5 - FORMALIZZIAMO
Prima di andare avanti, cerchiamo di ricavare dagli esempi fatti qualche
informazione relativa al nume
Nel primo esempio avevamo a disposizione N = 3 mole
Nel secondo esempio avevamo a disposizione N = 3 mo
Nel terzo esempio avevamo a disposizione N = 3 mole
Cominciamo col dire che il numero di permutazioni
Vediamo un esempio. Se N = 3 (a, b, c),
N! sarà uguale a 6 ed infatti si
hanno le seguenti permutazioni: abc acb bac bca cab cba che
sono proprio in numero di 6, cioè
3! = 1 . 2 . 3 = 6.
Così facendo, però, si includono anche i casi
in
Se si fanno poi variare i numeri n1, n2 , ..., nM
questa espressione ci dà il numero di possibilità
di
Vediamo un esempio di quanto detto.
Rifacendoci all'esempio 2, precedentemente visto,
Abbiamo visto nell'esempio che si avevano
varie distribuzioni
microscopiche (27) a cui corrispondevano
Ora abbiamo già visto che 3
molecole si possono
Nel caso della distribuzione P1 si ha allora (N = 3 molecole
in totale; n1 = 3 molecole in Z1; n2 = 0
molecole in Z2; n3 = 0 molecole in Z3): il
che corrisponde alla unica possibilità di realizzazione di questo stato
microscopico.
Altrettanto si può dire per P2 e P3: Nel
caso della distribuzione P4 si ha allora (N = 3; n1
= 2; n2 = 1; n3 = 0): il
che corrisponde alle tre possibilità di realizzazione di questo stato
microscopico.
Altrettanto si può dire per P5, P6, P7,
P8, P9:
Nel caso della distribuzione P10
si ha (N=3; n1 =
1; n2 = 1; n3 = 1): il
che corrisponde alle 6 possibilità di realizzazione
Tenendo ora conto che il volume totale del nostro
Per avere ora la probabilità di una certa distribuzione si
deve moltiplicare ancora questo numero per la probabilità a priori della
distribuzione (quella che
Riferendoci sempre al
secondo degli esempi fatti (N
Facendo i conti con qualche possibile distribuzione delle 27 complessive,
tenendo conto che Z1 = Z2 = - nel
caso in cui n1 = 2, n2 = 1, n3 =
0: - nel
caso in cui n1 = 1, n2 = 1, n3 = 1
: e,
continuando così, si trova che ogni possibile distri
In definitiva la probabilità matematica di una certa distribuzione è
data da:
Ancora riferendoci al secondo esempio vediamo qual è
che è proprio il numero P10/P
che avevamo trovato.
In definitiva, per legare questo simbolismo a
A questo punto è utile introdurre la formula di
Per a
molto grande vale la relazione: a
! = a a Passando
ora ai logaritmi dei due membri si ha: log W
= N log N - n1 log n1 - n2 log n2 -
... - nM log nM + n1 log Z1+ n2
log Z2 + . . . + nM
log ZM
=> log W
= N log N + n1 (log Z1 - log n1) + n2 (log
Z2 - log n2 ) + ... + nM(log ZM
- log nM) => log W
= N log N +n1 log Z1/n1 +n2 log Z2/n2
+ ... + nM log ZM/nM .
Poiché sappiamo che lo stato in cui si troverà
E' un problema di massimo assoluto (sotto le con Si
ni = N
con
(N = n1 + n2
+ ... + nM) Si
ni Ei =
E
con (E
= n1E1+ n2E2 + ... + nMEM) di
una funzione a più variabili (ni) che
si
Per il calcolo si tenga conto che n e Z sono Si
dni = 0 Si
Ei dni
= 0. Cominciamo
con il trasformare l'ultima espressione log
W = N log N + p>i
ni log Zi/ni. Tenendo
anche conto che N
log N = costante si può
scrivere log
W = costante + Si
ni log Zi/ni.
Usando
quindi il metodo dei moltiplicatori di Lagrange sotto le condizioni date si ha:
d (log W) = 0 (*)
d (log W) - α
Si
dni
-
β Si
Ei dni = 0 dove
i coefficienti - α
e -
β sono da determinarsi in
E differenziando rispetto ad ni l'espressione
avendo
chiamato con C la quantità costante tra parentesi tonda. Con ovvio simbolismo,
la precedente espressione si può anche scrivere: n
(Ei) = Z (Ei) . C . e-bEi dove
C e β sono le costanti che
si possono determinare
con le due condizio (**)
dove:
il primo termine sta per il numero di molecole che possiedono energia Ei
(la barra sopra ad n sta per "numero medio"); La
relazione scritta ci dice che il numero numero
medio di
Per eliminare il parametro C occorrono dei conti C
= e E0/kT dove
E0
è un valore costante per l'energia (energia avendo
eliminato, per semplicità, gli indici i. La
(1) sta ad indicare che il numero di molecole
Ricordando che la probabilità matematica è definita come il numero dei
casi favorevoli sul numero dei casi possibili, possiamo dire che il rapporto
n(E)/z(E) rappresenta la probabilità di avere un
Per il numero medio di molecole a cui compete energia E ≠
E0 [poiché
ogni molecola è in realtà u (3) con:
primo membro uguale al numero degli stati occupati;
Per comprendere meglio il significato delle relazioni scritte vediamo il
grafico (abbastanza qualitativo) della (2):
Tenendo conto che fB (E) è una probabilità matematica essa
può assumere 1 come suo massimo valore.
Imponiamo quindi che fB (E) sia uguale ad 1 e cer
Quindi per E = E0 la fB (E) ha un massimo che
vale 1. Si vede poi che per E che diventa molto grande
Il grafico della (2) diventa allora: (Si
osservi che sotto E0
non si può andare)
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Fino a questo
punto era implicito in quanto dicevamo che le operazioni su N, Z ed E erano
valide all'interno di ogni intervallo di energia. Ma noi dobbiamo arrivare ad
una espressione che abbia valore indipendentemente per ciascuno degli intervalli
di energia dati. Ciò vuol dire che nell'espressione che dobbiamo trovare
possiamo eliminare la sommatoria e riferirci ad una generica espressione i:

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