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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Impresentabili : I 5 STELLE APRONO LA VIA AL FASCISMO
Inviato da R il 9/8/2018 17:14:05 (119 letture)

GENESI DI UNO DEI GOVERNI PIU’ DISASTROSI DELL’ITALIA REPUBBLICANA.
COME UN MOVIMENTO AFFABULATORE CI STA REGALANDO IL FASCISMO.


Dal 2013 ho seguito con sempre maggiore sgomento la politica del PD, quel partito nato in modo indecente nel 2007 ad opera principalmente di un noto verme, Veltroni. Quel personaggio che ha fatto carriera nel PCI leccando qua e là dove poteva, salvo dopo la caduta dell’URSS nel 1992 di aver rinnegato tutto affermando di non essere mai stato comunista ma un estimatore di Kennedy (il personaggio che si servì della mfia per far ammazzare la sua amante, Marylin Monroe). Veltroni è figlio di un signore che era un personaggio di primo piano della Radio fascista EIAR e non si arriva a tali posti di responsabilità senza una elevata comprimissione con il regime. Tanto è vero che uno degli eventi più importanti del Fascismo, l’arrivo di Hitler a Roma, fu raccontato in una radiocronica esaltata in diretta del papà del verme. Costui non era tagliato per gli studi e la famiglia, che lo sapeva, lo indirizzò all’Istituto Professionale per il cinema, l’attuale Roberto Rossellini.


Il PD doveva essere la fusione tra comunisti e democristiani, i primi si vergognavano di essere stati comunisti, i secondi erano le truppe superstiti dalle condanne per il saccheggio dell’Italia documentato (solo in parte) da Tangentopoli. Una bella accozzaglia di individui uniti solo da voglie di potere, mai avuto per alcuni, appena perduto per altri. Ho seguito da spettatore le evoluzioni di questo minestrone che per acquistare un poco di sapore d fogna ha accolto i liberisti radicali (con l’impresentabile Giachetti e con la guerrafondaia Bonino che incitava D’Alema a bombardare la Jugoslavia (e D’Alema, per la vergogna di essere stato comunista, eseguiva). Ha in seguito accolto anche liberali come Marcucci, montiani come Calenda e vari altri. Poi è arrivato uno sbruffone, boy scout, integralista democristiano di destra, tal Renzi, che ha bombardato e steso a terra cosa restava dell’ultimo focolaio di sinistra conservato dai vecchi nostalgici comunisti che credono ancora di stare nel PCI stando, ahimé, in un’organizzazione di destra liberista che ha pensato solo agli affari propri e padronali circondandosi di oche giulive e di rappresentanti del popolo come Romano (ex dalemiano), Migliore (ex rifondatore) e feci varie.
Purtroppo l’operato di queste capre di montagna ha fatto perdere ogni fiducia in chi doveva scegliere per cambiare il 4 marzo. Se questa era la sinistra, come recitava sempre lo sbruffone Renzi, hanno pensato in gran maggioranza che era meglio fare a meno della sinistra e guardare altrove. Una sinistra che vara il Jobs Act, abroga l’articolo 18 e si inventa, con il radical-liberista Fusacchia aiutato dall’OCSE (da solo non va oltre la tabellina del 3), la Buona Scuola (tanto per fare solo 3 esempi), una tale sinistra va cacciata, malmenata, affondata, distrutta. Gli elettori hanno cercato salvezza in un movimento caciarone ed inconcludente come il Movimento 5 stelle cheè tutto ed il contrario di tutto e che è guidato da stupidi, presuntuosi, ignoranti ed inconcludenti. Grillo, affidandosi al neo-democristiano Di Maio, passerà alla storia come il comico che ha fatto piangere un intero Paese l’Italia. Casaleggio figlio (Davide) è altro irresponsabile, incapace e non in grado di fare 2+2. Vediamo un poco.
I 5 stelle sono un movimento nato per gioco dalla bella invenzione del VaffaDay che partì, per iniziativa di Beppe Grillo con la regia del fantasista Gianroberto Casaleggio, padre di Davide, a Bologna nel 2007.
Era condivisibile lo spirito affabulatore di Beppe Grillo. Da qualunque parte politica si guardasse tutti i partiti politici portavano a conati di vomito. La sinistra mio continuo riferimento andava morendo nelle mani delle capriole di potere di Bertinotti e successori vari. Anche le persone di destra, serie, erano del tutto insoddisfatte della destra ladra e godereccia a guida Berlusconi (i fascisti della Lega Nord contavano poco ma organizzavano manipoli).
Quando Grillo presentò le sue liste alle elezioni politiche del 2013 molti credettero di avere uno spiraglio di speranza alle loro delusioni politiche. Le prime mosse mostrarono un movimento incapace di avere una visione generale e vittima di un purismo che, se si ha quella visione generale, non può esistere. Il NO a Bersani per la formazione del governo, aprì la strada alla destra del PD e arrivarono al poter Gianni letta prima e Matteo Renzi dopo, con il sostegno determinante di Berlusconi, noto delinquente. Con i 5 anni di Letta, Renzi, Gentiloni (tre caccole assurte al potere) è stato portato alla miseria il ceto medio, in povertà assoluta 6 milioni di italiani, si è elevata a livello insostenibile la precarietà, è sparito il lavoro, particolarmente dei giovani, si sono fatti regali indegni alle multinazionali ed ai potenti, si è permessa una delocalizzazione selvaggia, si sono fatti regali a varie banche portando alla miseria milioni di cittadini che lì avevano depositato i loro beni, ed un lungo eccetera.
Tutti coloro che sanno un poco di politica hanno capito che eravamo di nuovo in mano ad una Democrazia Cristiana, senza neppure la possobilità di poter contare su quei democristiani preparati che in un lontano passato avevano fatto molto per lItalia. Inoltre, guardando il panorama politico non vi era alternativa che invece ai tempi della vecchia DC esisteva. Niente più PCI ma solo qualche piccola organizzazione non credibile e velleitaria. In particolare il Signor Tentenna Bersani, non ha avuto il coraggio di rompere molto prima con la deriva del PD renziano. Così si è condannato ed ha condannato Liberi e Uguali (LeU) alla insignificanza. Per me rimaneva comunque quell’organizzazione che tentava di nascere nel silenzio dei mezzi di comunicazione, Potere al Popolo, che raccoglieva e raccoglie tutti I comunisti e libertari irremovibilmente convinti come me. Ero comunque certo che la lista coraggiosa di questi compagni non avrebbe avuto successo con troppi nemici, nessun sostegno e l’esempio di vecchi comunisti sdraiati in salotti circondati da mignotte di vario rango. Ma poi il livello culturale di questo Paese è sceso paurosamente con il contributo di pretesi ministri dell’istruzione (esemplificativi sono la Fedeli del governo Gentiloni ed il governo Renzi). Inoltre ci si va via via abituando a cose che si realizzano in tempi brevi, Il mondo reale è inteso come fosse uno smartphone: si spinge un tasto e si ha una risposta (non importa se e quanto sia corretta) immediata ad un tuo problema. I 5 stelle sono nati con gli smartphone ed hanno trasmesso ques ta cultura ai cultori del web, i webeti. Grillo ha aperto un blog in cui raccoglieva i suoi simpatizzanti e rigorosamente faceva cancella re i commenti che non erno in linea. Io non ho mai avuto a che fare con questi personaggi, con una cultura politica abissalmente diversa dalla mia ma ho testimonianza di alcune persone. Dall’anno 2000 ho creato e curo un sito web (www.fisicamante.net) nel quale ho raccolto montagne di articoli (fisica, storia della fisica, scienza e società, scienza e fede, Scienza e filosofia, Scuola, memoria, guerra, Israele e Palestina, varia umanità) ed ho aperto a commenti su ogni questione sia da me trattata che frutto dell’attualità. Ebbene alcuni frequentatori del mio sito mi hanno scritto di aver postato sul blog di Grillo mie opinioni, argomentazioni (con citazione della fonte) e di aver avuto la delusione di veder cancellati, dapprima i loro post, quindi il loro nome dal blog. Uno vale uno e cazzate consimili? si tratta di sloga buoni per un venditore di tappeti (usati e tarlati). La caduta della cultura di cui dicevo (la cultura non è nozionismo ma capacità di interpretare e riassumere fatti complessi in modo di poter intervenire su essi) rende però le persone indifese e deboli e le fa rifugiare in ogni messaggio che crede sia di suo aiuto. Con qualche click su una tastiera queste persone sono entrate nei meet up che hanno creato l’illusione di essere quell’uno che può contare come l’altro. Debbo dire che, anche a priori, non è vero e non può esseere vero che uno vale uno. La democrazia che si fondasse sul solo essere un umano sarebbe un disastro. Quel che è certo è che la democrazia non può basarsi sul censo e per questo deve essere rappresentativa: ricchi e poveri che siano devono poter individuare e scegliere persone COMPETENTI in grado di risolvere (o almeno di tentare di farlo) i problemi. Chiediamoci se siamo in tali condizioni o se siamo in quelle di dover scegliere il meno peggio attraverso slogan da venitori di tappeti e/o compravendita di voti attraverso il denaro o promesse funamboliche non mantenibili. Chiediamoci se i 5 stelle sono competenti in qualcosa o solo chiacchieroni su tutto (ed oltre). Più in generale, concessa la buona fede, chiediamoci se chi arriva al potere ha competenze ma non attraverso un provvedimento qualunque ma attraverso una visione generale dei problemi ed una programmazione generale dello sviluppo del Paese.
Provo a riferirmi ad alcuni esempi recenti dell’esercizio del potere dei 5 stelle, a partire dall’orrida enunciazione generale (che li fa di destra) del noi non siamo né di destra né di sinistra: vaccini, TAV, TAP, ILLVA.
Ho sentito per la prima volta l’enunciazione suddetta da una inutile verde, tal Grazia Francescato. Capii allora che il movimento verde, con le basi ben ancorata ai criteri di svikuppo della sinistra, stava diventando un ammennicolo di chiunque, una sorta di enunciazione di tutti: il movimento verde andava a destra.
Sono poi venuti i leghisti della prima ora che hanno sostenuto la stessa cosa: né di destra, né di sinistra. E poi si è vista la deriva fascista e nazifascista.
Sentire ora i movimentisti 5 stelle ripetere lo stesso slogan mi fa venire il prurito su tutta la pelle.
I fondadori del movimento partono da simpatie leghiste. Gianroberto fu candidato non eletto per la Lega Nord in un comune del Nord. Grillo, con una confusione mentale senza pari, gironzolava da quelle parti. Il fatto che questi personaggi, di uno spessore politico e sociale di qualche micron, siano saliti alla ribalta è un indice drammatico dei livelli culturali del nostro Paese, della disperazione che attanaglia tutti i cittadini ordinari, del baratro di inconsistenza, incapacità e furfanteria in cui è caduta TUTTA la nostra politica. Anche per i fondatori è stato sorprendente il successo e ciò è chiaramente ostrato dalla totale incapacità di guidarlo. Quando un movimento indefinito cresce, dentro di essi cercano sistemazione gli insoddisfatti ed i cercatori di speranza di ogni specie. Che strada prendere? quale politica privilegiare? La cultura di base dei fondatori ha scelto in modo opportunista e fallimentare del non sbilanciarsi, del puntare alla democristianizzazione del movimento. Ed allora il perfetto erede di Andreotti (ma molto meno abile ed intelligente) è stato scelto da Grillo per dirigere il movimento, Di Maio. Totale mancanza di idee (se non quelle distruttive) e, soprattutto, di coraggio. Poveretto, Grillo (morto Gianroberto, Andrea non conta) passerà alla storia minuta come un coglione che ha fatto tanto casino per riportare l’Italia ad almeno 50 anni indietro, a quando la DC era padrona, con la differenza che il ceto politico che porta avanti mediaticamente è molto meno preparato dei democristiani doc, certamente delinquenti ma altrettanto certamente statisti.
Ciò che più deve spaventare è la posizione ondivaga dei 5 stelle, posizione mai chiara, mai decisa, sempre possibilista che non fa mai capire dove si vuole andare. Con questi comportamenti vince chi è più deciso a portare avanti i propri obiettivi e cioè la Lega. Non a caso qualunque sia l’argomento trattato interviene il Ministro del’Interno Salvini mentre i 5 stelle o si accodano o temporeggiano. Sta di fatto che i 5 stelle da circa il 33% preso alle elezioni è sceso sotto il 30% mentre la Lega da circa il 17% è passata ad oltre il 30%. Si può senza ombra di dubbio affermare che il Movimento 5 stelle è il grazioso scendiletto del fascismo leghista.
Vediamo più in dettaglio, rispetto alle problematiche da dover risolvere al più presto quali sono i comportamenti di questi governanti da operetta (sembra davvero di assistere a quelle iniziative culturali ed educative che a volte si tengono alla Camera dei deputati. Si invitano ragazzi di scuole secondarie a farsi deputati, ad eleggersi un governo ed a decidere alcune cose. Poi finisce lì ma questo governo purtroppo dura.
La TAV e la TAP sono due questioni di primaria importanza. Se trattate nel mondo di 20 anni fa potrebbero avere diverse soluzioni, in un mondo globalizzato quale il nostro semprerebbero a risposta obbligata. Se dovessimo risolvere il problema trasporto merci Francia-Italia potremmo anche dire che la TAV non ci interessa. Ma dietro la TAV Lione-Torino vi è solo il trasporto merci tra i due Paesi? NO, vi è molto di più, qualcosa di strategico che guarda verso il futuro, anche prossimo. Verosimilmente la TAV Lione-Torino è solo la prima tappa di iun collegamento ferroviario che da Torino passerà per Venezia ed andrà verso EST (Russia e Cina, tra l’altro). Se non si realizzasse il primo tratto di quanto supposto, la TAV verso EST, verso Russia e Cina potrebbe passare al di là delle Alpi ed escluderci per sempre dai grandi traffici commerciali. Questo discorso certamente qualcuno lo ha fatto ma non ne ho mai sentito parlare cosicché il dibattito TAV sì, TAV no è del tutto falsato e privo di senso. I governanti dovrebbero distinguersi dagli amministratori di condominio per la loro capacità di guardare oltre e decidere in base a quanto ci si aspetta.
Un discorso analogo vale per la TAP. Il nostro approvvigionamento di gas avviene attraverso un gasdotto dalla Libia, uno dall’Algeria, uno dall’Olanda ed uno dalla Russia (circa un terzo del nostro fabbisogno. Ricordo l’esplosione sul tratto di gasdotto dalla Russia passante per l’Austria che a dicembre 2017 mise in crisi l’approvvigionamento di gas italiano). L’approvvigionamento di materie prime è sempre un fatto molto delicato che dipende molto dalla geopolitica. Momenti di crisi tra Paesi possono da un giorno all’altro mettere in crisi energetica un intero Paese come il nostro. Diversificare il più possibile i fornitori è una stretta strategica non evitabile. Il TAP (Trans-Adriatic Pipeline) porterebbe all’Italia il metano proveniente dal Mar Caspio (Azerbaigian) è una occasione che guarda avanti e va nel seso detto. Ma c’è un’altra osservazione che dovrebbe guidare i governanti. Uno dei problemi posti dalle acciaierie ILLVA di Taranto è quello ambientale Grillo vuole risolvere tutto facendo di quell’area un parco giochi. Non lo dice ma pensa sia frequentato dai seguaci del movimento 5 stelle). Oltre a ripulire l’area dalle montagne di rifiuti occorre cambiare l’approvvigionamento energetico della produzione di acciaio passando dal carbone al gas naturale, molto meno inquinante. Ebbene quegli altoforni, quella filiera sono energivore ed occorrerà una enorme quantità di gas per farli funzionare in sicurezza nel tempo.
Chi gestisce o dovrebbe gestire questi problemi (giganti) non dovrebbe agire senza spiegare i comportamenti in relazione ai problemi che pongono. Sentire il Ministro per il Mezzogiorno Lezzi parlare della TAP farebbe star male qualunque studioso di economia politica.
Per queste cose non ci si può affidare alla pancia ma al cervello. Ha ragione Di Battista a dire che occorre mantener fede alle promesse elettorali che ci hanno fatto vincere come il NO a TAP e TAV. Occorre però in generale riflettere prima di fare promesse elettorali relativamente alla loro fattibilità ed alla loro opportunità economica e politica. L’idea OGGI di chiuderci nel nostro Paese è una condanna a morte. Mai nella storia ci siamo chiusi (a parte l’esperienza dellautarchia fascista). Ci siamo sempre aperti e più lo abbiamo fatto più è esploso il genio creativo degli italiani. Il genio chhe invece viene sempre più mortificato da capre che inneggiano alla meritocrazia sistemandosi al potere e sistemando amici, congiunti, amanti che non sanno neppure cos’è il merito. La scuola che ha sempre preparato i nostri giovani ad affermarsi nel mondo ha iniziato ad essere mortiicata in Italia da Luigi Berlinguer (fine anni ’90) ed è sempre decatuta fino alle offese ricevute dal boy scout Renzi e dalla bugiarda ed incapace Fedeli. Gli attuali governanti parlavano di buttare a mare la Buona Scuola ma non solo non l’hanno fatto ma, negli annunci, la peggioreranno. Come con il Jobs Act che è stato modificato con una pericolosa fetecchia chiamata Decreto Dignità. Andremo avanti sempre così con provvedimenti del tipo voglio ma non posso, democristiani doc? Vi è un qualche progetto di Paese? Un progetto di sviluppo? Un polo di crescita su cui puntare?
Su problemi enormi come quelli indicati non si può dire un sì o un no semplici. Occorre tenere in conto tutto e spiegare poi ai cittadini il senso COMPLETO di una data scelta (comunque da fare in tempi brevi perché le condizioni di tali problemi prevedono tempi rapidi). Senza paura s potrà poi scegliere solo se si sarà tenuto conto di tutto evitando scelte che vanno o a soddisfare interessi o fini elettorali. So che queste sono scelte difficili ma so che in Italia, oltre i bambini 5 stelle, vi sono fior di menti in grado di farle con assoluta competenza.
Non è tollerabile, ad esempio, sentir parlare con stupida ed irresponsabile presunzione di chiusura dell’ILLVA con un seguito di 20 mila famiglie senza sostegno economico (per di più al Sud!).
Da chi pretendere poi questi salti in avanti? Da Di Maio e Salvini? Non scherziamo! Questi sono ragazzotti di quartiere più o meno educati ma culturalmente arretrati. E, purtroppo, quando uno è incompetente (a parte il chiacchierare) non è neppure in grado di scegliersi i collaboratori che, per non oscurare il capo, debbino essere pià ignoranti. Cosa hanno fatto fino ad ora i nostri geni politici? La Lega si è nascosta dietro i migranti. Ha parlato solo di questo problema (con incursioni dappertutto però). Gli altri, i 5 stelle, hanno solo parlato dell’evanescente Decreto Dignità. Solo una domanda: dov’è finito il lavoro? Dov’è finita la crescita giovanile)? La scuola è intesa come la vergognosa scuola-lavoro? Come un regalo aipadroni che possono sfruttare a piacere chi non assumeranno mai e che continua ad emigrare sottraendo al Paese le migliori energie che, per sommo sfregio, andranno a produrre all’estero arricchendo uei Paesi e depauperando il nostro. Ricordo solo che per quanto l’Italia spenda poco per l’istruzione, è sempre un’enormità di denaro. Ed i nostri governanti (da Luigi Berlinguer ai ragazzini che oggi governano) sono così intelligenti da cacciare le intelligenze da noi preparate per farle produrre da Paesi esteri che rivenderanno a noi i loro ritrovati. E' possibile immaginare menti più malate e incapaci? Dico ora uno sproposito. Immaginiamo che non vi sia più destra e sinistra io voterei per chi lavora per l’emancipazione giovanile.
Concludo questo capitolo indicando qualche brillante comportamento dei nostri governanti (TUTTI) incapaci da far paura.
I vaccini, la più grande scoperta della medicina degli utimi due secoli, scoperta che ha salvato la vita a milioni di persone.
Il precedente governo aveva approvato una legge sacrosanta che obbligava i genitori a vaccinare i figli per poterli iscrivere a scuola. Visti i vari ritardi burocratici si era decisa ‘autocertificazione (una colossale presa in giro se non vi sono serrati controlli). Con il governo in carica siamo arrivati ad un decreto che prroga di un anno l’obligo di vaccinazione. La ministra della sanità. la 5 stelle Giulia Grillo (che ha firmato il decreto ha detto che non cambia nulle che solo c’è lao spostamento di un anno del provvedimento. Ignoranza sovrana o malafede cronica? Un ministro ovrebbe sapere che in questo campo il rimandare di un anno il precedente provvedimento mette a serio rischio i bambini che per altri motivi non possono vaccinarsi e mette a rischio tutti i bambini per quella cosa che deve prevedere che almeno il 95% per cento dei cittadini sia vaccinata. Mi auguro con ogni forza che non accada nulla in questo anno e se qualcosa di brutto dovesse accadere rincorrerò la Grillo con un bastone (ma dovrei correre anche dietro Fraccaro che sostiene la non necessità dell’obbligo ma la convinzione delle famiglie). Il medico 5 stelle di Palermo, Giorgio Trizzino, ha detto chiaramente che in 40 anni di attività ha visto morire molti bambini non vaccinati e mai uno per essersi vaccinato. Il merito di questo medico è buttato a mare dal’ignoranza della Grillo e da interessi politici osceni. Quel buffone di medico inglese che, per interessi di guadagni personali, fece uscire la voce che la vaccinazione avrebbe provocato l’autismo, è stato radiato dall’ordine dei medici ed i suoi articoli sulla rivista scientifica su cui erano stati pubblicati, sono stati ripudiati dalla rivista e cancellati dal web. Possibile che nel XXI secolo vi debbano ancora essere degli imbecilli vittime di credenze magiche e xd stregoneria. Dai tempi di Galileo si è affermato il metodo scientifico ed i vaccini rientrano in toto nella certezza scientifica. Qualcuno lo dica al medioevale inquisitore grillino che fa l’assessore regionale del Lazio, tal Barillari, che da pretendente ad una zappa nell’agro pontino che resta da bonificare afferma, a proposito di vaccini, che la politica viene prima della scienza. Che gente circola ancora!
E la Taverna dovrebbe dedicare la sua vis oratoria ad altre cause tralasciando i vaccini che distano anni luce dalla sua comprensione.
Vi è poi quell’impresentabile di Fontana, ministro leghista della famiglia, che, in accordo con il suo essere fascista ha chiesto l’abrogazione della Legge Mancino. Io chiedo che in base alla Legge Mancino sia inquisito lo stesso Fontana che dovrebbe andar via subito da un posto di responsabilità nella Repubblica nata dalla Resistenza al nazifascismo.
il povero Toninelli, da parte sua, si agita senza costrutto. Ha iniziato da paggetto di Salvini, obbedendo ai suoi rdini relativi all’attracco delle navi con migranti nei porti. Prosegue con proclami su Alitalia ed in definitiva non concludendo nulla. E’ sempre così con i 5 stelle. Mai una decisione definitiva. Pria si, poi no, poi forse, ed in definitiva aspettiamo. L’attesa per la maggioranza degli italiani è una dura condanna non misurabile con il metro dei 5 stelle che ora, a fianco del Reddito di Cittadinanza, hanno accettato un provvedimento di destra destra come la flat, tax (due aliquote di IRPEF che dovrebbero contenere un bidello, me e Berlusconi. Attenzione ai conti pubblici, quei banditi dei mercati, cioè tutti i delinquenti internazionali, non hanno pietà ed aspettano solo un passo falso per ammazzarci con la crescita dello spread. Se questo dovesse tragicamente accadere lo pagheremmo duramente tutti con la crescita incontrollata di tutti i prezzi. E ciò non sarebbe accettabile per nessuno. A questo punto i governanti, senza più distinzioni tra buoni e cattivi, verrebbero tutti buttati via con accompagnamento di calci in culo: E da questa catastrofe la Legs molto probabilmente si riprenderà (uno degli slogan fascizti è il MAI MORTI, tanto è vero che questi putridi zombies ce li abbiamo ancora intorno), ma i 5 stelle saranno sepolti per sempre non avendo storia e non avendo costruito nulla, oltre le chiacchiere ed i click.
A questo proposito un cenno lo devo fare a Virginia Raggi, sindaco, ahimé, di Roma. Non so davvero da dove cominciare perché non c’è una cosa, una sola che funzioni appena un poco meglio di prima. Dopo due anni vi è una catastrofe generale su tutto: rifiuti, trasporti, parcheggi, viabilità, messa in sicurezza di edifici e scuole, cura di parchi e giardini.
Credo che tutti conoscano le vicende ATAC (con incendi quotidiani di autobus) ed AMA (possibile che in due anni non si sia riusciti a trovare una iscaca o ad avviare un termovalorizzatore? Niente, tutto fermo come la spazzatura con pantegane nelle strade). Una delle vicende forse minori emersa a luglio riguarda i parchi e giardini. Tutti impraticabili per la crescita incontrollata di vegetazione. Dopo la geniale idea di utilizzare le pecore (che però non mangiano fieno ma solo erba) ci si è rassegnati ad una vera jungla. Alle proteste montanti perché in quei parchi dovrebbero giocare quei bambini che non possono godere di vacanze in luoghi esotici, la risposta della giunta Raggi è stata quella che hanno assunto 30 persone per eliminare la vegetazione infestante. Gentile sindaca, lei che non si perde una festa, una inaugurazione, un evento mondano, non sa che l’erba insieme ad ogni vegetazione ha un ciclo annuale che si ripete appunto. L’assunzione DOPO che il danno è fato mostra incompetenza ed incapacità. Ad ogni problema ricorrente occorre far fronte PRIMA. E la giunta di Roma non ne ha azzeccata una sola! Da oltre due ani la capitale è allo sbando, abbandonata a se stessa con dei bambinetti (dell’ultimo banco) che giocano ad amministrare. In accordo con i piddini che li hanno preceduti, i grillini hanno inventate le periferie delle periferie. Spiego. Io vivo alla periferia di Roma in Gran Pretagna, quella zona di Roma piena di proprietà della Chiesa (chiese, monasteri, conventi case generalizie, …) ben tenute dentro le loro mura di cinta ma discariche al di fuori. E’ il quartiere Aurelio. Giustamente Roma fu divisa in Municipi peché impossibile da essere amministrata centralmente. Il mio Municipio, il XII (precedentemente XVI) comprende questo quartiere Aurelio e Monteverde. Indovinate dove interviene il nostro Municipio? Al suo centro, cioè Monteverde, tralasciando gli altri cittadini nelle loro discariche. Intollerabile.
E siamo solo all’inizio. Il peggio deve ancora venire. Spero per la sua pelle che Grillo vada a nascondersi: ha creato una macchina orrenda che si mangerà chi l’ha creata.

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Autore Albero



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