FISICA/MENTE

 

 

http://interviste.intrage.it/zichichi/

Antonino ZICHICHI  

L'universo tra scienza e fede

a cura di Intrage  

L'universo è ed è sempre stato il suo campo di indagine: lo ha scrutato fino ad entrare nelle più piccole pieghe delle leggi fisiche che lo regolano. Il Professor Antonino Zichichi è uno scienziato che ha dedicato l'intera vita allo studio e alla ricerca, collaborando costantemente con i maggiori "cervelli" del pianeta. Tutto ciò gli ha permesso di ottenere prestigiosi riconoscimenti scientifici in ogni parte del mondo. Ma quello che cerchiamo in lui, e che lui generosamente ci regala, è lo sguardo dell'uomo, più ancora che quello dello scienziato, sull'universo…   

  L'infinito. Quando pronuncio questa parola qual è la prima immagine che si disegna nella sua mente?  La potenza del nostro intelletto non è rappresentabile con una immagine. Nel mondo reale tutto è finito. Spazio, Tempo, Massa, Energia e Cariche sono le quantità fondamentali della nostra esistenza nell'Immanente. E sono tutte finite. Purtuttavia, nonostante il carattere finito della nostra esistenza materiale, il nostro intelletto riesce a porre sotto il rigore della Logica Matematica l'Infinito. 

  Il mondo va sempre più globalizzandosi, ma la globalizzazione è sempre più accompagnata da fenomeni di localismo. E' lecito chiedere ad uno scienziato se c'è una zona, "un'area locale" nell'universo - luogo delle sue scoperte - di cui non vorrebbe mai conoscere il perchè?  La Scienza non ha alcunché di locale. La Scienza è universale. Un vero Scienziato non può mai rinunciare a leggere il libro aperto da Galilei quattrocento anni fa. Rinunciare a conoscere un "perchè" corrisponderebbe a chiudere il libro del Creato. 

  Tutto il suo percorso di scienziato si caratterizza per il costante tentativo di aumentare la diffusione della conoscenza fra gli uomini, perchè la nostra relazione con l'Universo sia più chiara. Quanto il suo lavoro le è stato di aiuto per accrescere la sua personale conoscenza degli uomini?  Nessuno Scienziato riuscirà mai a scrivere l'equazione Uomo. Il mio lavoro è servito per capire una grande verità. Se non fosse per la Scienza non avremmo alcuna risposta da dare alla cultura atea che vorrebbe fossimo figli del caso. La diffusione della Cultura Scientifica mi ha fatto capire che spesso è l'ignoranza a portare acqua al mulino dell'ateismo. La Scienza dà a tutti una grande dignità intellettuale ed è lo strumento che ci fa capire di essere fatti a immagine e somiglianza del Creatore. Siamo l'unica forma di Materia vivente cui è stato dato il privilegio di sapere decifrare la Logica di Colui che ha fatto il mondo. 

Qual è la domanda posta da un bambino che l'ha sorpresa di più?  Perché esiste il Tempo.  Qual è la prossima meta del suo viaggio attraverso l'Universo?  La scoperta del Supermondo.  

http://www.radicaliroma.com/stampa/196 

 22.08.2005


Tramonta la candidatura di Zichichi

Notizia da www.iltempo.it  

 

ANCHE Antonino Zichichi è stato tra i candidati della Casa delle Libertà per sfidare Walter Veltroni. Un’ipotesi «lanciata» da Forza Italia qualche giorno fa. E se Alleanza Nazionale ha chiarito di non essere d’accordo, gli azzurri, in un primo tempo, hanno rilanciato. Francesco Giro, esponente di Forza Italia, è stato netto: «La candidatura del professor Zichichi lanciata da Antonio Tajani è legittima e comprensibile anche perché viene proposta dal maggiore leader di Forza Italia nel Lazio e questo vorrà dire pure qualcosa. Il profilo morale, professionale e umano del professore Zichichi lo rendono adatto a guidare una grande città». E ancora: «Comunque con la sua proposta Tajani non intende escludere altre ipotesi. Fra queste c’è anche quella di considerare che dopo la candidatura di Fini nel 1993, espressione di An, e quella dell’amico Tajani nel 2001, esponente di punta di Forza Italia, vi possa essere anche quella di un uomo di primo piano dell’Udc. Ma sono proposte che andranno approfondite con il dovuto spirito di collegialità. Personalmente - ha aggiunto Giro - le primarie non mi sembrano il sistema migliore per costruire delle soluzioni unitarie, anche perché il rischio è quello di proporre candidature non sempre credibili». È stato Tajani a sgombrare il campo da equivoci: «Quando ho parlato del professor Zichichi non intendevo dire che sarebbe stato un possibile candidato a sindaco di Roma. Volevo soltanto precisare che è necessario trovare un personaggio che rappresenti un mondo rilevante e che abbia un legame stretto con la capitale. Insomma, era un modello di candidato non una proposta concreta, tant’è che non ho parlato con lo scienziato». Le discussioni politiche sono rinviate a settembre, quando i partiti della Casa delle Libertà si riuniranno per trovare l’anti-Veltroni. Sarà discussa soprattutto la proposta di candidare Francesco Storace. A. D. M.

http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/000918.htm  


Antonino Zichichi parla del suo nuovo saggio. 

Su un problema della fisica più attuale che mai "Il tempo, che freccia irresistibile"

 

Professor Zichichi, perché si dice che il Tempo è come una freccia? "Diceva Goethe: "Fermati o Tempo, sei così bello". Ma se il Tempo si ferma è perduto. Non solo. Esso deve sempre andare dal passato verso il futuro e deve essere radicalmente diverso dallo Spazio. Questo Goethe non poteva saperlo. Ci sono voluti duecento anni di esperimenti sull'elettricità, il magnetismo e l'ottica per arrivare a capire che se lo Spazio è reale il Tempo deve essere immaginario. Incredibile ma vero: nessun filosofo nessun pensatore di alcuna epoca e civiltà aveva saputo concepire una tale straordinaria verità scientifica".

Può spiegare meglio questa correlazione tra lo Spazio e il Tempo? "Nella vita di tutti i giorni il tempo scandito dal mio orologio e lo spazio di questo mio studio con le sue tre dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza) non possono che apparirci reali. Non ci accorgiamo che Spazio e Tempo sono inseparabili. Io sono nel mio studio adesso. Chissà cosa ne sarà di me e del mio studio fra millecinquecento anni. Riflettendo un po' ci si accorge che la nostra vita è fatta di Spazio-Tempo e che in questa miscela non è possibile separare una delle due componenti: lo Spazio e il Tempo sono inscindibili. Quello che, riflettendo, non è facile scoprire è la natura "complessa" di questa miscela".  

In che senso "complessa"? "Dico ''complessa'' perché se una delle due componenti della miscela di Spazio-Tempo è reale l'altra deve essere ''immaginaria''. Se Colui che ha fatto il mondo avesse seguito la ricetta di Kant (Spazio e Tempo entrambi assoluti e reali) non sarebbe possibile l'esistenza della luce e di tutti quei processi essenziali per la nostra vita. Della nostra vita è parte integrante il Tempo".  

Come si misurava il Tempo prima che entrassero in gioco gli orologi atomici? "Prima che entrassero in gioco gli orologi atomici, le misure del Tempo avvenivano con orologi che giravano tutti in senso orario. Per un motivo semplicissimo: i nostri antenati erano convinti che la volta celeste girasse attorno a noi".  

Qual è la base del nostro Calendario? "La base del nostro Calendario è l'evento mistico più importante per la Chiesa Cattolica: la Resurrezione di Gesù Cristo. Molti si sono chiesti cosa sarebbe successo se i Vescovi del Concilio di Nicea (325 d.C.) avessero deciso di dare, nel Calendario Giuliano, una data alla Pasqua. Essi invece legarono la data della Pasqua al moto della Luna attorno alla Terra. E qui nasce il problema di come conciliare il moto orbitale della Luna attorno a noi con quello della Terra attorno al Sole. Gli specialisti dei Calendari da millenni a millenni avevano in tutti i modi cercato di legare un anno lunare di 354 giorni con quello solare che ne conta un po' più di 365. Il motivo dell'alta precisione del Calendario Gregoriano elaborato da Aloysius Lilius sta nella concezione mistica del Tempo. I Calendari di ogni epoca e civiltà avevano cercato di sincronizzare le date di Calendario con le stagioni. Questo sincronismo si articola su un periodo molto lungo: i quasi duecento giorni (183 per l'esattezza) che separano l'inverno dall'estate. La concezione mistica del Tempo focalizza il sincronismo su un solo giorno: quello dell'equinozio di primavera. Ecco perché il Calendario Gregoriano possiede un fattore di precisione duecento volte più grande nel sincronismo tra date di Calendario e ripetitività delle stagioni".  

Perché gli oroscopi sono stati legati ai Calendari di tante epoche e civiltà? "A tutti i Calendari di qualsiasi epoca e civiltà sono sempre state attribuite proprietà ripetitive come se alla stessa data la Terra si trovasse sempre nello stesso posto dello spazio cosmico. L'orbita della Terra non è mai nella stessa zona di spazio dov'era l'anno precedente, per via del fatto che siamo legati gravitazionalmente al Sole che ci trascina con sé. E il Sole è trascinato dalla Galassia che si muove nello spazio intergalattico. Dopo un anno siamo a venti miliardi di chilometri di distanza dalla zona di spazio cosmico in cui ci si trovava l'anno precedente. Il Cosmo è fatto di Stelle, Galassie e Corpi Celesti in continua evoluzione e movimento. La ripetitività delle date dei Calendari non ha alcun fondamento nella struttura cosmica del Creato. I Calendari di tutte le epoche e civiltà avrebbero potuto essere diversi; non sarebbe cambiato nulla nella Logica del Creato".  

Lei nel libro tratta problemi di interesse generale dei quali il grande pubblico vorrebbe conoscere le spiegazioni scientifiche. Per esempio, perché esistono le stagioni... "Immagini una ballerina che oltre a ruotare su se stessa, come fa la Terra ogni 24 ore, girasse attorno a un fuoco (come facciamo noi con il Sole, ogni anno). La ballerina scoprirebbe ciò che capì Euclide. E cioè che l'origine delle stagioni sta nel fatto che l'asse di rotazione della trottola-Terra non è perpendicolare al piano su cui noi ci muoviamo nel girare attorno al Sole. Euclide scoprì che - grazie a questa deviazione dalla perpendicolare - ci sono quattro posizioni: una di massima inclinazione verso il Sole (21 giugno), una di massima inclinazione nella direzione opposta al Sole (22 dicembre) e due in cui l'asse della trottola-Terra è perpendicolare (non al piano dell'orbita) ma alla retta che congiunge il Sole al centro della Terra. Ecco l'origine dei due solstizi. Nel libro ci sono disegni che mettono a confronto il moto della ballerina e il moto della Terra per spiegare questa formidabile proprietà scoperta da Euclide".  

Qual è il tema del libro che più le sta a cuore? "Il fatto di capire che dobbiamo considerare la scienza come sorgente di valori in perfetta sintonia con quelli ai quali crediamo per atto di fede. La logica del creato è fatta di certezze scientifiche, non di paure né di misteri. E quindi, per favore, niente oroscopi e magie...".  

E sul rapporto tra il Tempo e la vita cosa ci dice? "E' fuori discussione che, per la scienza, il Tempo ha proprietà legate a uno straordinario fascino e che la vita è un fenomeno lungi dall'essere stato capito. Infatti se la scienza avesse capito cos'è la vita potremmo darla e toglierla come accendiamo e spegniamo una lampadina elettrica".

http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/000918.htm  


 

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