Continua il dibattito iniziato qui.
25 aprile 2005
Gentilissimo
Prof. Renzetti,
la ringrazio per la sua lunga ed articolata risposta, che mi consente di
continuare a dialogare con Lei. Ovviamente le ho risposto come esponente della
Chiesa Cattolica e sono convinto, anzi sicuro, che le cose che ho detto “posso
dirle con queste parole solo ai credenti”. Ma questo per non nascondersi
ed impostare il dialogo su basi di verità, nella chiarezza delle posizioni
reciproche. Ovviamente, per noi, per la nostra cultura e tradizione, si tratta
di “Verità rivelata”. Scherzosamente, mi viene in mente il momento
in cui Gesù, parlando a Pilato, afferma : “Per questo sono venuto nel
mondo: per rendere testimonianza alla Verità”; e Pilato: “Che
cos’è la Verità?”, in cui potremmo sintetizzare le nostre posizioni.
Vengo ai punti da lei sottolineati : io non voglio convincere nessuno, né
fare proseliti, né respingere alcuno, ma dialogare con lei. Per noi, che
stiamo sulla “barricata” della Chiesa, l’Amore si trova riassunto
in queste frasi presenti nel Vangelo di Giovanni : “Questo è il mio
comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha
un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv.
15,12-13). Gesù non ha parlato di coppie gay, ecc. ma nella sua azione
quotidiana, anche nell’atteggiamento concreto verso i cosiddetti peccatori,
ha insegnato una prassi: ha detto “Neanche io ti condanno: va, e non
peccare più”. Quindi, sostanzialmente, amore verso i cosiddetti
peccatori, condanna per i cosiddetti peccati : condanna per ciò che è male,
amore e comprensione per le persone concrete. Il Bene è proprio l’Amore
secondo il suo insegnamento, il Male ciò che contraddice questo insegnamento.
Incredibilmente, la cosa spaventosamente semplice è che Amare significa
aprirsi all’altro, donarsi scambievolmente, fino a morire per l’altro. Non
Amare significa rifugiarsi in se stesso, chiudersi all’altro, vivere per il
proprio egoismo. Da qui discendono le mie affermazioni su unioni gay, coppie
di fatto, aborto, fecondazione artificiale omologa ed eterologa… E qui non
c’è giudizio – badi bene – sulle persone, frase a cui si riferisce
Matteo, ma sui principi. Gesù ha giudicato “i principi”, non ha
giudicato i peccatori. Si legga l’intero “Discorso della Montagna”,
presente in Matteo, da cui ha tratto la frase sul giudizio, e quando dice :
“Voi siete la luce del mondo…” ecc. ecc. Cristo non ha rinunciato
ad annunziare quella che io chiamo Verità, ma ha guardato negli occhi, nel
cuore le persone che ha incontrato e le ha amate.
Le sembrerà strano, ma ho letto gran parte del libro del Professor Pepe
Rodriguez, “Verità e Menzogne della Chiesa Cattolica” che una
carissima insegnante laica, mia amica, mi ha regalato. E’ un bel trattato
completo di tutto ciò che sarebbe – a vostro giudizio – falsità nella
Chiesa Cattolica dai Vangeli Apocrifi ad oggi. Non le nego che, essendo la
nostra una comunità di santi e peccatori, mi trovo troppo dolorosamente
d’accordo con il mio amico Ratzinger quando parla di sporcizia nella Chiesa:
perché la nostra controtestimonianza è grave e deprecabile. Forse lo ignora,
ma questi fatti, tra di noi sono vissuti molto dolorosamente: secondo la mia
personale opinione un sacerdote omosessuale farebbe bene ad essere dimesso o a
dimettersi dal suo incarico, in primis perché l’omosessualità
conclamata è mancanza della necessaria maturità umana e cristiana per vivere
il “dono” del celibato ed è intrinsecamente un disordine
interiore, segno di insoddisfazione ed irrealizzazione della persona
nell’Amore più Grande chiesto da Cristo ai suoi, che condiziona
negativamente nel dono della propria vita. Ancora più grave il caso di
pedofilia: forse lei lo ignora, ma è stato proprio il Papa Giovanni Paolo II
a convocare tutti i Vescovi cattolici americani in Vaticano non per salvare la
faccia, come lei può pensare, ma per fare pulizia, chiedere perdono, e
salvaguardare le vittime. Provvedimenti dolorosi e pesanti sono stati presi,
pur nello spirito di misericordia per le persone: il Cardinale Law, che lei
cita, è arciprete di Santa Maria Maggiore: ora, in Roma esistono 4 Capitoli,
San Pietro, San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano. Questi
incarichi non sono incarichi di prestigio, ma incarichi effimeri di punizione
o pensionamento, a cui, per la carità del Papa, vengono destinate spesso le
persone che non hanno dato buona prova nel governo della Chiesa o altro. Il
Cardinale Law si è trovato in una posizione onorifica che tradizionalmente
porta a far presiedere una delle messe in suffragio del Papa defunto, ma
questa non è assolutamente una promozione.
Andiamo oltre : “Come si può asserire che il preservativo impedirebbe
l’amore vero e profondo?”. Nel discorso sull’Amore fatto sopra,
emerge che l’amore umano ha la dimensione profonda di unire le persone, ed
in modo particolare l’io e il tu nel “noi” (aspetto unitivo) e
che il dono dell’atto di amore sia aperto al dono della vita, e quindi a
dare la vita (aspetto procreativo). Non nego che quando due persone si amano
veramente, e si donano l’uno all’altro, realizzino in toto
l’aspetto unitivo dell’amore. L’uso del preservativo rappresenta però
una chiusura al dono della vita, e quindi non realizza la seconda
caratteristica dell’amore. Per cui, non siamo pienamente all’amore totale
e disinteressato (parlo secondo il discorso “nostro”, sul
fondamento “nostro” che prima le ho enunciato). Ovviamente, bisogna
poi contestualizzare il discorso guardando negli occhi e nel cuore le persone
concrete, ed amandole di quell’amore che Cristo vorrebbe dalla sua Chiesa.
La Chiesa non proibisce l’uso del preservativo solo perché non è
completamente sicuro, ma per il discorso sopra esposto : perché la regola
fondamentale che si pone è quella dell’Amore, non quella del “piacere”,
della “voglia”, del proprio “egoismo a due” che riduce
il rapporto sessuale non al dono d’amore ma alla semplice gratificazione del
nostro desiderio e delle nostre passioni del momento, ovvero al semplice “fare
l’amore” ma non “Amare”, se mi sono spiegato. E’ qui il
punto critico di ogni discorso concreto. Tuttavia, in un rapporto quello che
va salvato sempre è l’Amore.
Altra domanda : “E perché si oppone alla pillola del giorno dopo?”.
Amare – secondo la nostra visione – significa quindi raggiungere la
pienezza di questo aspetto unitivo e procreativo, e non c’è amore senza
responsabilità delle proprie scelte e responsabilità vera verso l’altro.
La pillola del giorno dopo, in pratica, serve per provocare (la Ru 486) una
mestruazione atta ad espellere dall’endometrio il “prodotto del
concepimento” che per noi è “vita”: o meglio, impedire il
dono della vita. Mi chiedo: è vero che due ragazzi, due giovani, possano
sbagliare (e la nostra cultura, che invita al sesso come consumo, gioco e
divertimento sta registrando il boom in questo senso) ma perché deve pagare
questo errore un terzo? Perché non deve avere il diritto di vivere, di
nascere, di svilupparsi? Da un lato, questo spinge noi Chiesa ad un compito
educativo molto forte, per promuovere nei giovani un vero cammino di crescita
nell’amore vero, cosa a cui noi stiamo cercando di rispondere, dall’altro
non possiamo accettare un intervento che – ripeto – per noi “oscurantisti”
– mira a sopprimere un essere umano perché per noi non è “prodotto”
ma “persona” di cui i due ragazzi, giovani ecc. sono responsabili.
Perché non esplorare l’ipotesi di disconoscere, allora, il figlio alla
nascita e consentirne l’adozione? Ma poi, si obietta, vengono i rimorsi ecc.
ecc. E allora perché non farlo nascere e dargli l’opportunità di volare
nel firmamento della vita?
“Come si possono dettare leggi per tutti?”. Credo che voler
professare il proprio credo non significhi voler imporlo a tutti. Nel gioco
democratico della società ognuno pone sul tappeto le sue visioni, e poi, a
livello civile, vince la maggioranza. Noi abbiamo fatto le nostre battaglie :
divorzio e aborto, e abbiamo perso. Abbiamo chiesto solo l’obiezione di
coscienza per l’aborto, perché crediamo non si possa sostituire un
integralismo laico ad un integralismo religioso, per il rispetto delle
convinzioni religiose di tutti. Siamo convinti che la via maestra per
annunciare il vangelo è il dialogo, nel rispetto delle reciproche posizioni,
ma non a rinunciare a professare ciò che noi crediamo essere la Verità.
Gesù sicuramente si è accostato a tutti e ha affrontato i problemi concreti
delle coppie della sua epoca : ma ha anche tuonato contro il divorzio e lo
scandalo, contro l’adulterio e tante altre cose. E’ sempre stato unito a
tutti i bisognosi, con le prostitute, i pubblicani e i peccatori, ma ha
richiesto conversione, cambiamento di vita, del cuore e degli occhi.
“Come mai la Chiesa allontana le donne?” Forse, il problema può
apparire quello delle donne prete o delle diaconesse. In realtà nella Chiesa
c’è una forte, fortissima presenza femminile che ha un suo ruolo sempre
crescente, secondo ruoli propri e ben distinti. Penso ai tantissimi ordini
religiosi, contemplativi ed attivi, alle numerose teologhe che ormai ci hanno
soppiantato nell’insegnamento di religione, alle catechiste e a coloro che
in terra di missione reggono praticamente le parrocchie, alle ministre
straordinarie dell’eucarestia, alle chierichette, alle lettrici ecc. ecc.
L’uguaglianza non è fare tutti le stesse cose, ma secondo la propria
reciprocità assumere i ruoli che sono consoni. Gesù, il grande innovatore,
non ha scelto tra i 12 apostoli nessuna donna, eppure, lui, grande amico delle
donne in disprezzo della tradizione ebraica, poteva farlo. Qui, il mio amico
Ratzinger, ha posto il fondamento sul perché la Chiesa cattolica non può
concedere il sacerdozio alle donne, e Giovanni Paolo II, nella “Mulieris
Dignitatem” ha comunque voluto riaffermare la dignità della donna nella
Chiesa, con affermazioni – per noi oscurantisti – molto alte e profonde.
“Quanto dei dogmi cristiani sono in realtà invenzioni paoline e
prescindono dai Vangeli?” . La sua argomentazione, che sicuramente si
basa sulla tesi di Pepe Rodriguez ed altri che Paolo avrebbe fondato la Chiesa
esistente, restaurando il giudaismo cristiano, contro Pietro e gli altri, non
è perfettamente plausibile. Nel Vangelo è Gesù Cristo stesso a fondare la
pretesa di essere Figlio di Dio, uguale al Padre, e a parlare di Spirito
Santo. I grandi Concili di Nicea, Efeso, Costantinopoli e Calcedonia non hanno
fatto altro che precisare questo, condensato nel credo Niceno –
Costantinopolitano. Paolo, nelle sue lettere pastorali, ha fornito chiavi di
lettura esplicative, ma non ha detto altro dai Vangeli. A meno che Paolo non
abbia scritto tutto… da solo o con i suoi collaboratori. Un po’
incredibile, non crede?
“Dove Gesù ha istituito il clero professionale, il papato e il tempio
come casa di Dio?”. Di sicuro ha chiamato in mezzo ai suoi discepoli 12
uomini a cui ha rivolto delle istruzioni particolari, affinché stessero in
maniera più stretta con lui e condividessero la sua vita, che hanno
partecipato con lui ai momenti fondamentali della sua vita, compresa
l’Ultima Cena, a cui ha comandato di ripetere “in sua memoria”
quei gesti espressione del suo sacrificio, a cui ha dato il compito di
rimettere i peccati, di annunciare il vangelo a tutte le genti e di
battezzarle nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Da qui è
nato il ministero dei Vescovi, oggi chiamati “successori degli Apostoli”,
per mezzo dell’imposizione delle mani che comunicava il dono dello Spirito,
antica consuetudine presente fin dal libro degli Atti. In mezzo a loro ha
scelto Pietro, che ha costituito in modo particolare come pietra della sua
Chiesa verso cui le porte degli inferi non prevarranno, gli ha dato il compito
di confermare i suoi fratelli nella fede, di pascere i suoi agnelli e le sue
pecorelle, di legare e sciogliere, con la promessa che ciò che sarà legato
in terra lo sarà nei cieli e viceversa. Quando poi si è recato al tempio di
Gerusalemme, lì ha sempre insegnato, ha preso una sferza di cordicelle e ne
ha cacciato fuori mercanti e cambiavalute, dicendo di aver fatto della casa di
Dio una spelonca di ladri. Questo è scritto nei Vangeli e da qui tutto ha
preso le mosse. Se poi il Vangelo è per lei una pia favoletta, liberissimo di
crederlo.
“Dove parla di inferno e di peccati da scontare?”. Proprio nel
discorso della montagna in Matteo, in diverse parabole, quando Gesù invita a
non peccare più, a convertirsi, a fare penitenza, quando rimette i peccati,
parla di tutte queste belle cose. Strano che le sia sfuggito.
“Che cosa c’entra la falsa donazione di Costantino?”. Sicuramente
la donazione di Costantino è un falso, dimostrato da Lorenzo Valla, che
riguarda la politica del momento (alto medioevo) e non la vita della Chiesa,
sulla quale si possono muovere tutte le obiezioni opportune, ma in merito al
discorso di Chiesa non costituisce alcun problema.
Sulla vendita delle indulgenze, non ho nulla da obiettare. Si è distorta per
motivi venali la dottrina in materia ed è stata una cosa di cui vergognarsi.
Infatti, adesso il problema è stato “purificato” adeguatamente.
Sull’aborto e sul divorzio : ora, essi sono casi dolorosissimi, sicuramente.
Essere vicini alle persone non significa, come detto sopra, tradire quella che
per noi è verità sull’amore umano. Quanto detto per la pillola del giorno
dopo vale per l’aborto, in quanto è per noi sempre una soppressione di una
vita. Sul divorzio il problema è per noi il tradimento del patto di Amore dei
coniugi, che si sono promessi amore unico, fedele ed inesauribile,
sull’esempio di Cristo che ama la sua Chiesa fino al dono della vita. Badi
bene, il problema non è la separazione, ma il divorzio: cioè la rottura del
patto. La separazione può essere anche medicinale: ma in virtù del
matrimonio, i due coniugi dovrebbero far vincere tra di loro le dinamiche
dell’amore, non dell’egoismo: il divorzio è la vittoria dell’io sul
noi. Questo non significa essere freddi e distanti con coloro che hanno
vissuto questa dolorosa esperienza: si può essere anche non colpevoli nella
vicenda, e comunque noi Chiesa siamo chiamati a sostenere pastoralmente le
coppie in difficoltà, i divorziati, ed anche i divorziati risposati : qui,
per noi, il ragionamento si complica, perché la rottura del legame di amore
è irreversibile, e per ora noi non li ammettiamo ai nostri sacramenti. Ciò,
però, non è una scomunica, ma un invito alla riflessione. Tuttavia, si sta
riflettendo e meditando seriamente sul problema, perché comunque è un
problema doloroso. Sull’annullamento dei matrimoni – tecnicamente, lo dico
– la Sacra Rota certifica semplicemente il vizio del consenso, non annulla
il matrimonio. Da qui scaturisce che il matrimonio è stato un “non
matrimonio”. Sull’operato della Rota Romana, non mi esprimo. So
soltanto che molte volte abbiamo avuto sentenze troppo favorevoli, e spesso
Giovanni Paolo II ha richiamato i giudici rotali a non emettere con facilità
sentenze di scioglimento.
Sulla pena di morte: il testo, da lei citato a metà, prosegue: “Per
analoghi motivi, i detentori dell’autorità hanno il diritto di usare le
armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla
propria responsabilità. La pena ha come primo scopo di riparare al disordine
introdotto dalla colpa. Quando è volontariamente accettata dal colpevole, la
pena ha valore di espiazione. Inoltre, la pena ha lo scopo di difendere
l’ordine pubblico e la sicurezza delle persone. Infine, la pena ha valore
medicinale : nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione
del colpevole. Se i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere le vite
umane dall’aggressore e per proteggere l’ordine pubblico e la sicurezza
delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono
meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più
conformi alla dignità della persona umana”. Il testo da lei citato si
trova in un contesto discorsivo in cui si ricorda che nei secoli precedenti
era stata teorizzata, come “estrema ratio” per difendere il bene
comune, la pena di morte : e precisamente nella "Summa Theologiae"
S.Tommaso aveva teorizzato l’uccisione del tiranno. Ma questa tradizione,
prosegue il testo, oggi è a fondamento di quella prassi che considera guerra
giusta la guerra di difesa dall’aggressore, e poiché la pena ha lo scopo di
riparare al disordine introdotto e ha scopo medicinale, oggi la pena di morte
va accantonata quasi completamente, perché sicuramente i mezzi incruenti sono
sufficienti a difendere le vite umane. Letto tutto il discorso, l’argomento
appare plausibile. Fermandosi al primo capoverso, avrebbe ragione lei… Ma la
Chiesa che parla di pace ed insegna la non violenza crede che giustifichi
veramente la pena di morte, quando uno dei motivi di forte contrasto con gli
USA e la Cina è proprio questo?
Sulle leggi dello stato che sovvenzionano direttamente chi è dedito al culto
forse è male informato: non esiste un finanziamento diretto, ma solo quello
indiretto alla Conferenza Episcopale Italiana a mezzo dell’8X1000, che viene
ripartito solo in minima misura per il sostentamento del clero (peraltro in
costante calo). Qui si possono discutere forme e modalità, comunque da quando
il Card. Attilio Nicora era delegato (parlo della fine degli anni 80, inizio
anni 90) della CEI per tale materia, è iniziata una campagna sostenuta a
favore delle offerte deducibili, secondo il principio che il clero dovesse
pesare sempre meno dalla ripartizione di tali fondi ed essere sostenuto dalle
parrocchie singole. Fino ad ora gli auspici si sono realizzati in parte, ma si
è in cammino.
Sulla fecondazione artificiale noi non riteniamo la legge attuale una legge
“moralmente cristiana”, ma la tolleriamo come il male minore. La
nostra posizione in materia, sul rispetto della vita, si basa sostanzialmente
sul fatto che il dono della vita è appunto un dono, e non è un diritto dei
coniugi : esiste la possibilità di questo dono, non il “diritto al
figlio”, né alla “produzione del figlio”: Questo non sarebbe
amore, bensì soddisfacimento più che altro di un egoismo della coppia. Il
“figlio a tutti i costi” non è frutto di amore, ma di altre
logiche che vedono in lui una cosa, più che una persona. Per questo motivo,
la fecondazione artificiale omologa viene da noi considerata una
“produzione” più che un dono di vita : inoltre, il tutto avviene in
laboratorio ed è il tecnico, alla fine, a decidere. Inoltre, nella
fecondazione in vitro ogni spermatozoo feconda un ovulo, e si hanno più
embrioni, che per noi diventano vite da tutelare. E sicuramente, dato il clima
ottimale del laboratorio, con questa tecnica avvengono anche i concepimenti
che in natura non avvengono spesso di embrioni con problemi genetici. Ora, la
legge attuale impone l’equazione di tre embrioni, tutti da impiantare, e si
creano nuovi problemi di gravidanze multiple o di nascituri a rischio
malformazione, oppure, e purtroppo è così, di fallimento dell’impianto
perché i gameti sono insufficienti a garantire il pieno successo della
gravidanza, che espongono la coppia a ripetere tutte le pratiche del ciclo,
con le conseguenze drammatiche di cui lei ci accusa. Non possiamo accettare le
proposte che ci vengono di operare una selezione da parte del tecnico in
laboratorio dei gameti, perché in questo modo la vita diviene prodotto e
scelta eugenetica di laboratorio; non possiamo accettare, in virtù della
dignità di persona umana che per noi ha l’embrione, l’ipotesi successiva
di diagnosi prenatale tesa ad accertare le malformazioni dell’embrione per
poi sbarazzarsene con l’aborto; esiste il problema degli embrioni
soprannumerari : congelarli, sopprimerli, usarli per la ricerca sfruttando le
loro cellule staminali? A questo punto, da oscurantista, io mi chiedo : dov’è
il rispetto per la vita umana, la sua tutela tanto conclamata, il rispetto per
l’uomo che il mio Signore ha tanto sostenuto? Se siamo dei “prodotti”
abbiamo perso la nostra libertà ad esistere, per delegarla nelle mani di
altri. Quindi può capire perché non possiamo accettare che l’inseminazione
artificiale omologa, che sono tutte quelle cure atte a curare la sterilità,
lasciando ai coniugi il compito di donare la vita. E ricordiamo a tutti quanti
coloro che soffrono e vivono questa difficoltà che il desiderio di maternità
e di paternità può esplicarsi anche attraverso l’adozione: c’è più
gioia nel donare una famiglia – almeno secondo la nostra ottica arretrata
cristiana – a chi non la ha che fabbricare un individuo. Aggiungo poi, sul
piano della ricerca, che il problema delle cellule staminali embrionali può
essere superato, perché esse si trovano anche nell’individuo adulto:
occorre investire forse in più ricerca, ma forse – almeno per noi – si
possono ottenere risultati migliori senza intaccare la dignità umana. Per non
parlare della fecondazione eterologa che, già in atto all’estero da molti
anni, ha gia dato vita a numerose cause di disconoscimento di paternità e
maternità, delle madri in affitto, e via di questo passo. Se per risolvere un
problema se ne devono aprire mille altri, io mi chiedo dove sia “ciò che
è veramente e profondamente umano in tutto ciò”.
Aggiungo poi sugli omosessuali : essi vanno rispettati, compresi, capiti ma
non si può dire che quello che fanno ha fondamento umanamente valido e
giustificarlo. Ciò che è vero umanamente è che esiste il sesso femminile ed
il sesso maschile, e che dall’incontro di maschile e femminile nella loro
reciprocità nasce il dono della vita e la convivenza umana definita con il
nome di matrimonio. Per noi, questo è un ordine naturale chiaro. Voler
dichiarare che Matrimonio è anche un’unione tra persone dello stesso sesso
non solo è svilire il senso di famiglia e di comunità umana, ma significa
anche rinnegare quest’ordine naturale per imporne uno culturale ed
artificiale. Ed anche affermare la possibilità di adozioni per coppie
omosessuali o di fecondazione artificiale, significa creare situazioni che
stravolgono l’ordine umano, in quanto le stesse scienze psicologiche
sostengono che il bambino, per crescere, ha bisogno di identificarsi nella
coppia con il maschile e con il femminile per il suo equilibrio psicofisico.
Oppure, visto che l’uomo non vale nulla, non importa se “creiamo”
persone instabili o infelici?
Sono profondamente convinto che chi ci segue è un’esigua minoranza,
tuttavia, per dirla con una battuta, noi non dobbiamo avere il favore dei
sondaggi, ma sostenere quella che – secondo noi – è la verità, anche se
ciò dovesse ridursi al rango di una pura e semplice testimonianza.
D’altronde, quando dopo il 325 d. c. quasi tutti i vescovi erano ariani la
dottrina della Chiesa non ha mai seguito la moda di Ario…
Lei cita il caso Galileo e dice che la Chiesa è contraria ad ogni novità: se
storicamente ci sono stati degli errori, essi vanno riconosciuti. Ma quanti
hanno ed hanno avuto il coraggio di purificazione della memoria da noi
intrapreso fin dalla “Terzio Millennio Adveniente” e poi seguito
nella “Novo Millennio Inuente” attraverso le quali, anche contro il
parere di illustri esponenti, la Chiesa con Giovanni Paolo II ha chiesto
perdono degli errori dei cristiani contrari allo spirito del vangelo e che
questi nel marzo 2000 ha depositato nel muro del pianto la richiesta di
perdono contro le perfidie commesse dagli Ebrei? Non accettiamo uno sviluppo,
una scienza che non rispetti l’uomo come persona ma lo distrugga, perché
per noi ciò non è progresso, ma anticipo di morte e distruzione, mentre –
lo ripeto – noi siamo per la vita.
L’evoluzionismo per noi non è un problema così grande : noi sosteniamo che
Dio ha creato l’universo, il come è compito della scienza dimostrarlo, non
nostro, perché la Bibbia non è un libro scientifico, e ci dice il “perché”
del mondo, non il “come” sul mondo. Ciò che avviene negli USA lei
mi deve spiegare dove, perché mi sembra alquanto strano che in un paese dove
c’è libertà di istituire scuole in un “regime di competizione” le
nostre non siano all’avanguardia in materia. Non abbiamo la pretesa di
interferire negli affari italiani, ma non è colpa nostra se in questo Paese
ancora l’80% figura battezzato con la Chiesa Cattolica: tuttavia, sentiamo
il dovere – come tutti, del resto – di poter dire la nostra nelle materie
che ci competono, e siamo coscienti del nostro essere, in realtà, piccolo
gregge, e dei danni che il consumismo ha prodotto sull’indebolimento delle
coscienze con materialismo e relativismo sempre più evidenti. Non è vero che
non abbiamo mai messo in discussione ciò, anzi da qui lei dovrebbe trarre
orgoglio per la nostra sconfitta in questo settore.
Mi fanno sorridere le citazioni di Consalvi e di Scalpellini, quando i
progressi delle “nostre” scienze bibliche erano praticamente a
zero… Le ricordo che c’è stato un Concilio, e che in materia scientifica
non siamo esperti, ma lo siamo solo in materia di fede e di morale…
Sulle leggi razziali veramente è disinformato: anche un autore anticlericale
come Cesare Rossi, ne “Il manganello e l’aspersorio” riconosce la
contestazione di Papa Pio XI in materia…
“In definitiva lei non pensa che la Chiesa (nelle sue gerarchie) sia
stata sempre dalla parte dei padroni?” . Una sola cosa certa so: se
qualche cardinale, o vescovo, è stato ossequiente, è pur vero che allora
Leone XIII non avrebbe dovuto scrivere la Rerum Novarum, Giovanni XXIII la
Pacem in Terris, Pio XI la Mit brenneder sorge, Paolo VI la Populorum
Progressio, e Giovanni Paolo II… spesso avrebbe dovuto tacere….
Flores D’Arcais non penso abbia compreso molto il pensiero cristiano, il cui
assunto può essere trovato nella prima lettera dell’apostolo Pietro : “rendere
a tutti ragione della speranza cristiana”. Non c’è fideismo, non c’è
fede senza ragione, ed entrambe non si escludono, ma per la nostra
prospettiva, si completano a vicenda. Non esiste una ragione opposta alla
fede, semplicemente esistono due campi di indagine, che sono propri e sono
destinati ad incontrarsi. Inoltre, se per lei è un nonsenso parlare di
statuto dell’embrione umano, non credo che una vita in sviluppo possa essere
definita non essere.
La ringrazio per avermi offerto la possibilità, da uomo di Chiesa, di
puntualizzare meglio il nostro pensiero. Poi, dopo il confronto, che comunque
è sempre arricchente, ognuno può rimanere delle proprie opinioni.
Cordialmente.
A questa lettera rispondo con il seguente scritto:
28 aprile 2005
Gentile
Don Francesco Martino,
la
ringrazio per la sua attenzione. Lei è davvero persona aperta al dialogo.
Finché le cose avranno questo andamento, tutto si
prospetta bene. Le faccio delle piccole
osservazioni alla sua pregnante risposta, con la speranza che lei non
s'adombri. Vado per successivi punti da lei trattati
per maggiore semplicità e brevità.
1)
Scusi ma davvero non capisco due cose. Cos'è verità e chi l'ha rivelata a
chi ? Se lei si riferisce a Dio che tramite lo
Spirito Santo e Gesù,
.... non ha alcun senso che lo dica ad un non credente. Lei capirà che queste
sono racconti e neppure edificanti perché hanno
l'alone del peccato.
2)
Sull'amore, sulle coppie gay, sulla condanna del peccato e non del peccatore,
su coppie di fatto, su aborto, fecondazione omologa ed eterologa
come dirle che su ciò che lei dà per scontato vi
è un mondo di differenze? Perché lei, senza colpo ferire, assegna il peccato
ai gay ? A me sembra che nella visione assolutista
(non relativista) della Chiesa, vi siano delle verità che avete creato
al di là di quanto lo stesso Nuovo Testamento
abbia mai sostenuto. L'idea dei gay che peccano è legato ad un a priori che
non ha riscontri:
"
2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.".
Se
si vuole poi vedere ogni articolazione del discorso, occorre andare a http://www.fisicamente.net/index-567.htm.
Si può inoltre vedere la posizione inquisitoria di Ratzinger
contro i gay ed i suoi difensori cattolici in quanto da lui sostenuto a
censura di Suor Jeannine Gramick
e Padre Robert Nugent
allo stesso indirizzo. Questa è la verità ? Scusi
ma allora il relativismo è davvero una difesa eccellente. Di più. Neppure
rispetto a 2000 anni fa ha senso la criminalizzazione
del rapporto omosessuale. Che posizione ha
2bis)
Premesso che Pepe Rodriguez è un moderato e che, se
davvero vuole leggere
La
sporcizia nella Chiesa corrisponde perfettamente alla sporcizia nella società
ed io non condivido il fatto che un sacerdote
omosessuale dovrebbe essere dimesso. A mio giudizio, data la castità nei casi
di omo o di etero,
l'omo ha esattamente lo stesso diritto dell'etero
ad essere sacerdote. Oppure lei crede che l'omo è più perverso dell'etero?
Crede cioè che l'etero
sa essere casto mentre il malato omo no ?
3)
E' d'interesse quanto dice sulla punizione al
cardinale Law, fatto solo arciprete di una
delle più prestigiose cattedrali di Roma. Lei crede che Law
sia solo ? Non crede che abbia molti sodali
? Tra gli austriaci ? i messicani legionari ? i baresi ? ...Comunque,
le ricordo, che Milingo è stato destinato a Zagarolo
e, le assicuro, vicino Roma vi è certamente una Valmontone
o una Collepardo (in Roma vi sono poi eccellenti
prigioni). Più in generale, la pedoflilia è una
vergogna immensa che richiede
"Con
riguardo al problema degli abusi sessuali e casi di
pedofilia, mi permetto di dare una sola ed unica risposta.
Nell’ambiente di pansessualismo
e libertinaggio sessuale creatosi nel mondo, alcuni preti, anch’essi uomini
di questa cultura, hanno commesso il gravissimo delitto dell’abuso sessuale.
Vorrei fare due rilievi:
1. Non c’è ancora
un’accurata statistica comparativa con riguardo
ad altre professioni, medici, psichiatri, psicologi, educatori, sportivi,
giornalisti, politici o ad altre categorie comuni, inclusi genitori e parenti.
Da quel che sappiamo, risulta da uno studio - tra
gli altri - pubblicato nel Libro del Professor Philip
Jenkins della ’Pensylvania
State University’, che circa il 3% del clero
americano avrebbe tendenze all’abuso dei minori e lo 0,3% del clero stesso
sarebbe pedofilo.
2. Nel momento in cui la morale sessuale cristiana e l’etica sessuale
civile hanno sofferto un notevole rilassamento mondiale, paradossalmente ma
anche fortunatamente, si è sviluppato, in non pochi Paesi, un senso di
rigetto ed una sensibilità congiunturale con riguardo alla pedofilia, con
ripercussioni penali ed economiche per risarcimento di danni."
Lo
ha meditato questo capolavoro fariseo ? Perché
riconoscere un qualche primato a chi, quando serve, ritorna tra noi comuni
mortali ? Ma, anche qui, lei potrà trovare ogni
informazione in: http://www.ildialogo.org/Ratzinger/pedofiliachiese.htm#
)
4)
Amore come piacere ed egoismo individuale ?
Spiacente ma l'uomo che soffre deve anche avere del piacere e quello
dell'amore è uno di essi. E
questo piacere non se l'è inventato l'uomo ma è insito nel rapporto sessuale.
Se lei lo lega ad avere figli, fa dell'assolutismo
illogico, analogo alle sciocchezze che
4bis)
E stesso discorso vale per la pillola del giorno dopo
anche se devo aggiungere una cosa: perché un frate francescano in una
struttura pubblica (ONMI) ha fatto allontanare dall'ospedale mia moglie
puerpera della mia primogenita perché non volevamo battezzarla ? La vita c'è
solo a livello di ovuli e spermatozoi o del
signor embrione ? C'è solo se all'interno della Chiesa cattolica
? Dal momento della nascita in poi, chissenefrega
? Poi le racconto anche le schiavizzazioni
delle puerpere da parte delle suore di Sant'Anna,
quelle che sono in quella parallela di Viale Regina Margherita a Roma ... Sa
che è giudizio comune nella Chiesa che anche la fanciulla
che ha un figlio fuori del matrimonio è peccatrice ? Si rende cioè
conto che la vostra morale sessuale, per gli altri certamente, è oppressiva,
repressiva, ossessiva ?
5)
Sono convinto, con lei, che ogni religione debba poter essere professata in
piena libertà. A lato di questo, sono altrettanto
convinto che la legge per i credenti debba essere quella religiosa e non
quella dello Stato. Lei ha certamente capito ma io lo spiego meglio: se
uno vuole divorziare lo faccia per lo Stato e, se
6)
Lei dice: Gesù sicuramente si è
accostato a tutti e ha affrontato i problemi concreti delle coppie della sua
epoca : ma ha anche tuonato contro il divorzio e lo
scandalo, contro l’adulterio e tante altre cose. E’ sempre stato unito a
tutti i bisognosi, con le prostitute, i pubblicani e i peccatori, ma ha
richiesto conversione, cambiamento di vita, del cuore e degli occhi"
. Ecco, con queste cose che
qui dice, mostra che con chi ha una tale visione è
impossibile il dialogo. Per questo avevo parlato di
aut fides aut ratio. Gesù
non ha mai tuonato contro il divorzio. In questo il
Nuovo Testamento dà versioni contrastanti: in Marco e Luca viene
assolutamente vietata la separazione; in Matteo
viene approvata e viene approvata anche altrove in caso di adulterio della
donna. Nello stesso discorso della Montagna Gesù fa un discorso assolutamente
relativistico quando dice che chiunque rimanda la sua donna ne fa
un'adultera ... e chiunque sposa una ripudiata
commette adulterio. Non le sembra che la ripudiata sia una reietta a vita
? Non le sembra che occorrerebbe un analogo discorso per le donne che
volessero ripudiare un uomo con tutte le conseguenze ?
Ma se lei è d'accordo con queste affermazioni mi
dirà anche che ogni volta che digiuna si cosparge il capo di olio per
apparire florido e riposato. Eppure questo lo dice Gesù nel discorso della
Montagna. E se lei non si unge d'olio è in peccato
di relativismo! E quando le chiedono qualcosa,
perché giura ? Gesù ha detto che basta un si
ed un no ! (ancora discorso della Montagna).
7)
Sull'oscurantismo della Chiesa e di Ratzinger relativamente
alle donne rimando a http://www.fisicamente.net/index-561.htm
ed aggiungo, con Rossanda, che "Per la
chiesa i sessi sono sempre stati diversi, anche al di là del dato biologico,
perché diversi Dio li ha creati assegnando una diversa funzione e definendo
fra di essi una gerarchia. Che Ratzinger rimanda
alla «antropologia biblica», riassumendo l'inizio del
Genesi: Dio che ha creato per primo Adamo, poi lo ha visto triste e
solo (lasciamo correre su quel prima e poi), allora ha tratto dalle sue carni
e dalle sue ossa quella che sarebbe stata la sua compagna, stabilendo così -
glossa il cardinale ad uso delle mie amiche femministe - che l'umanità ha «ontologicamente»
bisogno della relazione". E lei mi insegna che Dio, un poco distratto
e ignorante di ciò che faceva, in una delle due creazioni,
prima presentò ad Adamo degli animali e solo dopo, quando si accorse
che il poveretto era ancora triste, gli fece ... la donna. In questo
Paolo aveva capito tutto, assegnava alla donna il
massimo a lei compatibile: il piacere per l'uomo e la prolificazione.
8)
Relativamente a Paolo che ha stravolto il messaggio
di Gesù si potrebbero aprire molti tomi
soprattutto perché lei sa bene come sono andate le cose mentre a noi offre la
vulgata. In breve. Non è vero che Pepe Rodriguez
sia il teorico della Chiesa che è Paolina. Tra la mole immensa di
teologi, anche cattolici, tra cui Kung e Ricciotti
cito solo due pensatori: Nietzsche
- Morgenrote 1, 68 - che definisce Paolo
l'inventore della Cristianità, colui che la fa emergere da un cumulo di sette
ebraiche e G. B. Shaw. Ma poi lei sa che vi fu
lotta tra Paolo e gli apostoli e che vinse Paolo ?
Lo dicono i teologi cattolici Ehrard, Koestner,
Lietzmann, ... , lo
hanno detto Kant, Lessing,
Fichte, Shelling, ...
io non c'entro come non c'entra il cronista Rodriguez.
Per informazioni molto maggiori si veda: K. Deschner,
Il Gallo cantò ancora. Storia critica della Chiesa, Massari,
Bolsena 2000; pagg.133-180).
Riguardo ai primi Concili, non scherzi. Vi era una tal confusione di tutti
contro tutti che, davvero si crearono più eresie
che numero di credenti. La trinità, ad esempio, fu imposta da Costantino
medesimo che non poteva scontentare le religioni di provenienza egizia. Ma
anche la mamma di Costantino, Elena, quella baldracca trovata
in un postribolo dei Balcani, impose dogmi
credenze e procurò infinite reliquie. In compenso fu fatta santa. Per
favore lei racconti queste cose ai credenti che, per definizione, credono.
In ogni luogo dove è arrivata qualche cronaca di storia, il Cristianesimo
primitivo deve fare marcia indietro. Per altri versi il
culto di Maria che nei Vangeli non esiste è paolino
nel senso che da Paolo parte l'esaltazione della donna perfetta che non esiste.
Riguardo all'antifemminismo della Chiesa, fermo il fatto che Gesù
non ha mai discriminato una donna, in Paolo troviamo
varie gravissime affermazioni. Alla donna viene vietato di parlare in pubblico
e se vuole chiedere qualcosa lo può solo fare in
casa (1 Cor. 11, 3 segg.;
14, 33 segg.); è egli che impone il velo alla donna durante i servizi
religiosi ed il velo significa il pentirsi della donna per il peccato
introdotto nel mondo; per Paolo l'uomo è immagine e gloria di Dio mentre la domma
è gloria dell'uomo; l'uomo non deriva dalla donna ma la donna dall'uomo; la
donna è stata creata PER l'uomo (1 Cor. 11, 3 segg.). Inoltre,
per Paolo, il matrimonio è solo sesso. L'amore non può esistere.
9)
Su come nasce la gerarchia a presunta imitazione delle vicende di Gesù,
sulla cacciata dei mercanti dal tempio eccetera, osservo che sono degnissime
questioni di fede, ma cosa c'entrano, ad esempio, con il rogo di Giordano
Bruno ? Più in dettaglio: lei sa che è questione
dibattuta quella dell'esistenza di Gesù. Una
critica storica serrata non è riuscita a mostrarne l'esistenza certa.
Nessuno storico dell'epoca ne ha mai parlato ed i racconti evangelici
sono contraddittori. I suoi miracoli clamorosi non hanno richiamato
particolarmente nessuno perché erano comuni a
moltissimi maghi (magi) del tempo. Vi sono teorie piuttosto fondate
che parlano dell'intersezione di due storie, di due Gesù:
del guerrigliero Esseno che voleva cacciare gli
invasori romani e quella del tranquillo erede dei sacerdoti del tempio - bar abbas
= figlio di Dio - che spiega ragionevolmente perché gli ebrei avessero
salvato la vita a bar abbas (Barabba) rispetto a Gesù
l'esseno che rischiava di far distruggere il
tempio. Sarebbe anche d'interesse capire come mai
si inviano 600 armati romani ad arrestare il pio Gesù
nell'Orto degli Ulivi. E come
10)
Sul fatto che mi sia sfuggito qualcosa sul peccato e sul pentimento le
riporto un brano del Discorso della Montagna: "Chi, dunque, violerà
uno solo di questi comandamenti, anche i minimi, ed insegnerà agli uomini a
far lo stesso, sarà considerato minimo nel regno dei cieli; chi, invece, li
avrà praticati e insegnati, sarà considerato grande
nel regno dei cieli" - Mt 5, 19 - Come
vede non mi è sfuggito ma si renderà conto che Gesù
situa tutti, in diversi gradi, nel regno dei cieli. Niente
inferno e peccati da scontare, mi spiace ma Gesù
era più tollerante di lei.
11)
Dal falso della falsa donazione ai falsi continui della Chiesa si potrebbero
scrivere dei volumi. Il dogma della Trinità, lei sa che fu imposto da
Costantino a Nicea. E sa pure che il consustanziale (nessuna gerarchia tra
Padre e Figlio) è di Costantino. Come Atanasio fece tacere Ario, lo ricorda
? La questione di Giuliano l'apostata ...
12)
Sulle vicende dei divorzi della Chiesa attraverso
13)
Sulla Pena di morte prevista dal nuovo catechismo del 1992, lei mi fornisce la
versione completa e la ringrazio. Io tagliavo per problemi di lunghezza e
limitavo addirittura la polemica che ora, volentieri, proseguo.
Ma inizio dalla fine. La posizione della Chiesa
sulla guerra è definibile utilitaristica. Anche
qui il relativismo la fa peccare gravemente. La posizione sull'Iraq non ha un
valore assoluto ma è minata da quella sulla Yugoslavia.
In quest'ultimo caso si accettò, anzi si
invocò, la guerra umanitaria. Qui vi era l'imperialismo di Giovanni
Paolo II che comandava: riprendere nel seno di Roma le cattoliche
Croazia e Slovenia (già riconosciute come stati indipendenti per
distruggere l'unità nazionale yugoslava). Riguardo alla pena di morte,quello
che lei aggiunge e che io non ho riportato, peggiora, se possibile, il tutto.
Se si afferma che la pena deve redimere, mi spiega
con la pena di morte chi e come si redime ? Non citi poi San Tommaso come
tirannicida. Un adoratore del tiranno ed uno scansafatiche come lui non ha
pari nella storia. Lo sa che è il primo che, dopo il grande San Benedetto, riteorizza
che il prete non deve lavorare ? Ma poi, quando
Tommaso si stupisce nel non vedere le sfere cristalline celesti bucate dal
corpo di Gesù asceso al cielo, lei pensa che
fosse più cristiano o aristotelico ? Comunque,
visto che Giovanni Paolo II ha affermato nell'estate del 2002 che il Paradiso
e l'Inferno sono
luoghi dello Spirito e non entità materiali, mi aiuta a capire dove sono i
corpi di Gesù e di Maria
? Sulla pena di morte in qualsiasi parte del mondo la mia repulsione è
totale! La si tolga anche dal catechismo e dalla
legislazione vaticana.
14)
Sul finanziamento pubblico della Chiesa sono informatissimo e particolarmente
sullo scandalo dell' 8 x 1000. Consiglio di leggere http://www.fisicamente.net/index-522.htm
, http://www.fisicamente.net/index-546.htm
, http://www.fisicamente.net/index-563.htm
, http://www.fisicamente.net/index-710.htm
, ... e posso aggiungere che anche lei potrebbe farsi promotore almeno di un
piccolo cambiamento: la quota in denaro dei cittadini che non firma sotto la
dichiarazione dei redditi vada per la lotta contro il cancro e contro ogni
altra malattia tipo sclerosi multipla e non sia ripartita proporzionalmente
tra le varie confessioni religiose. Inoltre, se a lei non arrivano soldi dall'
8x1000, protesti vivacemente con il Vaticano e con l'Istituto per il Sostentamento
del clero della CEI (è in Via Aurelia, insieme alle TV vaticane ...),
prendono intorno ai 6 mila miliardi di vecchie lire l'anno solo per l'8 x1000!
15)
Sulla fecondazione assistita e la vergogna della Legge 40.
Naturalmente i risultati delle ricerche che cita sono
quelli che vi fanno comodo. Anche qui però
voi dovete essere precisi e netti nei vostri insegnamenti: chi appartiene alla
Chiesa di Cristo NON DEVE affidarsi alla fecondazione assistita e NON si deve
curare con i prodotti delle ricerche sulle cellule staminali.
Chi sgarra lo scomunichiamo. Non intervenite su me
o sui miei cari perché, lo avevo anticipato, si rischia la reazione violenta!
E questo è uno dei casi che si somma a tantissimi
altri già citati: Chiesa maestra con i suoi, consigliera con tutti ma la
legge dello Stato è altra cosa. Le citazioni di strani casi che accadono
all'estero non sono all'interno di statistiche note agli enti di ricerca.
E' invece certo che persone che soffrono disperatamente,
e ne conosco per Giove, sono abbandonate da chi teoricamente dovrebbe essere
loro vicino. Una parabola orrenda per
16)
Ancora sugli omosessuali. Lei dice: "Essi vanno rispettati, compresi,
capiti ma non si può dire che quello che fanno ha
fondamento umanamente valido e giustificarlo. Ciò che è
vero umanamente è che esiste il sesso femminile ed il sesso maschile, e che
dall’incontro di maschile e femminile nella loro reciprocità nasce il dono
della vita e la convivenza umana definita con il nome di matrimonio.
Per noi, questo è un ordine naturale chiaro". Io dico: fate ciò che
credete ed imponete ogni dogma a chi crede in voi.
Un omosessuale è una persona e lei, probabilmente, fa Dio più piccolo di
quello che è. Chi le ha detto che Dio ha creato maschi
e femmine ? Si è accorto del genere neutro che saggiamente i romani tenevano
in gran conto ? Insomma gli omosessuali non sono figli
di Dio ma di Satana ? La prego, non scherziamo. Riguardo all'identificazione
del pargolo con i genitori adottivi, se lei avesse ragione, dovrebbe essere
vietato drasticamente a lui la frequentazione di luoghi equivoci quali gli
oratori, gestiti da persone che, maschi o femmine
che siano, rinunciano - o dovrebbero rinunciare alla loro natura di esseri che
dovrebbero procreare.
17)
Lei dice: "Sono profondamente convinto che chi ci segue è un’esigua
minoranza, tuttavia, per dirla con una battuta, noi non dobbiamo avere il
favore dei sondaggi, ma sostenere quella che – secondo noi – è la verità,
anche se ciò dovesse ridursi al rango di una pura
e semplice testimonianza. D’altronde, quando dopo il 325 d. c.
quasi tutti i vescovi erano ariani la dottrina della Chiesa non ha mai seguito
la moda di Ario…". Io rispondo: Infatti ha cominciato da Ario
ogni tipo di persecuzione contro gli eretici.
18)
Sul caso Galileo, la prego, non dica banalità. Non è da lei ! Sul caso
Galileo ho già detto che si è trattato di un solo
annuncio. Galileo è stato ricondannato con dileggio
dalla Chiesa, per mano di Poupard e Garrone
(e vari sciocchini incompetenti). Legga quanto le avevo
già indicato http://www.fisicamente.net/index-44.htm.
D'altra parte, recentemente, gli stessi gesuiti sono risultati insoddisfatti
dell'accaduto http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=6969)
19) Sull'evoluzionismo e sulla libertà di professare la propria fede. Rispondo subito all'ultima questione: dite sempre ciò che volete. Se qualcuno un giorno ve lo impedisse mi dichiaro disponibile a difendervi dovunque siate. Sull'evoluzionismo e creazionismo negli USA vi è una guerra da molto tempo e personaggi come Bush sostengono il creazionismo con la conseguenza che finanziano le scuole dove si insegna questa sciocchezza.
Le
scuole confessionali in Italia hanno ancora un infimo livello rispetto alle
scuole di Stato. Solo i figli di papà vi ricorrono
per salvaguardare i loro pargoli dalla contaminazione. Insegnate pure ciò che
volete ma perché, in un ambito di liberismo, non
vi finanziate le vostre scuole ? e perché non pagate voi i professori di
religione, visto che li nomina il vescovo ?.
20)
Sulla Cattedra di Fisica Sacra lei dice: "Mi fanno sorridere le
citazioni di Consalvi e di Scalpellini, quando i
progressi delle “nostre” scienze bibliche erano praticamente
a zero… Le ricordo che c’è stato un Concilio, e che in materia
scientifica non siamo esperti, ma lo siamo solo in materia di fede e di
morale… ". Sono felice che quelle sciocchezze la facciano
ridere, il problema è che quella era la scuola universitaria dello Stato
Pontificio fino alla liberazione del 1870. Prendo atto che non siete esperti
in materie scientifiche, quindi perché insistete
sempre ad intervenire in campi che non vi competono ?.
21)
Lei mi dice: "Sulle leggi razziali
veramente è disinformato : anche un autore anticlericale come Cesare Rossi,
ne “Il manganello e l’aspersorio” riconosce la contestazione di Papa Pio
XI in materia…". Io le dico: Se
rilegge bene quanto ho scritto, il riferimento al razzismo non era rivolto
alla Chiesa, anche se, poiché ne parla ... Ha letto
22)
Lei, per contraddire la continua vicinanza della Chiesa con i padroni, dice:
"Se qualche cardinale, o vescovo, è stato
ossequiente, è pur vero che allora Leone XIII non avrebbe dovuto scrivere
23)
Lei dice: "Flores D’Arcais non
penso abbia compreso molto il pensiero cristiano, il cui assunto può essere
trovato nella prima lettera dell’apostolo Pietro :
“rendere a tutti ragione della speranza cristiana”. Non c’è fideismo,
non c’è fede senza ragione, ed entrambe non si escludono,
ma per la nostra prospettiva, si completano a vicenda. Non esiste una
ragione opposta alla fede, semplicemente esistono due campi di
indagine, che sono propri e sono destinati ad incontrarsi. Inoltre, se
per lei è un nonsenso parlare di statuto dell’embrione umano, non credo che
una vita in sviluppo possa essere definita non essere".
Io le osservo che si parla di cose non definite ed
in discussione. Il fatto che vi sia l'arroccamento nell'assoluto e nella Verità,
impedisce ogni dialogo. Per voi la scienza è tutto ciò
che vi è utile, il resto è in discussione fino a che non vi è utile.
La questione del relativismo è davvero limitante per la vostra azione ed il
suo amico Ratzinger apre una fase preannunciata di
scontro. Il grave problema è
il monoteismo che, per sua definizione, tende ad essere assoluto ma da solo.
Come si può essere monoteisti insieme ad altri
monoteisti ? In epoca di politeismo i confini di tale politeismo erano
labili e la tolleranza era molto maggiore. Molti pensatori, ancora a
partire dal 3° e 4° secolo, affermavano che la meta si può
raggiungere partendo da luoghi diversi. Più recentemente (1964), io che ho
frequentato un monastero benedettino da ateo noto al priore - Don Carlo - ho
avuto un messaggio di apertura anche se relativista
da un credente laico - il pittore USA William (Bill)
Congdon - che frequentava con me quel monastero di
tolleranza superiore. Diceva Bill: Caro
Roberto, Dio è tanto grande che non sapremo mai chi è più vicino a lui. Se
chi lo combatte come tu fai o se chi lo adora come faccio io. Da
allora, dalla Chiesa, mai mi è arrivato un tale messaggio. Anzi ..
con la guerra al relativismo anche io dovrò mettere l'elmetto.
24)
Lei conclude: "La ringrazio per avermi
offerto la possibilità, da uomo di Chiesa, di puntualizzare meglio il nostro
pensiero. Poi, dopo il confronto, che comunque è
sempre arricchente, ognuno può rimanere delle proprie opinioni". Io
le rispondo: Anche io la ringrazio anche se è faticosissimo discutere di
fede. Per me è metafisica ed io sono un fisico.
Per il resto sono assolutamente d'accordo. Si
espongano le opinioni ed ogni coscienza decida per
sé. Io aggiungerei che si deve vincere la pigrizia e si deve
studiare, è l'unico modo per capire davvero.
Altrettanto
cordialmente