
POVERO BERSANI, NON CAPISCE PROPRIO
Date 16/4/2012 9:44:53 | Topic: Politica
| Questo dovrebbe essere un leader di sinistra. E noi il popolo lavoratore che costui rappresenterebbe. Meglio fare da soli. Ma vi rendete conto ? L'antipolitica ? Se la sua è politica io sono un antipolitico. Oppure io mi occupo di politica e lui torna all'agricoltura con la zappa e la vanga. R __________________
Bersani avverte: contrastare l'antipolitica o spazza via tutti. No al voto anticipato Grillo cresce nei sondaggi e fa paura. Vendola: è populista, sono preoccupati. Il ministro Riccardi: c'è bisogno dei partiti
da Il Messaggero
ROMA - «Siamo nei guai. Se c'è qualcuno che pensa di stare al riparo dall'antipolitica si sbaglia. Se non la contrastiamo, spazza via tutti». Il segretario del Pd Pierluigi Bersani lancia l'allarme e boccia sul nascere l'ipotesi del voto a ottobre. Il leader di Sel Nichi Vendola paventa intanto il rischio che i voti della Lega vadano nel fiume sporco dell'antipolitica.
Grillo fa paura. A impensierire i partiti c'è la forte crescita nei sondaggi del movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Secondo DataMonitor, che registra un testa a testa tra Pdl (24,2%) e Pd (24,9), la Lega crolla infatti, dal 10,5% di gennaio al 6,5% di oggi, mentre il Movimento 5 Stelle balza al 6,8% dal 2,3%. L'Udc si attesta al 6,8%, Fli al 4,9%, Api e Mpa allo 0,8%. Tiene Sel al 6,5%, mentre fra gli altri partiti co sono Pannella all'1,7%, La Destra al 2%, Grande Sud all'1.9% e la Federazione della Sinistra al 2,4%. Sempre secondo DataMonitor comunque «più del 20% degli italiani sarebbe indeciso, mentre il 22,4% deciderebbe di astenersi».
«Abbiamo in giro molti apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo», dice ancora Bersani nel corso di un'intervista a Tgcom24, sostenendo che sul finanziamento dei partiti, c'è chi fa il gioco sporco. Bersani parla del sentimento dell'antipolitica molto diffuso nella gente. «Siamo nei guai - dice - è mancata la correttezza dell'informazione su questo punto perché le risorse ai partiti continuano a scendere e arriveranno a 140 milioni nel 2015, il che significa 2,38 euro per ogni italiano. Una cifra inferiore agli altri Paesi europei. Possiamo ancora scendere ma un decalage c'è già».
Quanto ai 100 milioni della tranche di luglio previste dalla legge e ai quali Fli e Lega hanno detto di voler rinunciare, Bersani osserva: «Il pagamento dei 100 milioni lo postponiamo. Ma non intendo che il mio paese muoia di demagogia. Se c'è qualcuno che pensa di stare al riparo dall'antipolitica si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo, spazza via tutti». Nessuna intenzione comunque di ridurre i fondi incassati dai partiti.
«No, non abbiamo bisogno di destabilizzazione». Risponde poi così Bersani a una domanda sull'ipotesi di elezioni ad ottobre. «Tra poco - prosegue - abbiamo le elezioni amministrative, poi ci sono le elezioni in Francia. Se andranno in un certo modo, con uno spostamento a sinistra, speriamo che ci sia l'occasione per far sentire la nostra voce, magari con i francesi, perché non si aspettino le elezioni tedesche del 2013 per correggere la politica europea».
«Io navigo con una rotta che ho in testa», afferma ancora Bersani nel corso di un'intervista a Tgcom24 dove, parlando del futuro, il leader democratico mette in chiaro come «l'idea che ha in testa sia un patto di legislatura» con le forse di centrosinistra ma, sottolinea «che guardi anche alle forze centriste. Un patto di legislatura che porti fuori dal populismo». Un patto «che comporta pezzi di diverse foto», dice a proposito di quella scattata a Vasto con Di Pietro e Vendola e poi quella a palazzo Chigi con Alfano e Casini.
Il Pd non «metterà nomi sui simboli» alle prossime elezioni politiche. «Si può fare - dice il segretario - chi vuole lo faccia ma sono i partiti con le loro liste che si devono presentare alle elezioni, anche in una proposta di coalizione e indicando un candidato premier». «Bisogna trovare altre strade che preservino l'individualità dei partiti - prosegue il segretario del Pd - e rendano possibile presentare agli elettori anche meccanismi di coalizione dove resta l'individualità. Posso anche chiamare questo patto programmatico con le forze di centrosinistra "Nuovo Ulivo" ma davanti agli elettori ci sono i partiti che fanno, eventualmente, un patto di coalizione. Il nome del leader sul simbolo? Deve essere segnalato ma io sono contrarissimo a mettere i nomi dei leader sul simbolo. Io non lo metterò. Se tocca a me, non lo metto».
Vendola: Movimento 5 stelle preoccupa, è populista. «Beppe Grillo è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro paese. Considero il populismo un nemico. Quando sono crollati la democrazia e i partiti negli anni '30, il populismo ha fatto nascere un'avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche. Il nostro problema è ricostruire la democrazia, la credibilità delle forme organizzate per fare politica», dice Vendola a Sky TG24. «Ci sono delle involuzioni nel discorso pubblico di Grillo che colgo con preoccupazione, alcune battute che sembrano in stile leghista, una mescolanza di argomenti - ha osservato Vendola - di estrema sinistra ed estrema destra e questo me lo rende un fenomeno tutt'ora da decifrare e guardare con attenzione ma è un fenomeno inquietante. Oggi la malattia della cattiva politica si cura con la partecipazione, con la cultura e con la democrazia».
Il ministro Riccardi: c'è bisogno di partiti. «Penso che c'è bisogno, in maniera vitale, dei partiti politici, non si può indulgere nell'antipolitica», ha detto il ministro per la Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi. «C'è bisogno dei partiti, c'è bisogno di più partiti - ha spiegato Riccardi - di partiti amici della gente e della cultura, che diano idee a questo paese e si chiedano quale sarà l'Italia del 2013». «Il governo Monti - ha ricordato Riccardi - è nato grazie ad un atto di intelligente responsabilità dei partiti ed ha introdotto un suo modo nuovo di parlare di interesse e di bene comune». «C'è bisogno di qualcosa di nuovo - ha concluso Riccardi - c'è bisogno di una stagione in cui i partiti si rifondino culturalmente e si radichino nel Paese». Riccardi ha anche ricordato come un'inchiesta tedesca dimostri che «la corruzione cresce dove la cultura politica è in crisi». Domenica 15 Aprile 2012 - 15:42 Ultimo aggiornamento: 20:35
Alcuni commenti tra i tanti, tutti dello stesso tipo e dai quali si vede che non vi è antipolitica oppure vi è antipolitica alla Bersani.
L'antipolitica non c'entra L'on Bersani ha una visione distorta del mondo della politica e difende privilegi perpetui. Infatti è inutile parlare di antipolitica che spazza via tutti: dovrebbero essere i politici a dare l'esempio provvedendo alle riforme necessarie: Purtroppo i nostri politici non leggono i commenti su web, non leggono le lettere ai giornali e così via: vivono nel loro mondo dorato e gridano all'untore, ovvero la presunta antipolitica. I partiti sono necessari, ma vanno regolati con quanto previsto dall'art 49 della Costituzione(questa regola vale anche per il ministro tecnico Riccardi). Un'altra cosa: i finanziamenti ai partiti vanno regolarizzati, tenendo conto del referendum del 93. Non solo: quanto i tre partiti maggiori ci annunciano accordi su riforme costituzionali non si può poi assistere a decisioni di tagli del 20 per cento dei parlamentari, come presa in giro. I segretari dei partiti in questo modo prendono in giro la gente. Le stesse affermazioni di Bersani che aspetta la vittoria di Hollande in Francia per incidere sono incomprensibili. Quanto alle elezioni, cosa si aspetta di modificare le normative e portare le elezioni politiche ogni quattro anni e non cinque.? Cosa si aspetta di fare in modo che in Italia si voti in un solo giorno? Cosa si aspetta di abolire le province (altra presa in giro che sta circolando) e i vari enti inutili? Cosa si aspetta di tagliare drasticamente i consiglieri regionali? L' antipolitica in queste richieste non c'entra davvero. Giovanni Attinà
A voi cari politici ci state distruggendo. 05/02/2012: San Remo, 47 anni, elettricista si spara. 26/02/2012: Firenze, 65 anni, imprenditore si impicca. 02/03/2012: Ragusa, commerciante tenta di darsi fuoco. 02/03/2012: Pordenone, 46 anni, magazziniere si suicida 09/03/2012: Genova, 45 anni disoccupato, sale su un traliccio della corrente 09/03/2012: Taranto, 60 anni, commerciante trovato impiccato. 10/03/2012: Torino, 59 anni, muratore si da fuoco. 14/03/2012: Trieste, 40 anni, appena disoccupato si da fuoco. 15/03/2012: Lucca, 37 anni, infermiera ingerisce acido. 21/03/2012: Lecce, 29 anni, artigiano si impicca. 21/03/2012: Cosenza, 47 anni, disoccupato si spara. 23/03/2012: Pescara, 44 anni, imprenditore si impicca. 27/03/2012: Trani: 49 anni, imbianchino disoccupato si getta dalla finestra. 28/03/2012: Bologna: 58 anni, si dà fuoco davanti all'Agenzia delle entrate. 29/03/2012: Verona, 27 anni, operaio si da fuoco. 01/04/2012: Sondrio: 57 anni, perde lavoro, cammina sui binari, salvato in tempo. 02/04/2012: Roma: 57 anni, corniciaio, si impicca. 03/04/2012: Catania, 58 anni, imprenditore si spara. 03/04/2012: Gela,78 anni pensionata si getta dalla finestra, riduzione della pensione 03/04/2012: Roma, 59 anni, imprenditore, si spara con un fucile. 04/04/2012: Milano, 51 anni, disoccupato si impicca. 04/04/2012: Roma Imprenditore si spara al petto col fucile. La sua azienda stava fallendo. ..... cari politici.....che le loro anime possano disturbare i vostri sogni tranquilli con i vostri 30 mila euro al mese Bersani avverte: contrastare l'antipolitica o spazza via tutti! Caro Bersani, perché avete paura di essere spazzati via? Fate "politica" e non i vostri interessi di casta e basta! Domandatevi il perché!!! Io di sinistra me lo sono chiesto e voi? Perché? perché....... Siete una casta e fate finta di non esserlo! Avete perso il contatto con la base della società civile! Siete sordi alle esigenze della gente! Il popolo è sovrano solo quando vi deve votare! La politica è diventata un "posto fisso" per troppi inqualificabili personaggi! Troppe parole all'aria fritta e pochi fatti nell'interesse della comunità! Vi "pippate" stipendi da favola e vi lamentate! Vi arrogate privilegi in dispregio della comunità! Bruciate soldi pubblici senza motivo! Troppi ladri vengono ignobilmente difesi dalla casta! Troppi soldi pubblici spariscono senza risultati! La gente si è rotta le palle di voi tutti! Non siete più credibili perché non fate più politica ma fate solo gli interessi propri personali o di amici!
Ma non c'è anti-politica, al contrario c'è un bisogno vero e reale di politica vera e reale! Quella che rende "serena" la vita della gente ed il Paese Normale! Ah.... Paese Normale che sogno.........
Comunque la cosa positiva di questa affermazione di Bersani è che forse ha capito che veramente "fischia il vento e infuria la bufera"!!!......si sa che la bufera spazza via tutto e tutti!
....e Bersani lo sa bene!
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