Ero a Milano e fino a quel giorno c'era
stato un morto al giorno nella città. Ero stanco di tutto, dell'Italia
sopratutto della quale non sono mai riuscito a sentirmi parte, un Paese che
per me é stata una galera e basta.
Un Paese dove la mia famiglia non
è mai potuta stare insieme per decisione dei tribunali e suggerimenti
della chiesa, un Paese in cui mia sorella (ex solista di violino ), dopo
avere ricevuto una trasfusione di sangue all'ospedale di Niguarda, si è
ritrovata con un futuro all'AIDS. Un Paese dove mia sorella colpevole di
essere stata infettata, é stata anche privata della presenza della
propria figlia, perché si poteva infettare.
La figlia di mia sorella, non ha
potuto frequentare nessuno dei parenti, perché si stressava, ma a quasi
20 anni era la donna di un giudice di circa 45 anni.
E mia sorella? Quando abbiamo
provato a reclamare per la trasfusione sbagliata, allora ci è stato detto
che mia sorella poteva essere una puttana oppure una drogata! Infami!
Paese di merda! Io desidero una maledizione interminabile ogni giorno per
l'Italia. Non si può essere parte di un posto cosi bestiale che non
merita perdono, neppure dopo secoli.
Essere fuori dall'Italia, mi ha
insegnato a scoprirmi, mi ha insegnato che sono una persona civile, amata
dalla gente per il mio entusiasmo e creatività, oltre che per un vero
senso di amicizia.
Da quando sono andato fuori dal
Belpaese, ho sempre voluto precisare di essere sardo, della Terra che al
momento della unificazione dell'Italia, si é trovata in una realtà di
miserabili come é oggi!
Scopro che siamo la regione col
più alto tasso di infetti per AIDS, una Terra con circa un milione di
abitanti, la prima in un Paese di circa 60 milioni !!!
Quando si cresce cosi, si impara
l'odio molto presto, io sono una persona che odia e che spesso pensa alle
persone che mi hanno gratuitamente fatto del male e non nascondo di vivere
un intenso desiderio di vendetta!
Gli maledico il DNA tutti i
giorni, vivo un spontaneo disprezzo per questa mondezza di gente.
Io sono stato un bambino che si
é difeso da uno Stato, ho perso, d'accordo, ma sento un valore cosi
grande della mia persona che mi fa sentire un vincitore in questa guerra
che ho perso e non ho mai voluto.
Se penso ad un infame seduto nel
Suo ufficio, dico di quelli che ti dicono; "Tu non sai chi sono
io" ....ma si che lo so, ho replicato delle volte (ad un uomo di
merda bisogna ricordargli ciò che é anche se é travestito da persona
per bene).
E quel giorno salpai senza una
destinazione precisa, e con gli ultimi soldi raggiunsi le Canarie.
Da lì iniziai a scoprire il lavoro
restando confuso tra i turisti ed i lavoratori di tante, diverse nazionalità.
Era tutto bello, avevo un lavoro nel
turismo, imparavo a parlare spagnolo, inglese e vivevo con una fidanzata
olandese. Una vita da film o semplicemente una normalità da televisione. Ma
poiché avevo lasciato l'Italia, durante un periodo di sorveglianza, ero un
ricercato.
Capii che tutto il mio futuro doveva
essere improntato sull' auto-istruzione, questa era infatti per me una grande
carenza. In compenso ho sempre letto parecchi libri, alcuni anche due o 3
volte.
Decisi con la mia fidanzata di andare
a vivere in Olanda per fare una vita normale. Ho impiegato 10 anni per
sistemare le mie faccende, sono anche andato in Italia a scontare la
sorveglianza lasciata in sospeso, ma anche il servizio militare che ho dovuto
fare in detenzione, per renitenza.....colpevole di non avere mai ricevuto la
cartolina.
E poi dissi basta, l'Italia mi
soffoca la vita, sono stanco di giustificare sovvenzioni, ero stanco anche di
giustificare i salari di giudici, carabinieri, avvocati, assistenti sociali
invisibili, preti, suore e tutto ciò che é servito da quando avevo 4 anni
fino ad oggi.
Queste sovvenzioni, non hanno portato
ad avere un certificato di studi conseguiti, corsi seguiti e neppure una
certificazione medica.
Penso che lo Stato si prenda delle
grandi responsabilità quando toglie i figli alle famiglie, pensando di poter
fare meglio. Lo penso con forza, perché in tutti questi anni, ho trovato
molti compagni degli istituti e centri di rieducazione, li ho trovati in
galera, li ho letti morti sui giornali, sparati da pistole difettose o uccisi
dall'eroina.
Io non sto parlando di mancanza di
amore, ma parlo di una piccola base che lo stato italiano dovrebbe essere
obbligata ad offrire al cittadino in difficoltà, perché poi non é di grande
aiuto per nessuno rinchiudere una persona finché è maggiorenne e possa
decidere da sé.
Sono stato allevato in cattività e
non ho conosciuto alternative, quindi i miei rapporti con la società, da
adulto, sono stati cosa nuova e da imparare a caro prezzo.
Penso che vi siano problemi
che non si conoscono e che non trovano mai soluzione, come il mio. Non si può
crescere di violenza e traumi e poi lo Stato, che mi ha educato cosi, mi
punisce perché "sono" come si é voluto che crescessi.
Quando un cittadino, non ha diritto
all'istruzione, diritto a stare in contatto con la famiglia (i miei
avevano un intreccio di diffide e divieti pazzesco), diritto ad un
avviamento al lavoro e neppure il quello di svolgere il servizio militare, lo
Stato risulta assente.
Io accuso questo Stato italiano di
queste gravi colpe e nello stesso tempo lo indico come principale testimone,
giacché per circa 2 decenni sono stato come un pacchetto da spedire qua e là
per fare lavorare i corrieri.
Inevitabilmente arriva il giorno in
cui uno chiede la nazionalità olandese e si spoglia di quella italiana. Ho
fatto questo a 40 anni!
Ho dei diritti da poco tempo, mi
mandano gli inviti per votare e comunque non li uso, non ho una sola persona
in Italia che vorrei mi rappresentasse, quindi non voto nessuno. Questo é ciò
che ho avuto come diritto.
In Spagna ed Olanda, non c'è
mai stata necessità di detenermi, non solo, i miei racconti lasciavano
increduli gli ascoltatori su come era davvero il Belpaese..
Tanto ho lavorato da solo che sono
diventato un manager del turismo, responsabile anche di 370 persone.
Senza accorgermi imparavo ogni giorno
spagnolo ed inglese, ma imparavo anche che potevo lavorare con tanto amore.
Non mi é stato mai insegnato un lavoro prima, quindi facevo lì la scoperta
dell'acqua calda.
Ho trovato una compagna 3 mesi dopo
essere andato via dall'Italia e con la stessa ho deciso di trasferirmi in
Olanda.
Roberto, io oggi ho dei risultati in
mano e sono cose concrete, parlo 5 lingue, sono diventato un support engineer
di tecnologie, ho lavorato con molti prototipi e sono stato in dei team, dove
non ero l'unico ingegnere.
Non so come e quando ho imparato.
So dire che la mia vita ha un altro
significato, da quando non garantisco il salario di tanti parassiti che mi
hanno "tutelato" in Italia.
Non voglio mancare di modestia, ma da
15 anni continuo a conoscere gente e tra questi, chi ci riesce e chi non sa
come andare avanti.
Ho conosciuto delle persone che hanno
avuto un passato normale, fatto di famiglia ed altre cose che non conosco
bene, come la istruzione, l'assistenza in caso hai bisogno di un medico e
tante di queste altre stronzate.......ho visto delle persone che non gli
funziona il presente, persone che sentono l'assenza del contatto ombelicale
con mamma.
Tu sei stato all'estero e sai che
bisogna rimboccarsi le maniche e darci dentro duro, bisogna adattarsi alle
località in cui si abita, alla gente che si ha attorno, non si può
pretendere sempre di barare con se stessi.
Non sono sazio dei risultati ottenuti
e siccome mi riesce semplice, voglio andare avanti. Che dire Roberto, mi sento
dire che l'Italia ha perso un Uomo ma sopratutto devo essere grato delle
esperienze fatte all'estero, perché ho capito che non sono inferiore a
nessuno di tutti i quasi 60 milioni di abitanti del Belpaese.
Sai quante volte ho provato a parlare
coi cattolici, che si scambiano il senso della pace, che si giurano e si
confermano fratellanza ogni domenica, poi il paradosso, il primo discriminato
è quello che domanda l'elemosina fuori dalla porta di qualsiasi chiesa del
club vatikano. Quello si insegna ai figli, non devi andare con Lui, non devi
avvicinarti, non devi........
Io discrimino chi ama, giustifica e fa
comunella coi pedofili, che ritengo la peggiore specie.
Giuseppe
Torna alla pagina principale
