Tratto
da:
Le
Cose Meravigliose dell’Alma Città di Roma …con le Stationi & Reliquie
de’ Corpi Santi che vi sono
-
In
Venetia per Girolamo Francino, libraro in Roma, MDLXXXVIII –
(Riporto
di seguito alcuni brani del libro citato nei quali sono elencate minuziosamente
le reliquie conservate in alcune Chiesa di Roma e le indulgenze che in svariate
occasioni vengono dispensate. Si veda: Giuliano Malizia – a cura di – Reliquie
Romane, Bancarella romana, 1994).
S . Giovanni in Laterano
Et
nella Capella detta Sanata Sanctorum, dove non entrano mai donne, quale fu
consecrata da Nicolao III a S.Lorenzo martire, oltre le altre reliquie, vi è l'imagine
del Salvatore de anni dodici, ornata d'argento, e gemme. S.Pietro in Vaticano
La
chiesa di S.Pietro in Vaticano fu edificata, & dotata dal magno Costantino,
e consecrata da S.Silvestro alli 18 di Novembre, & vi è Statione il dì
dell'Epifania, la prima e la quinta Domenica, & il Lunedì di Pasqua, il dì
dell'Ascensione, il dì della Pentecoste, il Sabbato dopo la Pentecoste, li
Sabbati di tutte le quattro tempera & la terza Domenica dell'Advento, il
giorno del Corpo di Christo, & la prima e quarta Domenica dell'Advento. Il
giorno del Corpo di Christo, & della Catedra di S.Pietro, vi è indulgentia
plenaria, & 18 millia anni, & tante quarantene. Nel giorno di S.Gregorio
vi è indulgentia plenaria. Nel giorno dell'Annunciatione di Nostra Donna, vi
sono anni mille d'indulgentia. Et dal detto giorno fino al primo d'Agosto vi
sono ogni giorno anni 12 millia, & tante quarantene d'indulgentia, e la
remissione della terza parte de peccati.
Nella vigilia, è giorno di
S.Pietro, la seconda Domenica di Luglio, il dì di Ss. Simone e Iuda, della
dedicatione di detta Chiesa, di S.Martino, e di S.Andrea vi è la plenaria
remissione de peccati, & ogni giorno vi sono anni 6 millia, e 28 dì d'indulgentia,
e tante quarantene, e la remissione della terza parte de peccati, e nella
festività di S.Pietro, e delli sette altari principali di detta Chiesa, e di
tutte le feste doppie, le dette indulgentie sono duplicate. Nella Capella di
Sisto IV ogni dì vi è indulgentia plenaria. Et chi ascenderà divotamente li
scalini, che sono dinanzi a detta Chiesa, e nella capella di S.Pietro, haverà
per ciascuno 7 anni d'indulgentia, & nelli venerdì di Marzo, vi sono
indulgentie senza numero.
Vi
sono in detta Chiesa li corpi de Ss.Simone, & Giuda Apostoli, di S.Giovanni
Chrisostomo, di S.Gregorio Papa, & di S.Petronilla, la testa di S.Andrea, la
quale fu portata a Roma dal Prencipe della Marca, al tempo di Pio II & gli
andò incontro insino a Ponte Molle: quella di S.Luca Evangelista, di
S.Sebastiano, di S.Iacobo minore, di S.Tomaso Vescovo di Cantuaria martire, di
S.Amando, & una spalla di S.Christoforo, & di S.Stefano, & altri
corpi, & reliquie de santi, il nome de quali è scritto nel libro della
vita. Et sotto l'altar maggiore vi è la metà de corpi de S.Pietro, & di
S.Paolo, & nel tabernacolo, che è a man dritta della porta grande vi è la
Veronica, overo Volto Santo, & il ferro della lancia, che passò il costato
al nostro Redentore, il quale fu mandato dal gran Turco a Innocenze VIII &
ogni volta che si mostra, li habitanti di Roma, che vi sono presenti,
conseguiscono indulgentia di anni 3 millia, e li convicini 6 millia, e quelli
che vengono di lontani paesi 12 millia, & tante quarantene, & la
remission della terza parte de peccati. Vi è ancora un quadretto, il quale si
mette ne giorni festivi di detta Chiesa sopra l'altar grande, nel quale vi sono
dipinti S. Pietro, e S.Paolo, e fu di S.Silvestro, & è quello che lui mostrò
a Costantino, quando li domandò chi erano questi Pietro e Paolo, che li erano
apparsi, & chi vuol vedere questa istoria legga la vita di S. Silvestro.
Quelle colonne che sono nella
Capella di S.Pietro, insieme con quella che sta cancellata di ferro, alla quale
stava appoggiato il Salvator nostro, quando predicava, & quando vi si menano
l'indemoniati, si vedono far gran cose, & tal volta escano liberati, erano
in Gierusalem nel tempio di Salomone. Honorio primo coprì questa Chiesa di
bronzo dorato, tolto dal tempio di Giove Capitolino, & Eugenio IV vi fece
fare le porte da Antonio Fiorentino, in memoria delle nationi, che a tempo suo
si riconciliorno alla Chiesa. Et la pigna, che è nel cortile, la quale è di
bronzo, di altezza di braccia cinque, e due quinti, dicono ch'era sopra la
sepoltura d'Adriano, quale era dov'è ora Castel Sant'Angelo, e de li fu portata
a S.Pietro, & li pavoni furno già per ornamento del sepolcro di Scipione.
In quella sepoltura di porfido è sepolto Ottone II Imperatore, il quale portò
da Benevento a Roma il corpo di S. Bartolomeo.
Erano
ancora in detta Chiesa l'infrascritti ornamenti, li quali la malignità del
tempo ha consumati. Et prima Costantino Magno pose sopra il sepolcro di S.Pietro
una croce d'oro, di libro 150, quattro candelieri d'argento, sopra li quali
erano scolpiti li atti delli Apostoli, tre calici d'oro di libre 12 l'uno: &
20 de argento di libre 50 l'uno: una patena, & uno incensiere d'oro di libre
3 ornato d'una colomba di giacinto, & all'altare di S.Pietro fece un
cancello d'oro, & d'argento, ornato di molte pietre pretiose. Hormisda
Pontefice li donò dieci vasi, & tre lame d'argento. Iustino Imperatore
Seniore, li donò un calice d'oro di libre 5 ornato di gemme, e la sua patena di
libre 20. Giustiniano Imperatore li donò un vaso di libre 6 circondato di
gemme, dui vasi d'argento di libre 12 l'uno, e dui calici d'argento, di libre
35. Bellissario delle spoglie di Vitige, gli offerì una croce d'oro di libre
100 ornata di pietre pretiose, & dui ceroferarii di gran pretio. Et Michele
figliuolo di Theofilo Imperatore di Costantinopoli gli donò un calice, &
una patena de oro ornato di gemme di grandissima valuta. San Paolo
La
Chiesa di S.Paolo, è nella Via Ostiense fuori di Roma circa un miglio, e fu
edificata, & dotata, & ornata, come quella di S.Pietro, dal Magno
Costantino, nel luogo dove fu miracolosamente ritrovata la testa di S.Paolo
Apostolo, & è ornata di grandissime colonne, e similmente di altissimi
architravi, e fu poi ornata di varij marmi maravigliosamente intagliati, da
Honorio III & fu consecrata da S. Silvestro, il medesimo giorno fu
consecrata quella di S.Pietro, & vi è statione il mercordì dopo la Quarta
Domenica di Quaresima, la terza festa di Pasqua, la Domenica di Sessagesima, e
nel dì delli Innocenti.
Nel giorno poi della Conversione di S.Paolo vi
è indulgentia d'anni cento, e tante quarantene, e la plenaria remissione de
peccati. Et nel dì della sua commemoratione, e la plenaria remissione de
peccati. Et nel dì della sua dedicatione vi sono anni mille d’indulgentia e
tante quarantene, e la plenaria remissione de peccati. Et qualunque persona
visiterà la detta Chiesa tutte le Domeniche d'un anno, conseguirà tante
indulgentie quante conseguirebbe s'andasse al S. Sepolcro di Christo, overo a
S.Giacobo di Galitia. Et ogni dì vi sono anni 6048 & tante quarantene d'indulgentia,
e la remissione della terza parte de peccati.
Et
vi sono li corpi di S.Timoteo discepolo di S.Paolo, di S.Celso, Giuliano, e
Basilissa: e di molti Innocenti, un braccio di S.Anna madre di S.Maria Vergine,
la catena con la quale fu incatenato S.Paolo, la testa della Samaritana, un dito
di S.Nicolao, e molte altre reliquie, e sotto l'altar grande vi sono la metà de
corpi di S.Pietro, e di S.Paolo, & a man dritta di detto Altare vi è
l'immagine di quel Crocifisso, che parlò a S.Brigida Regina di Svetia, facendo
oratione in quel luogo. Vi sono li sette Altari privilegiati, & chi li
visita guadagna tutte le indulgentie, che guadagnarla visitando li sette Altari
in San Pietro. Santa Maria Maggiore
Questa
Chiesa è la prima che fusse dedicata in Roma a Maria Vergine, e fu fatta da
Giovanni Patritio Romano, e da sua moglie, li quali non havendo figliuoli,
desiderando di spendere la loro facoltà in suo honore; onde la notte delli
cinque d'Agosto hebbero in visione, che la mattina seguente dovessero andare nel
Esquilie, & dove vedessero il terreno coperto di neve, ivi edificassero il
tempio; e l'istessa visione hebbe anco il Pontefice, il quale la mattina andò
con tutta la corte in detto luogo, & ritrovata la neve, cominciò con le
proprie mani a cavare, & ivi fu fatta la Chiesa, nella quale è statione
tutti li mercordì delle quattro tempera, il mercordì Santo, il giorno di
Pasqua, la prima Domenica dell'Advento, la vigilia, e il giorno di Natale, nel
primo dì dell'anno, il dì della Madonna della neve, il giorno di S.Girolamo,
& della sua Translatione, che si celebra la vigilia dell'Ascensione vi è la
remission plenaria de i peccati. Et dal dì della sua Assontione, Natività,
Presentatione, e Concettione di Maria Vergine, vi sono anni mille d'indulgentia,
e la plenaria remissione de peccati. Et dal dì della sua Assontione insino alla
sua Natività, oltre le quotidiane indulgentie, vi sono anni 12 millia, &
ogni dì vi sono anni 6048 e tante quarantene d'indulgentia, e la remissione
della terza parte de peccati. Et chi celebrerà, o farà celebrare nella Capella
del Presepio, libererà un'anima dalle pene del purgatorio.
Vi sono in detta Chiesa li corpi di S.Matthia Apostolo, di S.Romolo, e
Redenta, di S.Girolamo, il Presepio nel quale giacque Christo in Bethleem, il
pannicello col quale la Beata Vergine l'involse, la stola di S.Girolamo, la
tonicella, stola, manipolo di S.Tomaso Vescovo di Conturbia, tinta del suo
sangue, il capo di S.Bibiana, di S.Marcellino Papa, un braccio di S.Mattheo
Apostolo, & Evangelista, di S.Luca Evangelista, di S.Tomaso Vescovo, &
molte altre reliquie, quali si mostrano il giorno di Pasqua, dopo vespro.
Et
vi furono gl'infrascritti ornamenti. Sisto III vi donò un Altare di argento di
libre quattro cento, tre catene di argento di libre quaranta l'una, cinque vasi
di argento, vintiotto corone di argento, quattro candelieri di argento, uno
incensiere di libre 15, un cervo di argento sopra il battistero. Gregorio III vi
donò una imagine d'oro di Maria Vergine che abbracciava il San Lorenzo fuor delle
Mura
La
Chiesa di S.Lorenzo è fuori di Roma quasi un miglio nella via Tiburtina, e fu
edificata dal Magno Costantino, il quale gli donò una lucerna d'oro di libre
venti, & dieci di argento di libre quindeci l'una, il Cardinale Olivieri
Caraffa l'ornò di varij marmi, e d'un bellissimo sopra cielo dorato, & vi
è statione la Domenica della Settuagesima, la terza Domenica di Quaresima, il
mercordì fra la ottava di Pasqua, & il giovedì dopo la Pentecoste. Nel
giorno poi di S.Lorenzo, e di S.Stetano, &per tutta la sua ottava vi sono
anni cento, e tante quarantene d'indulgentia, e la remission della terza parte
de i peccati, & nel giorno dell'Invention di S.Stefano, e della festività,
è statione in detta Chiesa, oltre le sopradette indulgentie vi è plenaria
remissione de peccati. Et qualunque persona confessa, & contrita entrarà
dalla porta che è nel cortile di detta Chiesa, & andarà dal Crocifìsso,
che è sotto al perticale, a quello che è sopra l'Altare in faccia di detta
porta, conseguirà la remissione de i peccati.
Et
chi visiterà la detta Chiesa tutti i mercordì d'un anno, liberarà un'anima
dalle pene del purgatorio, & il simile farà chi celebrerà, o farà
celebrare in quella Capeletta sotto terra, dove è il Cimiterio di Ciriaco. Et
ogni giorno vi sono anni settecento e quaranta otto de indulgentia, e tante
quarantene, e la remission della terza parte de i peccati: & vi sono li
corpi di S. Lorenzo, e di San Stefano protomartire, & un sasso di quelli con
che fu lapidato, la pietra sopra la quale fu posto San Lorenzo dopo la sua
morte, tinta del suo grasso e sangue, il vaso col quale essendo in prigione
battezò Santo Lucillo, & un pezzo della graticola, sopra la quale fu
arrostito, & molte altre reliquie. San Sebastiano
Questa
Chiesa è fuori di Roma nella via Appia un buon miglio, & fu edificata da
S.Lucina, & nel giorno di S.Sebastiano, & di tutte le Domeniche di
Maggio, vi è la plenaria remissione de peccati, & per intrare nelle
catacombe, dov'è quel pozzo, in che stettero un tempo nascosti li corpi di S.
Pietro e Paolo, vi sono tante indulgentie, quante sono nella Chiesa di S.Pietro,
e S.Paolo, & ogni giorno vi sono 6064 anni, & tante quarantene d'indulgentia,
e la remission della terza parte de peccati, & chi celebrerà, o farà
celebrare nel Altar di S.Sebastiano, libererà un'anima dalle pene del
purgatorio.
Et
nel Cimiterio di Calisto, il quale è sotto la Chiesa, è la plenaria remissione
de peccati, & vi sono 174 millia martiri, tra quali sono 18 Pontefici, &
in Chiesa vi è il corpo di S.Sebastiano, e di S.Lucina vergine, e di S.Stefano
Papa, e martire, la pietra che era nella Capella di Domine quo vadis, sopra la
quale Christo lasciò le vestigie delli piedi, quando apparve a S.Pietro che
fugiva di Roma, & vi sono infinite reliquie. S.Croce in Gierusalem
Questa
Chiesa fu edificata da Costantino figliuolo di Costantino Magno a prieghi di
S.Helena, e fu consecrata dal beato Sivestro alli 20 di Marzo. Andando poi in
ruina, Gregorio II la restaurò, e Pietro di Mendozza Cardinale la rinovò,
& fu all'hora ritrovato il titolo della Croce sopra la tribuna dell'altar
maggiore: & è titolo di Cardinale, & vi è statione la quarta Domenica
di Quaresima il Venerdì Santo, & la seconda Domenica dell'Advento. Et nel dì
Et
nel dì della Consecratione di detta Chiesa, nella Capella, che è sotto l'Altar
grande, nella quale non entrano mai donne, se non alli 20 di Marzo, è la
plenaria remissione de peccati, & tutte le Domeniche dell'anno vi sono
trecento anni, & tante quarantene d'indulgentia, & la remissione della
terza parte de peccati, & ogni giorno vi sono trecento anni, & tante
quarantene d'indulgentia, & la remissione della terza parte de peccati,
& ogni giorno vi sono 6048 anni e tante quarantene d'indulgentia, & la
remissione della terza parte de peccati, & vi sono li corpi di S.Anastasio,
e Cesareo, una ampolla piena del preziosissimo sangue del nostro Salvatore, la
spongia con la quale gli fu dato da bevere aceto, & fele, due spine della
corona, che gli fu posta in capo, uno de i chiodi con il quale fu conficcato in
Croce, il titolo che li pose sopra Pilato, del legno della santissima Croce, il
quale vi fu posto da S.Helena, coperto d'argento,
& ornato d'oro, & di gemme, uno de trenta dinari, con che fu
venduto Christo, & la metà della Croce del buon ladrone, e molte altre
reliquie, le quali si mostrano il Venerdì Santo, & vi furono li
infrascritti ornamenti, Costantino
vi donò quattro candelieri d'argento, & quattro vasi, dieci calici d'oro,
una patena d'argento dorato di libre cinquanta, & una d'argento di libre
ducento, e cinquanta. Santi Apostoli
Questa
Chiesa fu edificata dal Magno Costantino in honore delli dodeci Apostoli, &
essendo rovinata, Pelagio, & Giovanni Pontefici la restauromo. Vi è
statione tutti li venerdì delle quattro tempora, il giovedì fra l'ottava di
Pasqua, & la quarta Domenica dell'Advento, e nel primo dì di Maggio vi è
plenaria remission de peccati.
Vi
sono li corpi di S.Filippo, e Giacobbo Apostoli, di S.Giovanni, e Pelagio Papa,
& martire, di S.Theodoro, Cirillo, Honorato, Colosio, Buono, Fausto, Proto,
Giacinto, Gioviano, Mauro, Nazario, Claudia, Sabino, una parte di S. Crifanto,
& Daria, una costa di S.Lorenzo, un ginocchio di S.Andrea, una spalla e
braccio di S.Biagio, del legno della Croce, una veste senza maniche di San
Thomaso Apostolo, il scapolario di S.Francesco: vi stanno frati di S.Francesco
Conventuali, & è titolo di Cardinale. S. Eusebio
Questa chiesa è titolo di Cardinale, & vi
è statione il venerdì dopo la quarta Domenica di Quaresima, & ogni dì vi
sono indulgentie assai, & vi sono li corpi di S.Eusebio, Vincentio, Romano,
Orsio, Paolo confessore, del freno del cavallo di Constantino fatto d'un chiodo,
che conficcò in croce il nostro Salvatore, della colonna alla quale fu battuto,
del suo monumento, delle reliquie di S.Stefano Papa, Bartolomeo, Mattheo, Helena,
Andrea, & di molti altri. Vi stanno frati Celestini. Ss. Giovanni e Paolo
Questa
Chiesa è nel monte Celio, & è titolo di Cardinale, e vi è statione il
primo venerdì di Quaresima, vi sono li corpi di S.Giovanni e Paolo, di
Saturnino, Pristina, Donata, & Seconda, delle reliquie di S.Stefano,
Silvestro, Nicolao, Chrisanto, & Daria, Cefas, Saturnino, Sebastiano,
Mamiliano, Prassede, Lucia, Matteo, Costantino, Secondo, & Peregrino, &
della veste, croce, & sepolcro di Christo, & la pietra sopra la quale
furon decapitati S. Giovanni e Paolo, & e quella nell'Altare, che è nel
mezzo della Chiesa, & li suoi corpi sono nel muro dirimpetto al detto
Altare, dove furono trovati l'anno 1573, facendo ristaurare la Chiesa
l'Illustrissimo Cardinale Nicolò di Pelleve Arcivescovo Senonese titolare di
essa, & d'ordine di Gregorio XIII al quale con molti Cardinali li visitò,
riposti in uno nuovo tabernacolo nel mezzo d'un Altar nuovo, lasciatene le teste
sopra nel muro. Vi stanno frati Gesuati. S.Grisogono
Questa-Chiesa
è titolo di Cardinale, & Monasterio de frati Carmelitani, vi è statione il
Lunedì dopo la quinta Domenica di Quaresima, & vi sono l'infrascritte
reliquie.
Un
braccio di S.Iacobo maggiore, una spalla di S.Andrea, il capo, & una mano di
San Grisogono, del legno della Croce, delli capelli di Christo, una costa di
S.Stefano, delle reliquie di S.Sebastiano, di S.Cosmo, e Damiano, di S.Giuliano
martire, di S.Pietro, di S.Paolo, di S.Andrea, di S.Matteo Apostoli, di S.Urbano
Papa, di S.Lorenzo, di Ss. Primo, e Feliciano, di S.Giorgio, di S.Cecilia, di
S.Prisca, di S. Ninfa, di S.Dionisio, del sepolcro di Christo, del monte Sion,
& della terra santa di Gierusalem. Vi sono ancora li sette Altari
privilegiati, come nella Chiesa di S.Paolo fuori di Roma nel giorno di
S.Grisogono vi è indulgentia plenaria.
Questa
Chiesa fu edificata da fondamenti dal Reverendissimo Cardinale Giovanni da Crema
l'Anno 1129, perché prima era stata rovinata, & le colonne che sono in
detta Chiesa, erano nella Taberna meritoria, & è ornata di bellissimi marmi
& porfidi.
S. Lorenzo in Lucina
Questa
Chiesa fu anticamente il tempio di Giunone Lucina, & Celestino III la dedicò
a S.Lorenzo martire, & vi è statione il venerdì dopo la terza Domenica di
Quaresima, & vi sono li corpi di S.Alessandro, Eventio, Theodolo, Severino,
Pontiano, Eusebio, Vicentio, Peregrino, e Gordiano, due ampolle di grasso e
sangue di S.Lorenzo, un vaso pieno della sua carne abbruciata, una parte della
graticola, sopra la quale fu arrostito, un panno con il quale l'Angelo nettò il
suo santissimo corpo, & molte altre reliquie, & è collegiata, & è
titolo di Cardinale. Santa Maria dell'Anima
Questa
Chiesa ha un ospedale congionto, dove per tré giorni si da albergo a qualunque
della Natione Tedesca, che vi ricorre. E Chiesa di Tedesci molto ben'officiata,
fu principiata al tempo di Papa Bonifacio IX, da Giovanni Pietro Bordiacense,
& poi ampliata sotto Martino v & Eugenio IV da Theodorico Nyem,
Abbreviatore delle lettere Apostoliche: il quale etiandio acrebbe le facoltà di
detto Hospedale. Come anco hanno fatto dopo lui molti altri, de' quali essi ne
tengono honorata memoria; sono in detta Chiesa tre bellissime sepolture di
marmo, una di Papa Adriano v, l'altra del Cardinale Guglielmo Enchevortio
Brabantino, la terza di Carlo Federico, figliuolo del Duca di Cleves, il quale
morì in Roma l'anno del Giubileo sotto Gregorio XIII.
Vi
sono fra l'altre reliquie un braccio di Santa Barbara vergine & martire
coperto d'argento, donatogli da Papa Adriano VI, due spine della corona di
Christo nnostro Signore, delle reliqui di S.Saba Abbate: di S. Constanza: di
S.Potentiana: di S.Lorenzo martire, & di S.Brigida. S. Pietro in Vincola
Fu
edificata questa Chiesa da Eudossia moglie di Arcadie Imperatore, sopra le
rovine della curia vecchia, & Sisto III la consacrò, & essendo
rovinata, Pelagio Papa la ristaurò, & è titolo di Cardinale, & vi è
statione il primo lunedì di Quaresima, & il primo dì d'Agosto vi è la
plenaria remissione de i peccati, & vi sono i corpi de i Santi Machabei,
& le catene con le quali fu legato S. Pietro in prigione in Gierusalem, una
parte della croce di S.Andrea, e molte altre reliquie, vi è ancora un Moise di
marmo, sotto la sepoltura di Giulio II scolpito con maraviglioso artificio, dal
rarissimo Michel Angelo: vi stanno Canonici regolari di S.Salvatore. Santa Prassede
Questa
Chiesa vicina a S.Maria maggiore, & fu consacrata da Pascale Primo, & è
titolo di Cardinale, & vi è statione il Lunedì santo, & ogni giorno vi
sono anni dodeci millia, & tante quarantene d'indulgentia, & la
remissione della terza parte de peccati, & sotto l'Altar grande vi è il
corpo di Santa Prassede.
Et
nella Capella dimandata horto del paradiso, nella quale non entrano mai donne,
vi sono li corpi di Santi Valentino, & Zenone, sopra la colonna alla quale
fu flagellato il nostro Redentore, la quale fu condutta in Roma dal
Reverendissimo Cardinal Colonna nominato Giovanni, & nel mezzo di detta
Capella, sotto quella pietra rotonda, vi sono sepolti quaranta martiri, tra li
quali sono undici sommi Pontefici. Et chi celebrerà in questa Capella, liberarà
un'anima dalle pene del purgatorio. Et nel mezzo della Chiesa dov'è quella
pietra rotonda Santa Sabina
Fu
anticamente questa Chiesa il Tempio di Diana, nel monte Aventino, & è
titolo di Cardinale, & vi è statione il primo giorno di Quaresima, &
essendo rovinato fu da un Vescovo Schiavone nel Pontificato di Sisto Terzo
riedificata, & fu la casa di Santa Sabina, & al tempo di Honorio Terzo
era il palazzo Pontificale, & lo donò a San Domenico, & confirmò la
sua religione l'anno 1216, e vi sono suoi frati.
Vi
sono ancora li corpi di S. Sabina, Sarafia, Peregrina, Eventio, Theodolo, e di
Sant'Alessandro Papa, una spina della corona del Nostro Redentore & un pezzo
di canna, con la quale li fu percosso il capo, della veste di San Domenico, del
sepolcro della Vergine Maria, della terra santa di Gierusalem, un pezzo della
croce di Sant'Andrea, una costa d'un dell'Innocenti, delle reliquie di San
Pietro, San Paolo, Bartolomeo, Matthia, Filippo, e Giacobo, Giovanni,
Chrisostomo, Cosmo, Damiano, Appollinare, Stefano protomartire, Lorenzo, Orsola,
Margarita, Christoforo, Girolamo, Giuliano, Gregorio Papa, Martino, Sebastiano,
Cecilia, S.Maria Egittiaca, & una croce d'argento piena di reliquie, nel
mezzo è una crocetta di legno della croce. Et quella pietra negra, ch'è
attacata all'Altar grande, fu tirata dal diavolo a San Domenico per ammazzarlo,
mentre faceva oratione in detto luogo, ma si spezzò miracolosamente, & lui
non hebbe male alcuno. S. Silvestro
Questa Chiesa fu edificata da Simaco I, & vi
statione il giovedì dopo la quarta Domenica di Quaresima.
Et
nel giorno di S.Chiara, di S.Silvestro vi è la plenaria remissione de peccati.
Et
vi è il capo di S.Giovanni Battista, di S.Stefano Papa, & della beata
Margarita di casa Colonna, che fu monaca in detto luogo, un pezzo della cappa di
S.Francesco, & di molti altri, & è monasterio di monache di S.Francesco,
& è titolo di Cardinale. S.Sisto
Questa
Chiesa fu dotata da Innocentio Quarto, & è titolo di Cardinale, & vi è
statione il mercordì dopo la terza Domenica di Quaresima, & vi sono li
corpi di S.Sisto, Zefirino, Lucio primo, Lucio secondo, Luciano, Felice, Antere,
Massimino, Giulio, Sotero primo, Sotero secondo, Partenio, & Calocerio,
delli capelli di Maria Vergine, della veste di S. Domenico, e del velo, e
mammella di S.Agatha, delle reliquie di S.Martino, Agapito, Andrea, Pietro,
Lorenzo, e Stefano, & di molti altri, una imagine di Maria Vergine di quelle
che dipinse San Luca. Et vi stanno li padri di San Domenico. Santa Susanna
Questa chiesa è
nel monte Cavallo, & è titolo di Cardinale, & vi e statione il sabbato
dopo la terza Domenica di Quaresima, & vi sono li corpi de S.Susanna,
Sabino, suo padre & Felice sua sorella, del legno della Croce, &
sepolcro di Cristo, della veste e capelli di Maria vergine, &
delle reliquie di S. Luca, Tomaso, Lorenzo, Marcello, Simone, Silvestro,
Bonifacio, Clemente, Antonio abbate, Leone, Biagio, Saturnino, Agapito, Lino,
Luciano, Christiano, Daria Proto, Giacinto, Vitale, Stefano Papa, Gregorio
Nazianzeno, Catherina, Dalmatio, & di molti altri. Stannovi li frati di
Sant’Agostino.