Ogni anno, la parte di ricchezza nazionale che è messa a
disposizione della società nel suo insieme diminuisce. Oggi, la sete di
profitti del capitale tocca le scuole e le priva dei mezzi per estendere
l'educazione a tutte le fasce di questa generazione e della seguente. Già,
una parte non indifferente di giovani non riceve l'istruzione che dovrebbe
ricevere; istruzione di cui anche i loro genitori sono stati privati. Fare
profitti a spese della scuola significa che un numero ancora più grande di
giovani arriveranno all'età adulta senza un'educazione adeguata. Privare
in questo modo una generazione di istruzione crea una situazione
irreversibile. Si traduce nella condanna di questa generazione e, insieme
ad essa, della società intera. E' un crimine innominabile!
Viviamo in una società in cui ci sono non solo i mezzi
tecnici, ma anche quelli economici per fare in modo che ogni bambino e ogni
giovane riceva una vera educazione, cioè l'acquisizione delle basilari
conoscenze di matematica, scienza, lettura e scrittura, così come del
sapere accumulato dall'umanità nel corso della sua storia. E' possibile
trasmettere questo sapere a tutti i membri della società. Ma la
trasmissione di questa eredità, che è una condizione dello sviluppo senza
ostacoli di tutta l'umanità, si scontra oggi con un capitalismo retrogrado
che non sa vedere in ogni cosa (comprese la vita e la morte, come dice la
dirigente della Lehman Brothers) altro che una fonte potenziale di
profitti.
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