Rumsfeld dice NO a "Galileo"!
Roberto Renzetti
Gli Usa tolgono le interferenze al sistema satellitare che individua qualsiasi posizione in tutto il pianeta
Il Gps diventa dieci volte più potente
Una persona dispersa potrà essere trovata con un'approssimazione dell'ampiezza di un campo da tennis
WASHINGTON
"Polizia, vigili del fuoco, squadre di emergenza potranno adesso rispondere in modo molto più preciso a richieste di intervento", ha sottolineato Neal Lane, un consulente scientifico della Casa Bianca. I segnali Gps consentono l'immediato posizionamento sul pianeta, per coloro muniti di un dispositivo di rilevazione - sono più di quattro milioni le persone che ne fanno uso - sfruttando il segnale di una ventina di satelliti Usa. La nuova qualità del segnale, non più disturbato, consentirà di rintracciare la posizione di una persona con approssimazione non superiore all'ampiezza di un campo da tennis. "Questo significa, nel caso di un automobilista disperso, che le squadre di soccorso sapranno in partenza perfino da quale lato dell'autostrada cercare", ha spiegato un esperto.
Dietro la decisione presa dal presidente Bill Clinton ci sono fortissimi interessi di mercato. La Casa Bianca prevede un raddoppio del mercato Gps nei prossimi tre anni (il giro d'affari attuale è di oltre 16 miliardi di dollari all'anno). Senza contare che gli Stati Uniti mettono la loro rete di satelliti Gps a disposizione dei civili in modo gratuito assicurando così che il sistema americano continui a dominare il settore.
La sicurezza resterà in questo modo comunque garantita. In caso di bisogno, sarà possibile bloccare l'uso del Gps in precisi settori del pianeta. Se l'intelligence Usa dovesse ad esempio sospettare l'uso della tecnologia Gps per un attentato, si sarebbe in grado di tornare a un segnale deteriorato in quella specifica aerea del mondo.
(3 maggio 2000)
IN RETE
(in inglese)
Consorzio Unavco ricerche Gps
National geodetic survey
United States naval observatory
Nasa, Gps service
Istruzioni sul Gps dell'Università del Texas
Casa Bianca
Cia
Berlusconi smentisce Formigoni: "A Roma la sede dell'Agenzia", il presidente lombardo appoggia la candidatura di Milano
Progetto Galileo, sui satelliti si spacca il centrodestra
Il sistema di "navigazione" terrestre e marino è destinato all'Italia, ma nasce un'infuocata questione tra Nord e capitale
ROMA
(22 maggio 2001)
La guerra dei satelliti Galileo sfida gli Usa
di EMILIO PIERVINCENZI
BRUXELLES -
(22 maggio 2001)
Galileo sulla rampa di lancio
di GIUSEPPE TURANI
Da Affari e Finanza di lunedì 25 marzo.
Inoltre, disporrà di una vasta gamma di servizi.
"Sostanzialmente ci saranno quattro livelli di Galileo spiega Giuseppe Viriglio, amministratore delegato di Alenia, la società che attraverso una sua controllata, Galileo Industry, sarà capofila del progetto -. Il primo livello, passivo, che è quello simile all'attuale Gps, sarà gratuito e fornirà assistenza alla guida. Sotto questo aspetto nessuna vera novità".
E gli altri tre livelli?
"Sono tre tipi di servizi molto particolari e molto speciali. Il secondo livello, ad esempio, è a pagamento e è interattivo. Nel senso che fornisce la posizione di un oggetto (veicoli, nave, aereo, ecc.), ma può anche avvisare un ente o un soggetto della posizione via via che questa cambia. Inoltre, questo servizio certifica la posizione di un oggetto e assicura che quella è la posizione".
Cioè?
"Lei oggi può usare il Gps per spostarsi con la sua barca e il Gps le dice che è in una certa posizione. Se poi c'è un errore e finisce contro uno scoglio, il Gps, ovviamente, non le rimborsa nulla. Il sistema Galileo, invece, si assume la responsabilità che la sua posizione è quella correttamente indicata, le assicura che il servizio è continuativo, senza errori, ecc. Insomma, si fa un passo avanti molto importante. E quindi può stare più tranquillo. Ma gli usi di questo servizio 2 di Galileo sono molti. Ad esempio si può controllare la destinazione dei rifiuti. Il loro percorso si può controllare metro dopo metro (basta annegare un sensore nei rifiuti) e quindi si controlla che vadano effettivamente nella discarica o nel posto stabilito e non sotto un ponte qualsiasi".
E c'è il terzo livello.
"Il terzo livello è quello nel quale si assicura una precisione quasi assoluta, nell'ordine dei centimetri. A che cosa può servire? Intanto nella navigazione aerea. Ma può servire per moltissimi altri scopi. Ad esempio, si possono controllare le frane: basta mettere qualche sensore nell'area indicata e il satellite ci avvertirà se rileverà spostamenti anche di pochi centimetri. La stessa cosa si può fare con ponti, strade e manufatti in genere. Via satellite è possibile controllare che nulla si sposti e, nel caso in cui qualcosa invece comincia a muoversi, possono arrivare allarmi tempestivi. Ma qui c'è solo da impiegare la fantasia. Gli usi possibili sono quasi infiniti".
Infine, c'è il quarto livello.
"Questo è un livello criptato. E serve per servizi di sicurezza. In sostanza, in questo caso il satellite segnala dove si trova un certo oggetto, ma manda un messaggio criptato e quindi solo chi ha richiesto quell'informazione dispone dei codici necessari per leggere il messaggio. Qui siamo veramente nell'area dei servizi molto particolari e molto delicati".
Queste sono tutte le attività di Galileo?
"No. Va menzionato un altro servizio, che è quello del tempo assoluto. Oggi molti apparati (dai telefonini alla tv digitale a Internet) non potrebbero funzionare senza una sincronizzazione perfetta, cosa per cui serve un tempo molto preciso e standard. Ebbene, su ognuno dei 30 satelliti che lanceremo c'è un orologio atomico che avrà una precisione fino alla quindicesima cifra decimale. E quindi Galileo, in un certo senso, venderà anche il tempo, l'ora esatta".
Ma è un affare Galileo?
"L'intero progetto costa 3,3 miliardi di euro e ci sono studi molto autorevoli che indicano nell'arco di dieci anni (cioè della durata delle apparecchiature) un ritorno pari a quasi cinque volte l'investimento iniziale".
Chi metterà i soldi?
"Una parte arriverà da istituzioni pubbliche. Un'altra dal mercato, da istituzioni finanziarie private, banche, ecc.".
E poi c'è la questione dell'agenzia per la gestione di Galileo, che tutti vogliono.
(25 marzo 2002)
30.05.2003
Un GPS per l’Europa
Il
progetto è portato avanti dall’ESA e dall’Unione
Europea con un finanziamento congiunto
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1999 - 2003 Le Scienze S.p.A.
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