Sicurezza al Politecnico
Roberto Renzetti
(1982)
Ecco un esempio di insieme vuoto. Un qualcosa di
inutile. Come i lettori di QualEnergia sanno bene l'incidente nucleare non esiste. E guai a chi si permette di sostenere il contrario (o
è un fiancheggiatore o è pagato dai petrolieri - quest'ultima eventualità da anni
che me la vado cercando ma non riesco ancora a trovare qualcuno che mi passi una piccola tangente).
Altro approccio al problema è il seguente: l'incidente
nucleare è, appunto, un incidente nel senso di eccezione che comunque non si verifica.
Questo approccio è anche noto con il nome di .Legge di Colombo.. Si tratta di un vero e proprio teorema che ha avuto
svariate dimostrazioni da parte di Corbellini. Vediamo i capisaldi di questa grande conquista della
econofisica. Iniziamo da Three Miles Islands, cavallo di battaglia dei cialtroni antinucleari
(è inutile che ci ingannino con quella parvenza di verde. Questa gente è rossa, rossa per Dio!). Cosa
è in realtà accaduto ? Nulla. Niente morti, niente feriti, niente. Si è rotta una
tubatura. E' stato chiamato l'idraulico che con due saldature ed un poco di
stoppa ha messo tutto a posto. Non succede pure a casa nostra ? Certo occorrerebbe indignarsi per il conto
dell'idraulico, ma questo è tutt'altro discorso.
E di Brown's Ferry che dire ? Gli spifferi d'aria che
entravamo nella sala controllo del reattore facevano sentir freddo agli
addetti. Che c'è di male se i suddetti si sono accesi un focherello per riscaldarsi ? Alla fine
poi, da bravi ecologi, hanno spento. Tanta caciara. per nulla.
Le varie perdite di acque radioattive.
E' mai venuto in mente a qualcuno che lo si fa a proposito ? Tutti sanno che le acque
radioattive fanno bene alla salute. Anche le acque minerali pubblicizzano la loro radioattività. Per Giove, basta con le
manipolazioni dell'opinione pubblica!
Come quando vicino Latina nascevano vitellini a due teste
e polli che somigliavano a condors. E' la centrale, è la centrale, urlavano gli sciagurati antinucleari. A nessuno
è venuto in mente però di indagare un poco meglio. Avrebbero scoperto, gli inutili, che il
farmacista del paese, non essendo stato informato della sua pericolosità, vendeva del Talidomide per alleviare i parti dei vitelli. I polli, poi,
andavano incautamente beccando nei prati dove le mucche al Talidomide avevano fatto la
cacchetta.
E si potrebbe continuare ... sempre si scoprirebbe che si
tratta di mostruose (queste si) montature.
Ma allora perché rivangare su questo passato indecoroso ?
E' perché tra le cattedre messe a concorso per i Politecnici c'è anche l'insegnamento di
"Analisi degli incidenti nucleari". E noi che siamo perfettamente d'accordo con i tagli alla spesa pubblica e con la
politica finanziaria di Bettino ci indigniamo per questa svista che vuole un professore ed una corte di assistenti pagati per insegnare ... nulla
(come risulta chiaro da ciò che abbiamo detto).
Un plauso invece va al fatto che ben cinque insegnamenti
riguardano la SICUREZZA NUCLEARE. Per nostra parte proponiamo che siano affidati a Corbellini, Colombo, Colajanni, Ippolito, Giovanna Bergamini Scotto (nota sensitiva, già utilizzata nella progettazione di Montalto - n.d.r.). Sicurezza
è infatti la parola, d'ordine che dobbiamo sbattere in faccia ai verdi-rossi provocatori. Già Comiso
è attrezzata per lo scopo, Sigonella, il Friuli, abbiamo poi altre basi ... Ah,
scusate, preso dalla foga stavo andando fuori tema. Dicevo: Sicurezza. Ecco,appunto , ci vuole serietà per affrontare questi delicati
problemi ed io ho avuto modo di toccarla con mano questa serietà poiché ho potuto vedere le dispense degli insegnamenti di Sicurezza Nucleare.
Almeno le prime bozze. Dopo un'ampia prefazione di Baget Bozzo in cui di nuovo ed opportunamente si parla di Benito, pardon.
Bettino come Uomo della Provvidenza che vigila sopra di noi con tutto il suo apparato di
polizia ... Di nuovo vado fuori strada ... Dicevo che il grande Bettino veglia sulla nostra sicurezza. Il primo capitolo delle bozze di di-
spense si apre con un bel Padre Nostro che deve essere recitato da tutte le
popolazioni che vivono in almeno un raggio di 80 chilometri dalla centrale, almeno
una volta al giorno. Seguono poi varie altre preghiere. Gli autori hanno però acutamente
capito che in Italia abbiamo un vasto popolo di non credenti per cui hanno introdotto capitoli a loro uso.
Tra questi spicca quello che ha per titolo "Gli scongiuri". Si inizia con lo scongiuro di Leone (si tenda la mano destra; si pieghino verso
il palmo della mano il medio e l'anulare; si pieghi sul medio e l'anulare anche il pollice; fatto! - n.d.r.). Si passa poi al corno, quindi
al toccare ferro e dopo vari altri potenti scaccia jella, si passa al potente cerchio magico. Prima di andare a letto ciascun non credente
dovrà disegnare sul suolo un cerchio dentro il quale dovrà rimanere per tutto il tempo, in questo modo le potenze del male si affanneranno
inutilmente a far danno; all'interno di quel cerchio si è superprotetti. L'ultimo capitolo del libro che raccoglie tali esimi lavori
è un "Atto di fede" nel quale finalmente si sostiene che
"praticamente, tanto, non succederà mai niente.." In appendice vi sono poi consigli
su tutti i primi venerdì del mese che occorre fare, oltre al corretto modo di effettuare una
novena, e a tutti i pellegrinaggi consigliati. Chiude una preghiera speciale di Gianpaolo II.
Come vedete si può stare tranquilli. Siamo in una vera
e propria botte di ferro (anche se qualcuno insiste nel parlare di gabbia - n.d.r.). Resta solo da mettere la museruola a questi mascalzoni
... pardon, volevo dire che occorre solo ricondurre alla ragione i signori che si ostinano a parlare di
pericoli del nucleare. E, finalmente, fuori dai denti: Mattioli, Scalia ... attenti!
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