FISICA/MENTE

 

Continua il dibattito iniziato qui.


 

25 aprile 2005

Gentilissimo Prof. Renzetti,

la ringrazio per la sua lunga ed articolata risposta, che mi consente di continuare a dialogare con Lei. Ovviamente le ho risposto come esponente della Chiesa Cattolica e sono convinto, anzi sicuro, che le cose che ho detto “posso dirle con queste parole solo ai credenti”. Ma questo per non nascondersi ed impostare il dialogo su basi di verità, nella chiarezza delle posizioni reciproche. Ovviamente, per noi, per la nostra cultura e tradizione, si tratta di “Verità rivelata”. Scherzosamente, mi viene in mente il momento in cui Gesù, parlando a Pilato, afferma : “Per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla Verità”; e Pilato: “Che cos’è la Verità?”, in cui potremmo sintetizzare le nostre posizioni.
Vengo ai punti da lei sottolineati : io non voglio convincere nessuno, né fare proseliti, né respingere alcuno, ma dialogare con lei. Per noi, che stiamo sulla “barricata” della Chiesa, l’Amore si trova riassunto in queste frasi presenti nel Vangelo di Giovanni : “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv. 15,12-13). Gesù non ha parlato di coppie gay, ecc. ma nella sua azione quotidiana, anche nell’atteggiamento concreto verso i cosiddetti peccatori, ha insegnato una prassi: ha detto “Neanche io ti condanno: va, e non peccare più”. Quindi, sostanzialmente, amore verso i cosiddetti peccatori, condanna per i cosiddetti peccati : condanna per ciò che è male, amore e comprensione per le persone concrete. Il Bene è proprio l’Amore secondo il suo insegnamento, il Male ciò che contraddice questo insegnamento. Incredibilmente, la cosa spaventosamente semplice è che Amare significa aprirsi all’altro, donarsi scambievolmente, fino a morire per l’altro. Non Amare significa rifugiarsi in se stesso, chiudersi all’altro, vivere per il proprio egoismo. Da qui discendono le mie affermazioni su unioni gay, coppie di fatto, aborto, fecondazione artificiale omologa ed eterologa… E qui non c’è giudizio – badi bene – sulle persone, frase a cui si riferisce Matteo, ma sui principi. Gesù ha giudicato “i principi”, non ha giudicato i peccatori. Si legga l’intero “Discorso della Montagna”, presente in Matteo, da cui ha tratto la frase sul giudizio, e quando dice : “Voi siete la luce del mondo…” ecc. ecc. Cristo non ha rinunciato ad annunziare quella che io chiamo Verità, ma ha guardato negli occhi, nel cuore le persone che ha incontrato e le ha amate.
Le sembrerà strano, ma ho letto gran parte del libro del Professor Pepe Rodriguez, “Verità e Menzogne della Chiesa Cattolica” che una carissima insegnante laica, mia amica, mi ha regalato. E’ un bel trattato completo di tutto ciò che sarebbe – a vostro giudizio – falsità nella Chiesa Cattolica dai Vangeli Apocrifi ad oggi. Non le nego che, essendo la nostra una comunità di santi e peccatori, mi trovo troppo dolorosamente d’accordo con il mio amico Ratzinger quando parla di sporcizia nella Chiesa: perché la nostra controtestimonianza è grave e deprecabile. Forse lo ignora, ma questi fatti, tra di noi sono vissuti molto dolorosamente: secondo la mia personale opinione un sacerdote omosessuale farebbe bene ad essere dimesso o a dimettersi dal suo incarico, in primis perché l’omosessualità conclamata è mancanza della necessaria maturità umana e cristiana per vivere il “dono” del celibato ed è intrinsecamente un disordine interiore, segno di insoddisfazione ed irrealizzazione della persona nell’Amore più Grande chiesto da Cristo ai suoi, che condiziona negativamente nel dono della propria vita. Ancora più grave il caso di pedofilia: forse lei lo ignora, ma è stato proprio il Papa Giovanni Paolo II a convocare tutti i Vescovi cattolici americani in Vaticano non per salvare la faccia, come lei può pensare, ma per fare pulizia, chiedere perdono, e salvaguardare le vittime. Provvedimenti dolorosi e pesanti sono stati presi, pur nello spirito di misericordia per le persone: il Cardinale Law, che lei cita, è arciprete di Santa Maria Maggiore: ora, in Roma esistono 4 Capitoli, San Pietro, San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano. Questi incarichi non sono incarichi di prestigio, ma incarichi effimeri di punizione o pensionamento, a cui, per la carità del Papa, vengono destinate spesso le persone che non hanno dato buona prova nel governo della Chiesa o altro. Il Cardinale Law si è trovato in una posizione onorifica che tradizionalmente porta a far presiedere una delle messe in suffragio del Papa defunto, ma questa non è assolutamente una promozione.
Andiamo oltre : “Come si può asserire che il preservativo impedirebbe l’amore vero e profondo?”. Nel discorso sull’Amore fatto sopra, emerge che l’amore umano ha la dimensione profonda di unire le persone, ed in modo particolare l’io e il tu nel “noi” (aspetto unitivo) e che il dono dell’atto di amore sia aperto al dono della vita, e quindi a dare la vita (aspetto procreativo). Non nego che quando due persone si amano veramente, e si donano l’uno all’altro, realizzino in toto l’aspetto unitivo dell’amore. L’uso del preservativo rappresenta però una chiusura al dono della vita, e quindi non realizza la seconda caratteristica dell’amore. Per cui, non siamo pienamente all’amore totale e disinteressato (parlo secondo il discorso “nostro”, sul fondamento “nostro” che prima le ho enunciato). Ovviamente, bisogna poi contestualizzare il discorso guardando negli occhi e nel cuore le persone concrete, ed amandole di quell’amore che Cristo vorrebbe dalla sua Chiesa. La Chiesa non proibisce l’uso del preservativo solo perché non è completamente sicuro, ma per il discorso sopra esposto : perché la regola fondamentale che si pone è quella dell’Amore, non quella del “piacere”, della “voglia”, del proprio “egoismo a due” che riduce il rapporto sessuale non al dono d’amore ma alla semplice gratificazione del nostro desiderio e delle nostre passioni del momento, ovvero al semplice “fare l’amore” ma non “Amare”, se mi sono spiegato. E’ qui il punto critico di ogni discorso concreto. Tuttavia, in un rapporto quello che va salvato sempre è l’Amore.
Altra domanda : “E perché si oppone alla pillola del giorno dopo?”. Amare – secondo la nostra visione – significa quindi raggiungere la pienezza di questo aspetto unitivo e procreativo, e non c’è amore senza responsabilità delle proprie scelte e responsabilità vera verso l’altro. La pillola del giorno dopo, in pratica, serve per provocare (la Ru 486) una mestruazione atta ad espellere dall’endometrio il “prodotto del concepimentoche per noi è “vita”: o meglio, impedire il dono della vita. Mi chiedo: è vero che due ragazzi, due giovani, possano sbagliare (e la nostra cultura, che invita al sesso come consumo, gioco e divertimento sta registrando il boom in questo senso) ma perché deve pagare questo errore un terzo? Perché non deve avere il diritto di vivere, di nascere, di svilupparsi? Da un lato, questo spinge noi Chiesa ad un compito educativo molto forte, per promuovere nei giovani un vero cammino di crescita nell’amore vero, cosa a cui noi stiamo cercando di rispondere, dall’altro non possiamo accettare un intervento che – ripeto – per noi “oscurantisti” – mira a sopprimere un essere umano perché per noi non è “prodotto” ma “persona” di cui i due ragazzi, giovani ecc. sono responsabili. Perché non esplorare l’ipotesi di disconoscere, allora, il figlio alla nascita e consentirne l’adozione? Ma poi, si obietta, vengono i rimorsi ecc. ecc. E allora perché non farlo nascere e dargli l’opportunità di volare nel firmamento della vita?
Come si possono dettare leggi per tutti?”. Credo che voler professare il proprio credo non significhi voler imporlo a tutti. Nel gioco democratico della società ognuno pone sul tappeto le sue visioni, e poi, a livello civile, vince la maggioranza. Noi abbiamo fatto le nostre battaglie : divorzio e aborto, e abbiamo perso. Abbiamo chiesto solo l’obiezione di coscienza per l’aborto, perché crediamo non si possa sostituire un integralismo laico ad un integralismo religioso, per il rispetto delle convinzioni religiose di tutti. Siamo convinti che la via maestra per annunciare il vangelo è il dialogo, nel rispetto delle reciproche posizioni, ma non a rinunciare a professare ciò che noi crediamo essere la Verità.
Gesù sicuramente si è accostato a tutti e ha affrontato i problemi concreti delle coppie della sua epoca : ma ha anche tuonato contro il divorzio e lo scandalo, contro l’adulterio e tante altre cose. E’ sempre stato unito a tutti i bisognosi, con le prostitute, i pubblicani e i peccatori, ma ha richiesto conversione, cambiamento di vita, del cuore e degli occhi.
Come mai la Chiesa allontana le donne?” Forse, il problema può apparire quello delle donne prete o delle diaconesse. In realtà nella Chiesa c’è una forte, fortissima presenza femminile che ha un suo ruolo sempre crescente, secondo ruoli propri e ben distinti. Penso ai tantissimi ordini religiosi, contemplativi ed attivi, alle numerose teologhe che ormai ci hanno soppiantato nell’insegnamento di religione, alle catechiste e a coloro che in terra di missione reggono praticamente le parrocchie, alle ministre straordinarie dell’eucarestia, alle chierichette, alle lettrici ecc. ecc. L’uguaglianza non è fare tutti le stesse cose, ma secondo la propria reciprocità assumere i ruoli che sono consoni. Gesù, il grande innovatore, non ha scelto tra i 12 apostoli nessuna donna, eppure, lui, grande amico delle donne in disprezzo della tradizione ebraica, poteva farlo. Qui, il mio amico Ratzinger, ha posto il fondamento sul perché la Chiesa cattolica non può concedere il sacerdozio alle donne, e Giovanni Paolo II, nella “Mulieris Dignitatem” ha comunque voluto riaffermare la dignità della donna nella Chiesa, con affermazioni – per noi oscurantisti – molto alte e profonde.
Quanto dei dogmi cristiani sono in realtà invenzioni paoline e prescindono dai Vangeli?” . La sua argomentazione, che sicuramente si basa sulla tesi di Pepe Rodriguez ed altri che Paolo avrebbe fondato la Chiesa esistente, restaurando il giudaismo cristiano, contro Pietro e gli altri, non è perfettamente plausibile. Nel Vangelo è Gesù Cristo stesso a fondare la pretesa di essere Figlio di Dio, uguale al Padre, e a parlare di Spirito Santo. I grandi Concili di Nicea, Efeso, Costantinopoli e Calcedonia non hanno fatto altro che precisare questo, condensato nel credo Niceno – Costantinopolitano. Paolo, nelle sue lettere pastorali, ha fornito chiavi di lettura esplicative, ma non ha detto altro dai Vangeli. A meno che Paolo non abbia scritto tutto… da solo o con i suoi collaboratori. Un po’ incredibile, non crede?
Dove Gesù ha istituito il clero professionale, il papato e il tempio come casa di Dio?”. Di sicuro ha chiamato in mezzo ai suoi discepoli 12 uomini a cui ha rivolto delle istruzioni particolari, affinché stessero in maniera più stretta con lui e condividessero la sua vita, che hanno partecipato con lui ai momenti fondamentali della sua vita, compresa l’Ultima Cena, a cui ha comandato di ripetere “in sua memoria” quei gesti espressione del suo sacrificio, a cui ha dato il compito di rimettere i peccati, di annunciare il vangelo a tutte le genti e di battezzarle nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Da qui è nato il ministero dei Vescovi, oggi chiamati “successori degli Apostoli”, per mezzo dell’imposizione delle mani che comunicava il dono dello Spirito, antica consuetudine presente fin dal libro degli Atti. In mezzo a loro ha scelto Pietro, che ha costituito in modo particolare come pietra della sua Chiesa verso cui le porte degli inferi non prevarranno, gli ha dato il compito di confermare i suoi fratelli nella fede, di pascere i suoi agnelli e le sue pecorelle, di legare e sciogliere, con la promessa che ciò che sarà legato in terra lo sarà nei cieli e viceversa. Quando poi si è recato al tempio di Gerusalemme, lì ha sempre insegnato, ha preso una sferza di cordicelle e ne ha cacciato fuori mercanti e cambiavalute, dicendo di aver fatto della casa di Dio una spelonca di ladri. Questo è scritto nei Vangeli e da qui tutto ha preso le mosse. Se poi il Vangelo è per lei una pia favoletta, liberissimo di crederlo.
Dove parla di inferno e di peccati da scontare?”. Proprio nel discorso della montagna in Matteo, in diverse parabole, quando Gesù invita a non peccare più, a convertirsi, a fare penitenza, quando rimette i peccati, parla di tutte queste belle cose. Strano che le sia sfuggito.
Che cosa c’entra la falsa donazione di Costantino?”. Sicuramente la donazione di Costantino è un falso, dimostrato da Lorenzo Valla, che riguarda la politica del momento (alto medioevo) e non la vita della Chiesa, sulla quale si possono muovere tutte le obiezioni opportune, ma in merito al discorso di Chiesa non costituisce alcun problema.
Sulla vendita delle indulgenze, non ho nulla da obiettare. Si è distorta per motivi venali la dottrina in materia ed è stata una cosa di cui vergognarsi. Infatti, adesso il problema è stato “purificato” adeguatamente.
Sull’aborto e sul divorzio : ora, essi sono casi dolorosissimi, sicuramente. Essere vicini alle persone non significa, come detto sopra, tradire quella che per noi è verità sull’amore umano. Quanto detto per la pillola del giorno dopo vale per l’aborto, in quanto è per noi sempre una soppressione di una vita. Sul divorzio il problema è per noi il tradimento del patto di Amore dei coniugi, che si sono promessi amore unico, fedele ed inesauribile, sull’esempio di Cristo che ama la sua Chiesa fino al dono della vita. Badi bene, il problema non è la separazione, ma il divorzio: cioè la rottura del patto. La separazione può essere anche medicinale: ma in virtù del matrimonio, i due coniugi dovrebbero far vincere tra di loro le dinamiche dell’amore, non dell’egoismo: il divorzio è la vittoria dell’io sul noi. Questo non significa essere freddi e distanti con coloro che hanno vissuto questa dolorosa esperienza: si può essere anche non colpevoli nella vicenda, e comunque noi Chiesa siamo chiamati a sostenere pastoralmente le coppie in difficoltà, i divorziati, ed anche i divorziati risposati : qui, per noi, il ragionamento si complica, perché la rottura del legame di amore è irreversibile, e per ora noi non li ammettiamo ai nostri sacramenti. Ciò, però, non è una scomunica, ma un invito alla riflessione. Tuttavia, si sta riflettendo e meditando seriamente sul problema, perché comunque è un problema doloroso. Sull’annullamento dei matrimoni – tecnicamente, lo dico – la Sacra Rota certifica semplicemente il vizio del consenso, non annulla il matrimonio. Da qui scaturisce che il matrimonio è stato un “non matrimonio”. Sull’operato della Rota Romana, non mi esprimo. So soltanto che molte volte abbiamo avuto sentenze troppo favorevoli, e spesso Giovanni Paolo II ha richiamato i giudici rotali a non emettere con facilità sentenze di scioglimento.
Sulla pena di morte: il testo, da lei citato a metà, prosegue: “Per analoghi motivi, i detentori dell’autorità hanno il diritto di usare le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla propria responsabilità. La pena ha come primo scopo di riparare al disordine introdotto dalla colpa. Quando è volontariamente accettata dal colpevole, la pena ha valore di espiazione. Inoltre, la pena ha lo scopo di difendere l’ordine pubblico e la sicurezza delle persone. Infine, la pena ha valore medicinale : nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione del colpevole. Se i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere le vite umane dall’aggressore e per proteggere l’ordine pubblico e la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana”. Il testo da lei citato si trova in un contesto discorsivo in cui si ricorda che nei secoli precedenti era stata teorizzata, come “estrema ratio” per difendere il bene comune, la pena di morte : e precisamente nella "Summa Theologiae" S.Tommaso aveva teorizzato l’uccisione del tiranno. Ma questa tradizione, prosegue il testo, oggi è a fondamento di quella prassi che considera guerra giusta la guerra di difesa dall’aggressore, e poiché la pena ha lo scopo di riparare al disordine introdotto e ha scopo medicinale, oggi la pena di morte va accantonata quasi completamente, perché sicuramente i mezzi incruenti sono sufficienti a difendere le vite umane. Letto tutto il discorso, l’argomento appare plausibile. Fermandosi al primo capoverso, avrebbe ragione lei… Ma la Chiesa che parla di pace ed insegna la non violenza crede che giustifichi veramente la pena di morte, quando uno dei motivi di forte contrasto con gli USA e la Cina è proprio questo?
Sulle leggi dello stato che sovvenzionano direttamente chi è dedito al culto forse è male informato: non esiste un finanziamento diretto, ma solo quello indiretto alla Conferenza Episcopale Italiana a mezzo dell’8X1000, che viene ripartito solo in minima misura per il sostentamento del clero (peraltro in costante calo). Qui si possono discutere forme e modalità, comunque da quando il Card. Attilio Nicora era delegato (parlo della fine degli anni 80, inizio anni 90) della CEI per tale materia, è iniziata una campagna sostenuta a favore delle offerte deducibili, secondo il principio che il clero dovesse pesare sempre meno dalla ripartizione di tali fondi ed essere sostenuto dalle parrocchie singole. Fino ad ora gli auspici si sono realizzati in parte, ma si è in cammino.
Sulla fecondazione artificiale noi non riteniamo la legge attuale una legge “moralmente cristiana”, ma la tolleriamo come il male minore. La nostra posizione in materia, sul rispetto della vita, si basa sostanzialmente sul fatto che il dono della vita è appunto un dono, e non è un diritto dei coniugi : esiste la possibilità di questo dono, non il “diritto al figlio”, né alla “produzione del figlio”: Questo non sarebbe amore, bensì soddisfacimento più che altro di un egoismo della coppia. Il “figlio a tutti i costi” non è frutto di amore, ma di altre logiche che vedono in lui una cosa, più che una persona. Per questo motivo, la fecondazione artificiale omologa viene da noi considerata una “produzione” più che un dono di vita : inoltre, il tutto avviene in laboratorio ed è il tecnico, alla fine, a decidere. Inoltre, nella fecondazione in vitro ogni spermatozoo feconda un ovulo, e si hanno più embrioni, che per noi diventano vite da tutelare. E sicuramente, dato il clima ottimale del laboratorio, con questa tecnica avvengono anche i concepimenti che in natura non avvengono spesso di embrioni con problemi genetici. Ora, la legge attuale impone l’equazione di tre embrioni, tutti da impiantare, e si creano nuovi problemi di gravidanze multiple o di nascituri a rischio malformazione, oppure, e purtroppo è così, di fallimento dell’impianto perché i gameti sono insufficienti a garantire il pieno successo della gravidanza, che espongono la coppia a ripetere tutte le pratiche del ciclo, con le conseguenze drammatiche di cui lei ci accusa. Non possiamo accettare le proposte che ci vengono di operare una selezione da parte del tecnico in laboratorio dei gameti, perché in questo modo la vita diviene prodotto e scelta eugenetica di laboratorio; non possiamo accettare, in virtù della dignità di persona umana che per noi ha l’embrione, l’ipotesi successiva di diagnosi prenatale tesa ad accertare le malformazioni dell’embrione per poi sbarazzarsene con l’aborto; esiste il problema degli embrioni soprannumerari : congelarli, sopprimerli, usarli per la ricerca sfruttando le loro cellule staminali? A questo punto, da oscurantista, io mi chiedo : dov’è il rispetto per la vita umana, la sua tutela tanto conclamata, il rispetto per l’uomo che il mio Signore ha tanto sostenuto? Se siamo dei “prodotti” abbiamo perso la nostra libertà ad esistere, per delegarla nelle mani di altri. Quindi può capire perché non possiamo accettare che l’inseminazione artificiale omologa, che sono tutte quelle cure atte a curare la sterilità, lasciando ai coniugi il compito di donare la vita. E ricordiamo a tutti quanti coloro che soffrono e vivono questa difficoltà che il desiderio di maternità e di paternità può esplicarsi anche attraverso l’adozione: c’è più gioia nel donare una famiglia – almeno secondo la nostra ottica arretrata cristiana – a chi non la ha che fabbricare un individuo. Aggiungo poi, sul piano della ricerca, che il problema delle cellule staminali embrionali può essere superato, perché esse si trovano anche nell’individuo adulto: occorre investire forse in più ricerca, ma forse – almeno per noi – si possono ottenere risultati migliori senza intaccare la dignità umana. Per non parlare della fecondazione eterologa che, già in atto all’estero da molti anni, ha gia dato vita a numerose cause di disconoscimento di paternità e maternità, delle madri in affitto, e via di questo passo. Se per risolvere un problema se ne devono aprire mille altri, io mi chiedo dove sia “ciò che è veramente e profondamente umano in tutto ciò”.
Aggiungo poi sugli omosessuali : essi vanno rispettati, compresi, capiti ma non si può dire che quello che fanno ha fondamento umanamente valido e giustificarlo. Ciò che è vero umanamente è che esiste il sesso femminile ed il sesso maschile, e che dall’incontro di maschile e femminile nella loro reciprocità nasce il dono della vita e la convivenza umana definita con il nome di matrimonio. Per noi, questo è un ordine naturale chiaro. Voler dichiarare che Matrimonio è anche un’unione tra persone dello stesso sesso non solo è svilire il senso di famiglia e di comunità umana, ma significa anche rinnegare quest’ordine naturale per imporne uno culturale ed artificiale. Ed anche affermare la possibilità di adozioni per coppie omosessuali o di fecondazione artificiale, significa creare situazioni che stravolgono l’ordine umano, in quanto le stesse scienze psicologiche sostengono che il bambino, per crescere, ha bisogno di identificarsi nella coppia con il maschile e con il femminile per il suo equilibrio psicofisico. Oppure, visto che l’uomo non vale nulla, non importa se “creiamo” persone instabili o infelici?
Sono profondamente convinto che chi ci segue è un’esigua minoranza, tuttavia, per dirla con una battuta, noi non dobbiamo avere il favore dei sondaggi, ma sostenere quella che – secondo noi – è la verità, anche se ciò dovesse ridursi al rango di una pura e semplice testimonianza. D’altronde, quando dopo il 325 d. c. quasi tutti i vescovi erano ariani la dottrina della Chiesa non ha mai seguito la moda di Ario…
Lei cita il caso Galileo e dice che la Chiesa è contraria ad ogni novità: se storicamente ci sono stati degli errori, essi vanno riconosciuti. Ma quanti hanno ed hanno avuto il coraggio di purificazione della memoria da noi intrapreso fin dalla “Terzio Millennio Adveniente” e poi seguito nella “Novo Millennio Inuente” attraverso le quali, anche contro il parere di illustri esponenti, la Chiesa con Giovanni Paolo II ha chiesto perdono degli errori dei cristiani contrari allo spirito del vangelo e che questi nel marzo 2000 ha depositato nel muro del pianto la richiesta di perdono contro le perfidie commesse dagli Ebrei? Non accettiamo uno sviluppo, una scienza che non rispetti l’uomo come persona ma lo distrugga, perché per noi ciò non è progresso, ma anticipo di morte e distruzione, mentre – lo ripeto – noi siamo per la vita.
L’evoluzionismo per noi non è un problema così grande : noi sosteniamo che Dio ha creato l’universo, il come è compito della scienza dimostrarlo, non nostro, perché la Bibbia non è un libro scientifico, e ci dice il “perché” del mondo, non il “come” sul mondo. Ciò che avviene negli USA lei mi deve spiegare dove, perché mi sembra alquanto strano che in un paese dove c’è libertà di istituire scuole in un “regime di competizione” le nostre non siano all’avanguardia in materia. Non abbiamo la pretesa di interferire negli affari italiani, ma non è colpa nostra se in questo Paese ancora l’80% figura battezzato con la Chiesa Cattolica: tuttavia, sentiamo il dovere – come tutti, del resto – di poter dire la nostra nelle materie che ci competono, e siamo coscienti del nostro essere, in realtà, piccolo gregge, e dei danni che il consumismo ha prodotto sull’indebolimento delle coscienze con materialismo e relativismo sempre più evidenti. Non è vero che non abbiamo mai messo in discussione ciò, anzi da qui lei dovrebbe trarre orgoglio per la nostra sconfitta in questo settore.
Mi fanno sorridere le citazioni di Consalvi e di Scalpellini, quando i progressi delle “nostre” scienze bibliche erano praticamente a zero… Le ricordo che c’è stato un Concilio, e che in materia scientifica non siamo esperti, ma lo siamo solo in materia di fede e di morale…
Sulle leggi razziali veramente è disinformato: anche un autore anticlericale come Cesare Rossi, ne “Il manganello e l’aspersorio” riconosce la contestazione di Papa Pio XI in materia…
In definitiva lei non pensa che la Chiesa (nelle sue gerarchie) sia stata sempre dalla parte dei padroni?” . Una sola cosa certa so: se qualche cardinale, o vescovo, è stato ossequiente, è pur vero che allora Leone XIII non avrebbe dovuto scrivere la Rerum Novarum, Giovanni XXIII la Pacem in Terris, Pio XI la Mit brenneder sorge, Paolo VI la Populorum Progressio, e Giovanni Paolo II… spesso avrebbe dovuto tacere….
Flores D’Arcais non penso abbia compreso molto il pensiero cristiano, il cui assunto può essere trovato nella prima lettera dell’apostolo Pietro : “rendere a tutti ragione della speranza cristiana”. Non c’è fideismo, non c’è fede senza ragione, ed entrambe non si escludono, ma per la nostra prospettiva, si completano a vicenda. Non esiste una ragione opposta alla fede, semplicemente esistono due campi di indagine, che sono propri e sono destinati ad incontrarsi. Inoltre, se per lei è un nonsenso parlare di statuto dell’embrione umano, non credo che una vita in sviluppo possa essere definita non essere.
La ringrazio per avermi offerto la possibilità, da uomo di Chiesa, di puntualizzare meglio il nostro pensiero. Poi, dopo il confronto, che comunque è sempre arricchente, ognuno può rimanere delle proprie opinioni.
Cordialmente.



A questa lettera rispondo con il seguente scritto:

 

28 aprile 2005

Gentile Don Francesco Martino,

la ringrazio per la sua attenzione. Lei è davvero persona aperta al dialogo. Finché le cose avranno questo andamento, tutto si prospetta bene. Le faccio delle piccole osservazioni alla sua pregnante risposta, con la speranza che lei non s'adombri. Vado per successivi punti da lei trattati per maggiore semplicità e brevità.

 1) Scusi ma davvero non capisco due cose. Cos'è verità e chi l'ha rivelata a chi ? Se lei si riferisce a Dio che tramite lo Spirito Santo e Gesù, .... non ha alcun senso che lo dica ad un non credente. Lei capirà che queste sono racconti e neppure edificanti perché hanno l'alone del peccato.

2) Sull'amore, sulle coppie gay, sulla condanna del peccato e non del peccatore, su coppie di fatto, su aborto, fecondazione omologa ed eterologa come dirle che su ciò che lei dà per scontato vi è un mondo di differenze? Perché lei, senza colpo ferire, assegna il peccato ai gay ? A me sembra che nella visione assolutista (non relativista) della Chiesa, vi siano delle verità che avete creato al di là di quanto lo stesso Nuovo Testamento abbia mai sostenuto. L'idea dei gay che peccano è legato ad un a priori che non ha riscontri: la Chiesa nella sua gerarchia ritiene senza dubbio una malattia ed un disordine morale l'omosessualità. Per chiarezza e a beneficio di quanti non li conoscono, riporto di seguito i tre paragrafi (2357, 2358 e 2359) dedicati alla omosessualità dal Catechismo della Chiesa Cattolica promulgato da Giovanni Paolo II° nel 1992.

" 2357 L 'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, [Cf Gen 19,1-29; Rm 1,24-27; 1Cor 6,10; 1Tm 1,10 ] la Tradizione ha sempre dichiarato che "gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati". Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.". 

Se si vuole poi vedere ogni articolazione del discorso, occorre andare a http://www.fisicamente.net/index-567.htm. Si può inoltre vedere la posizione inquisitoria di Ratzinger contro i gay ed i suoi difensori cattolici in quanto da lui sostenuto a censura di Suor Jeannine Gramick e Padre Robert Nugent allo stesso indirizzo. Questa è la verità ? Scusi ma allora il relativismo è davvero una difesa eccellente. Di più. Neppure rispetto a 2000 anni fa ha senso la criminalizzazione del rapporto omosessuale. Che posizione ha la Chiesa sul puer ?

2bis) Premesso che Pepe Rodriguez è un moderato e che, se davvero vuole leggere la Storia della Chiesa , deve indirizzarsi alla Storia Criminale della Chiesa (10 voll.) di Karlheinz Deschner (Il Viandante, Milano, a partire dal 2000), resta il problema delle scritture dalle quali la Chiesa trae la sua storia. Lei sarà d'accordo che non è accettabile per uno storico che le fonti le fornisca chi deve essere raccontato. Uno storico non deve riferirsi solo a testi sacri ma a tutti quei testi e documenti che trattano la vicenda. Uno storico distingue tra fonti primarie e secondarie. Tra coincidenze, corrispondenze, storia interna ed esterna, tra documenti di ogni tipo. In tal senso i Vangeli apocrifi, ad esempio, ci raccontano di Maria che, altrimenti, troveremmo casualmente nei Vangeli canonici. Ci raccontano di quella  peste che era Gesù: ammazzava i bambini che lo deridevano; trasformava altri bambini in agnelli pronti per essere fatti arrosto, ... Ma ci raccontano di uno splendido ed assolutamente diverso Gesù nel Vangelo di Tommaso ... La Chiesa, con suoi criteri,  ha deciso che questo va bene e questo no. Ammetterà che uno storico non accetti criteri di selezione di questo tipo.

La sporcizia nella Chiesa corrisponde perfettamente alla sporcizia nella società ed io non condivido il fatto che un sacerdote omosessuale dovrebbe essere dimesso. A mio giudizio, data la castità nei casi di omo o di etero, l'omo ha esattamente lo stesso diritto dell'etero ad essere sacerdote. Oppure lei crede che l'omo è più perverso dell'etero? Crede cioè che l'etero sa essere casto mentre il malato omo no ?

3) E' d'interesse quanto dice sulla punizione al cardinale Law, fatto solo arciprete di una delle più prestigiose cattedrali di Roma. Lei crede che Law sia solo ? Non crede che abbia molti sodali ? Tra gli austriaci ? i messicani legionari ? i baresi ? ...Comunque, le ricordo, che Milingo è stato destinato a Zagarolo e, le assicuro, vicino Roma vi è certamente una Valmontone o una Collepardo (in Roma vi sono poi eccellenti prigioni). Più in generale, la pedoflilia è una vergogna immensa che richiede la CACCIATA dei criminali, cacciata che non è mai avvenuta. Pensi, gentile interlocutore, che le posizioni della Chiesa ingenerano completa confusione: il vostro insistere su una sorta di equiparazione tra omosessualità e pedofilia, permette non già l'assoluzione degli omosessuali ma quella dei pedofili. Quest'ultimo non è un peccato che si risolve con la confessione ma con la galera! Inoltre, al di là della condanna formale - pratica in uso nella Chiesa -, resta la risposta del cardinale  Castrillon che è un capolavoro di relativismo:

"Con riguardo al problema degli abusi sessuali e casi di pedofilia, mi permetto di dare una sola ed unica risposta.
Nell’ambiente di pansessualismo e libertinaggio sessuale creatosi nel mondo, alcuni preti, anch’essi uomini di questa cultura, hanno commesso il gravissimo delitto dell’abuso sessuale.
Vorrei fare due rilievi:
1. Non c’è ancora un’accurata statistica comparativa con riguardo ad altre professioni, medici, psichiatri, psicologi, educatori, sportivi, giornalisti, politici o ad altre categorie comuni, inclusi genitori e parenti. Da quel che sappiamo, risulta da uno studio - tra gli altri - pubblicato nel Libro del Professor Philip Jenkins della ’Pensylvania State University’, che circa il 3% del clero americano avrebbe tendenze all’abuso dei minori e lo 0,3% del clero stesso sarebbe pedofilo.
2. Nel momento in cui la morale sessuale cristiana e l’etica sessuale civile hanno sofferto un notevole rilassamento mondiale, paradossalmente ma anche fortunatamente, si è sviluppato, in non pochi Paesi, un senso di rigetto ed una sensibilità congiunturale con riguardo alla pedofilia, con ripercussioni penali ed economiche per risarcimento di danni.
"

Lo ha meditato questo capolavoro fariseo ? Perché riconoscere un qualche primato a chi, quando serve, ritorna tra noi comuni mortali ? Ma, anche qui, lei potrà trovare ogni informazione in: http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pedofiliachiese.htm# )

4) Amore come piacere ed egoismo individuale ? Spiacente ma l'uomo che soffre deve anche avere del piacere e quello dell'amore è uno di essi. E questo piacere non se l'è inventato l'uomo ma è insito nel rapporto sessuale. Se lei lo lega ad avere figli, fa dell'assolutismo illogico, analogo alle sciocchezze che la Chiesa sostenne contro Galileo riferendosi a Giosuè - fermati o Sole !. Quando si affermarono le cose che lei dice eravamo in un mondo con una mortalità infantile del 50% e con una vita media di 40 anni. Insistere su quello oggi potrebbe funzionare solo per i cattolici: voi avete strumenti potenti di costrizione, usateli contro chiunque ha rapporti senza avere figli. Lasci a me farlo, la prego. Ho tre figli, ho una pensione che è decurtata dai soldi che vanno alla Chiesa, non ho grandi disponibilità, ai miei sessanta anni perché vuole togliermi un rapporto con la mia adorata moglie ? O vuole che nasca un bambino che sarà orfano tra qualche anno ? Perché lei sa che le sue affermazioni sono proprio legate al fatto che si moriva giovani ed oggi, anche a settant'anni, vi è una importante potenza sessuale. Scusi, ma quando lei fa delle affermazioni, ha presenti tutte le ricadute ? Inoltre, rivolta l'intimazione minacciosa a popolazioni primitive che muoiono come mosche per il contagio AIDS, ha il solo sapore del genocidio programmato. Insegnate, come per fortuna fanno alcuni missionari che non hanno nulla che vedere con le gerarchie, l'uso del profilattico. Fatelo, per carità. E non sono solo a dirlo: l'intera comunità internazionale ancora a Durban, ha condannato la Chiesa per la sua posizione genocida). 

4bis) E stesso discorso vale per la pillola del giorno dopo anche se devo aggiungere una cosa: perché un frate francescano in una struttura pubblica (ONMI) ha fatto allontanare dall'ospedale mia moglie puerpera della mia primogenita perché non volevamo battezzarla ? La vita c'è solo a livello di  ovuli e spermatozoi o del signor embrione ? C'è solo se all'interno della Chiesa cattolica ? Dal momento della nascita in poi, chissenefrega ? Poi le racconto anche le schiavizzazioni delle puerpere da parte delle suore di Sant'Anna, quelle che sono in quella parallela di Viale Regina Margherita a Roma ... Sa che è giudizio comune nella Chiesa che anche la fanciulla che ha un figlio fuori del matrimonio è peccatrice ? Si rende cioè conto che la vostra morale sessuale, per gli altri certamente, è oppressiva, repressiva, ossessiva ? La Chiesa è una entità riconosciuta come assistenziale là dove lo Stato ha delegato. Quest'ultimo paga fior di quattrini ad enti religiosi per assistenza di anziani, giovani e per gli orfani. E lei sa perché gli orfani italiani restano orfani per sempre ? Perché ogni orfano che va via da un orfanatrofio è una entrata in  meno ... Spero che non si stupisca e si renda conto però del fatto che la vita non si difende così. Meglio avere dei genitori di coppie di fatto che un prete o una suora a vita. 

5) Sono convinto, con lei, che ogni religione debba poter essere professata in piena libertà. A lato di questo, sono altrettanto convinto che la legge per i credenti debba essere quella religiosa e non quella dello Stato. Lei ha certamente capito ma io lo spiego meglio: se uno vuole divorziare lo faccia per lo Stato e, se la Chiesa ritiene che non lo deve fare, cacci tale peccatore dalla comunità ecclesiale scomunicandolo, non costringa anche quella sola coppia che vuole divorziare a non farlo. Allo stesso modo per aborto, per fecondazione assistita, per pillole e per profilattici. Quindi perfetta libertà di culto ma perfetta estraneità tra le leggi della fede e quelle dello Stato.

6) Lei dice: Gesù sicuramente si è accostato a tutti e ha affrontato i problemi concreti delle coppie della sua epoca : ma ha anche tuonato contro il divorzio e lo scandalo, contro l’adulterio e tante altre cose. E’ sempre stato unito a tutti i bisognosi, con le prostitute, i pubblicani e i peccatori, ma ha richiesto conversione, cambiamento di vita, del cuore e degli occhi" . Ecco, con queste cose che qui dice, mostra che con chi ha una tale visione è impossibile il dialogo. Per questo avevo parlato di aut fides aut ratio. Gesù non ha mai tuonato contro il divorzio. In questo il Nuovo Testamento dà versioni contrastanti: in Marco e Luca viene assolutamente vietata la separazione; in Matteo viene approvata e viene approvata anche altrove in caso di adulterio della donna. Nello stesso discorso della Montagna Gesù fa un discorso assolutamente relativistico quando dice che chiunque rimanda la sua donna ne fa un'adultera ... e chiunque sposa una ripudiata commette adulterio. Non le sembra che la ripudiata sia una reietta a vita ? Non le sembra che occorrerebbe un analogo discorso per le donne che volessero ripudiare un uomo con tutte le conseguenze ? Ma se lei è d'accordo con queste affermazioni mi dirà anche che ogni volta che digiuna si cosparge il capo di olio per apparire florido e riposato. Eppure questo lo dice Gesù nel discorso della Montagna. E se lei non si unge d'olio è in peccato di relativismo! E quando le chiedono qualcosa, perché giura ? Gesù ha detto che basta un si ed un no ! (ancora discorso della Montagna).

7) Sull'oscurantismo della Chiesa e di Ratzinger relativamente alle donne rimando a http://www.fisicamente.net/index-561.htm ed aggiungo, con Rossanda, che "Per la chiesa i sessi sono sempre stati diversi, anche al di là del dato biologico, perché diversi Dio li ha creati assegnando una diversa funzione e definendo fra di essi una gerarchia. Che Ratzinger rimanda alla «antropologia biblica», riassumendo l'inizio del Genesi: Dio che ha creato per primo Adamo, poi lo ha visto triste e solo (lasciamo correre su quel prima e poi), allora ha tratto dalle sue carni e dalle sue ossa quella che sarebbe stata la sua compagna, stabilendo così - glossa il cardinale ad uso delle mie amiche femministe - che l'umanità ha «ontologicamente» bisogno della relazione". E lei mi insegna che Dio, un poco distratto e ignorante di ciò che faceva, in una delle due creazioni, prima presentò ad Adamo degli animali e solo dopo, quando si accorse che il poveretto era ancora triste, gli fece ...  la donna. In questo Paolo aveva capito tutto, assegnava alla donna il massimo a lei compatibile: il piacere per l'uomo e la prolificazione.

8) Relativamente a Paolo che ha stravolto il messaggio di Gesù  si potrebbero aprire molti tomi soprattutto perché lei sa bene come sono andate le cose mentre a noi offre la vulgata. In breve. Non è vero che Pepe Rodriguez sia il teorico della Chiesa che è Paolina. Tra la mole immensa di teologi, anche cattolici, tra cui Kung e Ricciotti cito solo due pensatori: Nietzsche - Morgenrote 1, 68 - che definisce Paolo l'inventore della Cristianità, colui che la fa emergere da un cumulo di sette ebraiche e G. B. Shaw. Ma poi lei sa che vi fu lotta tra Paolo e gli apostoli e che vinse Paolo ? Lo dicono i teologi cattolici Ehrard, Koestner, Lietzmann, ... , lo hanno detto Kant, Lessing, Fichte, Shelling, ... io non c'entro come non c'entra il cronista Rodriguez. Per informazioni molto maggiori si veda: K. Deschner,  Il Gallo cantò ancora. Storia critica della Chiesa, Massari, Bolsena 2000; pagg.133-180). Riguardo ai primi Concili, non scherzi. Vi era una tal confusione di tutti contro tutti che, davvero si crearono più eresie che numero di credenti. La trinità, ad esempio, fu imposta da Costantino medesimo che non poteva scontentare le religioni di provenienza egizia. Ma anche la mamma di Costantino, Elena, quella baldracca trovata in un postribolo dei Balcani, impose dogmi credenze e procurò infinite reliquie. In compenso fu fatta santa. Per favore lei racconti queste cose ai credenti che, per definizione, credono. In ogni luogo dove è arrivata qualche cronaca di storia, il Cristianesimo primitivo deve fare marcia indietro. Per altri versi il culto di Maria che nei Vangeli non esiste è paolino nel senso che da Paolo parte l'esaltazione della donna perfetta che non esiste. Riguardo all'antifemminismo della Chiesa, fermo il fatto che Gesù non ha mai discriminato una donna, in Paolo troviamo varie gravissime affermazioni. Alla donna viene vietato di parlare in pubblico e se vuole chiedere qualcosa lo può solo fare in casa (1 Cor. 11, 3 segg.; 14, 33 segg.); è egli che impone il velo alla donna durante i servizi religiosi ed il velo significa il pentirsi della donna per il peccato introdotto nel mondo; per Paolo l'uomo è immagine e gloria di Dio mentre la domma è gloria dell'uomo; l'uomo non deriva dalla donna ma la donna dall'uomo; la donna è stata creata PER l'uomo (1 Cor. 11, 3 segg.). Inoltre, per Paolo, il matrimonio è solo sesso. L'amore non può esistere.

9) Su come nasce la gerarchia a presunta imitazione delle vicende di Gesù, sulla cacciata dei mercanti dal tempio eccetera, osservo che sono degnissime questioni di fede, ma cosa c'entrano, ad esempio, con il rogo di Giordano Bruno ? Più in dettaglio: lei sa che è questione dibattuta quella dell'esistenza di Gesù. Una critica storica serrata non è riuscita a mostrarne l'esistenza certa. Nessuno storico dell'epoca ne ha mai parlato ed i racconti evangelici sono contraddittori. I suoi miracoli clamorosi non hanno richiamato particolarmente nessuno perché erano comuni a moltissimi maghi (magi) del tempo. Vi sono teorie piuttosto fondate che parlano dell'intersezione di due storie, di due Gesù: del guerrigliero Esseno che voleva cacciare gli invasori romani e quella del tranquillo erede dei sacerdoti del tempio - bar abbas = figlio di Dio - che spiega ragionevolmente perché gli ebrei avessero salvato la vita a bar abbas (Barabba) rispetto a Gesù l'esseno che rischiava di far distruggere il tempio. Sarebbe anche d'interesse capire come mai si inviano 600 armati romani ad arrestare il pio Gesù nell'Orto degli Ulivi. E come mai il pio Simone (fratello di Gesù?) abbia una spada con la quale taglia un orecchio ad uno dei militari. Come mai si esalta Gesù la domenica delle palme e solo cinque giorni dopo viene duramente abbandonato ? (In proposito si può leggere: David Donnini - Cristo - Massari, Bolsena 1994). Il Gesù, vero o falso, è sempre stato da me ritenuto un importantissimo filosofo. Non è banale avere una persona che si schiera con i diseredati del mondo, come non fa la Chiesa delle gerarchie da sempre! Lei si arrocca su affermazioni di fede ma non dice una parola, per restare vicini a noi, su Giovanni Paolo II e Pinochet, su Pio Laghi e Videla, su Pio XII ed Hitler, su Pio XI e Franco, su Pio XII e Franco su Montini e l'espatrio dei criminali nazisti, sulla santificazione del boia Stepinac, su quella dell'imbroglione da Pietralcina (non lo dico io ma i vari ispettori della Chiesa in molti anni). Ma se si torna indietro nella Storia i Papi sono sempre con le monarchie. Hanno sempre difeso il loro potere temporale, hanno ammazzato allegramente in piazza fino al 1870 ...

10) Sul fatto che  mi sia sfuggito qualcosa sul peccato e sul pentimento le riporto un brano del Discorso della Montagna: "Chi, dunque, violerà uno solo di questi comandamenti, anche i minimi, ed insegnerà agli uomini a far lo stesso, sarà considerato minimo nel regno dei cieli; chi, invece, li avrà praticati e insegnati, sarà considerato grande nel regno dei cieli" - Mt 5, 19 - Come vede non mi è sfuggito ma si renderà conto che Gesù situa tutti, in diversi gradi, nel regno dei cieli. Niente inferno e peccati da scontare, mi spiace ma Gesù era più tollerante di lei.

11) Dal falso della falsa donazione ai falsi continui della Chiesa si potrebbero scrivere dei volumi. Il dogma della Trinità, lei sa che fu imposto da Costantino a Nicea. E sa pure che il consustanziale (nessuna gerarchia tra Padre e Figlio) è di Costantino. Come Atanasio fece tacere Ario, lo ricorda ? La questione di Giuliano l'apostata ...

12) Sulle vicende dei divorzi della Chiesa attraverso la Sacra Rota prendo atto della sua posizione moderata e sulla vicenda in sé e sul suo non esprimersi. Ma, per chi ci legge, almeno una sentenza del ratus sed non consumatus debbo raccontarla. La Sacra Rota funziona ancora e non vi è stata la rapidità utilizzata con Boff per metterla a tacere. Un tal democristiano della corrente fanfaniana, Mauro Bubbico, dovette essere annullato (parlo di questo caso ma posseggo una casistica immensa). La cosa fu organizzata così. Il matrimonio era stato realizzato ma non consumato. ma come, se aveva più di un figlio ? Qualcuno avrebbe potuto obiettare spiacevolmente con il prosaico CORNUTO! Allora viene fuori tutto l'ingegno dei rotali e l'ipocrisia della Chiesa. Per essere potenti occorre avere il potere di penetrazione. SI MA QUANTA PENETRATIO? Ecco, non proseguo perché altrimenti andiamo sul porno perché si disquisisce per mesi su quel quanto, ma credo si sia capito.

13) Sulla Pena di morte prevista dal nuovo catechismo del 1992, lei mi fornisce la versione completa e la ringrazio. Io tagliavo per problemi di lunghezza e limitavo addirittura la polemica che ora, volentieri, proseguo. Ma inizio dalla fine.  La posizione della Chiesa sulla guerra è definibile utilitaristica. Anche qui il relativismo la fa peccare gravemente. La posizione sull'Iraq non ha un valore assoluto ma è minata da quella sulla Yugoslavia. In quest'ultimo caso si accettò, anzi si invocò, la guerra umanitaria. Qui vi era l'imperialismo di Giovanni Paolo II che comandava: riprendere nel seno di Roma le cattoliche Croazia e Slovenia (già riconosciute come stati indipendenti per distruggere l'unità nazionale yugoslava). Riguardo alla pena di morte,quello che lei aggiunge e che io non ho riportato, peggiora, se possibile, il tutto. Se si afferma che la pena deve redimere, mi spiega con la pena di morte chi e come si redime ? Non citi poi San Tommaso come tirannicida. Un adoratore del tiranno ed uno scansafatiche come lui non ha pari nella storia. Lo sa che è il primo che, dopo il grande San Benedetto, riteorizza che il prete non deve lavorare ? Ma poi, quando Tommaso si stupisce nel non vedere le sfere cristalline celesti bucate dal corpo di Gesù asceso al cielo, lei pensa che fosse più cristiano o aristotelico ? Comunque, visto che Giovanni Paolo II ha affermato nell'estate del 2002 che il Paradiso e l'Inferno sono luoghi dello Spirito e non entità materiali, mi aiuta a capire dove sono i corpi di Gesù e di Maria ? Sulla pena di morte in qualsiasi parte del mondo la mia repulsione è totale! La si tolga anche dal catechismo e dalla legislazione vaticana.

14) Sul finanziamento pubblico della Chiesa sono informatissimo e particolarmente sullo scandalo dell' 8 x 1000. Consiglio di leggere http://www.fisicamente.net/index-522.htm , http://www.fisicamente.net/index-546.htm , http://www.fisicamente.net/index-563.htm , http://www.fisicamente.net/index-710.htm , ... e posso aggiungere che anche lei potrebbe farsi promotore almeno di un piccolo cambiamento: la quota in denaro dei cittadini che non firma sotto la dichiarazione dei redditi vada per la lotta contro il cancro e contro ogni altra malattia tipo sclerosi multipla e non sia ripartita proporzionalmente tra le varie confessioni religiose. Inoltre, se a lei non arrivano soldi dall' 8x1000, protesti vivacemente con il Vaticano e con l'Istituto per il Sostentamento del clero della CEI (è in Via Aurelia, insieme alle TV vaticane ...), prendono intorno ai 6 mila miliardi di vecchie lire l'anno solo per l'8 x1000!

15) Sulla fecondazione assistita e la vergogna della Legge 40. Naturalmente i risultati delle ricerche che cita sono quelli che vi fanno comodo. Anche qui però voi dovete essere precisi e netti nei vostri insegnamenti: chi appartiene alla Chiesa di Cristo NON DEVE affidarsi alla fecondazione assistita e NON si deve curare con i prodotti delle ricerche sulle cellule staminali. Chi sgarra lo scomunichiamo. Non intervenite su me o sui miei cari perché, lo avevo anticipato, si rischia la reazione violenta! E questo è uno dei casi che si somma a tantissimi altri già citati: Chiesa maestra con i suoi, consigliera con tutti ma la legge dello Stato è altra cosa. Le citazioni di strani casi che accadono all'estero non sono all'interno di statistiche note agli enti di ricerca. E' invece certo che persone che soffrono disperatamente, e ne conosco per Giove, sono abbandonate da chi teoricamente dovrebbe essere loro vicino. Una parabola orrenda per la Chiesa di Gesù ma in pieno accordo con la Chiesa chiusa ed ottusa sempre più distante dalla realtà che viviamo. Ci spieghi, anche qui, dove avete estrapolato da Gesù.  Tra l'altro è di oggi la presa di posizione contraria a tale legge di oltre cento scienziati e premi Nobel che sono il fior fiore della ricerca in Italia.

16) Ancora sugli omosessuali. Lei dice: "Essi vanno rispettati, compresi, capiti ma non si può dire che quello che fanno ha fondamento umanamente valido e giustificarlo. Ciò che è vero umanamente è che esiste il sesso femminile ed il sesso maschile, e che dall’incontro di maschile e femminile nella loro reciprocità nasce il dono della vita e la convivenza umana definita con il nome di matrimonio. Per noi, questo è un ordine naturale chiaro". Io dico: fate ciò che credete ed imponete ogni dogma a chi crede in voi. Un omosessuale è una persona e lei, probabilmente, fa Dio più piccolo di quello che è. Chi le ha detto che Dio ha creato maschi e femmine ? Si è accorto del genere neutro che saggiamente i romani tenevano in gran conto ? Insomma gli omosessuali non sono figli di Dio ma di Satana ? La prego, non scherziamo. Riguardo all'identificazione del pargolo con i genitori adottivi, se lei avesse ragione, dovrebbe essere vietato drasticamente a lui la frequentazione di luoghi equivoci quali gli oratori, gestiti da persone che, maschi o femmine che siano, rinunciano - o dovrebbero rinunciare alla loro natura di esseri che dovrebbero procreare.

17) Lei dice: "Sono profondamente convinto che chi ci segue è un’esigua minoranza, tuttavia, per dirla con una battuta, noi non dobbiamo avere il favore dei sondaggi, ma sostenere quella che – secondo noi – è la verità, anche se ciò dovesse ridursi al rango di una pura e semplice testimonianza. D’altronde, quando dopo il 325 d. c. quasi tutti i vescovi erano ariani la dottrina della Chiesa non ha mai seguito la moda di Ario…".  Io rispondo: Infatti ha cominciato da Ario ogni tipo di persecuzione contro gli eretici.

18) Sul caso Galileo, la prego, non dica banalità. Non è da lei ! Sul caso Galileo ho già detto che si è trattato di un solo annuncio. Galileo è stato ricondannato con dileggio dalla Chiesa, per mano di Poupard e Garrone (e vari sciocchini incompetenti). Legga quanto le avevo già indicato http://www.fisicamente.net/index-44.htm.  D'altra parte, recentemente, gli stessi gesuiti sono risultati insoddisfatti dell'accaduto http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=6969)

19) Sull'evoluzionismo e sulla libertà di professare la propria fede. Rispondo subito all'ultima questione: dite sempre ciò che volete. Se qualcuno un giorno ve lo impedisse mi dichiaro disponibile a difendervi dovunque siate. Sull'evoluzionismo e creazionismo negli USA vi è una guerra da molto tempo e personaggi come Bush sostengono il creazionismo con la conseguenza che finanziano le scuole dove si insegna questa sciocchezza.

Le scuole confessionali in Italia hanno ancora un infimo livello rispetto alle scuole di Stato. Solo i figli di papà vi ricorrono per salvaguardare i loro pargoli dalla contaminazione. Insegnate pure ciò che volete ma perché, in un ambito di liberismo, non vi finanziate le vostre scuole ? e perché non pagate voi i professori di religione, visto che li nomina il vescovo ?.

20) Sulla Cattedra di Fisica Sacra lei dice: "Mi fanno sorridere le citazioni di Consalvi e di Scalpellini, quando i progressi delle “nostre” scienze bibliche erano praticamente a zero… Le ricordo che c’è stato un Concilio, e che in materia scientifica non siamo esperti, ma lo siamo solo in materia di fede e di morale… ".  Sono felice che quelle sciocchezze la facciano ridere, il problema è che quella era la scuola universitaria dello Stato Pontificio fino alla liberazione del 1870. Prendo atto che non siete esperti in materie scientifiche, quindi perché insistete sempre ad intervenire in campi che non vi competono ?.

21) Lei mi dice: "Sulle leggi razziali veramente è disinformato : anche un autore anticlericale come Cesare Rossi, ne “Il manganello e l’aspersorio” riconosce la contestazione di Papa Pio XI in materia…". Io le dico:  Se rilegge bene quanto ho scritto, il riferimento al razzismo non era rivolto alla Chiesa, anche se, poiché ne parla ... Ha letto la Civiltà Cattolica ? I suoi articoli dell'epoca sono raccolti nel bel libro  R. Taradel, B. Raggi - La segregazione amichevole - Editori Riuniti, 2000. Non serve poi che le ricordi che la pratica della distinzione con una fascia al braccio è della Chiesa (inizia in Spagna con los reyes catolicos nel 1492) e che i ghetti che si aprivano al mattino e si chiudevano la sera sono ancora della Chiesa (a Roma, in alcune vie di accesso al ghetto, ancora sono visibili i cardini dei cancelli che si aprivano e chiudevano).

22) Lei, per contraddire la continua vicinanza della Chiesa con i padroni, dice: "Se qualche cardinale, o vescovo, è stato ossequiente, è pur vero che allora Leone XIII non avrebbe dovuto scrivere la Rerum Novarum , Giovanni XXIII la Pacem in Terris, Pio XI la Mit brenneder sorge, Paolo VI la Populorum Progressio , e Giovanni Paolo II… spesso avrebbe dovuto tacere…". Ed io debbo osservare che  lei qui fugge a gambe levate  e mi dispiace. Scrivere delle encicliche è una cosa, operare è ben altra. Siete stati gagliardamente contro il comunismo non perché opprimeva ma perché vi emarginava. Stessa cosa infatti non è avvenuta con tutte le altre dittature del mondo nelle quale siete ben vissuti e foraggiati. Non serve che gliele citi una ad una a partire dai genocidi dell'America centro meridionale al servizio di Sua Maestà Isabela la Cattolica.

23) Lei dice:  "Flores D’Arcais non penso abbia compreso molto il pensiero cristiano, il cui assunto può essere trovato nella prima lettera dell’apostolo Pietro : “rendere a tutti ragione della speranza cristiana”. Non c’è fideismo, non c’è fede senza ragione, ed entrambe non si escludono, ma per la nostra prospettiva, si completano a vicenda. Non esiste una ragione opposta alla fede, semplicemente esistono due campi di indagine, che sono propri e sono destinati ad incontrarsi. Inoltre, se per lei è un nonsenso parlare di statuto dell’embrione umano, non credo che una vita in sviluppo possa essere definita non essere". Io le osservo che si parla di cose non definite ed in discussione. Il fatto che vi sia l'arroccamento nell'assoluto e nella Verità, impedisce ogni dialogo. Per voi la scienza è tutto ciò che vi è utile, il resto è in discussione fino a che non vi è utile. La questione del relativismo è davvero limitante per la vostra azione ed il suo amico Ratzinger apre una fase preannunciata di scontro. Il grave problema è il monoteismo che, per sua definizione, tende ad essere assoluto ma da solo. Come si può essere monoteisti insieme ad altri monoteisti ? In epoca di politeismo i confini di tale politeismo erano labili e la tolleranza era molto maggiore. Molti pensatori, ancora a partire dal 3° e 4° secolo, affermavano che la meta si può raggiungere partendo da luoghi diversi. Più recentemente (1964), io che ho frequentato un monastero benedettino da ateo noto al priore - Don Carlo - ho avuto un messaggio di apertura anche se relativista da un credente laico - il pittore USA William (Bill) Congdon - che frequentava con me quel monastero di tolleranza superiore. Diceva Bill: Caro Roberto, Dio è tanto grande che non sapremo mai chi è più vicino a lui. Se chi lo combatte come tu fai o se chi lo adora come faccio io. Da allora, dalla Chiesa, mai mi è arrivato un tale messaggio. Anzi .. con la guerra al relativismo anche io dovrò mettere l'elmetto.

24) Lei conclude: "La ringrazio per avermi offerto la possibilità, da uomo di Chiesa, di puntualizzare meglio il nostro pensiero. Poi, dopo il confronto, che comunque è sempre arricchente, ognuno può rimanere delle proprie opinioni". Io le rispondo: Anche io la ringrazio anche se è faticosissimo discutere di fede. Per me è metafisica ed io sono un fisico. Per il resto sono assolutamente d'accordo. Si espongano le opinioni ed ogni coscienza decida per sé. Io aggiungerei che si deve vincere la pigrizia e si deve studiare, è l'unico modo per capire davvero.

Altrettanto   cordialmente

Roberto Renzetti

 

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