logo

Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
problemi della scuola, ambiente, fede e ragione, varia umanità

di Roberto Renzetti

 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora! Attenzione: per inviare commenti agli articoli e notizie in SpazioAperto è necessario registrarsi
 8 per mille:
 Menù principale
Home

Archivio mensile editoriali

Rubriche SpazioAmici

Chi sono

Contattami

FAQs

 

La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

VAI ALLA POLICY


Faccia di .... : Piccoli nazisti crescono
Inviato da RR il 26/1/2009 22:58:39 (955 letture)

Non corra avvocato Maroni, lei già ha un posto assicurato nella memoria. Ci auguriamo un suo rientro a casa al più presto. Già fervono le pulizie nella sua caverna in montagna.
Ci saluti la signora Yeti.
R
___________________________-

Maroni, attacco alla libertà

di Pietro Adami (Giuristi Democratici), Liberazione, 23 gennaio 2009

Da quanto si è appreso, il Ministro Maroni sarebbe intenzionato a limitare profondamente la libertà di riunione e manifestazione. Secondo quanto ha dichiarato, si appresterebbe a introdurre una disciplina che definisce un generale divieto di manifestare davanti ai luoghi di culto, e addirittura davanti a supermercati e centri commerciali, monumenti e siti di interesse pubblico.

«Ho preparato una direttiva che verrà inviata a tutti i Prefetti affinché fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano a ripetersi» ha dichiarato, aggiungendo che sarà possibile chiedere una cauzione agli organizzatori delle manifestazioni, che non verrebbe restituita in caso di danni commessi durante i cortei. Naturalmente, «non si tratta di regole ferree», ma si valuterà caso per caso. Conclude affermando che «non si vuole dare una risposta repressiva, ma bisogna dare piena attuazione sia al diritto di manifestare sia al diritto di chi non manifesta di vivere la propria città». Il ministro afferma che non si tratta di un provvedimento repressivo. In merito a tale affermazione lascio giudicare chi legge. Ciò che posso senz'altro affermare è che si tratterebbe di una rivoluzione culturale e giuridica in materia di libertà personali, e di un provvedimento illegittimo e incostituzionale. Ed aggiungo che un consulto del Ministro con i suoi esperti giuridici gliene darà conferma.
La Costituzione Italiana all'art. 17 prevede che «I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica». Le manifestazioni sono riunioni in luogo pubblico. Quindi, in primo luogo le manifestazioni non hanno bisogno di essere autorizzate. Occorre solo una comunicazione (art.18 Tulps) e solo per comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica, possono essere vietate. La Costituzione italiana, come noto, è un'attenta composizione di interessi, diritti, aspettative. I diritti, anche quelli fondamentali incontrano un solo limite, negli altri diritti degli altri cittadini. Ciò non significa che tutti i diritti siano sullo stesso piano. Parafrasando Orwell: alcuni diritti sono più fondamentali degli altri. Vista l'esperienza del ventennio precedente all'emenazione della Costituzione, al centro del tessuto di questa coperta a scacchi dei diritti, vi è un diritto: la libertà, che con il suo filo interseca e cuce tutti gli altri. Libertà, ed in particolare la libertà politica di opinione e manifestazione del pensiero. Mai più, pensò l'Assemblea costituente, il cittadino dovrà esserne privato, almeno finché dura questo testo. Per cui, con grande fermezza, scolpì negli articoli del Titolo I della Parte I, le libertà fondamentali. Dalla libertà di domicilio a quella di stampa, dalla libertà religiosa a quella di manifestare il pensiero. Il Costituente dovette inserire anche dei limiti, a queste libertà, perché l'esercizio privo di regole di una libertà può rappresentare una violazione di altre libertà. Per dirla con la Corte Costituzionale «in modo che l'attività di un individuo rivolta al perseguimento dei propri fini si concili con il perseguimento dei fini degli altri» (sent.1/56).Ma qui il costituente fu attento. Comprese che i limiti dovevano essere tassativi. Quelli e non altri. E soprattutto che al futuro governo bisognava lasciare, invece, il minimo margine di discrezionalità possibile, nella limitazione delle libertà.Quindi, il costituente ha deliberato di chiarire con estrema attenzione le ragioni per cui i diversi diritti potevano essere limitati, e soprattutto ha evitato di scrivere che i diritti fondamentali potevano essere limitati per "ragioni di ordine pubblico". E' chiaro: tutto può rientrare nel concetto di "ordine". Io posso ritenere ordinata una società in cui non vi siano pensieri diversi dal mio. Ci si faccia caso, il concetto di ordine non è mai posto, nella Costituzione, a limite e come contrapposto ad una libertà. Le libertà prevalgono sempre sul generico "ordine". Ed ecco, quindi, l'art.17 Cost: «Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica».La sicurezza e l'incolumità non devono essere messe in pericolo dalla libertà di manifestare. Quando c'è il rischio che qualcuno si faccia male, subentra il diritto della persona alla incolumità fisica. E' un diritto, l'unico diritto, considerato superiore, rispetto alla libertà politica di manifestare. E' solo in questo quadro che, negli anni scorsi, si è ritenuto legittimo che fosse impedito che le manifestazioni passassero davanti ai luoghi "istituzionali". Si temeva (nella gran parte dei casi a torto), che i manifestanti avrebbero potuto assalire questi luoghi. E quindi che qualcuno potesse farsi male. Non per una tutela "sacrale" del luogo istituzionale.
Ed ecco la rivoluzione culturale del Ministro. Che cosa è accaduto davanti al Duomo di Milano? Vi sono stati rischi per l'incolumità di qualcuno? Non sembra. Può piacere la preghiera collettiva, può non piacere, ma non mi pare che abbia posto in pericolo l'incolumità di alcuno.Il ministro introduce un rovesciamento di prospettiva. Il diritto della cittadinanza da tutelare non è più l'incolumità: è il fastidio che si prova a vedere manifestata un'idea o una fede diversa dalla nostra. Il ministro non sostiene che vi sia un generale pericolo che i manifestanti diano l'assalto alle chiese. Il ministro ritiene che possa dare fastidio, a chi passa davanti ad una chiesa, trovarvi davanti qualcuno di una religione diversa che prega, o che manifesta contro gli aumenti della frutta. Non solo. Viene ritenuto prevalente il "diritto di chi non manifesta di vivere la propria città". Il diritto al parcheggio nello spazio pubblico, anteposto ad una libertà costituzionale. Siamo ad un punto di svolta: il fastidio per la diversità riceve riconoscimento e tutela giuridica. Ad oggi, con questa Costituzione, una simile norma è destinata a cadere in breve tempo. Aggiungo due elementi di illegittimità ulteriori. In primo luogo quello della cauzione, che consentirebbe di manifestare solo a chi ha le risorse economiche per versarla. La Costituzione è chiara: nessun limite se non c'è pericolo per la salute. Salute fisica, non salute morale, altrimenti dovrebbe essere vietato anche il rito dell'ampolla alle sorgenti del Po. Porre un elemento economico alla base di una manifestazione rappresenterebbe una evidente compressione della libertà costituzionale. E, si aggiunge, è proprio la motivazione posta a base della scelta dal ministro ad essere erronea (ovvero che in tal modo gli organizzatori sarebbero indotti a svolgere funzioni di ‘ordine pubblico' interno). Chi organizza le manifestazioni, attività meritoria e non certo facile, non ha certo questo compito, né ha i mezzi. E' compito delle forze dell'ordine tutelare i pacifici manifestanti da atti violenti, e fare in modo che chi li compie ne risponda, civilmente e penalmente, se ve ne sono gli estremi. La responsabilità penale e civile conseguente agli atti vandalici è personale.Gli organizzatori delle manifestazioni non sono società di calcio, con fini di lucro. Inoltre, come noto, è prassi comune che alle manifestazioni partecipino gruppi non invitati, spesso proprio con la funzione di provocatori, che a questo punto avrebbero ancor più interesse ad agire, sapendo che, oltre al danno politico, si aggiunge un danno economico. Rappresenta, infine, un ulteriore elemento di illegittimità la circostanza che «non si tratta di regole ferree» e che si valuterà caso per caso. L'inverso puro di quanto voleva il costituente: regole certe, valide per tutti, non "a disposizione" del governo in carica.

(23 gennaio 2009)

Printer Friendly Page Send this Story to a Friend
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero
amdi
Inviato: 27/1/2009 6:54  Aggiornato: 27/1/2009 8:10
professore
Iscritto: 13/8/2007
Da:
Inviati: 1305
 Re: Piccoli nazisti crescono
A grandi passi ci stiamo avviando al totalitarismo.
Questi personaggi,non essendo capaci del loro compito ( ammesso che abbiano mai avuto uno)
cercano di controllare gli eventi con le costrizioni e con la forza.
Ora mi piacerebbe vedere gli italiani ( i voglioni che li hanno votati) se si stanno rendendo conto di cosa voglio fare e che stanno gia' facendo.

Purtroppo, chi li ha votati sono i piu' ignoranti della societa'!! Quindi sono speranze senza esito
quelle di una liberazione/risveglio dall'incantesimo.
Popinga
Inviato: 27/1/2009 8:30  Aggiornato: 27/1/2009 12:55
professore
Iscritto: 15/2/2008
Da: sotto Milano
Inviati: 578
 Re: Piccoli nazisti crescono
Giova ricordare che il cro-magnon di Varese ha una condanna passata in giudicato per resistenza a pubblico ufficiale, quando la polizia cercò di entrare nella caverna di via Bellerio per effettuare una perquisizione. Uga uga uga!
gabriella
Inviato: 27/1/2009 11:20  Aggiornato: 27/1/2009 12:58
Prof.
Iscritto: 29/1/2008
Da:
Inviati: 148
 Re: Piccoli nazisti crescono
Che cosa è accaduto davanti al Duomo di Milano? Vi sono stati rischi per l'incolumità di qualcuno? Non sembra. Può piacere la preghiera collettiva, può non piacere, ma non mi pare che abbia posto in pericolo l'incolumità di alcuno.


Al di la della considerazione sopra riportata, ho trovato di cattivo gusto la reazione infastidita delle nostre carissime autorità religiose cattoliche (TUTTE), infatti quelle persone davanti al duomo stavano PREGANDO.
Al contrario, potevano proporre una preghiera comune o almeno avrebbero fatto una figura migliore a stare zitti.
La preghiera dovrebbere essere "sacra" indipendentemente dal modo che uno utilizza. Ancora una volta i rappresentanti della chiesa cattolica (TUTTI) sono riusciti a fare una gran brutta figura!
gabriella
anselmo
Inviato: 27/1/2009 13:33  Aggiornato: 27/1/2009 13:33
professore
Iscritto: 27/2/2007
Da:
Inviati: 1169
 Re: Piccoli nazisti crescono
quindi un pregiudicato al viminale !
freeeak
Inviato: 27/1/2009 13:58  Aggiornato: 27/1/2009 15:33
Prof.
Iscritto: 13/4/2007
Da:
Inviati: 92
 Re: Piccoli nazisti crescono
infatti non vedo che senso abbia sta legge...quelli che hanno pregato davanti al duomo non costituivano nessun pericolo...la vera presa per il culo in questa legge sta qua - «non si tratta di regole ferree» - cioè fermeranno solo chi pare a loro.
Popinga
Inviato: 27/1/2009 15:10  Aggiornato: 27/1/2009 15:35
professore
Iscritto: 15/2/2008
Da: sotto Milano
Inviati: 578
 Re: Piccoli nazisti crescono
Il 18 settembre 1996 il Procuratore della Repubblica di Verona, Guido Papalia, dispose una perquisizione presso la sede federale di Milano della Lega Nord nei confronti di Corinto Marchini, indagato per attentato all'unità dello Stato, reato previsto dal Codice Rocco. A tale perquisizione, operata dalla Polizia di Stato, si opposero alcuni militanti e politici leghisti fra cui Roberto Maroni. La perquisizione si rivelò poi infondata, in quanto non fu trovata alcuna stanza nella disponibilità dell'originario indagato, e contro l'avvenuto la Camera dei Deputati avanzò ricorso per illegittimo vulnus all'inviolabilità dei parlamentari e dei loro locali. Nonostante la Corte Costituzionale con sentenza n°58 del 2004 abbia censurato la perquisizione in oggetto, ritenendola lesiva dell'articolo 68 della Costituzione, la Cassazione condannò comunque Maroni a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale, pena poi convertita in una multa.
Tecnicamente, si tratta proprio di un pregiudicato al Viminale. Data la composizione dell'attuale governo, mi sarei stupito del contrario!
Pio
Inviato: 28/1/2009 7:53  Aggiornato: 28/1/2009 7:55
professore
Iscritto: 21/2/2007
Da: NAPOLI
Inviati: 1223
 Piccoli nazisti crescono... REAGIAMO...
"L'ultima direttiva di Maroni è la ripresa dei manifestanti da parte della Polizia Scientifica. Ogni corteo sarà filmato, ogni viso, ogni vaffanculo sarà registrato. L'archivio della Polizia di Stato diventerà meglio di Facebook. A Lampedusa, a Vicenza, a Chiaiano, in Val di Susa, ai Vday i cittadini saranno schedati. Le facce di qualche milione di italiani diventeranno patrimonio dell'archivio della Polizia.
Noi dobbiamo ricambiare il favore e filmare tutto quello che avviene nelle manifestazioni, nei cortei, negli incontri pubblici e metterlo in Rete. Filmate ogni provocatore, ogni abuso di potere, ogni atto di arroganza e di prevaricazione, ogni menzogna dei politici.
Noi siamo più di loro, abbiamo più telecamere, la guerra dell'informazione la stanno perdendo. Un video di Maroni che parla di Lampedusa o di Bossi che dà del mafioso allo psiconano non ha prezzo...
" (CONTINUA)

Di Carlo Vulpio (quello estromesso dal Corriere perchè stava spiegando troppo bene la vicenda De Magistris)...

Pio.
elisa
Inviato: 28/1/2009 17:36  Aggiornato: 28/1/2009 20:33
Allievo
Iscritto: 9/7/2008
Da:
Inviati: 39
 Re: Piccoli nazisti crescono... REAGIAMO...
- proroga della presenza dei militari per le strade e decuplicamento degli stessi
- direttiva di Maroni che prevede la ripresa video dei manifestani
- altra direttiva di Maroni volta ad impedire che si possano tenere manifestazioni in prossimità di luoghi di culto e monumenti e che le stesse possano svolgersi solo dietro pagamento di cauzione (praticamente potremo manifestare solo in campagna e se in condizione di versare un obolo)
- proposta di Sacconi-d-m che vorrebbe limitare il diritto di sciopero (Ricordate il famoso sciopero virtuale col fazzolettino bianco al braccio?), diritto in parte già svuotato dalla riforma sui contratti di questi giorni
- "svista" (??? ) dell'esemplificatore Calderoli che elimina la norma che "salvava" i cittadini dalle ricadute penali di talune reazioni ad azioni arbitrarie da parte delle autorità pubbliche (scommettiamo che in sede di conversione in legge del decreto nessuno rimedierà alla svista?)

che si stiano preparando in previsione di possibili manifestazioni motivate dalla crisi economica?



I contenuti del sito sono rilasciati sotto Licenza Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5
FISICAMENTE.net non è un periodico e quindi non soggetto alla legge sull'editoria 62/2001. Per informazioni e contatti inviare una email al seguente indirizzo di posta elettronica: fisicamente[togli questo]@fisicamente.net