Anche casa mia è no profit eppure pago una IMU salatissima. Questi infami già prendono fior di finanziamenti, poi il profit lo fa il prete ed è il prete che deve pagare. Se si rifà sui gernitori fa benissimo perché genitori che usano un servizio che non è dello Stato è giusto che lo paghino. Dovrei pagare io per voi ? Siete matti e molto male abituati da politici disgraziati che non hanno MAI saputo difendere la laicità di questo Paese. Dirò di più: occorre finirla con la montagna di soldi che lo Stato dà agli enti religiosi. In un Paese liberale ognuno si paga la sua religione ! E BASTA !!!
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Scuole cattoliche: "L'Imu non ci spetta"
Ma il Fisco spedisce i solleciti
Gli istituti parificati come i luoghi di culto? L'Agenzia delle entrate non la pensa così e i genitori degli studenti protestano. L'Agesc: "Troppa incertezza, la tassa avrebbe effetto di aumentare le rette di iscrizione e peserebbe sulle famiglie"
di SALVO INTRAVAIA
Torna l'incubo Imu per le scuole cattoliche. "Cartelle pazze" oppure le paritarie confessionali, come quelle laiche con fini di lucro, sono tenute a pagare l'Imposta municipale unica reintrodotta dal governo Monti? L'unica cosa certa è che nei giorni scorsi le paritarie cattoliche, che non hanno versato la prima rata dell'Imu, si sono viste recapitare il sollecito di pagamento della tassa che per le case sostituisce l'Ici. I gestori però non intendono pagarla. Sono migliaia gli edifici scolastici di proprietà della chiesa adibiti a scuola e l'eventuale pagamento dell'imposta farebbe lievitare anche la tassa di iscrizione. Una eventualità che potrebbe determinare un ulteriore calo delle iscrizioni, mettendo a rischio queste realtà.
Per scongiurare tutto questo, scende in campo l'Associazione dei genitori delle scuole cattoliche (Agesc). "Chiediamo - dichiara Roberto Gontero, presidente dell'Agesc - che le scuole paritarie, in quanto enti non profit, non debbano pagare l'Imu. In questi giorni l'Agenzia delle entrate sta inviando una serie di cartelle esattoriali Imu alle scuole paritarie. Eppure il presidente del consiglio non più tardi di due mesi fa aveva garantito che non avrebbero dovuto pagare l'imposta". In effetti, a fine febbraio, Mario Monti disse che le scuole religiose avrebbero pagato l'Imu solo se rientranti fra quelle aventi finalità commerciali. Non è questo il caso?
La nuova disciplina introdotta dal governo prevede che gli immobili adibiti in via esclusiva a luogo
di culto non pagheranno l'Imu. Le scuole cattoliche possono essere assimilate a chiese? Secondo il Fisco, la risposta è no. "Siamo davanti a una grave situazione di incertezza - dice il presidente Agesc - e molti genitori si trovano nella condizione di non sapere se il figlio porterà a termine il ciclo scolastico nella stessa scuola dove l'ha iniziato". Il pagamento dell'Imu, secondo l'Agesc, farebbe infatti lievitare la retta scolastica, che in tempi di crisi pesa sui bilanci familiari ancora di più. Le strutture della chiesa adibite a scuola sono 8.644 e il pagamento dell'Imu rappresenterebbe una stangata senza precedenti, dal momento che in passato non pagavano l'Ici.
I genitori dell'Agesc, tra l'altro, non si limitano a chiedere l'esenzione dall'Imu per le paritarie cattoliche, ma chiedono che la retta richiesta dalle scuole alle famiglie possa in qualche modo essere detratta dalle tasse. "La retta per la scuola paritaria - conclude Roberto Gontero - dovrebbe potere essere almeno detratta come credito d'imposta, così come viene fatto, ad esempio, per le spese per la palestra". Una proposta che in questo momento sembra di difficile recepimento oggi che il governo sta rivedendo la spesa pubblica e annuncia tagli ovunque, scuola compresa.
(02 luglio 2012)
| Autore | Albero |
|---|---|
| Francesco1 | Inviato: 3/7/2012 15:14 Aggiornato: 3/7/2012 16:03 |
professore ![]() ![]() Iscritto: 24/2/2007 Da: Roma Inviati: 575 |
Non so dove e nemmeno quando devo aver letto qualcosa al riguardo di come viene considerato il nostro paese dalle Elìte dei governatori del mondo occidentale ,,, come una specie di laboratorio per la politica e la sociologia.
E noi, gli italiani, come le cavie preferite, le più adatte alla sperimentazione. Di certo è stupefacente e allo stesso tempo istruttivo, quello che sta accadendo in Italia da qualche mese a 'sta parte. Pressappoco da quando quel burino di berlusconi s'è messo a dire in giro che in Italia stavamo tutti bene, che la crisi da noi non c'era, che eravamo tutti ricchi, che i ristoranti erano sempre pieni e non si trovava un posto in aereo. Da allora qualcuno che gli ha creduto davvero ha rivolto attenzioni particolari al nostro caso singolare. Ricchi e padroncini, divenuti tali per nostra gentile grazia e concessione che si permettono di insultare il prossimo, il diritto e i diritti altrui ,,, vedi marchionne a confronto col "folkloristico" diritto italiano ,,, come a noi comuni mortali non è permesso. E nessuna rivoluzione. L'arroganza dei preti che diventa protervia. Si saggia il livello di tolleranza ? Un unico partito politico, alternativamente di governo e opposizione a seconda delle necessità persuasive. In pratica una sorta di fascismo calato in democrazia, una formula più elaborata, raffinata ,,, evoluta forse il termine esatto. Un fascismo 2.0 potrebbe azzardare un webomane. Gli intellettuali, giornalisti e similari, gli opinions makers, tutti costretti comicamente a svelare le proprie carte per l'appartenenza all'unico disegno e all'unica visione delle cose e del mondo che hanno i ricchi e i padroni. Ieri su rainews, da alcuni di questi intellettuali pateticamente spacciata per rete di "sinistra", mi sono imbattuto nella diretta televisiva ( ripeto ,,, diretta televisiva ) di una esibizione di follia religiosa: la sfilata di un carro di carnevale addobbato con santi e madonne in un paese del sud ( mi pare Matera ) fatto a pezzi da una cittadinanza imbestialità per la perpetuazione di un rito superstizioso. Con centinaia di agenti dell'ordine pubblico impiegati a spese nostre ( come pure per la diretta tele ) per tenere a bada i più esagitati e folli. In aggiunta oggi ( col caldo la gente è distratta ) l'Esattore inviatoci dai Padroni per salvargli il Capitale, adesso vorrebbe licenziare pure gli statali. E sono tutti d'accordo. Tranne qualche comparsa subito richiamata all'Ordine. Cose da matti. In altri tempi per gli stessi motivi avrebbero rischiato il linciaggio. Ora provocano e mettono alla prova, reazioni o rivoluzioni se avvengono. Se non hanno reazioni sperimentano nuove soluzioni e sempre più ardite fino a sfidare la collera popolare. Applicano il metodo scientifico ,,, come farebbero in un laboratorio ? Mi viene da pensare che quello che avevo letto al riguardo del nostro paese, è vero. |
| Jarni | Inviato: 24/8/2012 19:32 Aggiornato: 2/9/2012 13:29 |
professore ![]() ![]() Iscritto: 28/3/2007 Da: Inviati: 500 |
Ho sempre detto che non ci si doveva fermare a Porta Pia.
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