FISICA/MENTE

 

ELEMENTI DI GASTRONOMIA DIVINA

TRATTI DALLA BIBBIA, LEVITICO 11

(Bibbia a cura di Mons. Salvatore Garofalo, Ed Marietti 1964)

 

11 Jahve si rivolse a Mosè e ad Aronne: 2 « Dite ai figli di Israele: "Questi sono gli animali terrestri di cui potete mangiare. 3 Potete mangiare ogni quadrupede con lo zoccolo spaccato e l'unghia divisa e ruminante. 4 Ma tra i ruminanti o quelli che hanno lo zoccolo spaccato, non mangerete i seguenti: sarà impuro per voi il cammello poiché, sebbene sia un ruminante, non ha lo zoccolo spaccato; 5 sarà impuro per voi l'irace poiché, sebbene sia un ruminante, non ha lo zoccolo spaccato; 6 sarà impura per voi la lepre poiché, sebbene sia un ruminante, non ha lo zoccolo spaccato; 7 sarà impuro per voi il porco poiché, pur avendo lo zoccolo spaccato e l'unghia divisa, non è un ruminante. 8 Non mangerete la loro carne e non toccherete le loro carogne: saranno impuri per voi.
        9 Questi sono gli animali acquatici, di cui potete mangiare. Potete mangiare tutto ciò che ha pinne e squame, nelle acque dei mari e dei torrenti. 10 Ma sarà in abominio per voi tutto ciò che, nei mari e nei torrenti, non ha pinne o squame, ogni verme che guizza nell'acqua e ogni animale che sta nell'acqua, 11 sarà in abominio per voi: non dovete mangiarne la carne e avrete in orrore le loro carogne. 12 Sarà in abominio per voi ogni animale acquatico che non ha pinne e squame.
       
13 Tra i volatili avrete in orrore e non mangerete — questi saranno per voi in abominio — l'aquila, l'ossifraga, la strige, 14 il nibbio e tutti gli uccelli rapaci, 15 tutte le specie di corvi; 16 lo struzzo, la civetta, il gabbiano, tutti gli sparvieri, 17 il gufo, il martin pescatore, l'ibis, 18 il cigno, il pellicano, la folaga, 19 la cicogna, le varie specie di aironi, l'upupa, il pipistrello.
       
20 Sarà in abominio per voi ogni bestiola alata che cammina su quattro zampe. 21 Ma, tra le bestiole alate che camminano su quattro zampe, potrete mangiare quelle che hanno due zampe sopra i piedi per saltare sulla terra, 22 e cioè potrete mangiare le varie specie di locuste, di cavallette, di acridi, di grilli. 23 Sarà in abominio per voi ogni altra bestiola alata che cammina su quattro zampe. 24 Da esse contrarrete impurità: chiunque ne toccherà la carogna diventerà impuro fino a sera 25 e chiunque la trasporterà si laverà le vesti e rimarrà impuro fino a sera.
        28 Sarà impuro per voi ogni animale che ha lo zoccolo spaccato ma l'unghia non divisa e che non sia ruminante: chiunque lo toccherà diventerà impuro. " Sarà impuro per voi ogni animale quadrupede che cammina sulle palme dei piedi: chiunque ne toccherà la carogna diventerà impuro fino a sera 28 e chiunque ne trasporterà la carogna si laverà le vesti e rimarrà impuro fino a sera. Essi sono impuri per voi.
        29 Tra gli animali che strisciano sulla terra saranno impuri per voi la talpa, il topo campestre e tutte le specie di lucertole, 30 il gèco, il toporagno, il ramarro, la tartaruga, il camaleonte. 3l Tra gli animali che strisciano, questi saranno impuri per voi: chiunque li toccherà, quando sono morti, sarà impuro fino a sera.
       
32 Sarà impura ogni cosa su cui cada, morto, uno di essi: si tratti di un oggetto di legno, di un vestito, di una pelle, di un sacco o di qualsiasi altro oggetto di cui ci si serve: sarà messo nell'acqua e sarà impuro fino a sera; dopo, sarà puro. 33 Se uno di essi cade in un vaso di terracotta, tutto il contenuto sarà impuro e spezzerete il vaso; 34 sarà impuro ogni commestibile su cui vada l'acqua di quel recipiente; sarà impura ogni bevanda che si beve in qualsiasi recipiente si trovi. 35 Sarà impuro ogni oggetto su cui cada la carogna di uno di essi: forno e pentole saranno distrutti come impuri e li tratterete come tali. 36 Tuttavia le fonti, le cisterne e le distese di acqua resteranno pure; ma sarà impuro chi tocca la carogna delle bestiole.
        37 Se la carogna di una di esse cade sopra una qualsiasi semente, questa rimane pura; 38 ma se la semente su cui cade è bagnata con acqua, la considererete impura. 39 Se muore un animale della cui carne vi cibate, chi ne tocca la carogna sarà impuro fino a sera; 40 chi ne mangia, si laverà le vesti e sarà impuro fino a sera; chi la trasporta, si laverà le vesti e sarà impuro fino a sera.
        41 Ogni bestiola che striscia sulla terra è in abominio: non la mangerete. 42 Non mangerete, perché è in abominio tutto ciò che si trascina sul ventre, cammina su quattro o più zampe, nessuna bestiola insomma che striscia sulla terra.
       
43 Non dovete mettere voi stessi in abominio con queste bestiole che strisciano: non contaminatevi né rendetevi impuri con esse. 44 Poiché il vostro Dio sono io, Jahve, voi vi siete santificati e siete santi poiché  io sono santo: non rendetevi impuri con qualsiasi bestiola che striscia sulla terra. 45 Sono io, Jahve, che vi ho fatto uscire dalla terra d'Egitto per essere il vostro Dio: voi quindi sarete santi, poiché io sono santo.
        46 Questa è la legge riguardo ai quadrupedi, ai volatili, agli animali che guizzano nell'acqua e che strisciano sulla terra, " per distinguere l'impuro dal puro, gli animali che si possono mangiare da quelli che non si possono mangiare " ».


Nulla da dire sulle cose che vengono qui elencate e/o prescritte da Dio ai suoi fedeli (a parte la confusione che si fa nel descrivere gli animali e gli insetti). La Fede è questo: o si crede o no. E' invece d'interesse leggere alcune note che sono apposte a questo testo da Monsignor Garofalo, note farisaiche che mostrano il relativismo della Chiesa di fronte ad alcune sciocchezze sostenute da Dio (ricordo che la Bibbia è "parola di Dio" e non dell'Autore come si dice nelle note). Mentre in altre situazioni (Galileo) la Bibbia andava letta letteralmente (episodio di Giosuè), qui va capito che le cose hanno valore storico e legate alle conoscenze dell'epoca. Leggiamo la nota relativa all'inizio del testo, indicata con 2ss.

2 ss. Per quanto concerne la classificazione degli animali è chiaro che l'A. riflette le concezioni popolari ed è tributario della scienza del tempo; circa l'identificazione degli animali è da tenere presente che si deve ricorrere spesso a congetture. Un altro elenco dello stesso genere si ha in Detti. 24, 4-21 ; brevissimi cenni in Gen. J, 2j Lev. 20, 25.

E' anche d'interesse leggere la nota in chiusura del brano, la 43.

43. Non contaminatevi: presso molti popoli primitivi come presso altri dotati di civiltà molto sviluppata, nell'antichità e nell'epoca moderna, si è riscontrato un notevole numero di limitazioni per il vitto e per il contatto con certi animali e vegetali. Più comunemente tali limitazioni sono ristrette a una categoria di persone o a tempi determinati : ci sono motivi generali (cfr. l'assimilazione di forze nocive o inopportune, ecc.), ma più spesso ogni popolo ha i suoi. Non c'è per ora alcuna spiegazione unitaria circa i moventi originari della legislazione levitica esposta in questo c.: essi hanno una storia religioso-sociale che ci sfugge. Si notano, per es., diversi motivi che possono aver concorso: la stretta relazione tra alcuni animali impuri e divinità pagane (egiziane, babilonesi, assire, cananee) o luoghi infausti come rovine e deserti, abitazione di demoni, così per es. la civetta, il gufo, l'upupa, ecc.; la considerazione del cibo di certi animali (carogne, sangue, ecc.) così, per es., gli animali rapaci; una naturale avversione verso altri animali, motivi igienici ecc. Un'importanza particolare sembra attribuita agli animali che strisciano e simili per la loro relazione con il serpente che nell'antico Egitto, in Canaan e in Mesopotamia ebbe un culto notevole in relazione alle divinità ctoniche, mentre a ogni Israelita doveva essere in avversione (cfr. Gen. 3, i ss.). Dalle considerazioni dottrinali dei vv. 43-45 le norme di purità e i riti purificatori acquistano una base unitaria nel riferimento al Dio dell'alleanza, e un profondo senso ideale della istituzione di un popolo santo; ciò che in altri popoli è un campo di tabù e di magia in Israele è posto su un piano superiore dominato dalla volontà di Jahve, e imperniato sul concetto di una relazione personale con lui. Chi appartiene a Jahve deve mantenersi in uno stato dì purità esterna e interna, cioè rituale e morale, che corrisponda alla natura del suo Dio. Si ritiene che con le considerazioni dottrinali l'A. abbia voluto congiungere la legge di Purità alla legge di Santità (e. 17 ss.): dove l'idea di santità è il risultato di un maggiore approfondimento etico-religioso.

In questa nota, il prete che l'ha scritta sembra volerci dire che le cose dette da Dio erano rivolte agli israeliti e non a tutti. Sarebbe utile sapere una volta per tutte quali brani della Bibbia sono riconosciuti dai cattolici e quali no. Già vi sono state intollerabili manipolazioni con l'introduzione di brani apocrifi che, quando fanno comodo, non sono mai da rigettare, fino a quando deve restare l'ambiguità ?


 

 

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