E’ di grande interesse leggere tutta la filosofia che
c’era dietro il progetto Berlinguer. Freccette, diagrammi di flusso,
pedagogese, cose orecchiate in viaggi di piacere nei paesi di lingua inglese.
Avete già letto la prosa maragliana, quella che segue è pura prosa
vertecchiana.
Valutare gli
apprendimenti di Benedetto Vertecchi 1998 La
variabile centrale dell’attività delle scuole diventa la qualità
dell’istruzione, intesa come misura della idoneità dell’offerta
formativa a condurre gli allievi verso il conseguimento dei traguardi
desiderati. Per allievi si deve intende non una indicazione virtuale,
frutto di interpretazioni statistiche più o meno esplicite (ma per lo più
implicite), ma l’insieme costituito dall’allievo A, dall’allievo B
eccetera, fino all’allievo N. L’istruzione deve essere adeguata alle
esigenze di ciascuno di essi, differenziando la proposta di apprendimento per
adeguarla alle caratteristiche individuali.
Figura 1. Gli utenti del Servizio Nazionale per la Qualità
dell’Istruzione. C’è
un semplice criterio statistico per valutare la qualità dell’istruzione. La
qualità cresce se cresce il livello medio dell’apprendimento e -
contemporaneamente – diminuisce la misura della dispersione (e cioè il valore
della deviazione standard). È come dire che non bastano i risultati, anche se
molto positivi, conseguiti da alcuni allievi per giustificare le scelte
effettuate. Occorre poter osservare risultati generalmente positivi.
L’attività del Servizio Nazionale per la Qualità dell’Istruzione
costituisce pertanto un punto di riferimento importante sia per la scuola, sia
per i molti soggetti che, per varie ragioni, sono interessati al funzionamento
della scuola (vedi figura 1). Che cosa è stato fatto finora Partendo
dalle premesse che sono state illustrate, l’esigenza cui far fronte consisteva
nel realizzare un sistema il più possibile condiviso, e nel quale confluissero
le indicazioni più aggiornate dal punto di vista scientifico e le soluzioni più
efficaci sotto l’aspetto tecnologico. L’Adas è stato perciò progettato per
funzionare in modo interattivo. Tale interattività non deve rilevarsi
solo nella fase di fruizione dell’Archivio Docimologico, ma deve costituire
una dimensione qualificante in tutte le fasi che vanno dalla rilevazione delle
esigenze e delle proposte fino alla messa a disposizione di una certa quantità
di elementi di prova. Si intendono per tali stimoli organizzati capaci di
sollecitare prestazioni da parte degli allievi, al fine di riscontrare
l’acquisizione di abilità e di competenze. Un certo numero di elementi di
prova, che siano collegati secondo un criterio di continuità, costituisce la prova
vera e prova, e cioè l’insieme delle prestazioni che un allievo è
sollecitato a fornire in un contesto spazio-temporale determinato. In
pratica, per dare attuazione all’intento indicato, bisognava: Una
scelta strategica è consistita nel progettare e realizzare l’Adas tenendo
conto che ogni aspetto della comunicazione si sarebbe avvalso di Internet o di
soluzioni di posta elettronica (il funzionamento dell’Adas è illustrato nella
figura 2).
Figura 2.
Procedura per l’acquisizione degli elementi
di prova da inserire nell’Adas. Si è
provveduto pertanto a dotare il Cede di importanti installazioni telematiche, le
cui caratteristiche sono state definite con la collaborazione del prof.
Alessandro Neri, del Dipartimento di Informatica dell’Università Roma Tre. Il
Cede è diventato un dominio della rete, raggiungibile tramite
l’indirizzo www.cede.it. (responsabile del sito è il Prof. Giovanni Corsi).
Le apparecchiature installate rispondono a criteri di affidabilità
particolarmente severi, allo scopo di assicurarne la continuità di
funzionamento (per esempio, due server lavorano in parallelo, per evitare
che un guasto possa interrompere l’elaborazione, due linee – una dedicata e
una Isdn – assicurano il collegamento alla rete eccetera). L’acquisizione
delle proposte inviate dalle scuole e dagli altri soggetti interessati avviene
attraverso un programma appositamente predisposto. Il programma guida il
proponente alla indicazione di un certo numero di dati (livello scolastico, area
di competenza, finalizzazione didattica eccetera), nonché alla corretta
trascrizione del testo dei singoli elementi di prova. Il programma è presente
nelle pagine web del Cede in due versioni e può essere liberamente
acquisito. Una versione è stata realizzata come applicativo di Word,
l’altra in linguaggio html. Le
proposte pervenute tramite il programma sopra menzionato giungono ad una prima
struttura di servizio che è stata definita Centro di classificazione e
smistamento, del quale è responsabile il Prof. Roberto Melchiori. Le
proposte vengono raggruppate secondo un certo numero di criteri (livello
scolastico, area di competenza, tipo di esigenza valutativa che gli elementi
compresi nel gruppo potrebbero soddisfare), quindi organizzate in blocchi pronti
per essere sottoposti ad una prima analisi. Si tratta di una revisione formale,
che riguarda la correttezza della formulazione degli elementi di prova, la
precisione dei richiami informativi e di conoscenza implicati nella prestazione,
l’adeguatezza della proposta rispetto al livello scolastico indicato eccetera.
Queste operazioni sono affidate ad appositi Gruppi di revisione, che il
Cede ha provveduto a formare, per il momento in relazione all’esigenza di
rivedere materiali nel campo della competenza linguistica e di quella
matematica. Ogni gruppo di revisione è composto da un ispettore, un dirigente
scolastico e tre insegnanti. In questa prima fase sono già impegnate nella
revisione circa 250 persone. I
membri dei gruppi lavorano tramite posta elettronica. Il coordinatore del Gruppo
riceve il materiale da revisionare dal Centro di classificazione e smistamento e
lo rilancia agli altri membri del gruppo. Questi esprimono individualmente il
giudizio di revisione sui singoli elementi di prova, utilizzando una griglia
appositamente predisposta. Inviano quindi i loro giudizi al coordinatore che,
oltre ad esprimere il proprio giudizio, formula il giudizio riassuntivo tenendo
conto delle indicazioni pervenute dagli altri membri. Rinvia infine il tutto al
Centro di classificazione e smistamento. Gli
elementi di prova che hanno superato la revisione sono nuovamente classificati e
raggruppati in vista della verifica sul campo (try-out). Tale operazione
viene effettuata tramite la Rete delle scuole-laboratorio (coordinata dal
Prof. Raffaele Sanzo), costituita per questo fine dal Cede. La Rete conta
attualmente più di 200 scuole, materne, elementari, medie e secondarie
superiori. La verifica sul campo viene effettuata su gruppi che comprendono da
150 a 250 allievi. I dati confluiscono in una ulteriore struttura di servizio
dell’Adas, il Centro di validazione (affidato alla responsabilità del
Prof. Raimondo Bolletta). Presso
il Centro di validazione vengono eseguite le elaborazioni statistiche necessarie
per stabilire le caratteristiche formali degli elementi di prova (per esempio,
viene calcolato l’indice di difficoltà, ossia la resistenza del
quesito alla soluzione, quello di discriminatività, che misura la
capacità del quesito di contribuire alla formazione del punteggio del gruppo
dei migliori, o di quanti hanno ottenuto un risultato più modesto eccetera). A
questo punto si conclude il percorso delle proposte: quelle che hanno superato
la complessa procedura di revisione e di analisi vengono effettivamente inseriti
nell’Adas, e possono essere utilizzati per soddisfare le esigenze valutative
delle scuole. In una prima fase gli elementi di prova possono essere richiamati
tramite un programma provvisorio di archiviazione. Più avanti sarà disponibile
un programma molto più sofisticato, in corso di avanzata progettazione.
per migliorare la qualità dell'istruzione
