logo

Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
problemi della scuola, ambiente, fede e ragione, varia umanità

di Roberto Renzetti

 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora! Attenzione: per inviare commenti agli articoli e notizie in SpazioAperto è necessario registrarsi
 8 per mille:
 Menù principale
Home

Archivio mensile editoriali

Rubriche SpazioAmici

Chi sono

Contattami

FAQs

 

La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

www.fisicamente.net

 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

VAI ALLA POLICY


Impresentabili : IL PEGGIO AL POTERE
Inviato da R il 24/5/2016 18:47:10 (727 letture)

NON PICCHIATELA. E' SOLO SCEMA


Io sono nato nel settembre 1944 in un paesino di montagna dove i miei genitori si erano rifugiati mentre infuriavano i bombardamenti ed i rastrellamenti della battaglia di Cassino e non ho fatto la Resistenza come mio nonno materno e la sorella di mia madre. Mi sono ultimamente iscritto all’ANPI un’associazione che ricorda con il solo suo esistere, da dove proviene la Costituzione. Da quando ho 16 anni sono sempre stato un antifascista che si è scontrato più volte con i fascisti prima nella cittadina dove ho passato la gioventù, fino all’Università ed oltre, molto oltre.
Sentire una bestiola educata dal fascista Fanfani, firmatario del manifesto della razza, e presumibilmente da Gelli e piduisti vari, comunque massoni alla Verdini, sentire appunto una tale pantegana accostarmi a Casapound ed affermare che vi sono i partigiani veri e quelli fasulli, mi fa infuriare al punto che, se la incontrassi non sarei capace di rispondere delle mie azioni (stia però tranquilla Claretta a fianco al suo Ducetto, la crisi economica del Paese mi blocca a casa e nelle vicinanze).


A Claretta risponde con la signorilità di sempre l’ANPI, signorilità che non è la mia che riesco anche ad arrivare al vero turpiloquio quando parlo de hijos de puta y de cabrones ladrones.
Oltre due anni fa scrissi in questo spazio che Renzi mi preoccupava e le sue uscite erano tipiche del Fascismo dell’anno 2000. Qualcuno può ancora pensare che abbia esagerato ma io insisto. Questo personaggio, sbruffone, ignorante molto peggio delle capre, avido, amico del cuore di finanza, borsa, banche ed Israele, bugiardo, incapace, incompetente, chiacchierone (e BASTA), sostenuto dal peggior presidente della Repubblica italiana (un vecchio massone “infiltrato” tra i comunisti ed amico degli americani come Napolitano), uno che ci sta spolpando vivi, uno che è il peggio per la Repubblica che vuole cambiare in REGIME alle dipendenza delle multinazionali tramite la sua persona. Insomma o ci sbarazziamo del personaggio o pagheremo non tanto noi quanto i nostri figli diveendo un appendice insignificante del mondo che andrà avanti.

R
______________________

Anpi contro Maria Elena Boschi sul referendum costituzionale: "Inaccettabili accostamenti con i fascisti"
______________________

Pubblicato: 24/05/2016
http://www.huffingtonpost.it/2016/05/24/anpi-boschi-referendum-costituzionale_n_10116534.html?utm_hp_ref=italy


L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) replica al ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, a proposito delle sue critiche sulla decisione dell'associazione di schierarsi per il "No" al referendum costituzionale previsto per ottobre.
Nel documento finale del comitato nazionale che si è riunito in giornata per ribadire il proprio "No" alla riforma, l'Anpi mette nel mirino "la inaccettabile campagna introdotta contro l'Anpi, perfino tentando discriminazioni fra i partigiani", e respinge "altrettanto vergognosi avvicinamenti ad organizzazioni di stampo fascista". L'associazione dei partigiani chiede a "governo, partiti, associazioni, cittadini, di mantenere la campagna referendaria nei confini della democrazia e della correttezza, dando assoluto ed esclusivo primato ai contenuti", e invita anche la stampa "a dar conto di tutte le posizioni, senza preferenze né distinzioni ed, in particolare, radio e televisione ad aprire spazi adeguati anche ai sostenitori del "No", come finora non è avvenuto".
Il referendum, si sottolinea nel documento, "è un diritto dei cittadini e delle cittadine ed è uno strumento di democrazia: è necessario che tutti lo rispettino e si adeguino alla necessità di consentire una piena conoscenza dei reali problemi in discussione, senza prevaricazioni e senza l'uso di dichiarazioni provocatorie ed offensive. L'Anpi tutta è impegnata a garantire che questo importante esercizio di democrazia si svolga con estrema correttezza e parità di condizioni, in modo che davvero la parola conclusiva spetti al popolo".
L'associazione chiarisce poi che "la decisione di aderire alla campagna referendaria per il "No" è stata adottata dal Comitato Nazionale del 21 gennaio, con una netta e precisa maggioranza (venti voti a favore e tre astensioni), che tale decisione è stata ribadita praticamente in tutti i Congressi provinciali e sezionali dell'Anpi, con rarissime eccezioni; che la conferma definitiva è venuta dall'inequivocabile voto conclusivo (con solo tre astensioni) del Congresso sui documenti congressuali, compresa la relazione generale del Presidente, analoga - nella sostanza - alle decisioni precedenti".
A proposito dei dissidenti, il documento avverte: "Ovviamente, non sarà "punito" nessuno per aver disobbedito, ma è lecito chiedere, pretendere, comportamenti che non danneggino l'Anpi e che cerchino di conciliare il dovere di rispettare le decisioni, con la libertà di opinione".
Il Comitato Nazionale ha deciso di "intensificare la Campagna per il "No" alla riforma del Senato e per il "Sì" alla correzione di parti della legge elettorale "Italicum" in tutti i luoghi in cui l'Anpi ha una sede, d'intesa con l'Arci e con le altre Associazioni che hanno aderito ai Comitati per il "No" alla riforma del Senato e per la "correzione" della legge elettorale, adottando tutte le misure necessarie perché la raccolta delle firme si concluda tempestivamente e con esito positivo, invitando tutti gli iscritti a dedicare ogni impegno affinché si realizzi un'ampia e completa informazione di tutti i cittadini, sulle ragioni del "No" e sui contenuti della riforma in discussione". Inoltre l'Anpi spiega "di non accettare provocazioni e dunque di non intervenire in dibattiti e polemiche che non riguardino i contenuti dei referendum".

Printer Friendly Page Send this Story to a Friend
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Autore Albero



I contenuti del sito sono rilasciati sotto Licenza Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5
FISICAMENTE.net non è un periodico e quindi non soggetto alla legge sull'editoria 62/2001. Per informazioni e contatti inviare una email al seguente indirizzo di posta elettronica: fisicamente[togli questo]@fisicamente.net