Giuseppe L.
di
Giuseppe L.

Nonostante l'esame
istologico favorevole, diversi medici consultati mi hanno consigliato di
praticare anche una chemioterapia preventiva. Avevo reagito positivamente
all'intervento, ma la chemioterapia mi spaventava al punto di valutare l'idea di
rifiutarmi di farla .
Qualche tempo prima avevo
letto che i derivati della Cannabis possono essere d'aiuto nell'alleviare gli
effetti collaterali della chemioterapia. D'altro canto conoscevo queste sostanze
per averne fatto in passato, come molti della mia generazione, un uso
"voluttuario".
Decisi pertanto che ne avrei sperimentato l'uso terapeutico e, prima di iniziare
la chemio, me ne procurai un po’ (non senza qualche difficoltà considerato
che già da qualche tempo non avevo più rapporti con il mercato nero).
La mattina in cui era
previsto il mio primo ciclo di chemio ne ho fumato una piccola quantità
(diciamo l’equivalente in peso di un quarto di sigaretta, in pratica tre
boccate di fumo ). L’effetto immediato è stato quello di scaricarmi
dell’enorme ansia che avevo, dovuta soprattutto al fatto di non sapere bene a
cosa andavo incontro con la chemio.
Un paio d’ore dopo aver effettuato il ciclo mi sono reso conto che
incominciava a comparire la nausea , per cui ho rifumato. La nausea è cessata
nel giro di 5 minuti e la sera ho cenato con appetito. L'esperienza
nausea/fumo/scomparsa del sintomo si è ripetuta anche durante gli altri due
cicli.
In tutta onestà devo dire che non sto facendo una chemio molto aggressiva e a
detta dei medici i farmaci che mi vengono somministrati sono in genere ben
tollerati. Purtuttavia, come sarebbe andata se non avessi fumato?
Non so. Resta il fatto che io ho continuato a fumare Cannabis anche negli altri
giorni, continuando a mangiare con buon appetito e traendone notevole giovamento
anche sul piano del mio umore.
Fosse anche solo per questo
aspetto, mi chiedo perché mi dovrebbe essere negata l'opportunità di assumere
una sostanza che oggettivamente migliora la mia condizione? E perché debbo
essere costretto, per reperirla, a rivolgermi al mercato nero?
Vorrei parlarne anche al
mio medico, ma non so come potrebbe reagire.
Giuseppe L.