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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Politica : STANCHEZZA ED IMPOTENZA CONTINUA
Inviato da R il 9/2/2018 19:04:11 (107 letture)

CONTRO MANIFESTO

Sentivo parlare di scuola, quella cosa che ormai nessuno conosce. Adesso siamo arrivati al fatto che i singoli istituti si debbono fare delle pubblicità indegne per richiamare alunni.
La scuola che doveva presentarsi come prodotto commerciale la inventarono i pedagogisti (tra cui quel genio del male di nome Maragliano) del ministro comunista Luigi Berlinguer, la prima grande calamità per la nostra povera scuola. L’ordine a Berlinguer arrivava dall’OCSE, quell’organizzazione criminal-liberista che imperversa nel mondo per affamare i poveri ed arricchire i benestanti e dalla quale proviene Padoan, quell’economista che ha lavorato come ragioniere per Renzi.
La scuola, dicevo. Quella istituzione che in assoluto dovrebbe essere al primo posto di un Paese che ambisce al nome di civile. Da noi è considerata poco meno di una fantozziana merdaccia. Basti solo pensare che oggi occorre che si autodefinisca non frequentata da stranieri, da disabili e da poveri. Poi dice che uni non s’incazza fino a passare alle vie collettive di fatto! Come è considerata una istituzione che dovrebbe raccogliere il meglio della cultura del Paese e che è diretta da una semianalfabeta bugiarda che si presentava da laureata our avendo fatto a malapena la terza media. Parlo della “roscua” Fedeli, che più ignorante e supponente non si può. Ha un solo grande merito: ha mostrato il disprezzo che Renzi e Gentiloni hanno per la scuola.


Renzi. E’ quel zuzzurellone che ha ubbidito alla Confindustria nel voler fare una scuola che fosse immediatamente utilizzabile come lavoro gratuito.
Avere una scuola che non funziona è il paradiso per le capre che usano la storia per le loro bestialità propagandistiche. E’ questo un periodo in cui un comunista qual io sono dal 1960 è continuamente offeso da caproni di destra o caprette “volemose bene”. Ogni volta che si scatenano i rigurgiti del liquame fascista vi è sempre qualcuno che deve dire che i mali del nazi-fascismo e comunismo li abbiamo superati ed ora non hanno speranza di tornare (oggi l’ho sentito da Salvini, La Russa, Sallusi).
In breve voglio ricordare a questi fascisti alcune cose semplici semplici. Hitler iniziò l’invasione dell’URSS nel 1940. Il Terzo Reich disponeva i 330 divisioni ed Hitler impegnò sul fronte russo 300 divisioni e solo 30 in tutto il resto del mondo (Africa, Europa, Asia). Alla fine della guerra l’URSS contò 21 milioni di morti mentre gli USA, su tutti i fronti (Giappone, Pacifico, Europa), ne ebbe meno di 700 mila.
La domanda è chi ha vinto Hitler? Chi lo ha sconfitto? Chi ha liberato l’Europa da una tragedia infinita che sarebbe ancora oggi in essere?
E’ inutile che io dia la risposta. Come mescolare allora i macellai nazifascisti con l’Armata Rossa?
Ma c’è di più. L’ho sentita ancora oggi da un Presidente della repubblica che o è ignorante o è in malafede. Come Napolitano del resto.
Nella giornata della memoria ha voluto riferirsi alle foibe nelle quali i titini (sottinteso: comunisti) gettarono i poveri italiani al confine con la Jugoslavia.
Come stanno le cose? Si veda per iniziare quanto ho scritto diffusamente in passato (http://www.fisicamente.net/MEMORIA/index-612.htm; http://www.fisicamente.net/MEMORIA/index-645.htm; http://www.fisicamente.net/MEMORIA/index-646.htm; http://www.fisicamente.net/MEMORIA/index-649.htm; http://www.fisicamente.net/MEMORIA/index-731.htm).
Tutto questo lo riassumo così: L’Italia fascista Dichiara guerra a tutto il mondo e comincia ad invadere Grecia che ci farà vedere i sorci verdi e la Jugoslavia. In questo Paese di soli 8 milioni di abitanti, insieme ai nazisti tedeschi, crea campi di concentramento assassini. La macelleria nazi-fascista, in poco tempo massacra 1 milione di jugoslavi. Poi i partigiani comunisti titini liberano da soli il Paese e sfondano il fronte italiano in Istria e Dalmazia. Cosa credete che possa accadere in questi incontri con italiani? L’odio è talmente grande che viene ammazzato chiunque venga incontrato. E’ atroce ma non vi era altra uscita. Queste sono le foibe e chiunque ne parla indipendentemente da ciò che era accaduto in precedenza è un caprone e non sa cos’è la storia.
Veniamo ora a una questione diversa dibattuta in questi giorni: la questione israeliana gestita da Trump.
La destra d’Israele, la lobby ebraica Usa, Trump ed i suoi affari scellerati con il suo genero (marito della figlia Ivanka), di etnia ebraica fondamentalista, e osceno manovratore di ogi affare sporco del suocero, stanno approfittando brutalmente dei sempre più isolati, oppressi ed indifesi palestinesi. Prima violano il principio di Gerusalemme capitale di due stati e comunque storicamente città legata a ogni cultura religiosa monoteista con quel becero provvedimento di spostare l'Ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme e poi a non riconoscere più la sovranità palestinese su una metà di Gerusalemme e su alcuni territori sempre palestinesi.
I nostri giornalisti sempre pronti a scandalizzarsi su qualunque pretesa violazione dei diritti dei popoli, qui non hanno detto nulla: Israele è intoccabile soprattutto oggi che gode di tutti i favori del governo con Carrai che ravana da quelle parti e Yoram Gutgeld che ravana a casa nostra. Ma poi vi è la lobby dei giornalisti di etnia ebraica che mai alzerà una sola sillaba in difesa della Palestina. Giusto continuare a indignarsi per i crimini nazifascisti contro questa etnia ma vorrei sapere se qualcuno, soprattutto tra gli ebrei, si scandalizza e condanna il gigantesco campo di concentramento in cui i suddetti ebrei costringono da Cinquanta anni l’intero popolo palestinese. Meglio lasciar perdere altrimenti mi dicono che sono antisemita.

Ultima vicenda che vorrei discutere anche per dare una parziale risposta ad un cortese lettore che mi chiedeva un parere: le elezioni.
Inizio dalla Bufala Bonino, un inutile personaggio, tanto incensato quanto opportunista con una dose infinita di narcisismo. Lo ha ben raccontato Luisella Costamagna su il Fatto Quotidiano dell’8 febbraio. Riporto l’articolo:
“Luisella Costamagna: “La labirintite politica di Emma Bonino”
Il Fatto Quotidiano 8 febbraio 2018 –

Un’istituzione la Bonino. Competente, seria, battagliera, senza lei –e Pannella e i Radicali – non avremmo aborto, divorzio e altre conquiste civili. Altro che Quirinale, oltre. Parlamentare di lunghissimo corso, nel ’94 – liberale e libertaria – si candida col Polo delle Libertà ed entra in FI di Berlusconi, Dell’Utri, Previti. La rivoluzione liberale anche in futuro non si vedrà (il Family Day sì). Appena eletta, B. la nomina insieme a Monti commissario europeo e il suo primo atto è andare nella martoriata ex Jugoslavia a invocare – “da convinta nonviolenta” – l’intervento militare internazionale.
NEL ’99 È COSTRETTA alle dimissioni con tutta la commissione, ma resta in Europa con la Lista Bonino e assiste da Bruxelles ai governi Berlusconi. Le leggi ad personam e i lodi non le impediscono nel 2005 di “apprezzare ciò che B. sta facendo da premier” (l’ha ricordato Travaglio). Alle elezioni 2006 torna con lui? No, è nel centrosinistra con la Rosa nel Pugno. E Prodi la fa entrare nella storia: primo radicale a diventare ministro (Commercio internazionale). Nel 2008 ancora centrosinistra: i radicali sono ospitati nelle liste Pd e la Bonino diventa vicepresidente del Senato. Ma la fedeltà ai democratici talvolta vacilla, a beneficio di B.: “Se si fa l’amnistia, varrà anche per lui” (19.9.2011); a ottobre sulla fiducia al governo Berlusconi l’opposizione decide di disertare l’aula per far mancare il numero legale, ma i radicali entrano lo stesso: B. si salva e loro si beccano degli “stronzi” dal Pd; gennaio 2012, voto sulla richiesta d’arresto di Cosentino (libero proprio in questi giorni), accusato di essere il referente politico dei casalesi: i radicali sono decisivi per salvarlo, “le carte non giustificavano l’arresto”, dice Emma (verrà condannato complessivamente a 25 anni in 4 processi, non definitivi). Intanto è arrivato Monti e la Bonino vede realizzata nella legge Fornero la sua battaglia sull’equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne e può rilanciare la modifica dell’art. 18 (via l’obbligo di reintegro e aumento dell’indennizzo) che completerà Renzi. Nel 2013 riecco le sirene della Destra: Pannella accetta la proposta di alleanza per le Regionali del Lazio di Storace (poi fallita). La Bonino fa le barricate? “Non scandalo, solo errore politico”, “a un tratto non gli piacevamo più, il perché chiedetelo a lui”. Insomma, non sedotta ma abbandonata (da Storace?!).
ANCHE ALLE POLITICHE va male: la Bonino non è rieletta (davvero gli italiani la vorrebbero al Quirinale, visto che il suo record è un 8,5% alle Europee ’99?), ma Letta le offre il ministero degli Esteri. Che non brilli lo dimostrano le richieste di dimissioni sulla vicenda Shalabayeva, ma a licenziarla è il neopremier Renzi, che ora la accetta come alleata con +Europa, ma solo col vaccino polivalente dc Tabacci. Nel 2000 quest’ultimo diceva che il centrosinistra era “spregiudicato” ad aprire a Pannella-Bonino, mentre il suo Ccd “teneva fermi programmi e valori”, “bene il no netto di Casini, del resto il peso elettorale dei radicali è tutto da vedere”. Oggi invece la salva offrendole il suo simbolo. Tanto anche Casini ormai sta col Pd, e pure la Lorenzin del Fertility Day. Sai l’entusiasmo quando la Bonino e Mina Welby gli sottoporranno l’eutanasia legale?”

Io ebbi a che fare in passato con i bugiardi opportunisti radicali

Quando la polizia ci sgomberò dalla nostra radio, Radio Città Futura, a Via dei Marsi da Radio Radicale zero sostegno. Ci recammo sulla Nomentana nella casa di Bruno Zevi che ospitava la Tv radicale. Non ci volevano far passare ma noi (eravamo in 4) forzammo e ci mettemmo davanti alla telecamera raccontando quanto era avvenuto. Appena usciti (20 minuti dopo) i nostri compagni ci dissero che sotto il video scorreva la scritta di “Spazio gratuito offerto dai radicali”.
Non racconto altre storie di questi infami liberisti che hanno sempre anteposto il loro personale al benessere comune.

A parte questo alleato bombarolo del PD passiamo proprio ad un uomo del PD, altro opportunista saltatore, Minniti.

È Minniti “l’uomo nero”
9 FEBBRAIO 2018, DI GIULIO CAVALLI DA LEFT OPINIONIPOLITICA
Da Salvini ti aspetti le salvinate. È normale. Sai anche che Berlusconi ogni tanto, per dare un colpetto ai sondaggi, finisce per fare il razzistello per un pugno di voti. Di Forza nuova e CasaPound non ne scriviamo nemmeno per ecologia intellettuale. Ma forse sarebbe il caso, una volta per tutte, di aprire un dibattito serio (senza tifosi, serio davvero) sulle responsabilità del peggior ministro dell’Interno degli ultimi anni, marchiato come uomo di “centrosinistra”, che è Marco Minniti.
L’uomo è nero (cito il titolo di un bel libro di Catone e Maestri in uscita nei prossimi giorni) perché appare intoccabile e indiscutibile, ammantato com’è del fregio “di sinistra”, è nero perché scherza amorevolmente sulla scrivania di Mussolini per aizzare l’applauso dei presenti (il video eccolo qui) ed è nero perché viene consapevolmente usato da un pezzo del Pd per schiacciare l’occhiolino a destra.
Ma parliamo di politica, appunto. Minniti ha promosso i torturatori di Genova. Minniti ha legittimato il fango sulle ong offrendo una sponda istituzionale alla campagna di isolamento (a proposito, che fine ha fatto la salvifica inchiesta del prode Zuccaro?). Minniti si è inventato il reato di povertà chiamandolo «decoro urbano». Minniti è quello che oggi vergognosamente ha il coraggio di dichiarare di avere previsto il sangue di Macerata e per questo avrebbe bloccato gli sbarchi (ha fermato i migranti per fermare i fascisti, un po’ come ripulire la Germania dagli ebrei per non far vincere Hitler). Minniti è quello che difende l’accordo con la Libia («si tollerano le torture pur di gestire il fenomeno migratorio ed evitare gli sbarchi», erano state le parole durissime dell’Alto commissario Onu per i diritti umani Zeid Raad Al Hussein. Che aggiunse: «La sofferenza dei migranti detenuti nei campi in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità». E pure: «Siamo scioccati dagli abusi nei campi»).
Minniti è quello che oggi vorrebbe convincerci che le manifestazioni fasciste e quelle antifasciste pari sono. Eccolo qui, Minniti.
Buon venerdì.

Insomma abbiamo a che fare con distinte persone tutte indirizzate a sinistra. Ma che c’entrano con la sinistra? Il problema sta qui: non sono loro che si sono indirizzati a sinistra ma è la sinistra che si è spostata verso di loro. Cosa si può pretendere da una sinistra che ammazza il lavoro, che distrugge la scuola, che affonda la sanità pubblica, che rapina le pensioni dei poveracci? Nulla! E nulla cambierà fino a quando continueremo a dare un solo voto a quel ragazzino sbruffone ed opportunista di Rignano sull’Arno.
Lascio quindi perdere questo partito dei padroni e lascio perdere le destre che sono il male oscuro di questo povero Paese.
La sinistra come la conoscevo è finita. Vi è stata una migrazione opportunista verso il potere, il denaro, la finanza, le banche e quindi dei sinistri di un tempo non è rimasto neppure il ricordo se all’equiparazione di La Russa di compagni partigiani e “l’onore degli altri” l’ebreo Fiano non ha nulla da dire (stamani all’Aria che Tira). Guardateli uno per uno questi sinistri del PD, fanno veramente schifo (ieri sera ho visto quel come ha fatto una gloriosa Reggio Emilia ad eleggere a sindaco questo inutile?
Non riesco più ad essere sereno perché ho perso ogni speranza di vedere un qualche cambiamento nel corso della mia vita. Se non fascisti siamo condannati a morire democristiani e questa è una condanna atroce.
Da una parte il mio amico Gino mi chiamava per chiedermi se mi era successo qualcosa, se stavi male, visto che non scrivevo più da tanto tempo. Caro amico cosa si può aggiungere di nuovo alla disperazione che prende chi non vede futuro, non tanto per sé ma per i suoi figli e nipoti?
Un minimo di voglia mi è venuta quando ho saputo di quella bela giovane vittima prima della droga, poi del Centro di Accoglienza di Comunione e Liberazione che non vigilava (pur prendendo 100 euro al giorno per ogni ricoverato, poi da quel figlio di puttana che gli ha dato un passaggio ed in cambio di sesso (in un garage su un materasso lurido) le ha pagato la droga accompagnandola fino alla stazione dove vi erano gli spacciatori. Chi l’ha massacrata? Certo, materialmente, si tratta di chi le ha dato la droga e poi l’ha ammazzata riducendola successivamente in modo da perfetto professionista a pezzi. Ma gli eventi precedenti? L’insieme di sentimenti sociali che sanno solo vedere nella disperazione un rapporto sessuale con una bella ragazza? Occorre essere bruttine per non farsi fare a pezzi? Insomma sono incredulo e superincazzato per questi fatti ai quali aggiungo l’altro crimine a Milano contro quell’altra poveretta che cercava protezione in una casa famiglia.
E poi il far west per le vie di Macerata. Lascio perdere.
Per farla molto breve e per chiudere con quanto sto scrivendo (una vera sofferenza) voglio passare ad un rito molto inutile quello delle elezioni. Rispondo qui ad Albero che me lo aveva chiesto: quale indicazione do per queste elezioni? Per quello che conta, io non posso che aderire a quella formazione che raccoglie le eredità di tutte le lotte che si sono svolte e si svolgono nel Paese. Io, non certo per cambiare ma per cercare un’ultima difesa con i miei compagni del passato, voterò “Potere al Popolo”.

Adesso vi saluto sperando non si abbiano più fatti traumatici che mi costringano a scrivere ancora.

R

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Autore Albero



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