Lucio Russo, Emanuela Santoni - "Ingegni Minuti"

Feltrinelli pagg. 509 novemb

Data 11.12.2010 - 19:00

HO RICEVUTO ORA UN LIBRO CHE SI PROSPETTA ECCELLENTE Dico questo per almeno due motivi. Il primo è che conosco uno degli autori. Si tratta di quel Lucio Russo che ha scritto cose eccellenti sia di Storia della Scienza che di Scuola. Ricordo il suo "Segmenti e Bastoncini" in cui si criticava duramente il sistema scolastico introdotto da Berlinguer. Quando lessi questo libro mi rinfrancai perché mi accorsi che moltissime delle critiche che erano mie erano anche di altri. Quel libro fu attaccato dai padroncini della CGIL scuola , dei collaterali e dell'allora DS che è sempre stato a lato del suo disastroso ministro Berlinguer. Poi lessi quello che credo sia stato un capolavoro in senso assoluto, quel suo "La rivoluzione dimenticata" in cui ci apriva la strada alla comprensione di uno dei periodi più brillanti della storia della scienza e dell'umanità, l'ellenismo e dintorni. La vera e grande rivoluzione che sarà poi ripresa ma non superata nel periodo rinascimentale. Infine a Russo si deve quel Flussi e Riflussi che è un trattato che si muove ancora sulla strada della storia di un problema scientifico trattato con la consueta competenza e precisione (sempre si disporrà di ampia bibliografia e di note esaustive). Il libro che Russo ha avuto la bontà di inviarmi e che ho ricevuto questa mattina ha per titolo "Ingegni minuti. una storia della scienza in Italia". Lo ha scritto insieme a Emanuela Santoni. Il titolo mi porta a spiegare il secondo motivo che mi fa apprezzare a priori questo lavoro. In esso si dice che ci si occupa della scienza in Italia. Sembrerebbe una cosa come un'altra ma non lo è. Sarebbe lungo il discorso ed io lo limito all'essenziale. Una storia della scienza in Italia, fino ad ora, non esisteva. Intorno agli anni 30 del secolo passato un fisico, Polvani, scrisse una storia della fisica in italia che raccoglieva in un centinaio di pagine fitte, il lavoro dei vari fisici italiani da Galileo all'inizio del Novecento. Polvani era un grande fisico ma non riuscì a salvarsi della prosopopea tipica del nazionalismo di regime che tanto esaltava quanto non faceva nulla per la scienza. Il primo tentativo di realizzare una storia non della fisica ma della scienza in Italia fu intuito da Felice Ippolito che agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso, in qualità di Segretario Generale del CNEN, finanziò con 5 milioni di,lire lo storico Massimo de Capraris perché scrivesse una storia della scienza e della tecnica in Italia. Questa cosa risultò come uno dei capi d'accusa al bravo Ippolito per levarlo da quell'ente e per affossare la ricerca nucleare italiana. Non se ne fece nulla. Altri storici hanno poi scritto delle cose ma sempre in ambiti particolari. Ora ho questo corposo volume di 500 pagine che dovrò leggere (lettura che richiederà tempo) e che mi permetto di garantire a priori per la serietà e competenza dei suoi autori La mia recensione, per ora, non può che essere la proposizione della quarta di copertina e l'indice degli argomenti trattati che, da soli, mostrano la complessità ed il rigore che ha accompagnato gli autori. Roberto Renzetti ______________________________ Questa è la prima opera che presenta una sintesi dello sviluppo scientifico in Italia dal 1200 a oggi, proponendo tesi interpretative di carattere generale. La tradizione che a lungo ha emarginato la scienza da importanti settori della cultura italiana è bene esemplificata dall'epiteto "ingegni minuti", attribuito ai cultori della scienza esatta da Giambattista Vico in un brano fatto proprio da Benedetto Croce. Quali sono le radici di questa tradizione e quali sono state le realtà culturali di diverso segno presenti nel paese? Qual è stato il contributo del Rinascimento italiano al sorgere della scienza europea? Perché, dopo i successi della scuola galileiana, la ricerca italiana entrò rapidamente in una profonda crisi? L'esame dei risultati degli scienziati risorgimentali può modificare, e come, il giudizio storico sul Risorgimento? Quali sono le cause della profonda crisi in cui versa la ricerca scientifica italiana dagli anni '70 del secolo scorso? La globalizzazione lascia ancora spazio a politiche scientifiche nazionali o europee? Ecco alcune delle domande cui questo libro tenta di rispondere, intrecciando gli sviluppi scientifici con la storia economica e politica, oltre che culturale. È infatti convinzione degli autori non solo che la storia della scienza possa essere compresa solo esaminando i contesti (culturali, economici, tecnologici, sociali e politici) che forniscono alle comunità scientifiche i problemi concreti da affrontare e le risorse, culturali e materiali, per risolverli, ma anche che la storia di un paese non possa prescindere dalla storia della sua ricerca scientifica e che lo scarso interesse per questo aspetto del nostro passato abbia sottratto un elemento essenziale al dibattito in atto sul futuro dell'Italia. _________________________________ Lucio Russo (Venezia 1944) insegna all'Università Tor Vergata di Roma. Si è occupato di meccanica statistica, calcolo delle probabilità e storia della scienza. Con Feltrinelli ha pubblicato: La rivoluzione dimenticata. Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna (1996; UE 2001 ed. aggiornata e ampliata), tradotto in più lingue; Segmenti e bastoncini. Dove sta andando la scuola? (1998; UE 2000 ed. riveduta e ampliata), che è stato al centro di un ampio dibattito nella scuola italiana; Flussi e riflussi. Indagine sull'origine di una teoria scientifica (2003), vincitore nel 2003 del premio "Giovanni Maria Pace" per la saggistica scientifica. Emanuela Santoni (Trieste 1961) insegna matematica e fisica presso il liceo Augusto Righi di Roma. Si è occupata di storia e didattica della scienza con varie pubblicazioni (tra le quali Dietro il teorema, Armando, 2003) e collabora con l'Università Tor Vergata. __________________________________ INDICE DELL'OPERA Premessa 1. Antefatti La scienza antica e il suo naufragio. Conoscenze scientifiche nell'Alto Medioevo La rinascita del XII secolo Conoscenze fossili e loro possibile recupero 2. Lo studio testuale stenta a incontrare la pratica (1202-1435) I primi secoli della cultura italiana Leonardo Pisano, le scuole d'abaco e la contabilità Cultura scientifica di corte Letteratura enciclopedica: un esempio Le università Medici astrologi e barbieri chirurghi Teologi e logici scrivono di ottica e di meccanica Progresso tecnologico e scienza 3. La scienza visuale del Rinascimento (1435-1575) L'incontro tra umanisti e artefici Il ruolo scientifico degli artisti e la teoria della prospettiva L'anatomia tra filologia e arte Fisiologia e medicina Botanica e altre scienze naturali Umanesimo matematico, disfide e numeri immaginari Portolani e carte tolemaiche: dal confronto alla sintesi Astronomia rinascimentale Sogni tecnologici e ingegneria Primi passi verso la nuova fisica 4. Scienza strumentale e metodo sperimentale (1575-1670) Dal recupero visuale a quello operativo Nasce la meccanica moderna La rivoluzione astronomica in Italia Lo studio dei fluidi: dalla misura delle acque al barometro Novità matematiche e recupero dei metodi infinitesimali La natura esaminata al microscopio Il metodo sperimentale nelle scienze della vita I luoghi della scienza Cattolicesimo, gesuiti e scienza 5. La svolta europea alla fine del Seicento Novità nello sviluppo scientifico europeo Scienza e navigazione Guerra, tecniche produttive e scienza Le politiche scientifiche degli Stati nazionali Uno sguardo d'insieme La rapida decadenza italiana 6. La scienza italiana diviene periferica (1670-1839) Il quadro generale Emarginazione della ricerca italiana nelle scienze esatte Il contributo italiano alle scienze della vita L'abisso del tempo geologico . Dalle "serate elettriche" all'elettrochimica La chimica 7. Risorgimento e primo trentennio di Stato unitario (1839-1890) Scienza e Risorgimento Il risorgimento della matematica Fisici e astronomi La nascita dell'elettrotecnica e dell'ingegneria industriale I chimici e l'industria: un incontro mancato Naturalisti e geologi Scienze della vita e problemi sanitari Coscienza nazionale e storia della scienza Costruttori di strumenti e inventori L'organizzazione degli studi nell'Italia unita Un bilancio 8. Dai successi al disastro (1890-1945) La stagione d'oro della matematica italiana L'attività esterna dei matematici e lo scontro con Croce e Gentile Dall'elettrologia alla microfisica Scienze della vita e chimica all'inizio del secolo Decollo industriale, guerra e organizzazione della ricerca La matematica tra le due guerre I ragazzi di Arcetri e quelli di via Panisperna Scienze della vita e della mente tra le due guerre Scienza e fascismo Vari aspetti della catastrofe 9. Ricostruzione e crisi (1945-1973) La fisica italiana sopravvive al disastro Matematica e informatica nel dopoguerra Successi della chimica industriale La nuova biologia entra in Italia Situazione interna e contesto internazionale La sconfitta Qualche considerazione sul passato recente Abbreviazioni bibliografiche Indice dei nomi [img]http://www.fisicamente.net/RUSSO_SANTONI.gif[/img]



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