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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
problemi della scuola, ambiente, fede e ragione, varia umanità

di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Faccia di .... : SONO RIUSCITO AD ASCOLTARLO TUTTO. NON SONO SVENUTO.
Inviato da R il 10/3/2017 19:56:51 (313 letture)

Eres un mal nacido

Ho resistito fino alla fine. Ho sentito tutto ciò che ha detto il più bugiardo leader che il nostro Paese abbia avuto negli ultimi anni, colui che coniuga l'impresentabilità con le menzogne più oscene. E' Renzi, lo zombie che convince solo i tifosi del PD ma che indigna ed offende ogni cittadino comune.
Lotta per il suo potere. E' stato un manifesto della destrq, del cattolicesimo reazionario che reclama mentre uccide. Ha praticamente riaffermato TUTTO ciò che gli italiani gli hanno sputqto in faccia. Il Jobs Act e la Buona Scuola, prima di tutto. Le due mostruose invenzioni della band Renzi. Quindi viva l'abolizione dell'articolo 18, viva i voucher, viva lo sfruttamento della scuola lavoro, viva gli insegnanti (i meno pagati in Europa) che fanno i migranti, viva le scuole che crollano. Ma viva anche tutto ciò che si è fatto per i terremotati (lo sbruffone ha detto di aver fatto il meglio e chi critica è uno sciacallo). Ha annunciato come sempre BUGIE, dopo aver portato l'Italia al disastro ci ha raccontato che negli USA c'è un giovane che ha fatto cose eccellenti in ricerca.

CHI CREDE ANCORA A RENZI E' SCEMO


Lo sbruffone non conosce né l'Italia né gli USA. Né la scuola italiana che ha distrutto né quella USa. Da noi occorre investire in ricerca pubblica perché i privati sono cialtroni e gli investimenti sono sempre straproduttivi perché uno dei doni di cui disponiamo è l'enorme nostra capacità di fare ricerca, di essere e diventare scienziati. Ma l'epoca dello scienziato fai da te che piace tanto agi ignoranti (Marconi) è finita; oggi servono finanziamenti agli istituti di ricerca, senza inventare istituti per gli amici.
Finisco con lo sbruffone perché ripetendo alcune cose, mi cresce la bile ed ho paura di esplodere.
Ma un'ultima cosa la DEBBO dire. Il bugiardissimo ha detto di essere stato lui a pensare a scuola ed a disabili. La combinazione vuole che ho ricevuto da un mio amico che vive a Mantova (Franco Gentile che ha fatto le scuole elementari con me a Palestrina sul finire degli anni '40 ed è poi arrivato a fare il Provveditore agli Studi), una mail che racconta un qualcosa di drammatico che si vive nelle scuole italiane. Franco, ci tengo a dirlo,è politicamente un cattolico progressista e certamente lontano da me ma ha la caratteristica che io apprezzo in ognuno: ha intelligenza e la usa.
Riporto di sguito il contenuto della sua mail:

_______________

Dossier “Mobilità docenti di sostegno 2017: lo tsunami che colpisce gli alunni disabili”/4

Premessa

In questa inchiesta Tuttoscuola ha incontrato insegnanti, dirigenti, responsabili di associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità. Riportiamo qui solo alcune testimonianze, ma tutti ci hanno presentato situazioni che ad un occhio inesperto potranno sembrare straordinarie, ma non è così. Sono storie di ordinaria disorganizzazione, molto frequenti, nelle quali gli alunni con disabilità per mesi rimangono senza insegnante di sostegno, o ne cambiano tre in tre mesi, o ancora raccontano di docenti che rispondono alla chiamata diretta, ottengono il posto, ma non si presentano al lavoro, in attesa del trasferimento nella provincia di appartenenza: queste storie sono così tante e tutte così apparentemente assurde, che potremmo scriverci un libro!
Mobilità sul sostegno e Buona Scuola: dalla padella alla brace

Incontriamo Manuela Scandurra, dirigente scolastica della scuola Karol Wojtyla, di Palestrina, un’antica cittadina laziale di 21 mila abitanti, 36 km a est di Roma. La scuola è molto grande, suddivisa su tre plessi e impegnata nel promuovere una didattica attiva e laboratoriale: tra le tante attività promosse, spicca il “Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi”.
La dirigente ci racconta dell’impegno quotidiano nel promuovere la dimensione inclusiva, nonostante le tante difficoltà quotidiane, tra cui spicca senza dubbio, il problema della mobilità degli insegnanti di sostegno.

Speranze disilluse

“Speravamo, grazie alla L.107/2015 e all’organico dell’autonomia, di non avere le difficoltà che avevamo avuto gli scorsi anni per garantire la continuità sui posti di sostegno: invece ne abbiamo avute molte di più”, ci confida affranta. “Nell’Istituto comprensivo che dirigo, abbiamo la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. In ognuno di questi ordini si sono presentate notevoli difficoltà, anche di più degli anni passati, ma la situazione più complessa è stata certamente nella scuola dell’infanzia”.

Perché la nomina di un supplente genera questa ulteriore girandola?

Proviamo a raccontarlo attraverso le parole della preside.

“Nella mia scuola ho a disposizione 22 posti di sostegno, di cui 11 per la scuola dell’infanzia. Di questi, solo due sono di ruolo (e per fortuna non hanno chiesto il trasferimento), mentre gli altri nove sono precari e sono tutti cambiati rispetto all’anno scorso. Magari però i nuovi avessero preso servizio dal primo settembre. Da allora è iniziato un tourbillon aggiuntivo che ha visto avvicendarsi per ognuno di quei nove posti, tre docenti: in meno di tre mesi 27 supplenti si sono intervallati, uno dopo l’altro”.

Approfondiamo allora cosa è accaduto per la scuola dell’infanzia, quella per bambini tra 3 e 6 anni, che una volta si chiamava “scuola materna”.

Settembre
“Quando a settembre sono iniziate le lezioni, il Provveditorato non aveva ancora convocato gli insegnanti di sostegno in graduatoria. Ho dovuto quindi chiedere prima alle scuole vicine se avevano nelle loro graduatorie di istituto insegnanti specializzati sul sostegno, ma poiché non c’erano, ho dovuto nominare, dalla graduatoria di istituto (non definitiva), rispettando l’ordine delle fasce della graduatoria, docenti senza specializzazione, per non lasciare gli alunni con disabilità senza insegnanti a loro dedicati (e una prima graduatoria è andata!, ndr).”

Ottobre/ Novembre
“Il primo cambio arriva quando il provveditorato ha restituito la graduatoria d’istituto definitiva, aggiornata all’esito delle sentenze del Consiglio di Stato. I supplenti arrivati a settembre, che avevano nel frattempo conosciuto famiglie, bambini e colleghi, hanno dovuto lasciare il loro posto di lavoro a chi era più avanti in graduatoria (ecco la seconda graduatoria!, ndr), pur non essendo ancora “aventi diritto”.

Dicembre
“Successivamente poco prima di Natale il Provveditorato ha comunicato la chiusura delle sue graduatorie (e siamo a tre!, ndr): pertanto le scuole avevano il dovere di nominare il docente “avente diritto” (badate bene, questo anche nel caso in cui uno dei docenti precedenti si fosse rivelato un docente eccezionale, ndr). Ecco il secondo cambio, con il terzo insegnante assegnato.”

Quali le conseguenze?

“Cosa vuol dire questo? Che i miei 15 bambini con disabilità (parliamo di alunni con disabilità motorie, intellettive, sindrome di Down, sindromi autistiche di diverso grado) tornati in classe dopo le vacanze estive, hanno visto in pochi mesi 27 volti nuovi, senza contare i nove docenti di sostegno dell’anno scorso, per i bambini che erano già nella nostra scuola. Ognuno di loro, in media, ha visto alternarsi in questi primi tre mesi fino a 3 docenti”.

Prof.ssa Manuela Scandurra, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Karol Wojtyla

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Autore Albero
cochis
Inviato: 5/4/2017 19:25  Aggiornato: 6/4/2017 17:41
professore
Iscritto: 27/2/2007
Da: Reggio Emilia
Inviati: 468
 Re: SONO RIUSCITO AD ASCOLTARLO TUTTO. NON SONO SVENUTO.
Non ho la tua forza, Roberto. Io Renzi non lo sopporto nemmeno per dieci secondi. Quando appare in tv cambio subito canale. Paolo


Caro amico,

come ti capisco!


Roberto
cochis
Inviato: 6/4/2017 22:02  Aggiornato: 7/4/2017 12:52
professore
Iscritto: 27/2/2007
Da: Reggio Emilia
Inviati: 468
 Re: SONO RIUSCITO AD ASCOLTARLO TUTTO. NON SONO SVENUTO.
Questa sera su la7 ho sentito il figlio di Casaleggio. Alla domanda se riteneva possibile un dialogo con Renzi, ha ricordato la dichiarazione di quello antereferendum, la promessa, cioè, di ritirarsi dalla politica in caso di sconfitta. La conclusione è stata che lui preferiva parlare con persone credibili. Una posizione condivisa. Ciao.
Paolo



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