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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

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Israele/Palestina : IL FILONAZISTA
Inviato da R il 21/10/2015 17:34:03 (694 letture)

Se chiunque di noi avesse sostenuto una bestialità del genere sarebbe subito stato definito "antisemita".
Come dico da anni i più fieri antisemiti sono sempre stati i governi dello Stato di Israele.


Netanyahu: "Hitler non voleva sterminare gli ebrei, fu il Gran Mufti a dargli l'idea"

http://www.repubblica.it/esteri/2015/10/21/news/netanyahu_hitler_non_voleva_sterminare_gli_ebrei_i_palestinesi_si_-125573420/?ref=HREC1-6


Il premier israeliano ha pronunciato parole sulla Shoah che stanno facendo discutere. "Così fa il gioco dei negazionisti dell'Olocausto", ha detto il leader dell'opposizione Herzog. Il portavoce della Merkel: "La colpa ricade sulle spalle dei tedeschi". E poi, messo alle strette, cerca di difendersi

(ansa) GERUSALEMME - Stanno suscitando scalpore le dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu: ha detto che Adolf Hitler non aveva alcuna intenzione di sterminare gli ebrei, voleva solo espellerli, ma fu convinto dal gran muftì Haj Amin al-Husseini.

Frasi che ovviamente fanno discutere, in Israele e fuori. "C'è un limite alla deformazione della storia" e le affermazioni di Netanyahu "fanno il gioco dei negazionisti dell'Olocausto", ha attaccato il leader dell'opposizione israeliana Itzjak Herzog. Un altro deputato, il laburistaItzik Shmuli, ha chiesto che il premier si scusi con i sopravvissuti all'Olocausto. "Il capo del governo israeliano al servizio dei negazionisti! Questo non si era mai visto finora. Non è la prima volta che Netanyahu deforma la storia però una frottola di questa caratura è veramente nuova", ha affermato, citato dal quotidiano Ynet.

In un intervento al congresso sionista mondiale, Netanyahu ha dichiarato ieri che "Hitler non voleva sterminare gli ebrei, solo espellerli". Ma in un incontro avvenuto nel 1941 a Berlino, il muftì disse al leader nazista: "Se tu li espelli, verranno tutti qui (in Palestina)". Allora, secondo Netanyahu, Hitler gli chiese: "Cosa dovrei fare con loro?". E la risposta del muftì sarebbe stata: "Bruciali". Come ricorda oggi il quotidiano Haaretz, Netanyahu aveva già sostenuto tale tesi in un discorso tenuto alla Knesset nel 2012, quando definì Husseini "uno dei principali architetti" della soluzione finale. Una ricostruzione avanzata da diversi storici, ha sottolineato il quotidiano, ma respinta dai più accreditati ricercatori sull'Olocausto.

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Autore Albero
Kalimba
Inviato: 22/10/2015 23:48  Aggiornato: 23/10/2015 13:29
Prof.
Iscritto: 24/7/2011
Da:
Inviati: 122
 Re: IL FILONAZISTA
Beh, che Netanyahu sia scivolato nella classica buccia di banana, per scopi puramente propagandistici, senza rendersi conto di aver detto una bestialità storica, non fosse altro per le date che non quadrano affatto, non vi sono dubbi: infatti le leggi razziali in Germania contro gli ebrei datano 15 settembre 1935, note come leggi di Norimberga, la Kristallnacht e’ del 9 novembre 1938, La conferenza di Wannsee con la quale si diede il suggello alla cosiddetta soluzione finale, nel senso di discutere le “modalità” con le quali sterminare gli ebrei, e’ del gennaio 42, ma l’inizio dell’Olocausto in realtà inizia nel giugno del 41 con l’inizio dell’operazione Barbarossa, già peraltro pianificata da tempo, quando Hitler diede ordine durante l’invasione dell’URSS di uccidere tutti gli ebrei, comunisti, zingari, circostanza oltretutto ammessa dallo stesso Eichmann durante il processo di Gerusalemme.
Ma a parte questi elementi che non giocano certo a favore di Netanyahu, il quale ha poi cercato in extremis di riprendersi dicendo che non voleva affatto minimizzare le colpe di Hitler, ma mettere in risalto la corresponsabilità del Muftì, credo che su questo ci sia ben poco da obiettare, perché la storia parla chiaro: il Muftì Amin Al-Husseini e’ stato un criminale fanatico integralista e filonazista, che fra l’altro e’ morto nel suo letto e mai e’ stato processato in una sorta di Norimberga islamica, e che puo’ senz’altro essere definito il precursore dell’integralismo islamico e dell’attuala ISIS.
Io credo di conoscere discretamente la storia contemporanea, ma non avevo mai sentito parlare di questo personaggio fino a poco tempo fa, meno che mai hanno fatto o fanno studiare a scuola le colpe e le complicità che ebbe il nazismo, fra cui appunto quelle del Muftì.
Tanto per rimanere nel sintetico, questo personaggio e’ responsabile del massacro di Hebron nel 1929 nei confronti di popolazioni ebraiche (una specie di Der Yassin all’incontrario), dell’eliminazione e sistematica di tutti coloro che in Medio Oriente perseguivano una politica di laicizzazione o addirittura un Islam moderato, poiché il suo progetto finale era quello di una macro regione in cui imporre la sharia.
E per perseguire quest’obiettivo non esitò a fare appunto un patto col diavolo: fin dal 1933, il muftì fu uno dei primi a congratularsi con Hitler (i cui programmi espressi nel Mein Kampf erano fin troppo chiari) all’indomani della sua nomina a cancelliere del Reich, aiutato nelle sue nefandezze dai gerarchi fascisti e nazisti fino a quando nel 1941 nel giro di un mese incontrò sia Mussolini ed Hitler, nonché in diverse circostanze con lo stesso Adolf Eichmann, lo stratega della soluzione finale. Formo’ addirittura una divisione paranazista nei Balcani (la Divisione Handschar) fiancheggiatrice delle milizie nazifasciste contro i partigiani slavi.
Queste ed altre testimonianze furono portate al processo di Norimberga da superstiti dei vari massacri, e nonostante tutto non fu mai condannato, sempre per la famigerata ragion di stato (Inglesi e francesi non potevano inimicarsi i neonati stati arabi) .
Quindi, ribadendo il motivo propagandistico che ha indotto goffamente Netanyahu a fare quella sparata, la base su cui si poggia e’ piu’ che valida, e mi sembra altrettanto assurdo dire che stia alimentando il negazionismo (ricordiamo che Eichmann fu processato e condannato in Israele, quindi cosa si vuole negare?).
L’ho detto una volta e lo ripeto fino alla nausea: il nazismo e’ il male assoluto, ma non e’ vero il viceversa, ovvero il male assoluto non si identifica nel nazismo, ma il nazismo ne e’ SOLO un’espressione, prova ne e’ quello che ieri e’ stato il muftì ed oggi l’ISIS, ma la cosa si puo’ estendere a qualsiasi ideologia che pone alla sua base un programma egemonico e di annientamento del diverso.
Negare certe responsabilità, asserendo che le colpe stiano solo da una parte, per quanto criminale e mostruosa questa possa essere, sarebbe un errore gravissimo perche’ se passa questa linea di pensiero, la storia, con i suoi capri espiatori, potrebbe ripetersi inesorabilmente! Degli esempi?: Il ten. Caley cui fu addossata TUTTA la colpa del massacro di My Lai in Vietnam, o Francesca Mambro e Valerio Fioravanti cui fu addossata TUTTA la responsabilità della strage alla stazione di Bologna; sappiamo tutti che le cose NON sono andate cosi’, o meglio, gli esecutori furono proprio loro, ma delle responsabilità a monte insabbiate ha mai pagato qualcuno?
saluti



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