L'UNESCO e' una organizzazione internazionale che lavora al fine di
"contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza, stringendo,
attraverso l'educazione, la scienza e la cultura, la collaborazione tra le
nazioni, con lo scopo di assicurare il rispetto universale della legge, dei
diritti dell'uomo, delle libertà fondamentali per tutti,
senza
distinzione di razza, sesso, lingua o religione".
Come si può capire da questa breve frase tratta dal suo statuto, l'UNESCO
è una organizzazione rivoluzionaria che opera a livello mondiale; il presidente
di questa organizzazione è il tanto ricercato 'grande vecchio'. La cosa è
stata subito capita (con qualche anno
di ritardo, per la verità) dal governo degli Stati Uniti d'America. Anche la
Gran
Bretagna sta
capendo. Conseguentemente: via dall'organizzazione! Varie
sono state
le reazioni a livello mondiale: si sono infittiti gli incontri
tra i
ministri europei degli interni per decidere di battere definitivamente il
terrorismo. De Michelis si è incontrato con Oreste Scalzone per
discutere
della questione. "Guarda che ci tagliano i fondi" avrebbe detto il De
Michelis. "Guarda che sbagli interlocutore" ha risposto Oreste».
In Italia subito vi
è stato grande scandalo. De Michelis sarebbe stato
colpevole di
parlare con agenti della reazione. Sotto processo. Assolto!
Si è in
fondo capito che Oreste lavorava per un'altra organizzazione e,
conseguentemente,
tentava di sviare il nemico con false affermazioni. Qualcuno ha osservato che si
stavano confondendo le carte "perché, dalle informazioni che via via
arrivavano, non si capiva bene chi era il terrorista". Altri hanno
ribattuto che non occorreva perdere tempo con sottigliezze; era ora di agire. Il
qualcuno (un parvenue) ha insistito dicendo che non aveva ben capito
contro chi occorresse agire. Gli fu risposto che queste erano sottigliezze.
Agire e basta! In ogni caso, ad evitare possibili ulteriori confusioni, agire
contro tutti meno contro quelli
che
governano ed i loro servizi segreti»
Avendo chiari gli intenti, le indagini hanno preso il volo e
sono
avanzate fino al punto da permettere una scoperte, sensazionale,
L'UNESCO ha
fatto circolare una voce secondo la
quale "per mantenere in
vita
ed in peso un essere umano sano comporta, ogni anno, la degradazione di 500 Kg
di cibo e la diffusione nell'ambiente circostante di 2
miliardi
di Joule di energia sotto forma termica". Questa notizia ha
del
clamoroso. Se la, gente ne viene a conoscenza tutti i regimi non rivoluzionari
del mondo rischiano di perdere credibilità e, quel che è
peggio,
potere. Occorre arginare la cosa, porvi un qualche rimedio; anche perché i
suddetti servizi segreti hanno appurato che in ciò che
è sostenuto
dall'UNESCO vi è un fondo di verità. In particolare, il
capo di
questi servizi ha fatto osservare argutamente che la notizia ha
del
terroristico se non altro perché sono "ben pochi gli esseri umani
che si
mantengono in vita ed in peso; la gran parte degli esseri umani,
infatti, ha
deciso per sani digiuni. Resta comunque il fatto che, vera o
no la
notizia, occorre intervenire. L'intervento deve essere inoltre ben
articolato:
nulla deve sfuggire che possa dar adito ai provocatori terroristi. Una
commissione di studio, subito insediata, ha presentato a
Craxi una
bozza preliminare e riservata delle prime conclusioni cui si
era giunti.
Poiché il terrorismo, la destabilizzazione, si serve dei
movimenti
antinucleari, ecologisti e pacifisti, la notizia divulgata dall'UNESCO ha delle
potenzialità che la potrebbero volgere a sostegno del
governo,
contro i destabilizzatori: 1) quelli che muoiono a seguito di
digiuni
(fame, come amano affermare i radicali) comportano un risparmio
di cibo e,
soprattutto, di energia; 2) quelli che restano continuano
ad inquinare
sprecando cibo ed energia; 3) la guerra elimina questi ultimi, risultando un
sano rimedio contro tutti i mali della nostra società.
La immediata consulta tra i segretari
del pentapartito dette
via libera
al progetto, con l'accordo che tutto venisse fatto in gran
segreto.
Anche Pannella, leader della corrente di estrema destra del partito
il cui segretario è Zanone, si mostrò d'accordo (intravedeva la possibilità
di 'appetitosi' digiuni).
Enzo Biagi, il cui acume e memoria giornalistica è fuori discussione,
ricordò che Craxi, anticipando i tempi, aveva già installato dei
missili
americani a Comiso. Fu subito zittito con un contratto da 3 miliardi per la TV.
Martelli strillò avanzando l'ipotesi che dietro l'operazione dovevano esserci i
comunisti. Spadolini disse che Biagi era stato vittima di un lapsus; lui e solo
lui era l'amerikano (per spiegare la cosa
a Reagan
affrontò un viaggio negli USA: Craxi è sospetto, disse; io
sono colui
che più di ogni altro può rappresentare gli interessi USA
in Italia.
Reagan non si è completamente convinto e per decidere davvero
come stanno
le cose si è riservato di chiedere il parere di Gelli. Gelli
dal canto suo,
tarda
un poco a dare il suo giudizio: aspetta la liberazione di Sindona
e la
completa riabilitazione di Andreotti).
Torna alla pagina principale
