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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Impresentabili : SCIOCCO
Inviato da RR il 7/2/2008 10:17:27 (1088 letture)

Veltroni

L'angelo in fuga, per la sconfitta

Pancho Pardi

Un angelo mite si aggira per l'Italia. Ovunque sparge serenità e pacificazione. Sindaco di Roma, risponde alle lettere sulle buche nelle strade periferiche. Volontario altermondialista, va in Africa tra i dannati della terra a riparare i danni del postcolonialismo. Biografo, ci fa rimpiangere la vita troncata di un giovane jazzista. Romanziere, riempie l'assenza di Patricio con la letteratura. Cinefilo, offre alla sua città il fulgore dell'ennesima mostra di cinema.


Ma oggi fa molto di più: la sua efficacia taumaturgica indirizza la modesta appiccicatura di due partiti - esangui nello spirito ma puntigliosi nel gestire il potere terreno - verso la palingenesi di uno slancio civile maggioritario. Un nuovo partito solo al comando, senza alleati riottosi, senza coalizione farraginosa, con un principio essenziale: molto più importante che vincere è governare. Così importante che non bisogna preoccuparsi troppo se alla fine lo fanno gli altri. La morale è virtuosa: il fine prevale sui mezzi. Così la mitezza si spinge fino a smantellare la propria coalizione e a rigenerare quella avversaria. Pochi mesi fa il centrodestra era dilaniato dalla rivolta dinastica dei luogotenenti, ognuno pronto a negare l'autorità del capo nella speranza di sostituirlo. Il centrosinistra aveva solo da aspettare che i dissidi maturassero e riducessero il capo al ruolo di pensionato. Ma era una procedura di sconsolante volgarità. Il nostro è stato molto più signorile. Invece di infilarsi nella polemica tra capo e sottoposti per far esplodere i loro contrasti e spezzare la coalizione avversaria, ha lasciato gli insorgenti alle loro bizzose polemiche e, trascurata come triviale la tenuta della propria coalizione, ha stabilito una salda intesa col capo avversario. Era evidente che delineare con lui una nuova legge elettorale e addirittura nuove modifiche costituzionali richiedeva la rinuncia alle leggi sul conflitto d'interessi e sul sistema televisivo, nonché all'abrogazione delle leggi ad personam. Ma che sarà mai il sacrificio di fronte all'utilità di ridisegnare l'Italia insieme all'ineleggibile! Il risultato è stato superiore a ogni immaginazione. Il centrosinistra è collassato e il centrodestra si è di nuovo unito sotto il comando indiscusso del leader dato già per superato, che ora si avvia a verificare il nuovo imprevisto vantaggio nelle prossime elezioni. Ma l'operato angelico è indiscutibile. Così molti maestri del pensiero lodano su stampa e televisione la sua lungimiranza strategica e appoggiano la sua richiesta di porre fine allo sterile antiberlusconismo. Basta con lo scontro duro con gli avversari! Abbassiamo il tono, facciamoli vincere alla svelta e guardiamo avanti. E per dimostrare che è finita l'inutile lotta contro Berlusconi aiutiamolo magari a diventare Presidente della Repubblica. Così prende forma il definitivo superamento del machiavellismo. Il partito a vocazione maggioritaria serve soprattutto a ridursi in minoranza. La provvida sventura manzoniana si invera nella superiorità della sconfitta preventiva. E' il trionfo finale della dialettica: perché adoperarsi per una banalissima vittoria quando una sana sconfitta ci assicura la maturazione utile a vincere la volta prossima? Ma, se perdere è così utile a maturare, non converrà perdere anche la volta successiva?

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/06-Febbraio-2008/art5.html

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Autore Albero
amdi
Inviato: 7/2/2008 17:28  Aggiornato: 7/2/2008 18:50
professore
Iscritto: 13/8/2007
Da:
Inviati: 1308
 Re: SCIOCCO
Il nostro è stato molto più signorile. Invece di infilarsi nella polemica tra capo e sottoposti per far esplodere i loro contrasti e spezzare la coalizione avversaria, ha lasciato gli insorgenti alle loro bizzose polemiche e, trascurata come triviale la tenuta della propria coalizione, ha stabilito una salda intesa col capo avversario. Era evidente che delineare con lui una nuova legge elettorale e addirittura nuove modifiche costituzionali richiedeva la rinuncia alle leggi sul conflitto d'interessi e sul sistema televisivo, nonché all'abrogazione delle leggi ad personam. Ma che sarà mai il sacrificio di fronte all'utilità di ridisegnare l'Italia insieme all'ineleggibile! Il risultato è stato superiore a ogni immaginazione.
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Sciagurati,mille volte sciagurati.......tutti!
Non hanno cultura,pretendono di governare gente piu' intelligente e preparata di loro....
Come facciamo tollerare cio?
Devono essere tolti di mezzo ( politicamente ) e mandati a cercarsi un lavoro Se non li azzeriamo noi popolo sono guai ancora piu' seri.E nemmeno un po' di vergogna per il flirt con il nano....Ma.............le ............i!!!
fabrizio
Inviato: 8/2/2008 19:35  Aggiornato: 8/2/2008 20:17
esperto
Iscritto: 12/9/2007
Da: al sud.... molto al sud !
Inviati: 41
 Re: SCIOCCO
Un mostro bicefalo si aggira per l'Itaglia a coriandoli :

VELTRUSCONI

se lo sai lo eviti.



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