FISICA/MENTE

 

LA MULTINAZIONALE PEDOFILA 7

http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pedofiliachiese.htm#

 

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1000 abusi segnalati, Dieci i processi, secondo Panorama

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Dal 2001 sono giunte alla Congregazione per la dottrina della fede un migliaio di segnalazioni su presunti abusi sessuali compiuti dal clero.Lo dice un’inchiesta su Chiesa e pedofilia pubblicata su ’Panorama’ di domani, secondo cui i processi avviati in questi sei anni sono solo poco piu’ di una decina. ’Panorama’ evidenzia il totale riserbo sui processi e sulle sentenze e pubblica la lettera riservata che l’allora prefetto dell’ex Sant’Uffizio Ratzinger invio’ a tutti gli episcopati del mondo.

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-05-31_13147013.html



Lunedì, 04 giugno 2007

Lettera
Sex crimes and the Vatican

di Rosario Amico Roxas

Sarà ancora la fede in Cristo a risollevare la Chiesa, grazie a quanti sacrificano la loro esistenza per servire la Chiesa e permettere, così, il prosieguo della promessa del Messia «Non prevalebunt».


Riceviamo e pubblichiamo


La difesa d’ufficio della Chiesa, in ordine alla trasmissione di Santoro, apparsa puntualmente sul “Giornale” della famiglia Berlusconi, obbliga a movimentare il dibattito, perché non basta che il sig. Silvio pretenda escludere dalla cittadinanza cattolica quanti non si allineano alle sue attestazioni di improvvisata religiosità.

La trasmissione ideata dalla BBC è stata traumatica, ma va identificata nei mezzi e nei fini che voleva perseguire; infatti è emerso quanto da tempo stiamo sostenendo, e cioè che i personaggi coinvolti nelle turpi storie non sono sacerdoti, bensì pedofili travestiti da sacerdoti, che non avrebbero mai dovuto vestire l’abito talare, così come improvvisati “defensor fidei” dell’ultima ora dovrebbero avere il buon senso di tacere per non inquinare, con i loro interessati interventi, la genuinità della fede che anima il popolo dei credenti.

No ! Mons. Fisichella non ha saputo difendere l’istituzione della Chiesa, perché non ha saputo portare gli argomenti nel loro giusto alveo, insistendo sull’esigenza di una difesa malgrado le evidenze, offrendo il primato alla Chiesa da sostenere che non alle vittime da confortare,

E’ l’itinerario che la Chiesa deve rivedere e ricostruire, stante il fatto che quello attuale sostiene la Chiesa ma allontana i fedeli, deludendoli nella speranza e nelle attese.

L’ufficialità delle Chiesa, ribadita anche nell’ultimo volume di Benedetto XVI “Gesù di Nazaret” sostiene l’esigenza di ricercare i valori, al fine di fornire una solida base dottrinale ad ogni individuo, per accostarsi alla realtà irrobustito dalla dottrina.

Ma è dilatabile a tutti i credenti tale itinerario ?

Bisogna prima conoscere la realtà, attraverso tutti i mezzi oggi disponibili e cercare di comprendere quali domande essa pone alla fede.

Cristo non può essere la soluzione di tutto, anche della violenza, se non si conoscono le cause che tale violenza hanno generato.

Si tratta anche della violenza verbale, come l’attacco alla Chiesa a causa di un pugno di uomini indegni dell’abito che hanno usurpato.

II coraggio della Verità può essere il solo viatico alla resurrezione delle Coscienze, non certo una direttiva come “Crimen sollecitationis”, scritta e firmata dal card. Ottaviani nel 1962, ma confermata nel 2001 da papa Ratzinger, che impone un silenzio che somiglia troppo all’omertà; un silenzio imposto pena “la morte dell’anima” attraverso scomuniche.

Il paradosso sta anche nella confusione che viene ingenerata tra peccato e reato; così la Chiesa impone che venga ritenuto dallo Stato laico come reato, quanto ha deciso trattarsi di peccato, come le unioni di fatto, contro le quali lo stesso Stato laico dovrebbe intervenire a livello punitivo misconoscendo anche i diritti più elementari.

Ma nello stesso tempo la Chiesa esige che ciò che lo Stato laico reputa essere un reato, come la pedofilia, venga considerato, quando commesso dal proprio clero, come un peccato da amministrare all’interno della Chiesa, minimizzando gli effetti e svilendo le legittime attese di quanti quei reati hanno subito.

Ecco che si ripropone l’esigenza di conoscere la realtà, in tutti i suoi aspetti, per poter calare dentro di essa i valori etici e sociali, senza fraintendimenti e senza mezze misure.

La Chiesa dovrà riprendersi il coinvolgimento con i problemi del popolo,che è lontanissimo dalle istanze diplomatiche, dal potere temporale, dalla esibizione di opulenza che contrasta con l’insegnamento di Cristo; così è stato per il viaggio in Brasile di Benedetto XVI, apparso subito come un viaggio di Stato, più che un pellegrinaggio in una terra devastata dalla povertà morale e materiale, ma sostenuta dalla più genuina fede in Cristo.

La genuinità delle “Beatitudini della montagna” , nel libro citato di Ratzinger, è diventata una epistemologia del trascendente che il popolo cristiano non può capire, perché attanagliato dai problemi quotidiani della povertà e dalla miseria che contrastano con le visite di Stato.

Non basta una sedia gestatoria per spalancare le porte del Paradiso, quando ci si pone come alternativa a quel cammello che continuerà a passare dalla cruna di un ago.


 

Rosario Amico Roxas


Martedì, 05 giugno 2007

Cardinale Messicano interrogato per un caso di pedofilia

Secondo numerose agenzie di stampa internazionali, Il cardinale Norberto Rivera, primate della Chiesa Cattolica Messicana, sarà sottoposto ad interrogatorio ed essere costretto a comparire davanti ad un tribunale di Los Angeles negli USA, con l’accusa di aver coperto un prete ricercato per aver commesso ripetute violenze su decine di bambini.
Ma non è solo Rivera ad essere stato citato in giudizio. Stessa sorte è capitata anche ad un altro cardinale di Los Angeles, il cardinale Roger Mahony. Entrambi sono accusati di favoreggiamento, ostruzione della giustizia e negligenza.
Secondo l’accusa, il prete protetto da Rivera e da Mahony si chiama "padre Nicolas Aguilar" e sarebbe stato inviato a Los Angeles per evitare che in Messico scoppiasse una scandalo per gli abusi sessuali da lui commessi.
E fra i due cardinali c’è anche lo scaricabarile, con Rivera che dice di aver scritto una lettera cifrata a Mahony e questi che nega di essere a conoscenza di alcunchè. Come nelle migliori famiglie.



Giovedì, 07 giugno 2007

Tivoli, molestie a un sergente maggiore: indagato cappellano militare

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=2955&sez=HOME_ROMA
http://www.ilmessaggero.it/home_page.php


TIVOLI (9 giugno) - E’ stato prosciolto dall’accusa di calunnia e diffamazione, mentre il cappellano militare che lo aveva denunciato è stato indagato per molestie sessuali. E’ accaduto a un sergente maggiore Federico M. 25 anni, di Cassino, che è stato prosciolto dalle accuse a suo carico dal Gup del tribunale di Tivoli. Il militare alla fine dello scorso anno si era rivolto al suo colonnello denunciando continue molestie sessuali subite da parte del cappellano militare, un romano di 45 anni.
Il prete, raccontava il sergente, lo infastidiva con ripetuti approcci sessuali promettendogli in cambio un avvicinamento a Cassino o a Sora. Dopo la denuncia, il colonnello ne discusse con il cappellano il quale, oltre a negare tutto, denunciò il sergente per diffamazione e calunnia, sostenendo che le accuse del sottufficiale erano motivate solo dal desiderio di vendetta per il mancato avvicinamento alla sua città di nascita.
Sabato davanti al Giudice per le udienze preliminari di Tivoli, assistito dai legali Giampiero Vellucci e Emanuele Carbone, il sergente maggiore ha sostenuto il processo con rito abbreviato. Fondamentale è stata la testimonianza di un commilitone che, una sera di agosto dello scorso anno, ha riferito di essersi nascosto nel bagno dell’alloggio del sergente e di aver assistito alle pressanti avance del cappellano che offriva in cambio dell’atto sessuale la promessa del trasferimento.
Il Gup quindi, oltre a prosciogliere il sergente maggiore, ha rimesso gli atti in mano alla procura perché indaghi il potente cappellano militare per molestie sessuali.
 


Domenica, 10 giugno 2007

Preti pedofili
Intervista al Dottor Richard Sipe e Padre Thomas Doyle sul loro libro: Sex, Priests, and Secret Codes

di Umberto Lenzi

Un libro verità: gli abusi sessuali dei preti cattolici erano continui e i dirigenti della chiesa ne erano a corrente fin dal principio


8 Giugno 2007.
Per il libro vedi: http://www.sexpriestsandsecretcodes.com/
[convenevoli]
Umberto: "Che cosa ti ha mosso a scrivere il libro?"
Richard: OK. I Vescovi Americani affermavano di non sapere niente a riguardo del problema. E che per loro era una novità… Prima la Chiesa non aveva avuto problemi di questo tipo. Questo dicevano i Vescovi Americani. Così, ciò mi ha ispirato a proseguire per chiarire che quella non era la verità.
Umberto: "Quali benefici e frutti ti aspetti dal libro?"
Richard: Ah… più apertura sulla discussione ed onestà da parte della Chiesa.
Umberto: Per Chiesa intendi gerarchia?
Richard: Si, la gerarchia, certo, certo…
Umberto: Credi che questo rifletta anche quello che direbbe Tom?
Richard: Beh, non so, ma se vuoi lo chiamo.
Umberto: OK, se puoi sarebbe proprio un gran favore, grazie.
Richard: Un momento, devo andare all’altro telefono.
Umberto: Va bene, grazie.
[rumori… ]
Richard: Umberto?
Umberto: Si.
Richard: Scusa … (Tom) adesso è libero …
Umberto: OK. Gli faccio le stesse domande.
Richard: Yah. OK. Stammi bene, amico.

Thomas: Pronto.
Umberto: Salve Tom. Padre Doyle, ho un paio di domande da parte dei media italiani, per te.
Thomas: OK.
Umberto: E, se non ti dispiace, le registro perché eventualmente dovrò scriverle. "Quali sono state le ragioni ed i motivi che hanno mosso te, Richard, ed il Sig. Wall a scrivere il libro?"
Thomas: La ragione era di far vedere che c’era stata una storia continua di abusi sessuali, da parte del clero e che i dirigenti della chiesa istituzionale erano al corrente dell’abuso, fin dal principio; e che avevano cercato un certo tipo di rimedi per porvi termine; e quello era stato solo per punire i preti colpevoli. Il nostro intento era di chiarire che c’era una storia ininterrotta e cercar di vedere quello che la chiesa sapeva e come aveva reagito. Per contraddire in pieno quello che i Vescovi sostengono oggi: che questo era qualcosa di nuovo e che non ne sapevano nulla e, per difendere il modo con cui reagirono, invocano l’ignoranza.
Umberto: Grazie. La seconda domanda è: "Quali benefici e frutti ti aspetti dal libro?"
Thomas: Penso che i benefici ed i frutti del libro… I benefici sono che… rivelerà e chiarificherà pubblicamente un problema molto serio nella Chiesa Cattolica, in particolare l’insensibilità verso le vittime dell’abuso sessuale del clero. Credo che un altro beneficio [sia] che servirà ad evidenziare l’assoluta necessità per un serio studio degli aspetti negativi risultanti dal celibato obbligatorio. Credo che sarà utile. Noi speriamo che serva a risvegliare un numero sufficiente di laici ed ecclesiastici affinché ci si renda conto della gravità di questo problema e che il continuo rifiuto da parte dei Vescovi ed il papato, non soltanto dell’esistenza, ma della vastità del problema e la loro incapacità o riluttanza di ammetterne e confrontarne le conseguenze, il danno fatto a centinaia di migliaia di persone. Non l’hanno mai ammesso, non hanno neppure considerato il male che ha fatto alle persone.
Ecco, questo è quello che vogliamo fare. Ed infine, lo scopo ultimo è, in un modo o nell’altro, di aiutare le vittime e ridurre in futuro l’abuso sessuale da parte del clero.
Umberto: grazie Padre Doyle.
Thomas: Va bene cosí?
Umberto: Si.
Thomas: OK. grazie.


Lunedì, 11 giugno 2007

Brasile
Prete è accusato di stupro a Carmo da Mata

Mercoledì 06 giugno del 2007 20:15

Portal Uai

La Polizia civile (carabinieri ) di Carmo da Mata (Cittadina Brasiliana ) ha indiziato, questo mercoledì, il sacerdote Cleber Domingos Gonçalves, 35 anni , per il crimine di stupro. Le denunce contro il religioso erano investigate da cinque mesi dalla polizia, che confermò il suo passaggio in vari hotéls della regione e in un appartamento a Belo Horizonte, accompagnato da ragazzi.

Secondo la commissaria di polizia Adriene Lopes de Oliveira, esistono prove pesanti, che giustificano il fermo di polizia: "dovrà rispondere giudizialmente per il crimine di stupro con presunzione di violenza, perché la vittima è minore di 14 anni ".

Per concludere le investigazioni, dieci giorni dopo la notizia della cattura, la commissaria ha sentito le supposte vittime, i loro genitori, funzionari e proprietari degli hotels e degli alberghi, dove il prete aveva l’abitudine di alloggiare. Il lavoro d’investigazione ebbe inizio dopo una denuncia anonima e, sulla base delle investigazioni iniziali, la Polizia Civile (carabinieri ) ottenne l’emissione di un ordine di cattura e prigione preventiva.

Cleber Domingos è stato preso il 28 maggio scorso, a Belo Horizonte, mentre era in compagnia di un minorenne. Durante tutto il tempo, il prete negò le informazioni, ma il Tribunale di Giustizia di Carmo da Mata non acccettò, il 1º de giugno, il ricorso di revocare la prigione preventiva, richiesto dagli avvocati difensori.

(Informazioni della "Polícia Civil de Minas Gerais")



Martedì, 12 giugno 2007

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