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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Impresentabili : LA PERSECUZIONE FISCALE
Inviato da R il 7/12/2017 21:00:29 (829 letture)

LO STATO CHIEDE IL PIZZO ROMPENDO LE BALLE

Credo che una storia personale sia vissuta da molti italiani e per questo la voglio condividere. Si tratta della persecuzione, incompetenza ed arretratezza tecnologica della famosa Agenzia delle Entrate chr sempre più agisce come una mafia che chiede il pizzo.
Racconto alcuni episodi recenti della mia vita versus fisco.
A partire dai primi anni del 2000 utilizzai i soldi della mia liquidazione per comprare due negozi affiancati.
Li affittai dal 2009 ad una iraniana forte della mia assoluta fiducia negli stranieri. Utilizzando le vergognose leggi italiane (criminogene) chi affitta un negozio come persona fisica, cambia subito dopo il contratto d’affitto intestandolo ad una società a responsabilità limitata (ciò vuol dire che niente sarà dovuto al povero proprietario in caso di morosità) ed il proprietario non può sottrarsi a tale pratica.


A marzo 2010 avviene il cambio suddetto e, da questo momento non ricevo più il pagamento dell’affitto, del condominio, dell’acqua e della spazzatura. In bonis parlo con l’iraniana che mi dice vere delle difficoltà momentanee alle quali provvederà presto. Poiché ancora ad agosto 2010 non ho nulla in mano mi rivolgo all’avvocato per lo sfratto (3500 euro). Lo sfratto diventa esecutivo il 31 dicembre 2010. Provo a riavere le chiavi ma non accade nulla. L’avvocato mi dice che il giudice non vuole usare le maniere forti soprattutto in questo momento di gravi difficoltà economica per i commercianti. Dopo un paio di mesi insisto dicendo che il mio negozio è chiuso con un cartello che annuncia la vendita della licenza per l’attività che si esercitava (anche questo prevede la legge!). Dopo molte insistenze ad ottobre 2011 ritorno in possesso del negozio. Quando sollevo le saracinesche trovo il negozio bombardato con scritte sul muro che mi insultano per aver portato avanti lo sfratto e con tutto il negozio DISTRUTTO, vetri, specchi sfondati, bancone distrutto a martellate, water, lavandini e lavabi spaccati, buchi fin nel soffitto, oltreché nelle pareti.
Vado subito a denunciare il tutto ai carabinieri. Parlo con il gentile maresciallo che raccoglie la mia denuncia ed alla fine mi dice: “Io farò tutto il possibile ma so per esperienza che agli stranieri non accade nulla”.
Il totale dei soldi non avuti, dell’avocato e dei danni è stato di 35000 euro (poiché anche in precedenza avevo avuto problemi con i negozi, anche se non così brutti, alla fin dei conti in 10 anni ci ho rimesso molti soldi con quel mio fasullo investimento). Da allora non ho più affittato e piuttosto che farlo metto della dinamite al suo interno.

Ora vengo alla persecuzioni della banda delle Entrate.

Nella denuncia dei redditi per l’anno 2012 l’importo da tassare per l’IRPEF che riporto è dei tre mesi in cui avevo riscosso l’affitto. A luglio dell’anno scorso mi arriva una cartella esattoriale per 5000 euro (quantità “evasa” + multe varie) per non aver pagato le imposte su tutto l’anno 2011. Io che sono un cretino non iscritto all’albo degli economisti ed avvocati ladri che fanno le leggi credevo che la nostra Costituzione avesse un qualche valore e lì si dice che le tasse si pagano sul reddito effettivo e non presunto. Dopo essermi informato ho capito che sbagliavo. Una volta firmato un contratto d’affitto, tu proprietario sei obbligato a pagare le tasse per il fitto annuo dichiarato nel contratto fino allo scadere della durata del contratto (6 anni obbligatori per te proprietario e non per chi è affittuario. A meno che non intervenga lo sfratto). Ora lo sfratto era esecutivo al 31 dicembre 2011 per cui fino a quella data il negozio per lor signori risultava affittato. Ho scritto a Reggio Calabria spiegando la mia situazione e inviando copia della sentenza di sfratto e mi hanno risposto che loro non erano un ente benefico e che dovevo pagare. Ho chiesto lumi legali e mi hanno detto che non c’era nulla da fare, la mia tesi di pagare per i mesi in cui avevo riscosso l’affitto si applica solo nei contratti per abitazioni. Ma avevo la possibilità di mettere su una causa contro lo Stato per ottenere il rispetto della Costituzione e quelli che lo avevano fatto avevano vinto. E quanto costa? Tra una cosa e l’altra intorno ai 10 mila euro. Ho capito anche la giustizia in Italia è di classe: chi ha soldi può fare ciò che vuole, io no.
A novembre 2016 mi arriva una nuova cartella dalle Entrate Roma 2 in cui mi si dice che non ho pagato le tasse per tutto il reddito derivante dai negozi per l’anno 2012. Sono impazziti? Ma come ho inviato la sentenza. A loro non risulta! Ma come, l’informatica? Vado agli uffici e porto la sentenza. Ah si, credo che annulleremo la cartella. Ho consegnato tutta la documentazione ed a tutt’oggi non ho avuto una conferma definitiva. Intanto a dicembre 2016 mi arriva una cartella da Roma Acilia in cui mi si dice che non ho pagato la quantità annua dovuta (il 2% dell’affitto annui) per i negozi per l’anno 2012. Vado ad Acilia e porto di nuovo la sentenza. Fine rapida di questa cartella. A luglio 2017 una nuova cartella da Entrate Roma 2 per non aver pagato le imposte per il 2013. Sto impazzendo, non ne posso più (oltre all’ansia che ti attanaglia c’è da considerare gli spostamenti per Roma). Torno all’ufficio e, per fortuna mi ricordavo dell’impiegato con cui avevo avuto a che fare precedentemente. La cosa è abbastanza rapida ma, anche qui, non ho un documento definitivo in mano.
A fine novembre 2017 mi arriva dalle Entrate di Frosinone una cartella che mi chiede di pagare l’imposta di registro per l’annualità 2012 del fitto negozi. Vado di nuovo a Roma 2 da colui che ormai conosco. Dopo vari giri per vari uffici e vari consulti, mi dicono che loro non si occupano dell’imposta di registro (mi dicono che sono a corto di personale e devono inviare le pratiche in altri uffici per smaltirle). Mi consigliano di inviare una mail a Frosinone allegando la sentenza di sfratto. E’ facile facile. Faccio quanto suggeritomi e la persona che si occupa di me a Frosinone inizia con una continua richiesta di documenti, una vera e propria catena inestricabile tesa (mi pare) di trovare comunque un mio difetto da qualche parte. Purtroppo (e lo dico con rabbia) sono stato educato a rispettare le leggi ed ho sempre pagato tutto (a volte di più). Ma lei ha pagato il fine contratto (si tratta di 67 euro per ogni negozio). Sì, l’ho pagato, ed invio copia delle ricevute di pagamento. La simpatica persona mi risponde che queste ricevute sono relative ad una società e non al nome a cui era stato affittato il negozio (ho già spiegato la vicenda del cambiamento di affittuario). Devo quindi mostrare di non aver affittato il negozio ad altri e quindi che quello sfratto intestato a persona non sia per quella società. Ho desiderato avere un’ascia (indovinate perché). Allora dovevo inviare i contratti d’affitto 2009; la risoluzione dei contratti del marzo 2010 con il pagamento di quei 67 euro moltiplicato 2 per fine contratti (il commercialista dell’iraniana s’è sbagliato ed invece di versare 67 x 2 ha versato 168 x 2, tnto pagavo io e le Entrate non mi hanno mai restituito i 202 euro di differenza); ed infine i nuovi contratti d’affitto 2010 con, di nuovo, i pagamenti di 67 euro per 2.
La mail l’ho spedita l’altro ieri sera ed ancora non ho avuto risposta mentre precedentemente le risposte erano immediate.

Altra vicenda riguarda una causa con lo Stato per colpa di Fioroni inutile ministro dell’Istruzione. Per 10 anni ho lottato con il Ministero perché mi venissero riconosciuti alcni sevizi (costi da parte mia quasi nulli perché la causa è stata portata avanti da un avvocato molto bravo ed onesto della CGIL). Nel 2011, senza alcun avviso cartaceo o altro mi ritrovo sul conto una bella somma. Poiché la mia unica pendenza era quella pensai che si trattasse di quella vertenza (e così era). Mi arrivò poi nel CUD quella somma ed io che non avevo allora altri redditi non feci la dichiarazione. Nel 2016 mi arriva una cartella i cui avrei evaso. Cosa? Alle Entrate Roma 1 mi spiegano che essendo quei soldi a tassazione separata, lo Stato applica un 28% fisso di tasse che in realtà sono del 32 % con la differenza del 4% che dobbiamo pagare noi. Non lo sapevo però mi chiedo perché quella detrazione nel suo complesso non è stata fatta da lor signori. Sta di fatto che ho dovuto pagare oltre 600 euro.

Avevo una barca con carrello per trasportarla. Data la mia età l’ho regalata ad un amico di mio figlio (la usano insieme). Nel 2013 è stato fatto il passaggio di proprietà.
A fine novembre mi è arrivata una cartella esattoriale che mi chiedeva di pagare 35 euro per non aver pagato il bollo del carrello per l’anno 2015.
Possibile che nessuno comunica con nessuno e le cose ricadano SOLO sul contribuente?
Invio documentazione per raccomandata AR (6 euro) perché qui non mi viene fornita e-mail.
Ieri mattina trovo un’altra raccomandata delle Entrate.
Si dice che da settembre 2017 è stato impossibile consegnarmi un atto in casa per mia assenza (FALSO!). L’atto lo si può ritirare nella Casa Comunale in Via Petroselli (è il centro di Roma difficilissimo da raggiungere). Arrivo lì intorno alle 11. Dove si prende il ticket per la coda? Deve andare alla Cassa. Che c’entra la Cassa con il numeretto? Inutile fare domande stupide, Alla Cassa si pagano 1,5 euro per avere il numero. Ho il 282 e prima di me vi sono 61 clienti (così li chiamano) in fila prima di me. Mi preoccupo per l’auto parcheggiata male ed esco per portarla in un parcheggio a pagamento. Giro per un’oretta e finalmente trovo un buco. Metto 2 euro nella macchinetta che non mi dà il biglietto (ma porc …). Lo dico a 2 carabinieri che stanno a guardia della Sinagoga e mi dico che devo rivolgermi alla Polizia Municipale. Stavo per esplodere ed i carabinieri lo capiscono. Mi dicono che se arriva qualcuno per fare la multa ci pensano loro. Torno a fare la fila ed ho ancora 40 persone avanti a me. Alle 16,30 finalmente arrivo. Mi consegnano una cartella delle Entrate per 35 euro, proprio la stessa che mi avevano inviato qualche giorno prima. Ho strillato dentro quella sala ed ho capito perché non si devono portare armi.

Avrei altre cose da raccontare ma mi fermo qui.
Una considerazione: quell’infame di Rignano sull’Arno continua a vantarsi del gran recupero dell’evasione con il suo governo. Se si tratta di questo è da menargli sputazzandolo.
In ogni caso dovrò continuare ad occuparmi dell’argomento perché dopo il 2012 e 2013 vi sono gli anni fino al 2016 quando quei contratti d’affitto del 2010 vanno a scadenza indipendentemente dalla sentenza di sfratto.

R


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Autore Albero
Isa
Inviato: 30/12/2017 15:30  Aggiornato: 31/12/2017 16:21
professore
Iscritto: 4/5/2005
Da:
Inviati: 238
 Re: LA PERSECUZIONE FISCALE
Hai ragione Roberto. Lo Stato chiede il pizzo. Su ogni cosa già pagata con soldi già tassati. Me ne sto purtroppo accorgendo nella dolorosa circostanza della morte di Mauro. Siamo stati sposati ed abbiamo, insieme, investito i nostri risparmi. Ora con la successione improvvisamente è come se fossimo stati due sconosciuti. Per avere quello che era nostro ora devo pagare il "pizzo" . E non parliamo dei documenti e carte da presentare a impiegati che già dovrebbero avere tutto. Per non parlare della reversibilità della pensione. Mi spetta il 60% ma siccome ho un reddito personale (la mia pensione) che supera i 19.000 euro lordi, mi faranno una ulteriore decurtazione del 50%. Cioè prenderò 1/3 della sua pensione. Ma io mi chiedo. Dov'erano le siistre e il sindacato nel 1993 quando fecero quella sporca legge sulle reversibilità??? Dove ?? Dov'erano Bertinotti &c quando passi dal Parlamento ??? Forse a fare acquisti di capi in cashmere e scarpe firmate ??? E come mai nessuno è stato informato di questa infamia ??? Porci e mafiosi. Proprio cosi. Con tutto il rispetto per i nostri cari porcelli. Non voterò più. Nessuno di quei delinquenti mi rappresenta e mi rappresenterà. Un abbraccio a te e ai tuoi familiari. Ciao

Carissima amica mia, sai che i giudizi politici, di questi banditi al potere che s'ingrassano e fanno bagordi con i nostri soldi, ho lo stesso tuo giudizio. So addirittura dove si trovava Bertinotti: in qualche salotto romano, spaparanzato su qualche divano ad erremosciare Valeria Marini e club di consimili intellettuali a lato.
Tu sei ancora giovane e ti muovi agilmente. Io sono vecchio e già mi trascino. Non puoi immaginare la fatica che faccio a girare per uffici, a fare code, ad avere di fronte idioti robotizzati (ti dicono sempre che "io non ci posso far niente". Ed infatti non fanno niente. Se la pratica ce l'hanno lì sul tavolo bene, altrimenti puoi morire).
Ma torno alla politica.
Avevo tre cagnolini maltesi: La mamma, Gala, è morta a maggio 3016.
Uno dei due figli, Alf, è morto il 6 novembre. E' rimasto l'ultimo, Lupin,
che, come il fratello, ha 16 anni e sta male (è cieco ed ha degli attacchi epilettici). Ebbene io e Vittoria non dormiamo quasi più per accudirlo.
Ebbene, quando riusciamo a chiudere occhio squilla sempre il telefono.
E' TIM, Vodafone, Eni, Enel o qualche altro figlio di puttana. Possibile che da vari anni nessun escremento di onorevole si sia mai preoccupato di difenderci da questi banditi che sanno rovinarti la vita?
E' solo un esempio delle piccole cose che ci servirebbero e che naturalmente non riguardano lor signori che, come racconta Parini, si svegliano la mattina,
fanno aprire piano piano le tende per non offendere i loro occhi delicati,
si stiracchiano e sbadigliano stando attenti a non dilatare troppo la boccuccia per paura di qualche ruga.
Gentaglia. Veri signorotti che in Francia 200 anni fa hanno messo a tacere con una lama sul collo.
Tra l'altro, dolce Isa, la mia età mi costringerebbe ormai a tirar loro le stampelle. Poca cosa rispetto alla lama che si meritano.
E' meglio che lascio perdere, altrimenti trascendo e non voglio farlo con una signora quale tu sei.
Ti rinnovo il mio associarmi al tuo dolore per la perdita d Mauro. Per tutto ciò che hai passato e dovrai passare co i burrocrati (è un bel gioco di parole che si poteva fare in Spagna dove asino si dice burro).
UN forte abbraccio ed ogni augurio di rasserenarti e stare meglio

Roberto



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