FISICA/MENTE

 

LA MULTINAZIONALE PEDOFILA 5

CONTINUANO SUI BIMBI DI TUTTO IL MONDO !!!

SONO 220 MILIONI I BAMBINI MOLESTATI NEL MONDO

 

Di seguito riporto altri episodi relativi ai soli due ultimi anni che vedono coinvolti preti e gerarchie pedofile o omertose. Le notizie provengono tutte dal meritorio lavoro di un sito di credenti stimabilissimi e coraggiosissimi http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pedofiliachiese.htm# .

Non ci vuole troppo a capire la gravità delle cose che qui risultano (e si tratta solo di quelle poche di cui si viene a conoscenza a volte anche per il pudore delle piccole vittime e/o delle famiglie). La vicenda è vergognosamente estesa ai Paesi dove allignano le gerarchie di Roma. Da parte delle massime autorità non si fa nulla, anzi si copre il tutto.

Questa gente è quella che vorrebbe spiegarci la morale e l'etica. E' quella che sputa veleno contro PACS ed ogni altra organizzazione della vita civile. E' quella che fa finta di confondere omosessualità con pedofilia ed addirittura con incesto (il Presidente dei Vescovi italiani, tal Bagnasco).

Speriamo che qualcuno capisca con quali perversioni si ha a che fare e che li faccia smettere per sempre.

Avverto che altre notizie, precedenti a queste, si possono trovare, sempre in Fisicamente, nell'articolo Lasciate che i pargoli vengano a me e in: La multinazionale pedofila 1, La multinazionale pedofila 2, La multinazionale pedofila 3, La multinazionale pedofila 4.


 

Dossier pedofilia


Parte prima: pedofilia nel mondo

Abusi e violenze sui bambini: 220 milioni di vittime

Dossier a cura della Redazione
 

 

Pubblichiamo questo dossier sulla pedofilia su cui ha lavorato un gruppo di nostri amici e redattori. E’ un lavoro che ci è costato non pochi dolori, tanto è orribile questa realtà che è molto più diffusa di quello che apparentemente si pensa. Molto diffusa è soprattutto la pedofilia nell’ambito della chiesa cattolica, come risulta dalla seconda parte di questo dossier dedicata propria a tale aspetto. Chiesa cattolica che però continua a porsi, nonostante tutti gli scandali nella quale è immersa, come moralizzatrice e impegnata nella difesa della famiglia e dei costumi sessuali: quanta ipocrisia!
Perché ci siamo impegnati nella realizzazione di tale dossier? Perché molti nostri amici e collaboratori sono impegnati su tale tema? Il motivo che ci ha spinto si può così riassumere.
La chiesa gerarchica si concepisce come una torre inespugnabile. Gli attacchi contro questa torre sono venuti da tutte le parti, ma nessuno ha finora fatto breccia. Non ha fatto breccia San Francesco ai suoi tempi. Non hanno fatto breccia oggi neppure i teologi della liberazione in nome dei "depauperati della terra". La domanda che ci siamo posti è dunque: la pedofilia clericale può rappresentare oggi la BUCCIA DI BANANA sulla quale scivolerà il castello di carte (catechismi, teologie, encicliche, infallibilismi, ecc.) che sorregge la gerarchia e, dalle rovine, nascerà il vero popolo di Dio, dove non ci saranno più caste, privilegi, ma solo fratelli alla pari? Ovviamente non lo sappiamo, ma siamo convinti della necessità di dover fare la nostra parte, per aiutare il popolo di Dio a riprendere nelle proprie mani il proprio destino. Comunque vada si tratta di una questione di cui non possiamo non interessarci e di cui i cristiani devono farsi carico.


 

DOSSIER PEDOFILIA -Parte prima: pedofilia nel mondo
Abusi e violenze sui bambini: 220 milioni di vittime

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Domenica, 11 marzo 2007

pedofilia nel mondo - Parte seconda
Un testo sconvolgente sulla pedofilia clericale negli Stati Uniti

Dossier a cura della Redazione


 

Pubblichiamo questo dossier sulla pedofilia su cui ha lavorato un gruppo di nostri amici e redattori. E’ un lavoro che ci è costato non pochi dolori, tanto è orribile questa realtà che è molto più diffusa di quello che apparentemente si pensa. Molto diffusa è soprattutto la pedofilia nell’ambito della chiesa cattolica, come risulta dalla seconda parte di questo dossier dedicata propria a tale aspetto. Chiesa cattolica che però continua a porsi, nonostante tutti gli scandali nella quale è immersa, come moralizzatrice e impegnata nella difesa della famiglia e dei costumi sessuali: quanta ipocrisia!
Perché ci siamo impegnati nella realizzazione di tale dossier? Perché molti nostri amici e collaboratori sono impegnati su tale tema? Il motivo che ci ha spinto si può così riassumere.
La chiesa gerarchica si concepisce come una torre inespugnabile. Gli attacchi contro questa torre sono venuti da tutte le parti, ma nessuno ha finora fatto breccia. Non ha fatto breccia San Francesco ai suoi tempi. Non hanno fatto breccia oggi neppure i teologi della liberazione in nome dei "depauperati della terra". La domanda che ci siamo posti è dunque: la pedofilia clericale può rappresentare oggi la BUCCIA DI BANANA sulla quale scivolerà il castello di carte (catechismi, teologie, encicliche, infallibilismi, ecc.) che sorregge la gerarchia e, dalle rovine, nascerà il vero popolo di Dio, dove non ci saranno più caste, privilegi, ma solo fratelli alla pari? Ovviamente non lo sappiamo, ma siamo convinti della necessità di dover fare la nostra parte, per aiutare il popolo di Dio a riprendere nelle proprie mani il proprio destino. Comunque vada si tratta di una questione di cui non possiamo non interessarci e di cui i cristiani devono farsi carico.


 

La redazione


 

Un testo sconvolgente sulla pedofilia clericale negli Stati Uniti

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Domenica, 11 marzo 2007

 

Preti pedofili
Prete accusato di pedofilia arrestato a Foggia

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.942704807

fatti risalgono ad alcuni mesi fa

Arrestato sacerdote per molestie sessuali

Le vittime, bambine di 10 anni, dovevano fare la prima comunione. La pesante accusa nei confronti di un prete 74enne di una parrocchia di Foggia. Una delle vittime ha raccontato tutto alla madre che ha denunciato l’accaduto alla polizia

Foggia, 12 mag. (Adnkronos/Ign) - Molestie sessuali e palpeggiamenti nei confronti di alcune bambine di 10 anni che dovevano fare la prima comunione: è l’accusa nei confronti di un sacerdote di 74 anni di una parrocchia di Foggia, arrestato da agenti della Squadra mobile della Questura che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale del capoluogo dauno, Rita Curci, su richiesta del pm della Procura, Vincenzo Maria Bafundi.

I fatti si riferiscono ad alcuni mesi fa. Le molestie ripetute avvenivano in parrocchia in occasione dei corsi per la prima comunione. Una delle vittime ha raccontato tutto alla madre che ha denunciato l’accaduto alla polizia. Dall’audizione della piccola e da alcuni riscontri acquisiti dai poliziotti anche su altri casi si è giunti all’emissione del provvedimento cautelare.

Il sacerdote nel frattempo era stato trasferito a Taranto dalla Curia alla quale erano giunte le voci allarmate su possibili molestie. Ora il prete è stato sottoposto ai domiciliari ed è ospitato in una comunità di salesiani a Castellammare di Stabia.


 

 

http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=27253

Avrebbe molestato bambine, arrestato sacerdote

Avrebbe molestato alcune bambine quando si andavano a confessare da lui. Un sacerdote della parrocchia Sacro Cuore, don Nicola Rossi, 75 anni, originario della provincia di Benevento, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo si trova ora ai domiciliari in un istituto dei salesiani in Campania. L’arresto, disposto dal gip del Tribunale di Foggia Rita Curci, su richiesta del pm Vincenzo Bafundi, è stato eseguito ieri a Taranto dove il sacerdote si era trasferito da un po’ di tempo. I fatti risalirebbero al 2006. Le indagini sono partite dalla denuncia di alcune bambine che hanno raccontato di aver ricevuto attenzioni moleste dal sacerdote, durante il corso di catechismo per la prima comunione. Una bambina in particolare avrebbe raccontato in lacrime alla madre cosa sarebbe avvenuto nel confessionale. E’ scattata la denuncia, le indagini, poi altri casi, a lungo vagliati dagli inquirenti con il supporto di assistenti sociali. Una brutta storia. Don Nicola era molto conosciuto non solo in parrocchia ma anche nell’intera città. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo, soprattutto in parrocchia. Una parrocchia di frontiera conosciuta proprio per il suo servizio ai minori, tanti dei quali sottratti alla strada con l’opera dell’oratorio.

Daniela Zazzara
 


 

 

http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=2572

PEDOFILIA: FOGGIA, ARRESTATO PRETE
MOLESTIE NEL CONFESSIONALE. UN SACERDOTE FINISCE AGLI ARRESTI
DOMICILIARI CON L’ACCUSA DI PEDOFILIA. IL PARROCO, 75 ANNI ORIGINARIO DEL BENEVENTANO, AVREBBE MOLESTATO CON CAREZZE DI TROPPO BAMBINE CHE SI PREPARAVANO ALLA PRIMA COMUNIONE NELLA PARROCCHIA DEL SACRO CUORE A FOGGIA, NEL RIONE CANDELARO. E’ QUI
CHE FINO AD UN ANNO FA IL SACERDOTE OFFICIAVA, PRIMA DI ESSERE
TRASFERITO - ALCUNI MESI FA - IN UN ISTITUTO SALESIANO DI TARANTO, DOVE E’ STATO RAGGIUNTO DAL PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO.
STANDO AL RACCONTO FATTO DA UNA BAMBINA ALLA MAMMA, IL PRETE LA
FACEVA ENTRARE NEL CONFESSIONALE E LA TOCCAVA. E’ SCATTATA LA DENUNCIA. LE INDAGINI DELLA SQUADRA MOBILE DI FOGGIA HANNO ACCERTATO CHE ERA TUTTO VERO E CHE LE GIOVANI VITTIME DELLE
ATTENZIONI DEL PRETE ERANO PIU’ DI UNA.
12/05/07
redtno@telenorba.it



 


 

12-MAG-07 16:06
PEDOFILIA: SACERDOTE ARRESTATO A FOGGIA, APPELLO DI DON DI NOTO AI VESCOVI

Siracusa 12 mag. - (Adnkronos) - ’’L’abuso sessuale e le molestie ai bambini sono un grave peccato e un grave reato. Per chi se ne macchia dura e’ la condanna. Se e’ veramente successo qualcosa mi appello al sacerdote e alla sua coscienza, nella verita’ dica la verita’ dei fatti ascritti alla sua persona’’. Lo afferma don Fortunato Di Noto, sacerdote e fondatore della Associazione Meter onlus contro la pedofilia, dopo il caso di Foggia, dove un sacerdote e’ stato arrestato per presunte molestie nei confronti di alcune bambine.
(Rre/Ct/Adnkronos)



 

 

Tratto dalla gazzetta del mezzogiorno del 12 maggio 2007


 

PEDOFILIA | Fino a qualche mese fa prestava la sua opera spirituale alla chiesa del Sacro Cuore
Arrestato sacerdote
Avrebbe molestato quattro bambine nel confessionale
Il gip gli concede i domiciliari considerata l’età: tutto iniziato con il pianto di una ragazzina

Un sacerdote di 75 anni, che sino a qualche mese fa prestava la sua opera spiri­tuale nella parrocchia del Sa­cro Cuore a Foggia, è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale perchè avrebbe molestato alcune bambine, toc­candole quando si recavano in chiesa per la confessione. Pa­dre Nicolangelo Rossi, 75 an­ni, originario di Pesco Sannita un paesino in provincia di Benevento, è stato arrestato ieri mattina in istituto sale­siano di Taranto dove si era trasferito da qualche mese proveniente dalla parrocchia foggiana. Adesso si trova de­tenuto agli arresti domiciliari presso un altro istituto salesiano di Castellammare di Stabia, in attesa di comparire davanti al giudice per le indagini pre­liminari per fornire la sua versione dei fatti.
L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata firmata dal gip del Tribunale di Foggia Rita Curci, su richiesta del pm Vincenzo Ma­ria Bafundi, il sostituto pro­curatore titolare di reati a sfondo sessuale. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito ieri mattina dagli agenti della sezione reati contro la persona della squadra mobile che hanno condotto le inda­gini; i poliziotti hanno poi trasferito il sacerdote accusato di pedofilia nell’istituto salesiano campano. Sulla vicenda è calato il massimo riserbo, forse considerato il ruolo dell’indagato: è la seconda vol­ta a Foggia che un uomo di Chiesa, un sacerdote viene ar­restato con accuse così in­famanti.
I fatti contestati al sacerdote - si tratta di quelli che il codice penale definiva atti di libidine prima della nuova legge sulla violenza sessuale - risalireb­bero al 2006 quando padre Ni­colangelo Rossi officiava alla parrocchia del Sacro Cuore al rione Candelaro. Sarebbero
tre o quattro le bambine che - a dire dell’accusa ed in attesa di conoscere quale sarà la ver­sione difensiva - avrebbero su­bito le attenzioni moleste del prete. Pare che alcune delle bambine stessero seguendo il corso di preparazione alla pri­ma comunione; nel confessio­nale il sacerdote ora arrestato le avrebbe accarezzate e toc­cate. Gesti ritenuti dall’accusa lascivi e non certo fatti senza alcuna malizia.
La vicenda è venuta fuori qualche mese fa perchè una delle presunte vittime avrebbe avuto una crisi dì pianto da­vanti alla madre per poi con­fidarsi e raccontarle cosa sa­rebbe avvenuto nel confessionale della chiesa. E’ scattata la denuncia al­la squadra mobile e la bambina è stata interro­gata da assi­stenti sociali e dai poliziot­ti specializza­ti in questo tipo di indagini. Si sarebbe poi risaliti ad altre bambine pure vittima delle attenzioni del sa­cerdote, secondo l’accusa. Pm e gip devono aver ritenuto necessario l’arresto del pre­sunto pedofilo - concedendo gli arresti domiciliari considera­ta l’età - forse sul presupposto del rischio di reiterazione di reati. Da qualche tempo il sa­cerdote aveva lasciato Foggia e si era trasferito in un istituto salesiano di Taranto, dove ieri mattina è stato eseguito l’ar­resto.
E’ la seconda volta che un sacerdote viene arrestato in città per reati a sfondo ses­suale. Il precedente risale al 2 aprile del ’98 quando finì pri­ma in carcere e poi ai do­miciliari un sacerdote accu­sato di aver molestato alcuni ragazzini, tra il ’90 e il ’97, quando dirigeva una parroc­chia di una borgata a pochi chilometri da Foggia. Per que­sta vicenda l’imputato, che si è sempre dichiarato innocente, fu condannato a 6 anni e 6 mesi in primo grado, pena ridotta in appello a 5 anni di reclusione.



Domenica, 13 maggio 2007

Preti pedofili
Crimini sessuali e Vaticano ( documentario italiano )

Video che smaschera le gerarchie ecclesiastiche per avere coperto i preti pedofili ...


Un video della BBC (con sottotitoli in italiano) che ognuno dovrebbe vedere per capire come le gerarchie ecclestiastiche della chiesa cattolica romana coprono i preti pedofili. Testimonianze dirette di persone violentate da preti. Le prove che Ratzinger, quando era cardinale, sapeva dei crimini commessi da molti preti sui bambini in America ma comandò che i fatti fossero tenuti segreti. Un video veramente scioccante, che deve essere fatto conoscere anche ai Cattolici Romani.

http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pretipedofili/SexCrimesandVaticans.avi

(anche qui, per qualche strano motivo, il link non funziona)

Lunedì, 14 maggio 2007

Usa, la Chiesa paga il conto

di Luca Galassi

Patrimonio immobiliare in vendita per pagare le cause contro i preti pedofili


Riprendiamo questo articolo dal sito : http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7956


 

Alienazione. L’interrogativo è balzato alla mente dell’arcivescovo di Los Angeles, cardinale Roger Mahoney, quando le casse della sua diocesi cominciavano a languire: come far saltar fuori la montagna di quattrini necessaria a risarcire le decine e decine di vittime degli abusi sessuali commessi dai suoi sacerdoti? Gli è bastato guardarsi intorno per risolvere la questione, e decidere senza tentennamenti: "Vendiamo i gioielli di famiglia". Così, il primo a partire è l’edificio principale: 12 piani di uffici amministrativi verranno alienati il più rapidamente possibile, e ad essi farà seguito la cessione di altri 50 beni immobiliari, dichiarati ’non necessari’ dal massimo esponente della Chiesa cattolica di Los Angeles. L’arcivescovo ha assicurato che nessuna chiesa e nessuna scuola parrocchiale verranno vendute. Solo il patrimonio immobiliare. Basterà a soddisfare le richieste dei legali che hanno intentato più di 500 cause?
Mezzo miliardo di indennizzi. La diocesi di Los Angeles, la più grande degli Stati Uniti, ha quasi 5 milioni di fedeli. Lo scandalo degli abusi sessuali della città californiana rivaleggia con quello di Boston, dove più di 500 membri del clero sono stati accusati di abusi sui minori negli ultimi 60 anni, e dove gli accordi giudiziali del 2003 hanno raggiunto la cifra di 85 milioni di euro. I legali coinvolti nelle conciliazioni a Los Angeles hanno affermato che se un accomodamento generale venisse raggiunto, tra i ricorrenti e la Chiesa, l’esborso di quest’ultima potrebbe raggiungere i 500 milioni di dollari. Dal 1985, la diocesi di Los Angeles ha pagato 100 milioni di dollari per ’accomodare’ 85 contenziosi.
Recidivi. Alcuni tra i casi più emblematici sono quelli del reverendo Michael Baker e di padre Lynn Caffoe, non tanto per la gravità delle accuse a loro carico, quanto per il fatto che furono tra i pochi ad essere ’coperti’, o non adeguatamente sanzionati, dalle autorità ecclesiali. E’ un dato di fatto che la Chiesa abbia per anni considerato gli abusi sessuali perpetrati dai suoi membri come accadimenti alla stregua di peccati perdonabili, se confessati. Nonostante negli ultimi 15 anni, l’atteggiamento nei confronti dei preti pedofili si sia fatto più severo, le pratiche relative ai casi di Barmasse e Caffoe, ’riposarono’ negli archivi per anni. La sanzione loro irrogata consistette nella sospensione temporanea dall’incarico. L’arcivescovo Mahoney, venuto a conoscenza degli abusi, non li riferì alla polizia, ma sospese entrambi, per inviarli successivamente da un consulente psico-terapeutico, che proibì loro di avere contatti con minori. Qualche tempo dopo fu assegnato loro un altro incarico, ma nelle nuove parrocchie la storia si ripetè. Solo di fronte a comportamenti recidivi i sacerdoti furono finalmente rimossi dal magistero. A dispetto della pletora di accuse nei confronti dei preti di Los Angeles, l’arcivescovo Mahoney è rimasto a capo della diocesi. Oggi, il cardinale spera che i beni materiali della Chiesa californiana possano coprire i costi delle conciliazioni giudiziali. Un processo di espiazione della colpa tutt’altro che spirituale.


 

Luca Galassi
l.galassi@peacereporter.net
 



Giovedì, 17 maggio 2007

Riflessione
Pedofilia e clericalismo: una cosa rimanda all’altra...

di P.C.

Nelle reazioni indignate, convulse, emotive e partigiane seguite al Documentario della BBC sulla pedofilia del clero, emerge chiaramente che la maggioranza pare non accorgersi di quale sia il vero problema nella Chiesa.

Il vero problema non è tanto la pedofilia di diversi preti poiché questo terribile male è diffuso pure in altri ambiti e in realtà molto distanti da quelle clericali.

Il vero problema è l’atteggiamento prevalente negli alti chierici davanti a questo crimine. Questo atteggiamento rivela diverse cose. Le elenchiamo.

1) Prima di tutto rivela che nella Chiesa esistono zone protette.
Un laico che abusa sessualmente viene sottoposto alla giustizia umana. Un chierico, viceversa, viene protetto dalla giustizia umana. Ad un laico che commette omicidio il confessore impone di costituirsi alla polizia. Ad un chierico che uccide nell’anima un bambino il confessore applica un statuto speciale che non gli impone altrettanto e lo protegge dalla polizia. Il chierico-pedofilo così potrebbe continuare indisturbato a produrre vittime che per tutta la vita si porteranno dentro profonde ferite. Chi ha queste ferite deve perdonare e non pensarci su. Dimenticare non è mai stata la vera terapia per chi subisce questi schok. L’invito a dimenticare indica con quale leggerezza si affrontano questi problemi, indica che - IN REALTA’ - le vittime non sono assolutamente tutelate e prese in seria considerazione.

2) Esistono dunque due realtà nella Chiesa: i chierici (protetti dal giudizio e dalla riparazione perfino se fanno cose criminali) e i laici (esposti al giudizio e alla riparazione perfino per le minime venialità).
Questo rivela una perfetta mentalità farisaica: il pio fariseo scusa se stesso per le travi che ha nell’occhio ma filtra il moscerino che vede negli altri!

3) Questa disparità di trattamento dimostra che se agli occhi di Dio e del Vangelo tutti sono uguali, agli occhi clericali assolutamente no: esiste un ambito privilegiato e un ambito che può tranquillamente essere sfruttato; esiste chi sta "in alto" e chi sta inesorabilmente in basso, esiste chi giudica e non deve essere giudicato e chi deve solo ascoltare giudizi e non permettersi di giudicare!! La "Chiesa docente" degli alti chierici non imparerà mai dalla "Chiesa discente" degli umili sfruttati.

4) Inutile dire che questa bipartizione, all’interno della Chiesa di Dio, è un semplice segno di un male profondo, il CLERICALISMO, che, nonostante presenti i chierici come uomini che compiono un "servizio", in realtà spesso permette ad alcuni di loro - spesso i più elevati in grado - di essere dei despoti per i poveri cristiani.
E’ naturale, quindi, che tra tutelare il prete pedofilo e la vittima, questo sistema preferisca decisamente coprire il prete!

5) Più i laici sono zittiti, più i gerarchi ecclesiastici si impongono.
Più gli ecclesiastici si impongono più la Chiesa da luogo di dialogo, di confronto e di crescita, diviene come un corpo in preda ad una metastasi spirituale e a varie malattie psicologiche. Da luogo di "verità" la Chiesa viene stravolta divenendo "Cosa nostra"!!!
Evidentemente in questa situazione i laici di fatto sono considerati inutili (tranne quando versano l’8 per mille).

LA VERA RISPOSTA ALLA PEDOFILIA NON E’ MORALIZZARE IL CLERO O IMPEDIRE AI GAY IL SACERDOZIO. QUESTO E’ FUMO NEGLI OCCHI, E’ PURA APPARENZA!!!

LA VERA RISPOSTA E’ CAMBIARE QUESTO SISTEMA E QUESTA MENTALITA’ DI CASTE, PER RENDERLO A SERVIZIO DELLA VERITA’ E NON DELLA COPERTURA E DELL’APPARENZA.
IL DIO DEI CRISTIANI E’ UN DIO DI TRASPARENZA E DI VERITA’, NON DI PRIVILEGIO E DI MENZOGNA. QUEST’ULTIMO "dio" E’ SEMMAI IL DEMONIO AL QUALE SERVONO I FARISEI DEL VANGELO E CHI SI RENDE SIMILE A LORO.

CHI AVRA’ MAI IL CORAGGIO DI CAMBIARE IN PROFONDITA’? CHI SE NE RENDERA’
CONTO E INIZIERA’? SONO GRANDI DOMANDE ALLE QUALI - AL MOMENTO - NESSUNO FORSE PUO’ RISPONDERE.
 



Domenica, 20 maggio 2007

Riflessione
SINITE PARVULOS VENIRE AD ME=CRIMEN SOLLICITATIONIS era il 1962

di Doriana Goracci

Sinite parvulos venire ad me.
Vangelo di Matteo cap.XIX v. 14
http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315&pr=goog-sl

Hanno preso alla lettera queste parole. Non solo gli sventurati ecclesiastici malati di pedofilia ma coloro che hanno acconsentito, coperto, secretato, quelli che fanno scuola di morale cristiana.
Usano il silenzio degli infami, il silenzio mafioso, l’omertà che terrorizza, che blocca le azioni, la parola che viene detta e subito contestata, fatta ringhiottire, che si strozza in gola come la speranza,come una caramella di fiele.
Tutto questo e ancora di più, appare in questo video che già la Bbc ha fatto vedere agli altri, i non italiani.Dal 29 settembre 2006 . E’ una pluri intervista, condotta dai violentati ai violentatori e a qualcuno che non ci è stato, che non alberga più nella casa del pastore, costi quel che costi.E’ arrivato da noi, in internet , tradotto con i sottotitoli, dura quasi 40 minuti.
La Rai non vuole spendere i suoi soldi per acquistarlo, Santoro impone la sua professionalità di giornalista che denuncia.
Che si veda e subito.
Che si dica, senza menzogne.
Come le violenze in famiglia, si sa che ci sono sempre state.
Come la violenza della Chiesa, si sa che è sempre esistita.
E oggi, ancora oggi tuonano, minacciano, scomunicano, ignorano, abusano.
Proteggono e accolgono in Italia, nel loro regno che è anche la nostra terra, la nostra Roma del cupolone, questi soggetti che nessuno curerà, nè con psicoterapia, nè con il carcere.
Si dicono servi di Dio, questi oppressori, questi censori.
Tuonano dall’alto della loro immonda innocenza, fulminano donne e uomini, si infilano come gas venefici nell’esistenza di chi conosce solo poche stagioni.
Abusano di chi è povero, di chi è umile, debole.
E non pagano neanche le prestazioni. Pagherà per la vita chi la violenza l’ha subita.
E tutti dico tutte e tutti subiamo da sempre questi sermoni, queste oscenità che non hanno più calendario nè giorni festivi, imperversano come una pioggia acida.
Hanno anche l’impudente tracotanza di appellarsi alla sacra famiglia unita, e lui il papa, come nelle immonde storiografie dei secoli passati dove almeno i precedenti pontefici non si facevano ritegno di manifestarsi nella loro bassa violenza, immerge tutto nel silenzio del diritto canonico che non
conosce: le donne gli uomini l’amore.La morte della vita, della libertà.Era il 2001 e lo raccomandò l’allora cardinale questo documento del Santo Ufficio.
Si fa scudo la gerarchia cattolica delle parole dure e dolcissime che disse un Grande Ribelle, muovono guerra e chiamano vendetta, accolgono gli oppressori pari loro, già noi habemus papam, mai partecipata questa gioia, sappiamo che morto uno di papa se ne fa un altro.
La pace di lor signori è diventata l’incubo di troppi.
La preghiera la faccio io: cominciamo a denunciarli noi.

Doriana Goracci



Lunedì, 21 maggio 2007

Preti pedofili
Le vittime di abusi rispondono alle decisioni riguardo le molestie del clero

Dichiarazione di David Clohessy di St. Louis, direttore nazionale di SNAP, la Rete Nazionale delle Vittime di Abusi da parte dei Preti (Tel. 314 566 9790 cell, 314 645 5915 abitazione)
Ci fa piacere che almeno alcuni tra quelli che sono stati gravemente danneggiati da questi preti avranno l’opportunità di trascinare loro e i loro capi corrotti in processo. Allo stesso tempo, siamo dispiaciuti ogni qualvolta apprendiamo che la gerarchia cattolica assolda avvocati o "spacca il capello" nel tentativo di assicurarsi il silenzio dei minori vittime di abusi, evadendo dalla propria responsabilità nei casi di crimini orrendi del clero. Questo tipo di rigidità legale è molto dannosa per le vittime e per tutti i cattolici, che meritano di sapere la verità, in sede di processo, riguardo crimini devastanti e ingiustificabili coperture.
Raccomandiamo a queste coraggiose vittime di avere il coraggio di uscire allo scoperto, di ricercare saggiamente un supporto legale, e di essere perseveranti allo scopo di ottenere giustizia e guarigione.
(SNAP, La Rete Nazionale delle Vittime di Abusi da parte dei Preti, è il più grande gruppo di supporto a livello nazionale per le vittime di abusi da parte del clero. Esistiamo da 17 anni e abbiamo 7.000 membri in tutto il paese. Anche se nella nostra ragione sociale nominiamo solo i "preti", abbiamo sottoscrittori che sono stati molestati da altre figure, incluse suore, rabbini, vescovi e pastori protestanti. Il nostro sito è SNAPnetwork.org)
Potete contattare David Clohessy (314-566-9790 cell, 314-645-5915 home), Barbara Blaine (312-399-4747), Barbara Dorris (314-862-7688), Mary Grant (626-419-2930), Mark Serrano (703-727-4940)

La corte di appello si rifiuta di respingere i casi di abusi
Associated Press - 22 maggio 2007 h. 3:45 PM ET
SPOKANE , Wash. (AP) - l’ordine religioso cattolico che ha formato il prete Patrick O’Donnell può essere citato in giudizio da dozzine di vittime di abusi sessuali le quali affermano che l’ordine sapeva che lui era un pedofilo e non avrebbe dovuto essere ammesso al presbiterato.
Questo è stato deciso recentemente dalla corte di appello dello stato.
La Associazione dei Sulpiziani [la congregazione a cui appartiene il religioso incriminato] degli Stati Uniti ha chiesto che le cause fossero respinte sulla base del fatto che non può essere ritenuta responsabile per i crimini sessuali di O’Donnell.
Tale mozione è stata inizialmente rigettata dalla corte, e la Corte di Appello di Seattle ha respinto l’ulteriore richiesta dell’ordine religioso di rivedere la suddetta decisione della corte.
Copyright 2007 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistributed.
http://www.kndo.com/Global/story.asp?S=6553165



Mercoledì, 23 maggio 2007

Preti pedofili
Condannato per pedofilia a Parma missionario sardo in Nicaragua

La condanna di don Marco Dessì è la prova che le denunce alla magistratura producono il loro effetto e che invece, quando si segue l’iter imposto dalle leggi canoniche (“Crimen sollicitationis”) le cose finiscono in niente o, come nel caso di Agrigento, ci sono dei vescovi che denunciano le vittime per diffamazione o danni di immagine. Di seguito riportiamo una rassegna stampa sulla condanna di don Dessì.



 

Rassegna stampa su condanna don Dessì

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Giovedì, 24 maggio 2007

Preti pedofili
L’AVVENIRE PRESENTE

di Doriana Goracci

Forse arrosto o bolliti siamo- sono ancora accettabile, non siamo "estranei ai fatti".

Ieri si è appreso delle difficoltà trovate da Michele Santoro, giornalista Rai, nel trasmettere sia pure a stralci il video sugli scandali dei preti responsabili di reati di pedofilia realizzato e trasmesso dalla BBC in Inghilterra il 1 ottobre 2006 (Crimen Sollicitationis) e come la Chiesa ha condotto una sistematica campagna per coprire abusi sessuali su minori commessi da preti cattolici.

Il documentario in Italia non è stato mai trasmesso. In questa non notizia c’è tutta l’Italietta dello scudo crociato,della guerra di pace, del soffocamento del Libero Pensiero, dell’oscurantismo nostrano e dei suoi Poteri forti.

Noi abitiamo in un’Isola divenuta Impossibile, dove non ci è dato sapere, scegliere, distinguere.

Da una parte o dall’altra secondo una pagellina secolare, che arraffazzona, diventa tutto una moderata chiacchiera da polemiche di cortile e intanto siamo schiacciate dalla disinformazione, siamo isolati rispetto all’Europa, diventano possibili tutti i progetti più rovinosi per il cittadino e con qualunque governo.

Matrimoni bancari? Diventiamo piccoli montezemolo del nostro conto corrente, strozzato dalle spese più care d’Europa e di fatto ricattati da Intese fortissime col potere globale.

Vorremmo vedere sulla Rai il video e discuterne o almeno sentire le discussioni nel merito? No.

Chi non ha internet saprà quello che passa il Convento dal megafono mediatico, e che riporta l’Avvenire, giornale che nessuno legge materialmente ma che detta la legge del criterio da adottare.

Stanotte ho scritto delle parole a caldo, dopo aver visto il video, non ci sono andata leggera e ci andrò sempre meno.Sono stata testimone attiva nella mia vita lavorativa e pubblica come dipendente della Banca Commerciale Italiana, oggi Intesa San Paolo lavorando con mansioni di consulente finanziaria in locali del Vaticano contigui alla Porta Angelica per poi passare a locali della Rai in via Teulada. Volendo potevo "ieri" non essere informata e estranea ai fatti, ma anche "oggi" in pensione disturbo e quindi sono grata, infinitamente, a chi mi ospita e dà la possibilità almeno di scrivere e a tutti noi di inoltrare e sapere, un poco, un pochino di quale Avvenire hanno in mente Loro e di quale passato ignobilmente identico al presente viviamo, una volta ancora, all’alba del 21 maggio 2007.

Doriana Goracci

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Una "infame calunnia via Internet" ai danni "della Chiesa e di Ratzinger". Con queste parole, in un editoriale, il quotidiano ’Avvenire’ si scaglia oggi contro la diffusione da parte di un sito Web, con sottotitoli in italiano, del documentario su preti cattolici e abusi sessuali mandato in onda dalla Bbc nel 2006.

Il giornale dei vescovi italiani contesta su tutta la linea il contenuto del video, "un pot-pourri di affermazioni e pseudo-testimonianze - così lo definisce - che furono apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese".

E in particolare rigetta "l’accusa rivolta a Joseph Ratzinger di essere stato niente meno che il responsabile massimo della copertura di crimini pedofili commessi da sacerdoti in varie parti del globo, in quanto ’garante’ per 20 anni - da quando fu nominato prefetto vaticano - del testo ’Crimen sollicitationis’, che è un’istruzione emanata in realtà dal Sant’Uffizio il 16 marzo 1962".

Secondo Avvenire, "quel documento veniva presentato dalla Bbc come un marchingegno furbesco, escogitato dal Vaticano per coprire reati di pedofilia, quando invece si trattava di un’importante istruzione atta ad ’istruire’ i casi canonici e portare alla riduzione allo stato laicale i presbiteri coinvolti in nefandezze pedofile". "Insomma - ribadisce il quotidiano della Cei -, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali".

Rai-News 24

 



Giovedì, 24 maggio 2007

Preti pedofili
CASO MARCHESE: TROVATO UN ACCORDO PER IL RISARCIMENTO

da Agenzia ADISTA n. 37 del 26-5-2007

 

33889. AGRIGENTO-ADISTA. Si è conclusa con una “transazione”, un accordo fra le parti, la vicenda che aveva visto contrapporsi Marco Marchese e il vescovo di Agrigento mons. Carmelo Ferraro (vedi nn. 54/04, 35, 73 e 81/06). Il vescovo aveva chiesto a Marchese, vittima di un prete pedofilo che aveva già patteggiato la condanna a 2 anni e 6 mesi, un risarcimento di 200mila euro per danni all’“immagine” e al “prestigio” della Chiesa di Agrigento presso l’“opinione pubblica”. La “colpa” di Marchese era stata quella di denunciare pubblicamente non solo gli abusi subiti, ma anche le responsabilità e i silenzi del vescovo nel corso dell’intera vicenda. Pochi giorni dopo la puntata di Mi manda Rai Tre del 15/12/2007 nella quale era stato trattato il caso, mons. Ferraro aveva però fatto marcia indietro ritirando la citazione. La decisione era stata annunciata attraverso una lettera fatta leggere in ogni parrocchia della diocesi e riportata dalla nostra agenzia (vedi Adista n. 3/07).
Ora è stato firmato un accordo contenente il riconoscimento di ogni responsabilità da parte del sacerdote già condannato, il quale si è impegno a corrispondere a Marchese un risarcimento economico per i danni morali subiti. L’ammontare del risarcimento - per quanto coperto da una clausola di riservatezza presente nell’accordo - corrisponderebbe a una somma superiore a quella di 50mila euro inizialmente richiesta dallo stesso Marchese. In altre parole, la curia ha fatto di tutto per evitare il procedimento civile, liberarsi delle responsabilità “formali” che la vedrebbero non estranea ai fatti. Ma non ha potuto non riconoscere la fondatezza delle richieste di Marchese “delegando” al sacerdote il pagamento del risarcimento richiesto.
I soldi del risarcimento sono stati destinati da Marco Marchese all’“Associazione per la Mobilitazione sociale” (www.mobilitazionesociale.it), fondata nel 2004 da lui e da altri giovani di Palermo per combattere il disagio giovanile e promuovere campagne di sensibilizzazione sulle violenze a danno di minori. “Attualmente è soprattutto grazie a queste risorse che continuiamo a mantenere una sede e un telefono - ha dichiarato Marchese ad Adista -. Partiremo presto con una campagna di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai bambini e a coloro che hanno subito abusi. Il 23 giugno faremo una fiaccolata silenziosa per ricordare le vittime della pedofilia, tra le quali le tante vittime di questa Chiesa che, spesso, oltre ad abusarne, le costringe al silenzio e all’isolamento”.
“C'è ancora tanto da fare - ha aggiunto Marchese -: aiutare chi ha vissuto sulla sua pelle, ancor prima che l'abuso fisico, quello spirituale. La Chiesa, a parole, ha condannato fortemente la pedofilia e il tradimento di qualche sacerdote, ma fa ben poco per aiutare le vittime. Tutti noi aspettiamo ancora oggi che qualcuno si pronunci sul documento che impone ai vescovi il silenzio assoluto su queste vicende. Noi vogliamo combattere il silenzio. Nessuno deve essere lasciato solo!”.
 

 

 



Giovedì, 24 maggio 2007

Preti pedofili - Lettera
Nessuno dovrà saperlo

di G. P.

Un libro di Bruno Zanin


Mi chiamo G. P., e voglio esprimere la mia indignazione-e rabbia- per quanto fa la chiesa cattolica in questi giorni per fermare/sminuire, coprire lo scandalo dei preti pedofili argomento venuto in luce "anche" e non solo ora con il video della BBC.( Oscurato) Io sono stato vittima nel 1963/1964 a dodici-tredici anni di un prete pedofilo che ha continuato imperterrito la sua carriera fino alle massime cariche dentro la congregazione salesiana. Un compagno di collegio ha però avuto il coraggio di scrivere un libro sulla questione, ma ha trovato tanta difficoltà per pubblicarlo tanto è vero che lo ha pubblicato un piccolo editore. Si intitola "Nessuno dovrà saperlo" edito da Pironti (napoli) ed è già scomparso dalle librerie chissà perchè...che rabbia!!! Vi mando un paio di allegati sul libro in questione.

complimenti per il lavoro che fate
G. P.



 



Intervista con Bruno Zanin

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Domenica, 27 maggio 2007

Preti pedofili
LA CATHOLIC ANTI-DEFAMATION LEAGUE SCRIVE ALLA RAI PER BLOCCARE ANNOZERO

da IMGPRESS

Riprendiamo da http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=25684&idsezione=1 il testo di questa lettera della Catholic Anti-Defamation League alla RAI per bloccare la trasmissione Anno Zero sul documentario della BBC relativo ai preti pedofili. Che dire? Crediamo che QUESTO E’ IL MASSIMO DELLA MINACCIA AL SILENZIO!!! Ma questa lettera ci è stata utile anche per sapere che la persona del Papa, secondo il concordato vigente, è "sacra e inviolabile". E noi che, secondo gli insegnamenti del Vangelo, lo credevamo una persona come tutte le altre.


 

(28/05/2007) - Ill.mo Signor Direttore Generale, Signor Presidente, Signori Consiglieri, la Presidenza della Catholic Anti-Defamation League si fa interprete delle richieste di numerose associazioni cattoliche - rappresentative di alcune decine di migliaia di cittadini - per chiederVi di voler riconsiderare la prospettata programmazione del controverso documentario "Sex crimes and the Vatican" nel corso della prossima puntata di Annozero condotta da Michele Santoro. Al di là delle valutazioni di merito del documentario in oggetto - giudicato da autorevoli esperti della comunicazione come tendenzioso, fuorviante, gravemente pregiudizievole per l’immagine della Chiesa e offensivo nei confronti del Sommo Pontefice - la cui persona è riconosciuta dal vigente Concordato come "sacra e inviolabile" -, si ritiene che il format
Annozero e il suo conduttore non diano sufficienti garanzie di imparzialità e di oggettività, anche in considerazione dell’estrema complessità dell’argomento trattato. I tecnicismi giuridico-canonici, i riferimenti ad un presunto documento "segreto" - il Crimen sollicitationis, così segreto da esser pubblicato negli Acta Apostolicæ Sedis - ed i giudizi di parte espressi nel corso del filmato costituiscono un elemento ampiamente sufficiente per evitare che la RAI dia l’impressione di volersi nascondere dietro un presunto diritto di cronaca o la libertà di informazione per calunniare il Papa e offendere milioni di Cattolici italiani. Questa Presidenza ritiene quindi opportuno sottoporre alla Vostra attenzione, affinché sia portata in Consiglio d’Amministrazione, un’istanza urgente di rinvio della trasmissione del documentario, trasferendolo a un format meno ideologizzato, sotto la conduzione di un giornalista di riconosciuta imparzialità e dando modo alle parti di spiegare compiutamente in cosa detto documentario sia attendibile e in cosa viceversa sia da ritenersi alterato e falsato. La funzione pubblica della televisione di Stato, non disgiunta dal fatto che i suoi servizi siano pagati dai contribuenti, impone di considerare con la massima serietà la richiesta della Catholic Anti-Defamation League, che si permette sommessamente di far notare che con ogni probabilità ben altra attenzione sarebbe stata dedicata al documentario, qualora avesse riguardato altre religioni, non ultimo quell’Islam che pure non pare esente da crimini di pedofilia e violenza sessuale perpetrati nelle Madrasse, a giudicare da quanto riporta la stampa estera, nell’assoluto silenzio dei media italiani. La Catholic Anti-Defamation League non intende in alcun modo nascondere la verità su fatti accertati e condanna senza esitazione i reati di pedofilia - specialmente laddove essi coinvolgano membri del Clero. Nondimeno non si può tollerare in alcun modo che il servizio pubblico divenga occasione per mettere alla gogna mediatica un’intera Istituzione ecclesiastica, in spregio ai più elementari principi del diritto moderno e della correttezza dell’informazione. Facendo nostre le parole dell’appello lanciato dal prof. Introvigne, non siamo affatto contrari a una franca discussione del problema della pedofilia e dei tragici casi di sacerdoti cattolici colpevoli di abusi su minori, che - sulla scorta dell’ampia letteratura scientifica oggi disponibile - miri, secondo le parole di Benedetto XVI ai vescovi dell’Irlanda, del 28 ottobre 2006, a "stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi". Siamo però contrari alla proiezione dello specifico documentario "Sex Crimes and the Vatican", che - ben lungi dall’affrontare il tema in modo corretto - è una semplice requisitoria anticlericale contro il regnante Pontefice, punteggiata da affermazioni clamorosamente false o fondate sull’ignoranza dei più elementari principi del diritto canonico. Il clima in cui si trova attualmente il Paese, dopo i numerosi e violentissimi attacchi alla Chiesa Cattolica e ai vertici della Sacra Gerarchia, dovrebbe persuaderVi circa la necessità di evitare di dare argomenti - o pretesti - a qualche fanatico: farsi alibi della libertà di informazione, o anche solo non tenere nel debito conto le circostanze attuali, autorizzerebbe a ritenere la RAI corresponsabile dell’aggravarsi della situazione: tra gli insulti contro gli ecclesiastici da parte dei manifestanti dello scorso 17 Maggio a Bologna si poteva leggere anche: "Vergogna pedofili", che faceva seguito alla scritta dell’11 Aprile, "Preti vescovi cardinali i veri pedofili". Non riteniamo che la televisione di Stato possa unire la propria voce a quella di frange violente ed estremiste. Per queste ragioni Vi invitiamo a voler accogliere la nostra istanza, in difetto della quale questa Presidenza si vedrà costretta a ricorrere all’Autorità Garante per le Comunicazioni, chiedendo il sequestro preventivo del documentario. Vogliate parimenti considerare che, in forza dello proprio Statuto, la Catholic Anti-Defamation League potrà adire le vie legali anche contro la RAI, laddove si possa ravvisare una qualsiasi forma di diffamazione o di discriminazione dei Cattolici. Siamo certi che sia opportuno scongiurare queste eventualità, spostando la trasmissione in un format alternativo, affidando la conduzione del programma ad una figura imparziale e garantendo un serio contradittorio.

Con i più distinti saluti,
Pietro Siffi, Presidente
 



Mercoledì, 30 maggio 2007

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