L’uomo in rivolta nell’era digitale
Tratto da:
https://www.carmillaonline.com/2018/08/28/8300-caratteri-luomo-in-rivolta-nellera-digitale/
Pubblicato il 28 agosto 2018 · in Interventi ·
di Piero Cipriano
Vivremo in una democrazia in cui “la libertà sarà stata un episodio”, così inizia Psicopolitica, il libro dell’apocalittico filosofo tedesco-sud coreano Byung-Chul Han. Una democrazia neoliberale sotto il segno del like. O del dislike. Una comunicazione contrappuntata, quando tutto va per il bene, dagli stucchevoli love, o dagli sganasciati haha, o dagli stupefatti wow, quando va per il male dai melanconici sigh o dai livorosi grr. Lo so, sembro ridicolo, eppure anche sotto i post che accompagneranno questo scritto riceverò qualche decina di commenti in neolingua. Una specie di idiot savant si è inventato questo social network, e di anno in anno come un dio bambino inventa nuovi codici nuovi lemmi, nuove semplificazioni per narrare le relazioni. E ci siamo incamminati verso una semplificazione lessicale ed emotiva che somiglia alla neolingua immaginata da George Orwell in 1984, la semplificata neolingua incaricata di sostituire l’archilingua perché l’archilingua è articolata, la neolingua è funzionale a semplificare il pensiero.
Speriamo per il nostro futuro che quel Movimento finisca in mano ad esseri pensanti. Se si sfascia è un disastro per tutti coloro che credono in un futuro di democrazia
Il suicidio del M5S
Questo articolo può essere riprodotto anche integralmente, purché preceduto dalla dicitura “riprendiamo questo testo dal sito www.micromega.net” e seguito dalla dicitura ©Paolo Flores d’Arcais.
di Paolo Flores d'Arcais
In questo mese di trattative per il governo il M5S ha sbagliato tutto.
I consensi ciclopici del 4 marzo erano il frutto di alcune cose semplici ma irrinunciabilmente impegnative: lotta senza quartiere ai privilegi, alle diseguaglianze crescenti, alla corruzione dilagante. Le poltrone non ci interessano, vogliamo portare al governo voi cittadini: questo il messaggio vissuto da milioni di italiani, e per questo vincente.
Giannuli: “Il M5S è senza una strategia politica, le contraddizioni esploderanno”
“L'onestà non basta per cambiare le cose”. Recentemente lo storico ha abbandonato il MoVimento, reo di essersi snaturato: “E' diventata una forza opportunistica”. Ma rifiuta ogni comparazione con la vecchia Dc e non crede in un governo con la Lega: “C'è un doppio ostacolo: Berlusconi e chi farà il premier. Inoltre, se pure trovassero un accordo, quanto durerebbe? Ci sono troppe divergenze”. E sul futuro non ha dubbi: “Si tornerà presto al voto”.
intervista a Aldo Giannuli di Giacomo Russo Spena
“Vincere significa cambiare realmente le cose. Una semplice sostituzione di ceto politico, per fare poi le cose di sempre, non è vincere ma risolvere qualche problema occupazionale”. Aldo Giannuli va controcorrente. Mentre tutti salgono sul carro del vincitore, lui lo abbandona.
da Micromega
Il ritorno del fascismo è figlio del liberismo e ha molti complici
di Giorgio Cremaschi
Il killer nazifascista di Macerata ha ottenuto un successo travolgente. Il dibattito ufficiale minimizza la gravità del suo crimine, ignora le sue vittime e si concentra tutto sul "disagio sociale" provocato dai migranti. Credo che, nella Germania dove nasceva il nazismo, verso gli ebrei fosse lo stesso. Le parole più inquietanti non le ha dette il fascista Salvini, ma il ministro Minniti. Egli infatti ha affermato che nessuno debba farsi giustizia da solo. Giustizia? Sparare a persone individuate solo per il colore della pelle, per il ministro degli interni sarebbe dunque una forma distorta di giustizia. Che magari dovrebbe essere lasciata allo stato. Minniti e tutti gli esponenti del governo non hanno mai usato la parola razzismo, né tantomeno la parola fascismo, per la tentata strage di Macerata.
FILOFASCISMO
A Macerata s’è compiuto l’iter del PD di Renzi. Abbiamo capito ed anche sentito dalle parole dello sciocco sbruffone che l’antifascismo non è più di casa nel PD. Mi piacerebbe vedere quegli sciocchi di Veltroni e Prodi gettarsi dalla Cupola di San Pietro, hanno costituito un partito che si può definire solo con un francesismo: un partito di merda che mi auguro vada in pezzi creando tante rovine da seppellire Renzi e tutti gli ignobili renziani, similpolitici più somiglianti ad una setta di scout con vocazione massonica che ad essere umani.
Le vicende ignobili di quel fascista che sparava a chiunque non avesse il suo colore di pelle doveva SUBITO raccogliere l’assordante protesta democratica contro i fascisti che dopo 70 anni di Costituzione repubblicana ed antifascista non siamo (meglio non sono) riusciti ancora a cancellare dal nostro Paese.
CONTRO MANIFESTO
Sentivo parlare di scuola, quella cosa che ormai nessuno conosce. Adesso siamo arrivati al fatto che i singoli istituti si debbono fare delle pubblicità indegne per richiamare alunni.
La scuola che doveva presentarsi come prodotto commerciale la inventarono i pedagogisti (tra cui quel genio del male di nome Maragliano) del ministro comunista Luigi Berlinguer, la prima grande calamità per la nostra povera scuola. L’ordine a Berlinguer arrivava dall’OCSE, quell’organizzazione criminal-liberista che imperversa nel mondo per affamare i poveri ed arricchire i benestanti e dalla quale proviene Padoan, quell’economista che ha lavorato come ragioniere per Renzi.
La scuola, dicevo. Quella istituzione che in assoluto dovrebbe essere al primo posto di un Paese che ambisce al nome di civile. Da noi è considerata poco meno di una fantozziana merdaccia. Basti solo pensare che oggi occorre che si autodefinisca non frequentata da stranieri, da disabili e da poveri. Poi dice che uni non s’incazza fino a passare alle vie collettive di fatto! Come è considerata una istituzione che dovrebbe raccogliere il meglio della cultura del Paese e che è diretta da una semianalfabeta bugiarda che si presentava da laureata our avendo fatto a malapena la terza media. Parlo della “roscua” Fedeli, che più ignorante e supponente non si può. Ha un solo grande merito: ha mostrato il disprezzo che Renzi e Gentiloni hanno per la scuola.
SACCONI
Non è passato tanto tempo da quando la TV ci mostrava il felice e rubicondo faccione di un tal Sacconi. Era, ahimé!, un socialista di rito craxiano. Non riuscivo a contenermi ed ogni volta chiedevo al teleschermo “Di che?”. Mi sembrava evidente che quando si diceva: “Ecco a voi Sacconi!” la risposta dovesse essere “Di che?”. Io lo sapevo e lo so ma non lo dicevo perché non volevo offendere le orecchie di moglie e figli. Speravo che con la scomparsa di un tal Sacconi l’eterna domanda fosse finita. Purtroppo ad un Craxi che se ne va (Dio l’abbia in gloria) c’è sempre un Renzi che arriva a rompere le balle a noi poveri vecchietti (in una visione Dio mi ha detto che presto provvederà). Che c’entra Renzi? Il bulletto che, mentre Dio pensa alla sua definitiva sistemazione, sta affondando dovunque nei sacconi suddetti, ci ha circondato di personaggi infami, odiosi, servili, lecconi, lecchini, avidi, incompetenti, … Tra questi vi è una fanciulla che se le bloccano le mani diventa muta. Si chiama Rotta e, arihaimé!; riecco la domanda che mi perseguita. “Dove?”. Dice il conduttore TV: “Ed ecco a voi Alessia Rotta!” e subito, per riflesso condizionato io dico “Dove?”. E qui mi scontro con la famiglia che ho il torto di aver educato contro il turpiloquio.
PORCA MISERIA, CHE BRUTTI INFAMI!
Mi ripeto ma ne vale la pena. Siamo in mano di personaggi infami, incompetenti, corrotti che pensano solo ad eternare il loro schifoso potere.
Ho sempre votato a sinistra, a sinistra del PCI che ho votato fino al 1968. Ho perfino votato una volta per Rifondazione Comunista e da tempo sono stato tentato di tagliarmi la mano che lo ha fatto. Perché? Avete presenti Bertinotti, Migliore, Titti De Salvo, ed altri ladri di voto? Beh, almeno mi sono pentito.
Di chi ci si può fidare? Solo in linea generale, ma almeno dovremmo avere la possibilità di avere di fronte delle alternative.
Quali sarebbero oggi tali alternative? Berlusconi & Pregiudicati vari. A lato vi è quel bell’uomo di Alfano; vi è ALA con Verdini, D’Anna, Barani ed altri Provenienti da FI, MpA, CoR, Nuovo PSI, Scelta Civica, NCD, M5S (una vera accozzaglia di opportunisti con qualcuno che dovremo mantenere anche nelle galere patrie). Abbiamo poi i Fratelli d’Italia eredi duri e puri di Alleanza Nazionale e MSI.
IMPARIAMO A GUARDARE PIU’ IN ALTO
Lo so che è difficile ma o ci alziamo in alto per guardare l’insieme della situazione o ogni protesta è inutile.
Faccio un resoconto di ciò che vediamo stando a terra.
In linea generale siamo chiamati a ripianare un debito folle fatto dall’Italia a partire dagli anni Ottanta. Ma dire Italia è dire nessuno, facciamo i nomi. Il debito è stato fatto da tutti i governi DC, PSI, PRI, PSDI, PLI (i pentapartito) a guida De Mita e Craxi. Questi banditi per avere il consenso elettorale regalavano soldi a destra ed a manca e hanno fatto il disastro degli oltre 2 000 miliardi di euro di debito. Noi paghiamo di interessi per questo debito circa 100 miliardi l’anno. Molti dei ladroni che hanno fatto il debito sono ancora in giro (sia nella maggioranza che nell’opposizione). Sono ex socialisti e democristiani che continuano a vivere alla grande alla faccia nostra. Ed alla mangiatoia ricchissima si sono aggiunti piddini, forzitalioti, fascisti vari, …tutti con una fame da lupo.
Questi ci spiegano che dobbiamo cancellare il debito, altrimenti non potremo crescere.
Come fare?
INARRESTABILE DECADENZA
Ancora 3 anni fa l’ISTAT forniva dei dati la cui lettura significava solo che il Paese non solo non cresceva ma addirittura arretrava. Poi deve essere arrivato qualche suggerimento di Renzi o di qualche pretoriano ed improvvisamente l’ISTAT è diventata più docile. Oggi, in momenti opportuni, continua a fornirci dati che almeno non sembrano catastrofici. Ed invece lo sono. Dico solo un motivo: con una crescita dello zero virgola non si riescono neppure a pagare gli interessi sul gigantesco debito italiano e quindi continuiamo ad aumentarlo. Inoltre questo debito cresce per precisa volontà dello scialacquatore nazionale (con soldi non suoi) che regala piccole mance a tutti pur di avere un voto in più.
Vi è poi l’occupazione che viene calcolata facendo l’indagine su un dato giorno. Se una persona quel giorno lavora (magari come cameriere ad un pranzo di nozze) risulta occupata. In questo modo è facile avere la disoccupazione all’11,5% (comunque enorme) e non al 18%. I datti sono farlocchi e nessuno spiega perché. Ma poi, vi è un’indagine sulla qualità del lavoro e sui salari relativi?

di Roberto Renzetti
>




















Pagine web da visitare
Ricerca sui quotidiani
Attualità on line
