LA
CGIL SCUOLA SCHIERATA CON LA DIRIGENZA
A DANNO DI TUTTI I LAVORATORI DELLA SCUOLA
Roberto Renzetti
E' vario tempo che scrivo sul forum del mio sindacato da 33 anni, la CGIL Scuola. Da oltre un anno su quel forum non è ammessa dissidenza. La tecnica è nel peggiore modo di aggredire chi la pensa in modo diverso: ogni tuo post non gradito è oscurato da decine di persone che sono funzionari o distaccati del sindacato. La parte più interessante è che mai si entra nel merito dei problemi sollevati ma ci si nasconde dietro presunte offese che io rivolgerei a qualcun altro.
Naturalmente, ed anche il mezzo elettronico taglia in questo modo, si citano delle persone che portano avanti una linea politica. Si argomenta contro tale linea e l'intelligente redazione riesce sempre a vedere un attacco alle persone.
Comunque, considerato che da un momento all'altro, di autorità, è stato chiuso il forum, io non posso far altro che riportare alcune delle cose che avevo "immagazzinato" nel mio computer. Ho faticosamente ricostruito e qui ripropongo.
Se qualcuno ha copiato qualche altro intervento o potesse aggiungere elementi gliene sarei grato.
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Il 12 maggio
ripetevo con concetti analoghi. Scrivevo questo e dispiace che ora si
dimentichi questo e si dica che ci sono gli zappatori del proprio orticello.
Sarebbe interessante essere più espliciti e non generici su questo tipo di
cose.
Le linee
rivendicative CGIL, CISL ed UIL ovvero: come non dire nulla in 30 pagine!
E' un bell'esercizio di lingua italiana l'addentrarsi nel sindacalese più spinto e, dopo aver snodato i vari periodi, scoprire che dentro quelle 30 pagine vi è poco, molto poco. Era prevedibile che così fosse poiché la lettera del 21 marzo sull'argomento era altrettanto vaga e queste 30 pagine, con infinite ripetizioni, ricalcano quella lettera.
Una osservazione preliminare è relativa al fatto che chi scrive queste bozze non ha proprio più idea di cosa sia la scuola. Se sono dirigenti e dovessero ritornare in essa la farebbero chiudere all'istante, se insegnanti farebbero dei disastri clamorosi quando non comincerebbero a tirar sassi nella piccionaia sindacale.
Nelle Linee Guida (più oltre: LG) vi sono cose ripetute ossessivamente:
riferimenti a contratti fatti con i governi amici (nessuno dei quali andato a buon fine però, n.d.r.) che dovrebbero garantire risorse e tavoli di trattative; sembra non ci si sia accorti che gli attuali governanti hanno ripetuto in tutti i modi che non sono interessati alla concertazione e che se ne infischiano di quanto fatto dal governo precedente;
riferimenti continui ai salari europei ed alla accelerazione di carriera come slogans e senza nessun dato quantitativo almeno dal punto di vista propositivo (tant'è vero che a questo la Moratti ha risposto che va bene ma che occorrerà vedere l'impegno orario conseguente - vedi le news -);
riferimenti a risorse prese di qua e di là, quando si sa che è vero che si può contare su un massimo di 19 000 miliardi di vecchie lire ma a costo di una ristrutturazione selvaggia di posti di lavoro (e questo è nella finanziaria come è nella finanziaria l'esternalizzazione dei servizi - si leggano, oltre all'art. 9, il 13, 17 e 20 della finanziaria 2002); l'unico dato certo (?) sono quelle poche lire (dalle 2 000 alle 25 000 lire nette mensili, se si sta nell'ipotesi migliore di essere bravo e di prendere quel punto percentuale per "merito") nette mensili che si è riusciti a strappare (!) in quella notte di febbraio quando si cantò vittoria e si annullò uno sciopero della scuola (si tenga poi conto che le risorse per questa miseria Tremonti non le dà, a meno che non si massacrino i colleghi con cattedre orario e precari, e si tenga pure conto che questi aumenti sono per la fine del 2003 ed intanto...);
continui riferimenti, addirittura ossessivi, alla professionalità docente. Sembra che CGIL, CISL ed UIL vogliano autoconvincersi che c'è una tale professionalità, anche se ne dubitano perché, a lato, c'è il continuo richiamo alla formazione ed al merito;
vi è anche un interessante riferimento all'orario. Qui sembra si sia accettato in toto ciò che Moratti vuole: eliminazione delle supplenze e delle cattedre orario per arrivare in tre anni a 56 000 cattedre in meno. Ciò comporterà risparmi enormi per l'amministrazione, risparmi che serviranno a pagare le prestazioni aggiuntive (ore in più, fino a 24 frontali) dei docenti, servirà a stendere a terra la scuola pubblica e servirà a fare ciò che Cofferati ha detto non volere nel comizio di Bologna: salari differenziati (addirittura ad personam in questo caso). La parte interessante riguarda l'accenno che si fa a rivedere l'orario di servizio omogeneizzandolo. Senza ulteriori specificazioni ciò può voler dire tutto. Anche ciò che sostengo da tempo (36 + 36 o 24 + 12) sarebbe ammissibile. Peccato che a lato di tali proposte possibili non vi sia nessun cenno al pagamento della prestazione per cambiamenti di orario. Ciò confermerebbe il sospetto dell'accettazione della visione morattiana che ci porterebbe alle 24 ore frontali per tutti con le conseguenze suddette per la scuola nel suo complesso.
Parto proprio da questo ultimo aspetto per dire che il minimo che uno si aspetterebbe dal proprio sindacato è la rivendicazione delle 18 ore frontali (24 nelle elementari). E se l'impegno orario deve aumentare esso non può riguardare niente che già non si faccia (oppure sempre più ci convinciamo che chi lavora con distacco sindacale ha perso ogni contatto con la scuola). Quindi l'aumento orario sarebbe solo una operazione di fissare a tavolino ciò che ogni insegnante già fa. Le altre funzioni che si ritenessero necessarie dovranno necessariamente essere reperite da semiesoneri o esoneri dalla didattica frontale, dimenticandosi di monetizzare una prestazione che, al di là di un certo orario già prestato, diventerebbe priva di incisività.
Nel caso in cui si ritenesse invece di spezzettare la categoria a salari individuali (costruiti attraverso incentivazioni, funzioni obiettivo e quando di altro perverso si voglia inventare) allora debbo dire con forza che vi è una prima divisione da fare tra lavoro oggettivamente fatto (compiti scritti, numero dei consigli,....e, volendo proseguire su questa strada vi è anche l'aurea legge liberista ispiratrice dei riformatori, quella della domanda e dell'offerta che vuol dire che non tutti gli insegnamenti hanno la stessa valenza). Appena fatta questa suddivisione salariale, facciamo pure gli aggiornamenti obbligatori per avere 50 centesimi in più al mese! E' duro dover parlare di questo ma la linea del sindacato che insiste su dati che dà per scontati iniziano ad irritare gli eternamente esclusi. Le psicopedagogie e gli aggiornamenti a livello di scuola non risolvono tutti i problemi di scuole secondarie di secondo grado dove vi è una parte disciplinare mai considerata. Insistere su questo mostra che nei sindacati confederali scuola non vi sono competenze relative a questo tipo di scuola (basta vedere le biografie dei dirigenti per accorgersi che parlano di cose che li hanno riguardati molti anni fa).
Di grande interesse è anche il fatto che, a fronte di quell'aggiornamento continuo reclamato per i docenti, non vi è cenno ad analogo aggiornamento per i dirigenti scolastici (ricordo che i sindacalisti sono tutti diventati dirigenti mentre erano distaccati). Costoro sono diventati tali con un corso di 300 ore che era così selettivo da vedere alla fine promossa una percentuale del 100% dei partecipanti. Qui le cose non dovevano essere semplici, si trattava di passare da burocrate a dirigente. Alla fine abbiamo scoperto che avevamo sempre sottovalutato tutti i presidi ed i direttori didattici! Erano tutti manager in pectore! E pensare che noi, sbadatamente, qualche volta davamo loro del tu!
Ma i dirigenti sono ben presenti nella volontà contrattuale dei sindacati confederali. Sono solo in un altro settore, quello degli aumenti continui. Si guardino le "news" della CGIL Scuola e si vedrà che non si discute di contratti dei dirigenti ma solo di quanti soldi in più dovranno avere. A noi no, a noi solo botte in testa perché siamo, per i nostri sindacati confederali, ignoranti a priori.
Nelle LG vi è una prosa mutuata da Berlusconi: anche i sindacati "scendono in campo" ma truccano le partite in modo che chi ci rimette sono gli iscritti. Che vuol dire coinvolgimento delle RSU? Che vuol dire che la scuola deve fare i POF autonomamente ma poi occorre avere dei riferimenti centralistici precisi? I "modelli di lavoro differenziati" sarebbero quelli che ho intravisto?
I riferimenti alla "partecipazione, condivisione, collegialità e responsabilità" sono quanto meno discutibili se non si riesce a concettualizzare queste parole neppure all'interno della propria organizzazione. La parola d'ordine "democrazia nel sindacato" non è una mia invenzione e la democrazia non c'è in un sindacato che permette di iscrivere le persone che vuole alla vigilia (giorno prima) di un congresso.
Nelle LG vi è un passo in cui si dice che gli oggetti del contendere "devono essere affrontati con il governo e/o con il Ministro". Cosa vuol dire ciò? Non è per caso che ci si è dimenticati della "delega" o, peggio, che la si è accettata? Del fatto che è finito quel tavolo di concertazione e che il sindacato fa come fanno i bambini che si mettono le mani davanti agli occhi per non vedere il mostro?
Cosa vuol dire "miglioramento nell'organizzazione del lavoro connesso ai nuovi compiti della scuola dell'autonomia? Io che ho una montagna di anni di servizio e ho vissuto (sulla pelle) decine di contratti so che questa cosa significa: lavora di più, dei soldi ne parleremo dopo. Lo dico ora ai colleghi (e lo ripeterò): non fatevi mai più fregare con proposte del genere. Il lavoro aggiuntivo è sempre garantito, il salario corrispondente mai!
Sulla stessa sintonia siamo quando sembra si richieda un qualcosa al Ministro ma in realtà si continuano ad insultare gli insegnanti (ricordo ancora che tra i dirigenti sindacali non vi sono più insegnanti ma solo dirigenti scolastici ed Ata). Quando si dice infatti che occorre far fronte ai nuovi compiti della scuola dell'autonomia (ma che caspita vuole dire?) "anche mediante una qualificata offerta di formazione in servizio" si vuole dire che gli insegnanti (si badi bene, non i sindacalisti) non sono in grado di fare ciò? Meglio, si vuole forse dire che occorrono i corsi di quel dipartimento inutile nelle Università italiane che si chiama di "Scienze dell'Educazione"? Si vuole affermare che vi sono migliaia di miliardi delle vecchie lire che devono andare ad alimentare rami secchi ed inutili? Faccio anche io l'efficientista e dico che vi è un furto continuo del denaro pubblico con uscite a me non note. So che i Vertecchi e i Maragliano (ma anche Proteo) facevano corsi a distanza, da verificare con test a scelta multipla, che valevano più di un dottorato di ricerca ma che, nel complesso, costavano di più (due milioni di lire). Anche oggi sfugge al sindacato, che sa invece che in posti come BPD, CEDE (uso la vecchia terminologia invece di INDIRE ed INVALSI) ed IRSSAE si accede per "meriti" politici, l'inutilità di cose che pure ha messo nel vecchio contratto, come l'obbligatorietà degli aggiornamenti per le funzioni obiettivo. Ma si è mai preoccupato, chi chiede competenze agli insegnanti: delle competenze sindacali, di quelle dei comandati, di quelle dei distaccati, di quelle dei dirigenti, di quelle dei politici, di quelle degli aggiornatori, di quelle dei formatori,... Insomma, gli iscritti ai sindacati confederali, me compreso, debbono avere una grande dose di masochismo.
Ma si dice che questi sindacati lotteranno per ottenere...! Non mi risulta, anzi, mi risulta che scappano dalle lotte e che lanciano slogan su pretese contrattuali, senza pensare neppure ad uno stato di agitazione. Si parla in tal senso di una cosa che non avverrà mai: la consultazione della categoria a fine maggio. Troppo tardi, non sarà possibile! In compenso lor signori faranno gli accordi estivi tipici del nostro Paese delle banane. La categoria è smobilitata ed al ritorno ricomincerà stancamente a riparlare del contratto che non c'è e degli oneri aggiuntivi in termini di lavoro che invece vi sono.
La cosa comunque più vicina al comportamento dello struzzo è quella relativa alle "risorse". Si parla di una montagna di risparmi che dovrebbero servire a finanziare ANCHE i salari europei. Sono felice di ciò. Non mi torna il fatto che nella scuola si possa risparmiare. In ogni caso chiedo, almeno alla CGIL, come siano possibili tali risparmi poiché ho il dubbio che per avere io un salario maggiore devo "ammazzare" un precario.
Le invenzioni berlingueriane, con confederali annessi, sono ancora presenti nelle LG. Si parla ancora della CIA (tranquilli, oggi neppure si immagina da quelle parti di cosa si tratta), cioè del Compenso Individuale Accessorio. Nessuno si è accorto della vergogna dei fondi incentivanti e delle funzioni obiettivo? Possibile che si viva ancora per realtà aristoteliche che non debbono poter contare sul telescopio per poter essere smentite? Se ancora oggi non si è capito che il corpo costituente la scuola va verso una strada di servilismo sempre più accentuato (verso il dirigente a causa del potere di quest'ultimo e di un salario indegno) e si insiste sulla strada degli incentivi, delle elemosine, ancora si dimostra che chi fa queste proposte non sa come è ridotta la scuola.
Naturalmente vi sono scoperte rivoluzionarie da parte dei sindacati confederali: riconoscimento delle spese per materiali, libri, musei, aggiornamenti,... Caspita, sono almeno 20 anni che lo dico in assemblee e, nonostante i governi amici, non è accaduto nulla. Non solo cornuti ma anche mazziati: siamo obbligati a quegli aggiornamenti per le Funzioni Obiettivo e con essi alle 10 ore via Internet con tutti gli oneri a nostro carico (computer, stampanti, inchiostri, telefono). E' che uno si scoccia, non se ne può più, anche perché si collega in posti occupati da lottizzati e trova i siti VUOTI per cui le 10 ore di aggiornamento sono dieci ore di ipnosi davanti al monitor (provare a collegarsi a http://puntoedu.indire.it per credere). Questo è solo un esempio, ma la struttura pensata dalle nostre menti dirigenti, a tutti i livelli, è sempre quella furbesco-famigliare. Vi sono una montagna di persone che, come dice Berlusconi, hanno fatto la seconda media e sono imbecilli, ed una montagna di persone che magari non hanno neppure fatto la seconda media e sono furbe. Voglio dire: chi aggiorna chi? Dove vengono preparati gli aggiornatori? Qual è il curriculum di un aggiornatore? Può un aggiornatore aggiornare un insegnante se non ha mai insegnato? E così via.... Ma queste dovrebbero essere garanzie richieste dai nostri sindacati. Essi non dovrebbero solo pretendere questa cosa metafisica di aggiornamento, aggiornamento,... ma dovrebbero anche entrare in alcuni dettagli (se ne sono capaci). In mancanza della definizione degli obiettivi generali e specifici è meglio tacere.
I sindacati CGIL, CISL ed UIL affermano nelle LG che occorre superare l'uniformità retributiva legata esclusivamente all'anzianità (hanno capito, è stata dura; almeno da 20 anni lo si ripete!). Come? Sempre con il concorsone? E, alla fine della corsa, qual è il premio? Chissà perché questa parte non è mai trattata (vi è quella cosa del misero aumento che ancora non si vede, con la prospettiva inebriante di forse avvicinarsi all'inflazione programmata con il nostro potere d'acquisto che, dagli accordi di Trentin del 1993, è calato del 30%). Se uno ha pazienza con il sindacalese, trova poi il modo con cui si può superare l'uniformità retributiva: 1) occorre superare degli "step" (dimostrazione questa che ormai diventiamo affiliazioni estere dell'AFL CIO); 2) occorre essere valutati con titoli, crediti acquisiti e DA ACQUISIRE (grande affare in marcia); 3) occorre essere periodicamente verificati e valutati (la cosa è comunque volontaria, come potrebbe essere altrimenti? Semplicemente se non lo si fa, non si guadagna di più. Salta alla vista che dei Dirigenti non si parla (ho già detto che i loro aumenti sono trattati in altra sede).
Tra le varie richieste vi è anche quella di potenziare il fondo di istituto, come dire, incrementare l'area del servilismo. Vi è il misconoscimento di quelle pratiche aberranti portate al suo apice da Vertecchi-Berlinguer che sono le pratiche burocratiche e le verbalizzazioni degli sternuti. Altre cose che vengono fuori riguardano banalità che pesano in quanto il salario è miserabile: sistemare i ritardi nei pagamenti, avere certezze, applicazione dei contratti, utilizzo del fondo scuola, ampliamento della contrattazione scolastica, ampliamento della rete informatica, agilizzazione della ricostruzione delle carriere, ...
Queste pie ultime richieste chiudono delle pompose LG per il nuovo contratto. Si leggano pure le 30 pagine e non si troverà niente di più che questo elenco di buone intenzioni, non supportate da alcun dato certo (fatte salva la miseria mensile degli accordi notturni di febbraio, che ancora non si vede). Ciò che è peggio è che non vi è neppure una ipotesi di lotta per sostenere le proprie (?) iniziative. E poiché i superlativi non possono essere "maggiorati" lo avverto prima che il "più peggio" è errato in italiano ma descrive bene ciò che si prova nel leggere nelle news di oggi 10 maggio che il Segretario Nazionale CGIL Scuola,
"Enrico Panini, ha sostenuto che è necessario avviare le trattative per il rinnovo contrattuale nella sua sede negoziale che è l'ARAN, e che è un dovere del Ministro predisporre, in tempi davvero brevi, l'atto di indirizzo. Per le stesse ragioni l'apertura di altri tavoli, che rischiano di sovrapporsi sugli stessi argomenti, presenta elementi di dispersione e complicazione della contrattazione. Per quanto riguarda le risorse ha invece apprezzato l'ordine del giorno e la quantità delle risorse stanziate invitando a concretizzarle fin dal prossimo DPEF e nella successiva finanziaria. Nel frattempo il Governo, con l'accordo del 4 febbraio ha istituito un tavolo permanente di confronto su materie essenziali e non rinviabili ed è dovere politico del Ministro renderlo praticabile. Infine per quanto attiene al rinnovo contrattuale le risorse non possono che essere certe e quantificate ed i tempi rigorosamente definiti. In particolare è necessario chiarire le risorse destinate al personale ATA che non possono essere individuate con i risparmi determinati dai tagli di organico: questo sarebbe davvero inaccettabile, chiediamo un investimento serio su questo personale".
Si può apprezzare il nulla di questa dichiarazione e la soddisfazione verso le risorse predisposte in modo cannibalesco (fino a prova contraria). Si apprezza inoltre il fatto che la riunione è rinviata (20 maggio) e che i tempi sono tali che quanto da me previsto un mese fa si va puntualmente realizzando: non vi è aria di mobilitazione ormai fuori tempo massimo, vi è invece l'aria di accordi estivi che tutti sanno non essere mai dalla parte dei lavoratori.
A margine di tutto ciò vi è l'improbabile prosa di uno dei dirigenti CGIL, uno di quelli che aggiorna gli insegnanti, che su Proteo Sapere del 7 maggio parla di questo come di un contratto di resistenza. Ma noi dobbiamo fare in modo che sia impastato di autonomia e qualità (caspita, ma il salario? e l'autonomia, cos'è? e la qualità, rispetto a che? alle circolari di Berlinguer che raccomandavano la promozione generalizzata?). Il nostro improbabile scrittore riesce a dire cose che dall'alto del suo non conoscere la scuola sono comprensibili, ma creano imbarazzi anche forti tra chi nella scuola lavora. Egli dice: "Le RSU, nate come strumento amico del sindacato, nella scuola hanno strutturalmente due sindacati sempre contro. Dovrebbero essere composte da 5 membri".
Lo scrittore in oggetto è un buontempone che non sa che i sindacati scuola sono 55 e non si azzarda a dire che ci vorrebbero 55 RSU. Ma egli dice, come no! Dice che CGIL, CISL ed UIL vanno d'amore e d'accordo, mentre Cobas e Snals "remano contro" (questa era la vera espressione che si voleva usare ). Dello Snals non dico nulla, oltre al fatto che i contratti la CGIL li ha firmati spessissimo insieme a questa sigla. Per mia esperienza, almeno ventennale, nella scuola io ho lavorato bene con i Cobas e spessissimo mi sono spariti CISL ed UIL. Che faccio scrivo un articolo in cui dico che questi sindacati "remano contro"? No, credo bene che in molte realtà siano alleati veri e non opportunisti. Ma perché accanirsi così contro una sigla sindacale che ha l'unico difetto di essere costituita da comunisti, da comunisti da sempre e non i passeggiatori dalle parti della Bolognina? Perché poi stupirsi del fatto che nei cortei Cobas si attacchi il sindacato confederale? Questi compagni Cobas non hanno distacchi e, per scelta, non li vogliono (ed a mio giudizio sbagliano). Ma se decidessero di entrare nella logica dei distacchi, quanti aulici scrittori dovrebbero miseramente tornare a scuola? Quanti dovrebbero iniziare con i loro comportamenti virtuosi nella scuola, rinunciando alle medagliette di bravi?
Spiace citare Moretti, un autore che non è un classico ma, "CON QUESTI DIRIGENTI NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE" e, se c'è qualcuno che si rallegra per l'aumento degli iscritti nel 2001, occorre ricordargli il pacchetto consulenza più iscrizione alla CGIL che era venduto al momento delle abilitazioni e passaggi di cattedra a valanga del 2001. La CGIL Scuola e gli altri sindacati confederali vivono sul fatto che tutto accadrà domani. Quando uno come me se ne va in pensione si accorge che è finito il domani e non c'è nulla, più nulla da aspettare, essendo stato fregato per la vita.
Faccio tanti
auguri a tutti coloro che restano, sperando....
Roberto Renzetti
Metodo, contenuti, offese ed educande
Visto che ancora si parla, parlo anche io.
Intanto avverto la redazione che ho cambiato le regole del MIO forum, con la speranza che la redazione, che non ha regole, si adegui.
Quindi, considerando che gli interlocutori sono particolarmente suscettibili, tenterò di ripetere le stesse cose porgendole in modo dolce e soporifero.
Un forum è uno strumento complicato perché richiede di esprimere in breve, concetti che, altrimenti sviluppati, richiederebbero ampi spazi. A volte si tagliano giudizi fidando nell’intelligenza dei lettori e, nel far questo (è il mio caso), si sbaglia. Occorre venir meno alla regola della concisione e spiegare anche cose ovvie perché non tutti (quanti?) sono al corrente delle premesse che portano a determinate affermazioni che, a coloro che non seguono costantemente, possono apparire apodittiche.
Intanto occorre specificare una cosa che non sembra ovvia: la CGIL è sindacato di lotta che proviene dalle esperienze di Di Vittorio fino a Cofferati ed Epifani. E’ il sindacato, tra quelli confederali, più vicino alle istanze dei lavoratori, nella difesa dei diritti, dei valori, contro ogni abuso e prevaricazione. E’ il sindacato che, per non venire meno ai suoi principi, anora sei mesi fa non ha accettato il Patto per l’Italia che invece è stato accettato da sindacati collaterali al governo. Il nostro sindacato non è mai stato interclassista ed ha, giustamente, sempre saputo da che parte stare tra chi detiene il potere e chi da questo potere, in qualunque modo, dipende. Quando tentasse di mettere i piedi in due staffe gli stessi lavoratori lo capirebbero immediatamente e lo denuncerebbero con ogni forza di cui dispongono.
Siamo oggi a misurare momenti di equivoco del nostro sindacato, momenti in cui non si è capito da che parte si trovasse schierato il gruppo dirigente. E non sono io a dirlo. Lo hanno detto decine di migliaia di lavoratori della scuola che si sono mostrati insoddisfatti delle scelte del nostro sindacato a fianco del precedente governo.
A questo punto occorre dire che, data una qualunque organizzazione politica (anche la CGIL), vi sono sempre in essa degli arrivisti, degli aderenti acritici, di coloro che da tale organizzazione tentano di ottenere o hanno già ottenuto dei vantaggi personali. Vi è quindi una tara da fare , tara facile da misurare per chi sappia di estimo.
Il sindacato CGIL è basato su delle strutture definite dallo Statuto. Si può discutere di molti metodi scorretti, del metodo delle tessere che io aborro, ma, in nessun luogo del nostro statuto si parla di centralismo democratico. Spiego per i giovani. Data una linea del direttivo nazionale, non vi è l’obbligo di sostenerla, anche se si è in disaccordo. Anzi, lo statuto invita proprio gli iscritti ad avanzare critiche, dubbi e quant’altro alla linea del sindacato. Non si parla di regole, si parla di assemblee che, chiunque le abbia frequentate, sa essere luoghi di scontri estremamente aspri.
Inoltre, se da una parte si auspica il massimo di unità sindacale, dall’altra non si dice su cosa ed il livello di adesione a linee decise con altri sindacati. Estrapolando ciò che riguarda i problemi interni della CGIL Scuola a quelli confederali, viene spontaneo estendere i primi ai secondi, viene spontaneo cioè applicare il metodo del disaccordo per eventuali linee decise confederalmente e non condivise.
Inframmezzo quanto vado dicendo con la preghiera di dire che ciò che dico non è vero in base a … e quindi a spiegarmi le regole di comportamento sindacale in base a …
Allora qui non si discute, oggi, di un’astratta linea teorica della CGIL Scuola, relativa alla scuola intesa come struttura e ai suoi lavoratori. Oggi si sta discutendo di un qualcosa che è nato qualche anno fa, che ha visto il sindacato condividere (nel suo gruppo dirigente), che ha avuto durissimi contrasti nella categoria dei lavoratori rappresentati, che ha avuto una sperimentazione abbastanza lunga, che è già possibile estrapolare e vedere dove, una tale concezione della scuola, porti.
Data la scuola che stancamente è arrivata al primo governo Berlusconi, con interventi sempre sulle uscite, con degni interventi sulla scuola primaria ed elementare, con la scuola media lasciata a marcire, si arriva alla prima grossa mazzata alla sua credibilità: D’Onofrio abolisce gli esami di riparazione e, in linea con la confusione mentale del governo Berlusconi, non prevede altro che generici recuperi.
Vince la coalizione di centrosinistra. Ministro della Pubblica Istruzione è Berlinguer. E qui inizia il PECCATO della CGIL. Si inizia a creare una enorme confusione tra sindacato e ministero e, nella pratica, un sindacato alla cui dirigenza vi sono insegnanti elementari, insegnanti medi, psicopedagoghi, ata, collabora strettamente con il ministro elaborando una politica condivisa.
Gli iscritti hanno iniziato con qualche malumore perché, nonostante ampie enunciazioni, il loro livello salariale diminuiva disperatamente. Ma poi si è aspettato il parto di una riforma che sembrava indispensabile. Se uno segue (una volta lo si poteva fare nel sito CGIL Scuola, oggi i titoli dei provvedimenti legislativi li ho mantenuti io nel mio sito, la CGIL Scuola ha ritenuto di doverli togliere in quel comodo specchietto in cui erano riassunti, con la conseguenza che molti collegamenti ipertestuali da me fatti sono saltati anch’essi), se si segue, appunto, con attenzione, il susseguirsi di tali provvedimenti, intersecandoli con Bassanini, si scopre che vengono realizzati veri e propri fuochi artificiali coperti da cortine fumogene. Lasciate la riforma dei cicli, altrimenti non cogliete l’essenza dei problemi, ma soffermatevi su alcuni titoli che ora vi ricordo.
- l’autonomia scolastica
- la dirigenza
- le funzioni obiettivo
- i fondi incentivanti
- il concorsone
- il finanziamento alle scuole private
- la messa in ruolo dei professori di religione
- l’avviamento professionale anticipato prima della fine della scuola media
- lo svuotamento degli organi collegiali
- le riforme cartacee con PEI, POF, carta dei servizi
- relazioni infinite e riunioni infinite
- aggravio degli orari di lavoro
- potenziamento delle psicopedagogie e docimologie (valutazioni, autovalutazioni, …)
- aggiornamenti sui vasi etruschi per avere punteggi in educazione fisica
- ….
Questi ultimi puntini, non sono un modo di scrivere, ogni operatore della scuola che non sia, ad esempio, un insegnante sa cosa metterci.
Le cose gravi sono l’insieme delle cose dette che rappresentano una mortificazione degli insegnanti che non sono MAI stati consultati per portare avanti un così vasto processo di riforma. Una tal cosa sarebbe normale ma c’era da aspettarsi qualcosa di più da un governo di centrosinistra. Comunque iniziamo dall’autonomia e dalla dirigenza. Ogni scuola organizza suoi piani di studio, sue attività, sue iniziative. Più la scuola sa offrire, più sarà richiesta, più fondi avrà. E poiché solo gli sciocchi possono immaginare offerte che non costano, il tutto va a finire sui soldi che permettono ad una determinata scuola di offrire di più. Se poi si estendono tali concetti a livello nazionale, si scopre che vi sono zone del Paese che potranno comunque e sempre offrire di più di altre zone, alla faccia della scuola nazionale e con tutti gli auguri a Bossi che già iniziava ad essere rappresentato. Posso fare l’esempio di una scuola del Molise e di una del varesotto. Chi è che riesce a pensare ad una autonomia che dia a priori a tutte e due le scuole le stesse possibilità? Ma, su questo peccato originale (che si può sviluppare e che svilupperò, se richiesto) si innesta la dirigenza che è funzionale all’autonomia. Basta con i “vecchi” presidi, espressione di una scuola antica; ora occorrono dei personaggi che sappiano essere manager della loro scuola e saperla offrire al meglio agli utenti (ed ecco il mercato su cui Berlusconi si innesta qual buon secondo).
Restando nell’ottica di chi vuole l’autonomia, questo dirigente acquisisce un ruolo di primo piano. Le funzioni che gli sono assegnate (non inventate da Moratti ma tutte interne alla legislazione del centrosinistra) prevedono che costui sia un rappresentante del Ministero nella scuola, rappresentante che vigili sull’andamento della scuola a cui sia permesso di CACCIARE chi non funziona nell’azienda (eh si! questa anche non è invenzione di Moratti). Tutto legittimo ma, ogni persona ragionevole inizia a scoprire che la dirigenza si pone in modo antagonista alla professione docente.
E qui inizia uno dei problemi per il sindacato: ESSO NON PUO’ RAPPRESENTARE DUE PARTI ANTAGONISTE. Ma vi è di più. Molti sindacalisti distaccati per espletare il loro mandato, hanno fatto “carriera” durante il distacco e sono diventati presidi (tutto regolare, salvo verificare quella sciocchezza che è l’anno di prova). Vi è ancora dell’altro: molti incarichi di presidenza venivano assegnati come spartizione tra differenti sigle sindacali. Io dico delle cose che si potranno smentire con nomi e dati. Io ho altrettanti nomi e dati che ci porteranno davanti ai probiviri.
Ancora di più. Proprio nello spirito di chi vuole l’autonomia, la dirigenza è momento chiave. Non si possono fregare i cittadini (a questo punto gli iscritti c’entrano meno) cambiando alla Principe Salinas. Non si possono spacciare i vecchi e degni presidi per dirigenti. Se non avete mentito nella definizione di autonomia, il dirigente è ben altra cosa dal preside. Eppure il sindacato ha accettato la sovrapposizione tra le due figure. Nel corso di 300 ore (in gran parte autocertificate) tutti i presidi sono diventati dirigenti. La Bulgaria era un Paese assolutamente pluralista, rispetto alla bravura mostruosa dei nostri presidi manager. Questa fu la prima infornata che già inficiava l’autonomia (se fosse stata cosa seria) e pagata con salari che crescevano e crescono in modo assolutamente non comparabile a quello degli insegnanti e degli altri lavoratori della scuola. In contemporanea, invece, si richiedevano insegnanti che cominciassero ad avere un salario variabile e dimostrassero quasi giornalmente di meritare quella miseria. La prima invenzione fu quella mostruosità del concorsone (Berlinguer e CGIL Scuola fermamente uniti nel sostenerlo, per la verità era proprio la CGIL Scuola la più ferma). Si faceva un concorso, attenzione, non per stabilire quanti insegnanti bravi vi fossero nella scuola e, quindi, a quanti occorresse dare un aumento. NO! Il concorso si faceva per assegnare solo a circa il 20% degli insegnanti un tale aumento. Se, in linea teorica, fossimo stati tutti bravi, sarebbe scattata la discrezionalità nella valutazione. Ma vi è di più. A fronte dei dirigenti che divenivano tali gratis e con aumenti impensabili per tutti gli altri, agli insegnanti veniva richiesto il merito per avere una elemosina non definitiva ma UNA TANTUM. La struttura del salario di questi ultimi personaggi della scuola era definita dal loro grado di asservimento al dirigente. Funzioni obiettivo, fondi incentivanti, supplenze, gite, corsetti pomeridiani, permessi brevi,… tutto questo era ed è a discrezione del dirigente (chi dice che è compito del collegio docenti non conosce la scuola e non dico di più). Il meccanismo perverso è il seguente: i postulanti (che sono i più, visti i salari pezzenti di un docente) fanno da corte al dirigente e gli danno maggioranze al Collegio. Tale dirigente, che è poi un non dirigente miracolato, resta nella gran maggioranza dei casi un burocrate che ha una paura infinita di fare qualunque cosa. Meglio non fare che fare ed essere giudicati. Alla fine paralisi e contenzioso infinito che le RSU conoscono, che i rappresentanti sindacali sul campo conoscono, di cui i dirigenti sono stati informati, …. Fine della catena perché sembra non stia accadendo nulla, a nessun livello della dirigenza.
Adesso su questi dirigenti (pena il licenziamento) si addensa la distruzione della scuola pubblica. Sono loro che dovranno accorpare classi, rompere cattedre ed assegnare ore fino a 18, eliminare cattedre orario, cacciare supplenti, richiedere supplenze, completamenti orari, eccetera. Su di loro pesa la riduzione del 15% della spesa per la scuola pubblica. Accettando questa vergogna, VORREI DEI DIRIGENTI che la piantassero con clientele, con paure, con paralizzanti burocrazie, con… In breve vorrei dei manager (à la guerre comme à la guerre). Invece ho degli sprovveduti ex professori ed ex presidi che in linea di principio non c’entrano nulla con un dirigente.
Fino ad ora è andata così. Il sindacato conviveva more uxorio con il governo amico e noi zitti. Poi è iniziata la sacrosanta esplosione per il concorsone. …. Poi… Poi…. Ed oggi abbiamo un altro governo che, attenzione, non fa un granché di leggi nuove. Applica quelle del centrosinistra e, come è nella definizione dell’autonomia di Bassanini, la intende come crede (nessuna persona che abbia il dono dell’intelletto può pensare a letture univoche di una stessa cosa, o il sindacato crede che esso può, invece, rifare i libri di storia?). E questo era un dato a priori. Cioè a priori si sapeva che qualunque altro fosse arrivato al potere avrebbe potuto piegare autonomia e dirigenti ai suoi voleri.
Ora si fa un concorso per dirigenti e cosa fa il nostro sindacato? Dice che è soddisfatto per il fatto che tale concorso sia riservato (come del resto veniva chiedendo da tempo). Chi parteciperà a questo concorso burletta (se ne leggano le modalità)? Coloro che in modo dubbio hanno avuto incarichi , cioè coloro che, a priori, sono dirigenti come me (che non l’ho mai fatto e non saprei da dove cominciare). Solo che io se volessi non potrei dimostrare quanto sono bravo: il concorso riservato è retaggio medievale che non premia i migliori ma i privilegiati o i raccomandati. Io, da iscritto CGIL, protesto con ogni forza contro questo snaturamento del mio sindacato, per il fatto che esso difende chi è antagonista al ruolo di insegnante e di ogni lavoratore della scuola e per il fatto che si innescano meccanismi di conflitto di interesse (fare contrattazioni per passare alla dirigenza di prima fascia è fare le lotte perché il gruppo dirigente, in gran parte divenga tale. Ma vi è qualcosa di più perverso che è l’intercambiabilità di tali dirigenti: tra un poco un dirigente di carcere farà il dirigente scolastico!).
Adesso io ho detto qualcosa sul problema autonomia insegnante e sindacato. Credo di aver parlato in modo pacato e discorsivo.
Osservo che analoghe questioni le avevo poste in breve, credendo di parlare con compagni che, dato l’argomento, lo cogliessero nella sua crudezza e drammaticità e si occupassero, quindi della sostanza e non della forma brusca (non offensiva, altrimenti mi si citi la frase offensiva nei riguardi di qualcuno e mi si faccia intendere che non è una linea politica differente). Ogni volta che però pongo questioni cruciali (A MIO PARERE) per le scelte sindacali della CGIL Scuola si interviene su di me in modo non piacevole e, credo (questo si) offensivo. Vi sono persone che non intervengono mai e non discutono mai; queste persone sentono il dovere di dire che se si discutesse pacatamente loro interverrebbero. Poiché così non è ne riparlano dopo Natale, con la speranza che le cose si siano calmate. Ora mi auguro che Guglielmo, Fiorenza, Marcella S. ed altri facciano un intervento sui contenuti. Mi auguro che alepz mi invii il suo statino con le ritenute perché poneva dei dubbi sulla mia adesione allo sciopero e che multatuli inizi a tollerare altre persone che possono e devono poter intervenire in un forum aperto (altrimenti si chieda un forum con password!). Che la redazione continui leggendo le regole del MIO forum per accorgersi che sono cambiate ed adesso permettono tante cose in più!
In definitiva:
- si entri in argomento su questioni cruciali per la vita del nostro sindacato
- non si scelga il tifo acritico da stadio
- quando si interviene si dica chi si è e che ruolo si ricopre nella scuola e nel sindacato
- non si usi il ruolo di redattore per far passare la linea della maggioranza (è deprimente)
- si utilizzino redattori che conoscano meglio le dialettiche e la politica del sindacato
- non si diano dati falsi su altri sindacati e non ci si bei di eventuali fallimenti di uno sciopero di una sigla che è certamente dalla parte della scuola non come i nostri supposti alleati (grandi amori mai corrisposti nei momenti cruciali!) come la CISL del governativo D’Antoni che è felicissima dei soldi alle scuole private e su quello non la avrete mai alleata.
Io non intervengo spesso e, quando non lo faccio, vedo spesso il forum deperire verso forme di autoreferenza che fanno paura (a volte compare anche qualche patetica figura di animatore/trice). Molto spesso mi sembra di leggere pezzi di Cuore. Noi invece abbiamo nemici potenti contro i quali occorre affilare le armi.
Ciò pone un ulteriore problema: quello del cosa accadrà DOPO (hai ragione Vittorio) e quello delle alleanze che è connesso.
Ogni iscritto (e non) nel seguire la politica del sindacato si chiede (oltre ché auspicare) cosa accadrà quando tornerà un governo amico. Io ritengo che il sindacato dovrà continuare a fare il sindacato senza collusioni di sorta. Non si è mai visto un sindacato che fa lavorare di più i propri iscritti a fronte di una perdita del potere d’acquisto del proprio salario. Nell’auspicare questo vorrei capire la visione della scuola che ha, visti i disastri che tutti coloro che lavorano DENTRO la scuola misurano giorno dopo giorno. Va bene il dirigente? Va bene questo modo di reclutamento? Va bene che il salario degli insegnanti sia variabile? Va bene che non esista più democrazia nella scuola?
……
Le alleanze, sempre auspicabili, non si fanno sempre e comunque a scapito di tutto e tutti. Noi abbiamo una grande esperienza recente del nostro ex segretario generale, Sergio Cofferati. Contro le svendite di D’Alema & Co di ogni patrimonio della sinistra, Cofferati (il moderato Cofferati!) ha mantenuto fermo il timone su: niente trattative su diritti e valori! Su questo non ha rotto lui, ma gli altri se ne sono andati per conto loro ed ora si leccano le ferite (ma tanto lo rifanno, non sono mai stati affidabili!). Come le facciamo le alleanze? Sempre e comunque? Io non sono contrario ad esse. Vorrei solo dei compromessi chiari e comunicati oltre ché comprensibili in tutte le loro articolazioni. Così non mi pare. Oggi, mi pare invece, si grida al mostro Berlusconi, tentando di ricompattare le varie categorie su questa sciatta parola d’ordine che non ha in sé nessuna proposta in positivo (ed in mancanza di essa, io mi sento autorizzato a credere che la CGIL Scuola mantenga il suo credo nelle sciocchezze fatte in 5 anni di centrosinistra. Quando si richiama qualche compagno ad un pensiero più profondo che dovrebbe anche prevedere dell’autocritica c’è o il silenzio o la fuga).
Non solo è diritto ma dovere (si legga lo Statuto!) di un iscritto sollevare questi problemi. E’ dovere degli organi dirigenti rispondere!!!
Una scuola come questa, con chi vi pare del centrosinistra che ripeta le performance di Berlinguer (e consiglieri noti delle parti nostre tra cui occorre distaccare il ruolo demolitore di Vertecchi), vedrebbe, di nuovo, una ferma opposizione di gran parte degli operatori della scuola che si richiamano alla CGIL. Ritengo che occorra aprire un dibattito (non da stadio) su questioni vitali per la nostra scuola. Entrando in argomento prego, please, bitte, por favor.
Per chi non avesse letto altre cose da me scritte, dico solo che questa è comunque una mia mediazione ad ultimo saldo. Il mercato, il liberismo, è entrato nella scuola come l’AIDS e la sta distruggendo. Non servono psicopedagogie ma rimedi duri e drastici.
Scrive alepz nei miei riguardi un post sfuggitomi (il n° 13777).
"Renzetti, forse perchè ti fai prendere dalla compulsione della risposta offensiva che dovrebbe annullare l''interlocutore non gradito, non ti sei accorto che già nel post precedente avevo detto che le tue offese sono una consuetudine "inoffensiva".Hai sprecato un intervento.
Le tue offese non mi offendono, sono inoffensive.
Sai perchè sono inoffensive? Perchè si basano sull''urlo tronfio ed autoreferenziale che non ha nessuna energia comunicativa.
Degli argomenti altrui cogli solo le contraddizioni apparenti, apri il pertugio del tuo nobile cervello per raccogliere l''armamentario della denigrazione e... borda e non riesci acogliere la sostanza del discorso. La sostanza del mio primo intervento ( è la terza volta che te lo spiego, ma dai signor professore, è possibile che un docentone come te non lo abbia capito), consisteva nello stupore che tu non avessi colto nel movimento e nello sciopero del 18 ottobre il protagonismo e la capacità di aggregazione della Cgil scuola.
Il capoverso finale era solo un esercizio retorico, era una domanda per rafforzare il messagggio precedente.
Ma sai perchè ti succede questo? Perchè quando tu scrivi tu scrivi a te stesso, non hai la dimensione degli altri, urli il tuo solipsismo, ascolti l''eco della tua parola; gli altri non ti interessano proprio, non hai energia comunicativa, fai sempre corto circuito.
Le tue offese sono silenzio, non mi riguardano."
Vedi le persone come te erano già state definite da Platone, come tu certamente sai. Cosa aggiungere a Platone? Assolutamente nulla! Come insegnante di italiano darei un bel 2 ad un tema in cui si dicono poche cose ma molto confuse.
Ed il professorone te lo spiega.
Solo una persona che non vive il dibattito politico nelle sue contraddizioni del giorno dopo giorno può intendere le cose che io dico come insulti. Ed alepz, tu stai dimostrando ripetute volte che non riesci a distinguere le differenze di posizioni politiche dagli insulti. Io continuo con le poche cose che dico perché, per quanto poche, non sono capite da chi vive nell’apparato ed al di fuori del duro lavoro scolastico (chi fa il sindacalista lo fa per scappare dalla scuola e non per essere al servizio degli iscritti) e su di esse nessuno entra in argomento. Continuo perché i miei interlocutori sono personcine al caldo di un distacco e comunque più volte pregate di farmi parlare a me stesso (con la sola consolazione di qualche hit) invece di intervenire con un monotono “Renzetti offende”! (ecco una educanda!). Se hai tanta maggioranza perché te la prendi con un solipsista? Fa male? Dico cose che danno fastidio? Ribattere in argomento prego e piantarla con le sciocchezze del “Renzetti insulta”.
E vengo allo sciopero del 18. Questa, alepz, è stata l’unica circostanza in cui non ho avuto attacchi in questo forum dalla tua parte politica (o meglio dai soliti personaggi mai visti e sentiti che compaiono miracolosamente ad un mio post: i lazzari! Questa volta è comparsa addirittura una spiona delatrice). Ebbene io per il 18 ho chiesto a tutti di scioperare con la CGIL (si leggano, ma davvero, i post 11261, 111291, 11293 dell’ultimo forum archiviato) e, non dimenticare, con i COBAS. La data unitaria era importante perché coloro che voi continuate a corteggiare, di nuovo, erano in flagranza di tradimento di uno sciopero con Gilda e con tutti i problemi che ne nascevano rispetto all’autoregolamentazione (stupida) degli scioperi che il sindacato ha accettato (qualche tempo fa, era il 1943, l’Unità clandestina usciva con il seguente titolo: “A salario di merda, lavoro di merda!”. Caspita! Parolacce. Eppure capite da tutti. Anche il regime non le approvava, come ora non approva che si dissenta. Ti sei accorto del Patto per l’Italia? E sai chi l’ha firmato? E poi ti sei accorto che il sindacato CGIL Scuola apprezza le iniziative del governo, proprio quando vanno contro la democrazia della scuola ed il resto della CGIL, insultata ed addirittura indicata come tollerante con il terrorismo? Chiacchiere tante, ma nella pratica, neppure lo sciopero del 18 si sarebbe fatto senza i Cobas. Il fatto è che la CGIL da sola non mobilita, non regge una manifestazione (e me ne dispiace tantissimo).
Inoltre non so dove hai fatto l’assemblea o le assemblee preparatorie dello sciopero. Nelle mie è venuto fuori con chiarezza il tentativo di boicottaggio di questa data da parte di un’ala della CGIL, l’ala che D’Alema sta organizzando per far fronte all’unico leader sulla piazza della sinistra: Cofferati. Ma o sei con D’Alema o hai presto dimenticato la carica e le cose importanti che da Cofferati sono venute SULLA SCUOLA, meglio che dal settore scuola della CGIL. E’ Cofferati che nel comizio di Bologna ci ha detto che non si toccano i diritti ed i valori nella scuola. E si riferiva al pacchetto delle leggi del centrosinistra usate bene dal centrodestra. Io vedo quest’ala CGIL che è ben presente anche qui … Ma anche questo è tipico del consumismo politico. Tra poco sarai assistente di Adoranto e ci spiegherai dove la CGIL è conservatrice e si arrocca e fa politica.
Intanto il nostro sindacato scuola fa tesserati con pacchetti che includono anche la compagnia Unipol condannata addirittura dall’antitrust per aver fregato il 20% sulle polizze. E neanche a pensare che la CGIL dissoci il suo nome da tale compagnia. Niente affatto, ormai siamo in un affare del tipo: mangi chi può!
Io cerco di farmi capire da qualcuno anche se con te è difficile perché sei giovane ed ancora non hai dovuto pagare il fio del tuo essere acritico.
Io chiedevo di scioperare il 15 febbraio ed io ho scioperato. Vuoi vedere lo statino? E perché tu non hai scioperato? Perché hai creduto alle sciocchezze di accordi di una notte di febbraio. Chi ha visto un euro lo dica qui ora e subito o taccia per sempre! Nessuno ha visto nulla e qui si parla di soddisfazione della CGIL … ma scherziamo! Vuoi vedere che anche il conclamato sciopero del prossimo febbraio non si farà? Vuoi vedere che vi sarà un’altra notte di illusioni LSD? O, peggio, qualche sindacato collaterale al governo si sfila (con gli altri appresso insultando il massimalismo CGIL) e la CGIL da sola non sciopera perché non regge?
Così tu sei quello che usa un discorso retorico per rafforzare i messaggi precedenti? Bravo, hai letto l’aureo libretto del Marinone che, dal greco, avviava a meglio scrivere in italiano. Solo che il precedente post era sciocco (a parte quello vuoto che non mi stupiva più di tanto). Era sciocco per quello che già ho spiegato: la CGIL non regge uno sciopero da sola e quella gente in piazza era anche (secondo quello che io ho visto a Roma, SOPRATTUTTO) Cobas. Ma tu dici:
“Quanto
alle offese che tu spargi in tutti i tuoi interventi, queste ormai sono divenute
una consuetudine inoffensiva. Qui non c''è nessuno che è inqualificabile o che
ha il cervello che non funziona o che deve rimanere a Parma o in Sardegna; ci
sei solo tu non riesci a controllare, preso in un vortice di solipsismo, la tua
infinita alluvione di supponenza.”
Vedi
alepz,
a parte la prosa decadente che addirittura perde di vista la stilistica (uso
esagerato e ripetuto di iperboli), fai anche tenerezza. Ma tu, dalle ferree
certezze, che ne dici dell’immissione in ruolo dei precari? Che dici della
dirigenza e dei concorsi riservati che sono una TRUFFA perché danneggiano gli
iscritti che potrebbero parteciparvi e ne sono impediti? Che ne dici degli
aumenti avuti in busta paga (quelli sbandierati come un successo il 5 febbraio)?
Che ti pare di come va la scuola che E’ dell’autonomia? Tutto bene? oppure
solo buoni propositi, alla fine dei quali resta solo la soddisfazione per i
miracolati?
Lo so che la
CGIL ha messo in piattaforma ….. è sempre così. Nella piattaforma non
scritta vi era pure il concorsone e, forse per la prima volta nella storia
sindacale, i lavoratori hanno scioperato contro un loro sindacato! Ma ti rendi
conto? (il tu è naturalmente generico).
Tu e gli
amichetti tuoi volete ricompattare il prossimo sul rifiuto del grande nemico
banana. Ma la gente ormai è così fregata che non vi segue più. Anche voi che
gestite il potere in CGIL siete responsabili di tale disaffezione: non avete
mantenuto nulla di quanto promesso, neppure in termini di iniziative, se solo si
pensa al collateralismo con il precedente governo (ricorda che MAI un sindacato
deve legarsi ad un governo, tale entità è mantenuta e deve vivere solo per
difendere gli interessi dei lavoratori contro qualunque governo. Ora, misura il
tuo potere d’acquisto dal maggio 1996 al maggio 2001 e dimmi se hai guadagnato
una lira nel tuo salario? Invece le scuole private guadagnavano, i professori di
religione pure, i dirigenti pure, … e tutti gli altri solo dimenticati!).
Riguardo
all’autoreferenziale, lascio perdere perché le tue sono accuse continue e
prive di senso. Cosa vuol dire in un forum autoreferenziale? Io vorrei, se
qualcuno si degna di leggermi, che, chi ne ha interesse controbatta con
argomenti quanto sostengo, ad esempio mi spieghi la funzione propulsiva della
dirigenza. Invito tutti gli interessati ad andare a vedere, dato un mio
intervento, quanti rosari di post inutili vengono dopo e, salvo contati casi,
tutti mai in tema con gli argomenti sollevati. Se la cosa non interessa perché
rispondere? Se la cosa interessa perché non entrare in argomento? Se do
fastidio a priori, perché non saltarmi? L’ultima cosa che si può fare è:
leggere qualcosa che non ti garba e dire che si offende, che si spargono
veleni,…. Come dire: che ora è ? giovedi! Le unanimità, dovunque, mi hanno
sempre fatto paura. Se troppa gente è d’accordo con me devo aver sbagliato da
qualche parte. Ritengo il dibattito aspro, il sale della democrazia e della
crescita. Ma trovo, da queste parti, molte persone disabituate a dibattere se
non sorrette dalle granitiche maggioranze (meglio se unanimità). A me non
interessa troppo. Credo solo che ne soffra il dibattito con i lettori
che,comunque una idea di come viene trattato il dissenso se la fanno. E questo
è già estremamente educativo.
Comunque
lasciamolo così. Hai detto le tue “non offese” nei miei riguardi, i lettori
del forum le hanno lette varie volte. Siine soddisfatto: lo sforzo è veramente
notevole e certamente sarai apprezzato.
Permetti a
me di intervenire come mi pare senza dover incontrare persone sgradevoli. Salta
i miei interventi, tanto non cambiano. Fanne tu di illuminanti come quelli che
ho letto. Vanno benissimo e, avrai notato, pur non condividendo neppure un
puntino su una i, io accuratamente non ti rispondo, ti salto perché sei
dell’apparato e non ci racconti nulla di nuovo.
Riguardo al
mio essere pensionato, tanto per non deludere il tuo sodale, Dante, farò
domanda di supplenza tanto per poter restare nella scuola e non deluderlo. Se
non intervengo io, come fa lui a mettere insieme i suoi risicati post?
Adesso spero
che la CGIL Scuola metta regole sul SUO forum, altrimenti andremo avanti così.
Se valgono
le mie tutto quanto ho qui detto va benissimo perché fa crescere non alepz, ma
chi legge.
Con chi non ascoltava Platone usava l’espressione “bipede, implume, acefalo", che descrive nelle prime due parole la condizione di un giovane umano e nella terza quella di persona che non usa il cervello. Ma qui alepz non c’entra…
Vi era stato un post di Tania su quello che sarebbero dovuti essere i dirigenti in un copia-incolla di uno scritto di Catalano, Dirigente Scolastico, Dirigente della CGIL Scuola dei Dirigenti Scolastici (per vederne il contenuto basta aprire su Google e cercare Catalano, ogni suo intervento è praticamente lo stesso).
Vi è poi MarcellaS. che scrive un post sui dirigenti scolastici: 14090 Dirigenti scolastici in campo (preso come copia-incolla dalle news dei dirigenti CGIL)
I
Dirigenti Scolastici hanno, nella settimana che va dal 16 al 20 dicembre 2002,
sviluppato una iniziativa a tutto campo per confrontarsi sulle condizioni
attuali della scuola pubblica statale e per discutere del loro Contratto scaduto
il 31 dicembre 2001.
Le
iniziative, lanciate dal Coordinamento Unitario CGIL CISL UL Scuola con la
partecipazione dello Snals,
sono state molteplici:
-
si sono svolti incontri con i Capigruppo parlamentari;
-
si sono tenute
assemblee in ogni provincia d’Italia;
-
è stato proclamato lo stato di agitazione dei Dirigenti Scolastici.
Gli
incontri, le assemblee e lo stato di agitazione hanno avuto al loro centro la
denuncia dello stato di degrado e della pianificazione del declino a cui le
scelte governative stanno condannando la scuola pubblica statale.
A
questo proposito, nell’ambito della più generale mobilitazione a difesa e per
la valorizzazione della scuola statale proclamata dai Sindacati Confederali
della scuola e dallo Snals, i Dirigenti Scolastici hanno in modo particolare
denunciato il continuo taglio di risorse (finanziarie e di personale), la
precarizzazione del rapporto di lavoro, la non assunzione del personale
scolastico, la fatiscenza delle strutture edilizie, il colpo grave alla stessa
autonomia con il processo di ricentralizzazione delle decisioni e con il taglio
del 15% alle risorse già impegnate nell’esercizio finanziario in corso dopo
l’approvazione del decreto tagliaspese.
Le
assemblee si sono svolte in pressoché tutte le province del Paese, in ogni
capoluogo di Provincia. Nonostante il momento difficile (periodo prenatalizio e
addensamento di ineludibili adempimenti gestionali) le assemblee hanno visto la
partecipazione di numerosi colleghi, che hanno posto all’attenzione non solo
le questioni contrattuali ma soprattutto le questioni dello stato difficile
della scuola statale. In alcune realtà
le assemblee sono state occasione di partecipazione di parlamentari dei
collegi elettorali locali che hanno scoperto e preso atto delle difficoltà in
cui versano i Ds e tutto il personale scolastico.
A
livello nazionale CGIL CISL UIL Scuola e Snals sono stati ricevuti dai
capigruppo di AN, DS e Gruppo misto.
La
proclamazione dello stato di agitazione è stata seguita da due incontri fra
CGIL CISL UIL Scuola e Snals e il Ministro Moratti, nella più generale vertenza
che oppone i Sindacati Scuola all’Amministrazione, il 19 e 20 dicembre.
Per
i Dirigenti Scolastici, che hanno chiesto in tutte le sedi, parlamentari e
ministeriali, la concretizzazione del riconoscimento retributivo
dell’equiparazione alle altre Dirigenze di stato e l’emanazione dell’Atto
di Indirizzo per l’apertura del trattativa contrattuale, la conciliazione non
ha dato esito positivo.
L’Amministrazione
ha preso l’impegno di convocare i Sindacati dei Dirigenti Scolastici alla
ripresa di gennaio 2003. Solo in seguito a tale incontro, le Organizzazioni
Sindacali che hanno proclamato lo stato di agitazione valuteranno quali
iniziative mettere in cantiere per proseguire la mobilitazione della categoria.
Sicuramente
essa sarà anche presente alla grande manifestazione per la scuola
annunciata da CGIL CISL UIL Scuola e Snals per la prima metà di febbraio
2003, così come fin d’ora i Dirigenti Scolastici della CGIL Scuola e tutti i
colleghi che vorranno farlo sono impegnati a partecipare nelle forme possibili
alla grande assemblea per la scuola della CGIL Confederale e della CGIL Scuola
della fine di gennaio 2003.
Nel
frattempo, nelle assemblee svolte nella settimana prenatalizia di dicembre, è
stata apprezzata e fatta propria l’idea lanciata dal Coordinamento nazionale
Unitario dei Dirigenti scolastici CGIL CISL UIL Scuola di favorire incontri e
dibattiti, nelle sedi scolastiche, dell’utenza e del personale al fine di
informare sulla necessità di riforme e di sostegno (e non di tagli e di
interventi mortificanti) reclamati dalla scuola pubblica statale.
Roma, 7 gennaio 2003
Scrivo io un post su: 14100 Contratto unico? che però non ricordo se non nello spirito. Come si fa a pensare ad un contratto unico quando una minoranza di privilegiati, che non si fa neppure esaminare, prende per sé moltissime risorse!
Ne scrivo poi un altro che IN SOLI 5 MINUTI viene cancellato.
QUESTO è il post che era stato cancellato e che Coronella, a seguito di alcune richieste, ha riproposto tempo dopo.
14127 C'è qualche dirigente che si vuole confrontare? o debbo SEMPRE avere a che fare con i servi del padrone? 09/01/03 16.21
14132 Concezione, ti senti rappresentato da questi incapaci? 09/01/03 16.28
14133 Righetti, li cacciate o no gli stalinisti? 09/01/03 16.28
14134 La CGIL Scuola ha un suo statuto. Si porti agli organismi competenti il mio post e si decida chi deve essere cacciato o io o gli sciocchi della redazione! 09/01/03 16.30
14135 Reinserite il mio post! Berlusconi è una mammoletta in confronto a voi, redattori insipienti! 09/01/03 16.31
14136 Nessuno parla? Consultazioni agitate? Il redattore beva meno! 09/01/03 16.32
14137 In CGIL Scuola si possono cacciare precari ed ATA. Non si tocchino mai i dirigenti come Catalano. 09/01/03 16.33
14138 Vediamo chi ha il coraggio ..... 09/01/03 16.34
Il Dirigente, secondo la vergogna dell’Autonomia, è l’architrave della medesima.
Vi sono dei dirigenti (una parte assolutamente minoritaria) capaci e comunque selezionati in base alle capacità. La gran parte nasce da pastette ed accordi di spartizione clientelare. Sarebbe di grande interesse leggere argomentazioni che vadano al di là di quelle di Catalano (Dirigente Dirigenti scolastici della CGIL Scuola). Ho provato a cercare su Google ma viene fuori SEMPRE lo stesso discorso. Poche idee ma confuse. Delle affermazioni di principio sono piene le fosse. E’ ora invece si cominci a confrontarsi sul campo.
Tutti sanno, compresa la dirigenza CGIL, che tutti devono farsi valutare nella scuola. Volete guadagnare 10 euro in più? Prestatevi a tutto (tra poco anche allo jus primae noctis). Aggiornamenti sul nulla, sciocchezze cartacee. Fatelo altrimenti siete out! Gli unici che sfuggono ad ogni valutazione soni Dirigenti Scolastici così strenuamente difesi da Catalano che ne fornisce una immagine idilliaca e FUORI DALLA REALTA’ di chi lavora nella scuola ma molto vicina a chi ha un distacco a vita e non conosce le vergogne della scuola di Berlinguer, De Mauro, e peggio che mai.
Tutti a fare concorsi (anche se poi non servono, vero precari?). A noi i concorsoni per una elemosina una tantum. Gli ATA come noi!
Chi non fa concorsi e non si confronta mai con alcuno? Solo i dirigenti! Lor signori provengono da una casta ad elezione politico sindacale assolutamente intangibile. Lo dice anche il contratto 1998/2001 che aveva il nostro sindacato tra i primi firmatari (insieme al corporativo SNALS).
Riporto quei brani del contratto in cui si vede che l’assegnazione degli incarichi al Dirigente Scolastico è COSA NOSTRA. Ognuno giudicherà per conto proprio ma la presenza dell’avvocato o del rappresentante sindacale in caso di bocciatura dirigente, la dice lunga!
[consiglio di andare a vedere la sequenza di documenti raccolti sulla politica della CGIL Scuola nei riguardi della vergognosa dirigenza scolastica. Cliccare QUI]
“Contratto Collettivo Nazionale Integrativo
Comparto
scuola anni 1998-2001
(Nel testo sono già stati corretti gli errori materiali siglati il 31 agosto)
…………………
Capi
d'Istituto
Art. 40 conferimento di incarichi ai capi d'istituto
Art. 41 Valutazione dei Capi d'Istituto
Art.41
Valutazione dei Capi d'Istituto.
E’ istituito
presso ciascun Ufficio Scolastico Regionale un nucleo di valutazione delle
attività dei capi di istituto, presieduto dal Sovrintendente scolastico o da un
dirigente da lui delegato. Il nucleo è composto da un ispettore tecnico e da un
esperto, anche esterno, in tecniche di valutazione e controllo di gestione, con
esperienza maturata preferibilmente nel settore scolastico o pubblico.
Tutti i componenti del nucleo sono designati dal Sovrintendente scolastico.
Qualora il numero dei capi di istituto da valutare sia superiore alle 80 unità
il Sovrintendente scolastico designa, seguendo le medesime modalità di scelta,
altri tre componenti per ogni gruppo di 80.
In tal caso il Sovrintendente scolastico assicura il coordinamento di tutti i
nuclei costituiti e viene sostituito nel nucleo originario da altro dirigente.
Per i componenti interni all'amministrazione scolastica la partecipazione
all'attività del nucleo costituisce attività istituzionale rientrante nei
doveri d'ufficio.
2. Il Ministro della pubblica istruzione, entro 60 giorni dalla firma del
presente contratto, stabilisce, sentite le OO.SS. firmatarie, i criteri da
adottare per la valutazione e i relativi punteggi. Criteri e punteggi saranno
resi noti e pubblicizzati.
………….
[di seguito la VERGOGNA! n.d.r.]
6. Prima di procedere a
formalizzare una valutazione non positiva, i nuclei di cui al primo comma
acquisiscono in contraddittorio le deduzioni del dirigente scolastico
interessato, il quale potrà essere assistito da un rappresentante
dell'organizzazione sindacale cui egli aderisce o comunque conferisce mandato
e/o da un legale di sua fiducia.
7. Sulla base dei criteri di cui al comma 3, i nuclei individuano tra coloro che
sono stati valutati positivamente, i capi di istituto ai quali potrà essere
attribuita una retribuzione aggiuntiva, secondo le risorse assegnate a livello
regionale. I sovrintendenti scolastici attribuiranno la stessa indennità nella
misura di £.6.000.000 annui a 2.000 capi di istituto in servizio presso
istituzioni scolastiche con contratto a tempo indeterminato. L’indennità è
attribuita in una unica soluzione al termine dell’anno scolastico di
riferimento.
8. Nel caso di esito negativo della valutazione, l'eventuale azione
giurisdizionale del capo d’istituto è condizionata al tentativo obbligatorio
di conciliazione di cui all’art.69 del D.Lgs.n.29/93 e successive
modificazioni ed integrazioni.
9. A partire dall'anno scolastico 1999-2000, sono aboliti i rapporti informativi
e i giudizi complessivi annuali.”
Di questo si parlava e,
aggiungo, che vi sono persone che amano il loro torturatore (vedi Portiere di
Notte), altri che si dilettano nel farsi fustigare, altri ancora che fanno
FAMIGLIA ed amano proteggersi, vi sono infine quelli che (vedi “Innamoramento
ed amore “ del sociologo craxista e cattivo maestro BR) riescono ad amare
anche il dirigente scolastico. Tutti coloro che vivono nella scuola conoscono
questi amori che a volte da virtuali diventano reali. Ma trasferirli qui, in un
forum di un sindacato di “sinistra” (poi qualcuno mi spiegherà che
c’entrano con la sinistra i redattori di questo forum e gli abbondanti anonimi
che ora precipiteranno richiamati dal sangue) mi sembra veramente sciocco.
Ricordo ai compagni (ho detto compagni!) che debbono leggere altro oltre al
libro Cuore.
Aspetto comunque che la solerte redazione, incapace di fare il proprio mestiere, PUBBLICHI IL POST CHE HA CANCELLATO.
Ricordo solo a qualche ignorantello che QUESTO FORUM NON HA REGOLE E CHE FARE IL REDATTORE NON VUOL DIRE FARE IL MODERATORE.
Almeno in un forum sulla scuola non diamo spettacoli indecenti!
A questo punto la redazione comunica il Motivo della cancellazione (ore 16.50)
Rispondo che la Redazione dice il FALSO perché io non ho insultato nessuno!
Altri scrivono per chiedere di leggere il post "incriminato" .
Esso viene ripubblicato alle 17.04 con il numero 14142.
14187
“E'' stato cancellato il post di Renzetti, questa volta e un''altra
nella storia, perchè OFFENSIVO nei confronti di persone che non avevano fatto
alcunchè di scorretto”
(parte di un intervento della Coronella in cui
spiegava i motivi della cancellazione)
di Roberto
Renzetti
1
10-01-2003 13.00
Non capisco
perché la redazione non si cancella questo post che è offensivo nei miei
riguardi.
Coronella è, per sua ammissione, una redattrice del forum CGIL Scuola. E ci
dice che è accusata impropriamente. Io conosco due redattori, Coronella e
Vacca, uno dei due doveva essere. Se poi vi sono altri redattori, fateli
conoscere è nel pieno diritto degli iscritti sapere con chi si ha a che fare
(leggere lo Statuto! Titolo I, art. 4).
Questo forum non ha regole. Ognuno posta ciò che crede. Io non mi sono mai
sognato di intervenire su interventi che per me erano folli. Ad esempio su
quelli buonisti che descrivevano una scuola da idillio in cui bisognava volersi
bene. Oppure quelli in cui si diceva, "su intervenite,…" ... Non
sono d’accordo e basta. Non vedo la necessità di scriverlo. Quindi l’idea
del contrastare per forza non si capisce bene da dove proviene (io lo so,...ma
è meglio non dirlo). Togliere spazio? Questo è uno scherzo, no? Lo spazio (lo
ha detto Viali) è infinito. Inoltre i lettori del forum sono svegli ed in
gamba. Se qualcuno non garba loro, lo saltano perché questa è operazione che
si può fare. Dati 100 interventi stupidi miei, non ho tolto neppure un clic del
mouse che qualcuno voglia dare! Ognuno può scegliere gli interventi che ritiene
di suo gradimento per qualunque motivo, foss’anche il divertirsi! E poiché è
un forum, per sua definizione, si discutono cose dette da altri. E se gli altri
intervengono solo quando c’è da intervenire in forze per difendere Fort
Apache, l’indiano non fa l’indiano e si fa massacrare, ma attacca il nugolo
di yankee.
Tento di spiegare cose che già ho spiegato ma mi risulta che non vi è peggior
sordo…
Facciamo un esempio didascalico prendendo nomi dai DS, così QUI nessuno si
offende.
Se si afferma che D’Alema ha perso le elezioni perché ha fatto una guerra
contro un popolo sovrano ed ha cinguettato con Berlusconi portandolo al potere;
se si dice che Fassino è un personaggio nelle mani del potere forte D’Alema;
se si dice che Salvi e Mussi è ora che diano qualche scossone alla dirigenza
perché quel partito non perda l’ultimo 16% di elettorato; se si dicono queste
cose si fa politica o si offende qualcuno? Una volta si diceva “ Botteghe
Oscure è al servizio di Stalin!” Quel palazzo doveva sentirsi offeso? Nella
comunicazione, da almeno 50 anni, si parla indicando un soggetto che può essere
persona o cosa ma sottintendendo gli argomenti portati avanti da quella persona
o cosa. Conoscete le figure stilistiche dell’allegoria, della sineddoche,
della metonimia e dell’antonomasia? Così D’Alema non è D’Alema ma il
gruppo dirigente dei DS. Botteghe Oscure era il gruppo dirigente del PCI e, per
fortuna, Cofferati non è Cofferati ma i milioni di persone che in lui si
riconoscono.
Nel merito di ciò che scrivo vorrei l’analisi del periodo. Nel mio post
citato da Coronella, che ora è una iscritta e chissà se si trovava negli USA
(questo è un riferimento ad una persona e non ad una linea che, per fortuna,
non esiste), il mio riferimento a Tania era solo legato alla risposta che Isa
aveva dato. Dicevo più o meno che "a Tania aveva ben risposto Isa".
BASTA! Chi ha voluto capire di più ha capito male e la cosa che non mi stupisce
è la prevenzione dell’anonima redazione.
Non ho potuto scrivere un solo post (con l’eccezione di quello in cui invitavo
allo sciopero del 18/10/02) sul quale non sia intervenuta in massa redazione e
distaccati vari (Coronella l’essere distaccato non è un insulto - e se lo
ritieni tale presto ti riterrai insultata e comunque sono affari tuoi – è un
dato di fatto che sottende varie cose: la condivisione di una linea e la difesa
di un privilegio. Anche i distaccati della mozione due, stai tranquilla, solo
che coloro che si accaniscono inventandosi insulti e MAI entrando nel merito di
ciò che dico, sono quelli della linea della maggioranza che, tra l’altro, non
hanno neppure ben capito, almeno nella sua parte che si riferisce allo Statuto
che pochi conoscono).
Riguardo a Catalano è un Dirigente del settore Dirigenti scolastici della CGIL
Scuola. Ho dato indicazione di andare a cercare con Google e che si sarebbe
trovato sempre lo stesso intervento qui pubblicato da ..., diciamo dallo Spirito
Santo, così nessuno dirà che offendo. Chi ha fatto vita nel sindacato per 30
anni, senza distrarsi (come qualche redattore ha fatto) con altre esperienze che
mettevano in discussione duramente la CGIL (tutta) da fuori, conosce vite e
carriere. Se tu, Coronella, hai da citare meriti sul campo della scuola di
Catalano non ho alcun problema ad accettare tutto. Io dicevo ciò che si
conosce: Catalano è un dirigente sindacale e di scolastico ha poco. La mafia te
la sei inventata tu. Piuttosto anche qui salti il pezzo più interessante che è
un documento sottoscritto dalla CGIL, l’articolo 41 dell’ultimo contratto
scuola (dico questo ora perché, dati i dubbi sulle carriere, uno vorrebbe
conoscerle tutte le carriere).
Come si assegnano gli incarichi ai dirigenti? Nel modo descritto (si legga il
mio post "offensivo") e con una clausola che fa ORRORE. In caso di
giudizio non positivo il candidato si difenderà con un suo rappresentante
sindacale o con un avvocato!!! Supponiamo che questa norma DEMENZIALE sia
applicata ad ogni concorso pubblico, come dovrebbe essere rifacendoci alla
Costituzione della Repubblica, cosa accadrebbe? A tutti, compresi gli studenti
precocemente iscritti ad un sindacato. A notai, avvocati, medici e magistrati.
Ad ingegneri, a fisici nucleari e a biochimici. Siamo ad un sistema che si
chiude su di sé e inizia a disegnare un Paese dove finisce la certezza del
diritto, sostituita da famiglie e corporazioni. Questa era caratteristica della
destra, o no?
Ma c’è di peggio. A quei Dirigenti incaricati in questo modo minaccioso, che
poi io vedo come posti spartiti (ma naturalmente invento), oggi si spiattella un
concorso riservato per farli diventare dirigenti effettivi.
Il cerchio si chiude sull’intollerabile che solo un demente (quello che ha
preparato l’art. 41) non vede: si arriva alla più alta carica
dell’autonomia scolastica, il dirigente, in modo dubbio e senza passare
attraverso una selezione vera.
Mentre accadeva ed accade questo, la CGIL scuola insieme a confederali e al
corporativo Snals (fate tutti la cortesia di leggervi quel maledetto contratto
dell’epoca del centrosinistra! Il 1998-2001: vi si accede dalla Home Page)
concordava un salario variabile per tutti nella scuola. Inaugurava gli
incentivi, i fondi di Istituto, le funzioni obiettivo. Ammessa la buona fede, un
sindacato deve saper riconoscere come le buone intenzioni si sono tramutate
nella generalità dei casi. Si sono creati dei gruppi di questuanti tra gli
insegnanti che, poiché hanno stipendio MISERABILE, devono arrotondare. Questi
questuanti sono in fila dietro il dirigente e, per di più, chiedono ore
aggiuntive, sono disposti a tutto. Il numero di questi colleghi (che non
disprezzo ma che davvero mi fanno tenerezza) è tale che il collegio docenti
risulta drogato. Le scelte del parlamento dell’autonomia sono inficiate dal
volere del dirigente che ha i voti dei questuanti.
Quindi tutta l’autonomia è giocata sul dirigente che è l’unico non
valutato e comunque MAI selezionato (ricordo che il corso di 300 ore in gran
parte on line ed autocertificate, corso che doveva selezionare i presidi che
volevano diventare dirigenti e non ha visto neppure un solo bocciato!).
Allora, ritorno al sindacato. Se è vero che tiene il polso della situazione (?)
dovrà aver capito che questo sistema (l’autonomia) è saltato completamente e
non perché l’abbia uccisa la Moratti, ma perché era già morta PRIMA. Il
sindacato dovrebbe tentare allora di cambiare politica, fare delle assemblee su
questo e registrare i risultati di tali assemblee. Assemblee pochine,
registrazione dei risultati: niente! (altrimenti vorremmo conoscere i risultati
dell'entusiasmo esistente tra i lavoratori della scuola per l'autonomia).
Per colmo d’ironia, e senza mettere in mezzo conflitti di interessi, ora i
dirigenti strillano che vogliono passare alla prima fascia della dirigenza dello
Stato (parliamo di 250 milioni l’anno!).
Per farlo si organizzano in proprio con il beneplacito dei sindacati confederali
più il corporativo Snals. Ci dicono che forse parteciperanno ai momenti di
lotta della scuola previsti per fine gennaio (?) e metà febbraio (?). Sono
pronti al gran balzo: costituirsi in sindacato corporativo, magari sostenuti
dalla CGIL Scuola. La cosa ha un precedente che io conosco. Gli Istituti
Italiani di Cultura avevano personale dai ruoli dell’istruzione. In tali
posizioni non si poteva fare troppo in termini di carriera.
Un negoziato con Trentin (prima della sciagurata disdetta della scala mobile) ha
permesso che si staccassero dalla scuola (CGIL Scuola) e passassero agli esteri
(CGIL funzione pubblica). Così, senza colpo ferire. Raddoppi di stipendio e
carriere fulminanti con destinazioni all’estero per tutta la vita. Riduzione
del contingente distaccato dall’istruzione, perdita di potere contrattuale,
fondi in gran parte destinati agli assegni degli addetti degli Istituti.
Ancora. Se i dirigenti passassero alla prima fascia, sarebbero intercambiabili
con gli altri dirigenti dello Stato e nella scuola verrebbero direttori di
carceri, di ASL e di quel che vi pare.
A chi fosse disattento (periodo ipotetico del 3° tipo, quindi nessuno si deve
offendere!) ricordo che dato un cumulo di risorse (soldi!) per la scuola vi è
una legge di conservazione (quei soldi non crescono ma, almeno per quell’anno
si mantengono). Se una parte consistente del malloppo se lo prendono i
dirigenti, agli altri va molto meno! E da questo il mio post "contratto
unico?".
Ed anche qui vi è un’aggravante. Mentre il preside non era in conflitto
istituzionale con gli insegnanti (perché le sue funzioni si esaurivano nel
didattico mentre ora vi è l’espansione nell’amministrativo), il dirigente
è una vera e propria controparte e bene lo sanno tutte le RSU che sono
costrette a file estenuanti per poter fare un minimo di contrattazione a livello
d’Istituto.
Adesso chiunque è interessato discuta degli argomenti, che non sono quisquilie
e pinzillacchere ma riguardano tutta l’impalcatura dello slogan di moda (ma
VUOTO): “la scuola dell’autonomia!”, lasci perdere gli insulti che non vi
sono come ho spiegato più su.
I forum, lo dicevano bene Viali ed Isa, sono momenti di confronto anche aspro.
Lo sforzo che tutti debbono fare è ricercare il contenuto e non soffermarsi
alla cornice. Si dovrebbero scrivere interventi con contenuti e non solo con la
cornice e si dovrebbe dibattere dei contenuti. Un forum deve avere delle regole
che possono essere anche affidate al buon gusto di ciascuno. Ciò che non è
ammesso è il giudizio politico insindacabile della redazione.
"Cancello perché ha offeso Tania e Catalano". Non è così e credo di
averlo argomentato. Descrivere le situazioni di carriera di qualcuno non è
offendere (semmai si ribatta nel merito rivendicando meriti certamente esistenti
e riconosciuti, come un concorso aperto, ad esempio). L’altra vicenda vedeva
il solo mio inciso che, dando ragione ad Isa, NON ENTRAVA proprio nell'
argomento "persona Tania".
Il fatto che nella scuola si sia creato del servilismo (come in ogni
organizzazione e certamente anche nel sindacato) è un dato di fatto e non lo è
da ora. Ma se in un post da una parte vi è un nome e dall’altra si parla di
servilismo, solo Emilio Fede sarebbe capace di dire che quella persona è
servile.
Posso consigliare, non alla redazione che non ha competenza in questo, ai
dirigenti scuola di far funzionare la redazione in modo più efficace. Quando
ritiene che un post è offensivo, lo cancella, lo rimanda al mittente
chiedendone la modifica. In questo modo si eviterebbero gli equivoci di ogni
genere e soprattutto gli arbitrii politici.
PS. I riferimenti ad Alepz, a Dante ed agli altri citati sono perché sono stati
lor signori ad attaccarmi (insultarmi?) per primi. Un giorno ti riporterò la
sequela di interventi che vengono subito dopo i miei chiedendoti se sono
insultanti o no e chiedendoti perché non sono stati cancellati. Per comodità
te ne riporto uno solo:
“Quanto alle offese che tu spargi in tutti i tuoi interventi, queste ormai
sono divenute una consuetudine inoffensiva. Qui non c''è nessuno che è
inqualificabile o che ha il cervello che non funziona o che deve rimanere a
Parma o in Sardegna; ci sei solo tu non riesci a controllare, preso in un
vortice di solipsismo, la tua infinita alluvione di supponenza.”
Non ho avuto il piacere di un intervento redazionale su queste parole in libertà.
Ma anche alepz, che scrive queste cose è della redazione?
Non mi dite che siamo in un forum con una decina di partecipanti e tutti gli
altri sono della redazione?
Qui
Coronella, mi dicono, ha risposto con denigrazioni personali gravissime che, se
le vengo a conoscere ufficialmente portano direttamente la Coronella in
Tribunale per diffamazione a mezzo stampa (ed in ogni caso in quel luogo si dovrà
certamente fornire l'intero forum CGIL archiviato e che diffido dal gettare
perché ciò sarebbe occultamento di prove). Purtroppo il seguente è l'annuncio
che è seguito e così lo scopo dell'ignorantella e dell'incompetente che le ha
affidato questo incarico, è stato portato a termine.
Questo
servizio è
temporaneamente sospeso
Lettera mai pubblicata dal forum perché già chiuso ed ospitata dal Gruppo Utopia.
Una tal Fiorenza (alias Coronella) che circolava qui in incognito e che è così "piccina" da non sapere che esistono gli IP, prenda nota e riferisca ai superiori che l' hanno cooptata in luoghi dove non potrà mai essere. E' l'ebbrezza del potere che distrugge il prossimo. Prendete uno scemo qualunque, mettetegli una divisa e si sente autorizzato ad ammazzare Carlo Giuliani!
E tutta la nostra organizzazione sociale è ormai basata su soliti gruppi di privilegio e potere e da molti servi docili (se la Coronella si sente offesa vuol dire che si sente della partita). Una frase come questa detta dovunque io circolo, a me non farebbe né caldo né freddo: sarebbe assolutamente indifferente perché io già so che al mio fianco i servi abbondano ma circolano alla larga perché mordo e non fuggo!
Naturalmente non parlo delle ottime persone che fanno un mestiere ma di quelli che si sentono i primi della classe.
Tal personaggio è rientrato in CGIL da poco. Prima era persona che attaccava la CGIL in altri forum. Poi, e la storia ci offre esempi recentissimi, più si è critici e più si è folgorati con la conseguenza di diventare i più acritici esecutori. Quando manca il proprio senso critico, quando mancano le capacità logiche, la libertà di pensiero, si ha a che fare con una massa di persone da rottamare (si legga il mio post sulla fine della scuola pubblica).
E la rottamazione oggi riguarda migliaia di persone ad iniziare dalla pretesa sinistra. Tutti giudici, tutti chiusi in fortezze e MAI in grado di discutere niente. Perché discutere è mettersi in discussione fino al midollo spinale (l'anima la lascio ai credenti).
Se dici: "non dire stupidaggini perché .... [e spieghi in dieci pagine]" ti rispondono che hai offeso perché non mi si può dire che dici stupidaggini. Le 10 pagine non esistono più, ogni argomento va a farsi fottere, restano quelle "stupidaggini". E pensare che una volta si litigava con virulenza e poi si trovavano mediazioni. E' la pelle che è cambiata e lo spargersi della destra è contagioso e macchia, sporca!. Soprattutto i più deboli, quelli di cui dicevo prima, gli incapaci di giudizi personali e bravissimi a fare gli eserciti di sostegno, i signorsì, gli yesman o yeswoman .... Quando sentirete qualcuno di questi pentirsi, fate come la Madonna che calpesta il serpente! E' comodo lasciare fuori di sé la coscienza critica, da insultare e dileggiare. Navigare a comodo con le maggioranze e per un momento essere delegati peones, per in cambio neppure qualche dollaro ma solo una piattaforma di notorietà. Ma credono davvero certi neofiti che le intelligenze che si oppongono non sarebbero in grado di spazzarli via? Di riportarli non ad un ovile ma dal nulla da cui provengono? Chi pensa potrebbe programmare tutto questo e poi avere il piacere di fare la Madonna.
Ma vi sono persone (e da queste parti, PER FORTUNA, NE HO TROVATE TANTE. E QUI DAVVERO NON PARLO NE' DI DESTRA NE' DI SINISTRA: molti amici di destra sono anni luce avanti rispetto a certi sinistri che conosco e conoscete) che hanno altri valori, semplicemente quelli dell'onestà intellettuale, del compromesso se chiaro e comunicato, della franchezza ed onestà. Altri, e qui ancora non faccio differenza fra destra e pretesa sinistra, vivono all'ombra senza mai vedere neppure uno spicchio di cielo. Mai il sole!
E nella scuola le cose non sono diverse. Anzi! Qui si devono fare delle differenze tra quelli che nel bene e nel male sono operatori della scuola e quelli che, da operatori della scuola, mediante un meccanismo perverso che spetta solo alle anime poco nobili, un meccanismo blindato di controllo delle tessere attraverso personaggi come quelli di cui dicevo prima, passano ad essere oppressori dei lavoratori ammantandosi di una pretesa loro abnegazione e sofferenza personale. Non si capisce come mai questi signori sofferenti non tornino a lavorare di meno (a loro dire!) a scuola piuttosto che stare a soffrire per noi nel sindacato. O si capisce troppo bene.
Si esaminino gli aspetti che hanno fatto sospendere il forum CGIL e ci si renderà conto dei livelli infimi di coloro che gestiscono questo pezzo e di coloro che li hanno messi a gestirlo. Tutta la crisi nasce sulla messa in discussione del dirigente scolastico e sulla spartizione tra amici ed amici degli amici di questi posti.
E tutti i dirigenti sindacali che ne avevano i titoli (chi era cioè insegnante e non, ad esempio, ATA - ma per questi ultimi vi è pronta la DGSA!) hanno fatto folgoranti carriere superprotette addirittura dai contratti per la scuola, senza fare mai veri esami e, ciò che è peggio, non lasciando limpido l'obbligo di fare l'anno di straordinariato.
E' possibile che in 33 anni di carriera scolastica io non mi sia MAI imbattuto in un concorso a Preside? E' possibile che siano sempre stati riservati? E' possibile che poi, conoscendo questi dirigenti, scopri che si tratta dei soliti noti dalle solite note provenienze? Ed allora di cosa discutiamo? Di scuola? Ma non scherziamo? Qui vi è l'arrembaggio alle sistemazioni personali e la dimostrazione più eclatante è la gestione fallimentare ed un poco criminale della scuola con i governi del centrosinistra.
Da allora una curva che declinava decisamente da molti anni, è precipitata asintoticamente verso il basso. La nostra professione di lavoratori della scuola, da degna è diventata al servizio di quei dirigenti di cui dicevo prima, con una guerra tra poveri e con la fine della democrazia che, chiunque lavori davvero nella scuola, conosce.
Dico questo perché occorre essere estremamente vigili per il futuro.
Da una parte occorre battere al più presto il governo fascista che ci troviamo. Dall'altra occorre stare alle costole con un mitra (metaforico!) ai sinistri. Non si svende nulla! Anzi: si inizia a discutere di distacchi sindacali a tempo determinato! Fine dei sindacalisti di professione! fine di ogni privilegio!
Noi non demordiamo. Non ci fermiamo di fronte a nessuno. Potete usare i vostri cannoni ma noi, come termiti, vi mangeremo il terreno sotto i piedi.
Non presentatevi più in assemblee scolastiche. Avrete pomodori. Non venite a sparlare del vostro STUPIDO FORUM diretto da neofiti: da un paio di giorni avete dimostrato di essere vicini al nulla e purtroppo di avere attaccato un nome importante che usurpate in modo indegno: CGIL!
Non è finita! E non finirà! Io, da solo, non me ne vado. Andiamo di fronte alla Commissione di garanzia con tutti i documenti, comprese le continue proteste da me inoltrate alla CGIL per la gestione del forum. Comprese le centinaia di lettere da me indirizzate al Segretario Panini.
Andiamo di fronte a questa Commissione portando ogni documento noto ed ignoto. Con tutto ciò che ho dovuto subire per stare in questo sindacato e qui mi riferisco ai veti (almeno due) da me subiti.
La democrazia delle tessere ha visto d'accordo la maggioranza nel chiedere che io non fossi indicato come delegato al congresso e l'opposizione (il cui rappresentante era un rifondatore) che ha accettato per avere qualche delegato in più.
Questo deve sapere la commissione di garanzia ed Epifani.
Con Renzetti, Coronella, si va fino in fondo. Ma proprio in fondo!
Ormai sono in pensione ed ho il tempo di fare una montagna di cose. Tutte quelle che mi vengono in mente, in forum, in manifestazioni, al chiuso ed in pubblico, dovunque!
Vi dimostrerò quanto conta un singolo e semplice iscritto!
Adesso Fiorenza-Coronella va a piangere da chi ti ha cooptata per i tuoi immensi meriti. Come il segretario CGIL Scuola che trovai a Barcellona nel lontano 1980: Franco Rossi, un noto rappresentante del FUAN presso l'università di Venezia. La CGIL ha sempre controllato con chi ha a che fare ... e poi si ritrova con fascisti dichiarati che il sottoscritto ha dovuto sbattere fuori.
Queste
sono le lettere che ho scritto ai vari organismi della CGIL Scuola e della CGIL
----- Original Message -----From: Roberto RenzettiSent: Friday, January 10, 2003 11:22 PMSubject: Male , molto male
Le performance del forum CGIL Scuola dovranno andare alla Commissione di garanzia, della quale chiedo formalmente la convocazione.Non si lincia così un militante da 33 anni iscritto alla CGIL Scuola!Vorrei che personaggi equivoci cooptati alla redazione dei forum rendessero conto del loro operato vergognoso.Roberto RenzettiSindaco della zona Roma Ovest.La prossima a Panini per denunciare chi non interviene se reclamato in base allo Statuto.La successiva ad un comizio in Piazza per denunciare la violazione dello Statuto da parte di organi dirigenti CGIL.
----- Original Message -----
----- Original Message -----From: Roberto RenzettiTo: Beniamino LamiSent: Friday, January 10, 2003 11:29 PMSubject: Ti denuncio il tentativo di linciaggio dii cui sono soggetto
Ogni opposizione alla linea ufficiale interpretata da una stupida redazione viene stroncata con dileggio.Io non sopporto più tale situazione.Sono disposto ad ogni azione che finisca con questa situazione vergognosa in CGIL.In formo che Coronella fino a due anni fa non era iscritta alla CGIL Scuola ma la dileggiava in vari forum nemici del nostro sindacato.Io lavoro da 33 anni per questo sindacato e non sopporto essere preso in giro, attaccato e dileggiato da neofiti rompipalle.Di questo informerò tutti i possibili personaggi con cui sono in contatto. Giornali, altri sindacati, partiti, movimenti, società civile, girotondi eccetera.Non darò tregua fino a che non si convochi la commissione di garanzia da me formalmente richiesta.Che i buffoni si facciano vedre in faccia invece di sputtanare con il loro comportmamento il sindacato di Di Vittorio e Cofferati.Un salutoRoberto Renzetti
-----
Original Message -----
From: "Roberto Renzetti" <roberto_renzetti@............>
To: < info@cgil.it>
Sent: Saturday, January 11, 2003 12:49 PM
Subject: HO UNA PROTESTA DA FARE
Invio questa mail a voi perché quelle che inoltro alla CGIL Scuola non
hanno
mai avuto risposta.
Sono iscritto alla CGIL Scuola dal 1970. Da alcuni giorni vengo dileggiato
ed offeso dai gestori del forum della CGIL Scuola perché NON CONDIVIDO la
linea della maggioranza ed esprimo le mie opinioni su quel forum.
A tutt'oggi quel forum è chiuso.
Ho chiesto la riunione della Commissione di garanzia per risolvere la
vicenda.
Questa mail è per informare il mio sindacato di questi comportamenti che
lo denigrano
Roberto Renzetti
Sindaco della zona Roma Ovest
(ex segretario CGIL Scuola Spagna per 20 anni)
Via Avegno n° 58
00165 ROMA
Tel. 0666417178
Siamo oggi al 31 dicembre del 2003 ed io non ho mai avuto risposta. Nel frattempo me ne sono andato (ottobre 2003), e non da solo, da questo sindacato che lavora per la dirigenza in conflitto d'interessi contro i lavoratori della scuola. Non traggano in inganno gli aumenti degli iscritti. E' sempre stato il motivo richiamato a conferma della giustezza della linea ma oggi la pelle degli iscritti è cambiata, si tratta di clienti che vogliono servizi corporativi.