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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Faccia di .... : ANCHE GLI IMBECILLI POSSONO ARRICCHIRSI SE RUBANO AGLI ONESTI
Inviato da R il 2/4/2017 13:08:31 (320 letture)

Conoscevo Checchino perché vivevamo ambedue a Subiaco. Poi uno dei due ha solo studiato e l'altro ha solo leccato. Indovinate chi è il ricco e chi il povero.
R

DUE MILIONI IN CONTANTI A "CHECCHINO", IL SEGRETARIO DI FINI

di GIACOMO AMADORI da "La verità" 2 aprile 2017

Nell’affaire Fini spunta una nuova clamorosa pista inve­stigativa. Al centro ci sono 2.000.000 di euro prelevati in contanti dai conti di ima piccola società di comunicazione e spettacolo fallita nel 2010. A ritirarli sarebbero stati i componenti della famiglia di Fran­cesco Proietti Cosimi, detto Checchino, ex [autista, ndr] e segretario particolare di Gianfranco Fini e di quel denaro si sono perse le tracce. Per la sua sparizione, presso il Tribunale di Roma, è in corso un processo per bancarotta fraudolenta.

Questa montagna di soldi è finita nel mirino anche degli investigatori che indagano sui rapporti tra il re delle slot machine Francesco Corallo, arrestato con l’accusa di associazione per delinquere, peculato, reati tributari e riciclaggio nel dicembre 2016, e l’entourage politico e familiare di Gianfranco Fini.


Il nuovo filone ruota intorno alla romana Keis Media Comunicazione Srl, nata alla fine degli anni Novanta e fallita nel 2010. Una specie di cassaforte per l’ex segretario di Fini, la cui carriera si è sempre svolta all’ombra dell’ex presidente di An: con lui è andato a fare immersioni sull’isola di Sint Maarten, entrambi ospiti di Corallo, e sempre con lui è entrato in Parlamento nel 2008. Dal 2013 ha cambiato vita e si dedica alla sua nuova iniziativa, un ristorante vicino alla romana Piazza Navona. Ma negli anni ruggenti della politica attiva, sui conti della Keis sono approdati milioni di euro di sponsorizzazioni su cui gli inquirenti vogliono fare approfondimenti. Proietti Cosimi il 20 febbraio scorso è stato sentito dai pm di Roma che indagano su Corallo come persona informata dei fatti e ha dovuto rispondere anche sulla vacanza con Fini ai Caraibi alla corte del re delle slot. Subito dopo gli uomini del Servizio centrale investigazioni criminalità organizzata della Guardia di Finanza, guidati dal colonnello Alessandro Cavalli, sono stati incaricati dal pm Barbara Sargenti di fare accertamenti sui rapporti economici di Proietti Cosimi con le società di Corallo, le quali hanno versato sui conti della Keis 240.000 euro tra il 2008 e il 2010. Molta della documentazione acquisita nelle nuove indagini era già finita al centro di un’inchiesta per bancarotta, in cui era risultato evidente che a rivolgersi alla Keis per sponsorizzazioni e servizi vari erano state anche molte altre aziende collegabili alle istituzioni dall’Alitalia all’Enel alla Fincantieri. Per questo adesso i nuovi investigatori intendono approfondire i motivi per cui Proietti Cosimi dal 2004, l’anno in cui Corallo sbarcò in Italia, al 2010 abbia ottenuto finanziamenti tanto cospicui su una società a lui riconducibile.

Ufficialmente i titolari della società di pubbliche relazioni e spettacoli fallita, erano la figlia di Proietti Cosimi, Francesca Maria, e il nipote Alessandro Proietti Croce. Prima di chiudere la Keis ha prodotto anche due spettacoli teatrali: Se stasera sono qui, con Loretta Goggi, e il musical Robin Hood. Nel lu­glio 2010 la Keis è fallita per un assegno da 57.000 euro non pagato alla Goggi. Un contenzioso che ha permesso al curatore fallimentare Debora Maria Lanini al Nucleo speciale della guardia di finanza e al pm romano Giuseppe Cascini di scoperchiare la realtà che si celava dietro alla Keis. Gli inquirenti scoprirono il fiume di denaro versato non solo dall'Atlantis World di Corallo, ma anche da altre società concessionarie di licenze nel settore del gioco. Nel 2004 il governo Berlusconi decise di regolare e legalizzare il settore dei vecchi videopoker e tra i dieci concessionari prescelti ci furono anche Lottomatica, Sisal e Citec, i cui nomi compaiono anche tra le società che inviarono bonifici alla Keis. Lottomatica, tra il 2004 e il 2007, destina


 360.000 euro (di cui 210.000 nel 2004); Sisal 318.000 tra il 2004 e il 2008 (con un picco di 198.000 nel 2005); ma negli estratti conto c’è anche il versamento di «soli» 12.000 euro della Citec nel 2005. In tutto sui due conti correnti della società arrivarono più di 6.000.000 di euro e un terzo di questi è letteralmente sparito. Tanto che la Procura di Roma ha contestato a partire dal 2011 a Proietti Cosimi, alla figlia e al nipote la bancarotta e in particolare di aver distratto o occultato la somma com­plessiva di 2.099.558 euro «prelevata dai conti della società in contanti e senza alcuna giustificazione».

I magistrati, per tre erogazioni di denaro, mediante fatture per operazioni inesistenti, hanno ravvisato la violazione delle leggi che regolano il finanziamento alla politica, in questo caso a Checchino, «appartenente alla Camera dei deputati»: in particolare si tratta dei soldi inviati dalla solita Atlantis, tra il 2008 e il 2010, di 36.000 provenienti dalla Sisal e di 132.000 della Ldm comunicazioni spa di Pietro e Daniele Di Lorenzo, gli imprenditori che nel 2013 denunciarono pubblicamente un presunto giro di tangenti per lavorare in Rai. Ma la Procura li ha accusati di aver foraggiato a loro volta in modo illecito un parlamentare con i contatti giusti nella tv pubblica. Per questo sono imputati anche gli ex legali rappresentanti di Atlantis e Sisal, Alessandro La Monica (arrestato con Corallo a dicembre) e Francesco Tiso.

Nel processo per bancarotta è coinvolto pure Pierluigi Angelucci, ex collaboratore della società ed ex factotum di Proietti Cosimi. I finanzieri hanno annotato tra le movimentazioni sospette della Keis anche 81.000 euro versati sul suo conto personale e altri 101.700 su quello della piccola associazione culturale «Monti Simbruini» da lui diretta.

Al centro di nuove probabili verifiche degli inquirenti c’è pure il finanziamento di 120.000 euro erogato dalla Atlantis World alla associazione Monti Simbruini di Subiaco, paese d’origine di Proietti Cosimi, quasi interamente prelevato in contanti. A ritirare i soldi era stato il già citato Angelucci, che nel 2011 svelò a Panorama: «Quell’operazione mi è stata chiesta direttamente da Checchino e non ne conosco il motivo. I soldi li ho ritirati per lui. Mi sembra di averglieli portati a casa e in via della Scrofa».

Una versione che aveva riferito a mezzo paese e pure ai suoi legali. Salvo poi modificare il suo racconto davanti ai finanzieri del Valutario nel 2012: «Il bonifico fu fatto per sponsorizzare alcune manifestazioni organizzate dalla predetta associazione, di cui una unitamente all’associazione La Pietra grezza anch’essa di Subiaco; eventi culturali svolti nel Comune nel periodo 2005-2006». Una fonte della Verità, vicina ad Angelucci, ci ha suggerito di appurare se i conti correnti di minuscole associazioni culturali siano stati utilizzati come canale di finanziamento solo nel caso della Monti Simbruini o se non si trattasse di un sistema diffuso a livello nazionale.

A proposito del finanziamento di 120.000 euro Angelucci aveva spiegato al cronista che la manifestazione finan­ziata dall’Atlantis era «un’invenzione». Come la fattura. «L’ho compilata con l’aiuto di un commercialista per giustificare l’arrivo del bonifico». Nel processo della Keis questa vicenda non compare. Ma gli investigatori potrebbero riconsiderarla nel nuovo proce­dimento per riciclaggio continuato in corso contro Fini & c. Oggi il clima politico è cambiato rispetto a quello in cui è maturata l’archiviazione per la casa di Montecarlo del marzo 2011, quando l’ex leader di An era presidente della Camera. Sono passati 6 anni, ma sebra trascorso un secolo.



Tra i finanziatori di Checchino c’era anche Romeo
 
Tra i finanziatori della Keis Media Comunicazione Srl, società ricondu­cibile a Francesco Proietti Cosimi, detto «Checchino», l’ex [autista, ndr] e segretario particolare di Gianfranco Fini, c’era anche l’avvocato Alfredo Romeo, arrestato a marzo con l’accusa di corruzione nella cosiddetta inchiesta Consip.
Negli anni passati era già emersa la passione dell’imprenditore napoleta­no per foraggiare la politica. Secondo i pm napoletani - che per primi inda­garono sulla holding di Romeo - tra il 2004 e 2006 il suo gruppo avrebbe versato a partiti e politici 500.000 eu­ro. Nel 2006 si ebbe il picco con 186.000 euro, di cui 100.000 ai Ds. 30.000 euro per una cena elettorale di Gianni Alemanno, 15.000 per una della Margherita. Nei due anni successivi le società di Romeo versarono 230.000 euro al comitato «Zingaretti presidente» (all’epoca candidato del centrosinistra alla Provincia di Roma) e 50.000 al «Comitato per Rutel­li». I pm non collegarono la Keis alla politica e non inserirono nel computo i denari versati dalla Romeo gestioni alla società riconducibile al segreta­rio di Fini. In tutto 209.000 euro tra il 2004 e il 2007, così ripartiti: 61.974, 85.974,5 30.987 e 30.987. Ma nei bilanci della Keis ci sono anche i soldi delle società del gioco d’azzardo (quasi 1 mi­lione), i 534.000 euro della Ldm comunicazioni, i 96.000 di Enel, i 24.000 di Alitalia e i 20.000 di Fincantieri. Tra i clienti della Keis pure la Ital Brokers (37.080) compagnia assicurativa spes­so associata ai palazzi della politica e in particolare alla sinistra.
Gli investigatori durante le indagi­ni per la bancarotta della società ave­vano segnalato anche un’operazione immobiliare tra la Keis e il gruppo San Raffaele della famiglia Angelucci, nei cui ospedali lavorava come direttore sanitario Massimo Fini, fratello dell’ex presidente della Camera, L’immobile era la sede di un centro di fisioterapia passato al gruppo San Raffaele.


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Agli smemorati ricordo quanto scrivevo sei anni fa:


Impresentabili : FOGNE A CIELO APERTO
Inviato da R il 4/2/2011 14:58:53 (1094 letture)

LA FOGNA SCARICA A SUBIACO

Ancora a Subiaco, questa volta per uno scarico fognario che si era intasato. Aperto il tombino è però uscito fuori di tutto, in mezzo ai liquami di un giornale al servizio di Padron Berlusconi, un Panorama che funziona come killer di chi non piace al capo della banda porno di Arcore, vengono fuori personaggi della mia città lordandola di più di quel che merita.
Subiaco è una cittadina molto bella (a parte i soliti guasti della speculazione edilizia e dell'incapacità congenita della destra di pensare oltre. Il problema è che per pensare occorre cervello e di questa materia i politicucci del Paese non ne hanno). Ha delle montagne superbe e dei monasteri di San Benedetto che fanno rimanere a bocca aperta. Delle montagne i politicucci locali se ne strafottono ritenendole un peso ed affidandole per un ulteriore rapina ad un Ras locale senza sentire il parere delle centinaia di piccoli operatori in loco.

Il solito sistema del più ricco che mangia chi ci mette il lavoro, l'anima ed il denaro. Ma che volete, quando i fascisti locali, vere capre che contendono il primato ai leghisti, si alleano ai craxisti, ai democristiani onnivori ed onnipresenti, ad ogni furbetto, furbastro e forse criminale, quando tutto questo verminaio è benedetto dalla Chiesa che prende le sue stecche meravigliose in cambio di benedizioni e voti, cosa può venire fuori ?
Facciamo ordine.
Il primo rammarico è quello di aver dovuto comprare un settimanale, Panorama, che, data la carta patinata, non è neppure utile per questioni fisiologiche. L'ho dovuto comprare perché vi è un articolo di 5 pagine che inserisce Subiaco al centro di malaffare internazionale. Il fine di tutto ciò è sferrare un attacco (dubitativo) a Fini. I garantisti che di fronte a mignotte conclamate vogliono la prova del preservativo con il DNA del liquido seminale (il pus di Berlusconi), non esistano a sparlare del loro nemico, Fini, insinuando sul nulla o su cose che davvero non interessano nessuno (ed a me di Fini "nun me po' fregà de meno").
Faccio l'ipotesi che tutto ciò che scaricano addosso a Fini sia vero. Fini ha venduto la casa di proprietà di AN a suo cognato per un terzo del suo valore. Chi è il danneggiato ? Il problema è SOLO un problema tra Fini e gli ex AN perché l'eventuale guadagno di Fini non è stato un guadagno di AN. La cosa è andata dai magistrati che, fino ad ora hanno detto che il fatto non è un reato visto che le carte sono tutte in regola. Al massimo sembrano dire, Fini è un cretino perché ha venduto a poco. Oppure Fini è un furbastro perché, con tutti i timbri amministrativi di AN, ha fatto guadagnare al cognato una plusvalenza su un appartamento.
Supponiamo che il vicino di casa vende una sua casa al cugino a metà del valore catastale cosa faccio io ? Lo incontro e gli dò una mazzata in testa ? Ma scherziamo ? Io posso pensare ogni cosa, anche che il vicino ha strani rapporti sessuali con il cugino così pagati ma la cosa non mi concerne, saranno gli eredi o i cointeressati ad occuparsene.
Invece gli affari del padrone di Panorama sono pericolosi e costosi per l'intero Paese che è fermo, FERMO da troppo ed ormai vede da vicino il maghreb. Sapete che quando Berlusconi salì in politica (la politica è veramente più elevata dei verminai in cui alcuni dicono sia Fininvest e soci vari) aveva 4000 miliardi di lire di debiti e Confalonieri, il socio d'affari, disse che era l'unico modo per evitare il fallimento e la galera per Berlusconi. Oggi Berlusconi è tra i più ricchi del mondo ed il suo patrimonio è valutato in oltre 20 miliardi di euro. Come li ha fatti ? Con un pauroso conflitto di interessi. E per ben capire seguite tutte le inchieste che lo vedono protagonista. Ma c'è di più perché Berlusconi ha inaugurato la politica della distruzione delle regole, dell'attacco sistematico alla Costituzione ad ogni norma di convivenza civile. Il turpiloquio dominante, le tette ed i culi sono suoi prodotti avvelenati che demoralizzano l'ordinaria e sana crescita dei giovani. Bellezza e denaro, invece che studio, impegno, serietà ed onestà. E se c'è qualcuno che dice che sono scemo, dimostra che Berlusconi ha vinto nel peggio che ha creato, la mutazione genetica di questa popolazione italiana una volta molto più seria. Preparate pure le vostre figlie ai festini. Una riuscirà ad entrare e vi porterà tanti soldi con i quali vivere meglio. Fregatevene degli altri, di quelli che non sono riusciti. E dite forte che siete cattolici, credenti, osservanti e che questo è proprio ciò che voleva Gesù. Quel poveretto i cristiani lo hanno messo in croce molte volte di più che il Sinedrio e continuano, tanto poi si confessano e tutto il veleno che hanno dentro si cancella (per questo Berlusconi può esistere solo in un'Italia cattolica). E lo dico ai miei concittadini, a quelli arricchiti che hanno messo il naso fuori d'Italia ed hanno capito qualcosa. Le risatine che all'estero si fanno al sentire che si è italiani, non sono amorevoli ma trasudano disprezzo e non verso Berlusconi che si fa e si è sempre fatto gli affari suoi, ma verso gli imbecilli che lo votano. Imbecilli, caproni che odio perché danneggiano non tanto me ma i miei figli e nipoti che hanno di fronte il deserto e l'alternativa di fare i delinquenti o prostituirsi. So bene che chi legge dice che a lui non frega nulla perché ci pensa l'amico al comune o alla regione. Sperate sempre così e farete il bene di casa vostra ma certamente non il bene comune che dovrebbe interessare coloro che si dicono cristiani. Ma cosa volete con quella curia che vi ritrovate parlare di bene comune è una bestemmia. Oggi poi il personaggio più indegno che deficiente (a questo pensa Bossi) ha detto che Mubarak va salvato. Non so bene a quale membro della famiglia si riferisse ma la cosa è indegna pure delle capre leghiste. Mubarak è un porco che ha molti simili tra i dittatori di quelle parti, ma è apprezzato da Berlusconi che apprezza anche Gheddafi, dal quale ha appreso la pratica del bunga bunga. Insomma Berlusconi ed Israele uniti con Mubarak contro il resto del mondo. Un vero eroe.
Ma cosa si dice in quell'articolo ?
Che vi sarebbe un giro di denaro riconducibile (con il dubbio) al segretario di Fini Proietti Cosimi, attraverso (qui senza dubbio) sindaco di Subiaco, Angelucci, soldi che con infiniti dubbi sarebbero poi forse andati a Fini o suoi accoliti.
Il Proietti Cosimi è uomo di mondo ed è già uscito in una serie di affari quantomeno loschi legati a macchinette per il gioco d'azzardo. Uscì in una inchiesta della procura di Potenza fatta dal pubblico ministero Woodcock. Caspita un PM che piace ai berluscones ! E' una notizia. Questa volta viene preso sul serio ciò che dice, non è una toga rossa e poiché ha inquisito il segretario particolare di Fini è diventato una brava persona. Sarebbe utile capire se il giudizio è lo stesso per aver inquisito quel presunto agente segreto che lavorava per Guzzanti alla Commissione Mitrokin, Mario Scaramella, voluta da Berlusconi, commissione che voleva mostrare che Prodi era un agente segreto del KGB (che volete vi sono idioti che possono credere anche a questa bestialità). Da notare che il PM in oggetto non viene neppure citato, e si cita solo la Procura di Potenza, perché qualcuno potrebbe raccordare. Ma che importa, tanto siamo nei liquami di fogna e tutto è possibile.
Il Proietti Cosimi è stato autista e segretario particolare di Fini ed amico della ex moglie di Fini. E' quello a cui la ex signora Fini scriveva per dire che si andava a sbattere il culo con Storace, quando era Presidente della Regione Lazio. E Storace ubbidiva perché dette in pochi giorni l'autorizzazione della Regione perché la signora Di Sotto (ex signora Fini) aprisse uno di quei centri sanitari per analisi eccetera che pullulano e svuotano le nostre tasche. Cioè lo Storace che si indigna con Fini è lo stesso che faceva favori alla sua ex signora, Anime candide, fascisti tutti d'un pezzo. Ma Proietti Cosimi ha anche parenti stretti che rientrano nel giro di fatture poi girate ancora con qualche parte che resta impigliata qua e là.
Insomma, dai Caraibi un personaggio che sarebbe dietro la vendita dell'appartamento di AN a Montecarlo (Walfenzao) avrebbe fatto un bonifico da 120 mila euro all'Associazione Culturale ed Ambientale Simbruini di Subiaco, attraverso una banca (Santa Felicita Martire, più sono martiri e più dietro vi sono fregature infinite) di un paesino vicino Subiaco che si chiama Affile, un paesino vicino a quello del Generale Graziani, criminale di guerra amico di Andreotti e del Segretario dell'UDC, CESA. Dati questi natali si capisce perché San Benedetto scappò dalla città per andarsene a Montecassino.
A questo punto questi soldi sparirono perché ritirati dal Sindaco di Subiaco, Angelucci, che (dice lui) li avrebbe dati in contanti a Proietti Cosimi, che smentisce. Io non ho alcun elemento per dire una cosa o un altra, sta di fatto che sono spariti 120 mila euro che erano stati dati all'Associazione di Subiaco e questi soldi devono tornare all'associazione e li deve ridare chi li ha presi dal conto. Altrimenti se ne vada un inutile passacarte che ambisce ad essere sindaco, utilizzando conti bancari di istituzioni pubbliche per interessi personali o affini.
L'articolo segue dicendo che in tal modo sarebbero arrivati a Subiaco 600 mila euro che non si sa che fine hanno fatto (e qui si insinua il sospetto Fini). Panorama è la voce del padrone e può eruttare come un tombino quando le fogne sono sature. Per noi restano quei soldi arrivati certamente a quel conto che di quell'Associazione sono e devono restare.
L'articolo è di Giacomo Amadori che, come si legge su Magazine di Excite, è passato dall'essere un semplice redattore allo status di protagonista delle cronache. Il giornalista di 'Panorama' è finito nell'occhio del ciclone per aver 'estorto' ad un appuntato della Gdf (complice) delle informazioni sul conto di diversi personaggi di interesse politico.
Secondo le accuse del pm Elio Ramondini e del procuratore aggiunto Alberto Nobili, tra il 2008 e il 2009 Fabio Diani, l'uomo delle Fiamme Gialle di origini pavesi, avrebbe visionato più volte (illeggittimamete) il sistema informatico della Guardia di Finanza per trarre info private sullo status fiscale di gente del calibro di Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Gioacchino Genchi, Luigi de Magistris, il giudice milanese Raimondo Mesiano, Beppe Grillo, la famiglia Agnelli, Marco Travaglio e perfino la escort Patrizia D’Addario.
Le info carpite da Diani non finivano ovviamente nel dimenticatoio, ma venivano riutilizzate da Amadori per confezionare dei pezzi 'Ad hoc'. Dodici pezzi per l'esattezza, del calibro, per intenderci, di 'Fisco e patrimoni, ecco quanto dichiarano gli Agnelli'.
Un altro articolo invece è stato a suo tempo realizzato sul conto di De Magistris, che informato dell'inchiesta ha ricordato con gran rammarico l'avvenimento: 'Poco dopo che venni eletto uscì su Panorama un’inchiesta vergognosa, che mi colpì perché si basava su dati personali e riservati, come la dichiarazione dei redditi'.
Una notazione linguistica. Amadori è genovese ed a Genova, che conosco, non si usa il termine "spicciare" per dire "risolvere problemi". Il termine spicciare è tipico del dialetto di Subiaco eppure compare nell'articolo che, almeno in parete proviene da notizie di un berluscone locale. che ha materialmente scritto una parte dell'articolo.
Il fatto che un pezzo grosso dell'attacco di Berlusconi ai suoi nemici, come Amadori, sia impiegato a Subiaco per scavare e scavare, mostra che il nostro presidente del consiglio (ahimé) è alla canna del gas (spero faccia presto ad esalare). E pensare che ieri c'era un signore che diceva in un processo che nel 1993 i referenti per le bombe erano Berlusconi e Dell'Utri. Sono sicuro che Berlusconi è innocente e non ha messo bombe da nessuna parte ma, per Giove, perché viene citato da molte persone ed in diversi tribunali di diverse città a partire da Caltanissetta ? Di questo non si parla, neanche Minchiolini ne fa cenno eppure, pur essendo certo dell'innocenza di Berlusconi, devo dire che quelle bombe gli avrebbero fatto comodo, quel comodo che dal 1994 lo ha messo al vertice del Paese che si sta mangiando a pezzi, con molta generosità con i complici.
E veniamo al sindaco Angelucci che, a mio giudizio, deve risarcire all'Associazione Monti Simbruini i soldi arrivati per beneficienza.
Questo signore è responsabile del degrado cittadino e dell'abbandono della montagna (Livata, Campo dell'Osso, Monte Autore). Questa montagna ha un migliaio di persone con seconde case che danno molti soldi alle casse comunali senza ricevere nulla. Più e più volte coloro che lavorano con diverse attività commerciali in quegli stupendi luoghi, hanno chiesto interventi. Il comune è sordo, non esiste. Salvo che oggi si dice che Angelucci che finisce di fare il sindaco (ma se i miei concittadini insistono si potrà continuare con l'inutilità al potere) diventerà il Presidente dell'Ente Parco. Sarebbe come curare una scottatura con sale ed aceto. Ma questa è l'abitudine delle grandi mascelle al potere. Nel vicino Parco del Gran Sasso hanno messo come Presidente un inutile conoscitore dei problemi del Parco ma un utile supporter del Padron Berlusconi, tal Diaconale.
Ma poi non è tal Sindaco che sembra volesse rinnovare la delega a Bruno Pannunzi che tempo fa offriva il posto da maestra chiedendo favori sessuali ? Tutto pulito ? Oppure c'è un "io aiuto te e tu aiuti me" ?
Un mese fa circa, il TG regionale, in mano a fascisti, faceva un servizio sulla montagna. Da notare che da sempre questo TG va dicendo che la montagna di Roma sarebbe Terminillo che, ah la geografia!, è a Rieti (signor Maccari si informi dai suoi consiglieri, Livata è in provincia di Roma, è vicinissima a Roma ed è superaccogliente). Nel servizio si diceva che la gestione di Livata sarebbe eccellente, infatti è in mano allo storico RAS di Subiaco che era amorevolmente intervistato da una pretesa giornalista che non sapeva ciò che faceva. Insieme al RAS, che ormai s'è presa tutta la gestione della montagna (ma vi sono i permessi ?), veniva intervistato l'inutile sindaco. Vera e propria informazione manipolata e bugiarda. Nel servizio si spacciava per ecologica la scelta della montagna, quella di portare gli sciatori sulle discese mediante gatti delle nevi. Sono un caprone può dire questo. In mezzo ai boschi, sulle piste, senza norme, senza vie obbligate passano queste macchine a motore (ecologiche, dicono, bugiardi infami!) portando 3 o 4 sciatori per volta a prezzi d amatori. Un vero scempio che però arricchisce i ras locali e toglie ogni possibilità di crescita alla piccola impresa locale che è stata e continua ad essere il motore del Parco.
Ma si sveglieranno mai i miei concittadini ? Appena un anno fa hanno dato il 52% di voti alla Polverini Ridens che è molto più di una calamità. Chiuderà l'ospedale della comunità montana quella signora alla quale avete fatto accendere il fuco in onore di San Benedetto insieme allo studioso locale dell'uccello padulo, che si chiama Lollobrigida ma che vi ha portato in città un personaggio che vi farà maledire la mano con cui avete votato.
Insomma fate pulizia, Subiaco, la montagna, i monasteri, il laghetto, l'osservatorio astronomico, la Rocca dei Borgia, ... tutto questo è materiale che sfruttato in sinergia potrebbe rendere ricca la città con attività locali importanti. Lasciateli perdere questi chiacchieroni del nulla incapaci da sempre di capire cosa sia amministrare. Chiudete quel tombino e cominciate ad avere acque ed aria limpida.




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Autore Albero



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