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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Impresentabili : STRAGE DI INNOCENTI
Inviato da RR il 31/1/2008 16:46:17 (1323 letture)

La supeiore civiltà americana sostenuta da un botolo che vorrebbe la moratoria per l'aborto ...
Gentaglia !
R.R.
____________________

«Oltre un milione di morti in Iraq dall'invasione Usa»

Sadoun Dulaimi

Un primo calcolo delle vittime della guerra in Iraq era stato fatto dalla rivista Lancet nel 2004: erano allora 100mila le persone uccise. In seguito, nell'ottobre del 2006, la scuola medica Bloomberg della John Opkins University statunitense aveva stimato i morti tra i civili in 601.027. Cifra a suo tempo bollata come «non credibile» dal presidente George W. Bush. Ma adesso la stima più recente condotta da un prestigioso istituto britannico sui morti iracheni da dopo la caduta di Saddam Hussein e con l'invasione Usa dell'Iraq è decuplicata.

Le vittime irachene causate dalla guerra ammonterebbero addirittura a un milione e 33mila.

Il dato, che prende come riferimento il periodo tra l'invasione delle forze della coalizione a guida Usa nel marzo del 2003 fino all'agosto del 2007, è frutto di uno studio condotto dall'istituto britannico Opinion Research Business e dalla controparte irachena Independent Institute for Administration and Civil Society Studies un istituto di ricerca privato collegato con importanti università americane e inglesi. L'istituto di ricerca iracheno è stato fondato dal più quotato sociologo iracheno, Munqith Daghir, ed è legato ad un uomo politico potente in Iraq: Sadoun Dulaimi.

Molto ascoltato in Occidente, Dulaimi è un ex alto ufficiale dell'esercito di Saddam. Dopo aver partecipato alla guerra contro l'Iran nel 1986, espatriò dopo la prima guerra del Golfo nel 1991 e tornò dall'esilio in Gran Bretagna solo nel 2003 al seguito delle truppe britanniche. Dulaimi è stato poi l'unico ministro sunnita, alla Difesa, del governo sciita di Ibrahim Jaafari, prima delle prime elezioni irachene. E da ministro,prima delle dimissioni nel 2006, ha fatto a tempo a vedere ucciso il terrorista più ricercato del paese: il capo della cellula irachena di Al Qaida Al Zarkawi. Dopo le sue dimissioni dall'ultimo governo provvisorio, Dulaimi ha sostenuto la necessità di un ritiro delle truppe americane e inglesi per tentare una pacificazione tra le diverse fazioni politiche e religiose del paese dei Due fiumi.

La ricerca che oggi traccia il bilancio più disastroso dell'occupazione dell'Iraq da parte degli alleati anglo-americani è stata effettuata sulla base di interviste con 2.414 adulti iracheni. Di questi almeno il 20 per cento ha avuto almeno uno congiunto ucciso. Secondo i dati dell'ultimo censimento completo in Iraq, effettuato nel 1997, nel Paese c'erano 4,05 milioni di nuclei familiari, una cifra su cui Orb si è basata per calcolare che approssimativamente 1,03 milioni di persone sono morte a causa della guerra. Il margine di errore dell'indagine, condotta in agosto e settembre 2007, è stato dell'1,7%, e la forchetta dei decessi si pone fra 946 258 e 1,12 milioni.

Lo studio ha interessato 15 delle 18 province irachene. Fra quelle non incluse figurano due delle regioni più turbolente - Kerbala (sciita) e Al Anbar (sunnita)- e la provincia curda settentrionale di Erbil, dove le autorità locali hanno rifiutato il permesso di effettuare l'indagine.


Pubblicato il: 31.01.08

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72550

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Autore Albero
BLINDSIGHT
Inviato: 31/1/2008 20:36  Aggiornato: 31/1/2008 21:52
Matricola
Iscritto: 18/10/2007
Da:
Inviati: 9
 Re: STRAGE DI INNOCENTI
quando l'italia entrò in guerra io ho pianto per settimane, c'è da dire che ero pure appena diventata cieca, forse per questo più sensibile e "premonitrice": non sopporto chi parla di "missioni di pace" di fronte a certi numeri agghiaccianti... si sapeva che avrebbero fatto una strage, sia di umani che di reperti archeologici, dei quali non si parla, come del resto i numeri che citi secondo me possono essere triplicati, purtroppo.
cosa è cambiato dal 2003? che bagdad era un viaggio che volevo fare, soprattutto per il suo patrimonio artistico, archeologico e culturale: ora che sia cieca poco conta, perchè lì non c'è più niente.
Orsopoeta
Inviato: 1/2/2008 10:34  Aggiornato: 1/2/2008 10:47
professore
Iscritto: 17/1/2008
Da: Petrella Tifernina
Inviati: 314
 Re: STRAGE DI INNOCENTI
Gli americani mi ricordano Krusciov che disse una volta : ci venderanno la corda con cui li impiccheremo. La loro voracità è suicida, non riescono a valutare le conseguenze dei loro eccessi. Hanno destabilizzato le aree più "calde" del pianeta, vivono nella spensierata irresponsabilità consumistica che minaccia ancor più l'equilibrio termodinamico della Terra; speriamo nella prossima amministrazione, ma dubitare è lecito. Solo un maggiore influsso dell'Europa potrebbe riequilibrare il pianeta; ma anche qui il pessimismo è dovuto, tra inglesi crepuscolari, francesi sarkoziani, italiani berlusconiani e frattaglie varie all'est.

P.S. Riguardo al botolo oversize ed ai suoi innumerevoli compari di abbuffate,(probabilmente tutti riformati al servizio di leva)
soffrono di condizionamenti Freudiani.
Riguardo la legge 194 ferrara ha avuto la fortuna di affacciarsi al mondo prima della sua emanazione, altrimenti non staremmo qui ad occuparci di lui.

Saluti, Vincenzo
DavideX
Inviato: 2/2/2008 22:18  Aggiornato: 2/2/2008 22:37
professore
Iscritto: 7/9/2007
Da:
Inviati: 1052
 Re: STRAGE DI INNOCENTI
Il nick BLINDSIGHT mi ha incuriosito e così ho scoperto il blog dell’amica che segnalo a tutti: http://www.blindsightpro.org/index.php?nav=Home.01

Essendo musicista ed amante della scienza, di quel blog ho particolarmente apprezzato la pagina che dice:
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Suoni dall'Universo.

Vuoi conoscere meglio l'Universo?
Per ascoltare i suoi suoni clicca qui .

Perché la Blindsight Project e l'UAI?
Perché è inutile parlare e lottare contro le discriminazioni se non si conosce la differenza tra "Astronomia" e "astrologia", se un suono deve avere un etichetta discografica e si è all'oscuro di suoni che circondano il nostro pianeta, ecc.. Ascoltare i suoni dell'universo sarà utile quanto leggere "Astrologia No Grazie", senza dimenticare di approfondire la nostra conoscenza nella sezione "Astrocultura", tutto presente in questa sezione che, Blindsight Project, ha deciso di dedicare con piacere a quanti amano e portano la realtà, quella cosa di cui i disabili sensoriali avrebbero continuamente bisogno.

http://www.blindsightpro.org/index.php?nav=Suoni%20dall-Universo.6P01
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Mi ha colpito la bellissima espressione: “…a quanti amano e portano la realtà”

Chi comprenderà questo, avrà compreso il semplice significato dell’arte (e della vita).

Musicista



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