IL PREZZEMOLINO MARCIO
Si chiama Lara Comi, aspirante alle cene eleganti di Berlusconi, colei che spopola su ogni TV, sia essa di Stato che del suo padrone.
Costei passa per una laureata alla Bocconi e, a questo punto, occorre sapere se si squalifica più la Bocconi o lei. La prezzemolina si è infatti laureata con una tesi sul Milan.
A coloro che protestavano contro il nano malefico a Brescia ha detto di andare a lavorare. Peccato che io non possa dire lio stesso a lei perché risulterebbe incitamento alla prostituzione.
Coloro che con immensa ragione protestavano contro il porco di Arcore sono tutti noi. Ogni persona pensante di questo Paese e nessuno di loro deve chiedere scusa ad un partito guidato da un piduista accertato, da un evsore e truffatore accertato fino al secondo grado, da uno che ha pagato dei senatori per passare con lui e far cadere un governo (come sostiene la Procura di Napoli), uno che ha fatto sesso, mediante viagra ed iniezioncine sulle spente palle, con minorenni (come sostiene la Procura di Milano), uno che ha spacciato al Paese come nipote di Mubarak una prostituta qualunque.
DICIAMOCI LA VERITA’: GRILLO E’ UN ANALFABETA DELLA POLITICA
Il ragionier Grillo (anche molto mediocre nel suo esame di ragioneria) non ne azzecca una. Tra qualche tempo dovrà andarsene dall’Italia, con destinazione Santo Domingo. Chiunque lo incontrerà lo circonderà e gli dirà di arrendersi, pena una mazzata sul cranio.
L’unico che ha detto che l’operato di Napolitano andava bene è stato lui, salvo riprendersi con quella fregnaccia dei “badanti della democrazia” (ogni tanto se ne esce con qualche messaggio dal suo blog. Sembra davvero un mago o veggente che, da qualche indicazione, fornisce responsi).
Occorre spiegare al ragioniere, ignorante come un leghista, che la democrazia, al contrario di lui, non ha bisogno di badanti (e soprattutto non è qualcosa di sorpassato). Semmai occorre togliere di mezzo gli assassini della democrazia, come lui che la massacra giornalmente per interessi personali.
Comodo rompere le balle su tutto. Comodo attaccare ogni cosa che è odiata sia a destra che a sinistra.
Fascista e pure ignorante. Ma forse bastava dire fascista.
R
L’onorevole Lombardi e la cuoca di Lenin
27.03.13
Angelo Baglioni e Tito Boeri
da lavoce.info
Il decreto per sanare i debiti della pubblica amministrazione con le imprese ha suscitato lo sdegno della capogruppo alla Camera del M5S. Chi vorrebbe essere esempio di rinnovamento non si è documentato e mostra presunzione nell’affrontare un problema dalla cui soluzione dipendono migliaia di posti di lavoro.
CHE UOMO !
Forse qualcuno dei lettori non sa che Beppe Grillo, fino all'anno 2000, distruggeva sul palco i computers alla fine dei suoi spettacoli. E non era una scena estemporanea ma inserita in un piano preciso che ha visto lo stesso Grillo, per 10 anni (tutti gli anni novanta), contrario all'utilizzo delle nuove tecnologie, di ogni manufatto che interferisse sul normale sviluppo dell'uomo, come i computers. E' divertente andare a vedere un breve video su you-tube (http://www.youtube.com/watch?v=4jdHN4edCqA) nel quale il nostro leader politico dice cose diametralmente opposte quelle che argomenta oggi. In particolare quella donnetta fascista che fa da capogruppo alla camera per i grillotalpa (non emergono cazz ..., e quindi sono sotterranei) ha sparato idiozie a raffica dicendo che per la votazione dei presidenti di camera e senato si è operato con carta e penna quando, usando le nuove tecnologie si potevano risparmiare 500 mila euro (sic !!!).
Monti consulente di Pomicino negli anni ruggenti del debito
di Giampiero Di Santo e Franco Adriano
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1747516&codiciTestate=1
Non era SuperMario, ma era già un supereconomista. Eppure,il premier Mario Monti, chiamato a salvare l'Italia dai gorghi del default, tra il 1989 e il 1992, erano i tempi del sesto e settimo governo Andreotti, non riuscì a impedire il peggio. Cioè l'esplosione del rapporto tra debito e pil preludio della grande tempesta finanziaria che al principio degli anni Novanta costrinse Giuliano Amato alla manovra da 103.000 miliardi di vecchie lire.
Tremonti tardo no-global
di Lucio Garofalo
“Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari – così scrive Giulio Tremonti nel suo ultimo libro “Uscita di sicurezza” - Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l’argomento della tenuta sistemica dell’euro (…) lo si fa condizionando e commissariando governi e parlamenti (…) Ed è la finanza a farlo, il pronunciamiento , imponendo il proprio governo, fatto quasi sempre da gente con la sua stessa uniforme, da tecnocrati apostoli cultori delle loro utopie, convinti ancora del dogma monetarista; ingegneri applicati all'economia, come era nel Politburo prima del crollo; replicanti totalitaristi alla Saint-Simon”.
Tra i "professori" vi è un ignorante che, per rispetto a tutti gli altri, deve andare a fare le inalazioni a Fukushima. Se il poveretto vuole gli faccio gratis tutte le lezioni che vuole (credo molte visto il suo livello) in cui gli mostro che il nucleare costa molto di più di qualunque fonte energetica ed è estremamente pericoloso, soprattutto in Italia dove l'ambiente, grazie anche a Clini, è fragilissimo. A noi manca solo una catastrofe nucleare !
In definitiva uno così che professore è e di cosa ?
Insomma la si vuole finire di prendere in giro milioni di cittadini ?
D'altra parte ilo personaggio era consulente al Ministero dell'Ambiente con quell'Attila della Prestigiacomo. Cosa aspettarsi da persone infette ?
Finitela o davvero sfasciamo tutto.
R
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Nucleare, scoppia il caso Clini
Il centrosinistra all'attacco del neoministro
E' polemica sulle dichiarazioni del neoministro, che parla di atomo come possibilità e della Tav da fare "assolutamente".
da Repubblica.it
Finale col trucco?
di Paolo Flores d’Arcais, da il Fatto quotidiano, 10 novembre 2011
Berlusconi non si è dimesso. Ha promesso che lo farà, e le sue promesse sono meno autentiche dei suoi capelli. Berlusconi in realtà vuole continuare a comandare, ad esercitare la smisurata e anticostituzionale concentrazione di potere che ha precipitato l’Italia in un regime. Ha cercato di tirare a campare mantenendo il gioco nelle sue mani, il famoso maxi-emendamento a cui condizionare le dimissioni. Magari infilandoci i soliti provvedimenti ad personam per le sue aziende e il suo testamento (contro Veronica e i di lei figli), e per la sua impunità giudiziaria. Lo ha fatto in passato, perché mai non anche ora?
BERSANI, BASTA CON GLI IMBROGLI
Questo personaggio, un giocatore di bocce che non è in grado di capire le cose su tempi lunghi e coordinarle secondo il principio di non contraddizione.
Oggi racconto due cose che riguardano questo leader "progressista".
1) La norma che esonera la Chiesa dal pagamento dell'ICI anche in immobili dedicati al becero commercio è di Bersani che l'ha scritta nel 2006, appena entrato al governo (attenzione a chi si vota prossimamente, questi sono lupi mascherati da agnelli).
2) Il PD presentava la sua manovra ed un paio di posti a destra di Bersani vi era l'Angeletti della UIL. La CGIL, per fortuna, proclama lo sciopero e risulta l'unica, seppur debole, opposizione. Dal PD di Bersani partono i democristiani (Fioroni e Marini) che insieme ad Angeletti e Bonanni (l'unico non PD) sparano alla CGIL.
VANNO PRESI A SCHIAFFONI ED A CALCI IN CULO !
Abbiamo dei pazzi criminal nazisti al governo che vanno fermati e trasformati in braciole di castrato. La Lega ogni giorno spara cazzate infinite ed è intollerabile che continui a stare al governo. Questa vergogna la dobbiamo a Berlusconi che non può rinunciare a quei voti di merda perché, altrimenti, va in galera.
Oggi un supposto ministro, come Calderoli, ha sparato la sua massima cazzata: "riduciamo le pensioni di reversibilità e togliamo gli assegni di accompagno per disabili e malati".
Io sono uno dei 4 figli avuti da mia madre. Mia madre era maestra e non ha potuto mai esercitare proprio perché ai suoi 20 anni sono nato io e, subito dopo, gli altri figli. Mio padre lavorava duro per portare a casa il denaro e mia madre altrettanto duro, se non di più, per allevarci ed educarci in modo che ritengo eccellente.

di Roberto Renzetti











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