Nello spazio precedente ho annunciato l'uscita del mio ultimo libro. Ora ho il piacere di invitare tutti gli interessati alla sua presentazione che si terrà il giorno 1 dicembre 2017 alle ore 17,45, presso la libreria Odradek in Via dei Banchi Vecchi 57 a Roma.
>NUOVO LIBRO
E’ stato pubblicato in questi giorni (novembre 2017) il mio ultimo libro che ha per titolo: I difficili percorsi del pensiero. Dal misticismo alla scienza. Storia laica dell’alchimia. [245 pagine, euro 17].
>Per un brevissimo sunto del lavoro, riporto quanto scritto nella quarta di copertina:
NUCLEARE AMATO DA GALLETTI E DA CALENDA
Esponenti del governo Renzi-Gentiloni hanno detto che quei reazionari degli ambientalisti hanno impedito all’Italia di fare centrali nucleari.
Le nostre poche ex centrali sono ancora lì, devono essere smantellate ed ancora non lo sono. E pensare che è dal 1990 che paghiamo sulla bolletta elettrica per fare questa operazione. Supponete che avessimo proseguito in quella politica assassina, con una bella centrale ad Amatrice e dintorni, ci si rende conto che oggi saremmo sepolti da scorie, da incidenti, da radiazioni da …?
Inoltre c’è quanto scritto in questo articolo: il dragone si risveglia sempre e si mangia la principessa.
R
Fukushima, radiazioni record in uno dei reattori nucleari danneggiati nel 2011. “Letali anche dopo breve esposizione”
IGIENE INDIVIDUALE E SOCIALE
..... Si racconta che quando il Regno di Napoli cadde in occasione dell’Unità d’Italia, i funzionari sabaudi si trovarono di fronte al bidet che non conoscevano e, dovendo redigere l’inventario degli oggetti presenti, lo catalogarono come oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra. D’altra parte la sua forma ha dato adito, nella storia, a nomi differenti: nel XVIII secolo, un rivenditore dell’epoca, non avendo capito bene a che cosa servisse, lo proponeva al pubblico come custodia per violino; il cardinale de Bernis (XVIII secolo), senza vergognarsi per il gesto, un giorno fece un dono a Giuliana di Santacroce: un bidet in argento scolpito. La nobildonna, non sapendo a che cosa servisse, durante una sontuosa cena natalizia, lo usò come piatto di portata per un enorme capitone. ...
>E’ stato pubblicato in questi giorni (novembre 2016) il mio ultimo libro che ha per titolo: Igiene personale e sociale tra rito, mito, storia e futuro.
17 Aprile, cittadini o sudditi? Un SÌ oggi per un NO domani
di Angelo d’Orsi da Micromega
Che un presidente del Consiglio dei ministri, davanti a un evento istituzionale, previsto (ancora!) dalla Costituzione, inviti i cittadini a non recarsi alle urne, è fatto grave, che mostra la lontananza del soggetto in questione dalla stessa dinamica del sistema democratico. Che un ex presidente della Repubblica, che in realtà, più di qualsiasi altro suo predecessore, ha svolto un ruolo direttamente politico, legittimi l’astensione dal voto – non l’astensione nel senso della scheda bianca, ma l’astensione dall’andare a votare, cosa che ha un significato e un effetto politico preciso – appare gravissimo. Mi riferisco naturalmente al referendum detto “sulle trivelle”, sottovalutato a torto da non pochi esponenti del mondo culturale di orientamento progressista (se questa parola ha ancora un senso).
Referendum trivelle, l'appello di 50 scienziati: 'Votate sì'
"Votiamo sì perché vogliamo che il governo intraprenda con decisione la strada della transizione energetica, per favorire la ricerca e la diffusione di tecnologie e fonti energetiche che ci liberino dalla dipendenza dai combustibili fossili". E' l'inizio di un appello per votare sì al referendum sulle trivelle del 17 aprile, firmato da una cinquantina di scienziati. Tra i primi firmatari Gianni Silvestrini, Luca Mercalli, Flavia Marzano, Giorgio Parisi, Vincenzo Balzani, Mario Tozzi, Enzo Boschi, Marcello Buiatti, Stefano Caserini.
Il prossimo 22 aprile capi di Stato e di governo firmeranno l'Accordo di Parigi, risultato della COP 21 sui cambiamenti climatici di dicembre - si legge nel documento -. L'accordo, raggiunto all'unanimità da 195 paesi più l'Unione Europea, rappresenta l'avvio definitivo del passaggio dai combustibili fossili, responsabili principali del cambiamento climatico oggi in atto, alle energie rinnovabili, all'efficienza e al risparmio energetico.
Firmate
Dedicate un minuto a firmare questa petizione lanciata da Giorgio Parisi, uno dei massimi fisici italiani (e mio amico), ed altri grandi della fisica come Giovanni Ciccotti (altro mio amico). Chiedono che la ricerca italiana, sempre ad altissimi livelli, sta morendo a seguito dell’assenza di finanziamenti. La cosa è comprensibile solo considerando i livelli di ignoranza abissale dei nostri governanti a partire da un inutile presidente del consiglio (che sa essere utile solo a se stesso ed agli amici del cuore, oltre che a Claretta).
Scrivo questo nel giorno in cui la nostra fisica, insieme a quella francese, ha trovato sperimentalmente le onde gravitazionali, mostrando un’altra prova della Relatività Generale di Einstein (1916). Mi piace ricordare che è stato il mio professore, Edoardo Amaldi, ad aprire la strada alla ricerca sulle onde gravitazionali in Italia, nel laboratorio di Frascati.
I MIEI AMICI SCIENZIATI CONVERTITI ALLA METAFISICA NEOPOSITIVISTA
Resto colpito sempre da chi non è in grado di legare problematiche diverse tra loro per cercare l’origine dei problemi. Questo fatto è particolarmente evidente in ambito scientifico. Che uno scienziato non sia in grado di cogliere come il SUO campo di ricerca sia connesso a problematiche diverse, particolarmente economico-sociali, mi preoccupa sempre più.
Il discorso sarebbe lunghissimo e non lo faccio qui ma proverò a farlo in un articolo apposito. Ora alcuni esempi e relative considerazioni debbo farne.
Vi è stata la Conferenza sul Clima a Parigi con il risultato di un impegno temporale a ridurre di 1,5 gradi la temperatura media del globo. Non ho troppa fiducia in questo accordo e credo che ciascuno farà del suo meglio per non rispettarlo. Ma non è questo il problema ma quello dell’esistenza o meno del riscaldamento globale e delle sue eventuali cause. Vi sono varie grandezze che sono misurate da oltre 100 anni che mostrano una continua crescita delle temperature medie del globo.
ALCUNE COSE SUL MONDO NATURALE
CHE UN GIOVANE DEVE CONOSCERE
Roberto Renzetti
E’ un mondo pieno di informazioni quello che ci circonda. Tutti crediamo di sapere tutto e, se non lo sappiamo, abbiamo la scatola magica alla quale chiediamo. Ci arrivano tante risposte e noi a volte non sappiamo capire qual è quella che ci serve, quella corretta, quella che non è approssimata o superficiale. E’ difficile capire come stanno le cose se non abbiamo una guida, se non sappiamo come orientarci per decidere quale strada scegliere. A volte quell’infinità di notizie, di informazioni ci fanno ripetere come piccole scimmiette alcune parole che definirebbero ciò che cerchiamo. Ed allora se ci chiedono di cosa si tratta, recitiamo la poesia che abbiamo letto e che crediamo sia esauriente per spiegare davvero cosa abbiamo letto e cosa volevamo sapere e capire.
UN GRAN BEL LIBRO

Newton & Co, geni bastardi di Andrea Frova e Mariapiera Marenzana è un libro che si fa leggere con interesse crescente, soprattutto dopo aver letto e compreso fino in fondo la “Nota degli autori” ad inizio del lavoro.
Scrivono i due autori che nel periodo in oggetto, fine ‘600 ed inizi ‘700, vi era una giostra di scienziati che ruotavano attorno a Newton con alterne vicende e con scontri anche furibondi. In questa giostra mancavano o erano del tutto marginali scienziati italiani. E questo particolare non è di poco conto perché, fino a qualche anno prima, alla data della morte di Galileo, il 1643 (data di nascita di Newton), non vi era scienziato europeo che non venisse in pellegrinaggio in Italia per apprendere dai nostri scienziati ogni anche piccola scoperta ed elaborazione da riportare nel proprio Paese. Tutti coloro che avessero avuto una qualche ambizione scientifica venivano a studiare in Italia o venivano a copiare in Italia. Esempio clamoroso è Padre Mersenne che copiava da Torricelli quanto riportava a Descartes che poi arrivava a Pascal (con i francesi impossibilitati a fare esperienze perché i loro vetri non erano all’altezza di quelli di Murano). E mai una sola citazione.

di Roberto Renzetti





















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