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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
problemi della scuola, ambiente, fede e ragione, varia umanità

di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Scuola : INTERVENIRE SULLA SCUOLA. SUBITO!
Inviato da R il 17/3/2018 20:47:08 (406 letture)

SI AFFRONTI IL PROBLEMA SCUOLA
URGENTEMENTE CON COMPETENZA, CACCIANDO
FINANZA, OCSE, TREELLLE, INVALSI ED
IGNORANTONI VARI
(la scelta di Salvatore Giuliano fatta dal M5S per il MIUR non
depone bene!).


di Roberto Renzetti

Ritrovo nell’ importante articolo di Salvatore Settis (che pubblico subito dopo), molte
cose da me sostenute fin dal 1998. Era allora ministro dell’istruzione il primo
assassino della scuola, un tal Luigi Berlinguer. Da eccelso ignorante della scuola e
comunque ondivago di talento si affidò ad una delle categorie più nefaste, inutili e
costose che si sono annidate nel sommo bene scuola: gli psicopedagogisti.


Ma vi è molto di più. Il nefasto ministro, aveva anche il gravissimo difetto di essere
comunista ed in quanto tale, da infettato qual era, aveva bisogno di farsi accreditare
presso i padroni del Paese e del mondo. Quale miglior modo per realizzare questo
obiettivo che copiare le riforme della scuola da quanto dettato dall’OCSE,
l’organizzazione padronale del mondo? L’Ocse è quell’organizzazione alla quale, in
modo truffaldino, è stato permesso di infilarsi dentro il nostro sistema educativo con
quelle prove che dovevano essere facoltative (PISA) e che poi sono diventate
obbligatorie (INVALSI) una vera bestialità nata non per valutare le scuole, come
ipocritamente si dice, ma per spingere le scuole a lavorare allo stesso modo al fine di
preparare “prodotti” simili per tutti i Paesi dove opera. E perché? Ma per far avere
mano d’opera ugualmente preparata ed ubbidiente ovunque (se qualcuno non lo sa
c’è ancora uno spettro che si aggira per l’Europa e se si reincarna se li mangia tutti).
E così, con l’aiuto della nefasta categoria “professionale” di cui sopra, gli
psicopedagogisti tra cui primeggiava Maragliano, Berlinguer scrisse (sarebbe meglio
dire copiò dai documenti OCSE) l’orrida Riforma della Scuola.
[Andando nella sezione “Scuola” del sito si possono ritrovare tutti i miei articoli che
parlano degli scempi di Berlinguer e Compagni. Un racconto particolareggiato di
quanto accaduto lo si trova nel mio libro “Educazione, Istruzione e Scuola” Tempesta
editore, 2015].
Dopo Berlinguer sono arrivati altri caproni all’Istruzione (Moratti, Gelmini, Fioroni,
…) tutti peggiorando la situazione. Poi, finalmente, ecco il miracolo Giannini (poi
l’horror Fedeli). Hanno addirittura sistemato a dirigere la loro Riforma, nota come
“Buona Scuola”, un paio di radicali, tali Fusacchia e Lucisano (che piano piano
stanno infettando l’Italia) di provenienza OCSE. [Dietro questi liberisti vi era la
famigerata organizzazione padronale, confindustriale e clericale nota come TreEllle].
Ma perché abbiamo dovuto rimettere mano alla Riforma Berlinguer? Ancora perché i
nostri governi sono al servizio di organizzazioni mondiali come l’OCSE. Infatti
l’OCSE ci ha comunicato nel 2014 , dopo 15 anni di scuola dell’autonomia che gli
studenti italiani sono in fondo (penultimi) nella classifica europea per le competenze
(è la parola esatta) acquisite nella scuola. Emerge soprattutto una loro lacuna molto
marcata in lettura e matematica.
Caspita! Io lo sapevo e lo avevo detto e scritto. Ricordo qui alcuni passaggi
dell’analisi che io feci da vecchio professore che vorrebbe farsi valutare, non dalle
capre al potere o dalle calamità dell’OCSE, ma da persone preparate che esistono per
Giove (se, ad esempio, i nostri indegni politici iniziassero a guardare dentro le
Università statali invece che nella Bocconi e nella LUISS, scoprirebbero, anche se
non saprebbero valutarle, un mare di persone molto ma molto più preparate).
Ora la folle autonomia l’ha imposta l’OCSE all’ubbidiente Berlinguer e le bestialità
sono dell’OCSE con la complicità di nostri stupidi governanti. Come rispondiamo
allora? CI VUOLE PIU’ AUTONOMIA! VIVA LA BUONA SCUOLA!
Le buffonesche campagne renziane sono state delle vere bufale tipiche di chi vende
tappeti (tarlati). Ne è testimonianza quel documento, la Buona Scuola lanciato dal
MIUR e scritto da Fusacchia (capo di gabinetto del MIUR della Giannini,
proveniente dalla radicale Bonino e dal banchiere Passera, messo lì per qualche sua
pretesa conoscenza del WTO e di politica estera con il fine di collegare la scuola con
l’impresa), uno che esprime una lontananza abissale dal mondo della scuola e una
contiguità strettissima con quello della finanza e dell’economia, che è (e non poteva
essere) un vero manifesto del nulla ma scritto con tanti errori ed anglicismi da far
paura e che ha permesso l’apertura di quella sciocchezza chiamata “consultazione on
line”, una iniziativa che permette di avere pareri estremamente parcellizzati, di poche
parole ed in quantità ridottissima (200 mila pareri on line e 5000 mail) tanto che il
tutto si possa liquidare nel modo seguente: con quanto abbiamo raccolto facciamo
questo (che è esattamente quello che si voleva fare e Renzi è famoso per le sue
sciocchezze: ascoltiamo tutti, ma decido io). Con Fusacchia vi è un altro
incompetente di scuola ma con origini simili, tal Francesco Lucisano, esperto di
innovazione e già passato alle relazioni esterne Enel, ai giovani di Confindustria ai
tempi della Guidi, a Palazzo Chigi e, da ultimo alla Farnesina con Emma Bonino. Del
gruppo fanno parte anche i tre Sottosegretari Angela D'Onghia, Roberto Reggi e
Gabriele Toccafondi, altri incompetenti caratterizzati dal non rendersi conto della
cosa. Purtroppo per questo governo, l’avere a che fare con gente che sulla scuola è
pochissimo informata, ha dato un dispiacere al bulletto di Firenze: la consultazione
inventata da Fusacchia è decisamente fallita.
Ora, per fortuna, vi è una voce autorevole che entra in argomento e che reclama un
cambiamento radicale che io dico essere “via dalla scuola la finanza”. Dopodiché
ogni competenza (vera) è benvenuta con calci in culo agli psico pedagogisti al
servizio di ogni potere, in cambio di un osceno proliferare di cattedre.


Segue su

http://www.fisicamente.net/SCUOLA/SCUOLA_SETTIS.pdf

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Autore Albero



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