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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Politica : MENAMOJE
Inviato da R il 23/2/2017 12:50:04 (401 letture)

LOTTA DI CLASSE CONTRO I PADRONI ED I LORO SERVI

Una storia poco appassionante. Anzi, una storia penosa che non vedo l’ora finisca con la morte politica di tutti gli interpreti.
Il PD si sfalda? Qualcuno dice peccato! Io dico forza! Ma che partito è un’organizzazione che prende in giro il prossimo, lo frega per interesse personale, evoca la lacrima della malinconia, ruba a man bassa garantendoci governi indegni, di incapaci, di incompetenti.
Il melodramma è scadente. L’attore principale e regista è una capra di Rignano che ha messo al centro dell’attenzione del Paese, se stesso, gli affari suoi, la sua faccia color marrone, le sue amicizie servili, i suoi padroni.
Ho assistito alle parti pubbliche della Direzione e dell’Assemblea del PD. Un pianto per chi ha a che fare con la vita quotidiana. Un pianto unito a disperazione. Che vuol dire mettiamo da parte la speranza: non cambierà nulla per i prossimi lunghi anni. I ricchi sempre più ricchi, i miserabili come me in aumento. Mentre il gregge di capre al potere continuerà sui suoi ricchi pascoli.


Parto da un aspetto laterale che però è esplicativo di molti aspetti di ciò che accade.
Tanti anni fa (1991) nacque Rifondazione comunista che doveva distinguersi dal PDS di Occhetto. Ebbene lì dentro c’erano i germi della putrefazione della sinistra. Seguo Rifondazione che, prima di arrivare all’attuale azzeramento, ha prodotto Bertinotti. Costui è stata una gigantesca calamità che ha aiutato alla disintegrazione quando ha sentito l’odore del potere. S’è fatto tutti i salotti bene di Roma insieme alla Marini e ad un sottobosco di nobiltà nera e avanspettacolo. Dentro quel partito sono stati concepiti dei transgenici come Pisapia, Migliore ed il suo viscido gruppo, Vendola che sistematosi haa lasciato tutto, Scotto ed altri pensatori di fronte ai quali la Scuola di Francoforte è un asilo per bambini poco dotati. Pisapia eletto dalla sinistra di Vendola, dopo la fine dei suoi 5 anni di potere, ha lavorato in modo infame per far vincere il PD a Milano. Non si è schierato tra i due sinistri, Majorino e Balzani, che avrebbero dovuto contendere la carica di sindaco a Sala (l’uomo di Renzi), ed in tal modo ha diviso la sinistra in modo tale che poteva solo vincere Sala. Sala ha poi premiato Majorino facendolo assessore. Oggi Pisapia, insieme alla moglie la vera presunta sinistra radical scic, lavora in un progetto che serve a portare i sinistri in cerca di sistemazione a sostegno di Renzi ed in un momento in cui occorrerebbe che la sinistra si compattasse senza distinzioni di sorta, arriva il prode Scotto che se ne va da Sinistra Italiana (SI). Poi c’è Migliore che è un vero infido personaggio. Eletto in SEL è passato a Renzi divenendone un ferreo sostenitore. Ha sostenuto anche De Luca e, di fronte alla miniscissione del PD ha sostenuto apertamente Renzi. A volte mancano gli aggettivi per qualificare queste facce marroni.
Fate ora la somma di tutto questo e cercate di trovare dei motivi per i quali occorrerebbe credere a questi sinistri.
Veniamo ora agli scissionisti o presunti tali. Bersani, Rossi e Speranza mi paiono persone per bene che però si sono accorti troppo tardi dello schifo reazionario che era diventato il PD del verme Veltroni e del microcefalo Fassino. Indecisione, molti penultimaatum hanno sfiancato chi credeva si dovesse fare una lotta contro la destra DC che aveva acchiappato tutto il partito. Così l’esodo di persone per bene (come Fassino e D’Attorre) è avvenuto piano piano continuando a far restare al centro della scena lo sbruffone di Rignano.
Vi è poi Emiliano che è magari simpatico ma del tutto inaffidabile politicamente.
D’Alema è certamente bravo dialetticamente ma ha una storia (da me più volte raccontata) che lo fa credibile solo in una pellicola in cui gli venga assegnato il ruolo di capoclan.
Per evitare denunce evito di parlare di Renzi, Rotta, Morani, Malpezzi, Ascani, Carbone, Marcucci, Boschi, Esposito, Fedeli, Bellanova, De Vincenti, Pinotti, Calenda, Giacomelli, Scalfarotto, Del Basso De Caro, Martina, Poletti, Faraone, Reggi, Franceschini, Simoni, Bonaccorsi, Gentiloni (noto solo come giocatore di tennis con uno che fa le caciotte a Sora, Tal Realacci)…. Impossibile trovare comunque aggettivi adeguati a questo esercito di servi docili ed affamati.
E noi aspettiamo un lavoro degno per i nostri figli, la sistemazione dei guai nostri, il sostegno ai terremotati, un intervento sulla sanità che è diventata economicamente insostenibile, sull’Europa ladrona … tutto quello che voi sapete.
Aggiungo a parte la scuola della quale sento parlare sempre sul vago: nessuno di coloro che dice qualcosa in TV sa di cosa si tratta. L’argomento è per addetti ai lavori w figuratevi se può essere trattato da una [censura] come Fedeli (davvero questo è uno sfregio verso 60 milioni di italiani!).
Niente! Adesso aspettiamo di nuovo il salvatore Renzi, quello che ha creato all’Italia il maggior danno compatibile con le sue capacità (voglio dire che se fosse stato più intelligente, poveri noi!).
Concludo con una breve osservazione: ieri sera a La Gabbia Open ho sentito Debenedetti, il fratello del padrone di Repubblica ed anche una sgallettata Imprenditrice. Discutevano con Landini. Ebbene, chiunque crede che sia possibile un volemose bene con i padroni e non comincia ad AFFILARE LE ARMI, è scemo, autolesionista, perfino masochista. Se non ci organizziamo per reagire questi non hanno pietà, ce se magneno.
R


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Autore Albero
Damiano
Inviato: 27/2/2017 23:40  Aggiornato: 28/2/2017 16:19
Allievo
Iscritto: 21/5/2008
Da:
Inviati: 30
 Re: MENAMOJE
Caro Professore, la seguo da tempo, e sempre con interesse. Non scrivo molto, è vero, ma non manco mai di seguirla, nonostante gli amati, ma spesso logoranti impegni di lavoro.
Leggo nel suo post: Lotta di classe. Finalmente qualcuno se ne ricorda, qualcuno chiamo le cose con il suo nome. I mezzi di distrazione di massa, televisioni, radio e altro, detenuti ovviamente e gelosamente dalla classe dominante, non fanno altro che sostenere che le ideologie sono morte, defunte e che, quindi, parlare di lotta di classe è superfluo, obsoleto: un mantra che si ripete in continuazione. Niente di più falso, niente di più deviante, niente di più pericoloso. Le cose, come dire, sono cambiate nella forma, ma rimangono le stesse nella sostanza.
Il processo storico, che altro non è che la storia dello sviluppo progressivo delle forze produttive (materialismo storico per Marx ed Engels) è in una determinata fase, ma non è certamente scomparso. In senso hegeliano questo processo si svolge in modo dialettico, non c'è mai una situazione statica, ma una continua tensione, una continua lotta tra la classe dominante e la classe dominata. È oggi, purtroppo, in una fase statica. Ma quanto a lungo può durare questa fase? Non direi, al momento, ancora a lungo. Si avvertono già le prime pressioni, chiamiamole così, della classe dominata e ogni giorno che passa diventano sempre più pressanti.
Prima o poi, come un terremoto, la classe dominata libererà le sue tensioni e la lotta di classe sarà cruenta. Lei dice bene:- Lotta di classe contro i pAdroni e i loro servi.- Non c'è altra soluzione. In questa fase del processo storico non c'è altra soluzione. Il socialismo conservatore e borghese è solo perdita di tempo. Engels diceva: - Una parte della borghesia desiddera di portar rimedio ai mali della società per assicurare l'esistenza della società borghese.
Ne fanno parte gli economisti, i filantropi, gli umanitari, gli zelanti del miglioramento delle condizioni delle classi operaie, gli organizzatori della beneficenza, i membri delle società protettrici degli animali, i fondatori di società di temperanza e tutta la variopinta schiera dei minuti riformatori. Di questo socialismo borghese si sono elaborati persino dei veri sistemi.
I borghesi socialisti vogliono le condizioni di vita della società moderna senza le lotte e i pericoli che necessariamente ne risultano. Vogliono la scoietà attuale senza senza gli elementi che la rivoluzionano e la dissolvono. Vogliono la borghesia senza proletariato. È naturale che la borghesia si rappresenti il mondo dove essa domina come il migliore dei mondi. Il socialismo borghese trae da questa consolante rappresentazione un mezzo sistema, o anche un sistema completo. Ma quando incita il proletariato a mettere in pratica i suoi sistemi se vuole entrare nella nuova Gerusalemme, gli domanda, in fondo, solo di restare nella società presente, rinunciando però alla odiosa rappresentazione che si fa di essa.
Questo socialismo borghese ragguinge la sua più esatta espressione quando diventa semplice figura retorica.
Libero commercio! nell'interesse della classe operaia; dazi protettivi! nell'interesse della classe operaia; carcere cellulare! nell'interesse della classe operaia; ecco l'ultima, la sola parola seriamente pensata dal socialismo borghese.
Il socialismo della borghesia consiste appunto nel sostenere che i borghesi sono borghesi -- nell'interesse della classe operaia.-
Quanto è attuale Engels e, di conseguenza, Marx.
Mi scuso per la lunghezza. Avrei voluto parlare delle catastrofi avute, Craxi, Berlusconi, Veltroni e Renzi, caro Professore, ma sarà, se lei vuole, per un'altra volta.
Viva la lotta di classe!

Caro amico.
grazie per il bell'intervento che davvero condivido.
Sarà la mia età ma, dopo molto tempo in cui ho cercato di comprendere le novità che entravano in gioco, mi sono trovato (io ed i figli) sempre più povero e soprattutto, abbandonato.
Il liberismo ci ha mangiato tutto arricchendo pochi. Ha parcellizzato il lavoro di modo che ha differenziato le esigenze dei lavoratori che non si possono più riconoscere in un progetto unico. I partiti ddella sinistra hanno fatto la corsa a rincorrersi a destra. Il sindacato, a parte qualche minima eccezione, lavora per il padrone.
E noi?
Soli nellaa disgrazia, nello sfruttamento. Gli altri, i servi dei padroni, ci parlano addosso. Dicono che bisognerebbe fare ... ma intanto si ingrassano alla faccia nostra.
Cosa ci resta? Il vecchio sogno di scoprire che siamo TUTTI INSIEME sfruttati e che tutti insieme potremmo liberarci delle catene se ci unissimo cominciando a dar calci a tutti i banditi che ci circondano.
Almeno il sogno me lo mantengo insieme alla voglia, se non di menar le mani (non ce la farei), di lanciare le stampelle.

Un abbraccio caro amico

Roberto Renzetti
Kalimba
Inviato: 6/3/2017 17:04  Aggiornato: 6/3/2017 19:54
Prof.
Iscritto: 24/7/2011
Da:
Inviati: 119
 Re: MENAMOJE
Gent. Damiano,
ho letto con interesse il suo intervento, che purtroppo non condivido quasi per niente nella sua stesura, sia per quel che riguarda le riflessioni che per le sue conclusioni che ne trae. E il motivo e’ il seguente: parte da considerazioni teorico-ideologiche, che sono quelle che hanno caratterizzato i tempi non troppo remoti e le cui risultanze sono sotto gli occhi di tutti: non si e’ slavato un solo paese al mondo in cui si sia realizzato cio’ che Marx o Engels teorizzavano (ammesso che entrambi avessero mai propugnato di elevare il loro pensiero a sistema di potere). Io vi ho creduto per un quindicennio, ho profuso energie (cosa che non mi pento), ma se potessi ritornere indietro non rifarei più lo stesso percorso, perchè mi sono reso conto, guardando la realtà che mi circonda che l’ideologia, tanto cara a lei, non e’ altro che un insieme di dottrine e linee di pensiero che non hanno niente di scientifico, ma che hanno lo scopo di giustificare interessi funzionali a certe categorie e classi sociali, millantando con queste di perseguire un interesse generale. La conseguenza e’ che l’ideologia, dando cosi’ una percezione distorta della realtà, filtrandola attraverso un velo opaco, fa sì che chi ne diventa sostenitore vede la medesima realtà e i fatti ad essa connessi non per ciò che sono ma per quello che altri vorrebbero che fossero, finendo su una falsa strada che conduce spesso alla delusione e all’amarezza. E chi ha creduto ciecamente nel marxismo come fosse una religione ne costituisce un chiaro esempio.
Marx costituisce ancor oggi un eccellente metodo di analisi socio economica e anche etica se vogliamo, MA NON PIU’ DI QUESTO perché la storia ha dimostrato che la ricetta propugnata da Marx per il superamento del capitalismo e’ contro qualsiasi natura umana: non esiste luogo al mondo ove si sia cercato di applicarlo in maniera oltretutto tutt’altro che razionale, ma solo ideologica (leggasi: tolemaica) ove la classe dirigente non sia divenuta a sua volta, classe oppressiva, millantando di operare in nome del popolo.
Questo per fare solo un’analisi storica; se poi invece vogliamo vedere il corrispettivo nella realtà attuale, non puo’ non constatare che la classe piu’ nauseabonda e gretta che possa esistere non è quella che genericamente va sotto il nome di padronato o borghesia, ma sono i cosiddetti “arricchiti”, ovvero quella classe di nuovi ricchi formata da gente di estrazione proletaria e operaia, che per qualche colpo di fortuna o (cosa più probabile) per via di intrallazzi vari, si e’ ritrovata ad avere dei forti capitali di cui disporre e che guarda le classi di provenienza con disprezzo e grettezza dall’alto della torre di avorio in cui si sono autoinstallati. Un esempio palese: Briatore, che era di estrazione contadina!
Quindi di che parliamo? Qualche settimana fa, in questa stessa rivista, io ho sostenuto che la lotta di classe, specialmente nella nostra italiettae’ solo un miraggio, perch’ il presupposto perche’ si possa minimamente attuare, ovvero la COSCIENZA di classe, è del tutto inesistente!! Basta guardarsi in giro: non passa giorno che si legga o si vedano in giro episodi raccapriccianti che gridano vendetta, l’ultimo dei quali, il piu’ clamoroso, quello avvenuto all’ospedale Loreto Mare di Napoli, dove un’intera classe medica e paramedica tutto faceva tranne che alleviare le sofferenze ai pazienti. Il fatto purtroppo che la vecchia mentalità corporativa, cioè quella che porta a proteggere i privilegi di casta non e’ mai morta, ed e’ trasversale a tutto il tessuto sociale, nessuno escluso! O si vuol credere che esista solo per i notai, avvocati, petrolieri e simili? Chi crede a questo e’ solo uno sprovveduto (e voglio essere buono).
Purtroppo se uno si affida unicamente ad ideologie per cercare di cambiare in meglio la società, e non cerca in primis di cambiare se’ stesso, la ricerca di un mondo migliore sarà solo un abbaglio: a me importa molto poco sapere che uno appartenga alla classe degli sfruttati o alla borghesia, a me interessa SOPRATTUTTO capire di qualche cultura uno si fa portatore, perché, tanto per restare in tema, se adesso un infermiere d’ospedale se ne va tranquillamente in giro a curare gli affari propri, lasciando i malati alla loro mercè, si vuole provare ad immaginare cosa farebbe lo stesso se un girono dovesse diventare primario?? Non so se ho reso l’idea!
E intanto il populismo avanza e non solo a livello italiano con la scimmia grillesca, ma a livello sia europea e planetaria…… Ricordiamoci che Trump e’ stato eletto in modo democratico, e quello che più angoscia, e’ stato eletto dalle classi meno agiate, ben sapendo quale fosse il suo programma, non scordiamolo! Il rimedio? L’ho scritto al capoverso precedente, sarei molto contento di conoscerne altri, ma non ne vedo!: troppe volte ho visto sfruttati trasformarsi in banditi, allorquando le circostanze favorevoli lo hanno permesso!
saluti



Lascio a Damiano l'eventuale risposta.
Io debbi dire solo due cose.
Quale mondo teorizzato da filosofi si è realizzato?
Quale mondo teorizzato da profeti si è realizzato?
Voglio solo dire che uno può avere un'immagine, un progetto di società che, se è anche utopica, è pur sempre una speranza, un modello di vita.
A me basterebbe che un cristiano operasse per raggiungere davvero le speranze evangeliche. Non gli rinfaccerei certo Pio XII o Ratzinger o tutti i banditi della pornochiesa del X-XII secolo o di oggi
Insomma, è possibile che tutti gli strali debbano partire da unaa equazione ERRATA: Marx ed Engels non sono i padri del Socialismo reale anche se quei padri dicvano di ispirarsi a loro. Questi due grandi pensatori, particolarmente il primo, hanno teorizzato nel mondo che li circondava di rompere le catene del capitalismo per liberarsi dall'oppressione. Cos'è cambiato rispetto ad oggi? Tutto si è aggravato ed i padroni sono iù violenti e criminali. Quindi lo slogan della lotta di classe è ancora, e di più, valida.

Saluti
R
Kalimba
Inviato: 7/3/2017 17:01  Aggiornato: 9/3/2017 19:14
Prof.
Iscritto: 24/7/2011
Da:
Inviati: 119
 Re: MENAMOJE
Ma guardi, professore, che sta sfondando una porta aperta: io sono d’accordo con ciò che afferma,e non mi sembra che io abbia detto il contrario, semplicemente ho incentrato il discorso sul tema del marxismo e lotta di classe perché QUESTO era il tema in discussione. Se il tema invece fosse stato, per esempio, la chiesa, avrei affrontato la questione in maniera ovviamente diversa.
Quindi: e’ pur vero che nessuna filosofia o dottrina si e’ mai realizzata nella sua essenza, meno che mai il Cristianesimo di Gesù, è verissimo che la chiesa che abbiamo conosciuto noi nel corso dei secoli tutto è tranne quella del famoso versetto di Matteo (16, 13-20), ma questo nulla toglie al fatto che ciò che ho scritto sia lampante, storia alla mano.
Ora, facendo una trasposizione, come Gesù non è il padre della chiesa che e’ stata, alka stessa streguaMarx ed Engels non sono i padri del socialismo reale, lo so bene, loro erano in buona fede, in quanto non avevano alcun modello di riferimento, ma al cospetto della storia susseguente, le loro teorie sulla realizzazione del socialismo, si sono dimostrate fallimentari, perché partivano da un assunto sulla natura umana che si e’ dimostrato fallace, ed e’ questa la pecca fondamentale del marxismo. Questo nulla toglie, e lo ripeto, che Marx come strumento di analisi sociale, etica ed economica rimane a tutt’oggi insuperato, ma per la fase successiva, ovvero per superare il capitalismo, si deve cambiare registro. E il registro consiste, secondo me,( cosi’ rispondo all’ultimo suo asserto), nel recupero di una coscienza individuale ancor prima che di classe, e solo DOPO si potrà parlare di lotta di classe.Altrimenti il populismo vincerà su larga scala e i segni sono veramente preoccupanti.
Saluti
Damiano
Inviato: 15/3/2017 22:57  Aggiornato: 16/3/2017 16:38
Allievo
Iscritto: 21/5/2008
Da:
Inviati: 30
 Re: MENAMOJE
Caro amico,
mi scuso per il ritardo nella risposta, ma vivo lontano dall'Italia e spesso il mio lavoro mi costringe, si fa per dire, a viaggiare. Spero comprenderà.
Anch'io ho letto con interesse la sua risposta e anch'io, sono sicuro non si sorprenderà, non sono d' accordo con le sue conclusioni.
Lei si sofferma sull' arricchito, evidenziando, come dire, la pericolosità di tale individuo, di tale classe. Non sorprende, almeno per quanto mi riguarda, che proprio la classe degli arricchiti sia tra quelle di più basso rilievo. È la natura umana, o almeno è quella natura umana ancora attaccata saldamente all'istinto bestiale. Il processo che porta al definitivo distacco da quell'istinto è lungo e tortuoso e siamo ancora agli inizi. Ad ogni modo, ci sono i Briatore, ma anche quelli che non lo sono. Ammetto che i Briatore purtroppo prevalgono, e in diversi campi. Perfino gli operai, una volta conquistati alcuni diritti attraverso naturalmente la lotta senza la quale non si ottiene nulla, ma nulla di nulla, hanno approfittato in malo modo di tali conquiste. Lei porta l'esempio dell'ospedale Loreto di Napoli, io potrei portarne altri. Per il discorso fatto prima, la cosa non mi sorprende e non mi sorprende chiaramente neanche che la classe dominante, dopo la caduta del muro, vale a dire dopo il 1989, stia annullando tutte quelle conquiste. Tutto è parte, a mio modo di vedere di un determinato processo.
Prendo in prestito Gramsci. Cos'è l'uomo? Questa è la domanda prima e principale della filosofia. La definizione si può trovare nell'uomo stesso, e cioè in ogni singolo uomo, che poi sigifica che cos'è ogni singolo uomo in ogni singolo momento. Se ci pensiamo, vediamo che ponendoci la domanda cos'è l'uomo?, vogliamo dire che cosa l'uomo può diventare, se cioè l'uomo può dominare il proprio destino, può farsi, può crearsi una vita. Diciamo dunque che l'uomo è un processo e precisamente è il processo dei suoi atti. La domanda cos'è l'uomo? non è una domanda astratta. Essa è nata da ciò che abbiamo riflettuto su noi stessi e sugli altri e vogliamo sapere, in rapporto a ciò che abbiamo riflettuto e visto, cosa siamo e cosa possiamo diventare, se realmente ed entro quali limiti siamo <<fabbri di noi stessi>>, della nostra vita, del nostro destino.
Siamo oggi noi fabbri di noi stessi? Chiaramente no, perché se il 90% delle ricchezze è in mano a pochi, siamo fabbri di niente. Il processo, però, intendo quello relativo al distacco dall'istinto bestiale, continua, lentamente, ma continua. È chiaro che la classe dominante tende ad annientare, annullare tale processo, ma non ci riuscirà. Lo rallenta, questo sì, e infonde confusione nel dominato e la confusione divide la classe dominata. Nella confusione si spinge a credere che, tanto per fare qualche esempio, che l'assistenza sanitaria pubblica non funzioni, la scuola pubblica non funzioni, la ricerca pubblica non funzioni, che tutto ciò che è pubblico non funzioni, ma che funziona solo il privato. È questo l'errore più grande.
L'opera di Marx ed Engels non è scevra di incertezze e contraddizioni, ma è di fondamentale aiuto e importanza nel processo che conduce al definitivo distacco dall'istinto bestiale.
Kalimba
Inviato: 21/3/2017 7:18  Aggiornato: 21/3/2017 10:43
Prof.
Iscritto: 24/7/2011
Da:
Inviati: 119
 Re: MENAMOJE
Gent. Damiano,
non si preoccupi per quello che lei ritiene un ritardo nella risposta, qui nessuno ha il cronografo al polso e oltretutto la lista degli interventi non e’ che sia poi così affollata.
Comunque sia, parto dalla sua domanda di fondo: cos’è l’uomo? Bella domanda! Lei prende in prestito Gramsci per porsi il problema. Beh, veramente il dilemma penso sia un tantino più datato, almeno di un paio di millenni, da quando per esempio un certo signore che andava in giro a parlare per la Palestina, pose le basi per capire cosa in realtà fosse l’uomo e ne indicò la via per la sua realizzazione. Cosa voglio dire con questo? Senza voler fare nessuna retorica o altro, l’approccio a questo dilemma, a seconda dei presupposti epistemologici da cui lo si affronta, cambia radicalmente. L’approccio marxista e engelsiano ha i suoi limiti intrinseci paradossalmente perchè vorrebbe risolvere il dilemma di cui lei si fa interprete con un approccio essenzialmente materialista. Ecco il motivo per cui, pur essendo l’approccio marxista ineccepibile per cio’ che consiste l’analisi socio economica e nel dimostrare scientificamente del perché esiste il capitale e lo sfruttamento, al momento della sua messa in pratica NON FUNZIONA! Proprio perché, sempre secondo la mia prospettiva, parte da presupposti limitativi, ovvero che l’uomo non sia altro che un mucchio di cellule, magari ben assemblate nei loro meccanismi, ma null’altro che questo. Se non si capisce questo, è inutile stupirsi come mai succedano degli episodi all’interno delle classi lavoratrici come quello che sia io che lei abbiamo stigmatizzato nei nostri rispettivi interventi: se non si considerano altri fattori, non se ne verrà a capo, e si riperpetueranno all’infinito! E’ un’illusione pensare che una volta risolti i problemi dei bisogni materiali dell’uomo, dello sfruttamento, dellp’accumulo del capitale abbiamo spalancato le porte per la felicità!! Se così fosse, non si capirebbe come mai i paesi nordici, che in fatto di servizi sociali sono all’avanguardia rispetto al resto del pianeta, hanno un altissimo tasso di alcoolisti e suicidi. Vorrà dire pur qualcosa, sarà sintomo di un malessere individuale e sociale nonostante tutto, o no?
Lei vede il processo dal distacco dall’istinto bestiale in progressione, anche se lento?? Non ha idea di quanto anch’io vorrei essere ottimista, ma per quanto sforzi faccia, non ci riesco, ma non per disfattismo, tutt’altro, ma perché ovunque mi giri attorno, vedo che la direzione verso cui si sta andando e’ diametralmente opposta: come si fa ad eleggere, soprattutto da parte delle classi meno agiate, come presidente dello stato più potente della terra, un bandito prezzolato come Trump? E per di più, col plauso in Italia della compagine fascio-grillo-leghista, che a sua difesa dice che sta attuando coerentemente cio’ che aveva promesso durante la campagna elettorale. I nullapensanti non hanno capito che il dramma e’ proprio questo, e cioè nella sua coerenza!! Mi ricorda un certo omino coi baffi negli anni 30 in Germania che mise scientificamente e coerentissimamente in pratica ciò che aveva teorizzato in un libriccino chiamato Mein kampf!
E il fondamentalismo e populismo che avanzano a macchia d’olio (v. Erdogan)? Come li vogliamo combattere con Marx ed Engels, considerando che i principali appoggi a queste mostruosità sono dati proprio dalle classi più disagiate e diseredate? No, c’è qualcosa che non quadra! Il distacco dall’istinto bestiale non passa da lì. Lei potrebbe replicare allora che a maggior ragione non si possa percorrere la strada segnata da quel signore che girovagava per la Palestina, viste le risultanze. Ma la differenza sta nel fatto che mentre dei modelli basati esclusivamente su una concezione materialista dell’uomo sono stati sperimentati, e non se ne è salvato neppure uno, quegli insegnamenti basati su una concezione un po’ più complessa e articolata ….. non sono quasi mai stati messi in pratica nel corso dei secoli, meno che mai, salvo poche eccezioni, da chi era deputato a doverlo fare (la chiesa).
La saluto cordialmente



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