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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

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 Roberto Renzetti

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Politica : SACCONI, ROTTA E CONSIMILI
Inviato da R il 25/1/2018 20:00:41 (374 letture)

SACCONI

Non è passato tanto tempo da quando la TV ci mostrava il felice e rubicondo faccione di un tal Sacconi. Era, ahimé!, un socialista di rito craxiano. Non riuscivo a contenermi ed ogni volta chiedevo al teleschermo “Di che?”. Mi sembrava evidente che quando si diceva: “Ecco a voi Sacconi!” la risposta dovesse essere “Di che?”. Io lo sapevo e lo so ma non lo dicevo perché non volevo offendere le orecchie di moglie e figli. Speravo che con la scomparsa di un tal Sacconi l’eterna domanda fosse finita. Purtroppo ad un Craxi che se ne va (Dio l’abbia in gloria) c’è sempre un Renzi che arriva a rompere le balle a noi poveri vecchietti (in una visione Dio mi ha detto che presto provvederà). Che c’entra Renzi? Il bulletto che, mentre Dio pensa alla sua definitiva sistemazione, sta affondando dovunque nei sacconi suddetti, ci ha circondato di personaggi infami, odiosi, servili, lecconi, lecchini, avidi, incompetenti, … Tra questi vi è una fanciulla che se le bloccano le mani diventa muta. Si chiama Rotta e, arihaimé!; riecco la domanda che mi perseguita. “Dove?”. Dice il conduttore TV: “Ed ecco a voi Alessia Rotta!” e subito, per riflesso condizionato io dico “Dove?”. E qui mi scontro con la famiglia che ho il torto di aver educato contro il turpiloquio.


Stamane l’ho rivista la giovane agitatrice di braccia e credo di aver capito dove è rotta (ciò comunque non esclude altre rotture): ha il cervello rotto, spappolato (e già un successo per una che si è infiammata per il pensiero (sic!) di Renzi. Stamane la Rotta ha detto seria e senza arrossire che i piddini hanno dovuto sorbirsi questa legge elettorale. Per poco non mi rompevo pure io cadendo dalla poltrona. Devo soffrire di rincoglionimento senile acuto. Ricordo che il governo a guida PD ha messo 5 fiducie al Senato e 3 fiducie alla Camera, per far passare questa legge, quella che ora sentono di doversi sorbire. Ma c’è di più perché ha anche detto che loro (sempre i piddini) volevano l’Italicum. La Rotta giocava con la mia povera mente ormai labile. Che è l’Italicum? Ora ricordo! Era quella legge che serviva da supporto alle truffaldine riforme costituzionali che il 60% degli italiani ha liquidato. L’indegno italicum non era all’interno delle riforme costituzionali ma sarebbe stata la legge elettorale se le bestialità di Renzi, Boschi e Verdini fossero andate in porto. Ma qui, porca miseria, sono intervenuti quei guastafeste della Corte Costituzionale che hanno detto che l’italicum ò incostituzionale.
Ecco richiedetevi ora dove è Rotta l’Alessia e chiedetevi se ho o no ragione a dire che è rotta nel cervello (e questo, finalmente, posso dirlo in famigli).

Ecco questa, che più che Rotta è una Rottura, è una punta di diamante del pensiero renziano. Ripassateli tutti questi gigli morenti: Lady Light, Picierno, Ascani, Fanucci, Nardella, Morani, Romano, Lotti, Tinagli, Bonafé, Esposito, Di Giorgi, Malpezzi, Carrai, BOSCHI … . Beh, fanno tutti paura per ignoranza, incompetenza, pretesa furbizia, aspirazione ad entrare nei Sacconi.
Ed ora ritornano per distruggere definitivamente ogni speranza di resurrezione.
Non è che vi sia una scelta di partiti o movimenti o ammucchiate di spessore.
Alcune considerazioni.
Vi rendete conto che i radicali sono diventati endemici nel PD? Sono la destra liberista, nemici dei lavoratori ma anche del lavoro.
Che i socialisti stiano nel PD non mi stupisce la tradizione craxiana ben si coniuga con le aspirazioni della destra democristiana che costituisce il PD.
I Verdi insieme ai socialisti con il PD rappresentano la lapide sul cadavere verde ammazzato alle sue origini da Gianni Mattioli e Massimo Scalia che, fatti gli affari loro, sono fuggiti in eleganti appartamenti pagati a prezzi stracciato. Il partito verde lo hanno ceduto gratis al furbacchione di pecoraro (sempre minuscolo) Scanio che volava con aerei di Stato ad inquinare l’aria. E’ poi arrivato Bonelli …. il nulla.

Avrete capito che parlare di tutto questo è ormai deprimente.
Ho già detto per chi voterò ma non ne sono completamente soddisfatto. Oggi non faccio polemiche ma, dopo le elezioni, inizierò a spiluccare gli amici miei.
R


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Autore Albero
amdi
Inviato: 26/1/2018 18:35  Aggiornato: 27/1/2018 18:31
professore
Iscritto: 13/8/2007
Da:
Inviati: 1307
 Re: SACCONI, ROTTA E CONSIMILI
Il mio problema e' che mi sono legato mani e piedi in questo
paese con la casa e la famiglia e un pezzo di terra sul quale intendevo lavoricchiare quando in pensione.
Ed ora e' cosi e non mi so decidere se andarmene anch'io
o continuare farmi spennare da sti asini. La pensione e' tutti i mesi di meno, i prezzi aumentano ogni giorno (un frizzantino da 2,20 ieri a 2,40 oggi) e poi ho rivisto sacconi in tv, il caimano che imperversa, il bulletto che spare balle astronomiche, salvini, bonino (che resuscita ) e incapaci di vario genere.



Il nuovo? Lei caro Prof. sa di qualche faccia nuova?

Se si me la puo indicare?

speriamo gli itagliani si ricordino........il 4 marzo


Non so indicare nessuno.

Cari saluti ed auguri

R



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