel 1781), Nettuno (nel
1846) e Plutone (nel 1930) non erano stati
ancora scoperti? E poi gli asteroidi, i
satelliti dei diversi pianeti proprio non
hanno influssi? Ne siamo sicuri? E perché no?
Eppure, nei manuali di astrologia (ad esempio:
M. Gauquelin) si leggono queste
caratteristiche possedute dai vari pianeti
(includendo Sole e Luna):
LUNA è preposta all'infanzia,
alla digestione e alle mestruazioni. Dispensa
un carattere sensibile, emotivo,
impressionabile, influenzabile, sognatore ,
capriccioso, poetico, pigro, debole [caspita!
n.d.r.].
MERCURIO governa l'adolescenza, il
sistema nervoso, la respirazione. Dispensa un
carattere adattabile, flessibile, abile,
accurato, ingegnoso, raffinato, mutevole,
vario, instabile, versatile, malizioso.
VENERE governa la prima
giovinezza, il sistema genitale-urinario.
Dispensa un carattere vivace, allegro,
divertente, affabile, dolce, sensibile,
elegante, attraente, amante, frivolo.
SOLE governa la giovinezza (dai 20
ai 30 anni), la produzione di calore
nell'organismo, l'apparato cardiocircolatorio,
la vista, il cuore, il cervello. Dispensa un
carattere altero, magnanimo, aristocratico,
poderoso, generoso, sincero, a volte
orgoglioso.
MARTE governa l'inizio della
maturità, la muscolatura, le pulsioni ed il
tropismo. Dispensa un carattere energico,
robusto, coraggioso, virile, combattivo,
svelto, franco, impulsivo e tirannico.
GIOVE governa la maturità (i
sessanta), il fegato, il sangue, le gambe.
Dispensa le capacità astrattive e creatrici,
l'idealismo (?), il senso comune, il senso
dell'organizzazione, della disciplina e del
dovere, l'autoritarismo insieme alle capacità
di essere un buon amministratore.
SATURNO governa la vecchiaia, lo
scheletro, la pelle. Dispensa un carattere
introverso, riservato, prudente, paziente,
riflessivo, tranquillo, profondo, stabile,
serio, fedele, malinconico. Dà propensione al
pessimismo, all'egoismo ed alla solitudine.
URANO governa l'erezione, il
mandare delle cose nel corpo e l'espellerle
[certo che prima della metà del '700 vi erano
una montagna di problemi e di natalità, di
digestivi e lassativi, n.d.r.]. Conferisce un
carattere sistematico nel concentrare gli
strumenti di cui si dispone e nel perseguire
un determinato obiettivo, un carattere forte,
indipendenza, singolarità, originalità,
eccentricità, cinismo, stravaganza. E' di
interesse notare che gli astrologi assegnano a
questo pianeta cose che nascono da quando il
pianeta è scoperto: tecnicismo, progresso,
riforme, macchinismo, industria, trust,
capitalismo, imperialismo, fascismo e
dittatura.
NETTUNO governa l'indistinguibilità, la
confusione, la disposizione a raggrupparsi in
movimenti di massa. Fornisce un carattere
ipersensibile, molto emotivo, impressionabile,
sfumato, incerto, impreciso, caritatevole,
masochista, chimerico, utopico ed idealista.
Anche qui gli astrologi hanno aggiornato i
cataloghi ed hanno assegnato a questo pianeta:
movimenti di massa, anarchia, demagogia, ,
scandali, caos, rivoluzione, sindacalismo,
democrazia, socialismo, comunismo [ultimamente
Nettuno deve essere scomparso dal cielo,
n.d.r.].
PLUTONE governa l'ombra e
l'invisibile. Esprime il lato demoniaco della
vita ed ha relazioni con istinti aggressivi
profondi, quelli della morte. Riguarda grandi
distruzioni, paure, sacrifici. Ha a che fare
con magia, astrologia, alchimia ed ogni
pratica eterodossa. Si assegna a questo
pianeta il Ku Klux Klan, la sessualità (?),
il nazismo, lo spionaggio, la bomba atomica [a
questo punto sembra quasi certa la scoperta di
un altro pianeta che dà indizi di sé dalle
perturbazioni dell'orbita di Plutone; quasi
certamente vi saranno affibbiate la
globalizzazione, le Twin Towers, il
berlusconismo, la TV, n.d.r.].
Insomma poiché la vita chiudeva con
Saturno, i nuovi pianeti non hanno più a
che fare con essa. Allo stesso modo non
c'entrano nulla con pezzi anatomici del
corpo, già esauriti con lo stesso Saturno.
Si è costruito un apparato completamente
privo di ogni riferimento, giustificazione,
senso e ragione. Nessuno spiega infatti le
cose che ho elencato e che devono essere
prese per buone anche se, nella loro
formulazione, hanno margini di
discrezionalità tali da fare entrare in
esse ogni possibile ciarlatano ladro dei
soldi della gente che stupida (a questo
punto, direi proprio di si) si affida a loro
per sentirsi dire ciò che fa piacere.
Nel 1975, su The Humanist, 186
scienziati di fama mondiale hanno firmato
un manifesto contro l'astrologia in cui si
legge:
"In un'epoca di diffusa educazione
e conoscenza non dovrebbe proprio essere
necessario parlare di queste magie e
superstizioni. Ma dobbiamo constatare che
attraverso giornali, settimanali ed altri
mezzi di comunicazione la credenza
nell'astrologia viene oggi largamente
disseminata nelle nostre società. Questo
fatto può solo contribuire alla crescita
dell'irrazionale e
dell'oscurantismo."
Ma sono state fatte verifiche di qualche
tipo? Si è operato come per la verifica
sperimentale di una qualunque teoria?
Certamente e tutte queste verifiche sono
state con esito assolutamente negativo.
Ne ricordo qualcuna (si veda Selleri).
Il più noto studioso del problema è
l'astronomo francese Paul Couderc.
Egli si è preso la briga di fare una
indagine relativa ad una parte
dell'astrologia che trova d'accordo
tutti gli astrologi: quando Marte
passa nella costellazione dove il Sole
si trovava al momento della nascita,
le persone in tali condizioni sono
predisposte alla morte. Couderc si è
recato all'anagrafe del comune di
Parigi, ha preso le date di nascita e
di morte di migliaia di persone in
tale condizioni di nascita ed è
andato a vedere la data della morte,
se per caso corrispondesse o avesse
una qualche relazione con le
affermazioni dell'astrologia. Couderc
non ha trovato alcuna correlazione,
proprio niente. le morti avvenivano a
caso come per ciascuno di noi.
Sempre in Francia, la rivista Science
et Vie ha messo su uno
smascheramento plateale. Al famoso
astrologo che chiedeva solo qualche
dato da inviare per posta per avere
degli oroscopi affidabili e
realizzati con il computer, la
rivista ha inviato i dati di dieci
famosi criminali cambiando solo i
loro nomi ed indirizzi. Le risposte
furono tutte esaltanti per queste
persone. Il più noto tra i dieci
criminali, tale Marcel Petiot
(condannato per 27 assassinii), ebbe
un oroscopo che diceva:
"carattere
adattabile, ..., tendenza
all'ordine, al controllo, alla
misura. Natura ben inserita nelle
norme sociali ... provvista di un
confortevole senso morale.
Sensibilità elettrizzante d'amore
universale".
Il fisico J. McGerevey ha studiato
date di nascita e scelte di vita
di 6 000 politici e 17 000
scienziati. Egli cercava di
trovare corrispondenze tra le
pretese disposizioni astrali e
ciò che era accaduto in realtà..
Nessuna correlazione era presente.
Analogo esperimento ha fatto
l'astronomo J.B. Bok su
ingegneri, preti, industriali,
banchieri, medici, letterati.
Esito totalmente negativo. Non
si è trovata neppure una sola
correlazione tra le supposte
predisposizioni ed i dati della
realtà.
Da ultimo cito solo il caso di
Farnsworth che approfondì
date di nascita e biografie di
oltre 2000 musicisti e pittori
affermati. Tutti questi
artisti erano nati
indifferentemente in tutte le
costellazioni. La Bilancia che
dovrebbe presiedere alla
creazione artistica non era
più rappresentata del
Capricorno.
Alle
origini note dell'alchimia
Per quanto si voglia far
risalire ogni pratica
magica, ogni superstizione o
mistero all'antico Egitto, e
per quanto anche con
l'Alchimia succeda lo stesso
con una discendenza da tal
Hermes Trimegisto (che
secondo la leggenda sarebbe
dovuto essere il dio Toth e
per capire "chi
è" rimando all'altro
articolo pubblicato nel sito
su "Magia e Scienza nel
Rinascimento
italiano"), i primi
testi manoscritti di
carattere alchimistico
provengono da Alessandria,
sono redatti in greco e si
possono situare tra il 2°
ed il 5° secolo d.C., agli
inizi dell'era
cristiana.
Naturalmente le pratiche
artigiane alla base degli
sviluppi dell'alchimia
hanno certamente più di 5
000 anni. Le arti
dei vasai di terracotta
hanno originato il mito
del dio forgiatore
dall'argilla i primi
fabbri hanno creato i miti
degli dei forgiatori di
ferro (Efesto). Ogni
pratica lavorativa era, da
una parte, mantenuta
segreta per ragioni di
sopravvivenza. Dall'altra
le supposte meraviglie
prodotte da tali pratiche
creavano aloni magici
intorno ad esse fino ad
arrivare addirittura alla
invenzione di dei. Così
alla primitiva alchimia
che altro non era che la
lavorazione di materiali
si è sovrapposta una
pratica che doveva avere
dentro di sé la facoltà
di farci avvicinare a Dio.
E così le applicazioni
pratiche diventavano
sempre più marginali per
lasciar posto alle
manipolazioni finalizzate
a realizzare effetti di
tipo soprannaturale. Una
esemplificazione di come
le prime pratiche
metallurgiche fossero in
sé ritenute come dei riti
sacri e quindi per nulla
disgiunte dal sacro,
dall'avvicinamento agli
dei è in una tavoletta
proveniente dalla
biblioteca di Assurbanipal
(VII secolo a.C.).
Leggiamo:
"Se
tu vuoi porre le
fondamenta di un forno
da minerale, scegli un
giorno appropriato in un
mese favorevole e posa
le fondamenta del forno.
Non appena si è
orientato il forno e tu
ti sei messo all'opera,,
metti gli embrioni
divini [gli ingredienti
della fusione, n.d.r.]
nella camera del forno,
- nessun crogiolo deve
entrarvi, nessuna cosa
impura deve essere posta
davanti ad essi, -
cospargi davanti ad essi
il sacrificio consueto.
Se tu vuoi mettere il
minerale nel forno,
offri un sacrificio
davanti agli embrioni
divini, metti un
bruciaprofumi con del
cipresso, cospargi la
bevanda fermentata,
accendi il fuoco sotto
il forno, e poi
introduci il minerale
nel forno. Le persone
che ammetterai vicino al
forno devono prima
purificarsi, e solo dopo
potrai lasciare che si
avvicinino al forno. Il
legno che tu brucerai
nel forno sarà un
grosso gelso, un tronco
scorticato, che non
abbia fatto parte di una
zattera, e che sia stato
tagliato nel mese di ab
[luglio-agosto, n.d.r.];
è questo legno che va
impiegato nel tuo
forno."
Questa è un poco la
vicenda di tutte le
superstizioni, anche
della stessa astrologia
già vista. Lì si
partiva da osservazioni
astronomiche legate alla
misura del tempo, alla
semina, al raccolto,...
e poi da quel primitivo
impegno a cui dobbiamo
essere enormemente grati
sono venute fuori le
sciocche degenerazioni
cui abbiamo accennato.
In tal senso
l'alchimia si colloca
su di un piano più
propizio al ciarlatano
di quanto non lo sia
l'astrologia. Qui si
può intervenire sulla
persona. Si può
manipolare. Con gli
astri vi è un
determinismo che può
essere modificato solo
dalle parole del
ciarlatano medesimo.
Il tutto nasce sempre
da questioni legate
principalmente alla
salute e quindi al
desiderio d'amore. Ma
la salute, il
benessere di un
figlio, queste vicende
sono i ventri in cui
crescono queste male
piante. Compresa ogni
superstizione, la
magia e perfino la
religione.
Ancora oggi
sopravvive una
presunta alchimia,
anche se come nome
è piuttosto
desueta, nelle
pratiche di alcuni
maghi, in certe
strane pozioni, nei
filtri d'amore e
cose di questo
genere.
Magia
come sovrapposizione
di religione e
scienza
Entrare nel mondo
della magia è
finire in un buco
nero. Indico qualche
capitolo che
occorrerebbe
investigare, tanto
per capire il senso
di ciò che ho
detto:
1)
Guaritori
2)
Indovini
3)
Erbe curative
4)
Animali curativi
5)
Preghiere
6)
Benedizioni
7)
Scongiuri
8)
Amuleti
9)
Talismani
10)
Stregoneria
11)
Divinazione
12)
Illusionismo
13)
Oggetti magici
14)
Magia astrale
15)
Astrologia ed
alchimia a cui
abbiamo già
accennato.
Mi sembra si
capisca che qui
occorrerebbe
rivisitare la
storia
dell'umanità. E'
praticamente
impossibile
riuscire a seguire
tutti i filoni
suddetti ed i loro
intrecci effettivi
e possibili.
A me interessa
invece ricercare
alcune cose che
sono della
magia, sono
della
superstizione e
ritroviamo
tranquillamente
all'interno, ad
esempio, della
religione
cristiana ed in
particolare in
quella
cattolica.
Se
non si parla di
cristianesimo
non si capisce
il seguito della
storia
Vi fu
un'epoca in
cui si
susseguirono
condanne, con
motivazioni
magari
discutibili,
delle pratiche
che, più in
generale,
chiamerò
superstiziose.
E' comunque un
fatto che oggi
la
superstizione
è tollerata
anche e forse
soprattutto
all'interno
della Chiesa.
il fatto è
che, da un
certo punto in
poi, è
difficile
distinguere le
superstizioni
dalle reliquie,
dai miracoli,
dal culto
dei santi,
dalle statue
e le immagini
religiose. Questi
intrecci
nascono
proprio
perché sia le
superstizioni
che la
religione
nascono nello
stesso seno:
in un ambito
di cultura
popolare a
volte definita
benevolmente
folcloristica.
Già nella
Roma classica
(Cicerone) si
tentò la
distinzione
tra
superstizione
e religione.
Quest'ultima
aveva una sua
dignità, un
desiderio di re-legere,
di mettere
insieme,
piuttosto che
quello di super-stare,
essere unico
testimone. La
superstizione
era quindi
concepita come
una forma
pervertita di
religione
soprattutto
per quel
prefisso super
.
Il bagaglio
delle
superstizioni
passò alla cultura
(?) cristiana
e troviamo
il
convertito
Lattanzio
(300 d.C.)
come il
primo che ci
lascia degli
scritti in
proposito.
Si cambia il
senso dei
termini. Da
quelli
ciceroniani
riportati si
passa a
religio come
re-ligare e
cioè ad
"unire
di
nuovo",
la
superstizione
è invece
intesa come
chi venera i
morti per
sopravvivere
ad essi. La
religione
risulta ora
opposta alla
superstizione:
quest'ultima
è una
eredità del
mondo
pagano. Si
arriva ad
affermazioni
del tipo:
"La
religione è
il culto del
vero Dio, la
superstizione
del
falso".
Delle cose
importanti
contro la
superstizione
vennero
dette da
S.
Agostino
(400 d.C.)
e tutte
facevano
riferimento
al primo
comandamento
(Non avrai
altro Dio
fuori di
me). La
superstizione
è un
sopravvivere
del
paganesimo
e
dell'idolatria
e va
condannata
ogni forma
di
adorazione
non della
divinità
ma, ad
esempio,
degli
oggetti o
delle
immagini
che la
rappresentano.
Ma
Agostino
assegnò
il male
della
superstizione
all'influenza
dei demoni
e così
fece
nascere un
intreccio
prima
inesistente
(lo stesso
serpente
della
Bibbia non
è un
demone,
sarà
individuato
come tale
solo più
tardi.),
intreccio
che
porterà,
ad
esempio,
alla
"caccia
alle
streghe".
Gli
spiriti
maligni
esistevano
nelle
culture
greca,
romana e
giudaica.
I primi
pensatori
cristiani
trasferirono
tali
credenze
incanalandole
nei
demoni,
esseri
malefici.
Il
Diavolo,
Satana,
contraltare
di Dio ed
in perenne
lotta con
esso, ha
una
valenza
molto
superiore
ai demoni
di cui si
parlava
nell'antichità
classica.
Il Diavolo
è di
epoca
Scolastica.
I più
semplici
demoni
vengono
anche
descritti
da
Agostino:
essi hanno
una grande
esperienza
ed un
enorme
conoscenza,
sono
velocissimi
e capaci
di
ingannare
chiunque,
sono così
sottili
che si
possono
infilare
ovunque
(anche nel
corpo e
nello
spirito
dell'uomo),
sono
capaci di
prevedere
il futuro,
hanno
grandissima
abilità
tecnica
(con cui
"fabbricano"
le loro
macchinazioni)
ma non
possono
"creare",
possono
fare
ammalare,
possono
provocare
allucinazioni
o visioni
speciali
all'uomo
particolarmente
nei sogni.
Le vittime
di questi
demoni
sono gli
uomini,
particolarmente
quelli
"deboli".
Per
curiosità
si possono
citare le
"superstizioni
che
condannava
Agostino:
"invocazioni
ed amuleti
di
qualsiasi
tipo per
mettersi
in
contatto
con esseri
occulti
(naturalmente
è
sottinteso
"malefici")";
l'astrologia; gli
orecchini
(?); gli
anelli di
ossicini
di struzzo
(?); il
prendersi
il pollice
sinistro
con la
mano
destra
quando si
ha il
singhiozzo;
il credere
che le
amicizie
siano
minacciate
dal fatto
che uno
inciampi
su un
sasso, un
cane o un
bambino;
il tremare
quando i
topi si
sono
mangiate
le scarpe;
il
rimettersi
a letto
quando,
alzatisi,
si
starnutisce;
la
credenza
nelle
fate;....
Come si
può
vedere
sono cose
oggi del
tutto
desuete
(?) ma
mostrano
credenze
che in
certe
epoche
nascono e
si
mantengono
fino al
punto che
uno come
Agostino
debba
dedicarvi
tanto
tempo. Ma
questo era
Agostino.
Cosa
accadeva
tra i
cristiani
comuni?
Semplice
paganesimo,
idolatria,
con
qualche
pezzo
addirittura
macabro.
Intanto
inventarono
santi in
quantità
(i martiri
erano
perfetti).
Ognuno
addetto
alla
protezione
di
qualcosa
(le
malattie,
i problemi
familiari,
i furti,
le
perdite, i
viaggi),
di modo
ché si
ricostruì
la serie
degli dei
aggiungendone
moltissimi.
In più i
capi di
quella
Chiesa,
particolarmente
a
Roma,
"inventarono"
il culto
ed il
commercio
delle
reliquie
vere o
false che
fossero
(ed a lato
di queste,
delle
storie
tanto
fantastiche
quanto
sciocche).
Poiché
molti non
sanno,
occorre
raccontare
di qualche
reliquia
e, nel
farlo,
ricordare
ciò che
Agostino
sosteneva
a
proposito
degli
amuleti.
Occorre
ricordare
che
all'inizio
della
cristianità
non vi
erano
facili
comunicazioni
e che
nessuno
riusciva
a
confrontare
la
ripetizione
di molte
reliquie.
Così,
ad
esempio,
solo da
poco
sappiamo
che si
conservano
i denti
di Santa
Apollonia
in oltre
200
santuari,
si hanno
due
teste di
San
Giovanni,
trenta
chiodi
della
crocifissione
di Gesù
e 24
prepuzi
dello
stesso
Gesù
provenienti
dalla
circoncisione.
Cominciamo
da una
storia
fantastica.
Tutti
sanno
che la
casa
di
Maria,
madre
di
Gesù,
se ne
andò
dalla
Palestina
per
venire
in
Italia,
a
Loreto
(primo
secolo
d.C.).
Pochi
sanno
che,
nel
tragitto
(immagino
in
volo
sul
Mediterraneo),
un
pezzo
di
questa
casa
(ed
una
immagine
di
Maria:
anche
qui
deduco
che si
usasse
tenere
in
casa
quadri
rappresentanti
la
propria
immagine)
si
separò
per
andarsene
in
Spagna,