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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

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 Roberto Renzetti

PS. Non inviate quesiti e problemi di fisica da risolvere così come l’elaborazione di nuove ed importanti teorie non altrove comprese. Non sono in grado di risolvere problemi o giudicare teorie.

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Chiesa : Csarrubea ci introduce nei segreti di Pio XII, un Papa quasi nazista
Inviato da R il 19/2/2012 18:05:50 (494 letture)

PIO XII, UN PAPA CHE FACEVA TIFO PER I NAZISTI. UN PAPA COME TUTTI GLI ALTRI ....

R
___________________

Nota dello spionaggio tedesco sulla posizione del papa durante la guerra

Posted on 19 febbraio 2012 by giuseppe casarrubea

Attacco tedesco durante lo sbarco a Gela, 11 luglio 1943
Na/uk, gfm 33/403, segreto.

TITOLO: Rapporto inviato da Ernst Kaltenbrunner (capo della Sipo e dell’Sd, Berlino) a Joachim Von Ribbentrop (ministro degli Esteri, Berlino).

16 dicembre 1943

Oggetto: la posizione del papa in rapporto all’attuale situazione bellica e allo stato nazionalsocialista.

Un confidente attendibile e competente – noto al papa dai tempi in cui questi era nunzio apostolico a monaco – ha soggiornato a roma tra il 14 e il 19 novembre 1943, quale inviato speciale del nunzio [della santa sede a monaco] e su incarico del cardinale bertram. Nel corso di un colloquio di un’ora con questo confidente, il papa ha parlato ampiamente dell’attuale situazione e dei rapporti tra il vaticano e il reich tedesco. Secondo la relazione del confidente, egli ha sostenuto le seguenti posizioni:


[…] il papa ha rilevato che la situazione – in specie nell’italia del sud – scivola sempre piu’ a sinistra. […] ecco le sue testuali parole: “noi siamo molto preoccupati perche’ risulta evidente che l’influenza della massoneria prende sempre piu’ corpo nella nuova situazione venutasi a creare nell’italia meridionale. Siamo turbati anche perche’ il comunismo si sviluppa in maniera allarmante in tutta l’italia, e purtroppo anche a roma. In tal senso, abbiamo ricevuto informazioni molto inquietanti dal sud ma anche dalle citta’ industriali dell’italia settentrionale (bologna, milano, torino e genova). Noi temiamo il peggio, nel caso in cui la germania sia costretta a sgomberare il campo [a ritirarsi dall’italia]”.

L’incarico – conferito al confidente da parte di bertram – di chiedere al papa un giudizio sulla situazione attuale e, possibilmente, una valutazione sul suo prevedibile sviluppo, ha fornito al papa l’occasione di manifestare le seguenti osservazioni:

“al giorno d’oggi, la guerra volge a sfavore della germania, e cio’ a causa della pesante superiorita’ di mezzi delle potenze nemiche [usa, gb e urss] nonche’ per l’allargamento del conflitto. E’ verosimile che gli avvenimenti militari e politici precipitino nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Tenendo in conto la linea esercitata delle potenze nemiche nei confronti della germania nazionalsocialista [la richiesta di resa incondizionata], il papa ha scarse speranze di riuscire ad arrivare ad un accordo di pace in qualche modo tollerabile dalla germania. Fin dallo scoppio della guerra, egli si e’ prodigato tenacemente per il ristabilimento della pace, e cio’ in misura molto piu’ ampia di quella nota all’opinione pubblica. Egli segue lo sviluppo della situazione interna tedesca con la massima preoccupazione. E’ convinto che anche qui [in germania] il comunismo avanzi con forza e, in specie, considera straordinariamente pericolosi i 12 milioni e mezzo di lavoratori stranieri”.

In riferimento agli attacchi terroristici [i bombardamenti angloamericani sulla germania], il papa ha pronunciato con forte emozione le seguenti parole:

“noi la autorizziamo esplicitamente a comunicare a tutti che il popolo tedesco e’ da sempre nei nostri cuori. La nostra ansia e’ rivolta al popolo tedesco, ora il piu’ provato fra tutte le nazioni. Noi abbiamo sempre espresso apertamente il nostro affetto per la germania, al punto che abbiamo spesso interrotto le nostre udienze private affinche’ i membri delle forze armate tedesche – che desideravano essere ricevuti da noi – non facessero inutilmente anticamera. Noi ci siamo instancabilmente premurati affinche’ il popolo tedesco fosse anzitutto risparmiato dai terribili attacchi terroristici. […]”.

Come era gia’ accaduto in altre occasioni alla presenza di confidenti, il papa ha infine affrontato il tema del pericolo bolscevico su scala mondiale, lasciando intendere che, fino a questo momento, soltanto il nazionalsocialismo ha rappresentato una roccaforte contro il bolscevismo. Egli ha chiarito che certi sviluppi del nazionalsocialismo lo preoccupano. La chiesa si e’ sempre prodigata per la pace nell’interesse dei popoli, in particolare ora. La fondamentale propensione della chiesa ad un accordo con il nazionalsocialismo e’ stata messa alla prova dalla firma del concordato [tra la santa sede e la germania]. Tuttavia, il papa e’ convinto che, fino a questo momento, la controparte [tedesca] non ha manifestato la seria intenzione di mutare atteggiamento nei confronti della chiesa. […].

Ad integrazione delle informazioni sopra riportate, vi comunichiamo che un altro nostro confidente attendibile ha sostenuto un breve colloquio con l’arcivescovo di friburgo, groeber, nel corso del quale questi ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul presente atteggiamento del papa:

Il papa si trova ora in un conflitto interiore straordinariamente grave in rapporto alle sue posizioni nei confronti della situazione mondiale e, in specie, del nazionalsocialismo e del bolscevismo. Il papa nutre una profonda diffidenza nei confronti di stalin, che egli considera una persona su cui non e’ possibile riporre alcuna fiducia. E cio’ anche nell’eventualita’ che in futuro il regime [sovietico] sia costretto a concedere la liberta’ di culto, promuovendo addirittura la chiesa cattolica in russia con grande diligenza e impegno. D’altra parte, vi sono certi ‘reati’ dei nazisti (sterilizzazione, eutanasia, ecc.), che rendono difficoltoso per il papa un avvicinamento al nazionalsocialismo. Nonostante questi ‘reati’, il papa non ha perso la speranza che – in considerazione della situazione attuale, a certe condizioni e nell’eventualita’ di una manifesta necessita’ da parte del nazionalsocialismo – vi sia ancora la possibilita’ di giungere ad un rapporto leale con il reich e con il nazionalsocialismo. Tuttavia, e’ opinione personale di groeber che sia necessario aprire gli occhi al papa per convincerlo a non lasciarsi influenzare a considerare hitler e il nazionalsocialismo sotto una luce negativa”.

(Archivio Casarrubea)

http://casarrubea.wordpress.com/2012/02/19/nota-dello-spionaggio-tedesco-sulla-posizione-del-papa-durante-la-guerra/

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Autore Albero
Francesco1
Inviato: 20/2/2012 11:17  Aggiornato: 20/2/2012 13:09
professore
Iscritto: 24/2/2007
Da: Roma
Inviati: 677
 Re: Csarrubea ci introduce nei segreti di Pio XII, un Pap...
La classica "pistola fumante" per gli storici, sugli accordi e sulle già note simpatie dei preti per il nazismo ed il fascismo.

E' inoltre cosa nota agli storici che il papato ha sempre apertamente mirato a disgregare l’Italia, comunque ideologicamente organizzata, a costo dei conflitti più disastrosi, per sempre più accrescere la superficie dello Stato pontificio, e quindi da subito dopo l’Unità nazionale, per restaurarlo vanificando tutti i sacrificî del nostro Risorgimento.

Non così sarà per i chierichetti che hanno sempre pronti gli specchi su cui arrampicarsi per negare l' evidenza o quantomeno giustificarla facendo appello alla secolare retorica clericale che della mistificazione storica e della fallacia logica fa un arte.

Una bella panoramica con altre pistole fumanti ben documentate fotograficamente, l'abbiamo qui:

http://www.cristianesimo.it/cattonazismo.htm
Francesco1
Inviato: 20/2/2012 20:10  Aggiornato: 20/2/2012 21:26
professore
Iscritto: 24/2/2007
Da: Roma
Inviati: 677
 Re: Csarrubea ci introduce nei segreti di Pio XII, un Pap...
La chiesa cattolica e il cristianesimo in generale è solo il residuo di quello che fu l'impero di Roma nella sua ultima versione ormai corrotta dall'assolutismo di tipo orientale.
Ancora adesso, all'alba del terzo millennio dell'era volgare, i preti scimmiottano pomposamente i fasti di quell'antico potere, dal modo in cui si vestono passando per le loro funzioni fino all'organizzazione gerarchica che si danno con in cima un Rex dispotico e assoluto.
Per non parlare delle loro divinità, tutte trasposte dal paganesimo dei primi romani ,,, dio è padre onnipotente come jovis ( Iuppiter) era dijuspìter optimo maximo e Sol invictus, la madonna è artemide, la Luna, nella versione latina di Diana, come lei protettrice delle donne, del parto e della maternità, nei cui santuari le matrone si recavano in processione con fiaccole come adesso fanno quelle che a piedi vanno al divino amore sull'ardeatina.
La figura di Gesù fu inventata e poi impiantata sul precedente mito di Romulus, un mito secolare per i romani difficilmente eradicabile in zona se non per trasposizione. Come Romulus, Gesù nacque da una vergine, per Romulus fu madre la vestale Rea Silvia, e da un dio, Marte. Romulus fu allevato prima da animali, un picchio e una lupa, e poi epifanicamente riconosciuto in una grotta, il Lupercale ( ultimamente forse ritrovato sotto le fondamenta del palazzo di Augusto ora integrate nella basilica di sant'Anastasia, ovvero la sorella di Costantino, a obliterare quella grotta sacra ai romani ) dai pastori di Faustolo e di sua moglie Acca.
Romulus fondò Roma il suo regno terrestre, come Gesù venne per fondare il suo regno in terra.
Romulus fu divinizzato dopo la sua presunta ascensione al cielo, sparì dal campo Marzio di fronte alle truppe schierate in una nuvola improvvisamente scesa a nascondere la scena.
Altri dicono che il suo corpo fu smembrato e mangiato, altri ancora che i suoi brandelli furono nascosti dai senatori nei luoghi delle trenta curie.
Il suo corpo mangiato, come Gesù quando spezza il pane dice "mangiate, questo è il mio corpo".

Insomma le similitudini con la religio romana che fanno da base al sincretismo religioso cristiano sono moltissime, e ci volle tanta pazienza da parte dei preti orientali, tanta costanza e tanta faccia tosta, agevolata dai ben noti concetti di pluralismo e tolleranza coltivati dai romani, accompagnata da altrettanta violenza antipagana per impiantare sincreticamente la loro nuova religione su quella precedente millenaria romana.

Ma è una religione ormai, un modo di vedere il trascendente e il metafisico, che non regge più al confronto, nella sostanza e nella forma, di una coscienza umana che continua ad evolversi e sta ora per ripudiare e cestinare definitivamente tutti i residui del passato compreso questo tossico religioso, e con esso tutto il codazzo degli individui che ci parassitano sopra come scimmie imitatrici di fasti che non avranno più modo di esistere.
Fuori d'Italia è già così, e assai diverso che da noi dove il cattolicesimo si illude di sopravvivere facendo un uso spropositato dei media, a nessuno e ribadisco a nessuno, interessa sapere cosa dice il papa, conoscono a stento il suo nome.
Se ne stanno rendendo conto i preti, ne stanno già assaggiando gli effetti e tremano nel vedere il loro fatiscente edificio crollare, più coscienti senz'altro dei loro fedeli più vecchi e superstiziosi o dei loro fanatici.
Per questi ultimi, i fanatici, che eppure non sono come quei tanti altri che come amanti traditi ora insorgono e maledicono i preti solo dopo aver abboccato per una vita alle loro fantasie, sarà molto più traumatico il passaggio ad un mondo che non contemplerà più il metafisico.



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