Di seguito riporto alcuni documenti del
governo relativi a come è intesa la ricerca da una classe politica che ignora
perfino il saper leggere, scrivere e far di conto. Le cose parlano da sé ma, ad
evitare di fare l'illuminista, aggiungo alcune considerazioni esplicative alla
fine della documentazione.
°°°°°°° NOTIZIE DAL GOVERNO 2 agosto 2005 °°°°°° BANDO SUI PROGRAMMI STRATEGICI DEL PNR 2005-2007
Decreto Ministeriale 23 febbraio 2005 Progetti di ricerca di interesse nazionale -
bando 2005
CONSIDERATA l’opportunità di modificare ed integrare l’atto
di cui sopra;
VISTI i capitoli 7275 e 1631 (già 8969 e 5455) dello stato
di previsione della spesa di questo Ministero;
VISTA la legge 3 agosto 1998, n. 315 art. 1 comma b);
DECRETA
1.PROGETTI DI RICERCA
Il MIUR, ogni anno, cofinanzia progetti di ricerca di
rilevante interesse nazionale proposti dalle Università.
L’esecuzione dei progetti ha durata massima biennale.
La quota ministeriale di cofinanziamento dei progetti è
assegnata in unica soluzione anticipata. I progetti sono svolti da "unità operative" di
ricerca, in numero non superiore a cinque, strettamente integrate per
quanto concerne l’apporto di specifiche
competenze necessariamente complementari al raggiungimento degli obiettivi
previsti, unità, afferenti a una o più Università.
L’Università proponente è quella del coordinatore
scientifico del progetto che, oltre all’attività di coordinamento,
dovrà, per il tramite di una propria
unità operativa, essere impegnato direttamente nella ricerca stessa.
I progetti possono prevedere l’acquisizione di grandi
attrezzature scientifiche, se direttamente funzionali e indispensabili
alla ricerca programmata; non possono essere previsti, invece, interventi di
natura edilizia.
Il bando per il cofinanziamento di progetti di ricerca di
interesse nazionale ha cadenza annuale. Ciascun docente-ricercatore, in ciascun bando, può comparire
come partecipante a un solo progetto di ricerca e a una
sola unità operativa di ricerca.
Al presente bando, non possono presentare domanda di
partecipazione, sia in qualità di responsabili nazionali e/o locali,
sia in qualità di componenti le unità operative, i docenti-ricercatori
presenti in progetti di rilevante interesse nazionale
(PRIN), finanziati negli anni precedenti e la cui durata di svolgimento si
sovrappone alle attività di ricerca
finanziate col presente bando, che abbiano già assunto un impegno temporale per
lo svolgimento della ricerca
superiore ai cinque mesi/uomo.
In ogni caso, ogni soggetto che abbia ottenuto finanziamento
per progetti di qualunque durata nell’ambito del presente
bando non potrà presentare domanda di partecipazione per l’esercizio
successivo.
Si precisa che, a tale proposito, verrà operata una verifica
sugli impegni precedentemente assunti con eventuale contestuale
blocco alla presentazione del progetto. A decorrere dal prossimo esercizio non
potranno presentare domanda
coloro che abbiano ottenuto un finanziamento per un progetto nell’esercizio
precedente.
Il tempo dedicabile alla ricerca, con riferimento alla durata
complessiva del programma, indicato da ciascun partecipante,
dovrà tenere conto della sua compatibilità con il tempo dedicato agli altri
impegni istituzionali.
Non possono essere responsabili di unità operative coloro
che nel corso dell’esercizio di riferimento del presente bando,
saranno collocati a riposo per limiti di età. 2.PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
I progetti dovranno essere presentati, dai coordinatori dei
progetti e dalle unità operative, utilizzando la procedura informatizzata
appositamente predisposta. Copia cartacea delle domande dovrà essere trasmessa,
debitamente sottoscritta dai
coordinatori, al Rettore dell’Ateneo di appartenenza. In caso di necessità di
riscontri successivi, il Ministero
potrà richiedere copia del documento depositato.
La scadenza di presentazione delle domande è fissata, per l’esercizio
finanziario 2005 al 31 marzo 2005, decorso tale
termine, nessun progetto potrà essere ammesso alla selezione.
•gli obiettivi finali che il progetto si propone di
raggiungere
•lo stato dell’arte
•l’articolazione del progetto ed i tempi di realizzazione
•il ruolo di ciascuna unità operativa in funzione degli
obiettivi previsti e le relative modalità di integrazione e collaborazione
•il costo complessivo del progetto, articolato per voci di
costo
•le risorse finanziarie, umane e strumentali già
disponibili, e quelle che possono essere acquisite
•le ulteriori risorse esterne che possono essere collegate
o acquisite al progetto
•gli elementi e i criteri proposti per la verifica dei
risultati raggiunti.
Al fine di evitare la presentazione di progetti che,
relativamente al costo previsto, presentino elementi di incongruità
rispetto alla media per area, è possibile consultare, nel sito MIUR, le
risultanze dell'analisi dei costi minimi
e massimi per aree disciplinari e per numero di unità coinvolte, relative ai
progetti finanziati nell'ultimo triennio.
3.SELEZIONE DELLE PROPOSTE
La selezione delle proposte è affidata a una Commissione di
garanzia che si avvale dell’opera di revisori anonimi.
La Commissione di garanzia è composta da nove membri di alta
qualificazione scientifica, di cui cinque nominati direttamente
dal Ministro e quattro scelti dal Ministro stesso entro liste di cinque
nominativi indicati rispettivamente
dalla CRUI e dal CUN.
Ciascun componente non potrà rimanere in carica per più di
due anni consecutivi.
La predetta Commissione è presieduta da un esperto,
designato direttamente dal Ministro, con pregressa e specifica
esperienza in materia, che rimane in carica per un triennio.
Per gli spostamenti effettuati dai componenti della
Commissione, sulla base della normativa vigente, è ammesso il rimborso
delle spese di trasferimento, vitto e alloggio, effettivamente sostenute e
idoneamente documentate.
Con successivo decreto sarà determinato il compenso da
corrispondere ai componenti della Commissione di garanzia
e al Presidente della stessa.
Per quanto attiene ai mezzi di trasporto, l’utilizzo del
mezzo proprio può essere consentito solo in caso di comprovata
necessità e in presenza di apposita dichiarazione con la quale gli interessati
sollevino l’Amministrazione
da qualsiasi responsabilità su danni che possano derivare a loro stessi e al
mezzo di trasporto utilizzato.
Ai membri della Commissione, autorizzati a servirsi del
proprio mezzo di trasporto, compete un’indennità chilometrica
commisurata a un quinto del costo di un litro di benzina vigente nel tempo
nonché il rimborso del pedaggio
autostradale su presentazione del documento giustificativo.
Effettuata, in collaborazione con il competente ufficio della
Direzione Generale Coordinamento e Sviluppo della Ricerca,
la valutazione di conformità delle proposte, la Commissione di garanzia, sulla
base dei contenuti del progetto
e delle parole-chiave indicate dai proponenti, individua due parole-chiave per
ogni proposta. Sulla base di
tale individuazione, il competente ufficio del MIUR, avvalendosi della banca
dati del CINECA, affida, per via telematica,
la valutazione di ciascun progetto a un panel di due revisori indipendenti,
garantendone l’anonimato.
Ciascun panel, previa dichiarazione di competenza nell’esame
dei progetti affidati, esaminato il progetto, fornirà un
dettagliato giudizio collegiale circa la qualità e la fattibilità del progetto
stesso, la qualificazione scientifica dei docenti
proponenti e l’idoneità dei gruppi operativi a svolgere l’attività
prevista.
I panel di esperti effettueranno la loro valutazione,
assegnando uno specifico punteggio, sulla base dei seguenti criteri:
•rilevanza e originalità della ricerca proposta e
capacità di realizzazione di un significativo avanzamento delle conoscenze
rispetto allo stato dell’arte: fino
a punti 35/60
•qualità scientifica del coordinatore nazionale e delle
unità operative coinvolte: fino a punti 15/60
•grado di realizzabilità del progetto, anche in relazione
alla integrazione e complementarietà delle unità operative coinvolte:
fino a punti 10/60.
Non saranno presi in considerazione per l’eventuale
finanziamento i progetti che abbiano conseguito un punteggio complessivo
inferiore a 45/60.
A chiusura dei lavori della Commissione e, dopo la
pubblicazione della graduatoria dei progetti giudicati finanziabili,
a ciascun proponente verrà resa visibile, sul proprio sito docente, la scheda
di valutazione relativa al progetto
presentato.
Ai revisori anonimi viene riconosciuto un compenso forfetario
al lordo delle ritenute di legge di € 250,00 per ogni progetto
valutato.
La Commissione di garanzia, sulla base della valutazione
effettuata dai panel di esperti, effettua la valutazione di congruità
dei progetti stessi e predispone una lista di priorità di tutti i progetti
valutati positivamente. A conclusione
dei lavori, la Commissione, tenendo conto della riserva per area
scientifico-disciplinare indicata al seguente
punto 4), propone al Ministro i progetti da finanziare e l’entità del
finanziamento.
La selezione e la presentazione delle proposte di
finanziamento, da parte della Commissione, si conclude entro il termine
ordinatorio del 15 ottobre. Al fine di consentire il pieno rispetto dei termini
istruttori, i lavori della Commissione
potranno essere articolati in sessioni di lavoro anche a carattere continuativo.
4.PARTECIPAZIONE FINANZIARIA
La partecipazione finanziaria del MIUR ai singoli progetti di
ricerca approvati, avviene mediante cofinanziamento che,
per ogni singolo progetto, potrà corrispondere fino a un massimo del 70% del
costo totale ammissibile.
Le Università possono utilizzare, per la quota di
cofinanziamento a proprio carico, gli oneri per la gestione amministrativa
del fondo nella misura forfetaria dell’8% del costo totale del progetto e per
la restante parte risorse non
espressamente finalizzate, acquisite da enti pubblici e privati, con esclusione
di quelle già erogate dal MIUR per
precedenti progetti, per borse di studio e per assegni di ricerca. Il coordinatore scientifico dichiara, sotto la propria
personale responsabilità, eventuali quote di finanziamento o assegnazioni
sul medesimo progetto provenienti da altre Amministrazioni pubbliche o private o
Fondazioni interessate allo
stesso argomento di ricerca ovvero eventuali quote acquisibili in caso di
cofinanziamento del progetto
da parte del MIUR. Le fondazioni bancarie aderenti all’ACRI potranno
contribuire a finanziare progetti di
loro interesse valutati positivamente. Nei casi sopradescritti, la quota di
cofinanziamento del MIUR concorrerà alla
realizzazione del progetto, con quelle già messe a disposizione da parte
dell'altro Ente finanziatore fermo restando,
in ogni caso, il limite massimo del 70% del costo ammissibile a carico del MIUR. La
parte di finanziamento
riferita a una singola area scientifico disciplinare, non assegnata per mancanza
di progetti ammessi a
cofinanziamento, in quanto non valutati positivamente o per qualsiasi altra
ragione, è portata in accrescimento al finanziamento
delle altre aree. 5.EROGAZIONE
6.RESPONSABILITÀ’ E RECESSO
Il coordinatore scientifico del progetto cofinanziato è
responsabile dell’attuazione del progetto stesso nei tempi e
nei modi indicati all’atto della presentazione della
domanda.
L’Università assegnataria, e congiuntamente e solidalmente
tutti i proponenti in caso di progetti interuniversitari,
si impegnano a eseguire nei confronti del MIUR le attività
indicate nei prospetti appositamente predisposti,
assicurando l’operatività del progetto e la valutazione
dei risultati attesi.
Il MIUR risponde esclusivamente dell’erogazione del
contributo assegnato ed è esente da ogni responsabilità nei
confronti degli assegnatari e dei proponenti nonché dei
terzi in genere, per fatti o situazioni derivanti
dall’attuazione delle suindicate attività.
Il MIUR può autorizzare il recesso di un proponente dal
progetto se accettato da tutti gli altri, a meno che tale
recesso non modifichi le condizioni in base alle quali il
finanziamento è stato erogato e previa accettazione, da
parte degli altri proponenti, per quanto concerne la
continuazione in solido del progetto e la possibilità di
valutarne i risultati ottenuti.
I progetti saranno dichiarati decaduti dalla contribuzione
del MIUR qualora, per fatti imputabili ai soggetti
proponenti, gli stessi non vengano realizzati secondo le
condizioni previste.
Eventuali importi che il MIUR dovesse recuperare dalle
Università assegnatarie, potranno essere compensati, in
qualsiasi momento, con detrazione su ogni altra erogazione o
contributo da assegnare alla medesima Università
anche in base ad altro titolo.
7.VALUTAZIONE
Tutti i progetti saranno sottoposti a valutazione
"ex-post", sulla base del modello all’uopo predisposto e
consultabile in rete.
Dei risultati di tale valutazione, resa pubblica, si terrà
conto per le successive assegnazioni di fondi.
Ai soggetti incaricati della valutazione "ex-post"
dei progetti di ricerca, individuati dalla Commissione dei garanti
in carica, in numero proporzionale, per ciascuna area, ai
progetti da esaminare e nominati dal Capo del
Dipartimento per l’Università, l’Alta Formazione
Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca Scientifica e
Tecnologica, viene riconosciuto un compenso forfetario, al
lordo delle ritenute di legge, di € 250,00 per ogni
progetto valutato.
Ai medesimi soggetti spetta altresì il rimborso delle spese
di trasferimento, vitto e alloggio, effettivamente
sostenute e idoneamente documentate, nei casi di convocazione
da parte della Commissione dei garanti ovvero
qualora l’espletamento dell’incarico di valutazione renda
necessario, previo nulla-osta degli uffici competenti del
MIUR, lo spostamento dalla propria sede di servizio.
8.SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA
La Commissione di garanzia, per lo svolgimento delle
attività connesse ai propri compiti istituzionali, può
avvalersi, nell’ambito delle accertate disponibilità di
bilancio, al massimo di due collaboratori, d’intesa con il
Capo del Dipartimento per l’Università, l’Alta
Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca
Scientifica e Tecnologica.
Il compenso per tali collaborazioni è determinato in
relazione alle differenziate capacità professionali e al diverso
impegno temporale richiesto, nella misura annua lorda non
superiore a € 16.500,00 oltre l’IVA e altri oneri
eventualmente dovuti, come per legge.
Tale incarico, a tempo determinato, viene conferito con
decreto del Ministro, per durata non superiore all’anno di
riferimento e può essere rinnovato.
Esso comporta una prestazione da eseguirsi personalmente in
correlazione funzionale con la Commissione, sulla
base delle direttive del Presidente, nel rispetto del segreto
d’ufficio, con l’esclusione di ogni attività incompatibile
o in contrasto con la natura dell’incarico stesso.
L’incarico può essere revocato anche prima della scadenza
del termine con le stesse modalità del conferimento,
fatto salvo il compenso per l’opera svolta.
Nel decreto di conferimento dell’incarico va specificato l’oggetto,
l’entità del compenso, da commisurare alla
durata e alla natura delle prestazioni richieste.
Viene stipulato con gli stessi, un apposito contratto di
diritto privato con il quale sono disciplinati i seguenti
aspetti: la durata del contratto, che deve essere equivalente
a quella dell’incarico, la prestazione d’opera, la
verifica dei risultati da parte della Commissione, la
retribuzione e gli oneri accessori, come per legge, le modalità
dell’erogazione, e la facoltà di recesso delle parti,
fermo restando che la revoca del provvedimento di incarico
costituisce recesso da parte dell’Amministrazione.
Per quanto non espressamente previsto nella stipula del
contratto, si richiamano le disposizioni del codice civile e
delle leggi vigenti in materia.
9.COPERTURA FINANZIARIA
Le spese per i compensi e gli incarichi di cui ai punti 3, 7
e 8 graveranno sui capitoli citati nelle premesse dello
stato di previsione della spesa di questo Ministero per l’esercizio
finanziario 2005 e sui corrispondenti capitoli per
gli anni successivi come appresso specificato:
-cap. 1631 (già 5455):
a) rimborso spese e compenso per la
Commissione di garanzia e i collaboratori della stessa,
b) valutazione ex post dei progetti di ricerca cofinanziati
-cap.7275 (già 8969):
a) quota di cofinanziamento a carico
del MIUR sui progetti di ricerca cofinanziati
nell’esercizio finanziario 2005,
b) compenso per i revisori
anonimi (revisori ex-ante), così come previsto dal D.I.
n. 69 del 9.4.2004.
Per gli incarichi retribuiti di cui al presente decreto
conferiti a dipendenti di Amministrazioni pubbliche, verrà
acquisita, l’autorizzazione dell’amministrazione di
appartenenza prevista dall’art. 26, comma 8, del Decreto
Legislativo n. 80/98.
10.RICHIESTA DI INFORMAZIONI E MODULISTICA
Chiarimenti e informazioni potranno essere richiesti agli
Uffici della Direzione Generale per il Coordinamento e
Sviluppo della Ricerca del Dipartimento per l’Università,
l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per
la Ricerca Scientifica e Tecnologica del Ministero dell’Istruzione
della Università e della Ricerca.
Le istruzioni e la modulistica per la presentazione delle
domande di cui al presente decreto saranno rese
disponibili su supporto informatico in tempo utile.
Il presente decreto verrà inviato alla Corte dei Conti per
la registrazione e sarà pubblicato sul sito internet del
MIUR all’indirizzo www.miur.it Roma, 23 febbraio 2005 Il Ministro (f.to Letizia Moratti) Dossier del 25 marzo 2005 Presentazione Sono questi i tre obiettivi strategici del Programma nazionale della
Ricerca (PNR) 2005-2007 approvato il 18 marzo scorso dal Comitato
Interministeriale per la Programmazione economica (Cipe) su proposta del
Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Con il nuovo PNR, che dà piena attuazione alle Linee-guida del
Governo per la ricerca approvate tre anni fa, si vuole anzitutto
rafforzare la base scientifica del Paese, sostenendo l'eccellenza, il
merito, l'internazionalizzazione, la crescita e la valorizzazione del
capitale umano. E in secondo luogo, potenziare il livello tecnologico
del sistema produttivo a sostegno della sua competitività e avviare
programmi nazionali a sostegno di settori produttivi "export-oriented"
e settori high-tech nell'ambito delle risorse destinate alla ricerca dal
decreto-legge sul piano d'azione per lo sviluppo economico, sociale e
territoriale approvato l'11 marzo scorso dal Consiglio dei Ministri.
Tali risorse ammontano a un miliardo e 800 milioni di euro. Queste le otto parole chiave sulle quali si fonda il PNR: Ecco, in sintesi i punti qualificanti del PNR. Fonte: Miur Presentazione Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha
firmato il decreto
del 23 febbraio scorso con cui si dà il via
libera alle procedure di presentazione da parte delle Università dei
Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin), il più
significativo e innovativo canale di azione del Ministero per il
sostegno della ricerca universitaria di base. Anche quest'anno le risorse saranno concentrate su progetti di reale
rilievo nazionale liberamente presentati dai docenti su tutte le
quattordici aree disciplinari. Particolare interesse è stato rivolto ai
ricercatori universitari non confermati, che per la prima volta avranno
la possibilità di assumere l'incarico di coordinatori scientifici dei
progetti. L'obiettivo per il 2005 è migliorare i numeri dello scorso
anno, nel segno della trasparenza procedurale e della piena
collaborazione tra gli atenei. Ogni progetto è sviluppato da una o più "unità operative di
ricerca" (per il 2005 fino ad un massimo di cinque) raggruppanti un
numero adeguato di ricercatori e può essere coordinato da un professore
di prima e seconda fascia o da ricercatori confermati e non. Ogni
singolo ricercatore può svolgere l'incarico di "coordinatore
scientifico di unità operativa". La scadenza di presentazione delle domande è fissata al 31 marzo
2005. La selezione delle domande sarà svolta da una Commissione di
garanzia che si avvale di revisori anonimi, composta da nove membri di
alta qualificazione scientifica e presieduta da un esperto designato
direttamente dal Ministro. La partecipazione finanziaria del Miur ai
singoli progetti approvati ammonta ad un massimo del 70% del costo
totale ammissibile. Rispetto agli anni scorsi cambia il processo di valutazione dei
progetti. Sulla base dei contenuti e delle parole-chiave indicate dai
proponenti, per ogni proposta la Commissione individuerà due
parole-chiave. Spetterà poi all'ufficio competente del Ministero
affidare per via telematica la valutazione di ciascun progetto a un
panel di due revisori indipendenti e anonimi, che provvederanno a
formulare il giudizio di merito sulla base di una griglia di valutazione
già fissata dal bando. Fonte: Miur
Invito alla presentazione di idee progettuali relativamente ai grandi
programmi strategici previsti dal PNR 2005-2007. Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca .......................................... D E C R E T A Articolo 1 (obiettivi generali) 1.Salute dell’uomo (studio e trattamento dei tumori e delle malattie
degenerative con nuovi approcci derivati dalla conoscenza del genoma umano) 2.Rilancio dell’industria farmaceutica anche attraverso la chimica fine dei
composti naturali per nuove applicazioni diagnostiche e nuovi principi attivi 3.Nuove applicazioni dell’industria biomedicale 4.Sistemi avanzati di manifattura con impatto non solo nell’industria delle
macchine utensili, ma su comparti manifatturieri del “made in italy” quali
tessile, abbigliamento, meccanica strumentale 5.Potenziamento e sviluppo dell’industria motoristica incluse le due ruote
con motori a basso consumo e a basso impatto ambientale 6.Cantieristica, aeronautica, elicotteristica con elevata capacità di
penetrazione nei mercati esteri 7.Materiali avanzati (in particolare ceramici) per applicazioni strutturali 8.Sistemi di telecomunicazione innovativi a larga banda anche con impiego di
satelliti per utenze differenziate in materia di sicurezza, prevenzione e
intervento in caso di catastrofi naturali 9.Valorizzazione dei prodotti tipici dell’agroalimentare e sicurezza
alimentare attraverso nuovi sistemi di caratterizzazione e garanzia di qualità 10.Trasporti e logistica avanzata, infomobilità di persone e merci 11.ICT e componentistica elettronica 12.Risparmio energetico e microgenerazione distribuita 2. I programmi strategici sono concepiti come un insieme integrato e organico
di azioni di ricerca di base, di ricerca industriale, di sviluppo precompetitivo,
di formazione di capitale umano di eccellenza, che, alimentandosi
reciprocamente, siano finalizzate al perseguimento parallelo sia di obiettivi di
breve-medio periodo (in particolare attraverso attività di ricerca industriale
e di sviluppo precompetitivo) sia di obiettivi di medio-lungo periodo (in
particolare, attraverso attività di ricerca di base); in tal modo, i programmi
strategici possono contribuire efficacemente al potenziamento di una sostenibile
capacità competitiva del paese. 3. In tale ottica, i programmi strategici debbono comprendere azioni che
prevedano la partecipazione congiunta e sistematica di imprese, università,
enti pubblici di ricerca, e di ogni altro soggetto pubblico e privato attivo
nella ricerca e nell’innovazione; ciò anche al fine di creare le premesse per
la realizzazione di stabili piattaforme di collaborazione organica e strutturale
tra mondo delle imprese e sistema della ricerca pubblica. 4. Il PNR, nell’individuare i suddetti programmi strategici, ha inteso
quindi dare riconoscimento al ruolo della ricerca come fattore strategico per il
rilancio della competitività del Paese, intervenendo a sostegno sia della
produttività dei settori industriali a maggiore capacità di esportazione o ad
alto contenuto tecnologico, sia della attrazione di investimenti dall’estero. 5. Al fine di individuare, nell’ambito di ciascuno dei richiamati
programmi, gli obiettivi specifici e delle azioni di maggiore livello
qualitativo e di più forte carattere strategico, il MIUR intende attivare
un’ampia consultazione della comunità scientifica nazionale e del sistema
italiano delle imprese perché contribuiscano e collaborino, attraverso una
partecipazione propositiva, alla definizione degli interventi più efficaci e
strategici per il rafforzamento della capacità competitiva del Paese. 6. Pertanto, con il presente atto il MIUR invita congiuntamente le imprese,
le università, gli enti pubblici di ricerca e ogni altro soggetto pubblico e
privato abilitato alla presentazione di idee progettuali inerenti i programmi
strategici e coerenti con le caratteristiche descritte. 7. Le idee progettuali saranno valutate e selezionate dal MIUR e le migliori,
anche attraverso una attività di negoziazione tra i soggetti coinvolti, saranno
concretizzate in specifici progetti esecutivi da sottoporre alle procedure di
valutazione e finanziamento secondo le più idonee forme e modalità tra quelle
richiamate e ricomprese negli ambiti di competenza del MIUR. Articolo 2 (obiettivi specifici delle idee progettuali) 1. Ai fini di cui al precedente articolo 1, i soggetti di cui all’articolo
5, commi 1, 2 del Decreto ministeriale n. 593 del 8 agosto 2000 (Supplemento
ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001), le università,
gli enti pubblici di ricerca, ivi compresi Enea e Asi, sono invitati a
presentare congiuntamente idee progettuali ricomprendenti attività di ricerca
di base, di ricerca industriale, di sviluppo precompetitivo, di formazione di
capitale umano e inerenti i seguenti programmi strategici di ricerca: 1.Salute dell’uomo (studio e trattamento dei tumori e delle malattie
degenerative con nuovi approcci derivati dalla conoscenza del genoma umano) 2.Rilancio dell’industria farmaceutica anche attraverso la chimica fine dei
composti naturali per nuove applicazioni diagnostiche e nuovi principi attivi 3.Nuove applicazioni dell’industria biomedicale 4.Sistemi avanzati di manifattura con impatto non solo nell’industria delle
macchine utensili, ma su comparti manifatturieri del “made in italy” quali
tessile, abbigliamento, meccanica strumentale 5.Potenziamento e sviluppo dell’industria motoristica incluse le due ruote
con motori a basso consumo e a basso impatto ambientale 6.Cantieristica, aeronautica, elicotteristica con elevata capacità di
penetrazione nei mercati esteri 7.Materiali avanzati (in particolare ceramici) per applicazioni strutturali 8.Sistemi di telecomunicazione innovativi a larga banda anche con impiego di
satelliti per utenze differenziate in materia di sicurezza, prevenzione e
intervento in caso di catastrofi naturali 9.Valorizzazione dei prodotti tipici dell’agroalimentare e sicurezza
alimentare attraverso nuovi sistemi di caratterizzazione e garanzia di qualità 10.Trasporti e logistica avanzata, infomobilità di persone e merci 11.ICT e componentistica elettronica 12.Risparmio energetico e microgenerazione distribuita 2. Ciascuna idea progettuale deve essere costituita da un insieme integrato e
organico di attività di ricerca di base, di ricerca industriale, di sviluppo
precompetitivo, e deve prevedere il contestuale perseguimento sia di obiettivi
scientifico-tecnologici nel breve-medio periodo (attraverso, in particolare,
attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo), sia di obiettivi
scientifico-tecnologici nel medio-lungo periodo (attraverso, in particolare,
attività di ricerca di base). 3. Ciascuna idea progettuale dovrà preferibilmente prevedere la
partecipazione congiunta di soggetti industriali, università e/o enti pubblici
di ricerca di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, ivi
compresi Enea e Asi, con la specifica evidenziazione delle attività di
competenza. 4. Ciascuna idea progettuale dovrà far riferimento a uno solo dei programmi
strategici di cui al precedente comma 1, prevedere un costo complessivo non
inferiore a 7,5 milioni di euro e non superiore a 23 milioni di euro nonchè una
durata non superiore ai 36 mesi. 5. Ciascuna idea progettuale deve ricomprendere, per un costo pari ad almeno
il 10% del totale attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici
di ricerca, includendo, per le attività di ricerca di base, l’inserimento,
all’interno delle strutture coinvolte, di giovani ricercatori e/o di
ricercatori di chiara fama a livello internazionale, secondo le forme di legge e
per una durata almeno triennale. Articolo 3 (requisiti delle idee progettuali) 1. Ciascuna idea progettuale deve essere strutturata sulla base dei seguenti
elementi: a)una complessiva descrizione dell’idea progettuale che evidenzi, in
particolare, i prodotti potenziali attesi, correlati al mercato di riferimento,
i tempi di ingresso nel mercato stesso, i conseguenti effetti sulle quote di
export e sull’occupazione attesa; b)le attività di ricerca di base, di ricerca industriale, di sviluppo
precompetivo, di formazione di capitale umano di eccellenza previste,
evidenziandone l’organicità e la coerenza; c)gli obiettivi di breve-medio e di medio-lungo periodo che si intendono
perseguire; d)le attività necessarie per la realizzazione di ciascun obiettivo e la
relativa localizzazione nel territorio nazionale; e)l’impegno dei singoli soggetti partecipanti in ciascuna delle attività
ricomprese nella proposta progettuale; f)il costo della proposta progettuale, evidenziando altresì il costo di
ciascuna attività ivi ricompresa; g)il programma temporale complessivo della proposta progettuale, evidenziando
altresì lo sviluppo temporale delle singole attività ivi ricomprese; h)novità, originalità e l’utilità delle attività e delle conoscenze
acquisibili, con riferimento allo stato dell’arte internazionale; i)qualità e competenza scientifico-tecnologica dei soggetti coinvolti nelle
attività di ricerca; j)capacità di valorizzare i risultati della ricerca anche in termini di
marchi, brevetti e spin-off industriali; k)capacità della proposta di attrarre e formare giovani talenti e
ricercatori nazionali e internazionali; l)livello di coinvolgimento dei soggetti proponenti in reti di collaborazioni
scientifiche e industriali anche su scala internazionale. Articolo 4 (criteri di valutazione delle idee progettuali) 1.Le idee progettuali saranno sottoposte, nell’ambito di ciascun programma
strategico, ad una valutazione comparata che sarà affidata ad una Commissione
nominata dal MIUR e composta da esperti altamente qualificati. 2.Le proposte della Commissione saranno approvate con decreto del Ministro
dell’Istruzione, Università e Ricerca, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana. 3.Con il decreto di cui al precedente comma 2, la competente Direzione
Generale del Ministero sarà invitata, per ciascuna delle idee progettuali
giudicate di più alto livello qualitativo e strategico, a porre in essere tutte
le più idonee procedure per la presentazione e valutazione degli specifici
progetti esecutivi. 4.Ai fini di cui al precedente comma 3, per il sostegno delle attività di
ricerca di base si potranno applicare le disposizioni previste dall’articolo 7
del decreto ministeriale del 26 marzo 2004 (recante i criteri per l’utilizzo
delle risorse del FIRB); per il sostegno delle restanti attività potranno
essere utilizzate le disposizioni previste nell’ambito dei provvedimenti, in
corso di definizione, relativi all’utilizzo delle richiamate risorse di cui
all’articolo 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Articolo 5 (modalità di presentazione delle idee progettuali) 1.Le idee progettuali debbono essere presentate, entro e non oltre le ore
17.00 del 30 settembre 2005, utilizzando, secondo le modalità ivi indicate, il
servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/Sirio (Sezione
“Servizi privati”, voce “Domande di finanziamento”) che sarà attivo a
partire dal 26 luglio 2005. 2.La compilazione delle domande prevede una fase propedeutica di
registrazione dei soggetti che interagiranno con il sistema. La registrazione è
già attiva al medesimo indirizzo (Sezione “Servizi pubblici”, voce
“Registrazione Persona Fisica”). Le modalità di registrazione sono
consultabili nella ivi prevista sezione "Guida ed informazioni di
base". 3.Il predetto servizio Internet consentirà la stampa delle domande che,
debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati
cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con
ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca (MIUR) – Dipartimento per l’università, l’alta formazione
artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica -
Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca - Ufficio VI
– Piazza J. F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA. 4.In caso di difformità farà fede esclusivamente la copia inoltrata per il
tramite del servizio Internet di cui al precedente comma 1. 5.Tutto il materiale trasmesso, considerato rigorosamente riservato, verrà
utilizzato solo dal MIUR per l’espletamento degli adempimenti connessi alle
assegnazioni di cui al presente decreto. 6.I proponenti dovranno fornire in qualsiasi momento, su richiesta del
MIUR,
tutti i chiarimenti, le notizie e la documentazione ritenuti necessari dal
Ministero stesso. Roma, 18 luglio 2005 Prot. n. 1621/Ric./2005 Il Ministro (f.to Letizia Moratti) Presentazione Via libera al bando da 1.100 milioni di euro sui
programmi strategici per il rilancio della
competitività previsti dal Programma Nazionale della
Ricerca. Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e
della Ricerca ha infatti firmato il decreto
del 18 luglio 2005 "Invito alla
presentazione di idee progettuali relativamente ai
grandi programmi strategici previsti dal PNR
2005-2007". Il bando, aperto a tutta la comunità
scientifica italiana e al mondo delle imprese,
stabilisce che le idee progettuali debbono essere
presentate, entro e non oltre le ore 17.00 del 30
settembre 2005. Lo scopo è quello di far emergere idee
progettuali integrate ed organiche - provenienti da
università, enti di ricerca e imprese - in grado di
perseguire sia obiettivi scientifico-tecnologici nel
breve-medio periodo, in particolare attraverso
attività di ricerca industriale e di sviluppo
pre-competitivo, sia di obiettivi a medio-lungo
periodo, attraverso attività di ricerca di base. In tale ottica, ciascuna idea progettuale dovrà
prevedere la partecipazione congiunta di soggetti
industriali, università, enti pubblici di ricerca;
dovrà avere un costo complessivo non inferiore a 7,5
milioni di euro e non superiore a 23 milioni di euro,
con una durata non superiore ai 36 mesi, e dovrà
altresì ricomprendere attività di formazione di
capitale umano di eccellenza, destinata a ricercatori
e tecnici di ricerca, così come previsto dal
Provvedimento per la Competitività. Le proposte progettuali devono poi evidenziare,
in particolare, i prodotti potenziali attesi,
correlati al mercato di riferimento, i tempi di
ingresso nel mercato stesso, i conseguenti effetti
sulle quote di export, le potenzialità di
valorizzazione dei risultati della ricerca anche in
termini di marchi, brevetti e spin-off industriali e
di attrarre e formare giovani talenti e ricercatori
nazionali e internazionali. Questi i 12 programmi strategici di ricerca: 1. Salute dell'uomo (studio e trattamento dei
tumori e delle malattie degenerative con nuovi
approcci derivati dalla conoscenza del genoma umano). 2. Rilancio dell'industria farmaceutica anche
attraverso la chimica fine dei composti naturali per
nuove applicazioni diagnostiche e nuovi principi
attivi. 3. Nuove applicazioni dell'industria biomedicale. 4. Sistemi avanzati di manifattura con impatto
non solo nell'industria delle macchine utensili, ma su
comparti manifatturieri del "made in italy"
quali tessile, abbigliamento, meccanica strumentale. 5. Potenziamento e sviluppo dell'industria
motoristica incluse le due ruote con motori a basso
consumo e a basso impatto ambientale. 6. Cantieristica, aeronautica, elicotteristica
con elevata capacità di penetrazione nei mercati
esteri. 7. Materiali avanzati (in particolare ceramici)
per applicazioni strutturali. 8. Sistemi di telecomunicazione innovativi a
larga banda anche con impiego di satelliti per utenze
differenziate in materia di sicurezza, prevenzione e
intervento in caso di catastrofi naturali. 9. Valorizzazione dei prodotti tipici dell'agroalimentare
e sicurezza alimentare attraverso nuovi sistemi di
caratterizzazione e garanzia di qualità. 10. Trasporti e logistica avanzata,
infomobilità di persone e merci. 11. ICT e componentistica elettronica. 12. Risparmio energetico e microgenerazione
distribuita. Colpiscono alcune cose negli scritti che
precedono. Innanzitutto il finanziamento che diminuisce radicalmente,
senza alcun annuncio, nell'arco di qualche mese. Nel Dossier del 25
marzo, infatti, si stabilisce tale finanziamento in 1.800 milioni di
euro. A luglio tale finanziamento è sceso a 1.100 milioni di euro e la
diminuzione è pari a circa il 40%.
Vi è poi lo spirito da esame di terza media
(ed ormai, purtroppo, di ex maturità). Tanti punti per questo e tanti
per quello. Si immagina quindi una Commissione di pricopedagoghi (anche
qui!) al lavoro (qui spero di scherzare).
Di fronte poi ad una mole di denaro
notevole, ma assolutamente ridicola per la bisogna, si fanno i conti
della serva per il rimborso delle spese per la Commissione.
Da notare poi l'inglese d'accatto. I panel,
gli export oriented, i mission oriented, gli spin off hanno
precisi termini italiani: gruppo, finalizzato all'esportazione, ricerche
finalizzate, servizi efficienti. Ma Letizia non lo sa o lo sa ma ci spinge
verso l'obsolescenza della lingua italiana in piena sintonia con la Lega.
Altra vicenda è relativa alla
differenziazioni di paga in base alle capacità professionali.
Qui la parola capacità suona molto male.
Infine la storia dell'età. Se si è vicini all'età
della pensione (65 anni) non si può partecipare. Questo è ridicolo perché, se
avesse un senso la fine della creatività a quell'età, a maggior ragione
occorrerebbe inibire la gerontocrazia parlamentare ed in generale al governo. E
questa sarebbe una gran soluzione: i politici tutti in pensione a 65 anni!
Ma veniamo ai problemi di fondo.
Si fanno bandi per la ricerca che hanno di
fronte qualche mese per permettere ai concorrenti di poter presentare
progetti. Qui le alternative sono due:
- o chi prepara i progetti di ricerca sa
prima che sarà emanato un bando e si prepara con il tempo necessario
(con qualche certezza di essere finanziato, altrimenti la mole di lavoro
preparatorio per un serio progetto di ricerca chi lo paga ?)
-o si cercano dei genietti inventori che in
quattro e quattro otto emulano Archimede Pitagorico.
La seconda ipotesi sembra, incredibilmente
la più ragionevole, infatti si dice esplicitamente che gli impegnati
nel progetto non possono essere più di cinque (un esempio - comunque
estraneo a tale bando - è quello del gruppo di ricerca con il quale
Rubbia prese il Nobel: si trattava di 120 persone!).
Vi sono 14 aree disciplinari nelle quali si
può concorrere ma la Commissione è fatta da nove membri. La
valutazione di progetti di ricerca da parte di 9 esperti su 14 aree non
è possibile. Solo chi non conosce i livelli di specializzazione
esistenti anche nell'ambito di una sola disciplina (in fisica, ad
esempio, un fisico dello Stato Solido difficilmente coglie i problemi e
capisce fino in fondo un fisico delle particelle elementari, e
viceversa). Il tutto sarà risolto da Zichichi che, essendo vicino a
Dio, sopperirà a tutto.
Il fine di far emergere ricerche a fini pre-competitivi
non è chiaro. Direi che siamo nel mondo delle idee confuse o non
comunicate chiaramente.
Riguardo più specificamente ai temi di
ricerca ammessi, si inizia con
Salute dell'uomo (studio e trattamento dei
tumori e delle malattie degenerative con nuovi
approcci derivati dalla conoscenza del genoma umano)
e quindi con una rinuncia a priori di indagare tutte
le possibili strade che la scienza avanzata porta avanti nei Paesi
industrializzati (cellule staminali di ogni tipo), con la conseguenza che i
nostri ricercatori andrnno altrove a verificare le loro idee e l'Italia resterà
al palo.
Sul resto, in teoria, non vi sarebbe nulla da dire
(a parte la solita litania sul risparmio energetico mai davvero portato avanti)
se non che su queste cose non si ricerca su un bando annuale ma in vari anni e
costruendo una continuità che con la politica delle non assunzioni è
impossibile. Chi avesse un progetto di ricerca approvato, di fronte al
precariato continuo, a fine progetto cosa fa ? Deve presentarne un altro. Fino a
quando ? Cioè, vi sarà pure un momento che questo progettista infinito diventa
formatore di progettisti ed organizzatore di infrastrutture. Questo non è
previsto nel settore pubblico. Nel settore privato è diverso. Non vi sono
tradizioni di ricerca diffusa in Italia nelle nostre industrie, anche le più
grandi ed avanzate. Si è copiato sempre, ci si è affidati alla ricerca
pubblica per acquisire gratis dei risultati, ... ormai difficilmente ci si può
rimettere in corsa e riacquistare il tempo perduto relativamente alla
competitività. Su questo è intervenuta ormai, da oltre 10 anni, la CGIL.
Poiché in Italia i salari per il lavoro sono ai livelli più bassi europei, su
quelli è da dementi tentare di intervenire per essere competitivi. Anche la
produttività è al massimo. Solo con l'innovazione e con prodotti avanzati di
alta tecnologia è possibile tenere il passo. A questo punto le produzioni a
basso contenuto tecnologico si possono pure trasferire in Paesi con costo del
lavoro molto più basso che da noi. Ma i governi hanno completamente tralasciato
questa strada. Le industrie pure. E così l'Italia sperimenta giorno dopo giorno
il suo declino industriale.
Un bando per promuovere la ricerca così fatto non
risolve nulla di strutturale. Servirà a dare contributi a pioggia, a sostenere
qualche fabbrichetta, ad essere clientelare. Questo è un approccio
terzomondista alla ricerca e davvero consono alla totale ignoranza dei problemi
della classe politica al governo (ma anche di quella all'opposizione).
Via libera al bando da 1.100 milioni di euro sui programmi strategici per il
rilancio della competitività, previsti dal Programma Nazionale della Ricerca. Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università
e della Ricerca ha firmato il 18 luglio scorso, il decreto aperto a tutta la comunità scientifica italiana e al mondo delle
imprese. Lo scopo è quello di far emergere idee progettuali integrate ed organiche - provenienti da università, enti di
ricerca e imprese - in grado di perseguire sia obiettivi scientifico-tecnologici nel breve-medio periodo, in particolare
attraverso attività di ricerca industriale e di sviluppo pre-competitivo, sia obiettivi a medio-lungo periodo, attraverso
attività di ricerca di base. Il provvedimento stabilisce che le idee progettuali debbano essere presentate entro e non oltre
le ore 17.00 del 30 settembre 2005.
Le cose erano iniziate il 23 febbraio
2005 con il seguente Decreto Ministeriale del MIUR, cioè di quella pretesa
conoscitrice di scienza che è la Letizia Brichetto in Moratti.
Programma Nazionale Ricerca 2005-2007
Progetti di ricerca di interesse nazionale per il
2005
Decreto 18 luglio 2005
Bando per idee progettuali sui programmi strategici
del PNR 2005-2007
Dossier
del 1° agosto 2005
Bando per idee
progettuali sui programmi strategici del PNR 2005-2007