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Rivista di fisica, didattica della fisica, storia della fisica, fisica e filosofia,
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di Roberto Renzetti

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La rivista elettronica FISICAMENTE è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli da me scritti e pubblicati nell’ambito della mia attività di docente e ricercatore. A questi lavori ne aggiungerò via via degli altri che scriverò, quelli di vari collaboratori ed altri che riterrò di interesse.

FISICAMENTE è aperta ad ogni collaborazione sui temi trattati. Chi vorrà potrà inviarmi i suoi lavori che saranno valutati per l’eventuale pubblicazione che avverrà comunque sotto la completa responsabilità degli autori senza che essa impegni in alcun modo la rivista. Una sola e semplice avvertenza: quanto qui riportato non è soggetto a diritti d’autore ma non è utilizzabile a fini commerciali. Si richiede a chi usi queste pagine la sola cortesia di citarne la fonte:

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 Roberto Renzetti

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Roberto Ettore Bertagnolio. - "Limiti neuropsicologici del pensiero" (MJM) Aprile Le più viste
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Lo scritto che segue è la presentazione in IV di copertina che l'autore, Roberto Ettore Bertagnolio, fa del suo libro, "Limiti neuropsicologici del pensiero" edito da MJM (euro 16):

Il significato complessivo del lavoro riguarda i nostri limiti percettivi e cognitivi nei confronti del reale. La struttura neuropsicologica, che lungo i millenni si è creata, è anomala, nel senso che tra l’esterno e l’interno, tra il contenuto e il contesto, c’è uno scarto anomalo, e questo crea un dualismo nella formazione del pensiero che la cultura occidentale si porta dietro da sempre. Tale dualismo viene consolidato da diversi fattori, non ultimi il peso che hanno le forze gravitazionali sulla percezione, la struttura evolutiva e quella storico-dialettica del reale. Si concretizza in una dimensione psiconeurologica come un rigido schermo simmetrico tridimensionale, attraverso il quale noi vediamo il mondo esterno e sul quale è basata anche la nostra struttura matematica. Siccome anche la fisica teorica è interpretata attraverso la struttura matematica, si pone il problema della non coincidenza fra la struttura matematico-fisica e la “realtà naturale”.
Questo schermo mentale è quello che deforma le categorie spazio-temporali e le rende tridimensionali o quadridimensionali e curve, nel caso relativistico, impedendo una concezione adimensionale ed infinita in tutte le direzioni delle medesime. La base neurologica di tutto questo sta negli Oggetti Mentali che formano il pensiero ed il tutto rientra nella dialettica Talamo-Corticale.
Questa concezione della coscienza neurologica, che ha alla sua base un sistema specifico e non, coincide attraverso le logiche mediazioni, col sistema psicoanalitico P-C (percezione-coscienza). E’ da questo sistema che, con un’epistemologia storico-dialettica, ho asportato il concetto freudiano della “sublimazione” storicizzandolo e levandolo dal contesto psicoanalitico, al fine di trovare la chiave dell’allineamento ferreo e simmetrico degli Oggetti Mentali.
Negli ultimi anni, ho verificato sul “campo”, seguendo gli alunni di prima elementare di Cerrione (BI) all’interno di un progetto di recupero, i legami fra la struttura degli insiemi e l’allineamento degli OM: il rispecchiamento di questi ultimi nella struttura degli insiemi è sorprendente.
Gli insiemi sono la struttura base di molti sviluppi matematici, i limiti neurologici di tale struttura si riflettono sull’intera logica-simbolica a livello cognitivo. Lo schema percettivo complesso che ho dedotto in questi anni, sia tramite le mie esperienze dirette o indirette-internazionali, ricondotte a mie finalità, l’ho applicato alla riformulazione ed alla comprensione di momenti fondamentali e della fisica e dell’astrofisica contemporanea. Un esempio per tutti è quello della sua applicazione ai rilevamenti del 1919 nella Guinea spagnola, per provare la curvatura dello spazio intorno ad una massa.

Dottor Roberto Ettore Bertagnolio.


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