da Repubblica.it del 4 gennaio 2008
Guy Negre posa vicino all'auto e al motore ad aria compressa
(4 gennaio 2008)
Nel 2001
Auto ad aria: che rivoluzione
Un ingegnere francese che risponde al nome di Guj Negre ha inventato la prima
automobile che si muove ad aria. Ad aria compressa, per la precisione. E questa
è già una notizia. Il fatto è che non si tratta del solito prototipo da
rifilarci fra diecimila anni. La “Eolo Italia”, la società che ha l’esclusiva di
produzione per l’Italia, fa sapere tramite il suo Presidente Jean-Claude
Pastorelli che fra una decina di giorni porteranno i primi esemplari a Roma per
il lancio stampa, che a fine anno inizieranno la costruzione di 10 fabbriche in
Italia di cui la prima a Rieti, e che a giugno del 2002 si brinderà alla
commercializzazione simultanea in tutti i paesi europei al prezzo di 18-20
milioni di lire. Tombola.
E noi che ci siamo dannati l’anima a valutare se fosse meglio la benzina rossa o
quella verde, ad arrampicarci intorno a propulsori a idrogeno e a sistemi di
pile a combustibile. Invece era tutto così semplice. Aria che viene compressa e
poi sparata violentemente sui pistoni di un motore più o meno normale, con
l’aggiunta che l’aria emessa dallo scarico esce più pulita di prima grazie ad un
sistema di filtraggio.
A questo punto i casi sono due: o si tratta della più grande bufala di inizio
millennio, oppure all’ingegner Negre verrà conferito il prossimo premio Nobel.
Nel frattempo cerchiamo di spiegare come funziona.
Sotto il pianale della Eolo sono state sistemate delle bombole ad aria compressa
e un motore di 567 cc da 25 Cv alimentato a “iniezione d’aria elettronica”.
Sempre a bordo, inoltre, è montato un piccolo compressore elettrico che,
attaccandosi a una normale presa di corrente a 220 V, in quattro ore assicura il
pieno d’aria compressa. In alternativa è già stata approntata una stazione di
servizio che in meno di tre minuti spara nei serbatoi un bel pieno.
In questo modo la Eolo è in grado di raggiungere l’esaltante velocità di 110
chilometri orari con un’autonomia di 200 km in città , o 10 ore di funzionamento
ininterrotto.
Il costo per fare il pieno d’aria è bassissimo. E’ stato infatti calcolato che
una Eolo-taxi consuma in corrente elettrica (necessaria per comprimere l’aria)
circa 1,3 milioni di lire all’anno.
Un taxi diesel come se ne vedono tanti invece, di gasolio ne consuma più o meno
15 milioni all’anno. Basta fare quindi un rapido calcolo per arrivare alla
conclusione che la Eolo si ripaga da sola in un anno e mezzo.
FEDERICO PESCE
7 marzo 2001
GALLERIA FOTOGRAFICA
Ecco
la versione trasporto persone. La carrozzeria non è verniciata: essendo di
plastica, il colore è dato dalla stessa plastica
La singolare apertura della porta laterale: in pratica si sposta tutta la
fiancata. Dall'altra parte non c'è nessuno sportello
Una panoramica dei primi prototipi già prodotti: la vettura in primo piano ha la
porta aperta
La versione Pick Up
Ancora la versione trasporto passeggeri con il portellone laterale aperto
Per i più raffinati una colorazione alla moda: argento metallizzato
La versione taxi già allestita dalla casa
Altra versione taxi
Nella vista laterale è evidente la singolare altezza del veicolo (1,7 metri)
l'abitacolo della versione passeggeri: ci sono tre posti posteriori
e uno montato lateralmente, addossato alla fiancata sinistra, quella
senza porta laterale
Il sedile montato di lato: alla sua sinistra c'è il posto guida
I tre sedili posteriori: l'abitacolo è stato concepito in questo
modo per trasformarlo in un piccolo salotto
Un particolare della porta scorrevole
L'interno della versione furgone
Fra gli optional anche il sesto sedile da montare contro marcia
Una panoramica dei primi prototipi
Il motore bicilindrico di 567 cc da 25 Cv (18,3 KW) a 3500
giri/minuto
La stazione di servizio in grado di ricaricare l'auto ad aria
compressa in meno di tre minuti
Ecco dov'è posizionato il bocchettone di rifornimento: davanti
la ruota posteriore destra. Una soluzione che si è resa
necessaria per via delle bombole montate sotto il pianale
Il compressore montato a bordo dell'auto in grado di caricare i
serbatoi di aria compressa
Un addetto al rifornimento veloce mostra il bocchettone di
rifornimento
Lo schema di funzionamento del motore ad aria compressa
La prima fabbrica in Lussemburgo
SCHEDA TECNICA
Posizione motore - posteriore
Tipo - Air + Air addizionale
Numero di cilindri - 2
Alesaggio mm 85
Corsa mm 50
Capacità del circuito dell’olio L 0,8 litri
Circuito elettrico -
Batteria V 12
Cilindrata 567 cc
Potenza Cv 25 (18;3 KW) à 3500 giri/min
Coppia Kg.m 6,3 (61,7 Nm - CEE) de 1500 giri/min a 2500 giri/min
Alimentazione - iniezione d'aria elettronica
TRASMISSIONE
Ruote motrici - Posteriori
Cambio a variazione continua-
CARROZZERIA
Carrozzeria - Fibra di vetro
Porte - 2
Posti - 5
Sospensioni ant - Triangoli sovrapposti
Sospensioni post. - Ruote indipendenti e bracci longitudinali
Freni ant. - a disco
Freni post. - a disco
Sterzo - A cremagliera
Diametro di sterzata m 5
Pneumatici - 145/70 R13
DIMENSIONI E PESI
Passo m 2,915
Lunghezza m 3,84
Altezza m 1,75
Larghezza m 1,72
Peso Kg 700
Carico trasportabile Kg 500
PRESTAZIONI
Velocità max Km/h 110
Autonomia nel ciclo urbano Km 200 o 10 ore
Autonomia a 60 Km/h Km 240
Tempo di ricarica 4 ore con il compressore montato a bordo dell’auto
3 minuti in una stazione di rifornimento