FISICA/MENTE

 

L’Ingerenza del Vaticano

 

di Margherita Hack

Astrofisica - professore emerito dell'Università di Trieste Accademico Linceo

 

L’ Italia è uno stato laico, che però ospita il Vaticano e questo ha sempre posto e pone di fatto limiti alla laicità. L’articolo 7 della Costituzione recita : “Lo stato e la chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”.

 L’articolo 8 recita: ”Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”. L’articolo 33 recita fra l’altro “…Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato…”  norma ampiamente disattesa da comuni, province e regioni.

 

In barba alla laicità dello stato italiano il Vaticano si intromette quotidianamente su questioni e situazioni di grande importanza per molti cittadini, facendo pesanti e ripetute pressioni sui politici più legati alla chiesa per la loro fede religiosa e di fatto limitando e ostacolando la libertà di azione del Governo. Fra i problemi di maggiore importanza sono il riconoscimento delle unioni di fatto, il testamento biologico e l’eutanasia, gli ostacoli alla ricerca, come nel caso delle cellule staminali embrionali.

Da Papa Benedetto XVI giungono solo risposte negative a quelle che sono esigenze della società odierna: No ai PACS, no al testamento biologico, no all’eutanasia, no alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, no alla pillola abortiva. Sempre in conseguenza delle ingerenze della chiesa sono dovute le difficoltà che si incontrano negli ospedali italiani di adottare tecniche contro il dolore, lo scarso uso della morfina per pazienti afflitti da dolori insopportabili, le tecniche di parto indolore, come la epidurale, impiegata normalmente in quasi tutti i paesi industrializzati - forse perché la Bibbia dice “partoriraimcon dolore”, forse perché dolore e malattie ci sono mandate da Dio? In questi ultimi tempi Benedetto XVI ha dato un pessimo esempio di mancanza di carità cristiana rifiutando un funerale religioso a Piergiorgio Welby, colpevole di rifiutare come dono di Dio una vita non più vita: E penso ai tanti come lui, tenuti in vita artificialmente contro la loro volontà e a quelli ridotti a puri vegetali da anni o addirittura decenni.

Un problema che riguarda ormai qualche milione di cittadini è quello delle unioni di fatto, sia eterosessuali che omosessuali. Non passa giorno che il Papa non scagli anatemi contro queste unioni, che secondo lui, porterebbero alla distruzione della famiglia. Forse che due persone che si vogliono bene, che si amano e si rispettano, che vogliono affrontare insieme le gioie e le difficoltà della vita, che siano un uomo e una donna, o due uomini o due donne non formano a tutti gli effetti una famiglia?

 

Perché non devono avere gli stessi diritti e anche gli stessi doveri reciproci delle coppie benedette dallo stato o dalla chiesa? Mi sembra che persone che vivono insieme liberamente, per il solo vincolo dell’affetto, costituiscano spesso un’unione molto più solida di tante famiglie “regolari” che stanno insieme per convenienza.

Perché la Chiesa, e non solo la chiesa cattolica, colpevolizza gli omosessuali?

Non sa la chiesa che il nascere omosessuali o eterosessuali dipende dal proprio DNA, non è una scelta, è come nascere mancini, anch’essi una volta colpevolizzati e obbligati a scuola a scrivere con la destra, che era la mano “buona” mentre la sinistra era quella  “cattiva”?

 

Un’altra grave intrusione sulla libertà personale dei cittadini, credenti e non credenti, riguarda il testamento biologico e l’eutanasia. Poiché per la Chiesa la vita è un dono di Dio, che uno sia credente o non credente, deve per forza accettare questo dono. Un vero credente, che ritiene la vita, qualunque essa sia, un dono di Dio, accetterà liberamente le sofferenze, ma con quale diritto si pretende di imporle anche a un non credente, a un ateo che non crede nell’esistenza di Dio, o comunque a chi non ritiene la vita un dono di Dio e ritiene di dover rispondere non a Dio, ma soltanto alle persone che ama e che lo amano. La Chiesa sembra ritenere che solo chi crede ha un’etica, che non possa esistere un’etica laica o ancora meno un’etica atea. L’etica religiosa, cioè l’imposizione di credere e accettare norme dettate dalla chiesa non può essere estesa a tutti i cittadini, in uno stato che si dice laico e non fondamentalista cattolico. È questa etica fondamentalista che ha portato a quel mostro che è la legge sulla fecondazione assistita.

 

Una legge che mi auguro questo governo rimetta in discussione al più presto perché è una legge lesiva della libertà degli individui, è una legge classista, è una legge che mette in pericolo la salute della donna, è una legge che ostacola la ricerca. Infatti con questa legge è lo Stato che si sostituisce al medico, entrando nel merito delle procedure terapeutiche, come per esempio l’obbligo di non creare più di tre embrioni, di proibire l’esame preventivo dell’embrione da impiantare, l’obbligo di impiantare comunque gli embrioni anche contro la volontà della donna, un punto chiaramente anticostituzionale, perché non si può imporre un trattamento sanitario a una persona contro la sua volontà; inoltre è una legge che discrimina fra ricchi e poveri: chi può andrà all’estero a fare quello che in Italia non può fare e chi non può dovrà soggiacere a questa legge assurda.

 

L’etica laica e in particolare l’etica degli atei, che non credono in nessuna entità superiore non meglio definita, ma solo nel dato di fatto dell’esistenza della materia che origina le strutture presenti nell’universo, da cui si originano anche gli esseri viventi dai più semplici ai più complessi, si basa sul rispetto del prossimo, uomo o animale che sia e può essere riassunta dai comandamenti di Cristo, che certo non era figlio di Dio, ma una delle più grandi figure dell’umanità, che ha preceduto i suoi tempi di molti secoli: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Per attenersi a questi comandamenti non c’è bisogno di credere in Dio, non lo si fa per la speranza in un al di là in cui non si crede, ma solo per un sentimento di fratellanza universale che deriva dalla nostra comune origine da quella materia che costituisce l’universo. Gli attacchi alla scienza da parte della Chiesa hanno una lunga tradizione.Nel 1600 fu mandato al rogo Giordano Bruno, colpevole di ritenere che fossero la terra e gli altri pianeti a ruotare attorno al Sole e non più la Terra centro dell’universo, creata da Dio per gli uomini, e che le stelle fossero altrettanti Soli, come il Sole circondati da pianeti - cosa oggi verificata dalle osservazioni astronomiche. Nel 1610 Galileo scopre i quattro maggiori satelliti di Giove e lo considera un sistema solare in miniatura, una prova indiretta del sistema copernicano. Per queste idee eretiche Galileo è costretto ad abiurare ed esiliato nella Villa Il Gioiello dove morì in solitudine nel 1642.

Ci sono voluti quasi quattro secoli perché la Chiesa lo riabilitasse. Addirittura un’abissale ignoranza scientifica porta lo scrittore Messori a riabilitare una superstizione come l’astrologia perché avrebbe previsto con un fenomeno astronomico la venuta di Cristo.

 

Oggi che certe realtà astronomiche sono inoppugnabili, la chiesa attacca le scienze legate all’origine della vita, come la teoria darwiniana dell’evoluzione, e poiché è difficile ignorare le numerose evidenze scientifiche di questa teoria, si introduce “il disegno intelligente” che la guiderebbe. O, ancora più gravi, perché danneggiano milioni di persone, sono gli attacchi alle moderne tecnologie biomediche, che non solo ostacolano la riproduzione assistita, ma anche vietano la ricerca sulle cellule staminali embrionali che potrebbero in futuro guarire malattie ancora oggi inguaribili.

Mi auguro da parte del governo e del centrosinistra una maggior fermezza contro queste continue ingerenze, che si eliminino le feroci assurdità della legge sulla fecondazione assistita e che si mantenga la promessa di fare al più presto la legge per togliere le discriminazioni a cui sono soggette le unioni di fatto, che si eliminino i tanti privilegi anticostituzionali di cui godono scuole e ostelli religiosi.

 

Dalla pubblicazione Gramsci Oggi n°6,  leggibile anche su  www.gramscioggi.org.


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