FISICA/MENTE

 

ENERGIA, ECOLOGIA, GUERRA

Roberto Renzetti

 

         

L'UNESCO e' una organizzazione internazionale che lavora al fine di "contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza, stringendo, attraverso l'educazione, la scienza e la cultura, la collaborazione tra le nazioni, con lo scopo di assicurare il rispetto universale della legge, dei diritti dell'uomo, delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione".

          Come si può capire da questa breve frase tratta dal suo statuto, l'UNESCO è una organizzazione rivoluzionaria che opera a livello mondiale; il presidente di questa organizzazione è il tanto ricercato 'grande vecchio'. La cosa è stata subito capita (con qualche  anno di ritardo, per la verità) dal governo degli Stati Uniti d'America. Anche la Gran Bretagna sta capendo. Conseguentemente: via dall'organizzazione! Varie sono state le reazioni a livello mondiale: si sono infittiti gli incontri tra i ministri europei degli interni per decidere di battere definitivamente il terrorismo. De Michelis si è incontrato con Oreste Scalzone per discutere della questione. "Guarda che ci tagliano i fondi" avrebbe detto il De Michelis. "Guarda che sbagli interlocutore" ha risposto Oreste». In Italia subito vi è stato grande scandalo. De Michelis sarebbe stato colpevole di parlare con agenti della reazione. Sotto processo. Assolto! Si è in fondo capito che Oreste lavorava per un'altra organizzazione e, conseguentemente, tentava di sviare il nemico con false affermazioni. Qualcuno ha osservato che si stavano confondendo le carte "perché, dalle informazioni che via via arrivavano, non si capiva bene chi era il terrorista". Altri hanno ribattuto che non occorreva perdere tempo con sottigliezze; era ora di agire. Il qualcuno (un parvenue) ha insistito dicendo che non aveva ben capito contro chi occorresse agire. Gli fu risposto che queste erano sottigliezze. Agire e basta! In ogni caso, ad evitare possibili ulteriori confusioni, agire contro tutti meno contro quelli che governano ed i loro servizi segreti»

           Avendo chiari gli intenti, le indagini hanno preso il volo e sono avanzate fino al punto da permettere una scoperte, sensazionale, L'UNESCO ha fatto circolare  una voce secondo la quale "per mantenere in vita ed in peso un essere umano sano comporta, ogni anno, la degradazione di 500 Kg di cibo e la diffusione nell'ambiente circostante di 2 miliardi di Joule di energia sotto forma termica". Questa notizia ha del clamoroso. Se la, gente ne viene a conoscenza tutti i regimi non rivoluzionari del mondo rischiano di perdere credibilità e, quel che è peggio, potere. Occorre arginare la cosa, porvi un qualche rimedio; anche perché i suddetti servizi segreti hanno appurato che in ciò che è sostenuto dall'UNESCO vi è un fondo di verità. In particolare, il capo di questi servizi ha fatto osservare argutamente che la notizia ha del terroristico se non altro perché sono "ben pochi gli esseri umani che si mantengono in vita ed in peso; la gran parte degli esseri umani, infatti, ha deciso per sani digiuni. Resta comunque il fatto che, vera o no la notizia, occorre intervenire. L'intervento deve essere inoltre ben articolato: nulla deve sfuggire che possa dar adito ai provocatori terroristi. Una commissione di studio, subito insediata, ha presentato a Craxi una bozza preliminare e riservata delle prime conclusioni cui si era giunti. Poiché il terrorismo, la destabilizzazione, si serve dei movimenti antinucleari, ecologisti e pacifisti, la notizia divulgata dall'UNESCO ha delle potenzialità che la potrebbero volgere a sostegno del governo, contro i destabilizzatori: 1) quelli che muoiono a seguito di digiuni (fame, come amano affermare i radicali) comportano un risparmio di cibo e, soprattutto, di energia; 2) quelli che restano continuano ad inquinare sprecando cibo ed energia; 3) la guerra elimina questi ultimi, risultando un sano rimedio contro tutti i mali della nostra società.

           La immediata consulta tra i  segretari del pentapartito dette via libera al progetto, con l'accordo che tutto venisse fatto in gran  segreto. Anche Pannella, leader della corrente di estrema destra del partito il cui segretario è Zanone, si mostrò d'accordo (intravedeva la possibilità di 'appetitosi' digiuni).

          Enzo Biagi, il cui acume e memoria giornalistica è fuori discussione, ricordò che Craxi, anticipando i tempi, aveva già installato dei missili americani a Comiso. Fu subito zittito con un contratto da 3 miliardi per la TV. Martelli strillò avanzando l'ipotesi che dietro l'operazione dovevano esserci i comunisti. Spadolini disse che Biagi era stato vittima di un lapsus; lui e solo lui era l'amerikano (per spiegare la cosa a Reagan affrontò un viaggio negli USA: Craxi è sospetto, disse; io sono colui che più di ogni altro può rappresentare gli interessi USA in Italia. Reagan non si è completamente convinto e per decidere davvero come stanno le cose si è riservato di chiedere il parere di Gelli. Gelli dal canto suo, tarda un poco a dare il suo giudizio: aspetta la liberazione di Sindona e la completa riabilitazione di Andreotti).

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