FISICA/MENTE

 

 

AL GOVERNO:

SE CI SEI BATTI UN COLPO ...

di Barbara Fois 

da  www.democrazialegalita.it

L’impressione è che sia un governo di fantasmi. Un labile ricordo di quello che una volta era la sinistra. L’inconsapevolezza della propria appartenenza sembra infatti il tratto più evidente. Un esempio? Fresco di pochi giorni fa: a Porta a Porta si parlava dell’assassinio a Catania di quel povero ispettore di polizia, massacrato dagli ultras, e giusto all’apertura Vespa ha fatto vedere le scene di violenza che hanno portato a quel cruento epilogo, commentando “Guardate! Non sembrano scene di una partita di calcio! Sembra il G8 di Genova! Lì è stato ucciso un ragazzo e qui un ispettore di polizia.” Vergognoso, intollerabile accostamento! I poveretti che sfilavano pacifici a Genova massacrati da corpi speciali di polizia (che sono stati anche incriminati e processati, anche per essersi inventati delle prove, ora per altro misteriosamente scomparse), paragonati a questi squallidi violenti senza principi e senza idee?? E la Melandri seduta, con aria di circostanza, proprio lì, in quel muffito salotto di Vespa, non ha detto manco ba. Come a dire: Genova come Catania, perchè no? Ci può stare. Un fantasma. Ecco cos’era: il fantasma di un ministro di sinistra. Che non batte nemmeno un colpo.

 

Certo che, a proposito di colpi, gli elettori del CS stanno diventando campioni di incasso! Ogni giorno c’è un motivo per sentirsi traditi, o frustrati, o sdegnati...c’è da scegliere! E  però- mi si dirà-questo è certamente un passo avanti rispetto al governo del  CD: allora ogni giorno venivamo presi da nausea e da furore, ed è bene non scordarselo mai. Certo, chi lo nega, ma – come si dice – è davvero una bella gara!

Un altro esempio della politica di “ sinistra” di questo governo? Il prossimo 17 febbraio ci sarà una grandiosa manifestazione  a Vicenza, cui il governo di Prodi e dei suoi spericolati eroi ha regalato un nuovo grandioso ruolo di base delle forze armate americane. Dicono i “nostri” coraggiosi che l’impegno era stato preso dal precedente governo e che non poteva essere disatteso... e beh,  e noi per questo infatti li abbiamo votati, no? Per continuare la politica del Centro Destra!

 

 Anche noi sardi  avevamo una base americana a La Maddalena, ma di lì il nostro governatore Soru li ha fatti sgombrare.... certo, però, a pensarci bene: se ne sono andati troppo in fretta e senza nemmeno protestare ... forse sapevano già dove andare. Anzi, è certo: infatti il comitato cittadino vicentino che fa capo a L’altravicenza denuncia che la sua amministrazione comunale sapeva di questo ampliamento già da tre anni e se ne stava zitta. Bene. Se questo è vero gli Americani se ne sono andati dalla Sardegna di propria spontanea volontà. Così anche l’ultima illusione che qualcuno del CS potesse fare “qualcosa di sinistra” è definitivamente sfumata.

 

 Ma che cosa ha preso tutti questi nostri cosiddetti rappresentanti? Che cosa e soprattutto chi caspita rappresentano, in realtà? Beh, non certo gli interessi e i bisogni del proprio elettorato. Il quale ha l’unica grossa scusante di non averli eletti direttamente. Eh sì, perchè la nuova legge elettorale, voluta da quei furbacchioni del CD, non consente agli elettori di scegliere e di votare il proprio candidato favorito,ma solo la lista e poi ci pensano i partiti a  eleggere chi vogliono.... forse non è nemmeno costituzionale, questa legge! Dal momento che la nostra Costituzione all’articolo 1 recita: “.... La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” e l’articolo 56  dice che “la Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto”. Ma qualcuno deve essersi chiesto: diretto?? Diretto da chi? Ma dai partiti, è ovvio!, si è risposto tutto soddisfatto...

Tutti nel CS si sono indignati quando la legge è stata promulgata, ma adesso forse che i nostri impavidi l’hanno cambiata? No, anzi : Prodi ha detto che potrà essere cambiata solo se tutti saranno d’accordo, destra compresa. Dunque ci terremo la “porcata”, come la definì quell’intellettuale del suo estensore.

 A tutt’oggi nessuna delle leggi vergogna è stata cancellata e nemmeno se ne parla più, così come sul conflitto di interessi è sceso un silenzio spaventoso. Però si son dati da fare con la Finanziaria: un passo avanti e due indietro, per dirla con Lenin a Rosa Luxemburg... “Rosa chi?? Di chi è la moglie?” sembra quasi di sentirli... Lasciamo perdere anche questo tasto.....

 

Sembrano tutti morti. Tutti fantasmi. Forse dovremmo fare qualche seduta spiritica per poterci parlare. D’altra parte c’è fra loro chi è un esperto.... in sedute spiritiche, dico. E infatti chi se la può scordare quella su Moro, quando era sequestrato dalle BR....  se ne è fatto un gran rimestare anche di recente, in quella esilarante commissione Mitrokhin.... E a proposito di cose esilaranti: come si fa a non ridere sull’anima di La Pira che a domanda risponde: provate a Gradoli... già.....Un La Pira molto impreciso e distratto, tuttavia, dato che Moro a quanto pare non fu mai tenuto prigioniero nel covo di via Gradoli, ma in quello di via Montalcino...eh, sì. Un fantasma depistante....ehhh, i democristiani di cosa son capaci, anche da morti.....

 E comunque: tutti a commentare che una scusa più scema non si poteva trovare, per nascondere di aver ricevuto una soffiata. Più scema? O più intelligente?

 

Riflettiamoci un attimo: chi di noi avrebbe mai confessato di aver avuto questa vaga indicazione durante una seduta spiritica? Nessuno. Nemmeno se fosse stato vero. Ci saremmo vergognati ad ammetterlo e - ammesso che avessimo creduto di doverlo riferire - ci saremmo inventati una telefonata anonima, una lettera anonima, una soffiata di uno sconosciuto, qualsiasi cosa, ma non questa panzana ridicola, imbarazzante e anche un po’ indecorosa, diciamocelo. Allora forse vale la pena di chiedersi perchè voler fare questa figura.

 

Vediamo di ricordare bene gli avvenimenti: il 16 marzo Moro viene rapito. Il 18 marzo arriva una soffiata al commissariato Flaminio Nuovo e il maresciallo Domenico Merola, su ordine del vicequestore Guido Costa (a sua volta su ordine del questore Emanuele De Francesco), guida una pattuglia in via Gradoli, al n.96. Ma all’interno 11 della scala A non risponde nessuno e i poliziotti se ne vanno via tranquilli.

 

Due giorni soli dopo il rapimento, dunque, c’era già chi si dissociava e cercava di far giungere questa notizia agli inquirenti. Una settimana dopo ci prova un’altra pattuglia. A fare la soffiata questa volta fu Benito Cazora deputato della DC ( lo raccontò lui stesso testimoniando al processo per l’assassinio di Mino Pecorelli), il quale fu contattato da un delinquente comune, calabrese, che si faceva chiamare Rocco e da altri amici suoi. ''Mi portarono sulla Cassia, all' altezza dell' incrocio con via Gradoli - ha affermato Cazora - e mi dissero 'questa e' la zona calda'. Riportai l' informazione al questore di Roma il quale successivamente mi telefono' riferendomi di avere fatto controllare 'porta a porta' via Gradoli senza trovare traccia del covo delle Br''

 

 Lo disse anche la moglie del leader DC, Eleonora Moro, di andare in via Gradoli e suo figlio Giovanni riferì che Cossiga avrebbe negato l’esistenza di una via Gradoli nello stradario di Roma, circostanza sdegnosamente smentita dall’allora ministro dell’Interno....già.

 

Poi il 2 aprile, in un pomeriggio piovoso, si fa a casa del professor Clò, presenti Prodi e Baldassarri, una seduta spiritica con tanto di piattino  e viene fuori il nome Gradoli, insieme a quelli di Viterbo e Bolsena. Due giorni dopo, il 4 aprile, il professor Prodi parla di questa indicazione a Umberto Cavina, capo ufficio stampa della Dc, che la trasmise a Luigi Zanda Loi, addetto stampa del ministro dell' Interno, che fece un appunto per il capo della polizia, Giuseppe Parlato. Parlato ordina di perquisire la zona "lungo la statale 74, nel piccolo tratto in provincia di Viterbo, in localita' Gradoli, casa isolata con cantina" (sic!). Il rastrellamento della zona viene effettuato il 6 aprile, senza risultati.... a nessuno è venuto in mente di associare questa indicazione  alle soffiate precedenti: tutti astuti come volpi  quegli inquirenti.

 

Altri quindi  avevano avuto delle soffiate su via Gradoli, prima di quel 2 aprile, ma nessuno pensò di camuffare una segnalazione così importante da ridicola seduta spiritica. Chi ci avrebbe creduto? Nessuno crede alle sedute spiritiche! Nessuno può prenderle sul serio.... già..... se si voleva fare una segnalazione credibile era la soluzione peggiore....

Curiosa vicenda.... le audizioni su quella seduta spiritica si possono trovare sul sito del parlamento, alla commissione terrorismo e stragi. Una lettura davvero interessante.

 

E comunque, quei signori della seduta sono stati fortunati: potevano naufragare nel ridicolo e nel ludibrio generale, potevano finire ingloriosamente la propria carriera, a esporsi in una versione così incredibile e improbabile.... ma non è stato così. Qualche mese dopo Prodi, nel novembre di quello stesso 1978, divenne ministro dell’Industria del IV governo Andreotti (sostituendo Donat Cattin, incorso in un ... “infortunio” diplomatico, pare) e qualche anno dopo presidente dell’IRI. Alberto Clò fu ministro dell' Industria del Commercio e dell'Artigianato nel Governo Dini, nel 1995 e Presidente del Consiglio dei ministri dell'Industria e dell'Energia dell'Unione Europea, durante il semestre di presidenza italiana; Mario Baldassarri, senatore di AN, è stato anche viceministro del Ministero delle Finanze .... si vede che gli spiriti portano bene!

 

 Quindi possiamo provarci anche noi a fare una seduta, chissà che – almeno in questo modo - non si riesca a parlare con qualcuno... qualcuno che abbia... un po’ di spirito.

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Qualche approfondimento:

http://digilander.libero.itinfoprc/brigaterosse001.htm

www.parlamento.it/bicam/terror/home.htm

http://www.paginaitaliana.de/moromultimedia.htmlhttp://www.paginaitaliana.de/moromultimedia.html

http://www.ecn.org/rete.sprigionare/moro/R090598b.htm

http://www.parlamento.it/parlam/bicam/terror/stenografici/steno22b.htm

http://clarence.dada.net/contents/societa/memoria/moro/

http://digilander.libero.it/quondam2000/cronologiamoro.html

http://www.altravicenza.it/

http://www.parlamento.it/bicam/terror/stenografici/steno27a.htm

http://www.regione.toscana.it/cld/doc_com_parl.htm#com7

Commissione parlamentare d'inchiesta sulle stragi di via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia
(legge 23 novembre 1979, n. 597)

Vol. 1: Relazione di maggioranza [CRIMA ATTI/64]

Vol. 2: Relazioni di minoranza [CRIMA ATTI/63]

Vol. 3-90: Allegati alla relazione: documenti [CRIMA ATTI/65 - 152]

Indice dei primi novanta volumi pubblicati degli Allegati alla Relazione [CRIMA ATTI/153]

Vol. 91-102: Allegati alla relazione: documenti [CRIMA ATTI/154 - 160; 378 - 382]


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