FISICA/MENTE

Una dimostrazione dei livelli di ignoranza della scuola da parte di uno dei direttori scolastici regionali, quello della Lombardia.

 

          Questo documento, segnalatomi da una amica lombarda, non fa riferimento a nulla che non sia l'indagine IEA. Cioè, ancora una volta, si guarda alla fine, senza sforzarsi di capire come la scuola, ed in essa le discipline dure, siano mortificate. Quando PER LEGGE è possibile in un liceo classico non studiare due materie (quelle dure: greco e latino) ed altrettanto in un scientifico (matematica e fisica), come si può pretendere di avere dei risultati? Quando la dequalificazione della scuola nasce dal MIUR, dalla somma delle incompetenze a cominciare da un presunto Ministro, che permette degli esami finali fatti con commissioni interne? Quando vi è, fino dalla Prima Media, lo svilimento delle materie dure: da una parte con la sparizione dell'analisi logica e grammaticale  e del latino e dall'altra con l'assegnare alla sola matematica il compito del raggiungimento della fase astrattiva del pensiero con conseguente generale rifiuto degli studenti sostenuti da genitori "premurosi"? Inostri "bravi" dirigenti (a tutti i livelli) figli dello spoils system non sanno far altro che vedere il solo risultato delle uscite come la IEA. Ma cosa credevano accadesse? E a cosa credono sia dovuto il calo delle iscrizioni alle discipline dure all'Università? Ad una riconquistata libertà di pensiero? Ad una affermazione definitiva di New Age, astrologia, alchimia, magia e metafisica? Oppure alla criminale mancanza di sbocchi anche e soprattutto (per quel che discutiamo qui) nella scuola? Chi è lo scemo che dopo una laurea dura viene a fare il servo docile di un dirigente impreparato ed esonerato da qualunque esame? Chi, con quella preparazione, cerca una occupazione da due euro al mese (così pagate il personale della scuola e non ve ne vergognate)? Dovendo poi mettere anche passione? Dovendo poi non insegnare la propria materia ma riempire carte e cartuccelle perché questo, a partire da ogni livello di dirigenza, si vuole? Smettetela di mettere intorno ad un tavolo degli incompetenti e per di più millantatori. Questa, lo avete deciso voi, è una società liberista. Pagate se volete gente competente, altrimenti accontentatevi e non sprecate carta con ridicole circolari. Inoltre tentate di attrezzare le scuole, almeno su quello in cui il preteso ministro ha insistito: i computers! Ma poi i laboratori. Vuole un elenco direttore generale di mancanze storiche? Vuole sapere che noi, come gli aristotelici, dobbiamo insegnare le discipline sperimentali richiedendo atti di fede? Lei chieda ed io (noi) risponderemo, ma non se ne esca più con una tale mole di sciocchezze da scoraggiare quell'ultimo delle discipline dure che volesse avventurarsi nella vostra impresa fallimentare e già cotta: la scuola. La lascio tranquillo direttore generale a dire di si: questo è ormai il suo mestiere e quello che scrive ne è ampia dimostrazione.

Senza alcuna simpatia

prof. Roberto Renzetti

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IL DIRETTORE GENERALE

 

Ai docenti di matematica
delle scuole di ogni ordine e grado
statali e paritarie
della Lombardia

Gentili Insegnanti,

data l’importanza dello sviluppo scientifico e tecnologico per la società della conoscenza, sembra davvero essenziale che si mobilitino energie per sviluppare competenze generali e specializzate nell’ambito delle discipline scientifiche, interessate attualmente da una preoccupante crisi vocazionale: un passo decisivo in questa direzione si compie cercando di fare di più per stimolare nei bambini l’interesse precoce nei confronti della matematica e per facilitare l’acquisizione di competenze logico-matematiche durante l’intero percorso scolastico, come raccomandano anche i documenti dell’Unione Europea su queste tematiche.


Per quanto gli studenti lombardi raggiungano alcuni risultati di particolare prestigio e alcune punte di eccellenza in matematica, in generale dalle indagini internazionali le prestazioni risultano tuttavia piuttosto piatte sia a livello regionale che nazionale e il posizionamento dell’Italia arretrato rispetto a quello di molti altri paesi[1]; dati di maggior dettaglio per quanto riguarda le competenze in ambito matematico degli studenti ci saranno forniti nei prossimi mesi dall’indagine OCSE/PISA 2003.

Il panorama universitario inoltre è caratterizzato da una vistosa diminuzione di iscrizioni ai corsi di laurea dedicati alle cosiddette scienze “dure” (matematica, fisica e chimica) e ciò è motivo di preoccupazione non soltanto per i cultori di queste discipline, ma più in generale per la società civile e per chi, avendo compiti direzionali nel settore dell’istruzione e della formazione, dovrà garantire negli anni a venire un numero sufficiente di insegnanti qualificati di matematica e di materie scientifiche e tecniche.

Le ragioni per cui sono sempre meno i giovani europei che si interessano agli studi e alle professioni scientifiche sembrano legate alla mancanza di interesse suscitata dalle lezioni scientifiche scolastiche e all’eccessiva difficoltà delle materie scientifiche stesse  (sottolineatura mia, n. d. r.)[2].  

Di certo appare sempre più importante individuare leve motivazionali allo studio della matematica e in tal senso è davvero prezioso il vostro impegno di docenti di questa disciplina nella direzione di un rinnovamento delle metodologie didattiche e nella ricerca di soluzioni didattiche e di supporti innovativi, anche attraverso la partecipazione a gare, concorsi e competizioni[3].

L’area disciplinare della matematica è oggetto di specifica attenzione da parte dell’Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia che, in linea con le raccomandazioni dei documenti dell’Unione Europea,  ha intrapreso un’azione di supporto alle scuole di concerto con altri soggetti  territoriali eccellenti presenti nella nostra regione: ne è scaturita  da un lato la progettazione di percorsi rivolti agli studenti, dall’altro la promozione di specifiche azioni formative per i docenti di matematica di ogni ordine di scuola.
In particolare diversi progetti e azioni in partnership con gli Atenei lombardi sono rivolti agli studenti della scuola superiore e nascono dalla condivisione della opportunità di rafforzare e qualificare il raccordo tra sistema scolastico e università come leva strategica dell’orientamento, individuando soluzioni per l’approfondimento di conoscenze, competenze e abilità richieste per l’accesso ai corsi di studio universitari.
Per i più piccoli è in fase di elaborazione il Progetto “Piccoli matematici”, che intende valorizzare l’apprendimento consapevole anche attraverso la dimensione ludica e il coinvolgimento delle famiglie.
Le iniziative orientate a facilitare lo sviluppo professionale dei docenti - progettate dagli Atenei lombardi che offrono un patrimonio di competenze capace di garantire qualità e  lungimiranza delle iniziative - puntano su forme/modelli alternativi ai più tradizionali corsi di aggiornamento e propongono soluzioni metodicamente avanzate e dinamiche, quali l’e-learning e i gruppi cooperativi di ricerca.
L’interesse finora dimostrato da molti docenti per questi percorsi formativi è motivo di soddisfazione e rivela ancora una volta come i professionisti dell’educazione siano sempre pronti a mettersi in gioco nella ricerca di occasioni di sviluppo professionale nella prospettiva di innovare le proprie scelte pedagogico-didattiche.
Ho inteso fornirvi questa nota informativa non soltanto per riassumere in un’unica comunicazione il quadro di insieme delle azioni che questo Ufficio sta sostenendo in ambito matematico, ma soprattutto per aprire con Voi un canale di comunicazione e confronto al fine di creare un circuito virtuoso di scambio a supporto delle scelte e delle iniziative future. Perciò auspico vivamente che possano pervenire ai miei collaboratori (matematica@istruzione.lombardia.it) richieste di ulteriori informazioni o di chiarimenti, proposte e idee preziose per avvicinarci progressivamente al comune obiettivo di far apprendere con piacere e soddisfazione ai giovani la matematica e di far sì che le competenze acquisite in questa disciplina possano orientare le scelte del loro progetto futuro, formativo e professionale.

Un saluto cordiale
Mario G. Dutto


Allegato:
scheda dei Progetti e delle attività formative in ambito matematico

[1] Ricerca IEA-TIMSS - The Third International Mathematics and Science Study del 1999
[2] http://europa.eu.int/comm/research/press/2001/pr0612en.html
[3] “Giochi di Archimede”, concorso “Angela Bernasconi”, “Matematica senza frontiere”, “Gran Premio di Matematica Applicata” ecc.

AMBITO MATEMATICO

Progetti

MathOnLine

(www.mathonline.it): progetto pilota nato dalla collaborazione con il  METID Centro di Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica del Politecnico di Milano e l’Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia, si propone di migliorare il livello di preparazione nelle discipline matematiche degli studenti dell’ultimo anno delle superiori che desiderino iscriversi ad una facoltà tecnico-scientifica. Il progetto prevede l’erogazione di cinque moduli didattici attraverso gli strumenti dell’e-learning per lo studio individuale (esercitazioni online, laboratori virtuali) e quello interattivo (forum, chat, messaggistica).

Orientamatica: progetto di avvicinamento alla cultura scientifica, e in particolare matematica, rivolto agli studenti del triennio finale delle scuole medie superiori, che rientra nel Programma quadro delle collaborazioni con l’Università Bocconi di Milano e si propone l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla disciplina, creando familiarità e simpatia, e di presentare le potenzialità dell’informatica attraverso l’esplorazione guidata di ambienti di elaborazione e comunicazione multimediale.

Cantiere Scuola-Università. Valutazione degli apprendimenti (www.requs.it)

Con l’Università Bocconi, l’Università Cattolica, il Politecnico, l’Università degli Studi e con Assolombarda è attiva una collaborazione nell’ambito del “cantiere scuola- università” del nuovo Progetto Qualità. E’ stato definito un profilo di competenze dello studente in uscita dalla scuola superiore e in ingresso all’università e sono state elaborate congiuntamente prove interdisciplinari e disciplinari di valutazione. Tra le aree disciplinari su cui si è incentrata la ricerca figurano, oltre alla matematica, informatica, chimica-fisica, inglese e comprensione del testo. Il Progetto prosegue nell'anno scolastico in corso con il coinvolgimento di un’ampia rete di scuole e prevede un ulteriore potenziamento delle azioni.

Attività formative

Fare esperienza di matematica : 
progetto messo a punto dal Dipartimento “F. Enriques” dell’Università degli Studi di Milano, che si rivolge a docenti di scuola elementare e media e  si propone di coniugare l’acquisizione di competenze disciplinari con lo sviluppo di alcune tecniche di conduzione del gruppo classe.

Corso di formazione continua in matematica:
progetto triennale, messo a punto dal Dipartimento di matematica “F. Casorati” dell’Università degli Studi di Pavia, che prevede un coinvolgimento diretto dei corsisti (docenti di scuola elementare) anche nella produzione di materiale didattico.

Math-Bimbotech:
progetto messo a punto dal Polo Regionale di Como del Politecnico di Milano, che si propone di svolgere un percorso formativo sull’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica delle scuole elementari, centrato sull’area disciplinare della matematica.

Didattica della matematica-informatica: progetto per la Scuola Elementare  del Dipatimento di Matematica “L. Mascheroni” di Bergamo, che prevede di realizzare una rete di scuole elementari che possa condividere i supporti, anche informatici, sviluppati su alcuni filoni della disciplina ritenuti fondativi.

MathOnLine: con il  centro Metid - Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica del Politecnico di Milano si intende sviluppare il Progetto MathOnLine con la realizzazione di un percorso formativo destinato ai docenti di matematica delle scuole superiori per familiarizzarli con le nuove problematiche e con gli strumenti e le metodologie inerenti l’e-learning, affinchè possano efficacemente trasferire tali competenze all’interno dei contesti scolastici di appartenenza.

Progetto collaborativo di ricerca per docenti di matematica: realizzato in collaborazione con l’Università di Pavia e sostenuto attraverso borse di ricerca.

 

 

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