E’ dal 20 gennaio che non scrivo più. Alcuni di voi mi hanno sollecitato a farlo e li ringrazio per l’attenzione e la fiducia. Poi ho incontrato dopo tanto tempo un amico con cui ci siamo frequentati da circa 50 anni. Mi ha chiesto anch’egli di scrivere ancora ed è per lui che lo faccio.
I motivi che mi avevano fatto decidere di smettere erano due: da una parte la mia età avanzata con le difficoltà fisiche che comporta anche nello scrivere e dall’altra una sorta di sfiducia nell’inutilità dell’impresa che, nonostante richieda grande impegno e fatica vede intorno un’Italia che peggiora sempre di più politicamente e civilmente.
Avevo iniziato a fare politica nel 1960 a Porta San Paolo, anche per gli insegnamenti dei miei professori di liceo. Da allora avevo seguito con grande impegno per tutta la mia vita fino agli attuali 75 anni. Ho sempre avuto la speranza di riuscire a vedere un’Italia migliore dando il mio piccolissimo contributo. Non è servito a nulla. Il Paese degrada sempre di più e la speranza di cambiarlo mi are ormai pura follia. Posso capire la speranza riposta un anno fa nei 5stelle.
NESSUNO URLA E CACCIA I FASCISTI AL POTERE
Muoiono centinaia di persone e noi cattolici (di merda) non diciamo nulla. Abbiamo due leader al potere che accettano a fini elettorali di fare stragi di poveri disgraziati. Continuano a dire che le ONG sono d’accordo con gli scafisti ma da oltre due anni non vi è uno straccio di prova.
Al potere vi è un Di Maio che ha accompagnato al potere iu fascisti della Lega che sono pure in gran parte ladri: Sono stati condannati i leghisti al potere per aver rubato soldi pubblici alla Regione Lombardia, alla Regione Piemonte, alla Regione Liguria. Sono anche al governo ed i buffoni e complici 5 stelle non dicono nulla. Vi è poi Salvini che, quando era vicesegretario di quel partito di barbari Longobardi e Venedi ha visto sparire 49 milioni di euro pubblici che non restituisce.
I 5 stelle sono ormai una dependance della Lega e quel personaggio di Di Maio ci spiega che gli africani devono stare in Africa, come dire che quelli di
SIAMO TUTTI RIMBECILLITI?
https://www.carmillaonline.com/2018/09/14/il-nullafacente-ministro-ur-fascista-e-luomo-che-vende-polli-arrosto/
[...]" Mus/solini (allo stesso modo del suo replicante Mus/salvini, che tra poco farà a meno di quegli utili idioti sceriffi dalle cinque stelle, inutili davvero, sentite a me, perché la gente italica è in buona parte purtroppo visceralmente fascista ma non è fessa, se trova il fascista originale, quello di razza, non gli serve più il fascista annacquato, o indeciso, o ambivalente, o un giorno sì e uno no, o al settanta per cento, se può affidarsi a uno tutto d’un pezzo come Salvini, non gli serve più una mezza calzetta come Di Maio) (ah, mus peraltro è un genere di roditore della famiglia dei muridi) non aveva nessuna filosofia, aveva solo retorica. "[...]
Non si può far finta di niente. E' ora di ribellarsi a delle caprette che giocano col fuoco.
Siamo guidati da un fascista come Salvini e dal suo reggipalle Di Maio. Siamo alleati con il fascista Horban e gli altri PAesi dell'Est.
Stiamo sull'orlo di un burrone e degli incoscienti ci aiutano a cadere.
CACCIAMOLI SUBITO PRIMA CHE IL DISASTRO NON SIA PIU' RECUPERABILE.
GENESI DI UNO DEI GOVERNI PIU’ DISASTROSI DELL’ITALIA REPUBBLICANA.
COME UN MOVIMENTO AFFABULATORE CI STA REGALANDO IL FASCISMO.
Dal 2013 ho seguito con sempre maggiore sgomento la politica del PD, quel partito nato in modo indecente nel 2007 ad opera principalmente di un noto verme, Veltroni. Quel personaggio che ha fatto carriera nel PCI leccando qua e là dove poteva, salvo dopo la caduta dell’URSS nel 1992 di aver rinnegato tutto affermando di non essere mai stato comunista ma un estimatore di Kennedy (il personaggio che si servì della mfia per far ammazzare la sua amante, Marylin Monroe). Veltroni è figlio di un signore che era un personaggio di primo piano della Radio fascista EIAR e non si arriva a tali posti di responsabilità senza una elevata comprimissione con il regime. Tanto è vero che uno degli eventi più importanti del Fascismo, l’arrivo di Hitler a Roma, fu raccontato in una radiocronica esaltata in diretta del papà del verme. Costui non era tagliato per gli studi e la famiglia, che lo sapeva, lo indirizzò all’Istituto Professionale per il cinema, l’attuale Roberto Rossellini.
LE PERSECUZIONI GIUDIZIARIE DELLA LEGA
Un caro amico e compagno mi ha inviato un resoconto ragionato della vicenda politico-giudiziaria che lo ha visto coinvolto come imputato in un processo per diffamazione a mezzo stampa che una militante leghista ha intentato nei suoi confronti nel 2006. Il caro Eros ha ottenuto la piena assoluzione sia nel processo di primo grado (14 maggio 2014) che in quello di secondo grado (2 novembre 2017)*. Sono convinto, con Eros, che il tema e il problema non abbiano un valore meramente individuale ed interessino, tanto dal punto di vista giudiziario quanto da quello politico-sociale, un certo numero di compagni e di sinceri democratici che si sono scontrati con quello che nel testo qui allegato definisce “il dispotismo oscurantista della Lega Nord”, particolarmente oppressivo e repressivo nei territori in cui la Lega Nord (oggi denominatosi Lega) è egemone (quindi Lombardia e Veneto). Ritengo che la pubblicazione è certamente utile anche come momento di controinformazione e di sostegno alle vittime della repressione giudiziaria leghista.
* http://www.varesenews.it/lettera/lettera-al-direttore-accanimento-giudiziario-isolamento-e-vittoria/
Segue il testo del resoconto di Eros Barone.
Moni Ovadia: “Ci sarebbe da circondare il Parlamento. È necessaria una rivoluzione”
da Micromega
intervista a Moni Ovadia di Giacomo Russo Spena
“Il Paese è sotto ricatto dei politici, delle loro smanie personali. Ci sarebbe da circondare subito il Parlamento e urlare: fuori dai coglioni, tutti!”. Moni Ovadia è sconcertato, desolato e raggelato. Ma anche preoccupato. “La gente non si rende conto della gravità della situazione - spiega - Una volta i nostri politici erano nani sulle spalle di giganti, ora abbiamo omuncoli sulle spalle di ominicchi”. Una classe dirigente, secondo lui, da azzerare, dove nessuno ha una visione di società: “Passano il tempo a starnazzare nei talk show o a cercare accordi di potere, in questo teatrino nessuno ha più un progetto di società per rilanciare il Paese”.
Flores d'Arcais: “Abominevole l’intesa con la Lega. Il M5S ne uscirà con le ossa rotte”
intervista a Paolo Flores d'Arcais di Andrea Carugati, da La Stampa, 11 maggio 2018
Paolo Flores d’Arcais, direttore di MicroMega. Come giudica il nascente governo M5S-Lega?
«Per quello che se ne può giudicare allo stato attuale è abbastanza abominevole».
Sarà il governo più a destra dell’Italia repubblicana?
«Salvini rappresenta in Italia il lepenismo, cioè il fascismo postmoderno. Questo basterebbe. Ma in più c’è il fatto che tratta con Di Maio anche a nome di Berlusconi, mentre milioni di elettori hanno votato M5S per chiudere un quarto di secolo di egemonia di Berlusconi sulla vita pubblica, esercitata dal governo e dall’opposizione attraverso la legittimazione del conflitto di interessi e leggi che hanno reso più difficile la lotta alla mafia e alla corruzione. Come può dunque un governo siffatto rispondere alle motivazioni che hanno spinto gli elettori a votare M5S?».
Elezioni, quando Emma Bonino a Strasburgo era alleata con Le Pen e la destra
+Europa - La lista di Bonino (e Tabacci) sarà la sorpresa delle urne secondo molti analisti
di Tommaso Rodano | 3 marzo 2018 | da il Fatto Quotidiano
La camaleontica carriera di Emma Bonino è stata ampiamente documentata durante questa campagna elettorale. Undici legislature dal 1976: 8 in Italia e 3 in Europa. Innumerevoli incarichi di governo, alleanze variabili (da Berlusconi a Prodi) e soluzioni ardite: ora per saltare la raccolta firme si è appoggiata all’ex Dc Bruno Tabacci. C’è però un episodio rimasto fuori dai ritratti politici. Nel 1999 nel Parlamento di Strasburgo Bonino e i suoi hanno seduto a fianco dei 5 eletti del Front National di Le Pen. Non la “moderata” Marine, ma l’assai più radicale (non in senso boniniano) papà Jean-Marie.
Quando si dice che uno è ignorante
Sembra che dire il movimento 5 stelle è fatto da ignoranti ed incapaci possa essere corretto da operazioni del tipo: metteremo nei posti chiave delle persone preparatissime. Così lo scemotto qual sono è fregato e non può dire più nulla. Ma lo scemotto è malizioso e insiste sugli ignoranti. Ma perché, visto che ora hanno presentato dei ministri di chiara fama ed accademici?
Lo spiego in poche parole riferendomi all’unico campo in cui posso dare dei giudizi con competenza: la scuola.
L’ignorantello Di Maio viste sia la preparazione che le prestazioni della Fedeli (ministro, chiedo scusa, dell’istruzione e, perdonatemi, dell’università) ha pensato di scegliere per questa funzione, a mio giudizio di primaria importanza, niente po’ po’ di meno che un collaboratore ed ammiratore di Renzi, entusiasta della mai troppo insultata “Buona Scuola”, il Dirigente scolastico dell’IISS Majorana di Brindisi Salvatore Giuliano (omen nomen).
Torna quindi il problema degli ignoranti, anche di buona volontà, al potere.
Questa scelta pezzente è o una. Gli altri, che non sono in grado di giudicare, chi sono? E se fossero un Renzi bis senza che lo sappiamo?

di Roberto Renzetti
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