Piccole
grandi bugie
Autore: Juan Gelman
[Poeta e scrittore argentino di origine ebraica]Fonte: "Pagina
12" giornale Argentino
traduzione: Luis S. Pereira Marcondes [per lacaverna]
http://www.lacaverna.it/documentazione/articoli/bugie.htm
...Non è la prima volta nella storia che menzogne di questo tipo si usano per infiammare l'opinione pubblica per giustificare azioni di dubbiosa legalità. Il "misterioso" scoppio che nel 1898 mando a picco il "Maine", l'imbarcazione da guerra americana in sosta nel porto dell'Avana, è servito come pretesto a Whashington per sottomettere Cuba.
Dan Meridor è tornato il martedi scorso su queste
pagine a dissertare su un mito ricorrente: "la generosità di
Israele e l'ostinato rifiuto palestinese nelle negoziazioni di pace
tripartite Barak/Clinton/Arafat, realizzate a Camp David nel luglio del
2000". Il ministro centrista dell'attuale governo Sharon era stato
membro della delegazione israelita in tale riunione e ha dichiarato:
"A Camp David, il primo ministro Ehud Barak ha offerto ai
palestinesi quello che mai era stato offerto, in quel caso si è
arrivato all'estremo….. quello che è stato proposto ad Arafat è
semplicemente la fine dell'occupazione, cioè più del 90% dei territori
occupati…. Arafat non accetto semplicemente perché non ha voluto
firmare una frase nella quale si diceva 'la fine del conflitto'."
San Agostino aveva già segnato che "negli ampi spazi della
memoria" si modificano anche "in qualche modo gli oggetti che
sono stati percepiti dai sensi". Una pratica politica frequente.
Vediamo - come semplice esempio - un'altra versione di un altro
partecipante al vertice, parliamo di Robert Malley, assistente speciale
del presidente Clinton nelle relazioni Arabe-Israelite: "Si dice
che (a Camp David) Israele aveva fatto una proposta generosa, storica, e
che i palestinesi come al solito hanno perso una nuova opportunità per
non approfittarne. In sintesi, addossarle a Yasser Arafat il non accordo
finale…. Per un processo di tale complessità, è una diagnosi
notevolmente superficiale". L'articolo di Malley, pubblicato nel
The New York Review of Books del 9/8/2001, analizza la strategia del
"tutto o niente" di Barak - che non seguiva i passi intermedi
fatti da Rabin a Oslo - la crescente sfiducia di Arafat, la tendenza
pro-Israelita di Clinton, per concludere: "La conseguenza finale e
quasi totalmente non avvertita della proposta di Barak è che, veramente
parlando, non è esistito mai una proposta israelita. Decisi a
preservare la posizione di Israele nel caso non si trovasse un accordo,
e decisi a non permettere che i palestinesi ottengano alcun vantaggio
con i compromessi unilaterali, gli israeliani sempre si fermarono ad un
passo, per non dire vari, prima della proposta. Le idee dichiarate a
Camp David non sono mai state messe per scritto, si formularono solo
verbalmente….E inoltre non sono state mai definite in dettaglio".
Malley afferma che Barak era disposto a sloggiare il 91% della Riviera
Occidentale, ma niente ha detto sulla Striscia di Gaza, la quale è un
terzo sotto controllo israeliano. Inoltre Tel Aviv considera che il
"Gran Gerusaleme" non forma parte della Riviera Occidentale, e
Robert Fisk, inviato del giornale britannico The Independent, ha
segnalato il 23/07/2001: "Fuori di discussione rimaneva l'oriente
arabo di Gerusaleme - illegalmente occupato da Israele dopo la guerra
dei sei giorni del 1967 - la larga striscia di territori occupati dagli
israeliani attorno alla città e una zona cuscinetto militare con 16 Km
attorno ai territori palestinesi…..La superficie totale delle terre
palestinesi dalle quali Israele era disposto a ritirarsi era circa un
46%". Secondo Tanya Reinhart professoressa dell'Università di Tel
Aviv, Barak reiterò in luglio il piano israelita "1040-50"
presentato a marzo di quel anno, cioè: Israele prendeva immediatamente
un 10% del territorio palestinese, un 50% doveva essere sotto autonomia
palestinese e un 40% era tutto da discutere. "Questo è il discorso
di Barak - sottolineava anche la giornalista del giornale israelita
Yedioth Aharonot il 16/01/01 - che ci viene detto sia al mattino che
alla notte e che modella la percezione collettiva della realtà: la
generosità di Barak in confronto al rifiuto di Arafat…. Nel caso dei
palestinesi, non c'è documentazione ufficiale alcuna su quello che
Barak ha proposto ad Arafat, e certamente nessuna lista o data stabilita
per smantellare nemmeno un solo insediamento….L'unico dato è il
discorso sulla generosità di Barak". Inoltre, Ami Ayalon, capo dei
servizi secreti del Shin Beth sotto il governo Barak, opinò
pubblicamente anche che non è stata una discussione seria quella di
Camp David. Ma il mito tranquillizza le coscienze, aiuta a giustificare
il terrorismo di stato che applica Sharon e giustifica pure la
occupazione dei territori palestinesi.
Non è la prima volta nella storia che menzogne di questo tipo si usano
per infiammare l'opinione pubblica per giustificare azioni di dubbiosa
legalità. Il "misterioso" scoppio che nel 1898 mando a picco
il "Maine", l'imbarcazione da guerra americana in sosta nel
porto dell'Avana, è servito come pretesto a Whashington per
sottomettere Cuba. La stampa faceva la campagna per la guerra contro il
dominio coloniale spagnolo, ma in realtà la lotta era contro
l'indipendentista Martì agli inizi del 1895. Le presunte
cacciatorpediniere vietnamite contro i distruttori americani nel Golfo
del Tonkino nell'agosto del 1964, hanno servito da base ad una guerra
che eliminò milioni di vietnamiti e 50.000 soldati americani. Quasi 30
anni dopo, durante la guerra del golfo, il giornalista Sydney Schanberg
sollecitava i suoi colleghi a non dimenticare "il nostro
incondizionale coro di approvazione quando Lyndon Jhonson ci ingannò
con la storia del Golfo del Tonkino". Sarebbe anche lodevole che
non lo dimenticassero ora i giornali americani, che attualmente danno un
appoggio quasi incondizionato alla guerra "antiterrorista"
globale. Comunque, questo già non interessa alle centinaia di civili
palestinesi che l'Israele di Sharon assassinò a Jenin.
L’ONU,
erede della società delle Nazioni, è stata fondata - a detta degli
organizzatori – per risolvere le controversie internazionali su un tavolino
invece che sul campo. Quest’organizzazione soprannazionale, dovrebbe così
essere arbitra imparziale delle parti contendenti, facendo rispettare le
risoluzioni come altre decisioni che possano stabilizzare la situazione
instabile fra due o più nazioni. Questo in teoria. In realtà, è la longa
manus del governo mondiale americano, l’ONU, funzione se gli U$A lo
vogliono, e dorme se gli U$A lo vogliono. Sarebbero tanti i casi che si
potrebbero citare. Basta pensare che quando l’Iraq fu attirato dagli Stati
Uniti nel tranello d’invadere il Kuwait, l’ONU non perse tempo a
condannare “l’invasione” e a mettere in piedi una squadra militare che
non c’era dalla seconda guerra mondiale. Gli U$A in prima fila condussero
l’operazione, bombardando qualunque cosa si muovesse, in territorio
iracheno, ma senza dimenticare i resti dell’antica civiltà babilonese.
Questa operazione demonizzò totalmente l’Iraq e Saddam Hussein, gli U$A si
elevarono a paladini del mondo, instauratori del Nuovo Ordine Mondiale, oltre
che a far crescere in maniera smisurata la vendita dei mezzi da guerra ai
paesi alleati degli U$A. Israele non ha mai rispettato nessuna risoluzione
ONU, non è mai stato minacciato nessun embargo, nonostante è certo che
possiede armi nucleari, al contrario dei continui e pretestuosi controlli che
vengono fatti a Baghdad, non ha mai ricevuto nessuna ritorsione per non aver
messo a disposizione. Due pesi e due misure, insomma, anche la NATO, sempre
pronta a difendere i diritti umanitari, non ha mai preso in considerazione
l’ipotesi di bombardare israele. Questo elenco si commento da solo.
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite,
risoluzioni dal 1952 al 1992.
Numero risoluzione
Motivazione
risoluzione num. 106
Condanna i. per i raid su Gaza
risoluzione num. 111
Condanna i. per i raid sulla Siria che hanno provocato 56 vittime
risoluzione num. 127
Raccomanda a i. di non interferire nella zona di nessuno, a Gerusalemme
risoluzione num. 167
Esorta i. al rispetto delle risoluzioni ONU
risoluzione num. 171
Dichiara flagranti violazioni di i. durante l’attacco in Siria
risoluzione num. 228
Censura i. per il suo attacco a Sammou, nella West Bank
risoluzione num. 237
Raccomanda i. il ritorno dei profughi palestinesi del 1967
risoluzione num. 248
Condanna i. per il massiccio uso della forza a Karameh, in Giordania
risoluzione num. 250
Chiede a i. di evitare le parate militari a Gerusalemme
risoluzione num. 251
Deplora fermamente la parata militare i. a Gerusalemme, a dispetto della ris.
250
risoluzione num. 252
Dichiara “nullo” il tentativo di unificare Gerusalemme come capitale
risoluzione num. 256
Condanna i raid i. in Giordania come “pesanti violazioni”
risoluzione num. 259
Deplora fermamente il rifiuto d’i. di una commissione d’indagine
sull’occupazione
risoluzione num. 262
Condanna i. per il raid sull’aeroporto di Beirut
risoluzione num. 265
Condanna i. per gli attacchi aerei a Salt, in giordania
risoluzione num. 267
Censura i. per gli atti amministrativi volti a mutare lo status di Gerusalemme
risoluzione num. 270
Condanna i. per i suoi attacchi sui villaggi libanesi.
risoluzione num. 271
Condanna il rifiuto d’i. di obbedire alle risoluzioni UNO su Gerusalemme
risoluzione num. 279
Chiede l’evacuazione delle forze i. dal Libano
risoluzione num. 280
Condanna gli attacchi d’i.contro il Libano
risoluzione num. 285
Chiede l’immediato ritiro di i. dal Libano
risoluzione num. 313
Deplora la variazione dello status di Gerusalemme da parte di i.
risoluzione num. 316
Chiede la cessazione degli attacchi d’i contro il Libano
risoluzione num. 317
Deplora il rifiuto di i. di rilasciare i prigionieri rapiti in Libano
risoluzione num. 332
Condanna i ripetuti attacchi di i. contro il Libano
risoluzione num. 337
Condanna i per la violazione della sovranità territoriale del Libano
risoluzione num. 347
Condanna gli attacchi d’i. sul Liano
risoluzione num. 425
Chiede a i. di ritirare le sue forze dal Libano
risoluzione num. 427
Chiede ad i. di completare il suo ritiro dal Libano
risoluzione num. 444
Deplora I. per il suo rifiuto a collaborare con le forze di pace delle Nazioni
Unite
risoluzione num. 446
Afferma che gli insediamenti ebraici sono un serio ostacolo alla pace e chiede
ad I. il rispetto della Convenzione di Ginevra
risoluzione num. 450
Chiede ad I. di fermare gli attacchi sul Libano
risoluzione num. 452
Chiede ad I. di fermare la costruzione degli insediamenti nei Territori
risoluzione num. 465
Deplora gli insediamenti d'I. e chiede agli stati membri di non sostenere la
politica degli insediamenti ebraici
risoluzione num. 467
Deplora fortemente l'intervento militare d'I. in Libano
risoluzione num. 468
Chiede ad I. di revocare l'espulsione illegale di due sindaci e di un giudice
palestinesi e di facilitarne il rientro
risoluzione num. 469
Deplora con fermezza la mancata osservanza, da parte di I. degli ordini del
Consiglio riguardo le espulsioni
risoluzione num. 471
Esprime profondo rincrescimento per la mancata osservanza, da parte di I.
della Quarta Convenzione di Ginevra
risoluzione num. 476
Ribadisce che le pretese israeliane su Gerusalemme sono nulle e non valide
risoluzione num. 478
Censura I. nei termini piu' fermi I. per la sua pretesa su Gerusalemme,
inserita nelle Basic Law
risoluzione num. 484
Dichiara imperativo il ritorno dei due sindaci palestinesi espulsi da I.
risoluzione num. 487
Condanna fermamente I. per il suo attacco all' Iraq
risoluzione num. 497
Dichiara che l'annessione delle alture del Golan da parte di I. e' nulla e
chiede che I. receda dalla sua posizione
risoluzione num. 501
Chiede ad I. il ritiro dal Libano
risoluzione num. 509
Chiede ad I. di fermare gli attacchi e ritirare le sue truppe dal Libano
risoluzione num. 515
Chiede che I. si ritiri immediatamente e incondizionatamente dal Libano
risoluzione num. 517
Chiede che I. metta fine all'assedio su Beirut e lasci passare viveri in citta
risoluzione num. 518
Censura I. per il suo rifiuto a obbedire alle risoluzioni ONU per il Libano
risoluzione num. 520
Esige che I. collabori pienamente con le forze delle N.U. in Libano
risoluzione num. 573
Condanna l'attacco di I. a Beirut ovest
risoluzione num. 587
Condanna vigorosamente I. per l'attacco aereo al quartier generale dell'OLP a
Tunisi
risoluzione num. 592
Prende nota dei precedenti richiami ad I. riguardo l'evacuazione del Libano
risoluzione num. 605
Deplora fortemente I. per l'uccisione degli studenti palestinesi all'Universita'
di Bir Zeit
risoluzione num. 607
Deplora fortemente I. per negare I diritti umani dei palestinesi
risoluzione num. 608
Chiede ad I. di fermare le deportazioni e di rispettare la IV Convenzione di
Ginevra
risoluzione num. 636
Si duole profondamente del fatto che, ignorando le ingiunzioni delle N.U., I.
continua a deportare civili palestinesi
risoluzione num. 641
Deplora I. per le continue deportazioni
risoluzione num. 672
Condanna I. per le violenze contro I palestinesi ad Haram el Sharif
risoluzione num. 673
Deplora I. per il suo continuo rifiuto a collaborare con le Nazioni Unite
risoluzione num. 681
Deplora la ripresa da parte di I. della pratica delle deportazioni
risoluzione num. 694
Deplora la deportazione di civili palestinesi e chiede il loro immediato
ritorno
risoluzione num. 726
Condanna fortemente I. per le continue deportazioni
risoluzione num. 799
Condanna con decisione la deportazione di 413 intellettuali palestinesi e
chiede il loro rientro immediato
La legalità Internazionale? Le risoluzioni dell’Onu?
Ecco alcuni
esempi:
Nel 1980 e 1990 l'Iraq ha dato inizio a due guerre: contro Iran e Kuwait. Nel 1988 uccise con le armi chimiche 5.000 curdi civili nel villaggio Hallabja. L'Iraq continua a violare le 16 risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Si presume che sia in possesso delle armi di distruzione di massa. Tuttavia non possiede le armi nucleari e attualmente non ha né occupato né annesso illegalmente territori appartenenti ad altre nazioni. Dal 1990 l'Iraq è sotto la Sanzione Economica delle Nazioni Unite.
Nel 1956, 1967, 1982 Israele ha attaccato Egitto, Giordania, Libano, Siria, Tunsia . Nel 1982 invase il Libano. 17,500 libanesi civili sono stati uccisi nella guerra del Libano. Israele ha ignorato finora le 68 risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E' in possesso di armi di distruzione di massa comprese le armi nucleari. Occupa illegalmente le Alture del Golan (Siria), la Cisgiordania, la Striscia di Gaza e Gerusalemme Est (Palestina). Israele non è soggetto a nessuna sanzione da parte delle Nazioni Unite.
Le risoluzioni violate e/o ignorate dall'Iraq:
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 678 del 29 novembre1990
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 686 del 2 marzo 1991
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 687 del 3 aprile 1991
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 688 del 5 aprile 1991
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 707 del 15 agosto1991
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 715 dell' 11 ottobre 1991
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 949 del 15 ottobre 1994
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1051 del 27 marzo 1996
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° del 12 Giugno 1996
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1115 del 21 giugno 1997
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1134 del 23 ottobre 1997
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° del 12 novembre 1997
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1154 del 2 marzo 1998
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1194 del 9 settembre1998
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1205 del 5 novembre 1998
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1284 del 17 dicembre1999
Le risoluzioni violate e/o ignorate da Israele:
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 42 del 5 marzo 1948 (8 Favorevoli-0 contrari -3 Astenuti). 3 astensione: Argentina, Siria, Gran Bretagna.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 43 del 1 aprile 1948. All’unanimità
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n°44 del 1 aprile 1948 (9-0-2). 2 astensione :Ucraina S.S.R, U.S.S.R.
Risoluzione
del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 46 del 17 Aprile 1948 (9-0-2). 2
astensione: Ucraina S.S.R., U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 48 del 23 Aprile 1948
(8-0-3). 3 astensione: Colombia, Ucraina S.S.R., U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 49 del 22 maggio 1948 (8-0-3). 3 astensione: Siria, Ucraina S.S.R., U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 50 del 29 maggio 1948. La bozza è stata votata parzialmente, l'intero documento non è stato messo a votazione.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 53 del 7 giugno 1948 (8-0-3). 3 astensione: Siria, Ucraina S.S.R., U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 54 del 15 giugno 1948 (7-1-3). 1 contrario: Siria. 3 astensione: Argentina, Ucraina S.S.R., U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 56 del 19 agosto. La bozza è stata votata parzialmente, l'intero documento non è stato messo a votazione.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 57 del 18 settembre
1948. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 59 del 19 ottobre 1948. All’unanimità Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 60 del 29 ottobre 1948. Non è stata messa a votazione.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 61 del 4 novembre 1948 (9-1-1). 1 contrario: Ucraina S.S.R. 1 astensione: U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 62 del 16 novembre 1948. La bozza è stata votata parzialmente, l'intero documento non è stato messo a votazione.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 66 del 29 dicembre 1948 (8-0-3). 3 astensione: Ucraina S.S.R., U.S.S.R., U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 69 del marzo 1949 (9-1-1). 1 contrario: Egitto. 1 astensione: GB.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 72 del 11 agosto 1949. Nessun votazione.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 73 del 11 agosto 1949 (9-0-2). Astenuti:Ucraina S.S.R., U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 101 del 24 novembre 1953 (9-0-2). Astenuti: Libano, U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 89 del 17 novembre 1950 (10-0-2). 2 astenuti: Egypt, U.S.S.R.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 119 del 31 ottobre 1956 (7-2-2). 2 contrari: Francia, U.K., 1 astensione: Australia, Belgio.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 127 del 22 gennaio 1958 – All’unanimità. Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 162 dell'11 aprile 1961 (8-0-3). 3 astensione: Ceylon, U.S.S.R.,Repubblica Araba Unita.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 228 del 25 novembre 1966 (14-01).1 astensione Nuova Zelanda
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 233 del 6 giugno 1967. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 234 del 7 giugno1967. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 237 del 14 giugno1967. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 242 del 22 novembre 1967. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 248 del 24 marzo1968. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 250 del 27 aprile
1968. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° No. 251 del 2 maggio 1968. All’unanimità. Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 252 del 21 maggio1968 (13-0-2). 2 astensionei: Canada, U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 259 del 27 settembre 1968 (12-0-3). 3 astensioni: Canada, Denmark, U.S.
Risoluzione
del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 271 (1969) del 15settembre 1969
(11-0-4). 4 astensioni:Colombia, Finlandia, Paraguay, U.S.37.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 298 del 25 settembre 1971.1 astensione: Siria.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 331 del 20 aprile 1973. All'unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 338 del 22 ottobre 1973. All'unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 339 del 23 Ottobre 1973. All'unanimità(14-0-0). La Cina non ha votato.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 344 del 15 dicembre 1973 (10-0-4).4 astensioni: France, U.S.S.R., U.K., U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 381 del 30 Novembre 1975 (13-0-0).China and Iraq non hanno votato.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 425 del 19 Marzo (12-0-2). 2 astensioni: Czechoslovakia e U.S.S.R.,la Cina non partecipò n° alla votazione.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 446 del 22 Marzo 1979 (12-0-3).3 astensioni: Norvegia, U.K., U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 452 del 20 luglio 1979 (14-0-1). 1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 465 del 1 marzo 1980. All'unanimità. Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 468 dell'8 maggio 1980 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 469 del 20 maggio 1980 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 471 del 5 giugno 1980 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 476 del 30 giugno 1980 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 478 del 20 agosto 1980 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 484 del 19 dicembre
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 500 del 28 gennaio 1982 (13-0-2). 2 astensioni:U.K., U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 508 del 5 giugno 1982
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 509 del 6 giugno 1982
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 512 del 19 giugno 1982. All’unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 513 del 4 luglio 1982.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 515 del 29 luglio 1982 (14-0-0). U.S. non parteciparono al voto.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 516 del 1 agosto 1982
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 517 del 4 agosto 1982 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 518 del 12 agosto 1982
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 520 del 17 settembre 1982
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 521 del 19 settembre 1982. All'unanimità
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 573 del 4 ottobre 1985 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 592 del 8 dicembre 1986 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu n° 605 del 22 dicembre 1987.(14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 607 del 5 gennaio 1988.All'unanimità
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 608 del 14 gennaio 1988 (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 611 del 25 aprile 1988
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 636 del 6 Luglio 1989 [Adottata al 2870 incontro (14-0-1).1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 641 del 30 agosto 1989 (14-0-1).1 astensione: U.S. Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 672 del 12 ottobre 1990.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 673 del 24 ottobre 1990. All'unanimità Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 681 del 20 dicembre. All'unanimità
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 694 del 24 maggio 1991. All'unanimità
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 726 del 6 gennaio 1992. All'unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 799 del 18 dicembre 1992- All'unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 904 del 18 marzo 1994 All'unanimità. La bozza venne votata solo in parte, con l'astensione degli Stati Uniti U.S. su due paragrafi di preambolo. Nessun voto fu dato al testo complessivo.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1073 del 28 Settembre 1996 (14-0-1) 1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1322 del 7 ottobre 2000 (14-0-1) 1 astensione: U.S.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1397 del 12 marzo 2002 (14-0-1) 1 astensione: Siria.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1402 del 30 marzo 2002 (14-0-1) 1 astensione: Siria
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1403 del 4 aprile 2002 - All'unanimità.
Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n° 1405 del 19 aprile 2002 - All'unanimità.