FISICA/MENTE

 

Fondamenti di matematica e fisica

(in versi)

 

 

Marco Fulvio Barozzi

 

 

 

    In questo articolo presento una sintesi della mia attività di verseggiatore umoristico scientifico. Le forme poetiche che ho utilizzato sono tipicamente inglesi: il limerick e il clerihew. Non si tratta di anglofilia a oltranza: il fatto è che manca in Italia una tradizione nel settore, con la sola eccezione della celebre Chimica in versi di Alberto Cavaliere, di cui eventualmente parlerò un’altra volta. Oltre Manica e oltre l’Atlantico scienza ed umorismo si sono invece  accompagnate da tempo, con una lunga tradizione iniziata nelle scuole e nelle università e che oggi prosegue su internet.

 

Il limerick

    Si tratta di un componimento codificato e portato a celebrità a metà dell’Ottocento da Edward Lear (1812-1888), che fu poi nella vita pittore di paesaggi, illustratore di testi naturalistici e, viaggiatore. Il limerick è composto da 5 versi, che rimano secondo lo schema AABBA. La metrica del verso inglese non è basata sulle sillabe, ma sul piede. Nel caso del limerick, i versi A misurano tre piedi (con ritmo anapestico: due piedi brevi seguiti da uno lungo) e i versi B ne misurano due.

 

I limerick di Lear, tutti corredati da un disegno dell’autore, sono favole favole senza morale, nelle quali i protagonisti con grande serietà mettono in mostra comportamenti bizzarri e scambiano assurde gli animali più fuor di mano si amano, si odiano e si sposano conversazioni: si tratta di nonsense. Eccone un esempio (nel mio adattamento), accompagnato dal disegno originale:

 

There was an Old Person of Cromer
Who stood on one leg to read Homer
When he found he grew stiff,

He jumped over the cliff,
Which concluded that Person of Cromer.

 

C’era un anziano signore di Pero

che stava su una gamba per leggere Omero.

Quando si sentì un po’ irrigidito,

si gettò da un ripido sito,

il che mise fine al vecchio di Pero.

 

 

    Sebbene non siano requisiti fondamentali, molti limerick moderni mostrano talvolta forme di rima interna, di allitterazione, in molti casi giocando sui diversi significati delle parole o con il rapporto non sempre chiaro che nell’inglese esiste tra grafia e pronuncia. Le forme più sovversive arrivano a ignorarne deliberatamente la metrica o la struttura stessa:

 

A cardiac patient named Fred
Made a limerick up in his head.
But before he had time
To write down the last line

Una paziente cardiopatica di nome Ernesta

aveva un limerick pronto in testa,

ma prima di riuscire

la sua opera a finire…

(in Elliott Moreton, The Oxford Book of Meta-Limericks, Oxford, Massachussets, 1989)

 

molto assai Fino all’estremismo dissacratorio:

 

There was a young man of Arnoux

Whose limericks stopped at line two.

I limerick di un giovane di Gazzaniga

si fermavano già alla seconda riga.

 

    Il limerick è molto apprezzato negli ambienti accademici, dove viene plasmato in varie forme a seconda del tipo di specializzazione dell’autore (spesso sconosciuto). Molti sono i limerick dedicati a concetti matematici, fisici o scientifici in genere. In questo ingegnoso esempio l’operazione descritta tra l’altro è corretta:

 

The integral of zee-squared dee zee,
From 1 to the cube root of 3,
Times the cosine,
Of 3 pi by 9,
Is the log of the cube root of e.

L’integrale di z, se al quadrato è,

da uno alla radice cubica di tre

per il coseno preciso

di tre pi greco, per nove diviso,

è il logaritmo naturale della radice cubica di e.

(Betsy Devine and Joel E. Cohen, in Absolute Zero Gravity, Simon and Schuster, 1992)

 

    Il più famoso limerick scientifico fu composto da Arthur Buller e pubblicato sul Punch il 19 dicembre 1923: lo riporto nella versione che compare sul sito del celebre astrofisico Stephen Hawking:

 

There was a young lady of Wight

who travelled much faster than light.

She departed one day,

in a relative way,

and arrived on the previous night.

C'era una signorina di Leinì

che andava più veloce di c.

Partì un giorno estivo

di moto relativo

e la notte precedente era lì

 

    Internet, che nacque per favorire le comunicazioni tra i ricercatori, è una fonte preziosa di opere di questo genere:

 

There once was a number named pi

Who frequently liked to get high.

All he did every day

Was sit in his room and play

With his imaginary friend named i.

C’era un numero greco chiamato pi

che voleva crescere ogni dì,

ma non faceva che stare

nella sua stanza a giocare

col suo amico immaginario di nome i.

(Eve Andersson)

 

Il clerihew

    Un clerihew è una breve composizione biografica di stampo umoristico, che prende il nome dal matronimico di  Edmund Clerihew Bentley (1875-1956), suo inventore quand’era studente e in seguito stimato autore di romanzi gialli. Il primo clerihew, dedicato al chimico Humphry Davy (che riporto accompagnato da un mio adattamento), fu composto verso la fine dell’Ottocento ed ebbe subito un grande successo tra gli amici e i compagni di studi dell’autore:

 

Sir Humphry Davy

Abominated gravy.

He lived in the odium

Of having discovered sodium.

Sir Humphry Davy

detestava i cibi grevi.

Visse nell’odio

di aver scoperto il sodio.

 

    Nel clerihew tipico, come si può vedere dall’esempio, il primo verso è sempre composto dal nome e cognome di un personaggio famoso, che prosegue in una quartina di versi di lunghezza irregolare, che rimano secondo lo schema AABB (due rime baciate). Lo scopo del componimento è una garbata presa in giro del protagonista, che viene presentato sotto un aspetto insolito o in una situazione assurda, ma assai difficilmente in modo ingiurioso od osceno. Il suo metro irregolare è una parodia del limerick, di cui il clerihew può essere considerato un figlio “degenere” e che ricorda talvolta per l’allungamento dell’ultimo verso, attuato al solo scopo di una ricerca insistita della rima.

 

    Gli appassionati di questo genere non si fanno sfuggire l’occasione di canzonare tutti i personaggi della cronaca, persino i più scomodi:

 

Osama's

Not wearing pyjamas.

He feels more mighty

In a white nightie.

Osama

non veste pigiama.

Affronta le sue lotte

in camicia da notte.

 

    Nato in ambiente universitario, per di più prendendo di mira uno scienziato, il clerihew ha trovato terreno fertile nelle facoltà matematiche e scientifiche anglo-americane. Così tutti i grandi personaggi di queste discipline non sono sfuggiti al suo impertinente e amabile umorismo. Si è ad esempio giocato con la quasi omonimia tra il cognome di un grande matematico tedesco e quello di un librettista di operette comiche famoso nel mondo anglosassone::

 

David Hilbert
Was often mistaken for Gilbert
"I did NOT write Trial by Jury!"
He would say, in a fury.

David Hilbert
era spesso confuso con Gilbert

“Io NON ho scritto Processo con giuria!

avrebbe detto, con isteria.

(Jonathan Partington)

 


 

Fondamenti di matematica

 

Il riscatto

La retta disse al segmento: “Sei finito!”

e lui si ritirò in un piano, molto avvilito.

Un compasso disse “Coraggio,

ti assumerò per fare il raggio!”

Ora lavora in un cerchio, tutto impettito.

 

Fine del retto

Un angolo retto si credeva perfetto

e in un triangolo si sentiva costretto.

S’allontanò con una scusa

dalla povera ipotenusa.

In un intestino, poveretto, ora fa il retto.

 

Solitudine

Un numero 1 non faceva mai niente

appeso da solo a far l’esponente.

Si lamentava con rancore:

“Almeno fossi denominatore:

là in basso s’incontra un mucchio di gente.”

 

Tragedia del mare

Nel tragico naufragio del Lesotho

si salvò soltanto un’insieme vuoto.

Se il suo pesante complementare

fu il primo ad affogare,

l’insieme vuoto la scampò a nuoto.

(La notizia è forse da controllare:

il Lesotho non ha sbocchi al mare).

 

Fibonacci

Leonardo Pisano, detto il Fibonacci,

inventò una serie che ancor gli rinfacci:

0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, …

Ovvio che dica qualcuno:

“Dannato Fibonacci! Ma li mortacci!”

(Anche il più timido esce dal guscio:

meglio sospeso che un Pisano all’uscio).

 

Corrado

Un garbato binomio di nome Corrado

fa il D nell’equazione di II grado.

Se è negativo, sotto radice,

genera coppie che maledice:

coniugate e complesse, loro malgrado.

 

Flatlandia

Disse un semicerchio di Matera:

“Se ruoto sul diametro divento la sfera!”

Chiosò il rombo: “Che coglione,

non esiste una terza dimensione!”

Per il semicerchio fu giornata nera.

 

Fatica risparmiata

Euclide aveva la brutta abitudine

di drizzare triangoli su un’incudine.

Su suggerimento di un allievo,

trovò un gran bel sollievo

nell’ideare i criteri di similitudine.

 

Paura del confronto

Un x imbranato di Ponte a Ema

s’accordò con la y per fare sistema,

ma ci fu una discussione

sul metodo di risoluzione:

con il confronto l’insicuro trema.

 

Crop circle

Un cerchio new-age di Milano

era macrobiotico, buddista tibetano.

Per scappare dal mondo,

che non è poi così tondo,

si fece infine cerchio nel grano.

 

La tentazione

C’era un asintoto dalla fede ispirato

che fece voto di non esser toccato,

ma davanti a una cotangente,

bella, sinuosa, suadente,

dovette ammettere di sentirsi tentato.

 

L’argomento

C’era un logaritmo bugiardo di Cento

che dal dir panzane si tratteneva a stento.

Gli chiesero se era vero

che era stato logaritmo di zero,

ma il logaritmo di 100 cambiò argomento.

 

Scontro di civiltà

Una grassa piramide a base esagonale

era ghiotta di prosciutto e guanciale.

Rifletté sul problema

grattandosi l’apotema:

“Le colleghe d’Egitto son messe male!”

 

Night Club

Narra la storia del tetraedro Pedro

che beveva sidro corretto con cedro.

Si batté per Semiramide,

gran bel pezzo di piramide:

gli ingessarono un angolo diedro.

 

Il pignolo

Grande fu l’importanza degli eventi

al reparto maternità dei segmenti.

Ebbero infatti i natali

tre gemelli, tutti uguali.

Corresse il pediatra: “Congruenti”.

 

Alto tradimento

Un poligono fenicio di nome Ciro

faceva la spia per l’impero assiro.

Pagò il fio del suo mal,

sacrificato al dio Baal,

quel bersagliato poligono di Tiro.

 

Paradosso del mentitore

In un vecchio libro, una certa sera

lessi una frase che passò leggera:

“Una fata mi ha giurato

che il loro mondo è inventato”

che, se è vera, è falsa e, se è falsa, è vera.

 

Paradosso dei corvi

Ho contato tremila corvi, ho finito ieri:

con assoluta certezza sono tutti neri.

Poi ho mangiato una pera,

che non è di sicuro nera,

allora non è un corvo, in base ai miei criteri.

 

Maleducazione

Parlando con il collega δ del suo mestiere

si sfogava un numero ε piccolo a piacere:

“La cosa che mi ha offeso

è di esser comunque preso;

al limite, qui intorno, chiedete il mio parere”.

 

Carl Friedrich Gauss

Carl Friedrich Gauss

consultava Penthouse

quando fu l’artefice

delle Disquisitiones Aritmeticae.

 

Kurt Gödel

Kurt Gödel

cenando con una top model

trovò indecidibile

se il sushi sia commestibile.

 

L’autoritario

Un > dall’aria marziale

dava ordini al povero =:

“Con la democrazia,

solo licenza, e anarchia!”

“Da un –1 sarai capovolto, maiale!”

 

Sull’utilità della matematica

Non sapeva proprio, Lancillotto,

che 512 è il cubo di otto,

così sbagliò, con Parsifal,

la risposta per il Santo Graal.

Rispose bene Galahad (cioè Galeotto).

 

Connettivi logici

Sotto le palme di un atollo tropicale

oziava un $ (quantificatore esistenziale).

Sdraiato sull’erba

risolveva un cruciverba

con le lettere scritte al contrario del normale.

 

Geometrie non euclidee

Due rette parallele su un piano piatto

di essere separate presero atto.

Ma un dì davvero strano

qualcuno curvò il piano:

per quanto parallele, entrarono in contatto.

 

Il matematico napoletano

Un matematico napoletano rimase perpless

studiando una funzione nel piano compless:

“L’ho analizzata con cura,

non cambia mai curvatura.

Accà nel compless, nisciun punt ‘e fless”.

 


 

 

Fondamenti di fisica

 

 

Dualismo

In una gelida notte molto bella

un raggio di luce inviò una stella.

Pensò un fisico elvetico,

razionale, poco poetico:

“Sei tu onda o sei particella?”

 

Forza di volontà

Due pezzi di silicio, da tempo drogati,

su una lercia panchina si sono incontrati:

“Deve finire questo periodo,

uniamoci a fare un diodo.”

Nell’elettronica sono ora apprezzati.

 

Ritorno a casa

Meditò un elettrone tutto eccitato

che ad un livello più alto era saltato:

“Per non finire in rovina,

basta con la cocaina.”

Emesso un fotone, a casa è tornato.

 

La grande abbuffata

Un ingegnere idraulico coi piedi a mollo

misura condotte a rotta di collo;

valuta dell’acqua la velocità,

ma dopo due ore non ce la fa:

“Alla quarta portata mi sento satollo”.

 

Meditazione di un fisico francese

Bevendo un bicchiere d’armagnac

meditava sui gas Louis Gay-Lussac:

“La pressione, è cosa risaputa,

dipende dalla temperatura assoluta.

A volume costante, se no patatrac.”

 

Partitocrazia

Nel governo ci fu un grande mutamento

votato dalla maggioranza del Parlamento.

A dispetto del decoro

si divise il Ministero del Lavoro:

Ministero della Forza ´ Ministero dello Spostamento.

 

La spinta idrostatica

Un corpo in un fluido, di prammatica

è mosso in alto dalla spinta idrostatica,

ma il mare fa tremare

chi non sa nuotare:

la spinta idrostatica gli sta antipatica?

 

Il Disegno Intelligente

Un fedele scienziato di Sestri Ponente

era un apostolo del Disegno Intelligente:

per lui la regolarità

dimostrava una Volontà.

Visto un miracolo diventò non credente.

 

Pace rovinata

Seduta nel suo campo, sola soletta,

una carica elettrica si pascea sull’erbetta,

quando sentì una corrente,

un magnetismo crescente:

una sorella in moto andava di fretta.

 

Marie Curie

(omaggio a Mr. Clerihew Bentley)

Marie Curie

detestava il brie.

Morì nell’odio

di aver scoperto il radio, non il sodio.

 

Thomas Alva Edison

Thomas Alva Edison

sulla sua Harley Davidson

fu multato dalla Stradale

perché AVEVA il fanale.

 

Antonio Meucci

Antonio Meucci

morì per i suoi crucci:

se la spassava in un motel

e ai Brevetti ci andò Bell.

 

Complessità

Se un sistema fisico è molto complesso

è arduo prevedere che accadrà da adesso.

Un’oscillazione in un pelo di cotica

può portare a una reazione caotica

e la digestione diventar insuccesso.

(La pesantezza può durar delle ore,

fino al formarsi di un nuovo attrattore).

 

Gas serra

Una molecola di CO2 di Canberra

s’alterava se citavi l’effetto serra:

“Ero metano in un emirato,

m’hai estratto, poi bruciato,

e dici a me che riscaldo la Terra?”

 

Incidente alle giostre

Un protone del CERN, di nome Marc,

girando nel sincrotrone perse un quark.

Per questa seccatura,

prima di lasciare il Giura,

querelò il direttore del Luna Park.

 

La banda di Valenza

Un branco di elettroni di valenza

aggredì un atomo nella sua residenza.

Catturati verso sera,

finirono in galera

e fu la fine della banda di Valenza.

 

La fusione nucleare

Vinti da un impellente desiderio

due nuclei innamorati di deuterio

fecero una fusione.

Ci fu un’esplosione:

la nascita di Elio provò l’adulterio.

 

Giovanni Keplero

Giovanni Keplero

aveva un gatto nero

che arrotava le vibrisse

se sentiva cerchio e non ellisse.

 

Evangelista Torricelli

Evangelista Torricelli

nella sua fabbrica d’ombrelli

considerava di buon augurio

la discesa del mercurio.

 

Galileo Galilei

Galileo Galilei

si fece dar del lei

quando lo fermò la Polizia

per i gravi dal cavalcavia.

 

Louis De Broglie

Louis De Broglie

alla riffa di Saint-Denis

con un gesto scaramantico

giocò un numero quantico.

 

Niels Bohr

Niels Bohr

con la grinta di un matador

spuntò alla Danske Bank

un interesse pari alla costante di Planck.

 

Ettore Majorana

Ettore Majorana

aveva un’aria strana:

schivava l’atmosfera fraterna

di via Panisperna.

(Sul traghetto da Palermo a Napoli

evitò l’ammogliati-scapoli).

 

Il paradosso di Schrödinger

Un grande fisico diventato un po’ matto

pensò di chiudere in scatola un povero gatto:

la sua vita o la sua morte

dipendeva dalla sorte

ed era vivo e morto finché non era estratto.

 

Universo in espansione

Le galassie si allontanano con costanza

a velocità proporzionale alla loro distanza.

Edwin Hubble rimase scosso,

ma traslavano verso il rosso

le righe spettrali di ogni sostanza.

 (sembra ora che viaggino a più non posso:

c’è ancora qualcosa che va verso il rosso).

 

Paradosso dei gemelli

Il mio gemello è più giovane di me:
ha viaggiato molto, non so perché.
Se avessi studiato
l’avrei presto spiegato,
ma a scuola in fisica avevo 3.

 

Contrazione dello spazio

I limerick relativistici hanno la distinzione

di essere affetti da una contrazione,

che di Lorentz è detta:

non è barzelletta,

né finz.

 

Joseph Louis Proust

Un chimico valutato tra i più importanti

non riusciva a soddisfare le sue amanti.

Con la morte nel cuore

intuì che il suo vigore

seguiva la legge delle proporzioni costanti.

 

Celebrazione

In un grande convegno molto affollato,

dai produttori di flipper organizzato,

si celebrò con emozione

Galileo per l’intuizione

di far scendere biglie sul piano inclinato.

 

Una storia gotica

Compiendo un sforzo un po’ patetico,

per risolvere un suo dubbio amletico,

un vampiro dilettante

morsicò un circuito oscillante,

ma non divenne uno spettro elettromagnetico.

 

Irreperibilità

Un atomo instabile della Lunigiana bassa

decadde da una molecola di potassa.

Invano si cercò lo scisso,

ma si sbagliò prefisso:

era frattanto variato il numero di Massa.

 



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